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Prestazione occasionale in cassa integrazione

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19 Maggio 2009   |   Lavoro

Prestazione occasionale in cassa integrazione

Finalmente un po’ di chiarezza da parte dell’INPS!

Da tempo si dibatte nel blog sui limiti e i vincoli che un dipendente in cassa integrazione deve considerare nel caso possa e voglia sopperire alla mancanza di lavoro con prestazioni accessorie o occasionali.

E’ riportato in forma ufficiale sul sito dell’INPS che l’importo per la prestazione, relativamente a un lavoratore in cassa integrazione, è stabilito in un massimo di 3000€ lordi in via sperimentale per l’anno 2009.

In questo documento si legge infatti che:

[..]

In base alla normativa attuale, sono considerate prestazioni di lavoro occasionale accessorio le attività svolte nell’ambito:
[..]
qualsiasi settore produttivo, in via sperimentale per il 2009, da parte di percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito, compatibilmente con quanto stabilito dall’art. 19, c. 10 della L. 2/2009.
[..]
Per i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (es. cassintegrati, lavoratori in mobilità), che hanno accesso al lavoro occasionale accessorio in via sperimentale per l’anno 2009, il limite economico dei compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di natura occasionale accessoria è di 3.000 euro per anno solare.

*** Aggiornamento del 24/09/2009 ***

In riferimento ai voucher utilizzati come pagamento per le prestazioni occasionali, è disponibile una pagina informativa a questo link sul sito del Ministero del Lavoro. E’ disponibile anche l’acquisto telematico dettagliato in questa guida.

*** Aggiornamento del 4/02/2010 ***

Per la situazione aggiornata sulla prestazione occasionale in cassa integrazione per il 2010 vedi questo articolo.

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19 Maggio 2009   |   Lavoro

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361 commenti su “Prestazione occasionale in cassa integrazione”

  1. stefy ha detto:

    Ciao massimiliano innanzitutto scusami se ti faccio la stessa domanda anche io ma non riesco davvero a capire molto…..sono in cassa integrazione straordinaria da giugno 2010 e lo sarò fino a giugno 2011 quando lavoravo facevo 8 ore al giorno.Ora ho trovato un piccolo lavoro giusto un paio d’ore al mattino ma non riesco a capire se posso accettarlo,se posso aderire con un contratto a chiamata oppure occasinale per quante ore settimanali si può lavorare e se ci sono dei giorni specifici in cui non puoi naturalmente senza perdere la cassa integrazione insomma esiste un modo per lavorare senza perdere la cigs???grazie infinite.

  2. Massimiliano Brasile ha detto:

    ciao stefy.

    dai un’occhiata a questo articolo per capire se puoi cumulare nel tuo caso un’altra attività con la cig.

    nel caso non sia compatibile, resta la possibiltà e della prestazione occasionale pagata con i voucher, anche se visto che ormai siamo a gennaio è possibile che intervengano nuove variazioni (ai massimali, alla tipologia…).

  3. stefy ha detto:

    grazie mille per la tua velocissima risposta in altre parole mi sembra di capire che potri lavorare in regola con un contratto occasionale ma al di fuori dell’orario di lavoro che praticavo prima….e con un contratto a chiamata??perchè se prima facevo la giornata di 8 ore al giorno ed ora avrei la possibilità di lavorare due ore al mattino col contratto occasionale mi sembra di capire che non potrei comunque….uffa non cè via d’uscita……non posso proprio fare nulla per essere in regola?grazie mille i tuoi consigli sono preziosissimi….grazie.

  4. Massimiliano Brasile ha detto:

    leggo che il contratto a chiamata non è compatibile con la cig.

    temo che l’unica possibilità per non perdere la cig siano i voucher.

  5. mara ha detto:

    Salve,
    Spiego la mia situazione: dopo maternità finita ad aprile 2010 l’azienda decide di farmi fare cassa integrazione a 0 ore quindi da maggio 2010 percepisco l’idennita della cassa integrazione straordinaria .Il guaio dove sta: a luglio mi propongono un lavoro da poter svolgere la sera o durante il fine settimana quindi fuori orario lavorativo.CHiedo al commercialista dell’azienda che mi propone questo lavoro se il contratto che mi propongono fosse compatibile con il mio stato attuale cioè in CIG. Loro mi dicono di si tutto in regola,visto che lavorare in nero sia a me sia all’azienda non interessava.Quindi ho iniziato a lavorare fidandomi di questo “professionista”per 6 mesi.Fino a quando parlandone con un amico avvocato mi dice che la cosa nn si poteva fare assolutamente, non compatibile con la CIG. CHiamo immediatamente il commercialista che mi aveva dato l’ok e chiedo spiegazioni, e lui ancora oggi mi dice che non devo assolutmante preoccuparmi visto che la paga netta in questi 6 mesi è stata di €3000 pagati regolarmente in BP, visto che loro hanno comunicato la mia aasunzione all?INPS….ma io nn fidandomi mi sono rivolta a più di un consulente del lavoro i quali tutti concordi sul fatto che il tipo di contratto che ho con questa azienda è assolutamente incopatibile con la CIG.Ma nessuno mi sa dire come devo fare e a quali sanzioni vado incontro.Per prima cosa ora ho rotto i rapporti con l’azienda e ho chiesto al commercialista che mi ha fatto questo donna di ripararlo o quanto meno farmi sapere la sentenza………COsa devo fare,come mi devo comportare io ho agito in buona fede e mi sono fidata di un professionista proprio per nn cadere nell’errore del lavoro nero.Grazie

  6. Massimiliano Brasile ha detto:

    se effettivamente il lavoro era svolto in orari diversi da quelli dell’altro (per il quale percepisci la cassa), c’è la tua sicura buona fede e la piena compatibilità stando alla circolare 107 dello scorso 5 agosto. magari sarebbe il caso di avere un documento che lo indica chiaramente (contratto, liberatoria…) su carta intestata della seconda azienda.

    per il pagamento però il metodo che ti avrebbe tutelata maggiormente è quello dei voucher, dato che in questo modo l’INPS è al corrente da subito. visto che l’importo percepito è comunque nei limiti ammessi da una prestazione occasionale accessoria, non mi preoccuperei più del dovuto. verifica anche con questo articolo.

  7. MARA ha detto:

    IL LAVORO è STATO SVOLTO DURANTE LE ORE SERALI O FINE SETTIMANA,INFATTI SUL CONTRATTO è SPECIFIATO ORARIO IN PIEN AUTONOMIA, NON è QUESTO CHE MI PREOCCUPA MA IL TIPO DI CONTRATTO CHE HO CON L’ALTRA AZIENDA NON è DI TIPO ACCESSORIO O OCCASIONALE , MA UNA COLLABORAZIONE CORDINATA E CONTINUATIVA.QUINDI IO TEMO CHE ANDRò INCONTRO A DELLE SANZIONI DA PARTE DELL’INPS.MA ANCORA OGGI IL COMMERCIALISTA CHE MI HA DATO L’OK PER QUESTO TIPO DI CONTRATTO MI DICE DI STARE TRAQUILLA.
    VORREI SAPERE L’EVENTUALE SANZIONE SARà RELATIVA AI 6 MESI IN UI HO AVUTO QUESTA COLLABORAZIONE O PER TUTTO IL PERIODO DELLA CASSA INTEGRAZIONE COMPRESO QUELLO ATTUALE E DEI PROSSIMI MESI?

  8. Massimiliano Brasile ha detto:

    Nella circolare che ti ho indicato si parla genericamente di attività subordinata o autonoma (il che apre lo spiraglio persino alla p.iva) svolta al di fuori del normale orario di lavoro; non vedo quindi limitazione per un co.co.co.

    Anche il tuo commercialista concorda, chiaramente dovresti sentire l’INPS per conferma. In caso di contestazione da parte loro, potresti perdere il contributo per i periodi coincidenti tra cassa e lavoro non autorizzato.

    Da quanto mi fai capire, è possibile che non siano stati conteggiati correttamente gli importi di cassa che hai ricevuto, non tenendo conto di questa seconda attività. L’unico obbligo che avevi era quello di comunicare l’inizio di questa seconda attività, per permettere all’INPS di conteggiare la cassa nel modo opportuno e non so se è stato fatto.

  9. mara ha detto:

    L’INPS è stata avvisata al momento dell’assunzione dal mio secondo datore di lavoro. Vale come comunicazione?
    se non vale come comunicazione quali possono essere le sanzioni?

  10. Massimiliano Brasile ha detto:

    Deve essere il lavoratore a darne comunicazione (vedi guida INPS, paragrafo Diritti e doveri dei lavoratori in cassa integrazione).

    Non ti so dire però se comunicando ora (in ritardo), data la piena compatibilità di orari del secondo lavoro con il primo, eviti sanzioni. Spero possa valere il buon senso! La tua azienda ha comunque comunicato la tua posizione. Penso che ti conviene comunque parlare con una sede locale dell’INPS per averne conferma.

  11. mara ha detto:

    durante la mobilità è possibile avere una seconda occupazione?

  12. Massimiliano Brasile ha detto:

    resta il discorso della prestazione occasionale accessoria: se ti fai pagare tramite voucher non dovresti avere nessun problema.

  13. Elena ha detto:

    Buongiorno Massimiliano,
    avrei una domanda:
    sono entrata in mobilità lo scorso aprile .
    Il 04/05/10 sono stata assunta a tempo determinato full time con scad. 04/05/11 e dal 01/06/10 ho anche stipulato un contratto di associazione in partecipazione che scade il 30/04/11 con tacito rinnovo.
    Poichè l’azienda presso la quale lavoro sarebbe interessata a trasformare il contratto a tempo indeterminato usufruendo ancora delle agevolazioni dovute alla mia mobilità, volevo sapere se il fatto che alla data del 01/05/11 figurerà rinnovato il mio contratto di associazione in partecipazione questo potrebbe far decadere le agevolazioni suddette.
    Inoltre volevo sapere: se l’azienda non mi rinnovasse il contratto,avendo in essere il contratto di associazione in partecipazione , perderei il diritto a beneficiare della mobilità?
    Grazie mille
    Saluti

    Elena

  14. Massimiliano Brasile ha detto:

    in realtà ho il dubbio che con un contratto di associazione in partecipazione, possa esserci compatibilità con la cassa integrazione (erogata anche in regime di mobilità), dato che si distingue in maniera netta dal lavoro subordinato.

    comunque, se per l’INPS non c’è stato nulla da obiettare, non penso che decadano le agevolazioni. ti consiglio comqunque di chiedere un parere a un commercialista.

  15. ENRICO FALCONI ha detto:

    Buongiorno.
    Sono un informatore scientifico ( siamo dipendenti con contratto dei chimici ) messo da qualche giorno in CIGS per un anno a causa del fallimento dell’azienda farmaceutica per la quale lavoravo : poi, terminato l’anno di CIGS, andrò in mobilità.
    So che posso svolgere un’attività COCOPRO per altra azienda per un importo di 3000 euro netti/anno senza perdere i benefici degli ammortizzatori.
    So anche che i miei contributi figurativi INPS continueranno ad essere accreditati per il tempo della CIGS e della mobilità IN RELAZIONE ALL’ULTIMO STIPENDIO VERO.
    Domanda: svolgere questo lavoro accessorio puo’ influire ( magari negativamente) in qualche modo sui contributi INPS ?? Per me infatti è fondamentale che nei prossimi 4 anni (1 CIGS piu’ 3 di mobilità, avendo superato i 50 anni)i contributi siano pieni per non inficiare il futuro livello della pensione.
    Nel periodo di svolgimento dell’attività accessoria la CIGS continuerà ad essere erogata?
    grazie.
    dr. Enrico Falconi

  16. Massimiliano Brasile ha detto:

    per quanto riguarda l’attività di cocopro (supponendo che venga mantenuto il massimale di 3000 netti del 2010 anche per quest’anno) dovrebbe essere retribuita tramite voucher. altre modalità di pagamento sembrano non essere ben accette dall’INPS. con i voucher non c’è alcun pericolo di perdere la cassa, che sarà quindi erogata normalmente.

    in merito alla prestazione occasionale accessoria, viene retribuita con una ritenuta d’acconto pari al 20% a fini IRPEF. tale retribuzione (lorda) si cumula con quella da lavoro dipendente, ma non concorre nel calcolo dei contributi pensionistici. impatterebbe nel caso in cui si superassero i 3000 netti (5000 netti per lavoratori non in cassa, massimali 2010).

  17. Chiara ha detto:

    Ciao,
    vorrei leggere tutti i post ma non riesco, mi potete dare una info veloce.
    Io fino al mese di dicembre sono stata in cassa integrazione in deroga, lavoravo solo 2 gg a sett e nei giorni di cassa ho lavorato presso un amico con ritenuta d’acconto, ma mi aveva detto che potevo farlo fino a 5000 euro, e allora ho lavorato e a dic gli ho fatto una “fattura” dove riportavo il compenso e la ritenuta … ma qui parlate di Voucher … cosa devo fare ??? rischio qualcosa???????

  18. Massimiliano Brasile ha detto:

    il limite per il 2010 era comunque di 3000 netti, ma da retribuire tramite voucher, per i cassintegrati (il limite di 5000 è per i lavoratori non in cassa).

    da quanto mi dici rischi quindi una possibile contestazione da parte dell’INPS, che potrebbe conteggiare l’effettivo cumulo tra cassa e prestazione e richiederti un conguaglio.

    ti consiglio quindi di rivolgerti quanto prima a un commercialista o consulente del lavoro per un parere e per valutare eventuali comunicazioni “tardive” da fare all’INPS su quanto hai percepito.

  19. Chiara ha detto:

    che tristezza … per 200 euro nemmeno netti … su uno stipendio tra casssa e lavoro di nemmeno 700 euro … grazie

  20. Chiara ha detto:

    Ridomanda… ma non riesco a scampare alla gonia dell’inps … visto il fatto che il mio contratto è da dipendente par-time 7 ore? … e la cassa era di 3 giorni a sett? grazie dell’aiuto!

  21. Massimiliano Brasile ha detto:

    valuta se rientri nelle possibilità previste qui (ad esempio la non sovrapponibilità degli orari).

  22. Mara ha detto:

    Salve,
    non ho molto tempo per leggere tutti i post e chiedo scusa se la domanda è già stata fatta….

    mi trovo in cassa integrazione straordinaria, la mia azienda è in liquidazione e prossima al fallimento. Mi è stato proposto un lavoro per tre mesi e mi sono recata all’INPS sull’eventuale iter da svolgere per chiedere la sospensione della CIGS. Mi è stato detto semplicemente che basta comunicare all’INPS data di inzio e di fine e automaticamente l’INPS provvederà alla sospensione e successiva ripresa dell’indennità ultimato il rapporto di lavoro.
    Ora il nuovo datore di lavoro ha cambiato la tipologia di contratto offrendomi un contratto a progetto oppure in ritenuta d’acconto.
    1. Il contratto a progetto in caso di sospensione della CIGS viene trattato come un tempo determinato? quindi posso avere la sospensione della cassa cmq?
    2. Ritenuta d’acconto: ci sono delle limitazione o vale lo stesso iter per tempo determinato/a progetto?
    3. Ultima domanda importante: devo avvisare della sospensione CIGS anche la mia azienda?mi è stato detto che devo comunicare non solo all’INPS ma anche a loro…li ho contattati e non mi hanno saputo dire molto, mi hanno parlato di richiesta di “distaccamento” presso un altro datore di lavoro…. come bisogna procedere? qualcuno sa darmi info?

  23. Massimiliano Brasile ha detto:

    1. credo che ti conviene parlare con l’INPS. penso si applichino i discorsi di cumulabilità di reddito.
    2. con R.A. valgono i discorsi di questo articolo, attenzione però che il massimale per i cassintegrati per il 2010 era di 3000 netti e il pagamento deve essere fatto con voucher.
    3. per correttezza, nel caso di sospensione di cigs per altra attività lavorativa, ti conviene comunque avvisare la tua azienda

  24. francesco ha detto:

    Buongiorno Massimiliano,

    vorrei sfruttare la sua pazienza per chiederle se posso firmare un contratto di collaborazione per insegnare musica per circa 12 ore al mese per un’associazione no profit durante il periodo di cassa integrazione straordinaria.
    Anche in questo caso dovrei far munire di voucher questa associazione?
    Come funziona di preciso?

    Grazie e buona giornata,
    francesco

  25. Massimiliano Brasile ha detto:

    purtroppo il voucher è l’unico metodo di pagamento che l’INPS vuole in casi come il tuo.
    trovi tutti i riferimenti a questo link.

  26. francesco ha detto:

    Grazie della risposta Massimiliano.

    Un’ultimo chiarimento (per maggiore sicurezza): con questi voucher quindi, posso avere entrambe i redditi (da cassa integrazione e da insegnamento) oppure si parla di sospensione della cassa per il numero di ore in cui insegno? (ho omesso di dirti che insegno dalle 20.00 di sera in avanti, mentre il mio impiego prevedeva una giornata lavorativa tipo 8-17).

    Grazie ancora,
    francesco

  27. Massimiliano Brasile ha detto:

    come indicato nell’articolo, si parla di prestazione occasionale che quindi viene svolta indipendentemente da altri rapporti lavorativi.

    inoltre tramite il pagamento via voucher, l’INPS è al corrente in tempo reale dello svolgimento della stessa e non possono esserci contestazioni.

    il fatto che gli orari non si sovrappongano è sicuramente una maggior sicurezza per evitare l’insorgere di contestazioni. l’unico dubbio che ho è sul massimo importo che i cassintegrati possono ricevere quest’anno perché non ho ancora letto aggiornamenti in merito dall’INPS (per il 2010 erano 3000 netti).

  28. francesco ha detto:

    Grazie mille,

    penso che nella migliore delle ipotesi percepirò poco meno di 2000 euro lordi da qui a fine 2011.

    Mi consiglia di firmare lo stesso il contratto senza chiedere all’associazione di procurarsi i voucher?

    francesco

  29. Massimiliano Brasile ha detto:

    assolutamente no! senza voucher c’è il rischio di vedersi tolta parte della cassa. ripeto: è l’unica modalità di pagamento ammessa dall’INPS ed è meglio tutelarsi.

  30. francesco ha detto:

    Okay, grazie mille del suo prezioso aiuto.

    Un saluto e buona giornata,
    francesco

  31. Sandro ha detto:

    Salve Massimiliano e grazie in anticipo. Ti espongo subito il problema. 2010 in CIGS, per tutto il 2011 ci sarà CIG in deroga (la stanno pagando ma l’accordo sindacale non è stato ancora firmato perché sembra, ma non è sicuro, che potrebbe esserci un piccolo incentivo per chi vorrà andare in mobilità volontaria prima del 31 dicembre 2011). Una ditta mi assumerebbe immediatamente però dalle liste di mobilità. Posso chiedere alla società di mettermi subito in mobilità? L’azienda può rifiutarsi di farlo o sono obbligati? E’ vero che in presenza di un accordo sindacale è l’azienda che deve richiedere un numero di posti per la mobilità? Quelle poche aziende con cui sono riuscito ad avere dei colloqui richiedono sempre un’eventuale assunzione dalle liste di mobilità, mi sembra assurdo dovere aspettare la fine della CIG a gennaio 2012 e perdere delle occasioni.
    Di nuovo grazie.

  32. Massimiliano Brasile ha detto:

    puoi sicuramente chiedere alla tua ditta di metterti in mobilità, vista la situazione non penso che abbiano interesse a non assecondare la tua richiesta.

    ti confermo che ci deve essere un accordo con i sindacati e che ci possa essere un numero minimo di lavoratori da mettere in mobilità (vedi anche qui).

  33. Alessandro ha detto:

    Buongiorno.. mi trovo in CIGO da quasi un anno e la cassa scadrà a fine aprile.Ho un contratto a tempo indeterminato però sono un po’ in difficoltà perchè c’è un azienda che mi vorrebbe assumere (a tempo determinato) ma ad un mese della fine cassa, licenziarmi non mi sembra il caso. Che consigli mi puo’ dare? Ho sentito parlare di lavoro occasionale accessorio! di cosa si tratta?Come si fa’ richiesta? L’azienda che assume ne è a conoscienza? Ringrazio anticipatamente una vostra risposta.. Distinti saluti. Alessandro

  34. Massimiliano Brasile ha detto:

    speravo fosse chiaro l’argomento, dall’articolo 🙂

    brevemente, la prestazione occasionale è svolta per un committente al di fuori del normale orario di lavoro. viene chiamata accessoria in quanto contemplata in determinate situazioni, quali ad esempio la cassintegrazione. e quindi ti consiglio sicuramente di utilizzare questa strada per iniziare la collaborazione fintanto che sei in cig.

    l’unico vincolo che hai è di farti pagare tramite voucher (trovi i riferimenti nell’articolo) e di non superare un massimale che varia di anno in anno e per il 2011 è pari a 3000 euro netti annui per i cassintegrati fino al prossimo 31 marzo (vedi link).
    se questi vincoli sono rispettati non perdi la cassa e sei in perfetta regola.

    terminata la cassa puoi sicuramente svolgere prestazioni occasionali (non accessorie) per le quali l’importo netto massimo annuo sale a 5000 euro.

  35. Alessandro ha detto:

    grazie per la Vostra immediata risposta.. Pero’ mi sta sorgendo un dubbio: il mio contratto è quello Nazionale dei metalmeccanici. è possibile chiedere la prestazione occasionale? e se l’azienda che eventualmente mi assume è al corrente. Se non accettano questo tipo di contratto dovrò per forza licenziarmi per lavorare con un contratto a tempo determinato che puo’ essere di 3/6 mesi? Cosa mi consigliate? Devo farlo presente all’azienda che mi assume? Manca solo un mese alla fine della CIGO e poi non si sanno notizie e i provvedimenti che attuerà il datore di lavoro.

  36. Massimiliano Brasile ha detto:

    la prestazione occasionale la svolgi come privato a prescindere che tu abbia in corso altri rapporti di lavoro in essere. di conseguenza non hai alcun obbligo di informare la tua azienda.

    per l’azienda proponente invece, la prestazione è assai vantaggiosa perché mentre con un contratto a t.determinato devono versarti i contributi, in questo caso ti liquidano una cifra pattuita lorda: tu riceverai l’80%, mentre loro verseranno per conto tuo come sostituto d’imposta il 20% come ritenuta d’acconto.

    la soluzione è piuttosto semplice quindi: proponi una prestazione occasionale fino al termine della cassa, successivamente puoi contrattare un t.determinato. tra l’altro puoi anche prendere tempo per vedere come vanno le cose nella tua azienda.. considera infatti che non puoi avere più di un contratto dipendente in essere se c’è sovrapposizione di orari lavorativi. in tal caso di conseguenza, dovresti probabilmente licenziarti dalla tua attuale azienda, come ipotizzavi.

  37. Alessandro ha detto:

    Grazie ancora Massimiliano.

  38. Alessandro ha detto:

    Ciao massimiliano, stamattina sono stato all’Inps della mia città. Gli ho descritto la mia situazione e cioè quella che te ne ho parlato ieri. Mi hanno risposto che pur stando in CIGO posso lavorare a tempo determinato basta che lo comunico preventivamente a loro e all’azienda dove lavoro. Mi hanno dato da leggere la circolare N°130 del 4-10-2010 che si trova sul sito dell’Inps. Ne sei a conoscenza di questa circolare? Potresti aiutarmi dato che l’ho letta ma sinceramente non sono riuscito a comprenderla pienamente? Ti ringrazio per la tua sempre pronta disponibilità.. Alessandro

  39. Massimiliano Brasile ha detto:

    ciò di cui parlano riguarda la sospensione della cassa per poter svolgere in piena libertà un lavoro con un contratto a t.determinato. per la durata di questo secondo rapporto, viene sospesa la cassa, che riprende una volta terminato (devi comunque avvisare tu l’INPS sia per la sospensione che per la ripresa).

    la prestazione occasionale accessoria ti permetterebbe invece di svolgere l’altra attività senza perdere la cassa (in riferimento alla circolare che ti hanno indicato, vedi il punto 4). leggi anche questo articolo.

  40. Luigi ha detto:

    Buonasera,
    su internet leggo che Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, il DPCM 25 marzo 2011 con il quale vengono disposte proroghe, al 31 dicembre 2011, a termini riguardanti disposizioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In particolare leggo che la proroga della disposizione in materia di disciplina del lavoro occasionale di tipo accessorio (già prorogata a fine anno e fino al 31 marzo) è motivata dalla necessità di continuare ad assicurare, per tutto l’anno 2011, in ragione della particolare congiuntura economica, l’insieme degli interventi volti a sostenere il reddito e a garantire l’occupazione regolare.
    Questo significa che io pur essendo in cassa integrazione per fallimento posso da aprile in poi e per tutto il 2011 prestare lavoro occasionale ed essere retribuito tramite voucher?Vale anche se mi dovessi trovare in mobilità?Grazie per la Vostra disponibilità.

  41. Massimiliano Brasile ha detto:

    Esattamente (a entrambi le domande). Solo consiglio di attendere che esca una circolare INPS che ne ufficializzi l’attuazione.

  42. Giovanni ha detto:

    Per le prestazioni occasionali con i buoni lavoro è necessaria comunicazione all’inps da parte del datore lavoro?Deve fornire i dati del prestatore di lavoro all’atto della richiesta all’inps dei buoni?Grazie

  43. Massimiliano Brasile ha detto:

    Il datore di lavoro deve acquistare i voucher dall’INPS, fornendo:

    – i dati del prestatore d’opera
    – il luogo di lavoro
    – le date indicative di inizio e termine dell’attività.

    Il lavoratore riceve i buoni in pagamento (che devono essere intestati dal datore di lavoro a lui) e può poi riscuoterli.

    Trovi tutte le informazioni nella guida ufficiale.

  44. conny ha detto:

    Buongiorno…. volevo un informazione x quanto riguarda la cassa integrazione e i lavori autonomi occasionali, si potrebbe fare dei lavori autonomi occasionali senza avvisare L’INPS??? perke un’amica mia ora si trova in difficolta ha lavorato l’anno scorso credendo che riceveva dei buoni invece non glie l’hanno fatto e risulta:prestazione lavoro autonomo occasionale e lei era in cassa integrazione…. come si dovrebbe comportare ora la mia amica????

  45. Massimiliano Brasile ha detto:

    se l’importo percepito risulta nei limiti previsti per i cassintegrati (3000 euro netti per l’anno scorso) è possibile che non ci siano problemi, tuttavia il pagamento fatto senza voucher non ti cautela da possibili contestazioni dell’INPS.

  46. conny ha detto:

    Si sono inferiori a 3000 euro netti…allora non rischia di dover restituire parte della cassa integrazione o comunque penali???? comunque la ringrazio per la risposta cosi immediata…un abbraccio

  47. Massimiliano Brasile ha detto:

    incrociamo le dita 😉

  48. conny ha detto:

    Speriamo ke vada tutto bene…. 🙂 grazie ancora e auguri di buona Pasqua

  49. Marco ha detto:

    sono un lavoratore in CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA e mi è stato proposto un lavoro come CONSULENTE VODAFONE.come mi devo comportare per essere in regola?
    -posso fare i voucher fino a 3000 euro
    -posso chiedere la prestazione occasionale fino a 5000 e se si quanto pago di dichiarazione dei redditi oltre il famoso 20% che trattiene la ditta?

  50. Massimiliano Brasile ha detto:

    ti sei risposto da solo: voucher fino a 3mila (vedi Limiti economici per il prestatore).

Grazie.