Quadro RW soglia a 10mila euro
Scritto da Massimiliano Brasile
4 Aprile 2014 | Opinioni
Confermata l’esenzione del nuovo quadro RW per consistenze inferiori a 10mila euro tramite il provvedimento nr. 48537 di oggi dell’Agenzia delle Entrate.
Resta invece l’obbligo per l’IVAFE (patrimoniale Monti) per la quale non è previsto minimo, in fase dichiarativa (resta il minimo di 12 euro per il pagamento).
Nel provvedimento si legge infatti:
a pagina 33, con riferimento alle istruzioni del quadro RW, dopo il primocapoverso, è stato introdotto il seguente periodo
“ATTENZIONE: l’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro (art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 50); resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE”;
e anche:
a pagina 33, al secondo capoverso delle istruzioni del quadro RW, dopo le parole “delle attività detenute all’estero nel periodo d’imposta,” sono eliminate le seguenti: “indipendentemente dal valore complessivo degli stessi”;
infine sull’IVAFE:
a pagina 35, nell’ultimo periodo prima del paragrafo relativo alle modalità dichiarative, è stata eliminata la seguente frase:
“Per i conti correnti e i libretti di risparmio l’obbligo di monitoraggio sussiste in ogni caso anche se l’IVAFE non è dovuta in quanto il valore medio di giacenza annuo risultante degli estratti conto e dai libretti non è superiore a 5.000 ovvero è dovuta in misura fissa.”;
Il che lascia quindi supporre che decada l’obbligo di compilazione dei quadri RM nel caso di consistenze inferiori a 10mila euro.
Attendiamo la pubblicazione del nuovo modello Unico 2014 PF per conferma.
Il provvedimento è disponibile in pdf a questo link.
Qualcuno sa dirmi, nel caso mi fosse sfuggito, se Ade ha provveduto a rilasciare UNICOWEB? Ormai siamo al 19 di maggio avrebbero dovuto renderlo disponibile dal 2 maggio u.s.
ciao e grazie, effettivamente il fisconline sarebbe la soluzione ottimale, a maggior ragione se ti prepara anche l’F24. leggo in un altro post che però non è ancora disponibile, attendiamo ancora qualche giorno i signori dlel’AdE…
non ho però capito perchè hai messo anche il quadro RV. ciao
concordo, la proposta è molto interessante. ciao
ciao, alla prima domanda risponderei di no, alla seconda se non ricordo male i moderatori del forum hanno in passato risposto che per i cc in valuta estera è sostanzialmente indifferente indicare cod. 1 o 5.
approfitto per fare io una domanda su RW6, criterio determinazione del valore di cc/cd: io metterei 2 (valore nominale). altri pareri? ciao
Ciao,
Per i cc indifferente 1 o 5: ragionevole nella sua irragionevolezza 🙂
Per i deposito?
RW1/6: concordo, anche io ho messo 2.
Altro quesito: e per l’acconto che si fa quest’anno (non ci sono indicazioni specifiche come l’anno precedente)?
Grazie e ciao a tutti.
Rieccomi… con qualche dubbio in più, generato dalla lettura un po’ più approfondita delle istruzioni per la compilazione del quadro RW in merito alla soglia della giacenza dei conti correnti che determina o meno il pagamento dell’IVAFE relativa. La novità di quest’anno del quadro RW è che c’è un primo ed unico quadro dichiarativo, che fotografa la realtà sucessivamente sottoposta o non sottoposta – se sottosoglia – alle due tassazioni.
Nel caso che ho postato due interventi fa, nella prima parte io dovrei dichiarare un conto corrente a me unicamente intestato, che non ha superato i 5.000 Euro di giacenza media annua. Chiedo quindi se e dove sbaglio indicando in RW1:
– il numero 1 in colonna 1 (quale mia proprietà);
– il numero 2 in colonna 2 (essendo io titolare effettivo del conto)
– il numero 1 in colonna 3 (essendo il bene un conto corrente o deposito estero)
– il numero 29 in colonna 4 (essendo la Francia il paese in cui ho il conto)
– il numero 100 in colonna 5 (avendo io la titolarità del conto)
– il numero 3 in colonna 6 (essendo l’ammontare del conto un valore di rimborso) oppure devo indicare il numero 1, ovvero il valore di mercato?
– il numero 948 in colonna 7 (Euro sul conto al 1/1/2013)
– il numero 4549 in colonna 8 (Euro di giacenza media nel 2013).
Poi in RW2 dovrei inserire il conto di mia moglie, di cui ho la procura per la movimentazione, probabilmente come segue:
– il numero 4 in colonna 1 (il conto non è di mia proprietà, ma posso amministrarlo, quindi beneficio di altro diritto reale come la procura)
– il numero 1 in colonna 2 (in quanto delegato al prelievo o alla movimentazione)
– le colonne 3 e 4 restano invariate, recando rispettivamente i numeri 1 e 29
– il numero 0 in colonna 5, in quanto non ho il possesso o la titolarità del conto
– il numero 3 in colonna 6 (essendo l’ammontare del conto un valore di rimborso) oppure devo indicare il numero 1, ovvero il valore di mercato?
– il numero 965 in colonna 7 (Euro sul conto al 1/1/2013)
– il numero 1341 in colonna 8 (Euro di giacenza media nel 2013).
Nella colonna 21 indicherò infine il codice fiscale di mia moglie, in quanto soggetto anch’esso tenuto alla compilazione del quadro e della stessa sezione.
Per gli stessi beni, mia moglie dovrebbe indicare nella sua dichiarazione gli stessi importi, invertendo esattamente i numeri che codificano la titolarità o la delega al prelievo e movimentazione e indicandoinfine il mio numero di codice fiscale in colonna 21.
Di conseguenza, quale sarà il passo successivo della tassazione IVAFE (rigo RW6)? Dovrò compilare come dicono le istruzioni due distinti righi indicando in colonna 8 5890 e 17 in colonna 11 per entrambi i righi (strano che le istruzioni indichino il numero 17 come la metà di 34,20 per 365 giorni su 365 e non già 17,10, dal momento che la cifra intera da indicare invece per il conto detenuto al 100% è 34,20 e non già 34…) … ma così alla fine sia io che mia moglie paghiamo 34+34 Euro, ovvero il doppio… Devo avere interpretato male le istruzioni; qualcuno che le ha comprese meglio mi può aiutare????
Ah, quella non è opera mia, bensi dell’ impiegato dell’ Agenzia. In effetti ha spuntato e trasmesso anche RV ma lasciato in bianco; in compenso, pur presentandoglielo compilato e pur avendolo spuntato nelle caselle….in prima battuta si sono dimenticati di trasmettere RW. Ho dovuto rincorrere con una seconda dichiarazione, correttiva, oramai ad agosto…colpa mia, ho controllato solo ormai a casa; per fortuna non dovevo pagare nulla ma solo dichiarare! Sennò facile che mi sarei preso pure la colpa, visto che quando ho presentato i miei moduli compilati a mano, non li hanno inseriti subito nel terminale e mi hanno dato solo una ricevuta generica! Per questo dico che, senza voler offendere gli impiegati AdE competenti ed attenti, che saranno la maggioranza di sicuro, forse sarebbe meglio fare tutto da noi!
Ridicolo e vergognoso..però è così…saranno in “altre” faccende affacendati…magari alla ricerca degli 80 euri da dare a fine maggio!!!
Che tristezza!
non ci sono parole….e poi vogliono f24 il 16 giugno…
secondo me è per conto corrente e deposito(libretto risparmio):
1 col1
2 col 2
1 col 3
29 francia col 4
100 col 5
1 col 6 (chiesto all’ade)
xxx col 7(euro al 1/1/13)
xxx col 8 (GIACENZA MEDIA ANNO)
per conto deposito:
1 c 1
2 c 2
14 c 3
29 c 4
100 c 5
1 c 6
xxx c 7 (euro 1/1/13)
xxx c 8( saldo finale)
Quindi, andrea70ge, cosa dovrei fare secondo te a livello di tassazione IVAFE per i due conti correnti (il mio e quello di mia moglie, vedi tutto il mio post precedente)? Ho ben tre opzioni:
1. versare 34 Euro per il mio conto e 34 per quello da me movimentabile di mia moglie, in quanto il cumulo dei due conti supera la giacenza media giornaliera di 5.000 Euro, e, anche nella logica dei due esempi riportati alle istruzioni ufficiali dell’Ade, sia io che mia moglie saremmo in questo caso abilitati 100% sui due conti;
2. versare 17 Euro per il mio conto e 17 Euro per quello da me movimentabile di mia moglie; questa mi pareva essere l’interpretazione fatta da Massimiliano Brasile In questo caso dovrei però modificare i dati della percentuale di possesso dei due conti, spalmandola al 50% sia per il mio che per quello di mia moglie (ma chiedo sommessamente: dove sta scritto nella normativa fiscale nero su bianco che la procura a movimentare e a prelevare coincide con la titolarità al 50% di un bene?);
3. versare 0 sia per il mio conto che per quello da me movimentabile di mia moglie, in quanto la titolarità coincide con l’intestazione unica (a me per il mio, a mia moglie per il suo) dei due conti e la procura a prelevare e movimentare non costituisce titolo di proprietà.
E’ decisamente arduo decidere, ma secondo la mia logica, l’opzione 3 mi pare la più ragionevole; che ne dite?
il primo caso non è concepibile…comunque nel caso di procura o doppia intestazione dovrebbe essere al 50% la quota di possesso
quindi in automatico se la giac media è sup a 5000 eur in automatico dovrebbe essere 17 per ognuno…non avendo dato procure ed essendo unico titolare ci studio un po’ nn ho mai affrontato
Grazie Andrea70ge, anch’io escluderei per prima proprio la prima opzione.
Il nocciolo della questione mi pare giri attorno all’equiparazione procura = doppia intestazione, ovvero titolarità di un bene = disponibilità a movimentarlo. Se tutto giuridicamente coincide, sia io che mia moglie di fatto risulteremmo possessori entrambi di due conti correnti il cui cumulo superiore ai 5K€ di giacenza media giornaliera determinerebbe la spalmatura dei 34 Euro di IVAFE per 17 Euro a rispettiva dichiarazione. Se l’equiparazione non sussiste, nè io nè mia moglie non dovremmo versare alcuna IVAFE….
per il cd penso sia indifferente che siano in euro o in valuta, quindi codice 14, o 13, a seconda dei gusti! 😉
per quanto riguarda l’acconto: a cosa ti riferisci? ciao
mamma mia…speriamo si sbrighino a rendere disponibile il fisconline. grazie e ciao
io l’ho interpretata in altro modo: metterei 50 in entrambe le colonne 5 dato che per l’AdE avere titolo a movimentare il conto equivale (ai fini fiscali) a esserne titolare (non ricordo qual’è la circolare dove viene spiegata questa cosa).
non avevo invece pensato al codice 4 per la colonna 1, effettivamente sembra più corretto di codice 1 (intendo per il procuratore ovviamente).
ciao
in teoria mettiamo che il conto sia cointestato …se supera i 5k di media sono 34,20…divisi meta’ a testa…il conto è uno solo…impossibile pagare di piu’…anche per i conti italiani è così…quanto alla procura con movimentazione dovrebbe valere lo stesso…anche se avrebbe piu’ senso distinguere tra conto cointestato e procura alla movimentazione…io posso dare procura a mia moglie ma il conto è mio..ci sono solo io…ma il buon senso non esiste
io avrei in colonna 6 avrei messo 2 (valore nominale) ma se te l’ha detto l’AdE allora è 1. ciao
sai che ti dico…alla fine paghiamo quanto dovuto…attenzione alla colonna 8 quella importante per ivafe..per le altre colonne mi sembra tutto corretto…la distinzione tra conto corrente libretti intesi come deposito(n1 col 3)e conti deposito(n14 col 3)l’hanno decisa loro mica noi e c’è confermata…poi….se mettiamo1 o 2 per col 6 non cambia molto…da diventare matti
è veramente pazzescoooo…. :-O
mi sono rotto…queste patrimoniali sono solo italiane…numerini assurdi…mi ero appoggiato ad un commercialista ma l’ho licenziato perche’ nn capiva una cippa…avevo delle obbligazioni e ieri ho chiesto di farle rientrare in italia…il calcolo fiscale comprendeva radici quadre esponenziali e prezzi ipotetici di teoria…io mi arrendo…se falliamo me ne fotto…andro’ a rapinare i supermercati
tra l’altro all’ade stamattina mi hanno detto che non ci sono ancora unici per loro…poi devono testarli perche’ nn funzionano…poi non prendono piu’ appuntamenti fino a meta’ giugno…se uno volesse andare da loro per la compilazione e trasmissione…sembra un percorso ad ostacoli
voglio sperare che in questa situazione proroghino le scadenze per presentazioni e versamenti!
Penso anch’io che alla fine al fisco interessi riscuotere il balzello, però, senza voler fare del terrorismo, ritengo sia importante cercare di evitare anche gli errori formali, per quanto possibile, perchè potrebbero attaccarsi anche a questi. Io ad esempio ho un dubbio; anno scorso ho estinto un cd c/o PF, formalmente il 27 marzo, giorno di accredito di CH 8,80 di interessi che mi hanno girato contestualmente sul conto privato. In realtà il conto deposito l’ho svuotato il 21 di gennaio 2013 con giroconto sul conto privato e contestuale bonifico al conto italiano. L’IVAFE la calcolo sul saldo consistente al 21 gennaio 2013 o su CH 8,80 al 27 marzo, giorno della chiusura ufficiale? Nella fattispecie si tratta solo di filosofia, perché alla fine sono quattro spiccioli < € 12 e quindi non soggetti a versamento. Però il dubbio permane, a prescindere dall'entità del versamento dovuto o meno. PS: Anche secondo me in colonna 6) è da indicare il codice 1 valore di mercato, almeno per chi possiede conti in valuta estera da assoggettare al cambio, che non è altro che dettato dal mercato. Forse sarebbe il caso che le associazioni professionali (commercialisti) chiedessero ufficialmente una proroga al versamento dell'imposta, vista la indisponibilità di UNICOWEB.
In un articolo pubblicato l’anno scorso in questo sito, ho letto che il Livret A e il Compte sur Livret francesi non sono libretti di risparmio, ma conti deposito, quindi va usato il codice 14 in RW col.3. Vale lo stesso per il PEL (Plan epargne logement)? Un altro dubbio: che codice usare nel rigo RM12 per gli interessi di questi prodotti: G oppure I?
Grazie per l’aiuto.
.
L’anno scorso il CAF – ho capito ora:
cc EUR – cod 1
cc CHF – cod 1
cc USD – cod 5 (perchè è estero rispetto alla Svizzera)
cd EUR – cod 1
cd CHF – cod 1
Acconto: l’anno scorso erano previsti uno o due acconti per l’IVAFE 2014 (il saldo da pagare a Dicembre 2013) pari al 99% (poi modificato a 100%) dell’IVAFE 2013. Quest’anno non vi sono indicazioni specifiche. Qualcuno (Massimiliano?) sa come si dovrebbe procedere?
Grazie a tutti.
27 marzo, giorno della chiusura ufficiale
il saldo finale è quello
CH 8,80 di interessi
nell’estratto conto vedrai accredito 27 marzo CH 8,80 per estinzione conto deposito…fino al 27 marzo il conto deposito c’era
hai ragione su tutto essere precisi ma se si paga il dovuto e si commette un errore formale mi auguro che ci sia clemenza…in buona fede
Quindi, dal tuo ragionamento (e anche dagli esempi delle istruzioni AdE), io dovrei versare due quote al 50% di 34 Euro, una relativa al conto a me intestato e una relativa al conto di mia moglie sul quale ho procura ad operare; totale 34 Euro. Mia moglie a sua volta verserà anche lei lo stesso importo. Alla fine, la regola sembra quindi essere la seguente: qualora si superi la soglia di 5000 Euro di giaceanza media giornaliera per uno o più conti correnti esteri tenuti a disposizione, occorrerà versare 34,20 Euro (o l’equivalente in proporzione alla quota di possesso ) di ciascuno dei conti che concorrono al superamento della soglia oltre la quale scatta la tassazione IVAFE. Per assurdo quindi, se io (da solo o con altri ) avessi 147 conti con giacenza media di 34,20 Euro, che sommata la loro consistenza media mi danno un totale di poco superiore a 5.000 Euro, alla prima dichiarazione annua mi vedrei azzerata tutto il loro capitale; altro che patrimoniale!!!
in realtà la quota è per posizione: se in Italia hai N conti correnti (presso N intermediari distinti) a saldo inferiore a 5mila euro, su ciascuno non dovrai allo stato i bolli di 34,20 euro e la banca non te li tratterrà. se uno di essi supera la soglia, per tale posizione dovrai versare la quota ma ho dubbi riguardo il saldo medio giornaliero… non ho riferimenti alla mano, ma credo che il periodo minimo sia di 15gg di permanenza dello sforamento e che anche l’imposta debba essere pagata in relazione (da verificare, potrebbe essere 1/12 se superi per 15gg la soglia).
sull’ivafe, avendo equiparato prima all’area UE/SEE e successivamente a tutte le posizioni di c/c estere tale imposizione, il ragionamento deve essere analogo (pena alterazione di mercato!) e la base impositiva è per singola posizione (rif. par. 2.4.1 della circolare 02/07/12, http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77/Cir02.07.12.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77 ).
Salve, sapete quali sono e se ci sono limiti per la compilazione del quadro RM sezione V per un CC estero? Va sempre compilata?
purtroppo non vi è un limite inferiore, quindi va sempre compilata. tuttavia se non arrivi a un’imposta minima di 12 euro, non va versato nulla.
Grazie Massimiliano, a mano a mano che la questione si dipana, si aggiungono aspetti sempre più controversi. Andiamo con ordine:
1. il punto 2.4.1 della circ. Ade n. 28/E del 2/7/12 dice:”l’imposta in misura fissa (34,20€) non è dovuta qualora il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti sia non superiore a Euro 5.000. A tal fine occorre tener conto di tutti i conti o libretti detenuti all’estero dal contribuente presso il medesimo intermediario e a nulla rilevando il periodo di detenzione del rapporto durante il periodo di imposta”. Tutto chiaro, ma perché va fatto il conto solo dei rapporti detenuti presso lo stesso intermediario? Questo non discrimina chi – a parità di investimenti – non ha differenzato su più intermediari quanto detiene all’estero? Se la tassazione degli investimenti diversi dai conti correnti sembra essere coerente – dal momento che prevede invariabilmente un’aliquota dell’1,5 per mille – l’IVAFE sui conti correnti grava invece sproporzionatamente (e in maniera non equa, fino a raddoppiare o a triplicare il suo peso da un caso all’altro a parità di investimento).
2. sempre nella stesso punto della circolare viene poi indicato: “Nel caso in cui il contribuente possieda rapporti cointestati, al fine della determinazione del predetto limite (5.000 €) si tiene conto degli ammontari riferibili pro quota al medesimo contribuente”. Non si citano quindi altre fattispecie di concorso al cumulo del bene o dei beni potenziale oggetto di tassazione IVAFE oltre alla cointestazione, quali la delega ad operare o altre forme di procura alla base del mio caso.
Quindi, relativamente al mio caso, si torna al dubbio primario: la delega o la procura ad operare su un conto equivalgono da un punto di vista fiscale (che dovrebbe equivalere a quello normativo)ad averne la piena titolarità? Io che concedo la delega ad operare sul conto a mia moglie ne perdo la piena titolarità? Se sì, facciamo 50% e 50%? C’è un disposto normativo che dice questo , o ci sono solo, per citare la formula spesso adottata dalla stessa AdE “…consolidati orientamenti giurisprudenziali” che dicono così?
considera che successivamente a tale circolare sono uscite ulteriori direttive, per cui conviene andare cronologicamente… non è facile, mi rendo conto, ma trovi un po’ di indicazioni negli articoli che abbiamo scritto a riguardo ( https://piccolorisparmio.eu/index.php/tag/ivafe ), in particolare dai un’occhiata all’annuario https://piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sulle-attivita-finanziarie-tutte-le-risposte.html
Ciao,
Massimiliano, non voglio confondere le idee, ma francamente a me pare purtroppo che nel caso in cui si abbiano più conti correnti *** con lo stesso intermediario ***, se di deve pagare il 34.20 euro per uno lo si deve pagare per ciascuno di essi.
Io per esempio ho due conti praticamente a 0, ma devo pagare 34.20×3 perchè ho un terzo conto, con lo stesso intermediario, > 5000 (##!%$%!!!).
Così mi ha confermato un CAF anche l’anno scorso.
l’osservazione è giusta. ho omesso di dire che gli N conti ipotetici cui facevo riferimento devono essere relativi a intermediari distinti, altrimenti le giacenze si cumulano. e purtroppo in tal caso si cade in questa contraddizione di dover pagare per posizioni infruttifere o addirittura vuote. l’esempio che mi viene in mente è un Plus di PostFinance che permette di avere più posizioni in diverse valute, ma associa IBAN distinti a ogni posizione: in questo caso ognuna è sottoposta alla tassa di 34 euro, non appena il saldo complessivo supera la soglia (quindi anche nel caso in cui lo fa solo una e le altre sono a zero).
Sul tuo esempio sul caso italiano ho questo riscontro concreto: mia moglie l’anno scorso si è vista prelevare da Banca Sella 34,20 Euro per il libretto risparmio che aveva avuto effettivamente nel 2012 una giacenza media superiore ai 5.000 Euro , e altri 34,20 Euro per un altro libretto Sella, denominato “Risparmio domani”, sul quale aveva poche centinaia di Euro nei primi mesi del 2012, e che poi ha chiuso in corso d’anno. Peccato che – seppure dopo aver dato specifiche disposizioni alla banca di chiudere – la banca non abbia chiuso quel libretto (non so le altre, ma chiudere un rapporto alla Sella è decisamente arduo); morale, si è vista sottrarre altri 34,20 sul libretto rimasto aperto!! Quindi secondo te, Sella ha sbagliato o ha ragione?
nel mio esempio mi riferivo a posizioni detenute presso intermediari distinti. nel vs. caso si tratta dello stesso e quindi le posizioni si cumulano.
e purtroppo non si tratta di “ragione”: trattandosi di imposta, la banca la versa all’erario.
Allora il tuo CAF ha ragionato come la banca italiana per mia moglie. Certo che è ben discriminante questa normativa: se io ho 4999 Euro di giacenza media annua in quattro o cinque conti presso intermediari diversi, sia in Italia che all’estero, non verso 34 Euro per ciascuno dei conti; se ho due conti con 2500 e 2501 di giacenza media presso lo stesso intermediario, allora pago 34,20×2= 64,40 Euro, ovvero quasi l’1,3% del capitale, quando l’IVIE sugli altri investimenti è di 10 volte inferiore. E più ho conti di minor consistenza, più viene intacato il mio capitale…
Sì. Ma vediamo la strategia di tax – optimization (per l’anno prossimo):
Aprire più conti correnti, presso intermediari diversi, ognuno con giacenza media <5000.
Grazie Massimiliano; ora è chiaro l’intendimento:diversificare, diversificare, diversificare! E’ indubbio che il legislatore ha guardato molto lontano, per sè ma anche per noi tassati: spargendo qua e là gli investimenti, aumenteranno sicuramente i margini di errore nelle dichiarazioni a cui siamo sottoposti. In più daremo un maggior volume di lavoro a tutto il terziario che si dedica ad interpretare le norme. E, in caso di fallimento di coloro ai quali avremo affidato i nostri risparmi, le perdite per noi si ridurranno al minimo…. Questa è la logica italiana; altrove in Europa ti mandano a casa il prospetto già tutto redatto e ti chiedono cortesemente se va bene…
Ciao ragazzi e’ uscito uniconline 2014,come gia detto da alcuni di voi i conti deposito devono essere identificati con CODICE INDIVIDUAZIONE BENE =14 per non essere riconosciuti come cc e quindi pagare 34,2 al posto di 0,15 MA ATTENZIONE SOLITO PROBLEMA: PER PERMETTERMI DI PREPARARE L’F24 DEVO COMPILARE IL QUADRO CR MA IO NON HO NESSUN CREDITO D’IMPOSTA SE NON METTO QUALCHE DATO A CASO POI NON MI PERMETTE DI VALORIZZARE I QUADRI RN ED RX (ENTRAMBI SENZA DATI IN QUANTO IO PRESENTO SOLO IL MODULO RW ED RM PRESENTANDO ANCHE IL 730) E QUINDI DI PREPARARE L’F24, QUINDI SECONDO VOI ?
INOLTRE NON C’E ANCORA UNICOWEB PER FARE LA DICHIARAZIONE ONLINE QUANDO USCIRA?
INOLTRE SE STAMPO LA DICHIARAZIONE MI ESCE ANCHE ALTRI MODULI CHE DELIRIO……QUALSIASI INFORMAZIONE E’ BEN ACCETTA.
saluti a tutti
Lella
Ciao ragazzi problema sottostante di preparazione dell’ f24 risolto ma POICHE’ HO UN CONTO DEPOSITO (POSTFINANCE) SENZA UN EURO SOPRA (PER TUTTO IL 2013) NON ME LI FA DICHIARARE NEL MODULO RW SE NON METTO ALMENO 1 EURO NEL VALORE INIZIALE CHE FARESTE? NON LO METTO IN DICHIARAZIONE ? ED ANCORA :ESISTERA’ ANCORA UNICOWEB PER FARE LA DICHIARAZIONE DA INTERNET ALTRIMENTI DOVRO PORTARLA CARTACEA ALLA POSTA QUALE E’ IL TERMINE TEMPORALE?
Saluti a tutti
Lella
Buon giorno. Chiedo aiuto “tecnico”: dopo tanto aspettare è uscito unico on line 2014; solo che non riesco a installarlo, va fino a un certo punto poi segnala errori di installazione. Non so se il problema risiede nel programma Java che indica come requisito indispensabile per poter aprire o leggere unico online. fatto sta che questo Java che lo scorso anno avevo installato , non l’ ho più e dai loro link non capisco quale è; seguendo questo link porta a un elenco, ma non capisco quale sia adatto per windows xp – li ho provati tutti, (quelli windows ovviamente, non linus o mac) – ma sembra non funzionare nessuno. Ho cercato anche di arrivare a questo Java 1.7 per altre vie, ma non riesco….l’ unica cosa che ho potuto fare, sono riuscito a installare la versione J2SE 5 update 16, ma non ho la minima idea se è quello che richiede unico…so solo che in automatico non aggiorna nulla, e di queste cose non capisco assolutamente nulla! Qualche aiuto? Grazie.
senza Java 1.7 l’applicazione dell’AdE non può funzionare, come indicato nella pagina di riferimento ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/unicopf14/compilazione+invio+unico+pf+2014/software+unico+pf+2014/indice+software+unico+pf+2014 ).
l’AdE stessa ti indica di scaricarlo se ti manca da questo link http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/jre7-downloads-1880261.html : seleziona in alto Accept License Agreement e poi nella lista seleziona Windows x86 Offline, dopodiché puoi salvare l’eseguibile jre-7u55-windows-i586.exe
(in alternativa puoi anche scegliere Windows x86 Online).
una volta scaricato (a prescindere se hai preso la versione offline o quella online) lancialo e porta a conclusione l’installazione. suppongo che su XP potrebbe essere necessario riavviare il PC; una volta riavviato rilancia l’applicazione dell’AdE.
facci sapere se così risolvi.
Grazie Massimiliano. Ma sto provando ininterrottamente da due ore. Ho scaricato già quello che mi indichi; fino a un certo punto sembra procedere correttamente l’ installazione, arrivo alla finestra di oracle ” due milardi di utenti…..etc.”, poi a un certo punto dà un messaggio di errore del tipo che non riconosce una estensione, però l’ installazione va avanti e sembra completata correttamente. Se vado poi in installazione applicazioni di xp me la dà come presente. Però poi proseguendo con oracle, dove chiede la verifica, rimanda sempre al download e ricomincia tutto il processo da capo. Se ignoro, vado al sito Ade, scarico “UNI4.jnlp” ma non trova programmi per aprire il file e rimanda a una pagina di errore. Ho già provato da vie traverse (ergo, altri siti che permettono di scaricare java, sia in inglese come anche in italiano, ma portano sempre a quel punto). Ho seguito i consigli, riavviato almeno 10 volte, disattivato i firewall…ma nulla da fare. Ho provato a fare il furbo, cercare una versione antecedente la 55, e quiin effetti è il sito ADE che mi manda all’ aggiornamento, però poi quando mi compare l’ installer di Oracle si ripresenta il problema. Le mie competenze in materia non mi permettono di andare oltre. Ci sarà qualche file distrutto da qualche parte. Quello che posso fare è chiedere a mio fratello che ha un pc molto più recente, di provare per me….sennò aspetto l’ appuntamento in ufficio del 3 giugno, sperando poi di arrivare a tempo. Peccato!
se l’installazione non va a buon fine, non c’è certezza che sia stato installato il tutto.
io proverei a disinstallare tutto java (vai su Applicazioni
installate e togli tutti i jdk, jse, jre… che trovi riferiti a Java) e a mettere solo quello che hai scaricato per verificare se così va.
per verificare la corretta installazione apri questo link
http://www.java.com/en/download/installed.jsp
e prova con i diversi browser (chrome e firefox in particolare).
ps.
cmq.. XP non è più supportato dallo scorso 8 aprile, forse è il caso di fare un “upgrade” a Linux 😉
bene…anche io ho piu’ di un c deposito senza 1 euro sopra per tutto il 2013…non sono riuscito a chiuderli…ma se il sistema non li accetta…come si puo’ mettere 1 euro se non c’è mai stato?sicuri che in questo caso vanno dichiarati?
scusa…io ho scaricato unico 14 web..mi chiede cod fiscale…ok…se lo metto poi sono costretto a compilarlo io o posso lo stesso andare al caf o all’ade per compilazione e trasmissione?a me serve solo per fare controlli ma non voglio trasmetterlo
non preoccuparti, finché non autorizzi la trasmissione resta solo sul tuo pc.
grazie di cuore…non ho la stampante….li faro’ morire…ma vado da chi ce l’ha…