Unico PF 2013: pubblicati i modelli e le istruzioni definitivi
Scritto da Mauro Corradi
9 Febbraio 2013 | Opinioni
Nel quadro RM, per quanto concerne l’IVAFE, è stata fatta finalmente un po’ di chiarezza, dopo la confusa bozza delle settimane scorse. Ecco le importanti novità per noi detentori di attività finanziarie all’estero.
Su questa maledetta Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero finalmente si cominciano ad avere le idee un pò più chiare dopo che ci hanno fatto angustiare con continui decreti legge e circolari che modificavano da un giorno all’altro le modalità di applicazione dell’imposta.
Le istruzioni definitive riguardanti la sezione XV-B del quadro RM (IVAFE-Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero) ci forniscono i seguenti importanti verdetti applicativi, per noi importantissimi:
1) l’imposta fissa di € 34,20 sui conti correnti e libretti bancari detenuti all’estero non riguarda solo quelli detenuti presso gli stati UE/SEE (come riportato nella bozza del dicembre scorso), ma indistintamente quelli detenuti in tutti gli stati del mondo. E’ comunque confermata l’esenzione per giacenze medie (da non confondersi con il saldo di fine anno!) inferiori a 5000 euro (che andranno calcolate, mi raccomando, in modo preciso e conservati gli estratti conti da esibire in caso di controlli da parte dell’AE).
Da non dimenticare mai, al fine di non commettere errori, che secondo l’attuale normativa i conti di deposito non sono considerati conti correnti (e secondo la mia interpretazione neppure possono considerarsi libretti, anche se in Francia vengono confusamente chiamati livret) ma ‘altre attività finanziarie’ .
2) Su tale imposta viene introdotto l’acconto di giugno/novembre con le seguenti modalità:
Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto relativo all’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero per l’anno 2013 occorrerà controllare l’importo indicato nel rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie).
Per ciascun rigo, se l’importo:
-non supera euro 51,65, non è dovuto il relativo acconto;
-supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 99 per cento del suo ammontare.
L’acconto così determinato dovrà essere versato:
in unica soluzione entro il 2 dicembre 2013 se l’importo dovuto è inferiore ad euro 257,52;
in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui:
– la prima, nella misura del 40 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 17 giugno 2013 ovvero entro il 17 luglio 2013 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
– la seconda, nella restante misura del 60 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 2 dicembre 2013.
Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta.
3) Incredibile ma vero: si precisa che a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2013 l’imposta versata nel 2012, sebbene originariamente costituisse l’imposta per l’anno 2011 in base alla norma istitutiva dell’IVAFE, deve considerarsi acconto per l’anno d’imposta 2012. Non ho parole per commentare ciò. Siamo purtroppo sottomessi a dei burocrati casinisti che si divertono a complicarci la vita, anche se in questo caso torna a nostro favore perché ci restituiscono quanto versato lo scorso anno.
4) Conti di deposito all’estero: come scritto in precedenza sono equiparabili non ai conti correnti (e ragionevolmente neppure ai libretti) ma alle ‘altre attività finanziarie’ e, a differenza di quanto avviene per i conti di deposito detenuti in Italia che soggiacciono ad una imposta minima di 34,20 euro, quelli all’estero fortunatamente non risultano assogettati a tale minimo! (non sappiamo se per dimenticanza o per inapplicabilità normativa o per errata convinzione che i depositi all’estero sono solo di importi elevati), per cui sui conti di deposito pagheremo quest’anno l’imposta dello 0,10% indipendentemente dal montante del capitale depositato/investito: 1 euro ogni mille di capitale.
Nessuna novità è stata invece introdotta sulla imposta (20%) sugli interessi percepiti che come sempre va riportata nella sezione V rigo 12 del quadro RM. Su tale imposta non è stato fortunatamente introdotto l’obbligo di acconto.
grazie della paziente e chiara disamina Mauro! sembra che i burocrati si divertano a rendere le cose complicate.
mi domando infatti, chi durante l’anno scorso ha pagato quando si presumeva essere dovuto nel 2011 e ha chiuso le posizioni nello stesso 2011, come potrebbe mai recuperare quello che ora è considerato un anticipo per il 2012!
e se per i conti di deposito vige 1×1000, in pratica non si paga nulla fino a 12mila euro compresi ricadendo nell’imposta più bassa di 12 euro appunto?
caro Massimiliano, non se ne può davvero più di questa giungla fiscale nella quale è sempre più difficile districarsi. Impazzire per dover pagare le tasse è davvero il colmo. In ogni caso noi non ci molleremo mai: ci siamo uniti su questo blog anche per questo, perché come sempre l’unione fa la forza. Per il resto il tuo ragionamento sui 12k è esatto.
Buongiorno a tutti.
Quindi l’imposta da 34,20 Euro diventa obbligatoria anche per chi ha conti presso PostFinance.
Giusto?
Immagino poi che l’ imposta fissa da 34,20 Euro sia da considerarsi aggiuntiva alla “minipatrimoniale” istituita da Monti.
Corretto?
In pratica la “minipatrimoniale” Monti, per chi l’ha pagata lo scorso anno, diventa una specie di acconto per le tasse da pagare quest’anno.
Ho capito bene?
per quanto concerne il caso Postfinance si pagheranno 34,20 euro fissi per il conto corrente (oppure zero se la giacenza media annua risulterà essere inferiore ai 5k) e lo 0,10% per la giacenza sul conto di deposito. E quello pagato lo scorso anno (saldo 2011 in unica rata) diventa ora acconto per l’anno 2012. Se per ‘aggiuntiva’ intendi il fatto che nella versione iniziale l’imposta fissa di 34,20 per i c/c era prevista per i soli stati dell’area UE, è esatto.
In realtà per agguntiva intendevo chiedere se, ai 34,20 per i c/c, si doveva sommare anche la “minipatrimoniale Monti”.
Dalla tua risposta sembrerebbe invece che la “minipatrimoniale Monti” andrà pagata solo per i conti deposito.
Se è corretto ciò che scrivo, significa che sui c/c si pagheranno solo i 34,20 + il 20% sugli interessi maturati suk c/c?
Ciao Mauro e grazie per le risposte.
Sarebbe interessante capire a questo punto quanto si paghera’ per ciascun tipo di offerta. Ad esempio Keytrade e Boursorama richiedono entrambi l’apertura di un conto corrente e poi di ulteriori conti deposito per investire la liquidità. Qualora si superino i 5000 euro sommando i saldi dei diversi conti di ciascun istituto si pagheranno 34,20 euro per il c/c e lo 0,15% per il saldo dei conti di deposito. Quindi per un investimento di 10.000 euro il costo sarà’ pari 49,20 euro per anno. Se invece i saldi sono inferiori a 5.000 euro si paghera’ solo lo 0,15%. Almeno così mi pare di aver capito!!!!
allora specifichiamo meglio che i 34,20 fissi sono integrativi alla minipatrimoniale, per cui pagherai per il c/c esattamente come hai scritto, mentre per il conto di deposito pagherai lo 0,10% sul capitale e il 20% sugli interessi
attento: non devi prendere come riferimento i saldi di fine anno (sarebbe troppo facile, il fisco, come sai, vuole complicarci la vita) ma calcolare la giacenza media annua, e ogni conto (corrente o di deposito che sia), anche presso lo stesso istituto, va preso e indicato singolarmente. Per cui se per esempio a Boursorama hai una giacenza media sul c/c inferiore ai 5k (come presumo, dato che è infruttifero) e hai 10k di giacenza media sul livret A (che nonostante il nome fuorviante nella sostanza è un conto di deposito e non un libretto come lo intendiamo in Italia) e hai altri 4k di giacenza media sul compte sur livret (anch’esso è un conto di deposito e non un libretto), nella sezione XV del quadro RM compilerai tre righi, uno per il c/c che sarà ad imposta zero, il secondo e il terzo per i due conti di deposito che ti comporteranno un adebito di imposta di 10 euro il primo e 4 euro il secondo (pari allo 0,10%, non 0,15% come da te indicato, lo 0,15% partirà dal prossimo anno). P.S.: sul c/c se invece hai una giacenza media superiore ai 5k pagherai una imposta fissa di 34,20 indipendentemente dal montante depositato, fossero anche 100k.
Grazie Mauro tutto molto chiaro. Il problema, quindi, e’ capire quali rapporti possono essere intesi conto deposito. Sarebbe interessante classificarli sotto il profilo giuridico così da avere la prova in caso di controlli. Che ne dici?
Buon giorno Mauro. Mi intrometto anche io perchè sono piu o meno nelle stesse condizioni, se non peggio dal punto di vista dell’ incasinamento. Andiamo per ordine: nel 2012 ho avuto un set on line PF in €, costituito da un conto base e il relativo conto deposito. Siccome PF aveva poi deciso – ricordate ? – di introdurre per gli stranieri una tassa fissa di 5 CHF mensili, mi era stato proposto di smantellare il set e passare la cifra su un conto deposito, meno remunerativo ma non tassato. senonchè questa operazione non è stata fatta tutta in una volta: al 20/12 mi hanno chiuso il cto deposito con 5500 € e 57 di interesse, versando il tutto sul conto base, sul quale già c’ erano circa 1600 € per un totale di circa 7100 €: poi al 28 / 12 hanno spostato il tutto sul nuovo conto deposito….Allora io farei questo ragionamento, mi può dire se in linea di massima corretto?:
a) QUADRO RM sez. V RM12: 57 € di interesse, anche sommando altri 1,3 maturati sul base, portano a meno di 12 di tassa, perciò non dovuta.
b) QUADRO RM sez. XV B RM33: patrimoniale di 34,2 sul cto base: la giacenza media è stata ben inferiore a 5000 per almeno 11 mesi, in quanto i 5,5k sono stati aggiunti a dicembre….quindi non dovrebbe essere dovuta
c) QUADRO RM sez. XV B RM34: patrimoniale dello 0,1 % sul capitale medio del cto deposito, calcolato da me più o meno approssimativamente darebbe 5700, perciò saremmo a meno di 6 € di tassa, quindi anch’ essa evitabile.
Non avendo versato nulla lo scorso anno perchè l’ investimento era appena iniziato e nulla aveva fruttato, non dovrei essere coinvolto nel discorso acconti
Il nuovo conto deposito nemmeno lo indico, se non come transazione nel quadro RW sez III, perchè attivo solo negli ultimi giorni del mese, ma non nel RM come fonte di reddito.
La scocciatura solenne sarà di giustificare tutte le operazioni di trasferimento nelle poche righe del RW……..
Ho sbagliato qualcosa? Mi scuso per la lunghezza, ma è meglio essere precisi! Grazie mille!
Ho una seconda domanda, più tecnica (io non sono del mestiere) e riguarda il calcolo del valore medio e quindi anche degli interessi. Faccio un esempio numerico: entro nel 2012 con un conto di 5000 €; supponiamo che aggiungo 1000€ al 1° marzo, altri 2000 al 1° luglio e poi ne tolgo 500 al 1° settembre.
Io calcolerei così:
quota a = 5000 x 365 = 1825000
b = 1000 x (365 – 31 – 28) = 306000
c = 2000 x (365 – 31 -28 – 31 – 30 – 31) = 428000
d = -500 x (30 + 31 + 30 + 31) = -61000
totale a + b + c + d = 2498000
giacenza media 2498000 / 365 = 6843,83
Questo sarebbe il valore medio che è richiesto come calcolo delle patrimoniali del 0,1 o 0,15 % e come riferimento per le soglie di esenzione di 5000 €? E su cui viene poi calcolato l’ interesse?
Esempio, supponiamo tasso 0,5% = 0,5 x 6843/100 = 34,2
Penso il tutto sia corretto. Però a una mia domanda,mi pare che PF mi aveva detto che calcolavano i mesi in 30 e l’ anno in 360gg: non credo che possa cambiare molto, ma per l’ AdE cosa vale? Ma se conto tutti i mesi a 30, e un versamento lo faccio non al primo ma al 10 o al 20, per esempio?
sotto il profilo giuridico sarà difficile perché le definizioni di ‘conto corrente, libretto, conto deposito’ appartengono più agli usi e consuetudini bancarie che non alla legislazione. In ogni caso già avevo pensato ad un articolo apposito, che scriverò prossimamente, per sviscerare il più possibile il problema nei suoi aspetti.
a) nella sez. V sommerai in un unico rigo tutti gli interessi percepiti nel 2012 presso lo stesso intermediario bancario (nel tuo caso Postfinance).
b) nella sez. XV-B indicherai in un rigo la giacenza media annua del c/c che da come mi scrivi è stata inferiore ai 5k, per cui l’imposta sarà zero, non 34,20 come scrivi tu.
c) in secondo rigo indicherai la giacenza media annua del conto deposito, esattamente come hai scritto.
In verità il nuovo conto andrebbe comunque indicato nella sez. XV-B per i tre giorni di giacenza media anche se ovviamente l’imposta sarà zero o quasi.
Per le movimentazioni da indicare nel modulo RW non farti problemi sul numero limitato di righe per ogni foglio in quanto puoi aggiungere fogli ulteriori quanti ne vuoi, numerandoli da 1 in poi.
le modalità per il calcolo della giacenza media sono diverse, sarebbe bene però svilupparla con il metodo usato dalle banche. Dato l’interesse generale dell’argomento mi riservo di scrivere un apposito articolo nei prossimi giorni così da creare un apposito spazio di discussione e approfondimento. Se poi qualche lettore ci programmasse e mettesse a disposizione un foglio excel per tale calcolo sarebbe la ciliegina sulla torta.
Ah, OK. Quindi indichiamo anche il nuovo conto anche se solo per pochi giorni. A questo proposito, come si fa ad aggiungere fogli o righe? Si intendono copie della pagina originale – fotocopiata o stampata da PC – oppure un normale foglio con una tabella fatta da me magari anche a mano, sulla falsariga dell’ originale? Tanto poi il tutto va presentato all’ addetto in agenzia che lo riscrive nel PC…Grazie della risposta puntuale ed esauriente.
intendo copie della pagina originale, non importa se fotocopiate o stampate dal pc.
PS: non saresti così gentile da spiegarci brevemente le caratteristiche del conto di deposito che Posfinance ti ha proposto non gravato dal nuovo balzello per i non residenti??? Sarebbe interessante per tutti i lettori.
penso si riferisca a Deposito, la versione “cartacea” del conto di deposito che non permette l’operatività online. a fronte di questa limitazione, non è gravato dell’imposta e può essere quindi utilizzato come rifugio all’occorrenza.
ah grazie Massimiliano, ora mi è tutto chiaro.
Allora, il conto si chiama proprio “deposito” e non “e-deposito” come il precedente, che era legato ai set. Si può avere sia in € che in CHF e i tassi sono inferiori al precedente: per conto in euro, 0,65 anzichè 1%, per conto in CHF il tasso è ancora meno, cioè 0,4%; in nessun caso però si paga la tassa fissa di 5 CHF che era / è associata ai conti correnti e quindi anche ai set (perchè poi questa distinzione…). Quindi uno deve farsi due conti: se vuole investire molto, è meglio prendere il set, avere un interesse maggiore e pagare il fisso di 60 CHF = 50 € annui però facilmente ammortizzabili con l’ interesse; per chi, come il sottoscritto non arriverà mai a cifre attorno ai 20k € è meglio accettare una decurtazione del tasso ma evitare un fisso annuale così incisivo. Tra l’ altro, quando mi è stato proposto – ottobre 2012 – il tasso promesso era 0,75 e non 0,65. Essendo un conto deposito, naturalmente è molto meno flessibile del base: posso fare solo 10 prelievi annui gratuiti, e solo di persona alla posta (forse ai terminali automatici tipo bancomat, ma non ne sono sicuro, ci vorrà un’ altra tessera, a pagamento). In ogni caso non posso usare la card, che serve per versare, come carta di pagamento in negozio. In pratica è un salvadanaio e basta. Che dire, è stata una soluzione di ripiego e di attesa per non smobilitare il tutto. C’ è da dire che io abito a Como vicino al confine, e non ho problemi ad andare in posta a versare; il conto poi può comunque essere visto e gestito da casa on line. Vi metto il link al loro sito dove parla proprio di questo; spero funzioni.
http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/acc/dep/offer.html
ok tutto chiaro, la tua segnalazione mi è stata molto utile. Continua a seguirci e a scriverci.
bene attendiamo il tuo prossimo articolo. Ma per cominciare come potremmo inquadrare il PEL francese? Oggi e’ il più interessante dopo che il Livret A ha visto scendere il tasso a 1,75%. Offre il 2,5% che in terra di Francia e’ un signor tasso. Chissà se Barbamamma ha voglia di aiutarci.
In francia il 2,5% te lo dà anche il conto deposito non vincolato della RCI Banque: https://www.livretzesto.fr/banque/epargne/rci/j_6/accueil
Sto aspettando che mi arrivi il libretto degli assegni di Boursorama (spedito il 23/1 e non ancora recapitatomi!) per completare la documentazione e spedire la domanda.
IVAFE: compilazione del Quadro RM troppo complicata
La compilazione del quadro RM di UNICO PF 2013 per il calcolo dell’IVAFE risulta essere troppo complicata ed onerosa
Nelle istruzioni alla sezione XIV – B del modello UNICO Persone Fisiche 2013, dedicata alla liquidazione dell’imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero (IVAFE), si legge che deve essere compilato un rigo per ogni attività finanziaria detenuta all’estero. E’ richiesta, in sostanza, un’indicazione analitica delle attività finanziarie e questo comporta una certa onerosità per il contribuente che si accinge a compilare la dichiarazione dei redditi. Si provi a immaginare il caso di un contribuente che ha, ad esempio, una cinquantina di titoli esteri: egli dovrebbe compilare cinquanta righi RM34 (quindi cinquanta modelli Unico), che potrebbero anche moltiplicarsi se, nel corso dell’anno, sia variata la quota di possesso una o più volte.
fonte: professionefinanza.com
è una domanda che mi sono posto anch’io: per un conto italiano fa testo la caratterizzazione riportata sul contratto, ma per esempio il conto norvegese “Fastrente Konto” letteralmente è solo un “Conto a Tasso Fisso”. Problemi analoghi sono sorti con il concetto di “valore catastale” per l’IMU su proprietà estere. Non tutto l’universo è riconducibile ai modelli dell’AdE…
qui puoi scaricare un foglio per il calcolo della giacenza media: http://goo.gl/kRcjC
grazie Samarkanda, sei stato molto utile! Mi potresti confermare se i prelievi vanno indicati nella colonna C e i versamenti nella colonna D, oppure è indifferente?
quindi se ho capito bene, l’ imposta pagata nel 2012 viene recuperata a credito nell’imposta da versare nel 2013? grazie
corretto
è indifferente, ma per mantenere ordine io metterei il totale degli accrediti relativi a un certo giorno in una colonna, e il totale degli addebiti relativi a un certo giorno (preceduto dal segno meno!!!) nell’altra. Ho aggiunto una casella in cui inserire il saldo residuo dell’anno precedente.
il cambio come va rilevato: cambio medio ovvero al 31.12.2012? grazie per la risposta!
In assenza di precise istruzioni a riguardo ritengo che tu debba applicare come valore di cambio di ogni movimento eseguito quello riportato negli appositi provvedimenti a cadenza mensile dell’Agenzia delle Entrate relativi alle medie dei cambi delle valute estere rilevanti ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche.
Fino al 2012 avevo un conto keytrade, con relativo conto azur.
Ho sempre dichiarato un conto solo utilizzando l’iban del conto corrente.
Dovevo dichiararne due? Errore formale?
L’anno scorso ho pagato il 34€ piu’ il 27% degli interessi.
Visto che nel 2012 l’ho chiuso, a quanto capisco quest’anno non paghero’ i 34€, ma il 20% degli interessi e lo 0,1% sulla giacenza media.
Corretto?
anch’io, in assenza di istruzioni più precise, avevo erroneamente dichiarato un conto solo anziché c/c e c/deposito separati. Ques’anno occorre mettere ordine, per cui farò tutte le separazioni necessarie. Se li hai chiuso nel 2012 dovrai pagare la minipatrimoniale in base alla giacenza media dei mesi in cui hai posseduto il c/c (solo se superiore ai 5k) e al saldo del c/deposito Azur alla data di chiusura.
qui puoi scaricare un foglio semplificato e commentato per il calcolo della giacenza media su 366 giorni e delle giacenze medie trimestrali: http://goo.gl/kRcjC [edit: sono state apportate correzioni, utilizzare solo l’ultima versione del file]
Grazie Samarkanda per l’importante contributo che stai dando per facilitare i lettori nel calcolo della giacenza media.
Dove trovo il modello dell’AdE per i cambi da applicare alle valute non Euro? Grazie
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Provvedimenti/Provvedimenti+Direttore/Archivio+provvedimenti/
mese per mese trovi gli accertamenti ( es. “Accertamento del cambio valute del mese di gennaio 2013” )
Grazie!
Sono un po’ di coccio e pertanto mi serve un chiarimento: se al 1/7/2012 ho aperto un conto versando ad es. 15.000,00 Euro la giacenza media è 15.000,00 o 7.500,00? Grazie!
Giacenza media annuale 7.500. Giacenza media nel 3° trimestre15.000, Giacenza media nel 4° trimestre15.000,
per i Conti Deposito detenuti all’estero, mi par di capire che si considera convenzionalmente una “rendicontazione annuale”, lo 0,10% si calcola sulla giacenza media, e la giacenza media 2012 si calcola su 366 giorni indipendentemente dalla data di apertura/estinzione del conto. Corretto?
Faccio riferimento al
modulo RW, sezione III (Trasferimenti verso l’estero)
E’ richiesto il numero del
conto corrente utilizzato. Ma quale? L’italiano da cui parte il bonifico o
quello estero che lo riceve ?
Inoltre se il trasferimento è
avvenuto in contanti non mi sembra ci sia modo di specificarlo. Per aprire un conto
in Francia finalizzato alla successiva apertura di un PEL, ho dovuto versare
225 euro in contanti. Che cosa posso fare nel rigo RW10 ? Non mettere né il codice ABI/CAB di banca italiana né il BIC/SWIFT della banca francese, ma solo l’IBAN del mio nuovo conto corrente francese ?
no, se il conto ha avuto una durata inferiore, in quanto acceso o estinto durante l’anno, la media va calcolata sui giorni di effettiva accensione.
se calcolo la media sui giorni di effettiva accensione, devo poi rapportare anche l’imposta alla quota parte dell’anno (pervenendo di fatto allo stesso risultato finale che otterrei con la media annuale)? Credo che questo sia ciò che farebbe una banca per calcolare l’imposta di bollo su conti in Italia…. ma non è detto che si applichi anche alla IVAFE.
In effetti il modello Unico chiede il periodo di possesso, pertanto Corradi ha ragione!
il modello non lo ho visto, ma se lo chiede probabilmente è per applicare la quota parte in fase di calcolo… quindi alla fine i conti tornerebbero. Aggiungo una nota in proposito nel file Excel.
Anch’io sono interessato al conto RCI. Però chiedono:
“Pour les non-résidents fiscaux français, veuillez joindre un justificatif de résidence fiscale visé par le fisc local”.
Che tipo di documento invii per soddisfare questa richiesta ?
Scusate ho rifatto la domanda e gli esempi in data 5 marzo in quanto non avevo capito se era stata acquisita o no
Salve a tutti. Ho scaricato e provato anche io la tabella, per cui ringrazio Samarkanda. Però adesso mi fate venire un grosso dubbio per quando riguarda il periodo per il calcolo valor medio. Farò un esempio che riguarda il mio caso, simile non nelle cifre ma nello schema: un conto tenuto da inizio gennaio per quasi un anno, e poi a pochi giorni dalla fine dell’ anno solare, smobilitato e trasferimento su altro conto stessa banca (nel mio caso P. Finance). Io faccio un esempio numerico semplificato, calcolato dalla tabella Excel. Conto “A” all’ inizio anno 2012, valore 5000 €. Ogni 2 mesi, a partire dal primo febbraio, verso 500 €; poi al 20 dicembre, chiudo il conto e sposto l’ intera cifra sul conto “B”, che quindi per il 2012 contribuisce solo per 11 giorni. Calcolo il valore medio dei due conti:
A) da 01 / 01 a 19 / 12 = 6452 € valore medio nel periodo; 8000 valore effettivo alla smobilitazione. Come ci aspetta, il valore medio, data la costanza nell’ entità e nella frequenza versamenti, è circa a meta’ strada tra il valore di ingresso e il valore finale
B) da 20 / 12 a 31 / 12 = valor medio 8000 € pari al valore effettivo, in quanto nessuna variazione presente.
Ora, da un punto di vista fiscale, io dovrei dichiarare nell’ anno 2012 due conti di cui il secondo, di pochi giorni, con un valore medio esageratamente alto, e la somma dei due addirittura pari a 14452 €, e su questa pagare lo 0,1%, cioè come se avessi avuto un unico conto con così tanti versamenti da avere, che so, 25k € a fine anno…mentre il mio conto unico sarebbe arrivato solo a 8000. Oppure come se i due conti distinti fossero stati tenuti contemporaneamente, mentre uno era solo la prosecuzione dell’ altro.
Secondo me c’ è qualcosa che non va. Se dovessi fare un ragionamento secondo le mie conoscenze di valor medio in matematica, non necessariamente finanziaria, io i valori medi li calcolerei entrambi nel periodo corrispondente all’ anno solare:
in tal caso i due valori sarebbero rispettivamente (sempre secondo la tabella Exel di Samarkanda):
A = 6240 e B = 262 . Se faccio il totale, il valore sarebbe 6502, cioè quanto mi aspetterei se il conto iniziale avesse proseguito fino a fino anno; quindi, naturalmente, essendo rispettate le proporzioni, anche la tassa dello 0,1% sommata sui due conti distinti, darebbe lo stesso valore come su un conto unico. Vorrei allegare le due tabelle con i miei esempi ma non so come fare. Comunque sicuramente avete capito cosa intendo. Cosa c’ è di sbagliato???? Scusate per la lunghezza – come sempre! Grazie mille a tutti voi!
Se vuoi condividere files puoi caricarli gratuitamente (esclusi video) su http://www.nowdownload.eu/index.php . Ti restituisce il link al file caricato, poi condividi il link. Riguardo alla media B) tieni conto che se poi il modello Unico ti chiede i giorni di possesso (11) e ti computa solo undici trecentosessantacinquesimi dell’imposta… i conti tornano