Unico PF 2013: pubblicati i modelli e le istruzioni definitivi
Scritto da Mauro Corradi
9 Febbraio 2013 | Opinioni
Nel quadro RM, per quanto concerne l’IVAFE, è stata fatta finalmente un po’ di chiarezza, dopo la confusa bozza delle settimane scorse. Ecco le importanti novità per noi detentori di attività finanziarie all’estero.
Su questa maledetta Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero finalmente si cominciano ad avere le idee un pò più chiare dopo che ci hanno fatto angustiare con continui decreti legge e circolari che modificavano da un giorno all’altro le modalità di applicazione dell’imposta.
Le istruzioni definitive riguardanti la sezione XV-B del quadro RM (IVAFE-Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero) ci forniscono i seguenti importanti verdetti applicativi, per noi importantissimi:
1) l’imposta fissa di € 34,20 sui conti correnti e libretti bancari detenuti all’estero non riguarda solo quelli detenuti presso gli stati UE/SEE (come riportato nella bozza del dicembre scorso), ma indistintamente quelli detenuti in tutti gli stati del mondo. E’ comunque confermata l’esenzione per giacenze medie (da non confondersi con il saldo di fine anno!) inferiori a 5000 euro (che andranno calcolate, mi raccomando, in modo preciso e conservati gli estratti conti da esibire in caso di controlli da parte dell’AE).
Da non dimenticare mai, al fine di non commettere errori, che secondo l’attuale normativa i conti di deposito non sono considerati conti correnti (e secondo la mia interpretazione neppure possono considerarsi libretti, anche se in Francia vengono confusamente chiamati livret) ma ‘altre attività finanziarie’ .
2) Su tale imposta viene introdotto l’acconto di giugno/novembre con le seguenti modalità:
Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto relativo all’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero per l’anno 2013 occorrerà controllare l’importo indicato nel rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie).
Per ciascun rigo, se l’importo:
-non supera euro 51,65, non è dovuto il relativo acconto;
-supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 99 per cento del suo ammontare.
L’acconto così determinato dovrà essere versato:
in unica soluzione entro il 2 dicembre 2013 se l’importo dovuto è inferiore ad euro 257,52;
in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui:
– la prima, nella misura del 40 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 17 giugno 2013 ovvero entro il 17 luglio 2013 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
– la seconda, nella restante misura del 60 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 2 dicembre 2013.
Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta.
3) Incredibile ma vero: si precisa che a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2013 l’imposta versata nel 2012, sebbene originariamente costituisse l’imposta per l’anno 2011 in base alla norma istitutiva dell’IVAFE, deve considerarsi acconto per l’anno d’imposta 2012. Non ho parole per commentare ciò. Siamo purtroppo sottomessi a dei burocrati casinisti che si divertono a complicarci la vita, anche se in questo caso torna a nostro favore perché ci restituiscono quanto versato lo scorso anno.
4) Conti di deposito all’estero: come scritto in precedenza sono equiparabili non ai conti correnti (e ragionevolmente neppure ai libretti) ma alle ‘altre attività finanziarie’ e, a differenza di quanto avviene per i conti di deposito detenuti in Italia che soggiacciono ad una imposta minima di 34,20 euro, quelli all’estero fortunatamente non risultano assogettati a tale minimo! (non sappiamo se per dimenticanza o per inapplicabilità normativa o per errata convinzione che i depositi all’estero sono solo di importi elevati), per cui sui conti di deposito pagheremo quest’anno l’imposta dello 0,10% indipendentemente dal montante del capitale depositato/investito: 1 euro ogni mille di capitale.
Nessuna novità è stata invece introdotta sulla imposta (20%) sugli interessi percepiti che come sempre va riportata nella sezione V rigo 12 del quadro RM. Su tale imposta non è stato fortunatamente introdotto l’obbligo di acconto.
Si potrebbe fare un sintetico riepilogo dei cambi da usare per tutti gli adempimenti fiscali di chi ha conti all’estero?
Qui sotto ne abbozzo uno:
QUADRO RW – per la trasformazione in euro degli importi da indicare nel quadro RW (trasferimenti e consistenze) vale il cambio fissato dall’apposito provvedimento del direttore AdE, per quest’anno emanato in data 31.01.2012;
QUADRO RM – IVAFE – per il calcolo dell’imposta (calcoli per definire giacenze medie, valore consistenze finali) vale sempre il cambio di cui sopra, perché la circolare AdE 28/E del 2012 al punto 2.5, secondo paragrafo, fa espresso riferimento al cambio di cui sopra ai fini di tutti i calcoli necessari per l’IVAFE;
QUADRO RM – IMPOSTA SOSTITUTIVA SUGLI INTERESSI PERCEPITI (per capirci il pagamento del 20%) – vale il cambio valido ai fini IRPEF fissato negli appositi provvedimenti mensili del direttore AdE.
E’ corretto?
Significa all’ora che è sufficiente e corretto pagare solo € 34,20 sul c/c e niente sul conto e-deposito, perché quest’ultimo si configura solo come un’appendice del conto privato?
Poichè il c/c privato ed il conto e-deposito sono cointestati a me ed a mia moglie, dobbiamo entrambi compilare produrre il mod. RW (Sez. II e III) per l’intera consistenza degli stessi, avendono ambedue l’intera disponibilità? E qual’è il provvedimento del direttore dell’AE in base al quale operare il cambio da FSCH a Euro?
Mentre con riferimento al Mod. RM la tassazione alla fonte degli interessi lordi deve essere indicata e versata per la quota spettant, ovvero 50% ciascuno, cosi’ come la patrimoniale di € 34,20 e l’eventuale all’0,1%°? Grazie Dr. Corradi per i chiarimenti che potrà fornirmi.
Nel caso di c/c privato e conto e-deposito presso Postfinance è sufficiente e corretto pagare solo € 34,20 sul c/c e niente sul conto e-deposito, perché quest’ultimo si configura solo come un’appendice del conto privato? Poichè il c/c privato ed il conto e-deposito sono cointestati a me ed a mia moglie, dobbiamo entrambi compilare e produrre il mod. RW (Sez. II e III) per l’intera consistenza degli stessi, avendone ambedue l’intera disponibilità? E qual’è il provvedimento del direttore dell’AE in base al quale operare il cambio da FSCH a Euro?
Mentre con riferimento al Mod. RM la tassazione alla fonte a titolo definitivo degli interessi lordi deve essere indicata e versata per la quota spettante, ovvero 50% ciascuno, cosi’ come la patrimoniale di € 34,20 e l’eventuale patrimoniale all’0,1%°, se dovuta? Grazie Dr. Corradi per i chiarimenti che potrà fornirmi.
Buon giorno. Mi rifaccio vivo per qualche altra info all’ avvicinarsi della scadenza….Siccome non ricordo più esattamente la procedura dello scorso anno, volevo riassumere e nel contempo chiedere conferma: per chi ha già compilato il mod. 730 (lavoratore dipendente, nessun altro reddito, ma con spese sanitarie, assicurazioni e simili da segnalare), per le denunce dei capitali all’ estero occorre integrare con il mod Unico fascicolo 2, cioè i moduli RM e RW. Ma su questo non c’ è la pagina con i dati generali, quindi occorre presentare anche il mod. Unico “normale”, di cui però si compilerà il solo frontespizio e si allegheranno i fogli del fascicolo 2 spuntando le varie sigle nella tabella a pag. 3 dove si appone anche la firma, è così? Ma dove va segnalato che è stato già fatto un 730 per il reddito “principale”?
Nei dettagli della denuncia, in attesa di conferme o smentite dell’ ultima ora, e nell’ attesa che pubblicano il modulo on line per aiuto e controllo, anche qui riassumo e chiedo conferma: interessi tassati al 20% vanno nel quadro RM , sez. 5 rigo RM 12.
Alla sez. XV B, righi RM 33 e 34, tassa sul capitale, eventualmente da scorporare in cto corrente e cto deposito; la prima tipologia tassata fissa con 34,2 €, purchè valore medio superiore a 5000; i conti deposito invece con lo 0,1 % sul capitale a fine anno, però con tassa rapportata ai giorni di possesso.
Da ultimo, il mod RW per il monitoraggio, dove indicheremo in RW sez. II i totali a fine anno dei vari investimenti, sempre divisi per numero di conto, e di cui dettaglieremo i movimenti nella sezione successiva. A questo proposito, se ho fatto 10 versamenti dall’ Italia al cto corrente CH, e altrettanti spostamenti dal cto corrente al deposito, mi è concesso compilare 2 sole righe con i rispettivi totali, anzichè 20 movimenti singoli, e indicare la tipologia con i codici 1 o 2 o 3….Tutto giusto? Grazie mille!
Ho riletto le istruzioni di unico fascicolo due:
1) non mi è chiaro se l’imposta del 20% su cedole e dividendi in genere scende al 12,5% in caso di titoli di stato ue e obbligazioni sovranazionali BEI World Bank e simili magari ci vorebbe un sito dove si possa cpntrollare gli isin dei titoli a cui spetta l’imposta ridotta
2) per i Righi RT 20 – RT30 non è chiaro se possono essere compensate le minus con le plus solo in ordine creonologico come verificatesi nel corso del 2012 oppure tutte durante l’anno, per capirci sui conti in italia in cui la banca trattiene le tasse sulle plusvalenze se hai una plus il 26 aprile a il 10 maggio hai avuto una minus questa minus la compenserai solo se farai delle plus nei prossimi 4 anni, e ancora le plus minus si compensano solo tra settori di titoli omologhi quelle con etf etc non si mescolano con azioni obbligazioni
Grazie a chi sapra rispondere in modo esaustivo
Ma e’ normale che UnicoOnline non consenta ancora di compilare Unico 2013? Non trovo neanche il software unicoWEB per 2013.
Sono io che non li trovo oppure dite che dobbiamo aspettare ancora?
Non ricordo le date ma ho l’impressione che gli scorsi anni a fine aprile c’erano, mah!
Veramente li ho cercati anche io, proprio pochi minuti fa e non li trovo. Di sw finora ho visto solo quello per il 730 / 2013. Ma mi pare che anche lo scorso anno sono arrivati a maggio
Dalle istruzioni dell’Unico PF fascicolo 2 righi RM33 e RM34 leggo per la colonna 5: “riportare il credito d’imposta pari al valore dell’imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è detenuta l’attività finanziaria.Tale credito d’imposta non può superare l’ammontare dell’imposta calcolata (colonna 4);”.
E’ possibile considerare come “imposta patrimoniale” (per i conti correnti detenuti in Svizzera) il 35% applicato come tassazione alla fonte sugli interessi riconosciuti, sopra i primi 200 CHF?
Grazie.
Ciao
Direi proprio di no, purtroppo. L’imposta preventiva svizzera del 35% ha la natura di acconto di imposta o di imposta sostitutiva. A quanto mi risulta, i cittadini svizzeri (beati loro…!) avranno poi la scelta di farla valere, appunto, come acconto sulle tasse che dovranno pagare complessivamente sui loro redditi per quell’anno oppure di considerarla imposta sostitutiva, senza dover poi pagare più nulla sul reddito interessato dal 35%. In ogni caso mi sentirei abbastanza sicuro nell’escluderne una natura di “imposta patrimoniale” (figurati se i banchieri al governo non ci avevano pensato…). E’ comunque possibile chiederne il rimborso, ma si tratta di una procedura un pò complessa che richiede, fra l’altro, anche un visto dell’AdE sul modulo col quale si chiede il rimborso al fisco svizzero. Non mi pare che ci sia nessun frequentatore del blog che abbia mai intrapreso questa procedura. In passato avevo chiesto lumi in proposito al fisco svizzero, che entro pochi giorni mi rispose con una dettagliata mail che avevo postato in questo blog. Se ti interessa la cerco.
Grazie per la risposta. Ero a conoscenza della difficoltà per ottenere l’eventuale rimborso, ma mi ero fatto attrarre da quanto riportato nelle istruzioni di cui non ricordavo la presenza in precedenza.
Ho appena intrapreso la tortuosa strada (quest’anno per me sarà l’ultimo) per la compilazione dei quadri RW, RM etc.
Ciao
Nessuna scappatoia. Infatti la circolare n.
28/E par 2.3 precisa che:
La circolare n.
28/E par 2.3 precisa che:
“…..il “valore delle
attività finanziarie” è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine
di ciascun anno solare nel luogo in cui esse sono detenute, anche utilizzando
la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole
attività ovvero dell’impresa di assicurazione estera;
qualora le attività non siano più possedute alla data del 31dicembre si deve fare riferimento al valore di mercato delle attività rilevate al termine del periodo di detenzione”
mi interessebbe molto la mail del fisco svizzero! grazie in anticipo se me la potrai far rivedere.
http://www.estv.admin.ch/verrechnungssteuer/dienstleistungen/00253/00626/index.html?lang=it
al link si dovrebbe scaricare il modulo ma bisogna iscriversi sembra non costare nulla ma mi pare complicato.
In pratica se ho ben capito se nel 2012 hai incassato 1000 eur in controvalore di cedole su cui hai pagato 350 eur di imposta alla confederazione ne ripaghi altri 200 in Italia l’ade dovrebbe timbrarti il modulo 95 (quello da scaricare) da spedire in CH non so dove e ti rimborseranno i 350 eur, pero pero ne si tratta di pochi soldi non vale la pena secondo me, io ho una obbigazione che paga la cedole a fine maggio e la venderò a brevissimo cosi non pago l’imposta preventiva
Compilazione Sez.XV B righi RM33 RM34.
Nel caso di detenzione di più conti correnti presso lo stesso intermediario finanziario, con quota di possesso al 100%, per periodi di possesso dei singoli conti diversi fra loro (eventualmente inferiori ai 365 giorni) ed un totale di giacenza media annua dei cc superiore ai 5000 euro, la compilazione dovrà essere la seguente:
Rigo RM33 (compilazione di un rigo per conto corrente)
colonna 1: valore medio di giacenza annua del cc (se il cc viene estinto prima del 31/12/2012 si riporta il valore medio di giacenza sino alla data di detenzione)
colonna 2: 100
colonna 3: numero giorni di detenzione
colonna 4: (34,20×100%xgiorni possesso):366
colonna 5: credito d’imposta (…nel caso PostFinance praticamente impossibile)
colonna 6: imposta dovuta
colonna 7: la casella va barrata
Mi confermate se la compilazione vi risulta corretta?
Vi ringrazio.
Ciao
A me sembra che nella colonna 1 vada riportato il valore medio di giacenza ottenuto considerando tutti i conti insieme. Voi come interpretate?
Grazie.
A me personalmente sembra ok.
Per i trasferimenti in valuta (RW) l’anno scorso avevo utilizzato il cambio del giorno della banca d’italia. Sembrerebbe invece che (quest’anno) si debba utilizzare il cambio annuale AdE.
Qualcuno conferma?
Grazie.
RW Sez II colonna 2
Un conto corrente in Svizzera in USD, secondo voi va indicato come “Conti correnti e depositi esteri”(codice 1) o come “Valute estere da depositi e conti correnti” (codice 5)?
Grazie!
Le istruzioni del PF2 recitano in maniera sufficientemente chiara: “In caso di più conti correnti e libretti di risparmio detenuti presso lo stesso intermediario, dovranno essere compilati distinti righi indicando in questa colonna il valore medio di giacenza riferito a tutti i conti o libretti di risparmio;”. Dove “tutti i conti…” penso sia da intendere come “ciascun conto…”.
Ciao
Codice 1.
Ciao
Grazie mille silvestertree (anche per l’altra sollecita risposta).
Se ho ben compreso, la sostanza è che se anche uno solo dei conti supera la giacenza media di 5000, si devono pagare i 34 euro (eventualmente rapportati al periodo di possesso) per ciascuno di essi.
Se questo è corretto (temo di si :-), forse è ragionevole pensare che “tutti i conti” significhi “il valore complessivo di tutti i conti”: in questo modo diviene evidente la necessità di pagare per ciascun conto.
Cosa ne pensi?
Grazie e ciao
Un dubbio sull’ RM33. Dati fittizi:
Ho un conto deposito dal 1/1/12 a saldo 0.
Verso 150 000 euro il 1/1/12.
In colonna 1 scrivo 150 000 (è
discutibile, ma nelle istruzioni si parla di valore medio solo per i
conti correnti).
Il periodo da indicare in colonna 3 è 31 o 365?
Grazie.
Ho scaricato il modulo. Non sembra complicato (almeno non quanto il modello Unico :-). Ho notato anche che si può richiedere il rimborso relativo a più anni – quindi può valerne la pena. L’unica difficoltà al limite è che deve essere firmato dalla nostra age, per certificare la nostra residenza in italia: non so se questo poi potrebbe svegliare il can che dorme, anche non avendo nulla da nascondere.
Proprio nessuno ha esperienza concreta di questo modulo e della procedura?
Sulla compilazione della colonna 1 sono ancora dubbioso. Non riesco a capire il senso logico, dovendo compilare singoli righi per ogni conto, di ripetere per ogni rigo il valore medio di giacenza di tutti i conti.
Ritengo l’istruzione, in quel punto, piuttosto ambigua.
Ciao
un 15%, relativo alla differenza tra il 35% pagato alla fonte sugli interessi e il 20% che ti compete, in quanto residente fiscale in Italia.
Ho qualche dubbio sulla conversione in euro degli importi nelle varie colonne dei diversi quadri.
Nel mio caso, in momenti diversi del 2012, ho chiuso dei conti presso PostFinance, alcuni dei quali in valuta diversa dall’euro.
Pensi che anche in questo caso sia corretto utilizzare il cambio fissato dall’apposito provvedimento del Direttore dell’AdE o sia meglio utilizzare i cambi giornalieri delle valute estere presenti sul sito della Banca d’Italia?
Ciao
Buongiorno a tutti,
chiedo un consiglio perchè mi trovo in difficoltà con la compilazione
Guarda, le conclusioni cui sono giunto con i miei “studi” e anche sulla base di quanto si è detto in questo utilissimo blog (questo è per me il primo anno d’integrazione del 730 con i quadri RW e RM) sono queste:
– per tutto ciò che riguarda l’IVAFE (calcolo giacenze medie, quantificazione imponibili) applico il cambio medio annuale che vale per il quadro RW (provvedimento direttore AdE 31-1-2013, se non sbaglio data, in base a quanto previsto dalla circolare AdE del luglio 2012 (di cui non ricordo al momento gli esatti estremi);
– per il quadro RM (intendo l’imposta sostitutiva sugli interessi, non IVAFE) mi rifaccio a quanto contenuto nelle premesse delle istruzioni del fascicolo 1 di unico PF e applico il cambio fiscale del giorno di percepimento degli interessi stessi.
Ok! Sono d’accordo con le tue conclusioni.
In linea di massima, per importi in valuta diversa dall’euro, il cambio fissato dall’apposito provvedimento del Direttore dell’AdE, va utilizzato (in generale quando ci sono medie) nel :
– quadro RW Sez. II (consistenze)
– quadro RM sez. XV B (imposta attività finanziarie).
Mentre i cambi giornalieri delle valute estere presenti sul sito della Banca d’Italia, vanno utilizzati nel caso di date specifiche:
– quadro RW Sez. III (trasferimenti da, verso e sull’estero)
– quadro RM Sez. V (calcolo degli interessi).
Sarebbe interessante avere il parere di Mauro Corradi e/o di Massimiliano Brasile.
Ciao
Per il quadro RW ritengo – sulla base delle istruzioni al quadro RW di UnicoPF e della circolare 45E del 13 settembre 2010 – che sia da applicare il cambio medio annuale fissato nell’apposito provvedimento del direttore AdE (per il 2012 provvedimento del 31-12-2013) sia per la sezione II (consistenze), SIA PER LA SEZIONE III (trasferimenti). D’altronde, parlando della sezione III, esiste la possibilità di indicare in un rigo più operazioni di analoga natura, sommandone gli importi, e l’applicazione del cambio medio annuale mi pare rispondere alla stessa logica. In fin dei conti l’RW è un quadro per il monitoraggio e non per l’imposizione fiscale.
Ciao.
Ok! Convengo anche con quest’ultima dopo aver riletto anche le istruzioni del PF2 a pag.21 “MODALITA’ DICHIARATIVE”.
Ricapitolando, per gli importi in valuta diversa dall’euro, va utilizzato l’apposito provvedimento del Direttore dell’AdE nel:
– quadro RM sez. XV B (imposta attività finanziarie)
– quadro RW sez. I II III.
Mentre i cambi giornalieri delle valute estere presenti sul sito della Banca d’Italia, vanno utilizzati nel caso di date specifiche:
– quadro RM Sez. V (calcolo degli interessi).
Ciao
Adesso però sarebbe anche ora che si sbrigassero a rilasciare qualcosa…ma possibile che bisogna sempre ridursi a fare le cose di corsa, alle ultime settimane, con gli uffici sotto stress? In fin dei conti non devono lavorare su niente di nuovo, credo: il sw per il 2013 sarà poi alla fine molto simile a quello degli anni passati con poche variazioni o aggiunte….mah, mi chiedo sempre in quale paese vivo!
Beh, suona abbastanza strano anche a me. Tutavia, se non fosse come ho suggeito, a che servirebbe la frase che hai riportato (“in caso di più conti correnti…”)?
Spero in un input anche da altri.
RAGAZZI, MI HANNO SENTITO!!!
Pubblicati finalmente i sw per compilazione o controllo on line; già scaricato, appena ho un pò di tempo proviamo e vediamo cosa ne esce!
grazie per la segnalazione!
inserisco il link al software
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/unicopf13/compilazione+invio+unico+pf+2013/software+unico+pf+2013/indice+software+unico+pf+2013
dalle prime prove non mi sembra che calcoli ancora l’imposta IVAFE.
Se sei utente abilitato Fisconline, mi puoi dire se trovi già il “Precompilato per Unico” dell’anno scorso?
Grazie.
Ciao
Ehm, veramente ho richiesto il pin, ma non mi è ancora arrivato; per il momento pensavo di usare il sw come aiuto / verifica per la compilazione. Se mi arriva presto, comunque provo a entrare come utente e cercare quello che chiedi.
Ma a me dalle prime prove che ho fatto la calcola: avevo un conto deposito e mi ha applicato l’ 1 per mille, per un valore di 4, 95 €; poi un conto corrente a valore medio circa 500 € e mi ha messo zero; ho provato poi imbrogliare e mettere 5010 e ha messo 34€. L’ unica cosa che non mi torna, a differenza dello scorso anno, è che mi ha consentito di compilare un mod- F24 per soli 4, 95 €, mentre non mi considera 12 € netti sull’ interesse. Qualche regola nuova per cui l’ IVAFE va pagata anche se di pochi euro???
Nuovi dettagli: mi genera un mod. F24 per 4,95 € da pagare entro il 2 / 12 / 2013 con codice tributo 4048. Nei passaggi precedenti, in una tabella generata veniva indicata come “secondo acconto IVAFE rata unica”. Ma non capisco da dove viene: se si riferisce al rigo 33, cioè lo 0,1% , allora dovevano essere 5,40 €, ammesso che vadano pagati…..a meno che li considera un acconto per il prossimo anno…ma come mai proprio 4,95 senza arrotondamento? Boh, chiederemo al funzionario Ade a tempo debito.
i giorni sono 365
qualcuno di voi mi puo aiutare: ho fondi comuni armonizzati nei miei due conti in svizzera e lussemburgo:come codice attività devo mettere 4 o 13..? e come lettera x interessi percepiti devo mettere A o I …?grazie
Perché i cambi della Banca d’Italia? Il sito dell’ADE oltre ai cambi medi annuali, pubblica anche i cambi mese x mese. Io penso che per gli interessi vadano utilizzati i cambi dell’ADE del mese di dic. 2012. Che ne pensi?
Per gli interessi, percepiti in valuta diversa dall’euro, faccio riferimento a quanto indicato nelle istruzioni per la compilazione PF2013 Fascicolo 1 pag.13 – “Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti all’euro”.
Ciao
L’imposta è rapportata al periodo rendicontato in base ai giorni
dell’anno civile (365 giorni, che salgono a 366 per gli anni bisestili
come il 2012).
Ciao
Ciao. E’ arrivato il pin, l’ ho convalidato ed eseguito l’ accesso. Ho anche compilato una prima bozza dell’ unico 2013, anche se penso che per maggior sicurezza e tranquillità mi limiterò a stamparla e presentarla di persona ad uno sportello. Per quanto riguarda il tuo quesito, ho trovato la voce “Precompilato”, ma è vuota. Ho copiato quello che c’ è scritto:
“Non è stato possibile reperire alcuna dichiarazione dei redditi, nè versamento relativi allo scorso anno. Ciò può derivare dal fatto che l’anno scorso non sia stata presentata una dichiarazione modello UNICO o modello 730, oppure che la precompilata non sia stata ancora elaborata. In questo secondo caso, è necessario attendere qualche giorno dalla disponibilità del pacchetto di compilazione UnicOnline PF.”
Veramente lo scorso anno ho fatto sia 730 per redditi di lavoro che Unico per gli investimenti, può essere che per motivi loro, come dicono, non sia stata ancora elaborata. Ma di cosa si tratta, di rivedere i documenti presentati lo scorso anno?
Accedendo ai servizi online alla voce “La mia scrivania ->Comunicazioni ->Unico Precompilato” ritrovo anch’io lo stesso tuo messaggio di cui non riesco a capire il senso.
Per il resto mi ritrovo nella tua identica situazione e penso di controllare la dichiarazione con UnicoOnline, stamparla e consegnarla tramite sportello postale. La stessa cosa avevo fatto l’anno scorso, anche se avevo la possibilità di inviarlo online.
Purtroppo mi rimangono ancora dei dubbi su RM33 e RM34, in particolare per i conti deposito, su quale importo riportare in “Valore attività finanziaria”. Nel mio caso, sono incerto se indicare il saldo prima della chiusura o la media del periodo di detenzione per il 2012 (media che invece, parrebbe, da utilizzarsi per i cc)?
Hai provato a compilare UnicoWeb?
Ciao
Aspetta, io forse faccio confusione con i termini. Prima che mi arrivasse il pin, e quindi mi dessero la possibilità di presentare on line la dichiarazione, avevo comunque già usato il loro software, scaricabile da qualche giorno dal sito AdE; anzi, avevo proprio dato io la comunicazione qua sopra in risposta ad Andrea Graziani che aveva sollevato perplessità; però adesso non so se questo era quell’ UnicoWeb che intendi tu. Comunque la risposta è che i due programmi si comportano allo stesso modo: per quello che ci riguarda, se inserisci un imponibile come conto corrente ti calcola i 34 € – sempre che superi i 5000 anche solo di un euro, altrimenti nulla; se invece non spunti la casella in ultima colonna, calcola lo 0,1%. Ma penso che questo lo hai scoperto anche tu. Quello su cui possiamo avere dubbi sono le operazioni “non in automatico”, cioè se considerare un conto come corrente o deposito (quesito in cui ci sono già discussioni aperte, per esempio vedi qui: https://piccolorisparmio.eu/index.php/lagenzia-delle-entrate-prova-a-fare-chiarezza.html )
oppure, come chiedi tu, se calcolare valor medio o valore finale. Personalmente, per quanto riguarda il conto deposito, io l’ ho smantellato (non per mia volontà) al 20 dicembre, spostando il capitale sul conto corrente associato. Però essendo una cifra relativamente piccola ed operazione fatta a pochi giorni dalla fine anno, il, valore medio del cto corrente è cambiato di poco; per il conto deposito ho messo il valore al momento della smobilitazione, mi pare di avere interpretato così la norma…ma io sono un incompetente in materia! Comunque nel mio caso le cifre sarebbero cambiate di poco.
La differenza sostanziale tra UnicoWEB e UnicoOnline è che: UnicoWEB ti consente di compilare e trasmettere l’Unico direttamente in via telematica (senza scaricare software), mentre UnicoOnline ti consente di compilare l’Unico offline (scaricando l’opportuno software). In tutti e due i casi dovrebbe essere possibile recuperare i dati della dichiarazione precedente. Ambedue consentono la generazione del modello F24.
Per quello che riguarda la compilazione RM33 e RM34 ho seguito la discussione, ma purtroppo rimangono in piedi tutti i dubbi.
Speriamo che arrivi qualche indicazione più precisa dovendo entro il 17 giugno pagare l’acconto.
Ciao
Buongiorno a tutti,
ho un dubbio sulla scadenza per il pagamento da effettuare per le imposte relative al conto estero:
nelle istruzioni relative al pagamento delle imposte sulle attività finanziarie all’estero è riportato che, qualora l’importo
dell’acconto dovuto non supera i 257,52 euro, detto importo deve essere pagato in un’unica soluzione entro il 2 dicembre 2013.
Nella sezione relativa all’imposta sostituiva sugli interessi maturati, è riportato quanto segue:
‘I versamenti delle imposte relative ai redditi indicati nella presente Sezione devono essere effettuati con i termini
e le modalità previsti per il versamento delle imposte risultanti dalla presente dichiarazione.’
In tal caso anche l’imposta del 20% sugli interessi maturati nel corso del 2012 può essere pagata entro il 2 dicembre 2013?
Grazie
mi pare che fai confusione tra quelle che sono le direttive circa la minipatrimoniale e l’imposta sostitutiva sugli interessi, per ques’ultima non è previsto il regime dell’acconto di novembre come invece per la minipatrimoniale. In ogni caso tranquillo, sarà il software Unicoweb o uniconline che andrai ad utilizzare a compilarti automaticamente gli F24 con le imposte dovute al posto giusto e al momento giusto.
secondo me codice 5, ma non ci sono precisazioni ufficiali