pr-logo

Unico PF 2013: pubblicati i modelli e le istruzioni definitivi

Scritto da

9 Febbraio 2013   |   Opinioni

Unico PF 2013: pubblicati i modelli e le istruzioni definitivi

Nel quadro RM, per quanto concerne l’IVAFE, è stata fatta finalmente un po’ di chiarezza, dopo la confusa bozza delle settimane scorse. Ecco le importanti novità per noi detentori di attività finanziarie all’estero.

Su questa maledetta Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero finalmente si cominciano ad avere le idee un pò più chiare dopo che ci hanno fatto angustiare con continui decreti legge e circolari che modificavano da un giorno all’altro le modalità di applicazione dell’imposta.

Le istruzioni definitive riguardanti la sezione XV-B del quadro RM (IVAFE-Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero) ci forniscono i seguenti importanti verdetti applicativi, per noi importantissimi:

1) l’imposta fissa di € 34,20 sui conti correnti e libretti bancari detenuti all’estero non riguarda solo quelli detenuti presso gli stati UE/SEE (come riportato nella bozza del dicembre scorso), ma  indistintamente quelli detenuti in tutti gli stati del mondo.  E’ comunque confermata l’esenzione per giacenze medie (da non confondersi con il saldo di fine anno!)  inferiori a 5000 euro (che andranno calcolate, mi raccomando, in modo preciso e conservati gli estratti conti da esibire in caso di controlli da parte dell’AE).

Da non dimenticare mai, al fine di non commettere errori, che secondo l’attuale normativa i conti di deposito non sono considerati conti correnti (e secondo la mia interpretazione neppure possono considerarsi libretti, anche se in Francia vengono confusamente chiamati livret) ma ‘altre attività finanziarie’ .

2) Su tale imposta viene introdotto l’acconto di giugno/novembre con le seguenti modalità:

Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto relativo all’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero per l’anno 2013 occorrerà controllare l’importo indicato nel rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie).

Per ciascun rigo, se l’importo:

-non supera euro 51,65, non è dovuto il relativo acconto;

-supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 99 per cento del suo ammontare.

L’acconto così determinato dovrà essere versato:

in unica soluzione entro il 2 dicembre 2013  se l’importo dovuto è inferiore ad euro  257,52;

in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui:

– la prima, nella misura del 40 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 17 giugno 2013 ovvero entro il 17 luglio 2013 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;

– la seconda, nella restante misura del 60 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 2 dicembre 2013.

Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta.

3) Incredibile ma vero: si precisa che a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2013 l’imposta versata nel 2012, sebbene originariamente costituisse l’imposta per l’anno 2011 in base alla norma istitutiva dell’IVAFE, deve considerarsi acconto per l’anno d’imposta 2012. Non ho parole per commentare ciò. Siamo purtroppo sottomessi a dei burocrati casinisti che si divertono a complicarci la vita, anche se in questo caso torna a nostro favore perché ci restituiscono quanto versato lo scorso anno.

 4) Conti di deposito all’estero: come scritto in precedenza sono equiparabili non ai conti correnti (e ragionevolmente neppure ai libretti) ma alle ‘altre attività finanziarie’ e, a differenza di quanto avviene per i conti di deposito detenuti in Italia che soggiacciono ad una  imposta minima di 34,20 euro, quelli all’estero fortunatamente non risultano assogettati a tale minimo! (non sappiamo se per dimenticanza o per inapplicabilità normativa o per errata convinzione che i depositi all’estero sono solo di importi elevati), per cui sui conti di deposito pagheremo quest’anno l’imposta dello 0,10% indipendentemente dal montante del capitale depositato/investito: 1 euro ogni mille di capitale.

Nessuna novità è stata invece introdotta sulla imposta (20%) sugli interessi percepiti che come sempre va riportata nella sezione V rigo 12 del quadro RM. Su tale imposta non è stato fortunatamente introdotto l’obbligo di acconto.

 

Condividi l'articolo!

9 Febbraio 2013   |   Opinioni

Tags: , ,

276 commenti su “Unico PF 2013: pubblicati i modelli e le istruzioni definitivi”

  1. spremuto ha detto:

    Sembrerebbe proprio sia così, anche per esclusione (non vedo per che altro si dovrebbe utilizzare il codice 5).

    Certo, e spero di non andare OT, ma a questo punto mi sembra più opportuno investire in un fondo estero (Mauro conosco la tua posizione sui fondi, che sostanzialmente condivido ma non in tutti i casi) tipo absolute return in usd,alternativa molto simile a un conto deposito e comunque meglio del conto usd di postfinance a interessi nulli (non metto un ISIN preciso per non fare publicità, ma se interessa lo posto senza problemi).
    Ciao

  2. blackeagle ha detto:

    Un piccolo dubbio, per essere scrupolosi. Poiché nel quadro RW – sezione III esiste la possibilità di accorpare movimenti di natura analoga, utilizzando un solo rigo per ciascun “accorpamento”, che data bisognerebbe indicare? Posto, poi, che indicare una data per più movimenti abbia un senso (e secondo me non ce l’ha). Io ho compilato UnicoWeb in bozza senza indicare alcuna data e ho visto che l’indicazione della data non è un requisito indispensabile per “farsi accettare” la compilazione..Voi che ne pensate?

  3. silvestertree ha detto:

    Si dovrebbe indicare la data dell’ultimo movimento (trasferimento), ma io preferisco non accorparli (tanto pagina più pagina meno…). E’ una scelta personale .
    Ciao

  4. silvestertree ha detto:

    Quindi anche per RW Sez III colonna 3 useresti il codice 5?
    In dichiarazioni precedenti per conti (presso Postfinance) in USD, CHF, etc. ho sempre usato il codice 1. Spero di non essermi sbagliato.
    Ciao

  5. Mauro Corradi ha detto:

    non credo che quelli della AE ti farebbero delle storie per un particolare come questo, anche perché neppure loro sanno con certezza quale sia il codice appropriato

  6. blackeagle ha detto:

    Sì, in effetti la data dell’ultimo movimento ha una sua logica. Penso che farò anch’io così.
    Ciao.

  7. silvestertree ha detto:

    Ok! Penso si possa, quindi, liberamente usare il codice 1 oppure 5.
    Parlando di dubbi più corposi, hai qualche novità sulla valorizzazione del rigo RM33 colonna 1 “Valore attività finanziaria” per quello che riguarda i Conti deposito? Deve essere indicato il valore medio annuale dell’attività finanziaria o il valore rilevato al termine dell’anno (ultimo saldo nel caso di chiusura del conto)?
    Nel mio caso, prima della chiusura di un conto deposito (in valuta diversa dall’euro), ho trasferito le consistenze su altro conto corrente lasciando a zero il saldo. Diversi giorni dopo ho disposto la chiusura dello stesso Conto deposito. In questo caso che importo dovrei indicare nella colonna 1 “zero”?!
    Grazie.
    Ciao

  8. silvestertree ha detto:

    UnicOnline è stato aggiornato alla versione 1.0.1.
    Ciao

  9. Moriseffe ha detto:

    Mi autorispondo. Per chi ancora non avesse provato, con la nuova release del 23.05, la 1.01 appunto come segnalato da Massimiliano, il problema di questo acconto “ingiustificato” sembra superato, ad una prima prova veloce, questa volta non me lo ha generato.

  10. silvestertree ha detto:

    Mi correggo rispetto alla compilazione del rigo RM33 colonna 1.
    Compilando l’UnicOnline mi sono reso conto che in colonna 1, se non viene inserito un importo superiore ai 5000 euro, non viene calcolata nessuna imposta.
    Per cui è chiaro che deve essere inserito il totale della giacenza media annua di tutti i conti correnti, altrimenti, se dovessi inserire le singole giacenze medie, non potrei dichiarare quelli con giacenza media inferiore ai 5000 euro.
    Ciao

  11. WALLAS ha detto:

    Buongiorno.
    Chiedo una consulenza. Presso una banca Svizzera ho percepito cedole du obbligazioni alcune delle quali emesse da enti nazionali/sovranazionali con quindi tassazione agevolata del 12,50%.
    Se ho capito bene le cedole vanno indicate nella sez.V RM12.
    Essendo alcune tassate al 20% e altre al 12,50% come vanno indicate dato che nel modello unico vi è una sola riga ?
    Grazie in anticipo.

  12. Mauro Corradi ha detto:

    compilando più pagine

  13. spremuto ha detto:

    Vedo che l’argomento è discusso in altro topic – riporto una possibile elegante soluzione (da blackeagle):

    “indicare in più righe ogni variazione del saldo con i rispettivi giorni in cui tale saldo è invariato”.

    Quindi 0 per 11 mesi (in giorni),
    150000 per 1 mese (sempre in giorni).

  14. david ha detto:

    chiedo un vostro aiuto…ho acquistato fondi comuni BCEE (i
    quali sono sotto organo di vigilanza) e fondi SWISSCANTO (che è presente
    anche in italia come società e sono domiciliati in lussemburgo ),precedentemente ho pagato imposta
    sostitutiva sui rendimenti…..secondo voi è corretto applicare imposta sostitutiva?grazie

  15. Marcello ha detto:

    Per favore qualcuno può suggerirmi cosa riportare nella sez. II del Mod. RW in presenza di un conto privato aperto presso Postfinance e un conseguente conto e-deposito. Si deve riportare un’unica consistenza al 31-12-12 (la somma dei due conti) oppure le consistenze distinte dei due conti? Ovviamente nella Sez. III ritengo debbano essere riportati solo i trasferimenti da e per il conto privato e quello presso la banca italiana, senza specifica del codice BIC. Avrei urgenza dei chiarimenti, grazie.

  16. Marcello ha detto:

    Per favore qualcuno può suggerirmi cosa riportare nella sez. II del Mod. RW in presenza di un conto privato aperto presso Postfinance e un conseguente conto e-deposito. Si deve riportare un’unica consistenza al 31-12-12 (la somma dei due conti) oppure le consistenze distinte dei due conti? Ovviamente nella Sez. III ritengo debbano essere riportati solo i trasferimenti da e per il conto privato e quello presso la banca italiana, senza specifica del codice BIC. Avrei urgenza dei chiarimenti, grazie.

    Marcello

  17. david ha detto:

    chiedo un vostro aiuto…ho acquistato fondi comuni BCEE (i
    quali sono sotto organo di vigilanza) e fondi SWISSCANTO (che è presente
    anche in italia come società e sono domiciliati in lussemburgo ),precedentemente ho pagato imposta
    sostitutiva sui rendimenti…..secondo voi è corretto applicare imposta sostitutiva?grazie

  18. blackeagle ha detto:

    @ david – Mi sembri molto preoccupato e – oltre che reiterarti l’invito a rivolgerti al più presto ad un commercialista o, comunque, a un professionista competente – ti riporto la mia esperienza personale di presentatore di 730 e possessore di quote di fondi non armonizzati UE acquistati e detenuti all’estero, senza intermediario italiano. Nel mio caso i proventi distribuiti da tali fondi vanno riportati nel 730 al quadro D, rigo D2 e verranno poi sottoposti a tassazione progressiva. Se non avessi potuto presentare il 730 li avrei inseriti nel quadro RL di Unico, sezione I A, rigo RL2. Di più non so dirti, perchè la materia dei fondi esteri armonizzati UE non l’ho approfondita perchè non coinvolto in essa. Posso solo dirti che la forma di tassazione dei fondi comuni non armonizzati UE tipo i miei è quella più penalizzante e che, in effetti, mi pare che quelli armonizzati UE siano da sottoporre a imposta sostitutiva. Ma qui mi fermo, perché non ho certezze.

  19. blackeagle ha detto:

    Nella sezione II del quadro RW le attività finanziarie vanno raggruppate, secondo le istruzioni di Unico2, per tipologia di investimento e per stato estero. Quindi nel tuo caso codice 071 (Svizzera) e tipologia 1 (conti correnti e depositi esteri), indicando la somma delle consistenze dei due conti al 31-12. Se sono in chf il cambio da applicare per tutto il quadro RW é quello di EUR/CHF 1,20528 (provvedimento direttore AdE del 31-1-2013).
    Nella sezione III ritengo siano da indicare anche i trasferimenti fra conto privato e conto e-deposito, eventualmente raggruppandoli per tipologia, come le istruzioni consentono esplicitamente di fare. Nei trasferimenti con l’Italia devi sempre indicare iban del conto italiano, senza BIC-SWIFT, sia in uscita che in entrata. Nei trasferimenti estero su estero (codice 3) devi indicare sempre il conto di destinazione, specificando BIC-SWIFT dell’istituto bancario (o postale) e numero di conto. Nel caso di PF, se non ricordo male, devi anteporre tre “0” al numero che vedi sui documenti; comunque l’iban lo puoi controllare sul sito. Ovviamente ABI e CAB non li devi indicare.

  20. Marcello ha detto:

    Buon giorno blackeagle, ti ringrazio per i chiarimenti circa la compilazione del Mod. RW, avevo già sbagliato riportando in Sez. II i distinti saldi sia del conto privato che di e-deposito. Sono meno d’accordo nell’indicare i movimenti in Sez. III dal conto privato al conto e-deposito e viceversa, perchè a mio avviso e come ho avuto occasione di leggere su questo blog, si tratta di giroconti nell’ambito dello stesso istituto. Tu puoi approfondire comunque l’argomento?
    Inoltre, esponendo in Sez, II Mod. RW la somma dei saldi di fine anno dei due conti, nascono delle incongruenze con quadro RM Sez. 15 B, poiché per la patrimoniale dello 0,1% sul conto e-deposito espongo il saldo al 31-12-12 al cambio di 1,20528, ma per il conto privato sono costretto ad esporre la giacenza media per verificare se la stessa > di 5000 e quindi pagare € 34,2 e conseguentemente la somma delle due esposizioni non quadra con quanto esposto in Sez. II Mod. RW. E’ corretto così?
    Grazie

    Marcello

  21. blackeagle ha detto:

    Può anche darsi che sia uno scrupolo non dovuto, ma, considerando che i conti privato ed e-deposito hanno iban diversi, a me è sembrato più corretto indicare i trasferimenti. E poi tieni conto che da un conto e-deposito di PF in chf è possibile acquistare quote di fondi di Postfinance senza dover passare per il conto privato e senza che questi movimenti facciano cumulo per il raggiungimento della franchigia di 10 movimenti gratuiti annuali. E’ vero che si rimane sempre in ambito PF, anche se i loro fondi sono gestiti da UBS, ma anche in Svizzera il patrimonio dei fondi comuni ha una sua autonomia.
    Quanto alle incongruenze fra RM e RW sono inevitabili, viste le istruzioni. E poi non sta scritto da nessuna parte che le risultanze dei due quadri debbano per forza coincidere. Non dimentichiamo che il quadro RW è uno strumento di monitoraggio, non di determinazione dell’imponibile e dell’imposta.
    P.S. a proposito di cambi, ricordati che per la tassazione degli interessi (quadro RM sezione V) vale il cambio fiscale del giorno di percepimento, non quello medio annuale che vale per tutto ciò che concerne IVAFE e RW. Se sono percepiti al 31-12-2012 il cambio fiscale da usare è 1,2072.

  22. Marcello ha detto:

    Ti ringrazio ancora per il validissimo aiuto che mi hai concesso, ritengo anch’io che sia meglio abbondare che risultare carenti, per cui ho già provveduto ad inserire i movimenti da e per il conto deposito. Devi però farmi un’ultima cortesia e più precisamente indicarmi se dove esprimere il numero di conto di destinazione sia necessario inserire l’IBAN dei conti (privato o e-deposito) o soltanto il numero che identifica gli stessi. Chiedo scusa per la mia totale ignoranza in materia. Grazie

  23. Guest ha detto:

    Buonasera, avrei dei dubbi da chiarire.

    Ho un conto svizzero dove sono stati acquistate azioni e obbligazioni NON euro.

    Tali prodotti mi hanno reso cedole e dividendi.

    Le domande:

    1- Per IVAFE (RM33) valore di mercato al 31-12-2012, ed essendo NON euro, cambio in base alla circolare dell’ade del 31/01/2013.

    2- Quadro RW: valore al 31/12/2013 ma a che cambio?

    3- Rigo RM12: valore delle cedole e dei dividendi a quale cambio? Quello della giornata di incasso con cambio dell’Ufficio italiano cambi? Come compilo i vari campi…..il 1-2-3-4-5?

    Grazie per la risposta.

  24. blackeagle ha detto:

    Devi soprattutto ringraziare questo blog – di cui sono un semplice commentatore come te – che mi ha fornito a suo tempo utilissime informazioni e orientamenti che ora, a mia volta, fornisco volentieri a te.
    Nei movimenti estero su estero (RW sezione III) nel caso di Postfinance colonna 4 va lasciata in bianco, colonna 5 indicare POFICHBEXXX, colonna 6 il numero di conto postale di destinazione, che, come potrai verificare a questo link https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/pay/iban.html
    è composto da 12 cifre (in pratica il numero di conto con anteposti gli zeri necessari). Se raggruppi più operazioni analoghe in un unico rigo (come ho fatto io), come data indicherei (accogliendo un suggerimento di silvestertree) la data dell’ultimo movimento.

  25. david ha detto:

    posso sapere se non è problema per te che tipo di fondi hai acquistato?le mie banche dicono che sono armonizzati ue..

  26. frenky ha detto:

    Buonasera,

    ho un conto deposito postfinance, e’ stata applicata l’imposta preventiva svizzera del 35% sugli interessi. Chiedo se c’e’ altro modo di detrarre l’importo dalle imposte Italiane, oltre alla domanda di rimborso da fare in agenzia entrate e che prevede pagamento di bolli.

    Inoltre chiedo se l’importo degli interessi che dovro’ dichiarare su unico e’ al netto dell’imposta preventiva.
    Grazie in anticipo per la risposta.

  27. Mauro Corradi ha detto:

    Per quanto riguarda l’imposta da indicare è quella lorda, per la seconda domanda non avendo depositi in Svizzera non ho approfondito più di tanto, ma a me risultava che di quel 35% di imposta preventiva un 15 lo si poteva detrarre in Unico mentre per il restante 20 si doveva chiedere il rimborso direttamente all’amministrazione elvetica con la procedura burocratica e costosa che tu stesso citi. Secondo il lettore Blackeagle, invece, l’imposta preventiva non è assimilabile ad un’imposta patrimoniale per cui non sarebbe detraibile.

  28. Mauro Corradi ha detto:

    1) esatto quanto scrivi
    2) cambio in base alla circolare ade 31/01/13
    3) non è specificato chiaramente, secondo il blogger blackeagle che ha approfondito l’argomento si deve usare il valore di cambio ade riferito al periodo di distribuzione dividenti o interessi (mi pare che lo pubblichino ogni mese).

  29. blackeagle ha detto:

    Per il punto 3), come d’altronde per la tassazione degli interessi percepiti a fine anno direi che, secondo le istruzioni di UnicoPF1 (pag. 13 dell’edizione cartacea) “Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti all’euro”, vada utilizzato “il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui gli stessi sono stati percepiti…….o quello del giorno antecedente più prossimo”. E si rinvia esplicitamente ai cambi fiscali rilevabil dal sito della Banca d’Italia. Il cambio medio mensile pubblicato dall’AdE va utilizzato, sempre secondo queste istruzioni, “se in quei giorni il cambio non è stato fissato”.

  30. blackeagle ha detto:

    Io ho acquistato dei fondi di Postfinance e non sono armonizzati UE.

  31. silvestertree ha detto:

    @blackeagle A proposito di IBAN Postfinance, mi sorge un dubbio. L’esempio riportato sul loro sito indica un IBAN con cod. paese, num. verifica, identificaz. istituto finanziario e numero di conto di 12 cifre (per un totale di 21 caratteri). Quando si bonifica dall’Italia si indicano non solo le 12 cifre, ma anche il resto (oltre ovviamente al BIC). Secondo te è da indicare l’intera stringa alfanumerica?
    Ciao

  32. blackeagle ha detto:

    @silvestertree – Io indico solo le ultime 12 cifre. Le istruzioni parlano di numero di conto, non di IBAN, e nell’IBAN svizzero il numero di conto è rappresentato, appunto, dalle ultime 12 cifre (come dice l’apposita pagina sul sito di PF). E poi il fisco può benissimo identificare l’istituto con il codice BIC-SWIFT.

  33. zuccavuota ha detto:

    Compilando UnicoWeb alla sez. XV B del quadro RM, dopo avere inserito il valore dell’attività finanziaria (che nel mio caso è un c/c), giorni e percentuale di possesso, il software compila automaticamente un’imposta dovuta che non è quella fissa (e che mi aspettavo) di € 34,20 ma calcola un’imposta che corrisponde a circa allo 0,1% dell’importo.

    Come si fa ad inserire nel software l’imposta fissa di € 34,20?

    Grazie

  34. Marcello ha detto:

    E’ necessario barrare la colonna 7, come prevedono le istruzioni, per indicare che trattasi di c/c e libretti di risparmio, e quindi consentire al sistema di conteggiare l’imposta fissa.
    Salve.

  35. zuccavuota ha detto:

    Grazie.
    Mi era sfuggito quel particolare perchè lo scorso anno, quel rigo, era leggermente diverso.
    Salve

  36. silvestertree ha detto:

    Concordo, ma … “Il dubbio è un omaggio alla speranza”.
    🙂
    Ciao

  37. giovanni ha detto:

    Nel 2012 ho aperto un conto corrente presso le poste Svizzere che ho alimentato SOLO con 2-3 versamenti eseguiti direttamente ( quindi con denaro al seguito nei limiti doganali consentiti) presso l’ufficio postale a Lugano.
    Sono a conoscenza che devo compilare la sezione II del modulo RW,ma so anche che devo indicare i trasferimento nella sezione III. Il mio dubbio è: cosa riporto alla voce 4 e 6 dal momento che non ho fatto alcun bonifico avendo sempre fatto con denaro al seguito e mai tramite la mia banca? Faccio presente che a pag. 37 delle istruzioni è scritto:…Per le operazioni individuate nella colonna 2 con i codici 1 e 2 (trasferimenti da e verso l’Italia), nella colonna 4 devono essere indicati gli estremi dell’intermediario italiano.
    Grazie.

  38. madp01 ha detto:

    Nel 2012 ho aperto due conti correnti presso PostFinance, uno in EUR e l’altro in CHF.

    Ho letto più volte le istruzioni del quadro RM ma non sono riuscito a capire come compilare questo quadro e calcolare l’imposta nel mio caso.

    Per entrambi i conti la giacenza media è inferiore ai 5000 Euro, ma la somma delle giacenze medie è superiore ai 5000 Euro.

    Non mi è chiaro se l’imposta di 34,20 Euro è dovuta su entrambi i conti o una volta sola. In questo caso come si compilano i righi RM33-34 ?

  39. silvestertree ha detto:

    Ho provato a generare l’F24, con l’ultima versione di UnicoOnline (v. 1.0.2), ma ottengo l’errore che allego. Vi risulta?
    La versione installata di “F24 da UNICO PF 2013” è la v. 1.0.7
    Ho provato ad utilizzare la stessa funzione anche con la distro Linux Ubuntu, ma ho l’identico problema.
    🙁

    @Massimilano Brasile E’ possibile cancellare una immagine allegata o aggiungerne una seconda in fase di modifica?
    Ciao

  40. Mauro Corradi ha detto:

    se trattasi veramente, come scrivi, di c/c e non conti deposito, è previsto che pagherai 34 euro per ciascuno dei due conti. Li indicherai entrambi uno al rigo 33, l’altro al 34 mettendo in ambedue come giacenza media l’importo complessivo dei due c/c e non il parziale di ciascuno

  41. Mauro Corradi ha detto:

    indica ciascun movimento senza indicare gli estremi dell’intermediario bancario. Qualora causa ciò tra anni ti venissero richiesti chiarimenti dall’AE spiegherai che i trasferimenti erano stati eseguiti con denaro contante al seguito, nei limiti consentiti dalla legge.

  42. giovanni ha detto:

    Grazie, ero certo che solo qui da Voi avrei avuto una risposta certa e logica.
    Pensavo anche io di fare a quel modo e comunque per sicurezza stamperò il pdf dei movimenti eseguiti nel 2012 e lo conservo pronto ad esibilrlo alla bisogna.
    E pensare che al call center dell’ Agenzia, l’ impiegato di turno mi aveva detto che avevo infranto le norme antiriciclaggio perchè avevo portato all’ esterno in contanti più di 10000 euro …niente è valso spiegargli che avevo eseguito i versamenti nell’ ambito di 3 brevi vacanze …non ci siamo…ma come si fa ad aver fiducia negli organi dello stato se poi ci si trova di fronte a persone incompetenti e per giunta anche arroganti.
    Scusa lo sfogo e grazie ancora.

  43. silvestertree ha detto:

    Mauro, forse intendevi dire il totale dei valori medi dei singoli conti. Oppure ho interpretato male le istruzioni?
    Grazie,
    ciao

  44. Marcello ha detto:

    Buona sera blackeagle, ho nuovamente bisogno del tuo supporto per mio figlio e mio fratello.
    – Mio figlio nel 2012 ha aperto un c/c presso PF in Svizzera trasferendovi in due volte 8400 Franchi; personalmente ritengo che trattandosi di importo < di 10000 Euro non debba compilare il Mod. RW nelle Sez. II e III, ma debba peraltro produrre il quadro RM per la Sez. 5 con un'imposta sugli interessi pari ad € 1, da non versare, e la Sez. XV B per il versamento dell'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero in cifra fissa pari a € 21.
    – Mio fratello l'estate scorsa ha aperto un conto deposito presso una banca Svizzera in euro, versandovi allo sportello € 400. Successivamente ha provveduto a bonificare importi per € 14600 raggiungendo un saldo di conto di € 15000. E' indubbio che debba redigere il Mod. RW, nelle Sez. II e III, ma come giustifica i 400 € versati in contanti allo sportello?
    Puoi cortesemente darmi un consiglio. Grazie

  45. WALLAS ha detto:

    Buongiorno.
    Avrei bisogno cortesemente di una conferma.
    Per ciò che riguarda dividendi e plusvalenze generati da fondi comuni e SICAV acquistati presso banca estera, in entrambi i casi devono essere indicati e tassati nel riquadro RM12 ?
    E per ciò che riguarda le minusvalenze di fondi comuni e SICAV bisogna far riferimento al riquadro RT sezione II-B insieme a minusvalenze e plusvalenze ad esempio generate da obbligazioni ?
    Grazie nuovamente.

  46. Mauro Corradi ha detto:

    no, devi mettere il valore complessivo dei due conti in entrambi i righi perché se metti i valori di cadauno il software di compilazione (Uniconline o Unicoweb) in ciascun rigo ti darà erroneamente imposta 0 anziché 34

  47. Moriseffe ha detto:

    Io per essere più completo possibile, ho messo tutto quello che ci sta nelle caselle: riamane fuori solo il prefisso CH; sono 19 cifre. Anche impacchettando tutto, 2 cifre in più non me le prendeva proprio!

  48. silvestertree ha detto:

    Forse la mia affermazione non era chiara e provo a proporre un esempio.

    Esempio
    Conto A possesso 100% valore medio 48.000 euro
    Conto B possesso 100% valore medio 0.000 euro
    Conto C possesso 100% valore medio 5.500 euro
    Conto D possesso 100% valore medio 7.500 euro
    Totale valore medio = 48.000 + 0 + 5.500 + 7500 = 61.000 euro.
    L’identico valore da inserire nei 4 righi (RM33-34 per un tot. di 2 fogli) è di 61.000 euro?
    Ovviamente per il calcolo del valore medio, dei singoli conti, si considerano i giorni di possesso oltre alla quota di possesso.
    Grazie Mauro.

  49. silvestertree ha detto:

    Essendo richiesto, dalle istruzioni Unico, il n. di conto, concordo con la soluzione di blackeagle, quindi le 12 cifre.
    Infatti l’esempio riportato sul sito di Postfinance è abbastanza chiaro:
    —–
    Ecco ad esempio l’IBAN del conto postale 25-9779-8
    CH = codice paese per la Svizzera
    63 = numero di verifica (individuale per ogni conto)
    09000 = identificazione dell’istituto finanziario (clearing)
    000250097798 = numero del conto postale 25-9779-8
    IBAN COMPLETO= CH6309000000250097798
    —-
    Ciao

  50. Mauro Corradi ha detto:

    esatto

Grazie.