Unico PF 2013: pubblicati i modelli e le istruzioni definitivi
Scritto da Mauro Corradi
9 Febbraio 2013 | Opinioni
Nel quadro RM, per quanto concerne l’IVAFE, è stata fatta finalmente un po’ di chiarezza, dopo la confusa bozza delle settimane scorse. Ecco le importanti novità per noi detentori di attività finanziarie all’estero.
Su questa maledetta Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero finalmente si cominciano ad avere le idee un pò più chiare dopo che ci hanno fatto angustiare con continui decreti legge e circolari che modificavano da un giorno all’altro le modalità di applicazione dell’imposta.
Le istruzioni definitive riguardanti la sezione XV-B del quadro RM (IVAFE-Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero) ci forniscono i seguenti importanti verdetti applicativi, per noi importantissimi:
1) l’imposta fissa di € 34,20 sui conti correnti e libretti bancari detenuti all’estero non riguarda solo quelli detenuti presso gli stati UE/SEE (come riportato nella bozza del dicembre scorso), ma indistintamente quelli detenuti in tutti gli stati del mondo. E’ comunque confermata l’esenzione per giacenze medie (da non confondersi con il saldo di fine anno!) inferiori a 5000 euro (che andranno calcolate, mi raccomando, in modo preciso e conservati gli estratti conti da esibire in caso di controlli da parte dell’AE).
Da non dimenticare mai, al fine di non commettere errori, che secondo l’attuale normativa i conti di deposito non sono considerati conti correnti (e secondo la mia interpretazione neppure possono considerarsi libretti, anche se in Francia vengono confusamente chiamati livret) ma ‘altre attività finanziarie’ .
2) Su tale imposta viene introdotto l’acconto di giugno/novembre con le seguenti modalità:
Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto relativo all’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero per l’anno 2013 occorrerà controllare l’importo indicato nel rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie).
Per ciascun rigo, se l’importo:
-non supera euro 51,65, non è dovuto il relativo acconto;
-supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 99 per cento del suo ammontare.
L’acconto così determinato dovrà essere versato:
in unica soluzione entro il 2 dicembre 2013 se l’importo dovuto è inferiore ad euro 257,52;
in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui:
– la prima, nella misura del 40 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 17 giugno 2013 ovvero entro il 17 luglio 2013 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
– la seconda, nella restante misura del 60 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 2 dicembre 2013.
Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta.
3) Incredibile ma vero: si precisa che a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2013 l’imposta versata nel 2012, sebbene originariamente costituisse l’imposta per l’anno 2011 in base alla norma istitutiva dell’IVAFE, deve considerarsi acconto per l’anno d’imposta 2012. Non ho parole per commentare ciò. Siamo purtroppo sottomessi a dei burocrati casinisti che si divertono a complicarci la vita, anche se in questo caso torna a nostro favore perché ci restituiscono quanto versato lo scorso anno.
4) Conti di deposito all’estero: come scritto in precedenza sono equiparabili non ai conti correnti (e ragionevolmente neppure ai libretti) ma alle ‘altre attività finanziarie’ e, a differenza di quanto avviene per i conti di deposito detenuti in Italia che soggiacciono ad una imposta minima di 34,20 euro, quelli all’estero fortunatamente non risultano assogettati a tale minimo! (non sappiamo se per dimenticanza o per inapplicabilità normativa o per errata convinzione che i depositi all’estero sono solo di importi elevati), per cui sui conti di deposito pagheremo quest’anno l’imposta dello 0,10% indipendentemente dal montante del capitale depositato/investito: 1 euro ogni mille di capitale.
Nessuna novità è stata invece introdotta sulla imposta (20%) sugli interessi percepiti che come sempre va riportata nella sezione V rigo 12 del quadro RM. Su tale imposta non è stato fortunatamente introdotto l’obbligo di acconto.
Devono aver letto il post 🙂
Il problema è stato risolto poco fa con la: “F24 da UNICO PF 2013” v. 1.0.9 del 03/06/2013.
Ciao
Salve, non sono blackeagle ovviamente, comunque M. Corradi ha risposto ad un mio quesito analogo ( soldi versati direttamente allo sportello ) ieri domenica 2 giugno.
Lo puoi trovare se scorri questa pagina verso il basso.
Ti ringrazio, mi rivolgevo a blackeagle, perché un paio di giorni fa mi ha aiutato in ulteriori problematiche. Mi servirebbe anche una conferma circa il primo quesito. Un saluto.
Buona sera blackeagle, ho nuovamente bisogno del tuo supporto, questa volta per mio figlio.
Mio figlio nel 2012 ha aperto un c/c presso PF in Svizzera trasferendovi in due volte 8400 Franchi; personalmente ritengo che trattandosi di importo < di 10000 Euro non debba compilare il Mod. RW nelle Sez. II e III, ma debba peraltro produrre il quadro RM per la Sez. 5 con un'imposta sugli interessi pari ad € 1, da non versare, e la Sez. XV B per il versamento dell'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero in cifra fissa pari a € 21.
Puoi cortesemente darmi una conferma in merito. Grazie.
Anche a me ha dato lo stesso messaggio ma in formato diverso (io uso Mozilla).
Grazie per il chiarimento. A questo punto dovrò fare un F24 con codice tributo 4043 per il 2012 e, essendo l’importo superiore a 51,65 Euro, dovrò pagare anche l’acconto del 99% (entro il 2/12/2013) con codice tributo 4048 ?
Invece per l’imposta sostitutiva sugli interessi esteri (Quadro RM Sez. V) mi confemate che il codice tributo è 1242 ?
Il problema dovrebbe essere stato risolto. Quale versione di “F24 da UNICO PF 2013” usi?
@Marcello – Per quanto concerne il primo quesito, se, come mi sembra di capire, anche la movimentazione complessiva del conto è stata inferiore a 10K euro, il quadro RW non è da compilare. Per quanto riguarda il quadro RM, concordo con quello che scrivi, presumendo ovviamente – dati i 21 euro di imposta in cifra fissa – che il periodo di detenzione del conto corrente sia stato inferiore all’anno.
@silvestertree – A proposito di dubbi ne ho uno anch’io e vorrei sapere il tuo parere circa la soluzione che gli ho dato. Ne corso del 2012 ho acquistato in più riprese, tramite un piano d’investimento in uscita dal conto e-deposito in chf, quote dei fondi Postfinance 1 e 2. Come mi pare di averti già scritto, io intendo utilizzare la possibilità di accorpare i movimenti analoghi, per cui per i fondi compilo due righi, uno per ciascuno. Ma come conto di destinazione (colonna 6) cosa indicheresti? Esiste un numero del conto deposito presso cui sono allocate le mie quote dei fondi, ma se indicassi quello sarebbe lo stesso per tutti e due. Esistono, invece, per ogni fondo svizzero (anche non di PF) dei cosiddetti “numeri di valore” che lo identificano. Io ho pensato, perciò, di indicare (oltre al codice operazione 13 in colonna 3) in colonna 6 dei due righi della sezione III del quadro RW che riguardano i fondi “numero di valore xxxxxxx”, in modo che si possa identificare ogni fondo. Che ne pensi?
Sinceramente non saprei cosa consigliarti in quanto, le istruzioni di Unico, parlano esplicitamente di numero di conto corrente. Ti chiedo, ma i movimenti che devi indicare sono poi così tanti da doverli assolutamente accorpare?
Ciao
Solo per i fondi saranno almeno 20/30, più i vari movimenti fra conti, a occhio direi altrettanti. Mi scoccia compilare 60 righe di RW, anche se con Unicoweb sarebbe agevolmente possibile. E poi le istruzioni, almeno in questo caso della possibilità di accorpamento per chi “ha posto in essere una pluralità di operazioni dello stesso tipo”, parlano chiaro, no?
Ciao
Di nuovo grazie per le preziose conferme. Un saluto.
Le istruzioni non lasciano dubbi sulla possibilità di accorpare i movimenti.
Direi che non essendo il tuo caso esplicitamente contemplato in nessuna istruzione ufficiale, potresti comportarti come meglio ritieni e sempre pronto, dopo eventuale richiesta di chiarimenti da parte dell’AE, a chiarire il tutto.
Ho provveduto diversamente.
Ho pagato l’F24 tramite il conto online.
Vi ringrazio….sebbene in ritardo.
Buona sera. Qualcuno puo’ essermi utile per alcuni codici di pagamento nel F24 ?
Per i redditi di capitale soggetti ad imposizione sostitutiva (Rigo RM12) è corretto 1242 ?
E per le plusvalenze di natura finanziaria (ad esempio su compravendita obbligazioni) (Rigo RT29) che codice devo indicare ?
Di nuovo ringrazio.
Nella sezione III del quadro RW , dovendo indicare un trasferimento, dall’estero sull’estero (ad esempio da Advanzia a Keytrade o similari), bisogna indicare gli estremi del conto di destinazione, secondo quanto precisato nelle istruzioni.
Qualcuno di Voi sa come riempire esattamente le caselle ? Intendo dire: naturalmente all’estero non esistono codici ABI e CAB: si indica (sull’RW) solo il numero del conto corrente (IBAN completo) oppure anche BIC/SWIFT ? Lo chiedo perchè lo scorso anno io non compilai BIC/SWIFT (lasciato in bianco) e il software di UNICO online MI ACCETTO’ il quadro senza compilare questa voce (benchè, parlando di estero, il BIC dovrebbe essere rilevante). Qualcuno sa qualcosa al riguardo ?
Nei trasferimenti estero su estero (codice 3) va indicato il numero del conto di destinazione (dovrebbero essere 12 cifre) e il BIC-SWIFT dell’istituto bancario.
Ciao
esistono anche all’estero i codici abi e cab, solo che in taluni casi sono diversi da quelli italiani. Per determinarli nel modo il più preciso possibile ti consiglio questo elaboratore:
http://www.compraeaffitta.it/abicab/calcolacodiceibaninternazionale.asp
Io e mia moglie abbiamo in Francia ciascuno un conto corrente e investimenti separati che partono da quei conti. Ciascuno ha però piena possibilità di operare sul conto e sugli investimenti dell’altro; la banca conferma che entrambi abbiamo l’un l’altro “procuration sur l’ensemble de placements”, anche se gli intestatari sono ben distinti. Seguendo le istruzioni delle circolari AdE, al modulo RW dovremmo quindi inserire in entrambe le nostre dichiarazioni alle sezioni II e III l’ammontare totale degli investimenti, mentre nel modulo RM ciascuno verserà alla sezione V la ritenuta degli interessi e nella sezione XVI l’IVAFE corrispondente ai propri singoli investimenti. E’ corretta tale procedura? E, soprattutto, l’ammontare più elevato in RW degli investimenti (totale di entrambi) risultanti al 31/12 rispetto ai singoli indicati in RM non sarà sicura e immediata occasione di contenzioso da parte dell’AdE??? E’ vero che la finalità statistica dell’RW è ampiamente indicata anche nella documentazione dell’AdE, ma all’atto pratico gli uffici valuteranno molto meno la teoria, anche perché avranno a riferimento solo l’esatta corrispondenza tra i numeri dei due moduli, che nel nostro caso non potranno essere uguali con la corretta interpretazione delle stesse regole dettate dall’AdE..
Ciao , per quanto riguarda l’imposta sugli interessi (sezione V rigo 12) volevo sapere se è previsto un importo minimo per il pagamento o va pagata comunque . La mia imposta risultante è di 10 euro : devo fare un F24 o sono esonerato ? Grazie mille
UnicoOnline PF 2013, alla fine della compilazione dei vari quadri, mi genera due F24 uno con scadenza 17-06-2013 e l’altro con scadenza 02-12-2013.
Il primo F24 è così composto:
4043 0101 2012 importo1
1242 0101 2012 importo2
con un saldo totale di importo1+importo2 (inferiore ai 257,52 euro). L’importo1 è ciò che mi ritrovo nel rigo RM35 e l’importo2 è l’imposta che devo per gli interessi percepiti (RM12).
Il saldo totale, visualizzato nel primo F24, è proprio quello che mi aspetto di dover pagare secondo i miei calcoli.
Il secondo F24 contiene un unico codice con un unico importo:
4048 2013 importo3
Con un saldo pari all’importo3.
Non riesco a capire cosa sia questo ulteriore terzo importo che fa riferimento a l’anno 2013.
Quale F24 dovrei utilizzare? Ho commesso qualche errore nella compilazione dell’UnicoOnline per cui mi ritrovo questo terzo importo? Vi ringrazio per il chiarimento.
Ciao
P.S. Entro il 2012 ho chiuso tutti iconti esteri
io lascerei perdere la delega non considerandola dato che negli estratti conti non compare, devi cercare di semplificarti il più possibile la contabilità altrimenti, come tu stesso vedi, si corre il rischio di creare una controproducente confusione ai controllori del fisco
non sono ancora arrivato a quel passaggio finale per cui non ti so dire, probabilmente è l’acconto della patrimoniale, che tu non dovrai pagare in quanto per l’anno fiscale in corso non avrai più redditi esteri da dichiarare.
Il secondo F24 con scadenza Dicembre e codice tributo 4048 è l’acconto relativo al 2013 dell’IVAFE (99% del rigo RM35).
Quindi nel tuo caso non va pagato, avendo tu chiuso i conti entro il 2012.
La patrimoniale versata nel 2012 dovrebbe essere indicata nella colonna 2 del rigo RM35.
Volevo innanzitutto ringraziarti e ringraziare madp01 per le risposte. Mi sono riletto, con più attenzione, le istruzioni relative alla Sez. XV ed effettivamente il secondo F24 generato riguarda l’acconto 2013 che, nel mio caso, non è dovuto avendo chiuso i conti entro il 2012. Su come indicare la patrimoniale dell’anno scorso concordo con madp01 (vedi istruzioni Rigo RM35 colonna 2).
Dopo aver provato sia UnicoOnline che UnicoWeb sono arrivato alla conclusione di presentare (potendolo fare) la “classica” dichiarazione cartacea e pagare l’F24 tramite banca online aspettando l’ultimo momento utile (dovrebbe arrivare la proroga?!) sperando di chiarire qualche dubbio pendente.
I file, in formato pdf, generati da UnicoOnline contengono delle piccole imprecisioni che non mi convicono, tipo:
– nel frontespizio viene spuntata la casella “Redditi”,
– fra i quadri dichiarati viene spuntata la casella “RV” …
La compilazione dell’UnicoWeb, invece, la trovo piuttosto “ingessata” costringendoti a valorizzare quadri che caso mai non ti interessano e lasciandoti nel dubbio di cosa succederà nel successivo passaggio.
Ciao
@silvestertree – Per quanto riguarda il quadro RV, se lo apri noterai che appare per default l’aliquota dell’addizionale relativa al tuo comune di residenza. Se la cancelli e salvi la spuntatura di RV nel frontespizio sparisce e, a pagina 3 del frontespizio, risulterà spuntato solo il quadro RM. Ma attento: se riapri la dichiarazione per un controllo devi aprire, eventualmente cancellare l’aliquota comunale, chiudere e salvare ogni volta ogni quadro che ti appare attivo nel menù a sinistra.
Per la voce “redditi” io non mi preoccuperei: anche se ho già presentato il 730,in fin dei conti quelli di capitale che riporto al quadro RM non sono forse redditi?
Ciao.
@silvestertree- Preciso che mi riferivo a UnicoWeb.
Per UnicoOnline, invece, mi pare che lo stesso trucco non si possa applicare. Non vedo il quadro. O sbaglio?
In quanto alla voce “redditi” secondo me la casella non va spuntata (avendo presentato il 730).
Ciao
Dalla postazione dove opero non posso scaricare nulla, perciò UnicoOnLine non l’ho mai considerato e, quindi, non ti so dire.
Hai già preparato l’F24? Per quello che riguarda l’Unico penso di presentare il cartaceo modificando il pdf generato. A questo punto l’unico dubbio che mi rimane è su quale saldo considerare per l’e-deposito (quasi sicuramente opterò per l’ultimo saldo utile 0).
Ciao
L’F24 me lo sono già fatto a mano in bozza e ho intenzione di pagarlo alla fine, entro lunedì prossimo (salvo proroghe). Mentre non so al 100% se utilizzerò UnicoWeb per la presentazione o gli uffici postali (all’80% la prima ipotesi). Di pagare l’F24 tramite sito AdE non mi fido. Sai mai che si verifichino disguidi. Per cui provvederò tramite la mia banca online. Anche per me la questione dell’imponibile del conto deposito resta un dubbio non chiarito. Ma non sentendomela di utilizzare le poche decine di euro di interessi che residuavano alla chiusura del conto prima del 31-12, ho già deciso di considerare base imponibile il saldo prima dell’ultimo prelevamento (circa 5K) che ha ridotto a zero il conto, anche se avvenuto una ventina di giorni prima della chiusura effettiva, aggiungendo gli interessi accreditatimi alla chiusura del conto. D’altronde se si scarta la giacenza media (come, secondo me, assurdamente si deva fare secondo le istruzioni) non vedo altra soluzione.
Qualcuno sa dirmi se le perdite su cambio possono essere inserite su qualche quadro del Modello UNICO per essere in qualche modo anche parzialmente recuperate? Mi è venuto questo dubbio in fase di invio della dichiarazione dei redditi che ho stoppato in attesa di vostri preziosi chiarimenti in merito.
non si possono recuperare le perdite sugli investimenti figuriamoci sul cambio.
Finalmente! “Prorogato all’8 luglio il termine per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni UNICO ed IRAP 2013.”
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2013/comunicato_0094.html
Ciao
come al solito si sono portati all’ultimo giorno, io nell’incertezza avevo già versato
Meglio così, certamente. Però come al solito si comportano in modo assurdo e inconcepibile nonchè scorretto nei nostri confronti. Perchè ogni anno mettere scadenze che sanno che non possono mantenere e debbono prorogare? Perchè fare correre la gente nel dubbio di non farcela e poi spostare il limite all’ ultimo? Mettiamo subito luglio allora….Per esempio, io l’ ho già presentato in ufficio, però, non trovando appuntamenti liberi nella mia città, ho dovuto ripiegare su una agenzia “minore” in un paese della provincia, dove ho quasi dovuto spiegare io all’ impiegata quali erano le regole da applicare; e non avendolo inserito al terminale da subito, finora non mi hanno neppure rilasciato una copia: in caso di errore loro, dove dimostro che il mio originale era diverso? magari se sapevo che avrebbero prorogato, aspettavo 7 -10 giorni e trovavo anche lo spazio per un appuntamento allo sportello nella sede provinciale centrale.
Io penso e spero (anche per me…..avevo circa 11,80 €) che non vada pagata in quanto si paga solo se superiore a 12; tenuto conto anche delle approssimazioni, teoricamente fino a 12,49 sei esente perchè è come se fosse 12; da 12,50 in su, scatta subito a 13 e va pagata. Occorre tenere conto che non sono cumulabili tassa su interessi (sez V) e tassa sul capitale (sez..XV B righi 33 e successivi): es. se si ha fino a un limite di 12 e 12 non si dovrebbe pagare nulla – vanno invece sommate per tipologia, esempio due o più imposte da interessi e due o più imposte da capitale. Qualcuno conferma o rettifica? io l’ ho già consegnata in sportello, ma l’ impiegata ha preso per buono tutto quello compilato da me come se lei fosse lì solo per mettere le cose in bella copia!
Buonasera, sono ancora a chiedere info… convinto di non superare i 51,65 me la sono presa comoda. Ieri ho presentato il modello su unico online (solo i quadri RW e RM, avevo gia’ presentato 730), e mi ha generato un f24 di poco superiore alla fatidica soglia, con scadenza 17/7.
Cercando in rete mi pare di capire che bisogna fare un ulteriore f24 di ravvedimento con gli interessi dello 0,2% per ogni giorno di ritardo; il codice tributo da indicare dovrebbe essere 1992 “INTERESSI SUL RAVVEDIMENTO IMPOSTE SOSTITUTIVE” nel campo mese “07” (luglio) e anno di riferimento 2012, corretto?
grazie….
frenky sei finito in una situazione in cui credo nessuno dei lettori, me compreso, sia finora mai incappato, comunque la procedura che stai attuando mi pare corretta essendo risaputo esserci l’opportunità di ravvedimento operoso entro un certo termine, per cui procedi così, come mi diceva un funzionario della AE l’importante per loro è che si paghi il dovuto, sugli eventuali errori di procedura tendenzialmente transigono.
Ma se trasferisco da conto corrente a conto deposito (ad es. Keytrade
cc -> Keytrade Azur cdeposito) devo registrare il movimento nel
quadro RW pur trattandosi di fatto dello stesso istituto?
Registrerai nel quadro RW anche i girofondi tra conto Keytrade e conto deposito Azur?
io non li ho registrati perché mi parrebbe eccessivo, essendo la finalità della sez. III del modulo RW quella di tenere monitorati i trasferimenti tra stati e banche estere diversi e non interni alla stessa banca, però altri lo hanno invece fatto per zelo. In ogni caso il problema non dovrebbe più proporsi in quanto a partire dal prossimo anno dovrebbe scomparire finalmente da Unico tale sez. III del modulo RW, grazie ad una direttiva europea.
Buongiorno, e complimenti per il vostro sito.
Nell’agosto del 2012 ho aperto un conto cointestato in CHF presso PostFinance sul quale ho depositato (tramite bonifico) 8100 CHF, che mi hanno generato 3 CHF di interessi.
Da me interpellato, un addetto del call center dell’AE mi ha detto che non dovevo compilare il modello unico (io faccio il 730). Dopo aver letto molti dei vostri post e le istruzioni del modello PF 2013, se ho ben capito, devo compilare (entro il 30 settembre) solo il quadro RM, sezione XV B senza versare nulla perché la giacenza media rapportata alla quota di possesso non è superiore a 5.000 euro. E’ corretto?
Mi confermate anche che se trasferirò in futuro altri soldi sul conto, non dovrò compilare il quadro RW purché lo faccia con bonifico della mia banca italiana (anche per importi superiori a 10.000 euro l’anno)?
Infine, avere un conto corrente all’estero, per l’AE, significa avere “investimenti all’estero” o “attività estere di natura finanziaria”?
Grazie.
1) corretto; il limite per il pagamento dell’imposta è di 12 euro complessivi (se hai più attività, le tassazioni si cumulano)
2) non appena superi il saldo estero o movimenti nello stesso anno cifre superiori a 10k (es. bonifico verso estero di 5000 e 50001 verso l’Italia), devi compilare il Modulo RW; quindi se quest’anno hai meno di 10k e con successivi bonifici superi il saldo di 10k devi compilare il Modulo RW, ecc.ecc.
3) ai sensi dell’articolo 4 del Dl 167/1990, indicano la stessa cosa; l’elenco completo di cosa è tassato dall’IVAFE lo trovi qui http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Versare/Imposta+valore+att++estero+Ivafe/SchedaInfo+IVAFE/
aggiungo che avendo un c/c cointestato la dichiarazione va fatta separatamente da entrambi gli intestatari, sia per il quadro RM che RW, dividendo al 50% interessi e saldi (e quindi imposte).
Ricevuto!
Grazie mille per la risposta.
Da questo comunicato stampa risulta che la scadenza per l’F24 è stata prorogata al 20 Agosto (con una maggiorazione dello 0,40%):
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2013/comunicato_0094.html
Credo riguardi solo chi e’ interessato dagli studi di settore
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Hai perfettamente ragione…
comunque si può fare il ravvedimento operoso pagando gli interessi con codice tributo 1992 ed anche la sanzione, nella misura del 3%, con codice tributo 8913.