EURO PLUS: quello che ci aspetta
Scritto da Barbamamma
15 Settembre 2011 | Opinioni
Il Patto euro plus riguarda un accordo fatto in seno europeo a Marzo di cui inserisco un sunto dal sito governo.it:
Il Patto euro plus è stato approvato – nel corso del consiglio europeo del 24-25 marzo 2011 – dai capi di Stato o di governo della zona euro e cui hanno aderito Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania.
Il patto consoliderà ulteriormente il pilastro economico dell’Unione economica e monetaria e porterà ad un salto di qualità nel coordinamento delle politiche economiche, con l’obiettivo di migliorare la competitività e in tal modo aumentare il livello di convergenza rafforzando la nostra economia sociale di mercato.
Il Patto resta aperto all’adesione di altri Stati membri. Esso rispetterà pienamente il mercato unico nella sua integralità. Gli Stati membri che hanno sottoscritto il Patto si impegnano, in base agli indicatori e ai principi ivi previsti, ad annunciare una serie di azioni concrete da portare a termine nei dodici mesi successivi.
Alcuni Stati membri hanno già annunciato i primi impegni. Tutti gli Stati membri partecipanti presenteranno i loro impegni quanto prima e comunque in tempo utile affinché siano inseriti nei rispettivi programmi di stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
Tradotto, anzi, andando nello specifico:
- Lavoro: moderazione salariale, allineando le retribuzioni alla produttività ( sfondamento quindi della contrattazione nazionale su tutto il continente) e rivedendo ove necessario i meccanismi di indicizzazione automatica.
- Apertura dei settori protetti, eliminando restrizioni ingiustificate ai servizi professionali e nel settore del commercio al dettaglio
- Riduzione dell’imposizione fiscale sul lavoro, per stimolare la ripresa dell’occupazione
- Garantire la sostenibilità di pensioni, assistenza sanitaria e prestazioni sociali, per rafforzare i conti; se necessario allineare l’età pensionabile effettiva alle speranze di vita e limitare i prepensionamenti.
- Inserire i vincoli Ue su deficit e debito nella legislazione nazionale.
- Prevedere una legislazione nazionale per la risoluzione delle crisi nel settore bancario.
PATTO DI STABILITÀ E DI CRESCITA. La riforma rafforza sia il braccio preventivo sia quello correttivo.
- La spesa pubblica annuale non può superare una certa soglia fissata in rapporto alla crescita del Pil nel medio termine.
- Il ritmo di discesa dei debiti pubblici eccessivi (sopra il 60%): un ventesimo l’anno nell’arco di tre anni, pena l’apertura di una procedura di infrazione, anche se il deficit è sotto il 3%. L’Italia con questa regola è costretta a finanziarie di decine di miliardi di avanzo primario. I fattori rilevantì che incidono sul debito pubblico, come l’indebitamento privato infatti vengono presi in considerazione dopo che si è fissato il ritmo di discesa dell’indebitamento.
- Nuovo meccanismo sanzioni. I Paesi poco virtuosi versano in un deposito non fruttifero una somma pari allo 0,2% del Pil nel momento in cui si apre la procedura di infrazione. Il deposito viene trasformato in multa se le raccomandazioni per correggere il deficit non sono state seguite. Ulteriori violazioni comporteranno un aumento della multa.
SQUILIBRI ECCESSIVI. Procedura di infrazione e multe anche ai Paesi che non adotteranno nei tempi previsti le misure raccomandate dal Consiglio Ue per ridurli. Verrà costituito un «meccanismo di allerta» per individuare gli squilibri esistenti, che saranno valutati attraverso una serie di indicatori.
FONDO SALVATAGGIO. Lo European stability mechanism (Esm) sarà creato con un trattato tra i Paesi dell’Eurozona. Entrerà in funzione nel giugno 2013 e presterà ai Paesi in difficoltà a condizioni molto severe e sulla base di piani di aggiustamento dei conti. I tassi di interesse sui prestiti erogati saranno in linea con i parametri dell’Fmi. Sarà dotato di 700 miliardi di euro, con una capacità di prestito effettiva di 500 miliardi. In casi eccezionali il Fondo potrà intervenire sui mercati primari del debito sovrano acquistano bond di nuova emissione
LE MANOVRE ITALIANE
Ne faranno ancora, ma ecco quello che forse arriverà quando i mercati stringeranno la gola alle finanze italiane, nei prossimi due anni (è una ipotesi frutto dell’opinione dell’autrice dell’articolo):
- privatizzazione di Enel, Eni, Finmeccanica
- patrimoniale (prendendo come imponibile sia immobili, sia titoli, sia depositi ovunque depositati, anche su banche estere)
- stretta sull’evasione fiscale (facendo colloquiare gli strumenti già a disposizione potenzialmente quindi dati bancari, dati catastali, intestazioni bollette, ecc)
- tassa su aziende italiane che producono in delocalizzazione e vendono a prezzi occidentali
- tagli sulla sanità (o aumenti del ticket)
- rivalutazione delle rendite catastali
- taglio degli stipendi pubblici
- liberalizzazioni (es. farmacisti)
- aumento dell’età pensionabile
- aumento di tasse locali (Imu, tariffe, nidi, ecc)
- aumento ulteriore dell’Iva di almeno un punto percentuale
- tagli a pensioni, stipendi pubblici
- vendita di beni immobili e aziende statali, e chiusura di enti
- varie ed eventuali (una tantum come tassa su immobili da riscuotere con la bolletta elettrica, prelievo forzoso sui conti ecc..)
Col tempo vedremo quale sarà applicata e quale no, ma queste sono le manovre attuate da altri Paesi in difficoltà, le ricette sono a fotocopia, non saperlo, ma intuirlo può servire e far agire di conseguenza.
15 Settembre 2011 | Opinioni
Tags: crisi economica, euro, germania, grecia, patrimoniale
In pratica non abbiamo via di fuga!
Risparmiamo una vita, con sacrifici e ce la prendiamo comunque nel c.lo.
Marcello
il fatto che Tremonti in Europa abbia ottenuto di far considerare, nella valutazione eco di un Paese , anche il risparmio privato, è indice di come il destino di un cittadino risparmiatore è legato a quello di Stato, se lo Stato deve pagare, chi è lo Stato? Per molti cittadini è un entità a parte che non ci riguarda, per l’Europa è il patrimonio di demanio pubblico + il patrimonio dei suoi residenti fiscali. A scuola ci dicevano che lo Stato siamo noi, mai frase più azzeccata in questo periodo (chiedetelo a greci, irlandesi, portoghesi, in parte spagnoli , loro hanno iniziato a pagare salassi enormi)
ciao scusa ma avevo capito che una banca estera non fungendo da sostituto d’imposta, in caso di patrimoniale, potevamo sfuggire alla tassa per cio’ che rigurda i depositi esteri.
Tutto da riconsiderare?
abbiamo ripetuto in più occasioni che i soldi all’estero ti proteggono da una patrimoniale una tantum come quella del 1992 ma non certo da una patrimoniale autochiarativa
nuovo accordo fra governo tedesco e credit suisse per stanare l’evasione (di cittadini tedeschi). e’ l’inzio di una nuova Era: la Merkel lo ha detto, l’Europa è una istituzione monetaria e nulla più, se crolla l’Euro crolla l’Europa. Non sarà così, ma per risanare gli equilibri faranno di tutto per stanare gli evasori, è l’inizio della fine delle sacche europee (intese come Stati nel continente europeo e non necessariamente facenti parte della UE). La germania farà seguire gli alti paesi europei Ue in questa politica. La Grecia lo ha già fatto, sarà poi il turno italiano.
Vabbene, ma se per caso uno si dimentica di dichiarare i conto correnti esteri?
lascio a Mauro la risposta tecnica sulla domanda di Giovanni Web, quella sulla dimenticanza
Ieri ad una trasmissione italiana un esponente del governo (la russa) ha apertamente parlato di cosa si dovrebbe fare, aprendo la strada a nuove manovre(chissà, novembre, dicembre..) e indicando una parte di manovra esattamente come anticipato nell’articolo (patrimoniale, vendita demanio, vendita aziende pubbliche, aumento età pensionabile..). Quale è il problema dell’Italia? Uno e uno solo: il sistema. Un sistema vecchio anacronistico che non coglie le sfide del futuro e non conosce il presente per intuirne i cambiamenti. Ieri Mieli parlando di premier “caduti” ha citato altri esempi nella storia italiana: Giolitti, Crispi, per poi arrivare a Fanfani. Crispi, capite, Crispi. Parliamo di esempi dell’ottocento, con sistemi, cultura, situazioni non differenti ma abissali rispetto ad oggi. Una classe dirigente così può fare uscire l’Italia dalla crisi? Che ne sanno di 2.0, del nuovo concetto di benessere economico non basato sul Pil, del ruolo strategico italiano per i cinesi come base logistica per le merci, perchè badate, il problema non è solo politico, bisogna che il sistema cambi, al vertice delle istituzioni, dei giornali, delle aziende, la crema dirigenziale del Paese, deve essere super preparata, deve essere il meglio che circola sul mercato, devono essere persone che vengono disputate all’estero. Le abbiamo ora? Qualcuno si, ed è certamente candidato per il prossimo governo tecnico. Ma una società cambia se cambia il sistema. l’Italy system è il nuovo progetto, l’unico manifesto economico che se ben compilato può portarci fuori dalla confusione.
Altrimenti staremo ai tempi di Crispi, anzi di Matternich, il quale considerava l’Italia come una “espressione geografica”
***PATRIMONIALE e Prelievo forzoso sui conti in arrivo** secondo fonti Ansa sono in arrivo misure choc.. semplicemente quanto avevo già anticipato in articolo, con fasi differenti ma vedrete che arriverà tutto. Okkio ai conti deposito, li avete pubblicizzato tanto ma se arriva il prelievo forzoso sarà un bel salasso per i correntisti..
Tranquilla Barbamamma, un eventuale prelievo forzoso non ci trova affatto impreparati: non è da oggi che i soldi dei lettori di PiccoloRisparmio sono in misura percentualmente importante già sui conti esteri, per cui non ci spaventa più di tanto. Diverso il discorso di una patrimoniale, ma questa sarebbe tutta da definirsi, per cui al momento non mi sento di dovermi allarmare.
io sono tranquillissima, non sono più fiscalmente residente in Italia quindi ogni manovra non mi tocca minimamente. Mi preoccupo per chi è fiscalmente residente in Italia perchè la situazione è più grave del 92 e penso che i soldi all’estero li toccheranno, faranno come ha fatto Grecia, UK, Germania, Francia..
Ma pensate davvero che un debito da 2000 miliardi di euro di abbatta con dismissioni da 15 miliardi in 3 anni? 2000 contro 15? ma io penso che i mercati picchieranno duro e una serie di manovre davvero impopolari ci saranno. Io anticipo troppo, sembro sempre esagerata perchè anticipo troppo, ma meglio muoversi prima che dopo. La pulce nell’orecchio l’ho messa, tu magari sei preparato, qualche altro lettore meno.
Premesso che se potessi la residenza la sposterei, è evidente che oggi gli italiani in senso fiscale sono sottoposti ad un rischio che di giorno in giorno cresce secondo una curva esponenziale. Il problema è trovare soluzioni che consentano di mettere in copertura i risparmi visto che gli immobili comunque saranno sottoposti a patrimoniali e quant’altro (ad es. rivalutazione rendite catastali). Tornando ai risparmi diciamo che spostare all’estero le giacenze può evitare eventuali prelievi forzosi ma, se regolarmente riportati nella dichiarazione dei redditi, non eviteranno l’esposizione all’eventuale patrimoniale. Tuttavia, in caso estremo di default, avere un gruzzolo all’estero pùo servire per evitare la svalutazione del totale posseduto di circa il 60% come riportato sui quotidiani di oggi per le valute che dovessero uscire dall’euro.Come i denari detenuti all’estero da un italiano saranno trattati in caso di default non è chiaro visto che non vi sono fortunatamente precedenti in materia. In Argentina chi portò denari all’estero salvò quel gruzzolo tenuto presente che la valuta era diversa. Ma non credo li avessero dichiaratti da nessuna parte e, quindi, non vi era nessun tipo di tracciabilità.
Tuttavia ritengo pericoloso, allo stesso modo, farsi prendere dal panico operando in un quadro normativo ordinario che eventi straordinari possono completamente modificare. Cito, a sostegno di questa tesi, l’esempio dei CDS (credit default swap) ovvero la cosiddetta assicurazione che gli operatori finanziari fanno a copertura del rischio sui titoli di stato. Sembravano la panacea degli speculatori che potevano operare senza correre a pieno il rischio ma, invece, allo stato si sono rivelati per il caso Grecia carta straccia. Ovvero l’accordo raggiunto tra Grecia e banche di rinunciare al 50% del credito è considerato alla stregua di una transazione tra privati e, quindi, giuridicamente non si è verificato alcun default. Pertanto l’assicurazione non scatta e gli speculatori resteranno con il cerino in mano. Chi l’avrebbe potuto immaginare qualche mese fa?
Allora il problema di noi piccoli risparmiatori è quello di intravedere un modo per non restare con il cerino in mano ma nei limiti della legalità: infatti se default non ci dovesse essere si rischierebbe comunque di restare imbrigliati nelle maglie del fisco, cosa alquanto più dolorosa.
Ora, però, anche i risparmiatori consapevoli devono fare delle scelte consapevoli per ridurre i rischi.
Torno su concetti già espressi qualche giorno fa ma che ritengo utile ribadire.
Se la situazione continua a peggiorare chi ha una casa con un mutuo ed un pò di risparmi investiti su qualche conto deposito deve senz’altro rinunciare all’arbitraggio favorevole sui tassi e ridurre il mutuo quanto più possibile: infatti in caso di default potrebbe essere veramente terribile la conseguenza di questa mancata scelta. Si rischierebbe infatti di perdere il 60% del valore di quanto detenuto nei conti deposito e di dover onorare un mutuo ancora espresso in euro per così dire “pesante” con il rischio di perdere anche l’iimobile. Questo non lo dice nessuno ma in Argentina andrò proprio così. E’ chiaro che bisogna capire quando è il momento giusto per farlo e quindi è assolutamente necessario tenersi costantemente aggiornati ed informati su quanto sta avvenendo. Oppure, se non si ha voglia o tempo, si può cominciare da subito decidendo in modo consapevole di perdere qualche opportunità.
Chi invece non ha questo problema in famiglia (vale anche per figli e parenti stretti il tema!!) deve “solo” gestire la liquidità con qualche grattacapo di meno.
A mio parere è bene avere una parte della liquidità in conti esteri ai fini di una corretta diversificazione. Fatico ancora, anche per me stesso, a decidere se oltre a conti in euro è bene aprire conti in altra valuta considerando che commissioni di cambio ed altri balzelli sono costi che riducono un capitale che, in condizioni normali, dovrebbe rendere. Comunque pagheremmo la patrimoniale ma potremmo essere protetti dal rischio default salvo variazioni normative straordinarie che ad oggi non siamo in gradi di valutare.
Altra opzione sono le azioni di società, soprattutto industriali, solide e che operano in modo globale nei mercati internazionali Ce ne sono molte di interessanti anche nel mercato azionario italiano ma l’attenzione va posta a livello globale seppur con un forte sforzo. Ma attenzione: verificate che abbiano un basso livello d’indebitamento o meglio che dispongano di un attivo di cassa.
Ancora: se avete una qualche fiducia che lo Stato italiano non vada in default ma attraversi solo periodi molto difficili lo strumento dove investire una qualche parte di liquidità a mio parere sono i BPFI (buoni postali fruttiferi indicizzati all’inflazione). Restituiscono, riferendosi all’emissione corrente di novembre, il tasso d’inflazione oltre al 1,1% di interesse reale con ritenuta, anche dopo la riforma della tassazione sulle rendite finanziarie, del 12,5%. Si comprano a 100 senza nessuna commissione, senza conto titoli e senza bolli di sorta e, soprattutto, si possono vendere in qualunque momento sempre a 100. L’unico neo è che se si vendono prima di 18 mesi non si percepisce alcun interesse: ma la perfezione non è di questo mondo. Ad oggi Poste Italiane sono una società controllata dalla Cassa depositi e prestiti con garanzia diretta dello Stato. I soldi che stanno lì – buoni fruttiferi, conti correnti e libretti postali – non rientrano nel limte di garanzia del fondo di protezione dei depositi di 100.000 previsto per le banche ma nelle più ampie garanzie dello Stato, il che non è poco.
Ultima possibile scelta: se pensate che sia pericoloso tenere denari all’estero perchè comunque una qualche legislazione straordinaria potrebbe costringere a farli rientrare potete pensare ad acquistare un immobile all’estero. Quello non vi potranno chiedere di farlo rientrare al massimo sarà sottoposto alla patrimoniale. Ed, inoltre, potrebbe essere un valido rifugio oppure una buona rendita per i giorni della pensione quando il potere di acquisto sarà più basso viste la certa riduzione del reddito in termini reali.
Mi piacerebbe leggere altre ideee ed aprire un dibattito in questo senso.
le possibilità di diversificazione sono molte come tu hai scritto. Personalmente non credo ad una uscita dall’euro dell’Italia, e forse di nessun altro Stato, almeno in questo periodo, per un semplice motivo, sempre economico: costerebbe agli Stati ancora euro circa 6 volte di più che affrontare il fondo europeo di garanzia per gli Stati. Nessuno, in primis Fra e Ger si sognano per ora un tale scenario prospettato da ricerca UBS.
Il prossimo scenario lo vedo di depressione economica, economicamente di deflazione, seguito forse da iperinflazione specie se Draghi che oggi ha detto che assicurerà liquidità alle banche inizierà con QE. La Bce ha intrapreso la strada Fed. Ma non mi pare che gli Usa stiano meglio dopo due anni di QE e dopo due anni di abbassamento tassi. Idem il Giappone se prendiamo un esempio a est. Bene, se non se ne può uscire dall’euro (politicamente per motivi economici, non certo tecnicamente, quello si può) l’unica è la strada dell’integrazione ovvero gli Stati perderanno una certa fetta di sovranità anche in campo fiscale, ci sarà una autorità che controlla l’economia europea, perchè non si può avere una politica economica comune e una politica fiscale diversa per ogni Stato. Qualche direttiva quadro secondo me si prepara. Se già certe regole vengono prese di comune accordo da Fra e Usa, cioè con trattati internazionali, figuriamoci in ambito europeo dove tutto è più facile in termini giuridici (direttive).
Quanto all’Italia, già solo i soldi da tirare fuori per gli interessi dei btp (oltre il 6%) richiedono una nuova manovra. Figuriamoci diminuire il debito e trovare i soldi per lo sviluppo. Già l’Ue parla di circa 35 mld all’anno per almeno tre anni. Sono una enormità. Draghi ha chiesto agli Stati più deboli di fare misure straordinarie. Tradotto: Italia ci aspettiamo una manovra entro fine anno. Per iniziare.
il siparietto della manovra si sta per alzare ma nulla di nuovo rispetto al programma europlus con in più l’aggiunta di parte delle ricette già viste in altri Paesi in difficoltà finanziaria. Forse manovra di 25 mld. E’ la prima del governo Monti, le altre dovrebbero arrivare nel 2012, incluso l’accordo con la svizzera per tassare i cc criptati.
Per chi vede allontanarsi la pensione consiglio di valutare di trasferirsi l’ultimo periodo in un Paese Europeo in cui si va in pensione prima: gli anni si cumulano, ma come residenti in quel Paese siete assoggettati alle leggi di quel Paese, quindi ad esempio se andate in Francia, la pensione ve la danno a 62 anni, e le donne hanno uno sconto di due anni per ogni figlio avuto. Gli anni si culumano con quelli italiani, la il diritto di uscita lo avete in Francia. L’Italia vi pagherà la quota parte e la Francia la sua quota parte. Giusto per fare un esempio. Informatevi su ogni aspetto, non lasciate che le grandi aziende facciano il dumping fiscale a vostre spese, fate pure voi un dumping, sociale, in modo legale e finalmente senza subire sempre le decisioni degli altri.
Insomma… come volevasi dimostrare:-)
Qualche anno fa avevo pensato ad un trasferimento in Portogallo ,pensione a 55 anni con 30 di contributi(ora non so).Nel tuo caso qualora avessi anche 2-3 case in Italia pagheresti comunque ici come noi?
Se tra qualche anno tu ritornassi in patria ( prima dei 65 anni per esempio)ti tolgono la pensione?
Ovvio, facendo finta che tu sia anziana e pensionata.
Mi chiedi nel mio caso e ti illustro:
– case: ho venduto tutto ( e bene) qualche mese fà; Ho solo una casetta in centro Italia, eredità, in centro storico di paesino sul mare. In base ad una serie di normative che non sto a riscriverti dovrei pagare come prima casa, essendo l’unica casa , non locata, in Italia di cittadino AIre. Con la franchigia di 200 euro non pagherei nulla. Se invece arrivasse una risoluzione che cambiasse le carte in tavola assimilandola a seconda casa pagherei 200 euro annui (compresa rivalutazione del 60% rendita). Direi che va bene, visto che ci passo le vacanze e in considerazione di quanto mi costerebbe altrimenti pagare una casa al mare in agosto.
quanto alle bollette, in virtù della stessa normativa pago come prima casa, quindi bollette meno care. Non ho infine condominio, è una casa di centro storico.
Consiglio se si può di evitare condomini, meglio indipendenti con un pò di terra, domani potrete esserlo energeticamente. I condomini saranno l’incubatore di spesa di tutte quelle società che sono in crisi (classico esempio dell’elettricista che paga l’amministratore per avere lavoro di sistemazione extra, e improvvisamente l’amministratore scopre la virgola nella normativa e quindi per rimettere a posto l’ascensore o i piloti allora oops diventa una urgenza, e poi a voi le spese; oppure il lievitare di spese ordinarie perchè le società di manutenzione scaricheranno i loro mancati introiti con i singoli dove c’è ciccia e poco controllo quindi sui condomini)
—
– pensione: ho 34 anni e non ho intenzione di tornare in Italia. AMo il mio Paese ma non amo la gestione e la mentalità dominante. SOno per la meritocrazia, per il senso civico, e per un’etica nella vita privata e pubblica che ormai si è persa pure come facciata. Quando questo verrà meno potrei tornare, ma per ora c’è ancora,e quindi non ci sono prospettive. E se sono partita e’ per dare maggiori prospettive ai miei figli. Quando scrivevo post sulla politica economica e per esempio sul solare termodinamico, pochi commenti. Tutti a pensare a guadagnare lo 0,5 % in più sui libretti o a dove mettere i soldi per timore di prelevamenti forzosi. Non ho conti in svizzera e mi tengo lontana da aprirli, sono per me, ripeto, per me, un furto, non danno niente, e io non ho niente da nascondere quindi non mi servono. Il prelevamento forzoso? non ci credo, e comunque non sarà mai tanto salato quanto tutte le tasse alle quali un residente non può sfuggire (iva, benzina, bolli titoli, mancate detrazioni fiscali, perdita di valore dei titoli come btp, azioni, fondi comuni, perdita di valore del mercato immobiliare italiano, tasse sulle case) senza considerare quelli che arriveranno indirettamente (aumento spesa sanitaria , asili, scuole, trasporti , a seguito dei tagli). Che me ne faccio dello 0,5% in più o del conto in svizzera? è un paliativo, in realtà per evitare tutto ciò c’è solo un modo, non essere residenti fiscali in Italia.
Tprnando alla pensione, io sono assoggettata alla legge francese, quindi stando ad ora (poi qualcosa certamente cambierà) gli anni lavorati in Italia mi valgono come anzianità per la pensione, non sono quindi persi. Quanto all’età di pensionamento oggi in francia le donne vanno in pensione a 62 anni, con sconto di due anni per ogni figlio. Io ne ho per ora due, quindi -4 anni fanno 58 anni. L’Italia pagherà il suo pezzetto e la Francia il suo.
il gioco è diventato serio: primo atto di vera manovra. I punti indicati nel post sono stati toccati in gran parte ma mancano altri ben più impopolari. Arriveranno anche quelli nel prossimo anno, dopo l’incontro del 9 dicembre, l’europa stringerà di più.
BUONE FESTE a tutti i lettori e ai collaboratori del blog!
Rientro in Italia per alcuni giorni, risponderò a eventuali tickets personali al mio ritorno.
auguri anche a te e buon rientro!
Auguri …Occhio agli autovelox se passi da Ventimiglia .
ahah, grazie delle info, ma passo sempre da Chiasso, mi conviene in tempo e in autostrada (che non si paga in belgio, lussemburgo, germania) oltre al fatto che ragazzi, il diesel nel gran ducato del lussemburgo costa 1,15 al litro! Buon annoooo!
Incredibile, l’Ocse oggi dice che l’Italia per salvarsi deve privatizzare l’energia (“ridurre la partecipazione in alcuni settori come l’energia..” fonte Corriere della sera).
Che vi dicevo, che prima o poi privatizzavano l’Eni? Tranquilli, con calma , ma la manovra ipotizzata da MS barbamamma il 15 settembre 2011 si realizzerà quasi tutta 🙂
Monti farà pesare di più la tassazione indiretta che diretta. Ovvio se vuol far cassa in una società dove le tasse dirette si possono evadere e di contro si ha una ricchezza privata alta (casa, risparmi in banca, beni). Mi sa tanto di ritorno invim , aumento iva, aumento accise, aumento bolli, tasse sui consumi e sulle transazioni insomma. Vedremo che esce dal cappello.
leggendomi le istruzioni Unico 2012 in merito alla patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero ho trovato una tabella che definisce quali sono tali attività. Vi anticipo che come avevo detto a suo tempo, ci sono anche i conti correnti e deposito, nonchè beni detenuti all’estero come oro . comunque ecco la tabella con i codici di riferimento da indicare nell’Unico
CONTI CORRENTI E DEPOSITI ESTERI
……………………………..1..
PARTECIPAZIONI AL CAPITALE O
AL PATRIMONIO DI SOGGETTI NON RESIDENTI
……………….2
OBBLIGAZIONI ESTERE E TITOLI SIMILARI
………………………3
TITOLI NON RAPPRESENTATIVI DI MERCE
E CERTIFICATI DI MASSA EMESSI DA NON RESIDENTI
…….4
VALUTE ESTERE DA DEPOSITI E CONTI CORRENTI
…………5
TITOLI PUBBLICI ITALIANI EMESSI ALL’ESTERO
………………6
CONTRATTI DI NATURA FINANZIARIA STIPULATI
CON CONTROPARTI NON RESIDENTI
……………………………….7
POLIZZE DI ASSICURAZIONE SULLA VITA
E DI CAPITALIZZAZIONE
………………………………………………….8
CONTRATTI DERIVATI E ALTRI RAPPORTI FINANZIARI
CONCLUSI AL DI FUORI DEL TERRITORIO DELLO STATO
…9
METALLI PREZIOSI ALLO STATO GREZZO O MONETATO
DETENUTI ALL’ESTERO
…………………………………………………10
ATTI DI DISPOSIZIONE PATRIMONIALE A FAVORE
DI TRUST, FONDAZIONI O ORGANIZZAZIONI SIMILARI
…..11
FORME DI PREVIDENZA GESTITE DA SOGGETTI ESTERI
….12
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
ANCHE DI NATURA NON PARTECIPATIVA
……………………….13
ALTRE ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA
………..14
BENI IMMOBILI
……………………………………………………………….15
BENI MOBILI REGISTRATI (es. yacht e auto di lusso)
………16
OPERE D’ARTE E GIOIELLI
…………………………………………….17
ALTRI BENI PATRIMONIALI
…………………………………………….18
mi sembra ci sia una novità più importante però: ricadendo la definizione di attività finanziarie all’interno del MODULO RW, che riporta in testa l’esenzione per somme inferiori a 10mila euro, lascia intendere che le patrimoniali sulle attività estere si applicano solo sopra a questa cifra!
peccato non ci sia alcun pronunciamento ufficiale ancora.
c’è un contrasto con il decreto Monti però..che applica la patrimoniale dal primo euro..hai provato a scivere all’AE? Se manca una versione ufficiale bisogna ricorrere all’interpello e in tal caso bisogna muoversi ora per avere risposta o silenzio-assenso entro 4 mesi
appena inviata una PEC alla sede centrale.
secondo te i fondi comuni rientranno nelle ATTIVITA’ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA???…grazie
l’imposta sulle attività finanziarie va pagata in relazione all’importo ed al periodo di possesso.
Qualcuno sa come si fa a calcolare il periodo di possesso?
(divido l’imposta per 365 e moltiplico per i giorni di possesso dal 1 gennaio 2011?)
Grazie
l’esenzione dei 10k cui fai riferimento è valida solo per il monitoraggio di cui al modulo RW sez. III, non per l’imposta patrimoniale per l’applicazione della quale presumo si farà riferimento al patrimonio complessivo indicato nella sez. II. Dubito che a riguardo si debba rendere necessaria un’apposita circolare, e nel dubbio applicate sempre l’interpretazione più restrittiva.
ti vedo bene nei Paesi nordici, sei troppo efficiente
in assenza di specifica voce di riferimento secondo me la più adeguata è quella del punto 13 o 14.
secondo me si, però bisognerebbe chiedere all’AE ed anche chiedere quale codice è opportuno indicare.
Consiglio: per scrivere una mail alla AE prova verso le 16-17 oppure verso le ore 13-14 perchè di solito personalmente ho trovato spazio in quelle finestre, altrimenti mi usciva la scritta che avevano troppe mail e non ne accettavano altre.
Quanto alla loro efficienza.. a rispondere ti rispondono ma sempre sul vago. Ad esempio mi immagino la tua domanda in AE: i fondi comuni rientrano nelle attività estere di natura finanziaria? Risposta AE: non potendo trattare l’argomento per motivi di spazio le consigliamo di leggere le istruzioni Unico, parte X, fascicolo Y. firmato agenzia entrate sede di vattelappesca il responsabile taldeitali. nb si prega di non rispondere a questa mail che è generata in automatico.
—-
risposta del centro imposte francesi alla mie domande sul caso specifico che mi riguarda: nel suo caso specifico da lei prospettato deve fare cosi… in base a questi riferimenti normativi X e Y.. e per ulteriori informazioni il referente da contattare è il sig. pincopallin alla seguente email, nr tel e indirizzo di sede.
non solo paghi le tasse (che è giusto), non solo vuoi compilare in modo preciso(che è auspicabile) ma in più diventa una corsa ad ostacoli.
Io sono una pignola rompiscatole fino all’ultimo cavillo di legge (deformazione di formazione) e mi sono letta le circa 350 pagine delle istruzioni dell’Unico 2012 (visto che questo deo gratias è l’ultimo anno che lo devo presentare e me lo faccio online visto che è solo per due dati), ma è da folli che un cittadino medio si legga sta roba che in alcuni punti non è nemmeno chiara!
quindi la logica è: se trasferisco denaro all’estero sopra i 10k euro NON devo compilare l’rw MA devo comunque considerare tutto il denaro che ho all’estero ai fini della patrimoniale.
Mauro mi sembra che non faccia una piaga, in tal modo non vi è nessun contrasto col decreto Monti.
Ma perchè non vai all’AE , ci vogliono persone come te per rispondere in modo chiaro e che faccia comprendere la logica dei moduli!
barbamamma non ti nascondo che il modulo RW è un pò una novità per i burocrati, dato che fino a pochi anni fa non lo compilava nessuno, per cui i funzionari dell’AE sono tutti un pò impreparati, tanto che le stesse istruzioni di Unico 2012 sono a tratti confuse e addirittura rimandano anche alla circolare 14/E. E’ la prima volta nella vita che mi capita di leggere nelle istruzioni di Unico un rimando ad altro documento, circolare o legge che sia. In verità sotto i 10k di movimentazione annua non devi compilare la sez. III ma devi comunque compilare la sez. II per cui io ho, per chiarezza e a scanso di equivoci, sempre compilato volontariamente la sez. III anche in presenza di movimentazioni annue inferiori ai 10k.
le solite cose all’italiana, interpretiamo pure nel senso più restrittivo, a fare chiarezza, comunque, arriverà una interpretazione ancora peggiore (pseudo-legge di Murphy).
mi ci vedrei bene anch’io 😉
tolti i (miei) dubbi.
riguardo Unico è come dici tu. nel mio caso, presentando ogni anno il 730 e restando al di sotto dei 10k non avevo alcun obbligo fino a quest’anno, a causa della patrimoniale Monti. nelle istruzioni aggiornate del 730 ( ultimo aggiornamento odierno http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/730+2012/modello+730+2012 ) viene chiaramente indicato che va presentato il Modulo RW (quindi tutte le sezioni) solo se si hanno più di 10k o si è movimentato più di 10k; la novità invece riguarda il quadro RM che non veniva citato ad esempio nelle istruzioni del 2011 ( http://www.spt.mef.gov.it/system/modules/it.gov.mef.spt/elements/download?dlId=99be58c5-4973-11e0-9f4d-00215ab08ece ) e che è stato introdotto con il riferimento esplicito alla legge Salva-Italia.
unitamente alla risposta ricevuta via PEC dall’AdE, che conferma che non c’è minimo riguardo la patrimoniale di Monti.
risposta appena arrivata, sempre via PEC, con la conferma che non c’è minimo riguardo la patrimoniale Monti:
Gentile contribuente,
Il quadro RW deve essere compilato dai contribuenti fiscalmente residenti in Italia per indicare, anche, le attività estere di natura finanziaria, di importo complessivo superiore a 10.000,00 euro e detenute alla data del 31/12/2011, tra le quali rientrano i conti correnti ed i conti deposito.
L’articolo 19, comma 18, del Decreto Legge 06/12/2011 n. 201 ha istituito, a decorrere dal 2011, un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato nella misura, per il 2011, dell’1 per mille annuo (comma 20 art. 19 dl 201/2011), senza alcun riferimento a soglie di esenzione.
Cordiali saluti.
CAM Bari
sta per arrivare una nuova manovra, anzi no, si chiama spending review, insomma lo Stato spende meno e quindi spenderà di più il cittadino.
Infatti staper arrivare l’accetta sui punti ancora rimasti fermi della mia manovra citata in articolo, in primis la sanità.
Si inizierà dolcemente verso la via che porterà fra alcuni anni alla privatizzazione, salvo alcune eccezioni dovute a situazioni di emergenza, croniche, ecc.
si sta anche lavorando alla rivalutazione dei valori catastali.
non siamo ancora alla frutta, per saperlo basta solo aspettare la privatizzazione di eni e finmeccanica, quando lo faranno sarà il campanello d’allarme, o meglio il requiem per le finanze italiane.
L’ocse ci dice che cosa l’Italia dovrebbe fare: ” l’adozione di alcune misure di bilancio supplementari”.
Traduco il linguaggio tecnico in uno molto più familiare: trattasi di una manovra aggiuntiva.
Indica anche la strada della riduzione degli stipendi per legarli alla produttività. Mi pare che ci siamo con l’Europlus.
Monti oggi ha anticipato la vendita di asset pubblici. Lo sapevamo da un anno, la strada la conosciamo purtroppo, tempo al tempo e arrivano tutte le manovre elencate da barbamamma in articolo un anno e mezzo fà.
Quando cederanno l’enel ed eni saremo al pre default.
Tra il faceto, il serio: sai, anche a me non dispiacerebbe comprare un pianoforte anni ’30 dopo il mio trasferimento dall’Italia, ma non riuscendo a immaginare gli scenari post default, sto valutando di comprare con quei soldi una coppia di buoi con aratro da mettere a lavorare su un buon terreno (non so dove…! non in IT, dove sarà alto il rischio esproprio di stato o proletario) corredato di piccola casetta di legno ecologica, antisismica, indipendente dal punto di vista energetico e idrico… Barbamamma docet…
ahaha mitico!
dunque, la storia del pianoforte è nata perchè ho comprato una casa in successione, e la defunta era una pianista. Aveva un piano anni 30 gaveau paris con nr di serie, ottima fattura in noce, ben accordato ovviamente, e a un quarto di coda. Per i figli sparsi ovunque nel mondo rappresentava un problema, quantomeno per i costi di spostamento, hanno provato a venderlo al prezzo di valutazione, ci pareva troppo considerato che non lo so nemmeno suonare e pure come pezzo di arredamento era un pò oneroso, alla fine ci hanno proposto un prezzo di circa mille euro, col quale ci compri a malapena un usato medio verticale. Tuttavia lo considero come un piccolo investimento si aperchè vale molto più del forfait pagato, sia perchè è l’occasione per imparare e per far imparare i miei figli che sembrano interessati (abbiamo anche il conservatorio vicino..).
Quanto alla casa, dai tempi in cui abitavo a milano in appartamento iniziavo a sognare l’indipendenza abitativa, dopo molte peripezie ci siamo riusciti, ora puntiamo alla indipendenza energetica. Per ora siamo alla fase di riduzione, abbiamo una caldaia a condensazione, i termosifoni con rubinetti termostatici, la casa expo sud, i soliti doppi vetri (ora ci sono anche i tripli), poi penseremo all’isolamento performante (sottotetto e cappotto) e poi anche ai pannelli solari. Il mio vicino ha i pannelli e l’auto elettrica, se la ricarica con i suoi pannelli, fantastico, se ne frega dell’aumento benzina, e la edf, ovvero enel francese gli ricompra l’eccedenza prodotta al doppio.
Cerco di comprare nei punt vendita di consorziate fattorie, il famoso km zero, almeno la maggior parte dei prodotti, poi certo che come italiana mi vado a comprare la pasta, le mozzarelle, e mi faccio arrivare l’olio dalla puglia da un parente del coniuge.
qui l’antisismico non esiste dove sono io, ma hai sottolineato l’idrico.. quando abbiamo scelto un posto dove vivere (senza mettere al primo posto il clima sennò andavo alle canarie!) abbiamo anche considerato le piogge e la presenza di fiumi. In alcune regioni della francia ci può essere razione d’acqua, qui no. Poi con il recuperatore di pioggia ti ci annaffi il giardino o lo usi per lo scarico dello sciacquone.
Sembrano cose esagerate ma gli equilibri mondiali stanno cambiando, la guerra in siria sembra avvicinarsi, e l’energia è un fattore che ne può risentire.
Non sei esagerata, il fatto è che ti invidio lucidità e razionalità, coraggio, spirito di adattamento, elasticità, per quanto leggo dai tuoi interventi. Anch’io vorrei fare altrettanto ma… sono meteoropatico, non amo la freddezza di certi “popoli”, le mille difficoltà di una svolta così drastica… Probabilmente incrocerò le dita e rimarrò in Italia, comprerò qualche candela per l’indipendenza energetica e per quella idrica metterò una bacinella in terrazza allenandomi per la danza della pioggia…
non è una passeggiata cambiare nazione, lingua.. noi siamo una coppia di trentenni con figli da materna, o lo facevamo ora o mai più proprio perchè poi ti radichi 🙂 per il clima ti assicuro (lo vedrai anche da internet) che fino a primavera è come Milano o Torino, poi qui in estate si sta sui 20.max 28 gradi, a Milano si schiatta di afa. Bene per chi qui ci lavora e sta come a primavera, tanto poi le vacanze le facciamo in Italia.
Sulla freddezza dei popoli invece ti contraddico, qui in Francia c’è il mito del calore del Nord, e devo ammettere che c’è una accoglienza splendida, ti invitano subito a casa, ti danno una mano..sembrano in apparenza distaccati ma poi nella sostanza.. sapevano che traslocavo un certo giorno (senza ditta) e si sono presentati tutti gli amici la mattina per aiutarci! Ieri grigliata in giardino con schitarrata di canzoni italiane e francesi. Non mi sono mai sentita straniera, però se vai a parigi è più facile trovare gente che apposta fà la snob e non ti aiuta minimamente se non afferri una frase, idem in costa azzurra..posto che vai..
L’Italia ce la farà, tranquillo, il problema è che ci vorrà più di un decennio per iniziare a vedere reali cambiamenti sullo sviluppo (sempre che si inizi seriamente ora), ed io non voglio bruciarmi un decennio e più di mancate opportunità per i miei figli. Sabato ho visitato la scuola elementare.. sala computer con schermo piatto (uno per bambino), sala sport, teatro interno, biblioteca ben fornita.. mi hanno dato la lista di quello che dovevo comprare per la scuola: una cartella e un astuccio con matite e penne, i libri li passano loro fino ai 16 anni. In Italia alla materna dovevo portare carta igienica, fazzoletti, colori, e periodicamente soldi perchè sennò non si potevano comprare la carta per i disegni. Alla materna passi, ma poi senza un minimo di soldi per l’istruzione, quando si è alle medie o superiori, come si formano i nostri ragazzi? E fra dieci o 15 anni i nostri ragazzi si dovranno confrontare con lavoratori di altre nazionalità. E’ vero che finora, spesso , in Italia non guadagna bene chi studia, ma chi magari ha già una attività avviata o il tutore locale di turno, ma io non voglio questo genere di società per i miei figli, per quello che posso preferisco una società meritocratica, dove chiunque ha spazio in base alle proprie capacità. Uno può essere portato a fare bene il cuoco e farà bene il suo lavoro, e arriverà ad alti livelli come chef, uno è portato a fare un lavoro di ufficio e idem, invece, in anni di banca e di colloqui con padri mi pareva che l’importante fosse o spingere con conoscenze il figlio a fare il manager (senza gavetta ovvio) o ad aprire una partita iva e a creargli un giro con conoscenze o con attività già di famiglia, farlo guadagnare bene e finiva li’. Che il figlio conoscesse un pò di musica o di arte o di scienze non era così importante come la realizzazione di avere la bmw a 23 anni. Ma io penso che i soldi servono per vivere , se ce ne sono di più ben venga, ma che siamo e restiamo esseri umani, e quando mi confronto con una persona che, pur avendo studiato o no, ha una apertura mentale e una buona perspicacia e senso critico io ho rispetto per quella persona, cosa che non ho su tante altre persone riccastre e sbruffone che ho conosciuto e che conosco ancora, delle quali non mi fiderei assolutamente.
Mi pare che il governo Monti e tutti i “poteri forti” (corriere, confind..ecc) ora stiano facendo operazione di rinnovamento culturale italiano facendo passare i concetti di meritocrazia, chiamando gli evasori delinquenti e non furbi, ecc, ma è ancora lontano quel tipo di cambiamento di mentalità.
E bada che io vengo da una famiglia semplice, abitavo in una casa popolare di periferia e penso di avere imparato a valutare chi mi sta di fronte. Poi lo studio il lavoro, un pò di carriera e soprattutto l’avanzamento del lavoro del coniuge mi fanno stare meglio di come sono partita. Ma per la pioggia non ti preoccupare, te la mando io l’acqua, e quanto all’energia c’è una invenzione di una bicicletta a dinamo..si pedala, pedala..:-))
In effetti avevo ipotizzato possibili mete ma il mio senso di realtà e responsabilità mi trattiene: i miei “vecchietti” (altrimenti soli) ed alcuni immobili di cui sono “prigioniero” (non sono stati venduti in momenti migliori e in tempi di IMU e se non seguiti da vicino e personalmente, rischiano di autodistruggersi dal punto di vista patrimoniale) i motivi principali. Per il resto ho un lavoro che potrei fare da qualunque posto (consulenza on line, ma è vero che saprei adattarmi a qualunque lavoro) ed una moglie che mi seguirebbe ovunque. E se dovessi riconsiderare un espatrio aggiungerei alla lista la tua “convincente” Lille, magari da raggiungere in bici a dinamo… :-))
Riguardo al tuo percorso ed alla tua impostazione culturale… chapeau, Monica
in effetti se avessi ancora i genitori , anziani e magari con problemini di salute anche io mi sarei fatta delle remore. Vedi quando ho avuto la primogenita e ho ripreso il lavoro è stata dura gestire casa, famiglia, nido.. oltre che costoso.. senza nonni che aiutano tanto.. aiutano quando ci si sposa (vedendo i ns amici), aiutano con i piccoli nipotini.. noi abbiamo fatto di una ns difficoltà una opportunità di “libertà”.
eccoci, dopo due mesi ci siamo, partendo proprio da sanità, come anticipato.
ecco la parte prima, dico prima perchè è buona ma non ancora il meglio che si possa fare in quanto a risparmi:
http://www.corriere.it/economia/12_luglio_01/spending-review-farmaci-sanita-tagli_cbb3ca86-c342-11e1-9a40-3a8342915771.shtml
taglio di 100mila dipendenti pubblici (“accompagnati ” all’uscita) in tre anni, revisione isee con presenza forte della parte patrimoniale (conti, titoli, proprietà), e taglio spesa sanitaria.
buone vacanze a tutti! ci rivediamo a settembre salvo fortuiti collegamenti wifi.
buone vacanze a te.. e speriamo in tanto wifi 😀
ciao Monicà, buone vacanze italiane (presumo), a presto
revisione periodica della “manovra barbamamma ” in articolo:
da recenti note ufficiali notiamo che:
– l’Iva aumenterà ancora di un punto;
– tagli sulla sanità
– aumento di tasse: mi spiego, diminuiscono le detrazioni fiscali, ERGO, pago più tasse. QUindi anche se non aumento le percentuali sugli scaglioni di fatto pago di più rispetto a l’anno scorso perchè posso detrarre meno
Ma ecco che anche barbamamma può non prevedere tutto e quindi ecco due nuovi aspetti che non avevo immaginato:
– aumento delle ore lavorative per insegnanti;
– operazione “cieli bui”: “spegnimento
dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico,
attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore
notturne;” (fonte ansa).
Ecco potremmo fare un nuovo indice di benessere statale in base all’illuminazione delle strade: in Lussemburgo ho l’autostrada illuminata a giorno con pali ogni circa 30mt, in Italia, oltre all’autostrada non illuminata avrò luce affievolita se non spenta , durante tutta o parte della notte.
Assicuro che quando me lo hanno detto non ci credevo, finchè non l’ho letto sul Corriere. Non lo avrei immaginato neanche per un film di Totò.
La prossima legge di stabilità si unirà alla legge per la crescita e lo sviluppo di impresa: per risparmiare sulla illuminazione, fioca ma ancora costosa, si opterà per delle lampade ad olio, e si inviterà la popolazione a mettere su aziende di olii e di candele, detassate per il primo anno per permettere alla popolazione disoccupata di poter creare la propria impresa. In aggiunta, poichè il riscaldamento nei luoghi pubblici costa anch’esso, si avvierà un cambio con camini e stufe a legna. In tal modo si eviterà la fuga dalle alpi e appennini che diventeranno invece ottimo sito per creare imprese di legnami.
Salute a tutti…Ieri sera a la7 Tremonti con il solito piglio
pragmatico ha lanciato la consueta bomba: se andiamo avanti così ci sono
altissime
probabilità che diventiamo come la repubblica di Weimar!
Si riferiva all’Europa intera? Condividete? Spara cavolate?
Insomma gradirei che qualche esperto/a commentasse questa butade.
Grazie
non sono esperta e non vedo La7 con la mia tv via cavo francese, sarebbe utile contestualizzare il discorso per capire se quanto affermato da Tremonti sia riferito alla situazione politica, ai rischi di estremismi, alla situazione economica, ai rischi di nazionalismi (e protezionismi). La Rep.di Weimar ha quindi tante sfaccettature, non so se l’ex ministro si riferisse a tutte, ad una, o alcune di esse.
Spesso si è detto che la crisi finanziaria attuale è simile a quella vista negli anni 30. Di certo non siamo fuori dalla crisi nè tantomeno lo saremo nel 2013 come paventto da qualche personaggio anche di rilievo. Per me, come già più volte affermato, i veri nodi inizieranno a palesarsi nel 2013. Si è cercato di coprire e rimandare, far finta di salvare e prendere tempo, ma di tempo ce ne vuole eccome per ricominciare a crescere, e non certo uno o tre anni. Nel frattempo però le crisi continuano, i problemi nelle aziende, la perdita di posti di lavoro, la forte tassazione, la perdita di potere di acquisto e, diciamolo chiaro anche se nessu poltico lo dira’ mai chiaramente : l’impoverimento della popolazione. Certo non significa impoverimento a pane e acqua, ma certamente meno benessere in media.
Tremonti ha la sua parte di responsabilità in tutto ciò, sia perchè esperti vicini a Bankitalia e a Confindustria avevano lanciato segnali da tempo, sia perchè un ministro delle finanze, seppur italiano, non può prescindere dalla crisi internazionale per prendere precauzioni poichè siamo in una economia globalizzata e non esiste quindi dire che la crisi c’è in molti Paesi occidentali ma non da noi (e infatti è arrivata), sia perchè, seppur la crisi internazionale abbia aggravato le cose, in Italia da almeno dieic-quindici anni avevamo dei dati sulla crescita pessimi, cosa rischiosissima se unita al debito alto (che abbiamo da decenni certo ma prima aveamo una crescita ben più alta). http://www.corriere.it/economia/11_agosto_16/rimini_crisi-prevedibile_4ec3952e-c7d0-11e0-9dd1-bf930586114f.shtml
Un nobel come Stiglitz affemra che l’economia del prossimo futuro sarà basata su servizi alla persona, sulla tutela del patrimonio, sulla cultura. Ci sono molti posti di lavoro che si possono creare da questi filoni, eppure ricordo ancora quando il ministro disse, anzi si dice che disse durante un consiglio dei ministri, che con la cultura non si mangia. Invece con la nazione che vanta oltre il 70% del patrimonio artistico culturale mondiale, eccome se ci si può mangiare con la cultura.
http://www.sassarinotizie.com/articolo-12621-_con_la_cultura_non_si_mangia__i_dati_smentiscono_tremonti.aspx
hola,il riferimento era in un contesto generalizzato ma in un momento in cui si parlava di potere d’acquisto ,perciò inflazione.Nessuno dei presenti diede seguito alla provocazione
(Giannino compreso) come fosse l’unico a prevedere inflazione a 2 cifre nel prox futuro.C’è qualcosa che non sappiamo?Le banche inonderanno i privati di denaro?
P.s. ma nel 29 qualcuno riuscì a salvare il malloppo fino dopo la tempesta?Con che stumenti?
Buona domenica
chi appena dopo il 29 , dopo il crollo, investi’ in borsa guadagno’ più che ongi altro strumento nel lungo periodo. Ma oggi non esiste un solo crollo, esistono ondate speculative. Dopo il 29 chi investi’ in beni reali fece fronte ad una inflazione forte che arrivò. Ma ripeto, erano anni diversi, le economie non erano integrate come oggi, si poteva ancora fare un protezionismo spinto, c’era ancora la sovranità monetaria degli Stati.
Oggi non è così. L’economia sta cambiando, è come una nuova rivoluzione economica, ma non più con l’avvento dell’industria e delle macchine, bensi’ con l’avvento dell’economia sostenibile. Il problema oggi come allora è che si valuta un mondo nuovo con strumenti vecchi, uno di questi è il Pil, che ha notevoli limiti specie se vuol valutare davvero il benessere di una popolazione.
Nel 29 solo una certa classe sociale investiva in borsa, la maggioranza della popolazione pensava ai beni primari ed eventualmente, i più fortunati ad un pezzo di terra e-o una casa, ma molti pochi perchè la maggioranza era in affitto. Solo col dopoguerra è iniziata una politica più orientata alla proprietà diffusa, specie in taluni Paesi come l’Italia.