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Aprire un conto all’estero: Svizzera (4)

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14 Novembre 2011   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (4)

Argomento gettonatissimo del momento: come aprire un conto in Svizzera online senza doversi recare fisicamente in filiale?

La banca finora più apprezzata, PostFinance, da fine 2008 ha cambiato la propria politica di apertura obbligando i nuovi sottoscrittori alla firma del contratto in filiale per l’apertura della posizione. Un vero peccato, soprattutto per via dell’offerta semplice ed economica e per la sicurezza che offre ancora una banca pubblica anche se in via di parziale privatizzazione. Inoltre non è possibile accedere al trading online se non si è cittadini svizzeri.

Ma è da poco disponibile anche l’offerta di un altro istituto che permette di gestire tutto comodamente da casa sottoscrivendo l’offerta nel proprio sito web a condizioni concorrenziali rispetto alle poste svizzere, con in più la possibilità di fare trading e forex online anche per clienti italiani. Abbiamo ricevuto infatti il feedback diretto sia della banca, sia di chi seguendo la procedura di seguito descritta ha potuto aprire il conto da remoto.

Si tratta di SwissQuote, banca di cui ci siamo già occupati in precedenza riguardo i prodotti di deposito e di trading, che rispetto al nostro precedente aggiornamento, permette di sottoscrivere anche un vero e proprio conto bancario online [1] chiamato ePRIVATE BANKING (ePB) e dotato di un’interfaccia grafica in quattro lingue ( tra cui l’italiano ) di qualità proprio perché originariamente realizzata per utenti di trading e forex.

A seguito della richiesta di apertura, saranno inviati i moduli di apertura al proprio domicilio, da restituire firmati unitamente a una copia autenticata della carta di identità (o del passaporto).

L’unico requisito richiesto per procedere all’apertura del conto è un versamento iniziale di almeno 20K CHF (ufficialmente richiesto per ottimizzare i propri investimenti), ma non è menzionato in nessun documento che tale cifra debba anche essere obbligatoriamente conservata. Si può supporre tuttavia che al di sotto di tale cifra, la posizione non sia redditizia per la banca e non è quindi consigliabile a mio parere scenderne al di sotto (il rischio in tal caso è che SwissQuote possa recedere unilateralmente dal contratto).

Per questioni tecnico-pratiche, all’atto dell’apertura del conto corrente sarà creato anche un account trader senza alcuna spesa e senza alcun obbligo di utilizzo.

Nota non secondaria, durante l’apertura del conto ePB è possibile scegliere, oltre le tre lingue utililzzate per l’interfaccia, anche l’italiano per le comunicazioni con la banca. Successivamente, nell’area riservata è possibile impostare l’italiano anche per la gestione dell’interfaccia.

Condizioni

In ePB sono riconosciute attualmente le seguenti condizioni economiche [2]:

  • non ci sono costi di apertura e chiusura
  • c’è un costo di gestione conto pari allo 0.5% degli asset presenti (min. 50 CHF)
  • è prevista la gestione delle tre valute principali in conto (CHF, EUR, USD)
  • il costo di transazione su titoli è pari a 0.1% (min. 9.- / max. 99.-) nella valuta di riferimento
  • sono corrisposti degli interessi in base alla valuta e pari a 0.10% su CHF,  0.125% su EUR, 0.125% su USD
  • non c’è alcun costo per bonifici in ingresso (eccettuando eventuali costi di intermediari se presenti)
  • è presente un costo fisso per bonifici in uscita di 15 CHF, 15 EUR, 15 USD in base alla valuta del trasferimento
  • la certificazione fiscale è gratuita

Da tali condizioni sono escluse però spese relative ad affrancature postali svizzere o estere o incombenze di legge o di costo esterne al conto (come ad esempio commissioni di broker).

Operatività

L’interfaccia grafica del conto [3] è di primissimo livello, permettendo di contemplare in una modalità interattiva tutto il patrimonio, gli investimenti e le prospettive del proprio portafoglio, cui è dedicata una corposa guida [4]. E’ supportato anche l’accesso tramite iPAD, pur con qualche limitazione [5].

Oltre alla gestione online è possibile associare al conto una carta di credito VISA o MASTERCARD con canoni annui (*) secondo il seguente prospetto [6]:

VISA
CLASSIC
VISA
GOLD
MASTERCARD
SILVER
MASTERCARD
GOLD
CHF 100
(agg.25)
200
(agg.50)
100
(agg.25)
200
(agg.50)
EUR n/d 150
(agg.75)
n/d 150
(agg.75)
USD n/d 150
(agg.75)
n/d 150
(agg.75)

 (*) tra parentesi il costo annuo per una carta aggiuntiva associata a quella principale.

Garanzie

Come ogni banca autorizzata ad operare in Svizzera, anche Swissquote è sottoposta al controllo del fondo di tutela bancario elvetico (FINMA) che garantisce ogni cliente fino a 100mila franchi degli averi in conti correnti, conti di deposito e obbligazioni di cassa depositati presso una banca che dovesse divenire insolvente. Maggiori approfondimenti sulle tutele elvetiche in questo articolo.

Considerazioni

SwissQuote nasce come offerta online principalmente orientata al trading e di conseguenza punta sulle nuove tecnologie per offrire i suoi servizi con dei costi predefiniti. Un’offerta indubbiamente interessante che completa le precedenti già lanciate e dedicate esclusivamente agli investimenti e al risparmio. Ulteriore semplificazione riguarda chi è già cliente della banca: in questo caso è sufficiente richiedere l’attivazione della posizione dal sito web e nel giro di pochissimo tempo ePB sarà attivo.

L’offerta di ePB si pone in diretta competizione con il Set Plus di PostFinance che gestisce le stesse valute e a fronte di un avere in conto superiore a 25K CHF non alcun costo di gestione.

ePB risulta indubbiamente molto più vantaggioso perché permette l’apertura da remoto, richiede un avere in conto inferiore e soprattutto permette di accedere alle piattaforme internazionali di trading e forex, possibilità esclusa contrattualmente da PostFinance, con dei costi di gestione che però non è possibile ammortizzare automaticamente.

Non ultimo per importanza, SwissQuote si rivolge unicamente a un’utenza “online” e non è prevista quindi una operatività in filiale. Nel caso di PostFinance si può contare su tutta la rete capillare svizzera degli uffici postali per qualunque operazioni allo sportello, con i vantaggi che ne conseguono.

 

Riferimenti

[1] Form di apertura del conto

[2] Condizioni economiche di ePRIVATE BANKING

[3] Interfaccia grafica di ePRIVATE BANKING

[4] Guida alla gestione del portafoglio (PDF)

[5] Accesso mobile

[6] Costi delle carte di credito associabili al conto

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14 Novembre 2011   |   Conti Correnti

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187 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (4)”

  1. francesco ha detto:

    ciao. scusa con paypal non è possibile acquistarlo?

  2. mi risulta che con paypal purtroppo non si possono fare micropagamenti in Italia: la tariffa minima della loro commissione parte da 35cent + 1,8% ( vedi https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_display-fees-outside ).

    all’estero hanno già attivato qualcosa https://micropayments.paypal-labs.com/

  3. Anonimo Codardo ha detto:

    Ciao, inserita la password mi chiede i dati della carta di credito (tra l’altro il sito sbaglia la localizzazione della lingua e mi dirotta verso la traduzione in russo). Il tutto non è molto rassicurante, ed infatti mi sono fermato. Ma l’acquisto non scala dal credito telefonico ?

    Saluti.

  4. purtroppo hanno ancora qualche problema e temo che di fatto l’importo sia troppo piccolo per l’addebito su carta di credito, che infatti non va a buon fine (nei test utilizzavo un credito già presente in conto).

    l’addebito ( come spiegato in questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/micropagamenti.html ) va sul conto, nel caso non sia coperto è richiesta una carta di credito.

    potrei passare il pagamento a OneBip, ma il prezzo minimo salirebbe a 1€ per motivi indipendenti dal sottoscritto…

  5. Marco ha detto:

    Buonasera

    leggo sempre con interesse.
    Mi chiedevo come acquistare l’articolo visto i problemi evidenziati.
    Grazie

  6. Ho passato proprio ora la gestione a OneBip, sperando che il prezzo di un caffé non sia una richiesta eccessiva!

  7. Totigno1 ha detto:

    da voi proprio non mi aspettavo che lucraste sulla necessità dei cittadini di essere informati.

  8. giorgio94 ha detto:

    Voglio acquistare l’articolo, ma non voglio dare il numero di cellulare in rete.
    Perchè non posso farlo con la credit card, come fanno la stragrande maggioranza dei siti?
    Userei infatti la c.c. card usa e getta, che uso sempre per gli acquisti in rete, che permette il max grado di protezione e che non ha mai sbagliato un colpo…!

  9. penso sia una critica mal posta: nessuno ti obbliga a comprare un articolo a pagamento e tu puoi informarti liberamente e reperire le notizie dove vuoi.

    vorrei invece dire che la corresponsione di una piccola cifra gratifica (e stimola) il lavoro di ricerca e approfondimento continuo che viene fatto quotidianamente da tutto lo staff. penso inoltre che concorderai che qui puoi trovare contenuti che non leggi sempre altrove.

  10. Agenproc ha detto:

    o anche paypal

  11. il numero viene utilizzato solo dal tuo gestore per identificare la sim sulla quale addebitare la cifra. non viene comunicato né a me, né all’intermediario (OneBip).

    non ho attivato un bottone paypal perché volevo tenere il costo dell’articolo a 10 cent, mentre con paypal solo di costi si parte da 35 cent + 1,8%; tuttavia visto che anche con OneBip il prezzo sale a 1 euro indipendentemente dalla mia volontà (non gestiscono tagli più piccoli) concordo con te che va aggiunta anche questa opzione. se puoi pazientare, penso che già stasera attiverò questa opzione, altrimenti utilizza la pagina delle donazioni in alto per pagare con paypal e ti mando le istruzioni in privato.

  12. stasera attrezzo 😉

  13. Lwsco ha detto:

    non trovo l Italia nell’elenco

  14. parli di OneBip? ho notato anch’io questa variazione da ieri. penso stiano aggiornando qualcosa.

    apro un ticket con l’assistenza comunque.

  15. Davide 0plus1 ha detto:

    Anche io vorrei paypal, onebip non mi pare cosa seria, in più nel menu a tendina non compare l’ italiano, questo è un tipico caso di: “ti vorrei pagare ma non posso”

  16. Bcolma ha detto:

    Ciao,
    ho comprato l’articolo, ma ho dei dubbi sulla banca che consigliate per l’utilizzo che ne farei.
    Io ho bisogno di un conto dove tenere i risparmi (circe 110k) per essere al sicuro da eventuali default, possibilmente senza spese. Mi consigliate Swissquote per questo tipo di utilizzo?

  17. Fede ha detto:

    Ciao,
    anche selezionando italiano come linguaggio (nell’interfaccia di onebip)
    nel menu a tendina del prefisso internazionale del cellulare
    non si può scegliere il prefisso dell’Italia
    Federico

  18. Roberto Zanotti ha detto:

    Non posso pagarti tramite pay-pal, non riesco ad accedere !!!

  19. ma parli della pagina delle donazioni? paypal per ora è presente solo lì ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/donazioni.html ).

  20. credo che OneBip stia aggiornando qualcosa riguardo l’Italia dato che i nostri gestori mobili hanno cambiato alcuni regolamenti proprio in questi giorni.

    apro un ticket con l’assistenza, comunque spero di partire a brevissimo con pagamenti anche via paypal.

  21. questa banca ti permette di muoverti sui mercati, oltre ad avere prodotti dedicati al risparmio e investendo nelle tecnologie offre il top per trading e forex. Se non sei interessato a questo, forse sono più indicati PostFinance o Keytrade che in cambio di meno flessibilità hanno costi contenuti.

  22. beh… OneBip lo usava fino a poco tempo fa il Sole24Ore. appena possibile parto anche con i pagamenti via paypal.

  23. Simone Al ha detto:

    Ho un conto con postefinance, ma volevo sapere se mi consigliate di convertire ora i miei euro in franchi o attendere un cambio superiore all’ 1.23

  24. francesco ha detto:

    ciao. aspetto paypal. è più semplice. a volte meglio spedere un pò di più ed avere la comodità d fare tutto al volo che usare questi 2 servizi, pessimi a  mio avviso.

  25. ma in realtà costa molto di più OneBip, comunque inserire PayPal mi obbligherà a chiedere tutti i dati degli acquirenti per emettere regolare fattura (PayPal non funge da intermediario come gli altri). ho già aperto il conto business, a breve compariranno i bottoni.

  26. Kkrevenge ha detto:

    ma i dati non li compila automaticamente paypal?

  27. li richiede in fase di registrazione al servizio; mentre vedo che in acquisto, è possibile inserire dati arbitrari, non c’è verifica. dato che sono obbligato a emettere fattura, con dati corretti dell’acquirente, va sciolto questo nodo.. o se lo trovo, un intermediario.

  28. Bilanciaoro ha detto:

    Ma allora aprendo un conto in Svizzera si pagano sugli interessi maturati sia le tasse in Svizzera che in Italia ?

  29. esattamente. in Italia però dichiarando la tassazione subita maturi un credito d’imposta.

  30. Sperando di fare cosa gradita, ho sostituito il pulsante di acquisto, che ora canalizza verso PayPal.

    Considero al momento questa modifica ancora in testing: dovendo emettere successivamente una fattura diretta spero di ricevere tutte le informazioni necessarie durante la transazione.

  31. giorgio94 ha detto:

    Un’ultima, importante domanda:  ottima la possibilità di “gestire tutto comodamente da casa sottoscrivendo l’offerta nel proprio sito web”, altrettanto ottima la “possibilità di fare trading e forex online anche per clienti italiani”, ma… il sito è (anche) in italiano oppure no?
    Grazie 🙂

  32. come ho indicato, l’italiano non è purtroppo tra le lingue d’interfaccia, mentre è utilizzabile nelle comunicazioni con la banca.

  33. akasa ha detto:

    Ho capito male ma la tassazione sugli interessi di un conto estero va pagata da entrambi i cointestatari del conto?
    Significa che si pagherebbero doppie imposte? A che titolo?
    Grazie della risposta

  34. hai capito bene: il titolo è legato al fatto di poter disporre del conto, di conseguenza va dichiarato per entrambi.

  35. akasa ha detto:

    Scusami, ma sono un po’ confuso….. cosa significa “disporre del conto”? Va bene dichiararlo ma pagare doppia imposta che senso ha?
    Se per caso maturo 200 euro di interessi le tasse sarebbero su 400 euro?!!!!
    Che convenienza c’è allora ad avere il conto cointestato?
    Grazie

  36. disporre del conto vuol dire che puoi ordinare ad esempio bonifici via internet: se ogni intestatario ha le chiavi per accedere, vuol dire che può disporre liberamente delle somme.

    la convenienza qui c’entra poco, si parla di normativa vigente in Italia. al fisco interessa monitorare le cifre esportate, chi ne può disporre liberamente e se maturano interessi vanno comunicati per esserne tassati in Italia.

    riguardo i conti cointestati, la circolare 45E/2010 dice esplicitamente:

    [..] in caso di attività finanziarie o patrimoniali cointestate il modulo RW deve essere compilato da ogni intestatario con riferimento all’intero valore delle attività (e non limitatamente alla quota parte di propria competenza) qualora questi abbia la disponibilità piena delle stesse. E’ il caso, ad esempio, del conto corrente cointestato ad entrambi i coniugi.

    quindi come hai detto te, se maturi 200 euro indicherai nel quadro RW di ciascuno tale cifra; confermato anche qui ( http://www.ipsoa.it/Esperto/Fisco/quadro_rw_modalit_agrave_di_compilazione_in_caso_di_attivit_agrave_estere_di_natura_finanziaria_id1039614_art.aspx ) dove riportano lo stesso stralcio della circolare.

  37. topo ha detto:

    Non ho capito, la Svizzera trattiene il 35% sugli interessi, giusto?
    Si maturano crediti d’imposta da parte dello Stato Italiano? che a quel punto ci rimette?

  38. akasa ha detto:

    Allora, se non ho capito male:
    maturo 200 euro di interessi e nel caso del conto cointestato (due persone) devo pagare DOPPIA imposta, giusto? Visto che entrambi devono dichiararli nel modulo RW.
    Se fossero dieci i cointestatari, dovrebbero pagare 10 !!!!! volte le TASSE sui 200 euro?
    Questa è la normativa fiscale in vigore?
    Vabbè monitorare le cifre esportate, ma pagare n° volte le TASSE in base al n° dei cointestatari mi sembra un’assurdità!!!! O sbaglio?
    Scusami ma non ci trovo una logica in tutto questo….. :-((

  39. se parlavamo di normative tecniche ti davo ragione, ne cercavamo una logica.
    purtroppo trattasi di normative di legge, dedicate al monitoraggio fiscale. comunque consulta un fiscalista per avere conferma.

  40. assolutamente no. esistono già accordi bilaterali e il Ministero del Tesoro si fa restituire le somme da quello svizzero.

  41. Info ha detto:

    Lei parla di italiani residenti in Italia che aprono un conto corrente in Svizzera. Ma se se un italiano emigrato risiede da 50 anni in Svizzera e vuole trasferire i soldi dal libretto postale in Svizzera su un conto corrente in euro a lui intestato, quale è la prassi e quale è la trattenuta fiscale in Italia dell’operazione?

  42. ma in questo momento lei vuole portare i soldi in Italia avendoli già al sicuro?

    ad ogni modo, tutto dipende dalla residenza. se ha già la residenza in Italia si applica indubbiamente l’obbligo di compilare per l’anno prossimo il quadro RW riguardo la movimentazione e anche gli interessi maturati quest’anno in Svizzera; la tassazione ordinaria sarà applicata poi nel libretto postale in Italia.

    tuttavia data la delicatezza della questione è opportuno consultare un fiscalista, potrebbe ad esempio applicarsi la normativa per i frontalieri. se posso cerco della documentazione in proposito.

  43. Info ha detto:

    Lei ha capito male, io non voglio portare i soldi dalla Svizzera in Italia, ma dall’Italia alla Svizzera.
    Io ho da diversi anni un libretto postale in Italia, ma risiedo come emigrato in Svizzera da 50 anni e sono iscritto all’AIRE del mio comune di provenienza. Fino ad oggi andavo al mio paese per ritirare i soldi dal libretto e pagare le spese che facevo durante la mie permanenza in Italia, ma ora sono molto anziano e non posso più fare un lungo viaggio in bus. Quindi vorresi portare i  soldi che sono sul mio libretto postale italiano in Svizzera. È possibile?, come fare?
    Grazie

  44. mi fa piacere aver capito male allora.

    direi che il trasferimento può avvenire tranquillamente in una delle modalità previste da PosteItaliane per chi non ha conti correnti ( veda http://www.poste.it/bancoposta/trasferimentofondi ).

    In particolare le consiglio Eurogiro, visto che la Svizzera è tra i paesi abilitati al trasferimento ( http://www.poste.it/bancoposta/eurogiro/paesiabilitati.html ) e i tempi tipici sono di 3-4 giorni perché il trasferimento sia completato con un costo di 20 euro per cifre superiori ai 400 euro ( http://www.poste.it/bancoposta/eurogiro/tariffe.html ).

  45. PaoloF ha detto:

    Un saluto a tutti.
    Il mio obbiettivo è non subire un eventuale switch da euro attuale ad Euro2 nello scenario che
    Germania,Olanda e Finlandia passino ad un Euro1 ipotetico.
    La patrimoniale sarà applicato su ogni conto legale anche sui quelli esteri,quindi non è mio interesse evitarla.
    Ho quindi un conto PosteFinance.
    La mia domanda è:

    1) avendo titoli OBBLIGAZIONARI in chf (nelle ultime settimane legato al cambio dell’ Euro ed IPOTIZZO
    nel caso di Euro1/Euro2 legato probabilmente ad Euro1) in un conto bancario in Italia di banca italiana
    in caso di passaggio ad Euro2 è possibile qualche imposizione legale da parte dello Stato Italiano che
    forzi una “simulata” conversione?

    2)Analogamente.Avere titoli obbligazionari Tedeschi o Olandesi garantisce ugualmente da una conversione
    in Euro2?

    Grazie a chi vorrà/potrà rispondere

    PaoloF

  46. Bigfoot ha detto:

    No…a breve la Banca Nazionale Svizzera ‘fisserà’  il cambio minimo EUR/CHF a 1.25, dopo averlo portato a settembre a 1.20 (era vicino ad 1). Aspetta come si evolve la situazione finanziaria, cmq basta un click per farlo…ma diventa importante farlo al momento giusto.

  47. Lwsco ha detto:

    Potresti portarli i soldi dalla svizzera all italia , poi ti leggiamo sul Guinness dei primati.

  48. domande che afferiscono più a tecnici bancari che alle nostre conversazioni.

    tuttavia leggendo la tua situazione mi sono chiesto come mai non valuti direttamente un trasferimento di titoli dalla tua banca a una banca oltre confine, avendoli tra l’altro già in franchi.

  49. danfic ha detto:

    Vi leggo da un po’ ed ho appena acquistato questo interessante articolo. Complimenti per l’impegno che mettete nel dare questa informazione, mai tanto utile come di questi tempi 🙂

    Il mio scopo è salvaguardare i miei pochi risparmi, circa 20k da una possibile passaggio ad Euro di serie B. Ma ho i seguenti dubbi:

    – questo conto può essere aperto interamente online? Non ho la possibilità di recarmi in Svizzera.
    – Considerato il mio obiettivo, mi conviene aprire subito il conto in CHF oppure in Euro e convertirli successivamente in CHF? A quali costi potrei andare incontro?

    Ringrazio fin d’ora uqanti avranno la cortesia di darmi chiarimenti.

    Daniele.

  50. Marghe ha detto:

    Buongiorno
    Ho la possibilità di aprire un conto bambini con postfinance, collegandolo al mio. Il vantaggio sarebbe un tasso d’interesse leggermente piu’ elevato. Mio figlio percepisce in Italia solo reddito da pensione e non presenta dichiarazione dei redditi (reddito inferiore al minimo previsto).  Di conseguenza, come potrei recuperare l’euroritenuta applicata sugli interessi da PF?
    Cosa mi consigliate? 

Grazie.