Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
alla dogana interessa solo che tu non abbia a seguito più di 10k in contanti, tutto il resto a loro non interessa e tu puoi, eventualmente dietro loro domande, dichiararlo senza problemi.
Al post 483 si parla di PROBABILE SEGNALAZIONE: ciò significa che le poste svizzere segnalano in automatico all’agenzia delle entrate l’apertura di un c/c da parte di un cittadino italiano ?
Ciao Michelangelo,
potresti confermarmi la seguente procedura procedura fiscale?
Con Swissquote(o postfinance),ad inizio 2011 ricevi da loro la documentazione degli interessi percepiti(nel 2010) e l’estratto conto al 31.12.2010.quindi a giugno 2011 non devi fare altro che dichiarare tutto cio’sull’UNICO(su riquadri RM e RW) e pagare le tasse(27%)sugli interessi percepiti?In caso di altri redditi le tasse si cumulano?E un’ultima domanda,in caso di conto trading tutto questo si complica?
Grazie!
Ermanno
Allora Ermanno: partendo dal presupposto che, in materia fiscale, Mauro Corradi è senza alcun dubbio molto più esperto di me, posso comunque dirti che:
1) Sì, Swissquote ti comunica gli interessi che tu inserirai sul quadro RM dell’Unico integrativo.
2) Sul quadro RW devi indicare gli spostamenti dall’Italia;
3) Se hai interessi da altri conti esteri è ovvio che dovrai sommarli a quelli percepiti da Swissquote e tassarli (al 27% se rientri in tale fascia, come tanti…).
4) Col conto trading non so come funziona, ma presumo allo stesso modo: sugli interessi che ti danno devi “caricarci” le tasse in dichiarazione.
Grazie Michelangelo!
A presto.Ermanno
Dal sito di normativa finanziaria
“Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero. Tale disposizione può essere resa dal contribuente anche nell’ipotesi di un conto corrente infruttifero nel presupposto che l’incarico può avere ad oggetto i proventi che dovessero maturare in futuro per effetto, ad esempio, di modifiche contrattuali successivamente intervenute.”
Quindi se trasferisco entro l’anno fiscale gli interessi su C/c italiano e non movimento più di 10000 EU, non dichiaro nulla?
Aggiornamenti:
1) per le obbligazioni di cassa PF dichiara cmq interessi annuali…
2) ho contattato anche POPSO Ch ma offre tassi inferiori
Ciao, Ale
per trovarla fate prima a cercare
“Circolare del 13/09/2010 n. 45 – Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa”
ho corretto il link al 507, ora apre la pagina diretta.
sono veramente perplesso. se portare in svizzera soldi (NB: onestamente guadagnati) serve a evitare la patrimoniale… il comportarsi bene con un fisco che ti vuole rubare i tuoi soldi non ha senso, visto che se sanno che hai soldi all’estero ti intimeranno di pagare la tassa patrimoniale corrispondente in Italia. boh! a sto punto è meglio comperare franchi svizzeri od oro e seppellirli in giardino. beato chi vi capisce…
in realtà molti dichiarano di farlo per scongiurare default o per operare su piazze diverse. immagino quindi che chi vuole evadere il fisco e la patrimoniale non è presente tra i commentatori.
nulla vieta poi di scegliere conti a interesse zero che esentano dalla relativa dichiarazione.
Evadere la patrimoniale? mi pare una contraddizione in termini. Se mi portano via una parte di quello che ho comperato (o risparmiato) utilizzando il mio reddito da lavoro dipendente già ultra tassato, pagando tutte le tasse previste (che in idaglia sono come noto mostruose), lo chiamerei con il suo nome: furto. E difendersi dai furti dovrebbe essere un diritto. Inoltre cercare di prevenire il cambio forzoso degli euro che abbiamo in contro da EURO A ad EURO B con magari una svalutazione del 25%/30% mi pare doveroso nel confronto dei propri sudati risparmi.
Qui non si sta parlando di chi ha milioni di euro che si fa aprire una bella sicav in Lussemburgo o in Irlanda o peggio alle isole vergini (quelli non pagano mai) . Qui si parla di rubare a pensionati, impiegati ecc. che con una casa e qualche risparmio per qualcuno dei nostri politicanti fanno parte dei RICCHI.
Comunque apprezzo molto il sito e le discussioni che ci sono e vi ringrazio di dare la possibilità a molti (compreso me) di imparare molte cose utili.
Jack cosa possiamo dirti di più? L’Italia, come sai, è un paese ‘strano’, dove si è vissuti al di sopra delle possibilità a causa di politicanti senza scrupoli che ci hanno riempito di debiti oltre ogni logica. E chiaro che per quei debiti, quando verrà il momento di dover rientrare da essi, il conto lo presenteranno a noi risparmiatori ‘trasparenti’, non certo a chi vive sempre indebitato o a chi astutamente li ha nascosti all’estero o sotto un mattone di casa.
secondo voi tutto il patrimonio dei politici e dei grandi imprenditori è in Italia? no, direte voi, diversificano anche loro.
Quello in Italia è intestato a loro? quello all’estero è intestato a loro?
e se si, in quale percentuale?
che differenza c’è fra diversificazione ed elusione?
se ci fosse reale trasparenza del patrimonio dei politici e dei grandi imprenditori residenti fiscali italiani, sapremmo molto su quanto ci aspetta.
Barbamamma le tue intriganti alchimie mi affascinano. La risposta ai nostri problemi potrebbe proprio essere quella di indovinare come i politici nostrani hanno ‘diverificato’ i loro ‘sudati’ risparmi e disporre i nostri in modo uguale al loro.
Ho visto sul sito post finance: http://www.postfinance.ch/it/about/media/press/press2011/press110223.html che post finance diventerà una società anonima con capitale proprio e lo stato garantirà i depositi ancora solo per cinque anni(visto in altro link). Vorrei chiedere un vostro commento sulla notizia, a sensazione non mi sembra proprio positiva!
E’ da parecchio che Postfinance si batteva per ottenere la sua trasformazione in banca, così da poter meglio competere nell’offerta di prodotti che, allo stato attuale, gli erano inibiti. Ovviamente da quel momento i depositi non avranno più la garanzia statale ma entreranno nella tutela del fondo di garanzia bancario.
allora sarà meglio rivolgersi a BANCA STATO CANTON TICINO…..dovrebbe rimanere pubblica penso…??
Nico io dubito che la garanzia di un cantone, peraltro piccolo come quello del Ticino, possa essere equiparabile a quella della confederazione svizzera.
Salve,
sono residente in italia, non italiano. Ho aperto il conto in svizzera ma anche prima di arrivo in italia avuto altri CC esteri privati e familiari. Alla dogana mi hanno detto che devo dichiarare la esistenza del conto (poi mi hanno aperto la mia busta con il relativo codice PIN e me l’hanno fatta fotocopiare che dubito di legitimità di questa azione). La domanda è: devo dichiarare il CC in svizzera in generale? altri conti anche aperti prima di mio arrivo in italia? se verso poco e cmq sotto 10.000 €/ anno cosa devo fare?
Grazie
grazie Nikola per averci riportato questa tua esperienza. Alla dogana possono perquisirti auto e documenti personali, per cui potrebbe essere legittima la fotocopiatura di questi. Dall’annualità in cui sei tenuto alla dichiarazione dei redditi in Italia dovrai indicare i movimenti da e per l’estero nel modulo RW e gli interessi percepiti nel quadro RM. Il limite dei 10k (da non indicare nel modulo RW) vale se ritieni di non superare mai tale montante. Se ritieni di superarlo già nelle annualità successive ti consiglio di indicarlo fin dal primo anno per facilitare le operazioni di controllo da parte della AE.
Gentilissimo Sig. Mauro. Grazie per la tempestività della risposta. Siccome non ho mai superato il limite 10.000€ e il conto svizzero l’ho aperto in mese di febbraio con non intenzione di superare il tale limite la mia domanda magari potrebbe essere semplice: dovrei dichiarare cmq solo il conto corrente cosi aperto anche se non ho fatto nessuna operazione, opure l’ho devo dichiarare con valore 0 per il momento, non avendo mai fatto questa dichiarazione ne visto RW come modulo?
Grazie 1000 (se fossero tutti come voi nelle risposte che mondo sarebbe… ) Grazie di nuovo.
Se con la somma di tutti i conti esteri ‘dichiarati’ che hai prevedi di non superare mai la soglia di 10k allora non devi presentare il modulo RW. Resterebbe però l’obbligo di compilazione del quadro RM per gli eventuali interessi che andrai a percepire. Se sono di importo irrilevante potresti anche omettere quest’ultima formalità in quanto il rischio di sanzioni sarebbe minimo. Ma questa valutazione finale dipende da te.
scusi sig. corradi gentilmente le chiedo cosa vuol dire che le sanzioni sarebbero minime? se per esempio dovessi avere 100 euro di interessi non dichiarati di quanto sarebbe la sanzione? e se avessi un ipotetico conto da 10 anni con interessi di 100 euro all’anno cosa succederebbe se da un controllo risultasse il conto? grazie Sergio.
le sanzioni sono sempre difficilmente quantificabili a priori in quanto vanno da un minimo a un massimo, in ogni caso si può approssimativamente valutare una sanzione media del 40%. Per cui ciascuno è in grado di farsi due conti, più è alta la cifra evasa più rischi si corrono, e viceversa.
Buongiorno signor Corradi signor Brasile e tutti gli utenti del blog, grazie a voi tutti ho facilmente aperto un conto con postfinance in cui nel 2010 ho provveduto a versare una cifra inferiore a 10000 euro cosi’ da evitare il modulo rw e lasciarmi comunque una (sperabile) via di fuga qualora le cose nel nostro paese si mettano proprio male,poiche’ sono lavoratore dipendente e il commercialista mi fa il 730 ma non voglio informarlo mi sembra quindi di aver capito che dovro ‘ presentare unico frontespizio e modulo RN in cui dichiarero’ i miseri interessi tassandomeli al 27% con tasso di cambio di quel giorno e poi inviarlo online all’agenzia delle entrate previo registrazione dal sito e pagare poi un F24 con l’importo delle imposte giusto??????
Domande: la registrazione per l’invio di unico presso il sito dell’agenzia e’ tranquillamente fattibile o ci sono delle paranoie? Unico entro quando va presentato? Entro quando va pagato l’F24? Ci sono cose importanti che non ho colto ??? il modello unico elettronico online deve lo trovo forse nel sito stesso dell’agenzia? E per la compilazione dell’F24 come faccio a sapere i codici tributi cioe’ come lo compilo??? Forse mi sembra una volta di aver letto che e’ reso disponibile anch’esso con unico sul sito delle entrate???
Vi ringrazio in anticipo fiducioso che mi aiuterete per questo esordio dichiarativo come avete sempre aiutato tutti creando un magnifico blog forse piu’ piccolo e meno noto di altri in ambito economico finanziario ,ma che a livello di utilita’ pratica e immediata non ha eguali
Saluti.
Buongiorno signora Lella, tendenzialmente quando mi interpella una donna sento il dovere morale di essere gentile e galante, ma lei non ne ha bisogno, perché leggo che ha già capito perfettamente tutto. Si registri pure senza difficoltà sul sito della AE, poi quando sarà il momento utilizzerà il servizio Unicoweb. Mi pare che, limitatamente a frontespizio – modulo RW – quadro RM, si possa utilizzare anche i moduli cartacei e consegnarli in banca, ma preferirei che lei si allenasse alle trasmissioni via web, perché questo è quello che la AE preferisce. Il pagamento con F24 va effettuato entro metà giugno, per l’invio del modello Unico c’è tempo fino a settembre, anche se io solitamente li faccio contestualmente così non ci penso più. Il codice tributo da indicare glielo dirò quando sarà il momento (così da obbligarla a scrivermi un’altra volta!). Le consiglio infine, dato che dovrà attivare questa per lei nuova procedura, di compilare ‘volontariamente’ anche il quadro RW (sebbene lei sia sotto i 10k), così da facilitare i controlli da parte della AE ed evitare fastidiose convocazioni qualora i conti non tornassero loro.
Grazie molte signor Corradi gentilissimo a risentirci in prossimita’ del pagamento f24 per i codici.
Raffaella
Buongiorno a tutti,
mi è sorto un dubbio sulla tassazione degli interessi.L’aliquota è al 27% e su questo purtroppo non vi è nessun dubbio.
Ma gli interessi del conto post-finance vengono già tassati al 35 %!!
Quindi dovrebbe esserci un credito d’imposta dell’ 8%.
Mi stò sbagliando di grosso o no?
Mi sembra assurdo pagare alla fonte il 35% e poi ancora il 27%.
Grazie dell’attenzione
Certo che ti stai sbagliando, lo abbiamo scritto un’infinità di volte, con i prodotti finanziari svizzeri vige la doppia imposizione, ingiusto e assurdo che possa sembrare. E’ anche per questo che consigliamo da tempo di investire a distanza in opportunità bancarie offerte in altri paesi Ue.
@hackjazz
esiste anche la via del rimborso, che non è detto sia comunque semplicissima (vedi anche la mini-guida).
Salve, ho un grosso problema.
tempo fa avevo un attività di trasporti che purtroppo a causa della crisi mi ha portato alla rovina. ho accumulato un grosso debito con lo stato che per me è imnpossibile sanare. L’agenzia delle entrate mi ha pignorato il conto corrente, dove verso regolarmente il mio stipendio come dipendente. Mi sono rivolto ad un avvocato che mi ha fissato un appuntamento, in quanto non credo che mi possano portare via tutto lo stipendio, perche dovrò pur vivere, io mia moglie e due figli. Ho pensato che potrei aprire un conto in svizzera e farmi versare lo stipendio. L’agenzia delle entrate può pignorare anche li? Sono disperato, grazie
non risolvi nulla ad andare da un avvocato, il creditore in questa prima fase ha ottenuto il legittimo pignoramento della tua liquidità , nella seconda fase ti pignorerà il quinto dello stipendio mensile (importo massimo previsto dalla legge) attraverso il tuo datore di lavoro, il quale verrà convocato in tribunale e gli si intimerà di trattenerti dalla busta paga il 20% e destinarlo al creditore. A farteli bonificare su un conto estero non risolveresti il problema in quanto sarà il tuo datore di lavoro stesso a trattenerti l’importo pignorato.
Grazie per avermi risposto ma non capisco, allora mi sta bene il quinto dello stipendio, quindi vediamo un pò. Ora si sono rivalsi sul conto, nel frattempo io lo stipendio lo sto prendendo tutto, quindi loro si portano via tutto quello che io verso?
In effetti da quando Equitalia può irrompere direttamente sui conti correnti è consigliabile, in casi come il tuo, farsi versare a mano lo stipendio (tanto il quinto dello stipendio già te lo trattiene il datore di lavoro)e non tenere soldi su c/c. Ora con l’avvocato c’è anche il caso che tu riesca a farti rimborsare qualcosa, ma sono problematiche che sarebbe meglio avere l’arguzia di saperle prevenire.
E’ difficile spegnere il fuoco quando ha già preso una casa. E’ compito di commercialisti e avvocati consigliare bene PRIMA un imprenditore che si accinge a fare impresa. Società di capitali per l’impresa e trust per il patrimonio personale sono la soluzione preventiva agli imprevisti come quello di Mario.
Innanzitutto complimenti per il forum.Avrei una domanda da fare.Con la postfinance card si possono prelevare contanti dai bancomat italiani?Qualcuno ha gia provato?Funziona anche all’estero es.francia germania spagna?
Ringrazio chi mi sapra’ dare delle delucidazioni in merito.
Ciao a tutti…una domanda
Volevo aprire un conto in Svizzera per fare dei bonifici esteri. Questi soldi vengono da lavori non tassati in Italia. Se porto i soldi personalmente in Banca e da li faccio il bonifico. Le autorità competenti italiane possono arrivare al mio conto e alle mie transazioni? Non si parla di cifre assurde ( esempio 15000euro).
Grazie per l’attenzione e eventuali suggerimenti.
premesso che se hai la residenza fiscale in Italia, hai l’obbligo di dichiarare rendite estere (ad esempio per eventuali interessi maturati sulle cifre versate), la Svizzera adotta il segreto bancario a meno che non sia te a chiedere alla banca elvetica esplicitamente lo scambio di informazioni fiscali.
Ciao Massimiliano….quindi se io non dò alla banca l’autorizzazione, le autorità italiane non possono sapere del conto e degli eventuali interessi maturati.
Se ci fosse in atto un’indagine nei miei confronti, possono arrivare a questo conto?
Il mio principale obbiettivo è mandare i soldi(guadagnati in nero) all’estero (esempio Cina). Secondo te questo sistema protrebbe funzionare?
In Svizzera si possono fare bonifici senza aprire conti? ci sono limitazioni(esempio in italia max 5.000 euro)?
Grazie per info….!
Buonasera signor Corradi,sono Raffaella,le avevo gia’ chiesto alcune informazioni;mentre cercavo di capire come compilare il modulo RM e su base volontaria anche il modulo RW ,come da lei consigliato pur avendo su due set online (uno in chf ed uno in eur con relativi conti e- deposito) poco meno di 10000 euro mi e’ venuto un atroce dubbio: poiche’ ho giocato con le valute dei 2 setonline e relativi e-depositi trasferendo nei momenti piu’ opportuni non e’ che tali movimentazioni tra conti di POST FINANCE si sommano alla movimentazione di poco meno di 10000 euro facendomi eccedere il limite per cui scatta l’obbligo di compilazione dell’RW???? Lo chiedo in quanto leggendo bene la normativa questa parla di trasferimenti validi ai fini segnalazione dell’RW da/per l’estero ed estero su estero o sull’estero quando nello stesso paese, ma nella stessa banca ???
Lei cosa ne pensa ??? cio’ peraltro mi creerebbe problemi in quanto ho effettuato diverse movimentazioni magari semplicemente per posizionare perlopiu’ sul conto in chf quei pochi euro per la spesa del canone poiche’ non raggiungevo la soglia di esclusione.
La ringrazio per l’attenzione.
Raffaella
Ne abbiamo discusso in tante occasioni su questo blog, i giroconti non non sono equiparabili ai trasferimenti da una banca all’altra, per cui lei se vorrà volontariamente compilare il modulo RW si limiti ad indicare il trasferimento dalla sua banca italiana a quella Svizzera. Mi sembrava di ricordare che lei Raffaella avesse acceso il conto a Swissquote, prendo invece atto che trattasi di Postfinance. Si ricordi nel quadro RM di applicare il 27% sugli interessi lordi, non quelli netti da imposta preventiva.
Grazie molte signor Corradi,mi scusi forse sono un po’ paranoica ma con i tempi che corrono certo non aiuta;mi sembra di aver capito dalle varie discussioni che per versare l’imposta con l’F24 si debba compilare la sezione ERARIO con il codice tributo 1242 e’ corretto ? ma nelle voci successive nella riga del codice tributo cioe’ RATEAZIONE/REGIONE/MESE DI RIFERIMENTO e ANNO DI RIFERIMENTO dovro’ mettere credo 12 come mese di riferimento e 2010 come hanno di riferimento in quanto gli interessi sono stati percepiti il 31/12/2010 e’ corretto???
Grazie molte se vorra’ aiutarmi ancora una volta mi scusi per l’ennesimo disturbo ma e’ la prima volta e sono terrorizzata nel sbagliare qualcosa
grazie ancora
Raffaella
Lei Raffaella è una gentile amica che non mi disturba mai, anzi se troppi dubbi dovessero assillarla me lo dica che le fornisco pure il mio numero telefonico. Ovviamente essendo io uomo e lei donna la prego di non fraintendermi, non è certo questo il luogo per degli approcci, diciamo invece che tra colleghi appassionati di risparmio è senz’altro bello conoscersi anche oltre un blog. Ma a parte questo per il momento le confermo l’esattezza dei codici che ha indicato: 1242 – 12 – 2010. Per finire approfitto dell’occasione per porle pure io una domanda, se vorrà avere la gentilezza di togliermi la curiosità : con la francese Banque Postale l’aveva poi aperto il livret A (ricordo che era andata di persona ad informarsi presso un ufficio postale di Mentone) oppure aveva rinunciato spostando l’attenzione a favore di una banca svizzera?
Grazie ancora signor Corradi,all’ufficio postale di mentone contrariamente a quanto scritto sul sito volevano 5000 euro di deposito per aprire il livret A e comunque erano dubbiosi e parlavano tra loro chiaramente in francese a mio sentore nel tentativo di non farsi capire quindi ho rinunciato ,volevo inoltre dirle che in effetti ricordava bene ho aperto il conto con swissquote ma ad oggi non vi ho versato nulla in quanto la mia strategia ,almeno fino ad oggi ,e’ quella di avere un presidio estero di sicurezza se le cose nel nostro paese si mettessero molto male e PF oltreche’ ad essere secondo me piu’ sicura prevede l’accredito annuale degli interessi contrariamente a swissquote che e’ mensile quindi se sto sotto i 200 chf niente imposta preventiva,sarei lieta di avere il suo numero in quanto uno scambio a voce e’ sempre meglio
grazie ancora una volta per il magnifico blog che ripeto a livello di utilita’ operativa ( in fondo la piu’ utile) non ha eguali
Raffaella
Buonasera signor Corradi e utenti del blog sono di nuovo Raffaella ,curiosavo sul sito di PF sbaglio o hanno rimosso la clausola che prevedeva il trading online per i soli clienti svizzeri? non riesco piu’ a trovarla,sarebbe una buona notizia tassazzione pesante a parte
saluti
Raffaella
Raffaella mi dispiace deluderla (se mi consente essendo più anziano di lei potremmo darci del tu come solitamente faccio con tutti gli utenti del blog) ma è stato un abbaglio, sono corso proprio ora a verificare perché la notizia sarebbe stata davvero sensazionale (commissioni stratosferiche di negoziazione e tassazione a parte), invece ho trovato tutto come prima: residenza svizzera ben specificata tra i requisiti e se tento di compilare il form online mi compare l’alert quando inserisco lo stato estero. Ma non importa, invece davvero interessante la sua scelta di optare in un secondo momento per Postfinance non appena accortasi che Swissquote eroga gli interessi mensili anziché annuali e a causa di ciò avrebbe dovuto pagare l’imposta preventiva anche sotto i 200 CHF di interessi annui. In effetti bisogna stare sempre molto attenti. Quando ha bisogno di un consiglio o è in difficoltà le raccomando di contattarmi tranquillamente quando vuole al mio numero di portatile 3491935135. Inserisca pure il mio numero nella rubrica del suo cellulare. E’ autorizzata a chiamarmi quando vuole, anche nelle ore serali.
provo a fare uno specchietto riassuntivo (vi prego di correggermi se ho sbagliato)
Modello Unico online entro settembre:
Quadro RW: totale trasferimenti da Italia a conto estero (in questo caso conto svizzero) se superiori a 10000€ nell’anno solare (consigliabile farlo anche se inferiori alla soglia)
Quandro RM: totale di interessi lordi percepiti (da cui verranno automaticamente sottratti il 35% di imposta preventiva dalla banca svizzera e su cui pagare il 27% di ritenute in Italia)
esempio: 100 € di interessi lordi
35 € imposta preventiva svizzera
calcolo imposta italiana: 100-27%= 27 € (da pagare mediante F24)
totale interessi netti= 100-35-27= 38€
modello F24 da effetture entro metà giugno:
da compilare in sezione erario con codice tributo 1242
RATEAZIONE/REGIONE/MESE DI RIFERIMENTO 12
ANNO DI RIFERIMENTO 2011 (per quest’anno)
inserire l’ammontare da pagare 27%degli interessi lordi percepiti (vedi sopra)
nel caso dell’esempio 27€
a questo punto tutte le pratiche burocratiche sono state svolte correttamente e si possono dormire sonni tranquilli 🙂
Grazie signor Corradi il tu va benissimo,peccato per e-finance a presto
ciao
Raffaella
Buongiorno sig. Corradi,
grazie innanzitutto per tutte le dritte in tema di Unico online. Lo stavo proprio compilando, ma ho notato che non è possibile effettuare la spedizione senza aver salvato, oltre ai riquadri RM ed RW, anche l’RN/RV e l’RX. Che bisogna fare? Lasciarli vuoti e salvarli semplicemente?
saluti
Michele
il modello unico è già presente sul sito dell’agenzia delle entrate??? se si nno riescoa trovarlo…..potreste darmi una mano….ve ne sarei grato……grazieee