Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
https://telematici.agenziaentrate.gov.it/WebUNI/Servizio/index.jsp
bisogna però essersi registrati.
Michele, l’UnicoWeb disponibile, per ora, è quello del 2010 relativo al periodo d’imposta 2009!
Anche al link da te segnalato risulta così.
mannaggia, non me ne ero mica accorto 🙁
Ho dato un occhiata ai 2 conti privati post finance e banca migros.
Tenendo conto del fatto che vorrei aprire un conto in svizzera per tutelare i miei risparmi diversificando in banche di altri paesi, e che non mi interessa eseguire investimenti tramite questi conti, quale dei 2 conti mi conviene aprire in termini di servizi offerti e costi?
Buongiorno a tutti,
non sono riuscito a capire se gli interessi percepiti dal conto corrente svizzero devono essere inseriri al lordo (prima dell’imposta del 35%) o al netto (cioè quello che si è effettivamente ricevuto) anche se credo, per logica, la seconda opzione.
In quale sezione del quadro RM vanno inseriti?
da quello che ho capito si parla della VIII sezione RM17, giusto?
grazie a tutti
Lascia perdere la logica: i burocratica si comportano sempre al contrario. Per cui devi inserire l’importo lordo al rigo RM12.
Salve a tutti,mi scuso per la mia ignoranza ma sto iniziando ora a interessarmi per aprire un conto svizzero non per investire ma per conservare un capitale che ho ereditato mantenendone la segretezza.da quel che ho capito,bisogna recarsi personalmente in svizzera per la conferma dell’operazione giusto?
bisogna prima iscriversi sul sito di postfinance?qual’è il sito?
c’è ancora qualche possibilità di apertura remota, ovviamente questo non ti esime dal dichiarare gli interessi percepiti all’estero e sottostare a massimali su trasferimenti con l’estero.
dai un’occhiata alla pagina dei Conti esteri e alle prime due guide.
Ci sono novità in merito alla garanzia illimitata statale sui depositi di postfinance?
Non riesco a trovare conferme sull’entrata in vigore della modifica della legge postale che prevede l’eqiparazione dei depositi postali a quelli bncari, con la conseguente limitazione della garanzia a 100.000,00 FRSV.
Grazie.
Scusate, aiutatemi a capire:
NE CASO dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero:
NON DOVRO COMPILARE I MODULI RW – RM ??
(intendevo banca svizzera)
grazie,
Gae
non li dovrai compilare, purché la banca italiana diligentemente vi applichi tempestivamente l’imposta sostitutiva da versare al fisco italiano. Altrimenti quel bonifico diventerebbe semplicemente un bonifico ordinario.
Ciao a tutti,
ho aperto da qualche mese il conto Postfinance, mi sono dovuto recare in svizzera per il riconoscimento naturalmente. Il servizio del numero verde e di assistenza in generale è molto cordiale e parla italiano anche se qualche volta ci sono degli operatori che lasciano un po’ a desiderare. I costi sono molto contenuti, io l’ho aperto solo per salvaguardarmi quando ci sarà il fallimento di quei 4-5 stati europei che faranno da capro espiatorio per la crisi mondiale, nell’ipotesi che tra questi ci sia -come probabile- l’Italia.
Quindi mi sento di consigliarvi Postfinance… ma, vi scrivo per un’altra questione. Io ho il conto con Poste Italiane… non vi dico quello che ho dovuto fare per trasferire 100 euro in Svizzera!!! o meglio, alla fine ho rinunciato e l’ho fatto con un’altra banca!
Poste Italiane permette di fare bonifici all’estero solo online, ok dico, nessun problema visto che opero con l’Internet Banking da quasi dieci anni con loro, ma… i beneficiari di bonifici esteri possono essere solo residenti nel paese di residenza della banca! va beh dico, chiamo il call center ci sarà una soluzione per me che risiedo in Italia anziché in Svizzera, mi assegnano la pratica e dicono che mi richiameranno… passano 10 gg nessuno chiama, richiamo e mi dicono che hanno trattato la mia pratica, la soluzione è che devo rivolgermi all’ufficio postale… ok vado all’ufficio postale e chaos totale! perdo un’ora e mezza con 4 impiegati vicedirettori direttori che dopo avermi guardato con sospetto, aver velatamente accusato che stavo “trasferendo capitali all’estero” -100 euro- mi dicono che hanno aperto una richiesta alla loro assistenza, mi fanno risapere e mi lasciano il numero… richiamo dopo 3 o 4 gg (volevo evitare di andare in rosso con postfinance e pagare 20 franchi per la loro incompetenza) mi dicono che non hanno ancora la soluzione ma che per martedì 30 Maggio mi faranno sapere…
Oggi è il 19 Giugno, ho fatto quello che dovevo fare con un’altro conto di un’altra banca (in circa 10 minuti) e sono molto incazzato perché mi sono sempre trovato bene con Poste Italiane e non capisco come non consentano di effettuare una operazione così semplice…
un saluto a tutti ed un grazie al blog per alcune info che mi sono tornate utili per aprire il conto.
Grazie davvero per la tua testimonianza! Devo dire che hai avuto la pazienza di Giobbe ad attendere i tempi assurdi di BancoPosta e alla fine anche inutilmente. Purtroppo il servizio offerto a noi italiani è lontano anni luce da quello Svizzero.
Ciao a tutti e grazie per questo utilissimo blog! E’ anche grazie alle iinformazioni trovate qui che ho potuto aprire 2 set-online su PostFinance di cui uno in CHF.
Mi trovo ora però di fronte al problema di convertire l’ammontare in CHF in Euro per la compilazione del Quadro RW Sezione II. Ho letto la discussione ed i riferimenti sulla Circolare ministeriale 45/E (che però sembra riferirsi al periodi d’imposta 2009).
Il mio commercialista sostiene che, in mancanza di una nuova circolare e per la non adottabilità del Costo Storico, debba essere adottato il tasso di cambio rilevato al 31/12/2010 presso l’Ufficio Italiano Cambi (http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=Cambi&lingua=it).
Secondo voi è giusto?
ciao sai dirmi se e veritiero che il rischio e grosso che perdiamo i nostri soldi e cosi’ conviene non rischiare e trasferirli in svizzera o romania anche per il discorso che la romania da il 5% di interessi aspetto piu risposte. quanto costa trasferire 50000 euro da poste italiane ad una banca estera grazie a tutti
Grazie per la consulenza che fate a noi piccoli risparmiatori.
Ho intenzione di aprire un conto post finance.
Mi sono letto tutti i commenti e ma non sono riuscito a capire:
1) posso legalmente versare contante fino a raggiungere i 10 k ?,
2) devo esclusivamente versare con uno più bonifici, fino a raggiungere i 10 k ?
3) oppure ancora posso fare un pò ed un pò?
Grazie moltissime e complimenti per la vostra professionalità.
Donegagiu
se intendi aprire il conto in modo legale ti consiglio il bonifico al contante, versando anche un poco alla volta, non necessariamente in un’unica soluzione. Se poi vuoi restare sotto i 10k complessivi per non dover compilare il modulo RW tieni conto che dovresti comunque pagare le tasse sugli interessi percepiti, sempre che non siano così pochi da non rischiare molto a far finta di niente.
so che il tasso di cambio ai fini della denuncia dei redditi deve venire fissato ogni anno da un apposito decreto o circolare. In ogni caso se utilizzi quello di altre fonti lo scostamento sarebbe comunque minimo, per cui il rischio di errore è pressoché irrilevante.
Grazie per questa testimonianza che ci hai portato. Davvero interessante. Scrivici ancora.
Cosa posso dirti? Il rischio lo sappiamo tutti che c’è, il problema è indovinare come difenderci. Sul costo di un bonifico in Romania dipende dalle condizioni del tuo istituto bancario, non esistono condizioni standarizzate.
Ringrazio Massimiliano e Mauro per il loro aiuto sempre prezioso.
Ho un conto (con 100 eur di saldo) presso PosteFinance in Ticino.
Quindi supponiamo che io debba trasferire 100.000 eur (o 500.000 superati i 10.000 mi pare non ci sia grande differenza…) .
i)Suggerisci di fare una serie di bonifici di circa 9.990 eur fino ad arrivare alla cifra stabilita?
E in tal caso serve qualche dichiarazione alle autorità fiscali italiane?
ii)Se, magari in un momento di panico finanziario, la soluzione grandi cifre con un assegno circolare fosse quella che sembra piu’ immediata (in genere per un bonifico estero la mia banca richiede 4gg lavorativi per lavorarlo e le banche online hanno limiti abbastanza bassi sull’ ammontare di una singola operazione) è possibile partire da casa con assegni circolari e depositarli direttamente attraverso la filiale PosteFinance?
E’ necessaria qualche formalità di comunicazione alle autorità fiscali/doganali italiane per fare questa cosa?
Grazie
PaoloF
Grazie per la risposta, Mauro! In effetti ho continuato a leggere attentamente le Istruzioni dell’Unico e, fortunatamente, ho trovato un contatto diretto in Agenzia delle Entrate che mi ha confermato quanto riporto di seguito, considerando che potrebbe essere utile anche ad altri frequentatori del Blog!
Confermo in primis quanto anticipato da Mauro, circa gli scostamenti minimi nei risultati, laddove si applicassero altri tassi, ma avendo a che fare per l aprima volta con i quadri RW ed RM preferisco essere il più …”svizzero” possibile! 😉
Nella compilazione dell’Unico, vengono considerati, per una medesima valuta estera, due differenti tassi di
cambio:
1. “Quadro RW”: tasso di cambio ottenuto dai CAMBI MEDI ANNUALI
della Banca d’Italia.
http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=Cambi&lingua=itE‘ sufficiente specificare la
valuta, l’anno e la quotazione nella valuta desiderata.
I cambi medi annuali vengono pubblicati nell’apposito “Provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate” cui si fa esplicito riferimento a pagina 32 delle Istruzioni al Fascicolo 2.
Ecco il link per il Provvedimento del Direttore di quest’anno:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/af6421804675a0baad93bddfa969032f/Binder1.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=af6421804675a0baad93bddfa969032f
2. “Quadro RM” – Sezione V: tasso di cambio ottenuto dai CAMBI FISCALI della
Banca d’Italia.
http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=Cambi&lingua=itE‘ sufficiente specificare la valuta ed il giorno.
Ciò è riportato anche a pagina 12 delle Istruzioni al “Fascicolo I” – capitolo
“Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti
all’euro”.
data l’appartenenza della Romania all’UE, il costo non potrà comunque
superare quello di un pari bonifico fatto sul territorio nazionale,
per gli accordi SEPA
Per il trasferimento dei tuoi risparmi non avrebbe senso farne tanti da poco meno di 10k in quanto quello che fa scattare l’obbligo di dichiarazione fiscale (quadri RW e RM di Unico) è il montante complessivo, non il singolo movimento. Sulle modalità di trasferimento io preferirei comunque il bonifico all’assegno circolare, visti i tempi lunghissimi di accredito di quest’ultimi quando vengono negoziati all’estero.
Davvero interessantissimo questo tuo schema riassuntivo. Merita di essere inserito in apposito articolo che mi propongo di scrivere affinché l’argomento resti poi facilmente rintracciabile in futuro.
Grazie per l’apprezzamento Mauro! 🙂
Sono molto lieto di aver potuto contribuire!
Al Sig. Nicola, Franco, Claudio e al sig. Cremonesi, vorrei dire che gli imq possono essere convertiti in banca vista che la sede non è mica quella di paullo…..
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.
Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?
Grazie ancora, saluti
Fabrizio
Ho approfondito l’argomento dei conti esteri e ho letto la circolare del ministero:
http://www.fiscoetasse.com/upload/circ_45_13092010.pdf
Ho capito che la sezione RW va compilata solo se l’ammontare totale o il valore assoluto dei trasferimenti superano i 10’000e. In alternativa alla compilazione del RW si può chiedere alla banca estera di bonificare gli interessi ad una banca italiana, la quale provvede poi a comunicare col ministero.
Due domande:
1) se sono sotto i 10’000 e percepisco interessi, devo compilare la sezione RM anche se ho già pagato l’euroritenuta svizzera del 35%? Dovrei allegare qualche documento di postfinance a UNICO?
2) si potrebbe evitare l’applicazione dell’euroritenuta?
In conclusione, mantenendo i valori sotto 10’000, vorrei capire in che modo si possano evitare le varie comunicazioni, sempre restando nella legalità (qual’è la sanzione per omissione del reddito da interessi esteri?).
Grazie
Gent.le staff di piccolorisparmio! Mille complimenti per il sito!
Vorrei fare una domanda: avendo un conto inferiore ai 10.000 euro con postfinance, pensando all’andamento futuro delle valute è conveniente spostare il contenuto da euro a CHF?
Cordiali saluti!
Dalle condizioni generali e condizioni d’adesione:
https://www.postfinance.ch/content/dam/pf/de/doc/cond/pf_gtc_sc_it.pdf
“13. Conti in valuta estera
Gli attivi di PostFinance corrispondenti all’avere in conto del cliente in
valuta estera vengono investiti nella medesima valuta all’interno o
all’esterno del paese della rispettiva valuta. Il cliente si assume le conse-
guenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel
paese della valuta o dell’investimento. Per le valute estere PostFinance
adempie i propri obblighi esclusivamente presso la sede dell’Operations
Center che amministra il conto e unicamente mediante accredito nel
paese della valuta presso la banca corrispondente o presso una banca
designata dal cliente.”
Mi preoccupa un po’ la frase: ” Il cliente si assume le conse-
guenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel
paese della valuta o dell’investimento.”
Penso che pui tranquillizzarti, leggi questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/postfinance-default-italia.html (l’Art. 13 prima era numerato come Art. 12).
l’avevo letto, ma non capisco cosa possa significare “conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel paese della valuta o dell’investimento”
se c’è il fondo di tutela, che conseguenze restano a carico del risparmiatore???
probabilmente PF scarica responsabilità derivanti da terzi, ma c’è ancora la copertura federale (elvetica). come riportato nell’articolo che ti ho linkato, PF investe in tutta l’area Euro.. immagino che se per ipotesi hanno obbligazioni dello stato greco, parte dei tuoi investimenti sono a rischio di congelamento (la mia è solo un’ipotesi), tuttavia diversificando in tutta l’area, non penso che i singoli risparmi del singolo correntista siano completamente investiti e per di più in aree a rischio. tra l’altro mi sembra che PF è l’unica banca che ha diviso utili con tutti i clienti ( vedi articolo di Mauro https://piccolorisparmio.eu/index.php/svizzera-dividendo-di-postfinance-alla-clientela.html ); non viene da credere che siano in difficoltà.
diciamo che la domanda esula dall’argomento “risparmio”, visto che non ci occupiamo di investimenti. penso che valga comunque sempre la regola di diversificare (in questi giorni il franco si apprezza, ma nessuno ha la sfera di cristallo).
provo a risponderti.
1) la ricevuta di PF te la tieni come prova. tuttavia devi dichiarare gli interessi e la tassazione sostenuta per ottenere un credito di imposta.
2) con la Svizzera hai l’applicazione della ritenuta federale, non euritenuta. purtroppo non è possibile evitarla, ma solo chiederne rimborso (procedura lunga) o ottenere un credito di imposta in dichiarazione.
oltre la dichiarazione di eventuali interessi maturati non sei tenuto a dare altre comunicazioni.
se in effetti il saldo resta identico non hai interessi da dichiarare. devi comunque ricevere la certificazione dall’istituto che lo dimostra, per eventuali contestazioni.
se non mi interessa avere rimborso o credito d’imposta, la sezione RM deve essere sempre compilata? (anche qualora non ci fossero le condizioni per l’obbligo di compilazione del quadro RW)
la ricevuta di PF dunque non va allegata? mi interessava capire se nel quadro RM c’è qualche dato che permetta all’agenzia delle entrate di conoscere il mio conto svizzero.
grazie Massimiliano
Buongiorno, io avrei la necessità di aprire un ‘conto deposito’ (simile a che banca) in svizzera.
Qual’è la soluzione più conveniente e che garantisce il capitale (spese/interesse).
Grazie.
Buongiorno una curiosità: ho capito che se uno percepisce degli interessi all’estero deve dichiararli nel quadro rm, ma esiste un minimo in pratica o in teoria che uno può non dichiarare: ex io ho 200 € mi rendono un 3% all’anno = 6 €. devo “sbattermi” a fare l’unico modello rm????? se non lo faccio nessuno mi controlla perchè è una cifra irrisoria????? oppure rischio delle multe?????? oppure devo percepire una cifra decente ex 100/150€ all’anno per doverlo dichiarare
Grazie della risposta
Veramente fantastico! Tenete conto che io ho provato a parlare con 3 consulenti dell’agenzia entrate e nessuno è riuscito a darmi questa risposta… dovrò fare un F24 di ravvedimento per questo ma vuoi mettere la precisione!
Grazie Grazie e ancora Grazie
deejay