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Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (aggiornato)

In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

Una volta autenticati si ricevono:

* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.

AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta  conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali

*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***

Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.

Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.

Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.

Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.

*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***

Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.

PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

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1.630 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)”

  1. gli interessi maturati in Svizzera possono essere dichiarati anche con il mod. 730. è vero che per importi minimi si può rischiare nel non dichiarare, ma visto che gli strumenti ci sono perché non farlo?

    solo per movimentazioni complesse penso occorre un mod. unico integrativo.

  2. direi keytrade ( https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-2.html ) o swissquote ( https://piccolorisparmio.eu/index.php/conto-di-deposito-in-svizzera.html ).
    il primo è un c/c che offre anche vincolati, il secondo è proprio un conto di deposito.

  3. daniel_it ha detto:

    se non dichiarasse interessi, qual’è la sanzione?

  4. Donega Giuseppe ha detto:

    Complimenti a tutto lo staff.
    Mi trasferirò in Germania per  un periodo ed intendo aprire un conto corrente.
    So che le banche tedesche non sono in buona salute.(Deutsche Bank, ecc..)
    Avete una indicazione di quali istituti contattare in quanto più affidabilir po al fine di aprire un conto corrente?
    Grazie ed ancora complimenti per la vostra professionalità.
    Donegà Giuseppe

  5. Dovrebbe applicarsi l’Art. 5, D.L. n. 167/1990: una sanzione compresa tra il 5% e il 25% delle somme non dichiarate ( vedi https://piccolorisparmio.eu/link.php?37 )

  6. Mauro Corradi ha detto:

    Le istruzioni di Unico specificano che per le imposte che non superano ciascuna l’importo di € 12,00 non vanno effettuati i versamenti. Per cui già da € 13,00 di interessi si dovrebbe pagare l’imposta.

  7. Marietto Rossini ha detto:

    Quindi i miei famosi 6€… maturati in svizzera o in francia o in belgio posso non dichiararli????Grazie

  8. Flavio ha detto:

    Buongiorno,
    mi accodo ai doverosi complimenti. Il sito mi è stato molto utile.
    Ho una domanda cui non ho trovato risposta nei vari commenti.
    Ho appena aperto un conto con PostFinance e vorrei fare un bonifico. 
    Sapete dirmi qual’è il metodo meno costoso? Io ho un conto in italia con Fineco e dovrei pagare, oltre a circa 10 euro di spese, un importo imprecisato che sarà applicato dalla “banca intermediaria”.
    Qualcuno ha idea di quanto possa venirmi a costare o se ci sono strumenti alternativi (es. sul sito di fineco si parla di SEPA Direct Debt…)?
    Grazie,
    Flavio

  9. In Sinergie (in alto nella pagina) trovi ben due soluzioni per trasferire risparmi a costo zero, o quasi, verso la Svizzera:

    – via Advanzia devi chiaramente aprirlo, quindi depositare i 5k richiesti per l’apertura che non saranno però gravati da costi
    – via ContoTascabile, hai un canone mensile di 1€

    in entrambi i casi, i bonifici verso la Svizzera sono gratuiti.

  10. Marietto Rossini ha detto:

    ok ma poniamo che io maturi 10€… il 25% che è il massimo sono 2,5€… se non lo devo fare per altre ragioni il 730 mi conviene non farlo e al limite pagare la multa……

  11. herman ha detto:

    Ciao Deejay, ti credo sulla parola circa i vari tentativi fatti con diversi consulenti dell’Agenzia delle Entrate. Non nego di aver avuto molta “fortuna” nel trovare il canale competente e preparato in Agenzia! Condividere poi qui sul blog era assolutamente “doveroso”! 😉

  12. herman ha detto:

    Ciao a tutti, ho un dubbio che vorrei sottoporvi.
    I giroconti (intendo i trasferimenti tra due conti intestati alla
    medesima persona e presso la stessa Banca) vanno riportati
    nel quadro RW?
    Nello specifico caso di PostFinance mi riferisco ai giroconti tra due distinti c/Privati e non al trasferimento tra un c/Privato ed il suo corrispondente conto e/Deposito.

    In Agenzia delle Entrate mi è stato risposto che questa tipologia di giroconti NON va riportato; nell’ambito dei trasferimenti “Estero su Estero” andrebbero riportati solo quelli che avvengono tra diversi Stati e quelli che avvengono all’interno di uno stesso Stato ma tra Banche diverse (differenti BIC, Swift, ABI e CAB).
    Sto cercando di trovare un documento o una guida dell’Agenzia delle
    Entrate che specifichi chiaramente al riguardo. Ma per ora non ho trovato nulla!

    Secondo voi è giusta l’interpretazione che mi è stata data? Che voi sappiate, esiste un documento dell’Agenzia delle Entrate che specifichi, nero su bianco, che il giroconto non va inserito nel quadro RW?
    In effetti, a ben vedere, l’Agenzia delle Entrate sarebbe già a conoscenza  della consistenza dei tuoi averi, in quello Stato ed in quella Banca, avendo compilato correttamente l’RW con il trasferimento dall’Italia, verso quello Stato e quella Banca, senza che vengano riportati anche gli eventuali giroconti.

    E’ questa un’informazione utile soprattutto nel caso di PostFinance che con
    l’offerta “Set Plus” permette di avere più conti contemporaneamente ed anche con diverse valute (es: € e CHF).

    Ciao.

  13. Flavio ha detto:

    Grazie mille per la risposta. Mi erano sfuggiti gli articoli sulle sinergie.
    Flavio 

  14. Da quanto ci riporta Mauro, sembra che possa evitare di dichiararli.

  15. Xana ha detto:

    Io ho il problema inverso, ce l’ho in CHF (con 100 euro), vorrei trasferirci qualcosa in più (magari i 7500 franchi richiesti per azzerare le spese)… tuttavia ho timore di perdere qualcosa essendo il franco ai massimi storici in questo periodo. Forse “diversificare” come dice Massimiliano è la cosa migliore intendendo per questo anche -per me- aprire un altro conto in EUR e poi vedere quello che succede… d’altronde per 25 euro all’anno di spese, sarà una pizza in meno!

    Considera che con le oscillazioni degli ultimi anni di CHF EUR su 7500 franchi ho calcolato che mi espongo ad un rischio di 500-800 euro che in percentuale non è affatto poco. Soprattutto no ho aperto il conto per fare forex altrimenti userei altri strumenti!

  16. Se l’informazione ti è stata data direttamente in Agenzia delle Entrate, non vedo perché dubitarne. Tuttavia concordo che sarebbe opportuno trovare un riferimento di prova.

  17. credo che ti sei dato la risposta da solo: se stimi di perdere più soldi con il cambio tanto vale accettare le spese mensili che in effetti sono trascurabili.

  18. mi sembra che ti sei risposto da solo: se rischi, con il deposito di 7500 CHF, di perdere più di quanto ti costa il c/c in sé, non vale la pena farlo. a meno che non intendi poi beneficiare delle offerte di PF (penso alle obbligazioni di cassa o e-deposito ad esempio).

    è chiaro che avendo il conto in franchi sei esposto continuamente al cambio; l’idea di avere due conti PF, uno in franchi e uno in euro, non è malvagia.. ma come dici tu ci sono soluzioni migliori (per giocare in casa, il Multicurrency di Fineco).

  19. DeeJay ha detto:

    Salve, in agenzia delle entrate anche su questo argomento sono stati evasivi (“mi pare che sia cosi, ma non glielo so dire per sicuro…”), io per evitare ho esposto tutti i trasferimenti conto-conto e conto-edeposito.
    Purtroppo sono altri i punti oscuri che non si capiscono… ad esempio il problema bancomat/CC
    Saluti

  20. DeeJay ha detto:

    Salve, solo per segnalare che io utilizzo conto corrente arancio di ING e i bonifici SEPA in EUR per la svizzera sono gratuiti fino a 50.000 EUR. Il tutto fattibile direttamente dall’interfaccia web, veramente comodo e conveniente.

  21. daniel_it ha detto:

    sull’art.13 Postfinance mi ha risposto:

    ci riferiamo alla sua e-mail, di cui la
    ringraziamo, del 12.07.2011. In merito al punto 13 delle “condizioni
    generali e condizioni di adesione di PostFinance”, desideriamo
    comunicarle quanto segue.
    Per “avere in conto del cliente in
    valuta estera” si intende ogni valuta che non sia in CHF; quindi anche
    averi patrimoniali in EUR.
    Di principio l’art. 13 delle
    condizioni definisce che è il cliente stesso ad assumersi un eventuale
    rischio di valuta. PostFinance non dà alcuna garanzia circa i corsi di
    cambio applicati.
    Inoltre, qualora subentrino dei
    cambiamenti, siano essi ad esempio giuridici o politici, nel paese in
    cui gli averi sono depositati, il rischio di qualsiasi conseguenza
    economica o giuridica è sopportato dal cliente.
    A titolo esemplificativo: se l’Unione
    Europea decidesse, sulla base dell’attuale crisi dell’EUR, di svalutare
    l’EUR stesso (si tratta di un esempio puramente fittizio), le
    conseguenze negative correlate sarebbero sopportate unicamente dalla
    clientela detentrice di averi patrimoniali in EUR.
    Vista la vastità e la complessità
    dell’argomento, qualora desiderasse approfondire determinati aspetti, le
    consigliamo di contattarci al fine di concordare un appuntamento presso
    una Filiale di PostFinance.

    E aggiungo che lo stesso articolo è presente anche nelle condizioni di Banca Migros, quindi presumo sia un articolo standard che usano tutte le banche per i depositi in valuta estera.

  22. penso che vadano dichiarati anche questi movimenti.

  23. grazie per questa segnalazione! questa notizia mi era sfuggita.. forse ING DIRECT ha modificato il contratto perché quando ho scritto gli articoli sulle sinergie sono sicuro che non c’era. appena possibile approfondisco la cosa.

  24. grazie per questo prezioso feedback.
    è chiaro che PF non ha interesse ad accollarsi i rischi delle valute estere a scapito di quella nazionale. da valutare quindi il ns rischio.

  25. Paccotiglia ha detto:

    scusate è arrivato il mio post completo o solo quello tagliato… se è solo quello levatelo domani lo riscrivo… scusate

  26. Paccottiglia ha detto:

    Ci riprovo…. se non vuoi un altro conto e fai pochi bonifici c’è la carta conto di Banca Sella… costa 6€… la metà di Che conto ma i bonifici ti costano 1€…. quindi se fai fino a 5 bonifici risparmi… poi c’è la carta Pay Pal ricaricabile…. le ricariche dai 400 € in su sono gratis… i bonifici in Italia costano 1€ all’estero non lo so bisognerebbe testare anche questo perchè diventerbbe abbastanza conveniente… ciao ciao

  27. interessante la prepagata di Banca Sella, effettivamente a parte l’invio iniziale di 3€, costa 6€ l’anno. tuttavia non ho trovato nel foglio informativo che i bonifici verso la Svizzera sono gratuiti.. sei sicuro?

    mentre per paypal posso assicurarti che puoi fare bonfici solo verso conti a te intestati e legati alla nazione ove hai la residenza.

  28. Paccottiglia ha detto:

    No io dicevo se uno fa pochi bonifici max 5 spende solo 1€ a bonifico…. 6€ + 5€= 11€ di meno mi sa che non si può….

  29. Paccottiglia ha detto:

    La CARTA RICARICABILE PAY PAL…. almeno in Italia ad altre persone un mio amico ne ha fatti di bonifici a conti non intestati a lui a solo 1€ senza costi di ricarica della carta…

  30. Forse parli di InfoBonifico ( http://pages.ebay.it/help/sell/bank-transfer-intro.html ) che non è propriamente un trasferimento di fondi, quanto un metodi di pagamento in compravendita nella quale PayPal agisce da intermediario tra gli istituti bancari coinvolti, che a quel punto possono anche essere in stati diversi e che ha comunque dei costi.

    Con l’amico Flavio però parlavamo di metodi garantiti per trasferire gratuitamente propri fondi verso la Svizzera. Posso assicurarti che Paypal non lo permette (anche fosse, non sarebbe gratuito) perché non ti concede di agganciare allo stesso account conti di diverse nazioni.

    Per quanto riguarda il foglio informativo di Carta Sella non ho trovato menzione di esenzione di costi per bonifici extra-UE (che magari non ci sono.. ma preferirei vederlo scritto). Tu hai informazioni differenti?

  31. Paccottiglia ha detto:

    no  parlavo di questa: https://www.lottomaticaitalia.it/servizi/lottomaticard/paypal.html ha uno suo iban e almeno in italia consente bonifici a 1€…

  32. Paccottiglia ha detto:

    Ho scritto al servizio clienti Sella in merito per avere chiarimenti vediamo se rispondono… la carta si può anche richiedere in filiale e non paghi i tre euro di spedizione….

  33. Paccottiglia ha detto:

    Niente da fare per i bonific esteri con Carta Sella….

  34. Roberto Righi ha detto:

    in realtà il franco sta ancora salendo nonostante sia già ai massimi storici, inoltre credo che presto o tardi l’euro subirà (con molta probabilità) un tracollo, che al momento è stato solo tamponato con il piano di salvataggio alla Grecia

  35. giovanni r. ha detto:

    Buona Sera,
    oggetto: 1. c/c presso banca svizzera (in questo caso postfinance CON SEGRETO bancario)
    2. sezione seconda del quadro rw 2011
    Ho letto molti post precedenti in cui si asseriva che non e’ obbligatorio segnalare nulla nel modello unico per trasferimenti nell’ anno (gennaio-dicembre) da italia-estero inferiori a 10 mila euro e per giacenze inferiori a 10 mila euro supponendo l’assenza di interessi (quindi niente compilazione del quadro RM).
    Sono d’accordo per quanto riguarda i trasferimenti come poi scritto chiaramente nel quadro RW sezione terza.
    Ma per quanto riguarda le attivita’ finanziarie detenute all’estero non c’e’ nessun riferimento alla soglia dei 10 mila euro nella sezione seconda quadro RW. In piu’ a pagina 31 in neretto in alto alla pagine con vicino un megafono sta scritto ” QUESTE ATTIVITA’ VANNO SEMPRE INDICATE NELLA SEZIONE II DEL PRESENTE MODULO IN QUANTO “””POTENZIALMENTE””” PRODUTTIVE DI REDDITI DI FONTE ESTERA IMPONIBILI IN ITALIA. ”
    Sbaglio qualcosa nel mio ragionamento?
    Grazie a tutti per la’ttenzione ….

  36. Mauro Corradi ha detto:

    non è da escludere che tu possa avere ragione, in questa materia il casino, come si sa, il casino è sempre presente. Personalmente il problema non mi ha mai toccato avendo io giacenze sui conti esteri superiori ai 10k, in ogni caso abbiamo sempre consigliato di compilare, anche nei casi di giacenze sotto i 10k, in modo facoltativo il modulo RW (sia la sez. III che la II) dal momento che si dovrebbe poi comunque compilare il quadro RM. 

  37. DAVE ha detto:

    QUALCUNO DI VOI HA APERTO UN CONTO IN SVIZZERA??CI SONO INVESTIMENTI A COSTO MOLTO BASSO O NULLO???SE SI POTRESTE INDICARMI QUALI…..GRAZIEEE

  38. e-deposito, gratuito, incluso nel pacchetto del set online di PostFinance (da richiedere separatamente all’atto dell’apertura del conto); sempre in PF anche le obbligazioni di cassa.

  39. Andrea ha detto:

    Ciao a tutti, vorrei aprire un conto corrente con deposito titoli all’estero per non dover pagare l’assurdo superbollo di nuova introduzione, tuttavia leggendo queste utilissime pagine mi sono venuti dei dubbi.
    Prima di tutto volevo chiedere…. ma si può fare il trasferimento dei titoli sul conto estero o si può trasferire solo “contanti”?
    Non ho capito bene a quale tassazione saranno sottoposti i dividendi e i capital gain, perché da quello che ho capito mi verranno accreditati al lordo sul conto e quindi senza alcuna ritenuta (se opto per NON avere il segreto bancario… ed è quello che vorrei) e poi, una volta indicati nei modelli RT, RM e RW della denuncia dei redditi, mi verranno tassati…. quanto?? Da una parte c’è scritto al valore dell’imposta sostitutiva (ex 12,50% adesso al 20%) da un’altra parte c’è scritto all’aliquota marginale irpef… e ci sarebbe una bella differenza!!! Chi mi sa aiutare?

  40. DAVE ha detto:

    INVECE PER QUANTO RIGUARDA I FONDI COMUNI SI PAGANO DELLE TASSE IN BASE ALL’IMPORTO??

  41. Mauro Corradi ha detto:

    la guida alla tassazione fiscale di questo sito  cui fai riferimento non è aggiornata e può quindi generare confusione. La tassazione che ti dovrai applicare in sede di denuncia dei redditi è la medesima che viene applicata in Italia (12,50% e 27%). Limitatamente ai redditi da interessi su conti di deposito puoi optare per la cosiddetta tassazione ordinaria, con la quale ti verranno sommati gli interessi agli altri redditi irpef e su questi pagare poi l’aliquota dovuta. Opzione che non conviene, salvo casi specifici.

  42. Marco ha detto:

    ciao a tutti vorrei chiedervi alcune cose anche molto sciocche:
    1. io sono italiano residente in italia : posso aprire un conto corrente su poste svizzere recandomi lì o devo necessariamente essere residente in svizzera?
    2. è legale?
    3. i trasferimenti che dovrei fare tra gran bretagna e svizzera potrebbero farmi correre dei rischi con la legge ialiana visto che in italia gli stessi trasferimenti non sono possibili?

    grazie
    marco

  43. 1. chiunque può aprire il conto recandosi presso una filiale PF
    2. è legale
    3. non so che a tipo particolare di trasferimento ti riferisci.. hai un conto in GB? ad ogni modo hai degli obblighi col fisco italiano solo se i tuoi depositi esteri maturano interessi ( vedi la guida https://piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html )

  44. Miro ha detto:

    Buonasera Sig. Corradi
    A metà agosto sarò in ferie in svizzera per qualche giorno e mi piacerebbe molto provare ad aprire un conto presso banca Migros. Ho letto che sembra non aprano più conti ad Italiani ma vorre tentare lo stesso. Oltre a presentarmi di persona e chiedere un incontro di approfondimento ha percaso altri suggerimenti da proporre vista la sua esperienza sull’argomento?

  45. 'Luciano Crimi ha detto:

    Nell’articolo in alto prima c’è scritto che è possibile aprirlo senza recarsi in svizzera ma poi per l’attivazione bisogna andarci. Non è un controsenso?

  46. la parte relativa all’attivazione a distanza nell’articolo è barrata perché non più vera rispetto alla data in cui è stato scritto l’articolo. nella parte inferiore dell’articolo c’è infatti un aggiornamento datato 13/01/2009, in cui annunciavo il cambio di rotta di PF: precedentemente a quella data era possibile l’attivazione a distanza, successivamente non è stato più permesso. per l’autenticazione infatti è ora obbligatorio recarsi presso una delle filiali (anche quella di Lugano, una delle località a noi più vicine), necessario solo per l’apertura della posizione. in seguito ogni attività potrà essere gestita in home-banking.

  47. Donegà Giuseppe ha detto:

    Voglio ringraziarvi sentitamente perchè grazie alla vostra completezza d’informazione e competenza, mi è stato possibile aprire un conto corrente in Post Finance con velocità e semplicità.
    Ancora complimenti a voi.
    Donegà Giuseppe

  48. daniel_it ha detto:

    io l’ho aperto 20 giorni fa di persona, però non mi è ancora arrivato nulla per posta! non sembrano molto “svizzeri” da questo punto di vista.

Grazie.