Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
Albertino il quadro RL non c’entra, se vuoi optare per la tassazione ordinaria (invece che per l’imposta sostitutiva al 27%) dovrai spuntare l’apposita casella presente nel quadro RM. Ti andrà nel cumulo Irpef, potrai però in questo modo tentare il recupero di parte dell’imposta preventiva attraverso il quadro CR. Operazione però molto laboriosa alla quale io stesso non sono mai riuscito a capirne bene il funzionamento. Io in Svizzera soldi non ne ho, ma ho sempre consigliato per semplicità di optare per l’imposta sostitutiva, anche a costo di pagare il 35% + il 27% (dal prossimo anno si ridurrà al 20%).
Grazie per quest’n-esima precisazione.
Ora sono pronto ad andare in Svizzera 🙂
ho un conto con post finance per pagare meno ritenute sugli interessi mi conviene optare per il segreto bancario o per lo scambio di informazioni fiscali?
grazie a chi vorrà rispondermi
andrea
Buongiorno signor Corradi e tutti gli utenti del forum sono Raffaella ,vi prego mi aiutatemi sto impazzendo con unicoweb,ieri sono impazzita per installare il software file internet in quanto richiedeva una versione java non presente sul mip pc e che comunque una volta scaricata dal sito dell’ ade non si installava,ho dovuto farmi prestare un pc piu’ vecchio che la supportava e gia’ questo!!!!!! io devo solo compilare il frontespizio con i dati personali, a propsito chiaramente anche il quadro familiari a carico giusto? ed il quadro RM, ma una volta compilato anche quello che faccio??? non c’e nessuna indicazione ne pulsante,gli altri quadri li devo salvare senza nessuna informazione ? ( in quanto ho lasciato che il commercialista presentasse il 730) forse devo lanciare file internet? l’unica cosa che ho ottenuto e’ che quando rientro in unico web mi dice che ho una dichiarazione in lavorazione salvata il xx/xx/xx meno male che doveva essere una passeggiata.
speranzosa in un aiuto vi saluto.
Una domanda per Mauro Corradi.
In risposta ad Albertino affermi di non avere soldi in Svizzera. Poiché in più occasioni hai invece manifestato l’opportunità di tenere soldi su Conti Correnti esteri, mi chiedevo il perché di questa scelta. Non voglio sapere ovviamente cose personali, ma solo se questa scelta è dovuta al fatto che ritieni la Svizzera poco sicura in caso di dafault di uno Stato e di un eventuale contagio a catena. Nemmeno PostFinance che non è ancora una Banca a tutti gli effetti si può ritenere sicura ?
Se cosi fosse quale Stato e quale Banca ritieni al momento attuale più solida e sicura ?
sono sempre Raffaella,scusatemi ancora 2 cose: nel frontespizio per il 5 x mille e 8 xmille devo mettere gli stessi dati che compaiono nel 730 redatto dal mio commercialista ? inoltre noto che nel quadro RM non si possono mettere importi con la virgola ma solo valori interi peccato che abbia gia’ pagato l’imposta sostitutiva con un F24 dalla mia banca e chiaramente l’importo definito dalla tassazzione al 27% non e’ un intero ,cio che implica ???
grazie
qualcosa aveva scritto in questo articolo
https://piccolorisparmio.eu/index.php/svizzera-o-non-svizzera.html
Io non tengo niente in Svizzera solo a causa della doppia tassazione, per cui ho distribuito i risparmi su tutte le altre banche dell’area Ue (Keytrade, Fortuneo, Anglo Irish, Cortal Consors, Boursorama). Quindi tale scelta non è certo perché abbia mai messo in discussione la solidità della Svizzera la quale, in più occasioni, ho avuto modo di sottolineare essere assieme al Lussemburgo tra gli stati europei meno indebitati, quindi più affidabili.
Raffaella queste problematiche giungono in ritardo rispetto alla discussione generale che su questo sito si era andata a sviluppare in giugno (dato che entro i primi di luglio bisognava effettuare i pagamenti). Trovo strano che tu ancora ti stia prodigando, con evidente ritardo, in queste problematiche. Ti prego quindi di andare a ripescare, qua è là (se riesci a trovarli), i commenti sulle problematiche allora emerse. Di certo, a prima lettura, mi pare tu abbia fato un poco di confusione: innanzitutto con Unicoweb tu non devi scaricare assolutamente nulla, vi accedi direttamente dall’area riservata della AE con la tua password. Probabilmente ti sei confusa con Uniconline, il programma (da scaricare) riservato ai contribuenti con anche reddito d’impresa (non credo sia il tuo caso). Stai calma e tranquilla e vedrai che riuscirai. Abbi fede nella tue capacità e non tardare mai più così tanto a compilare la denuncia dei redditi, ora credo dovrai pagare una maggiorazione per ritardato pagamento. Per i figli a carico non credo tu debba indicarli, ma le lo vuoi fare per zelo nulla te lo vieta.
Albertino avevi capito male: tu fai confusione tra imposta preventiva ed euroritenuta. In Svizzera solo quest’ultima non ti viene applicata in caso di rinuncia al segreto bancario, non l’imposta preventiva che viene sempre applicata sui c/c e titoli autoctoni svizzeri. Se apri il conto in Postfinance, che ti offre solo prodotti svizzeri, essi sono assogettati solo ad imposta preventiva, per cui a nulla varrebbe una richiesta di rinuncia al segreto bancario. Laddove invece ti consentono di acquistare sul mercato svizzero bond esteri su questi ti applicherebbero l’euroritenuta, e questa, se opti per la rinuncia al segreto bancario, non te la applicano.
Non ti cambierebbe niente in quanto Postfinance negozia per gli stranieri solo prodotti svizzeri sui quali si applica in tutti i casi l’imposta preventiva locale del 35%
Ok grazie mille!!!
Salve a tutti,
ho scoperto questo eccezionale sito da poco, googlando un po’.
Al solo fine di proteggere parte dei miei risparmi:
1) Dal rischio Italia
2) Dal rischio sistemico dell’area EUR (suddivisione in Euro 1 e 2, oppure nuova valuta per Germania e Francia con fuoriuscita dall’euro, etc….)
… insomma, ipotizzando gli scenari più foschi e pessimistici, a protezione di parte dei miei pochi risparmi, dicevo, avevo pensato di aprire un conto con PostFinance, denominato però in corone norvegesi o svedesi.
Sono disposto a correre un rischio cambio perchè parliamo di valute (di paesi solidi, floridi e poco indebitati) che però non sono viste come rifugio a differenza del franco svizzero che si è recentemente impennato a livelli di parità!
Considerando:
– Trasferimento iniziale (e successivi, se Dio vorrà) < 10.000 Euro
– No interessi su conti PostFinance in valuta da EUR e CHF, e quindi niente tassa federale, euroritenuta, ritenuta italiana etc….
… sarei nelle condizioni di evitare la noiosa compilazione del quadro RW?
Grazie 1000 e complimenti a Massimiliano per il sito.
Grazie Mauro per la tua precisa e sollecita risposta.
stando alle interpretazioni legate alle istruzioni di Unico non sei esentato dal presentare il modello, per il semplice fatto che movimenti una cifra verso l’estero. vedi il commento più sotto di Mauro https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-289942508 :
[..] il quadro RW va sempre compilato, limitatamente alla sez . II se non si superano i 10k, anche la sez. III se si superano i 10k
Insomma non c’è modo di sfuggire alla compilazione dell’RW :((
Io di Mod. Unico non capisco nulla, lascio fare ad un commercialista di cui però non ho molta fiducia (per un suo errore formale ho già pagato l’anno scorso 230 Euro di multa all’Agenzia delle Entrate; e anni fa mi aveva sbagliato – per difetto – i conteggi contributi INPS per la badante di mamma). Pensate che mi accingevo, quest’anno, a chiudere un conto trading con TD AmeriTrade proprio per evitare i conteggi di fine anno e soprattutto la possibilità che il commercialista mi pasticci anche col quadro RW, perchè si nota che non lo “mastica” con sicurezza… Ovviamente chi mi legge potrà pensare… e allora cambialo no ?! Giusto, sarebbe nelle mie intenzioni, ma non conosco nessuno di cui possa fidarmi, anzi, se ci fossero qui utenti di Napoli che hanno avuto o hanno le mie stesse esigenze e si sono trovati bene con qualche professionista, potrebbero darmi cortesemente qualche dritta? Grazie …
P.S. Ovviamente non voglio pubblicare (e non so se si possa farlo) la mia email in questo forum pubblico, quindi chiedo a Massimo come si possa fare per entrare in eventuale contatto con altri utenti … grazie di tutto!
Salve allo staff e agli altri utenti.
Il mio problema è questo:
Avevo aperto in lussemburgo un conto corrente intestato ad una società panamense dove ero l’A.D.
Non avendo fatto alcuna operazione, nè fatture, ho chiuso la società e mi sono rivolto alla banca lussemburgese per riottenere quanto versai al momento dell’apertura del conto (circa 12000 euro che con le spese si sono ridotti).
La banca per restituirmi i soldi e chiudere il conto vuole il certificato di chiusura della società, cosa che non sono in grado di fare perchè non ho più riferimenti con lo studio che mi aprì la società a Panama.
Come potrei fare per riottenere i miei soldi senza produrre cerificati?
Graze a chi mi aiuterà e anche a chi vorrebbe aiutarmi ma non sa come fare.
forse puoi rivolgerti direttamente all’ambasciata di Panama qui in Italia. prova a contattarli:
Ambasciata Di Panama
P. Del Viminale, 5
00184 Roma
Tel.: (+39) 0644252173
probabilmente loro possono fare da tramite con la camera di commercio di Panama (www.panacamara.com) e farti avere una certificazione di estinzione di attività.
risulterà comunque lo storico associato alla partita IVA che ti era stata assegnata. penso che potresti chiedere aiuto anche al nostro Ministero degli Esteri.
facci sapere come procede!
SECONDO LA RIVISTA GLOBAL FINANCE LE BANCHE PIU’ SOLIDE AL MONDO SONO:KFW BANK—CAISSE DEL DEPOTS ET CONSIGNATIONS E RABOBANK………..PERCASO QUALCUNO DI VOI CONOSCE QUESTE BANCHE O HA DEI RAPPORTI??X SAPERE SE è POSSIBILE APRIRE UN CONTO…..GRAZIEEEEE
Grazie per i suggerimenti.
Più che altro volevo trovare il modo di intervenire sulla banca, se la società è chiusa cosa importa alla banca, il conto lo avevo aperto io e io lo volevo chiudere, tutto qua, ma la banca, senza qual cetificato, trova il problema insormontabile.
Sono alle prese con UNICO 2011…con RW e RM me la sono cavata bene, tranne che sul credito d’imposta del 35%….qualcuno mi spiega esattamente dove deve essere riportato ? Esiste un quadro RN…non un rigo, caro Max Brasile, quale rigo e’ quello da utilizzare ?
Grazie e saluti
non so se il vincolo risiede nel capitale versato, al pari di una nostra Srl, che implica per la banca l’obbligo di verificare l’effettiva chiusura dell’attività per concedere lo sblocco (questo però da noi è gestito nell’atto notarile se non sbaglio).
posso chiederti qual è la banca in questione?
Sulla questione l’esperto è indiscutibilmente Mauro ( vedi la sua risposta https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-229113704 ), tuttavia concordo con te che si tratta di quadro e non di rigo:
– nel quadro RN va sicuramente compilato il rigo RN30 “Crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero”
– nel quadro CR indichi le ritenute subite (35%)
In quell’elenco c’è la banca lussemburghese di cui già sei cliente, puoi esserne orgoglioso e sentirtene appagato
Come anticipato da Massimiliano per il credito d’imposta (esercitabile però solo se nel quadro RM hai optato per la tassazione ordinaria) devi compilare il complicato quadro CR. Io ci ho provato in passato ma ho preferito desistere per la sua complicatezza, se vuoi provarci tu e ritieni di capirci qualcosa ti prego farcelo sapere.
Massimiliano, grazie.
Non c’era nessun vincolo ero libero di movimentare il deposito, avevo utilizzato il conto per alcuni piccoli pagamenti, cosa che ho fatto senza alcun problema.
Il fatto è questo, se invito la banca a chiudere il conto, ma questa vuole un certificato che non sono in grado di produrre, il conto rimane aperto per sempre?
Buongiorno.
Sarei intenzionato ad aprire un C/C in valuta estera con Postefinance (DKK / SEK /NOK). Quali controindicazioni possono esserci oltre evidentemente al rischio di cambio ?
Molte Grazie.
oltre al cambio, le uniche controindicazioni che vedo sono
– il costo mensile più elevato ( 12 CHF per il Plus, contro i 3 CHF del Set Online vedi http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/plus/offer.html ) che è comunque abbattibile con un saldo del patrimonio di almeno 25k CHF o equivalente in valuta estera
– il fatto che essendo in valuta estera non abbiamo elementi in questo momento per sapere PF come diversifica gli investimenti (per l’euro vale tutta l’area euro)
Buongiorno, grazie alle vostre info ho aperto qualche mese fa un conto in svizzera presso postfinance formula set on line e quindi bonificando 9.900 euro di fatto il costo di tenuta del conto è zero.
Ora ero rimasto al fatto che al di sotto dei 10k euro non era necessario dichiarare nulla sul 730… è ancora così?
riepilogando diversi interventi, sei esentato (nel caso di movimentazioni inferiori a 10k) solo se gli interessi maturati sono inferiori a 12€, soglia per la quale non è prevista alcuna dichiarazione.
altrimenti devi presentare Unico (o probabilmente Unico integrativo dato che parli di 730).
Grazie ‘per la risposta. Quindi… stavo pensando…a beneficio di tutti gli interessati… se attivo l’e-trading sul mio conto PF (che dovrebbe essere tra l’altro gratuito…) e investo tutti miei 10k euro ad esempio su un ETF monetario o obbligazionario che nn distribusice dividendi…. nn maturo certamente interessi e quindi sino a che non vendo detto ETF sono esentato da qualsiasi dichiarazione sull’Unico. Ho detto una bestialità?
Grazie ancora per la cortese attenzione
Grazie ‘per la risposta. Quindi… stavo pensando…a beneficio di tutti gli interessati… se attivo l’e-trading sul mio conto PF (che dovrebbe essere tra l’altro gratuito…) e investo tutti miei 10k euro ad esempio su un ETF monetario o obbligazionario che nn distribusice dividendi…. nn maturo certamente interessi e quindi sino a che non vendo detto ETF sono esentato da qualsiasi dichiarazione sull’Unico. Ho detto una bestialità?
Grazie ancora per la cortese attenzione
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Grazie ancora per la cortese attenzione
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Grazie ancora per la cortese attenzione
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Grazie ancora per la cortese attenzione
Grazie ‘per la risposta. Quindi… stavo pensando…a beneficio di tutti gli interessati… se attivo l’e-trading sul mio conto PF (che dovrebbe essere tra l’altro gratuito…) e investo tutti miei 10k euro ad esempio su un ETF monetario o obbligazionario che nn distribusice dividendi…. nn maturo certamente interessi e quindi sino a che non vendo detto ETF sono esentato da qualsiasi dichiarazione sull’Unico. Ho detto una bestialità?
Grazie ancora per la cortese attenzione
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Grazie ancora per la cortese attenzione
Grazie ‘per la risposta. Quindi… stavo pensando…a beneficio di tutti gli interessati… se attivo l’e-trading sul mio conto PF (che dovrebbe essere tra l’altro gratuito…) e investo tutti miei 10k euro ad esempio su un ETF monetario o obbligazionario che nn distribusice dividendi…. nn maturo certamente interessi e quindi sino a che non vendo detto ETF sono esentato da qualsiasi dichiarazione sull’Unico. Ho detto una bestialità?
Grazie ancora per la cortese attenzione
Grazie ‘per la risposta. Quindi… stavo pensando…a beneficio di tutti gli interessati… se attivo l’e-trading sul mio conto PF (che dovrebbe essere tra l’altro gratuito…) e investo tutti miei 10k euro ad esempio su un ETF monetario o obbligazionario che nn distribusice dividendi…. nn maturo certamente interessi e quindi sino a che non vendo detto ETF sono esentato da qualsiasi dichiarazione sull’Unico. Ho detto una bestialità?
Grazie ancora per la cortese attenzione
buongiorno,
se si apre un conto corrente e poi si preleva periodicamente in Italia agli sportelli ATM, nel caso in cui si prelevino più di 10mila euro, come si compila il quadro RW?
si tratta di trasferimento mediante intermediario residente o non residente?
nella sezione III si mettono l’ABI_CAB dello sportello o lo swift del conto originario?
grazie
Zot scusa come mai monete nord europa?
a giudicare dalle valute scelte, ipotizzo che abbia scelto tra gli stati con le economie più solide in UE che non hanno adottato l’euro.
Buon giorno, sono un neofita per quanto concerne conti esteri, avrei intenzione di aprirne uno in svizzera, vorrei dei chiarimenti riguardo la tassazione degli interessi. Ho letto le varie recensioni ma non mi è chiaro quanto alla fine mi troverei tassati tali interessi. Nel senso l’aliquota svizzera è del 35% mentre in italia attualmente è del 27%. Per cui in sede di dichiarazione dovrei avere un credito di imposta pari al 8% di differenza.
Oppure devo tener conto della tassazione irpef dato che lamia è al 41%.
Scusate per la domanda magari banale ma non esperienze nel campo, vi ringrazio per eventuali chiarimenti.
in dichiarazione devi applicare la tua aliquota irpef.
dai un’occhiata anche a questa guida https://piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html
SCUSA MASSIMILIANO–MA NON SI POTEVA APPLICARE IMPOSTA SOSTITUTIVA ADESSO DEL 20%???? GRAZIE
la Svizzera applica la sua ritenuta federale al 35% e come alternativa si poteva richiedere fino a poco tempo fa l’applicazione dell’euritenuta (che dal primo luglio è salita anch’essa al 35%) in qualità di non residenti. quindi in quella direzione non ci sono alternative.
per recuperare qualcosa, in dichiarazione devi applicare la ritenuta relativa alla tua aliquota irpef che sarà applicata sugli interessi lordi maturati.
l’imposta cui fai riferimento è forse quella sugli interessi dei conti correnti, ma sarà valida solo in Italia e solo dal prossimo primo gennaio. le aliquote irpef invece non sono state ancora variate mi sembra.
scusa massimiliano io mi riferivo a un conto in europa…..dove penso che si potesse scegliere l’imposta sostitutiva quindi 12,50 o 27%….se non mi sbaglio???
se il conto è in UE a maggior ragione si applica il 27% per i conti di deposito (e credo anche interessi dei c/c).
se passerà l’aliquota del 20%, applicherai quella tra due anni perché sarà valida dal prossimo primo gennaio ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/nuove-aliquote-cosa-cambia.html ) come indicato al quadro RM nell’articolo di Mauro ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/al-via-la-presentazione-del-modello-730.html ).
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