Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
Ottimo, grazie! quindi mi presento senza appuntamento e portandoli in contanti i 9.000 verso direttamente. e il conto è operativo, non mi importa molto del token, non è mia intenzione operare su quel conto per almeno qualche mese.
Visto che ci siamo, qualcuno ha chiesto la carta di credito? in quanto tempo la danno?
A me hanno detto la media. Prova a richiederlo al consulente.
Io avevo intenzione di versare qualche centinaio di euro al momento dell’apertura, però mi
hanno detto che conviene aspettare perchè comunque ci deve essere una sorta di “accettazione” dall’ufficio centrale. Non ci sono problemi ad averla, ma nel caso poi ci
fossero (non ho capito quali, ma mi hanno fatto capire che è un’eventualità remotissima) in
ogni caso ti restituiscono i soldi ma non conosco la procedura.
ecco, questo è un “problema”, nel senso che non vorrei dover tornare 2 volte: apertura + versamento….
Se ho capito bene puoi fare il versamento, semplicemente loro te lo sconsigliano.
sul sito posta.ch ho visto che ci sono 2 tipi di uffici… quelli “semplici” (moltissimi) e quelli postfinance (pochi e per la maggioranza chiusi il sabato). Per aprire il conto mi posso recare presso un ufficio “semplice” o devo andare presso un postfinance?
io aperto il conto on line mi sono arrivati i primi documenti dopo diche sono andato in filiale e con quei dati inviati nei documenti mi hanno attivato il conto. do po circa 20 min. il conto era operativo per versare denare anche allo sportello.
Premesso che ringrazio tutti coloro che hanno scritto messaggi che mi hanno aiutato a fare la scelta di aprire un conto con PostFinance, vorrrei porre la seguente domanda; ho fissato un appuntamento per l’apertura di un conto presso una filiale PF .Dai commenti di swimfast,di acca2o e di simo ho compreso che forniscono l’iban, con il quale il conto è subito aperto , ma che per il tastierino è necessario aspettare più di un mese.
Dato che vorrei trasferire, a partire dai giorni immediatamente successivi dall’apertura, i miei risparmi tramite bonifici, volevo sapere se posso vedere i trasferimenti effettuati sul conto online anche senza il token o se questo sia invece indispensabile anche per accedervi (insomma qual’è la funzione precisa di questo strumento); in quest’ultimo caso come posso avere garanzia da PostFinance che i bonifici siano andati a buon fine ?
Grazie !
il problema del token da quanto mi hanno spiegato al telefono è legato al fatto che spesso si ferma in dogana per cui te ne rimandano un altro gratuitamente ma ovviamente bisogna aspettare…riguardo all’accesso al conto online ti occorre per forza come puoi vedere anche dalla demo nel loro sito. Puoi però certamente farlo e poi immagino che al telefono possano dirti il saldo che hai in conto.
Ma se in dogana si ferma il primo token, immagino si fermerà anche il secondo. Ti hanno
detto come mai?
Proprio oggi mi è arrivato il token che hanno spedito il 6…sinceramente non ho idea, la tipa mi ha genericamente parlato di controlli che ritardano spesso l’arrivo….
Ciao swimfast p
Personalmente il token è arrivato dopo circa una settimana, ma da subito tramite l’iban è possibile effettuare i versamenti. A seconda della banca che utilizzi possono metterci 2/4 giorni ad arrivare.
In ogni caso sul supporto via mail/telefono è sempre disponibile. Rispetto richieste particolari è sconsigliata la mail, ma puoi contattarli per vie telefonica.
Simo
Ti posso rispondere con sicurezza perché ho aperto il conto con Postfinance il 1° ottobre. Quando aprirai i conti (se conti di tenerci in totale almeno 25.000 euro ti conviene attivare il Set Plus e hai tutto gratuito), chiedi di attivarti anche e-finance (gestione internet). Tutti i documenti successivi ti arriveranno per posta; l’attivazione di e-finance, con il token ecc., a me è arrivata dopo circa 15 gg o anche meno. Il token non ti serve per fare i bonifici dalla banca italiana a Postfinance, ma per accedere al sito di Postfinance in maniera protetta e per operare su di esso. Quindi i bonifici SEPA dall’Italia li puoi fare anche da subito, senza l’e-finance, basta che hai i numeri di conto. Quando farai un bonifico dalla banca italiana questo ti verrà addebitato subito in Italia, ma sul tuo conto in Postfinance lo vedrai dopo circa 5-6 giorni, anche se con la valuta corretta. Tuttavia non ti preoccupare, se non sbagli a scrivere l’IBAN e il beneficiario svizzero (che saresti sempre tu), i soldi arrivano regolarmente.
Quanto all’interfaccia e-finance di Postfinance, è semplice e intuitiva. Il token funziona più o meno come il token che usa Poste Italiane, ed è sicuro.
Quanto a me, ho proceduto ad aprire 4 conti (1 c.c. in franchi CH, 1 c.c. in euro, 1 e-deposito in CH, un e-deposito in euro, gli ultimi 2 per tirare un po’ su gli interessi che sono bassini). Sembra complicato, me è facile e sopra i 25.000 euro non ci sono spese (salvo i 13€ circa che la tua banca italiana ti farà pagare per un bonifico SEPA; perciò, dato che è una spesa fissa, non fare versamenti da 100 euro, se no la spesa non vale la candela!).
Per Gigi (e altri): và a Chiasso, appena oltre la frontiera, sportello Postshop, e apri lì il conto. Fila inesistente, il display con i numerini della fila scatta ogni 30 secondi. Anche di sabato mattina, ma non arrivare alle 12! Se non hai l’appuntamento, fanno ugualmente. Se hai soldi in contanti, li accettano. Se hai 10.000 € o più, devi fare l’apposito modulo per la dogana italiana (scaricabile dal sito delle dogane). Non barare, non conviene. Non sei tenuto a dire perché esporti contante, potresti anche andare a giocarti tutti gli euro al casinò. Ma nessuno te lo chiede.
Quanto al token (non ricordo chi ha fatto la domanda), è necessario richiederlo perché altrimenti non è possibile operare via internet, e quindi non si può neanche controllare il proprio conto. Se sei di Ragusa, la vedo dura a fare un salto in Svizzera, ogni volta che vuoi l’estratto conto; a meno che non te lo fai spedire cartaceo. L’e-finance è molto più comodo e gratuito.
Se il conto deve essere cointestato con un’altra persona, dovete andare in Svizzera ambedue.
Salve a tutti,
poco più’ di un anno fa ho aperto un conto postfinance (set online) in Euro, sul quale ho versato 15000 euro regolarmente dichiarati in Unico, adesso vincolati un un conto e-deposito.
Volendo incrementare la liquidità, mi chiedevo se mi convieniva:
– tenerlo in euro (vista la tempesta valutaria in atto).
– E’ possibile convertirlo in CHF? Sarebbe il momento giusto per fare il cambio, adesso?
– Se supero i 25000 chf, non converrebbe convertire tutto in set plus (sempre se si puo’ fare), che mi permetterebbe di avere più’ conti anche in valute diverse?
Grazie in anticipo
Ma il token me lo devono per forza inviare a casa oppure posso dare un altro indirizzo per riceverlo? Il problema è che l’80% di quello che arriva nel mio condominio (quello che non viene inserito nelle cassette delle lettere) “magicamente” sparisce!
Darei l’indirizzo dei miei genitori xhe abitanop in una villettina a schiera ed il problema non si dovrebbe riproporre (a meno che il cagnaccio si mangi il plico)…
Mi sapreste dire quale procedura è prevista per una eventuale chiusura del conto?
Vi sono spese?
La domanda è interessante: meglio convertire in CHF oppure in dollari? Se scegli la seconda opzione credo tu debba passare a set plus. Difficile capire qual’è il momento giusto per farlo vista la volatilità dei mercati ed i continui interventi di governi, banche centrali, summit vari, …
Ciao, ma intendi l’ufficio postale di Chiasso? Sabato vado in Svizzera e quasi
quasi passo a sentire…
Salve,
una domanda. Vorrei aprire un conto in svizzera, se ho capito bene sopra i 10000 euro occorre dichiararlo. Ma a parte questo esistono dei limiti? Ossia, via bonifico dall’italia, una volta aperto il conto set, posso spostare tutto il denaro che voglio? E quando poi decidessi di riportarlo indietro, per caso verrebbe tassato? Lo chiedo visto che recentemente mi pare che i capitali in entrata in italia sono stati tassati. Magari è una domanda stupida e non ho capito io, grazie per la pazienza……….
una volta che sei cliente hai l’apertura di ulteriori conti semplificata, puoi farlo direttamente da e-finance. se hai la possibilità di superare i 25k in franchi indubbiamente ti conviene il set plus.
al di sotto di quella cifra ti conviene aprire un secondo conto in franchi o dollari.
non penso sia possibile la trasformazione della valuta del conto, tuttavia manda una mail dall’area cliente e facci sapere che ti dicono (sarebbe interessante come possibilità..)
contattali in privato e concorda l’indirizzo di spedizione.
anche loro sono interessati alla tua privacy.
penso sia sufficiente una richiesta scritta, addirittura via e-mail interna.
ad ogni modo non presenta costi, come mai ti interessa?
fa piacere sapere che l’efficienza svizzera si sente già a Chiasso.
Io ho chiesto esplicitamente a postfinance, per set online non ci sono costi di chiusura conto
hai le idee un po’ confuse, facciamo ordine.
l’apertura del conto non va dichiarata, vanno dichiarate in dichiarazione dei redditi le somme movimentate da 10mila euro in su. questo significa che se fai un bonifico di 5mila euro verso l’estero e poi li riporti indietro nello stesso anno tutti e 5mila, hai raggiunto la quota in questione.
in dichiarazione dei redditi vanno dichiarate tutte le movimentazioni se sommate sono pari o superiori a 10mila euro nell’anno fiscale e vanno conseguentemente dichiarati gli interessi maturati e la tassazione subita. queste incombenze valgono ogni anno.
non c’è alcuna tassazione speciale in merito al rientro dei soldi legittimamente trasferiti all’estero, tranne quella vigente per aliquote irpef in base alla fascia di reddito (sostituita dall’aliquota unica al 20% dal prossimo primo gennaio https://piccolorisparmio.eu/index.php/nuove-aliquote-cosa-cambia.html ).
la tassazione speciale cui fai riferimento è relativa ai capitali “scudati”, ossia condonati in quanto fatti rientrare, ma precedentemente non dichiarati ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/al-via-lo-scudo-fiscale.html ).
dai un’occhiata anche alla guida https://piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html
E’ una delle informazioni che mi mancava (insieme ad altri dubbi che spero di chiarire a breve) prima di affrontare un viaggio per l’apertura di un set online plus.
A proposito di dubbi, il set plus con 25k chf mi permette di non avere spese, posso (mi conviene) aprire il conto in loco con una cifra minima e poi bonificare tramite la mia banca?
Mi potreste chiarire il concetto di Conto partner che è una delle possibilità offerte dal set plus.
Grazie per le risposte.
Innanzi tutto grazie mille. Vediamo se ho capito bene. Se un privato decide di aprirsi un conto in svizzera e spostarci ad esempio 50-100k euro, è libero di farlo purche denunci la cosa. Poi dovrà riportarlo nella dichiarazione dei redditi e, in questo caso, andrà in credito, visto che le tasse svizzere sui conti correnti sono superiori rispetto a quelle italiane. Nel momento in cui li volesse rispostare in italia puo farlo tranquillamente tramite bonifico sul proprio cc senza pagarci nulla. Fin qui spero di aver capito giusto.
Approfitto ancora per 2 domande:
1) la dichiarazione dei redditi puo essere fatta continuando ad usare il 730 o bisogna per forza usare altri modelli? (appoggiandosi ad un caaf aziendale credo che usare qualcosa diverso dal 730 diventerebbe un po difficile da gestire)
2) nel momento in cui si riportano in italia, come fa lo stato a sapere che sono soldi guadagnati in italia e su cui sono gia state pagata le tasse all’origine, piuttosto che soldi in nero, o guadagnati all’estero, o comunque soggetti a tassazione? Questo era il mio dubbio iniziale: non c’e’ il rischio secondo voi che in qualche modo dopo alcuni anni si perdano le tracce della provenienza, e che vengano tassati nuovamente? E’ davvero cosi remota questa ipotesi?
grazie mille e complimenti per il sito!
per quanto riguarda la tassazione, se hai letto la guida, hai già visto che sarà doppia: la Svizzera applica la ritenuta federale al 35% e potrai eventualmente vantare un credito d’imposta in riferimento all’aliquota italiana. per la dichiarazione il modello 730 non è sufficiente perché non comprende il quadro RW; puoi comunque integrarlo con tale modello, parte di Unico o utilizzare direttamente il modello Unico al posto del 730. per quanto riguarda l’ultima domanda, immagino che entrambi le movimentazioni (verso estero e verso Italia) saranno girofondi tra posizioni a tuo nome, il che già permette di comunicare la trasparenza delle stesse; solo per scrupolo ti conviene mantenere copia delle movimentazioni, certificazioni della tassazione estera e dichiarazioni presentate, grazie alle quali potrai sempre dimostrare la tua correttezza.
per il setplus ti conviene senz’altro procedere come proponi.
riguardo al Conto Partner mi aveva incuriosito, ma non ho approfondito. ritengo che sia un conto collegato a quello principale.
a questo link https://www.postfinance.ch/it/ref/popups/app/offer.html#conto_partner alcune informazioni a riguardo
penso che non avrai problemi, i conti che citi permettono di effettuare bonifici SEPA.
peccato..
Ho letto che se la banca estera accredita direttamente gli interessi sul conto corrente italiano non si deve dichiarare nulla. Me lo confermate?
E se così è, sapete se PostFinance offre questa possibilità?
Grazie ancora.
Salve Paolo L., intanto ti ringrazio per le preziosissime informazioni e rivolgo a te, Massimiliano, Mauro Corradi o ad altri esperti alcune domande: qual’è la vera convenienza di aprire un conto in CHF accanto a quello in EUR ? Si possono effettuare pagamenti verso l’Italia o altri stati da entrambi i conti ? In caso di trasferimenti fra i due conti e- finance privati in EUR ed in CHF, perderei sempre denaro a causa del cambio valuta ? Il vantaggio del conto in CHF consiste solo nell’avere la sicurezza di non subire prelievi forzosi da parte del governo Italiano ? Ed anche nell’avere un bene rifugio per vantaggi a lungo termine ?
Grazie ancora !!
Grazie swimfast p !!
il franco svizzero è considerato storicamente uno dei beni rifugio ( vedi anche https://piccolorisparmio.eu/index.php/crisi-e-default-quali-opzioni-per-i-piccoli-risparmiatori.html ), quindi avere la possibilità di trasferire con un giroconto i tuoi averi da un conto in euro a uno in franchi ti permetterebbe di giocare su eventuali svalutazioni dell’euro a favore del franco ad esempio, o di cambiare valuta in caso di un ipotetico default italiano (o crisi dell’euro se per esempio la Grecia dovesse uscire dalla moneta unica).
riguardo i prelievi forzosi, ritengo sia quanto meno arduo per lo Stato attingere al momento a conti extra-UE, ma certo non impossibile. potrebbe ad esempio realizzarsi un accordo Italia-Svizzera, sul modello di quelli di Gran Bretagna e Germania che permette un prelievo del 26-27% sui capitali non dichiarati ( http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/capitali-non-dichiarati-germania-svizzera166.htm ) senza infrangere il segreto bancario.
purtroppo già altri hanno chiesto alla banca, ma PF non è disponibile.
Massimiliano, grazie per la risposta.
Ti pongo un’altra domanda, in quanto sto decidendo se aprire un conto cointestato o meno.
Nel caso di conto cointestato, gli eventuali interessi maturati devono essere dichiarati nel modello unico di entrambi i cointestatari? E, per intero o in misura del 50%?
temo che vada indicato per entrambi e per intero ( vedi a tal proposito questo commento di Mauro https://piccolorisparmio.eu/index.php/fortuneo-rilancia-5-per-tre-mesi.html#comment-229120492 ).
quindi con il conto cointestato rischierei che mi vengano tassati due volte gli interessi?
temo di sì. vedi anche questa guida ( https://piccolorisparmio.eu/link.php?41 ) a pagina 22: il discorso è legato alla “disponibilità” del conto, in caso di cointestazione.
chiedo a tutti voi una opinione:la svizzera in un prox futuro non avrà dei problemi alla sua economia derivanti dagli accordi che sta facendo con germania,inghilterra e poi chissa???tassando i capitali in nero del 26% circa sicuramente prenderanno il volo per altri paradisi e le banche sviozzere si troveranno insetrie difficoltà penso!!!!voi che ne dite??
Ho cercato di approfondire leggendo sul sito. Allora, il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che io vorrei continuare a fare il 730, non l’unico,in quanto appoggiandomi ad un caaf aziendale che non credo preveda l’opzione di aggiungere il sigo rw dell’unico e ancora meno di fare l’unico, e visto che ogni anno vado a credito, mi spiacerebbe perdere questa possibilità.
D’altra parte vorrei avere un conto di appoggio per spostare i soldi in caso di eventualita’ che spero non si verifichino (vedi quello che era successo ad es in argentina). Allora, se apro il conto in svizzera e ci sposto meno di 10000 euro, non devo dichiarare nulla, e posso continuare a fare il 730 come sempre. Ho capito giusto? Poi magari con calma mi informo con il caaf sulla possibilita’ di integrare il 730 con il rigo rw. Secondo voi ha senso?
Ancora grazie
la soglia dei 10mila riguarda il quadro RW, se sei sotto sei quindi esentato dal compilarlo. resta però l’obbligo di compilare il quadro RM a meno che gli interessi percepiti sono inferiori a 12 euro.
Ho aperto un conto set online in Franchi Svizzeri e ho depositato 8k. Sono in procinto di aprire un conto set plus in Euro per versare una somma intorno ai 50-60k.
Domanda:
Il capitale depositato sul conto set plus superando i 10000 euro lo devo dichiarare nel quadro RW, ma il capitale in franchi che rimane sotto la soglia, devo comunque dichiararlo?
Grazie.
Gentile Massimiliano, ho aperto due conti correnti per i miei figli, entrambi minorenni, su pf. Ambedue i conti sono sotto i 10k euro e non dichiarati allo stato italiano. Temendo un patto bilaterale simile a quello svizzero-tedesco sarei intenzionato a regolarizzarli e vorrei sapere come fare. Devo dichiararli sul 730 mio e di mia moglie visto che li abbiamo in carico al 50%? Oppure dovrei fare dichiarazione apposita per loro? Grazie mille per l’aiuto!
Buonasera,
Vorrei aprire un conto in svizzera (c/o Postfinance) cointestato x i miei genitori.
1) Vorrei cortesemente sapere l’impatto fiscale ( una cifra intorno ai 90.000 € ) come doppia tassazione sul quadro RW del mod. Unico x ambedue;
2) Se io fossi delegato sul c/c dei miei genitori ( loro cointestatari ), dovrei presentare pure io la dichiarazione del modello Unico (quadro RW), o sarei esonerato ?
3) Essendo i miei genitori anziani ( 70enni ), se io non potessi avere la delega ( x motivi fiscali ecc. ecc. ), in caso ( facciamo gli scongiuri !!! ) di loro decesso, avrei difficoltà a recuperare il denaro ( sono l’unico erede ) ?
Mille grazie e le eventuali risposte.
Fabio P.
se i trasferimenti sono fatti nello stesso anno fiscale, le somme che trasferisci all’estero si cumulano.
tall accordi prevedono l’espansione delle banche svizzere nei rispettivi territori inglesi e tedeschi. stai tranquillo che la Svizzera non ci rimette così tanto!
Paolo, mi puoi confermare che a Chiasso esiste una filale PostFinance? Avevo scritto una mail a PostFinance, ma mi indicavano come filiali solo Mendrisio, Lugano, Locarno e Bellinzona. Mi sai dire se questa filiale è vicino alla stazione ferroviaria in quanto vorrei arrivare da Milano centrale in treno.
Grazie.