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Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (aggiornato)

In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

Una volta autenticati si ricevono:

* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.

AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta  conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali

*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***

Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.

Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.

Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.

Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.

*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***

Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.

PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

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1.630 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)”

  1. devi integrare il 730 con il quadro RW del modello Unico indicando le cifre detenute all’estero, perché superiori a 10mila euro e gli eventuali interessi maturati se superiori a 12 euro.

    per quanto riguarda la regolarizzazione di cifre non dichiarate, dovresti avere 90 giorni dalla scadenza del 30 settembre scorso per il ravvedimento operoso che implica una multa amministrativa pari a 1/8 del 10% dell’ammontare che avresti dovuto dichiarare nelle diverse sezioni del quadro RW (prendi con le molle queste indicazioni perché fanno riferimento alla posizione dell’AdE dell’anno scorso).

  2. 1) l’impatto fiscale dovrebbe risultare nell’applicazione della ritenuta federale al 35% in Svizzera e dell’imposta sostitutiva al 20% in Italia sugli interessi percepiti a partire dal prossimo anno; chiaramente puoi scomputare il 15% in più pagato in Svizzera come credito d’imposta in Italia; mentre le somme detenute all’estero vanno dichiarate ai soli fini di monitoraggio

    2) non so onestamente come sia gestita la delega in Svizzera; dal punto di vista dell’AdE, se hai la disponibilità del conto devi compilare il quadro RW per le somme risultanti per intero

    3) non penso che PF faccia particolari difficoltà ai legittimi eredi, ad ogni modo è qualcosa che puoi chiarire direttamente con loro in fase di apertura del c/c

  3. Coldsky75 ha detto:

    Grazie per la risposta Sig. Brasile.

    Mi hanno confermato che non ci sono problemi sia per convertire in set plus, sia per aprire un nuovo set online in chf o altra valuta.

    Non è invece possibile trasformare la valuta del conto attuale da EUR a CHF…

  4. red ha detto:

    Ciao a tutti. Complimenti per il blog, davvero molto molto interessante. Ho una semplice domanda. Ho intenzione di aprire un conto titoli ed un conto corrente in una banca a lugano o chiasso, al fine di trasferirvi una parte dei miei risparmi di tanti anni di lavoro. Tutto in totale trasparenza. A che Banca dovrei rivolgermi? UBS va bene?? Scusatemi ma non sono esperto di banche. Se sul dosser titoli avrò € 50 mila di Bund Tedeschi, € 50 mila di OAT francesi e € 50 mila di BTP Italiani, sulle cedole che ritenute avrò se opto per il regime divulgativo con rinuncia al segreto bancario? Le cedole saranno accreditate al lordo della trattenuta e pagherò il 12,5%  in Italia? Buona serata. Andrea

  5. albe ha detto:

    Salve, se apro questo conto estero e nell’anno lo movimento per meno di 10mila euro, gli interessi maturati su questa cifra vanno comunque dichiarati obbligatoriamente?
    Se invece supero i 10mila euro, posso integrare il mio 730 che faccio regolarmente con il CAF, con il quadro RW del mod. Unico?
    Grazie mille, saluti

  6. Anto ha detto:

    Buongiorno, chiedo ad un esperto del blog: se si sfora il limite del capitale o degli interessi quali le sanzioni in mancanza di dichiarazione?

  7. Paola Snoopy ha detto:

    Non ho capito: si può aprire un conto SENZA recarsi fisicamente là (come viene scritto nell’introduzione), o bisogna recarsi là per l’autenticazione?
    Il vostro post si auto-contraddice di continuo!

  8. Gigi ha detto:

    I patti bilaterali di cui parli mantengono al 100% il sergeto bancario, quindi non vedo alcun problema per i 2 conti aperti che possa nascere da eventuali accordi. Il segreto bancario in svizzera rimarrà, stanne pur certo, si troveranno semplicemente degli accordi affinchè parte dei guadagni vadano nelle casse dell’erario italiano! 

  9. quando è stato scritto questo articolo era possibile aprirlo via posta, come descritto.

    successivamente, probabilmente a causa della crisi economica PostFinance ha cambiato politica e da fine 2008 richiede la presenza in filiale per aprire una posizione (ho scritto questo nell’aggiornamento del 13/01/2009 e barrato la parte relativa all’autentica via posta).

  10. prendila con le molle perché non ho a disposizione in questo momento la documentazione, ma mi sembra che si tratti di un 40% delle somme non dichiarate

  11. gli interessi vanno dichiarati se superano i 12 euro. per la seconda parte è esattamente così che si può fare.

  12. penso che tutte le banche elvetiche siano preparate per tali operazioni. in merità all’aliquota, dovrebbe essere così trattandosi di titoli di stato. in realtà però penso che sarai comunque tassato al 35% in Svizzera e avrai quindi un credito d’imposta in Italia.

    magari Mauro può integrare e correggere quanto ti scrivo.

  13. Anto ha detto:

    Grazie della risposta. Suppongo che la sanzione si applichi in percentuale sulle somme eccedenti il limite di 10K…

  14. esatto, la sanzione è sulla parte eccedente i 10mila

  15. grazie per il feedback.

  16. Dademi1 ha detto:

    gigi,,,si parla di una laiquota che va dal 19% al 34% sulle somme non dichiarate…..for se un po tantino??

  17. Fabio Perl ha detto:

    Preg.mo Massimiliano Brasile,

    La ringrazio tantissimo x le preziose informazioni che mi ha fornito.

    Mi complimento con Lei x questo sito che, ho da poco scoperto e che può aiutare piccoli risparmiatori come me.

    Le vorrei inoltre gentilmente chiedere :

    1) E’ obbligatorio in fase di apertura del c/c, depositare immediatamente contanti o è possibile aprirlo e, poi, effettuare il bonifico successivamente;

    2) La differenza sostanziale dei servizi forniti da Poste Svizzere col servizio Postfinance ( es. ufficio di Mendrisio ) e Poste Svizzere ( semplice ufficio di Chiasso ). 

    Sinceri ringraziamenti. Buona serata.

    Fabio P.

  18. albe ha detto:

    Grazie Massimiliano.
    Aggiorno io Paola, sono stato oggi a Chiasso. Per aprire un conto, è necessario assolutamente presentarsi di persona ad uno sportello della Posta Svizzera con un documento d’identità valido che viene autenticato (è segnalato anche sul sito). Segnalo inoltre che è inutile procedere con l’apertura online perchè rallenta la procedura: io l’ho attivato online, mi sono recato allo sportello per autenticare il documento e ora devo attendere numero conto e codice Iban via posta. Se lo avessi aperto direttamente allo sportello, mi avrebbero comunicato immediatamente il numero di conto e l’Iban. Consiglio lo sportello di Chiasso Piazza Indipendenza 3, in meno di 10 minuti si completa l’operazione (coda inclusa). Comodo parcheggio a 300 metri dall’ufficio postale (prima ora gratuita). Uscite dalla A9 a Como Monte Olimpino, 1 chilometro siete alla frontiera e da qui 300 metri al parcheggio.

  19. Marco ha detto:

    Anche io volevo aprire un conto alla posta Svizzera. Aprendolo a Chiasso occorre effettuare un versamento in contanti oppure posso fare un bonifico successivamente all’apertura? Rilasciano il libretto di assegni? Le spese sono sole 3 chf al mese se patrimonio inferiore a 7.000 chf? Grazie

  20. Silvestertree ha detto:

    Conosci l’orario di apertura di questo ufficio postale di Chiasso?
    Grazie.

  21. 1) non c’è alcun obbligo, a propria discrezione si può versare o meno 1€, 100€, 1000€…

    2) PostFinance è la parte delle poste svizzere dedicata al banking; comunque da quanto riporta qualcuno nei commenti sembra che si possa aprire il conto anche presso un semplice ufficio postale, senza dover rintracciare obbligatoriamente un centro PostFinance

  22. puoi versare in contanti e puoi fare un bonifico quando vuoi, non ci sono vincoli o obblighi. consiglio di fare un minimo versamento in fase di apertura.

    non vengono rilasciati assegni e le uniche spese sono appunto quelle che indichi per quanto riguarda il set online ( oltre la ritenuta federale sugli interessi se superiori a 200 CHF, vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/in-svizzera-diminuiscono-le-aliquote.html ). non paghi il canone se hai in conto (includendo i conti di deposito deposito e e-deposito) almeno 7500 CHF.

  23. Barbamamma ha detto:

    si chiama tassa deterrente, già applicata da altri paesi che hanno stipulato accordi con la svizzera. Il contribuente con conto criptato o paga le tasse nel paese di residenza fiscale (Italia) o le dovrà pagare sui conti criptati a seconda del montante detenuto (regola proporzionale). Serve perchè lo Stato in difficoltà di budget non può permettersi sacche di “evasione” ed “elusione” quindi prende dove è possibile e dove è facile (si calcola che nel giro di pochi  mesi lo Stato italiano potrebbe intascare circa 20 miliardi, un bocconcino che fa gola specie con le richieste di manovre dettate da Ue). Francia e Germania stanno preparando terreno anche per il Lichtenstein..

  24. Totigno1 ha detto:

    scusate tutti, guardate questo link:  

    ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2011/11/le-poste-svizzere-servono-solo-per-dar.html

    io ho aperto il c/c presso postfinance in euro, con trasferimento di
    denaro tramite bonifici, quindi tutto legale … qui dice che non serve a
    nulla, e in caso che l’euro crollasse, i nostri risparmi sarebbero
    comunque spacciati se non sono in valute tipo corona norvegese  o
    dollaro australiano…. caspita, i miei risparmi sono spacciati
    comunque? voi cosa ne pensate?

  25. albe ha detto:

    da lunedi a venerdi: 7.45-18.30
    sabato: 8.00-12.00

  26. Sotirisarac ha detto:

    Ok, forse un c/c alle poste svizzere non metterà al riparo da prelievi forzosi, però è almeno un buon tentativo per cautelarsi in caso di default della sola Italia. Poniamo anche il crollo di tutta l’area euro, perchè il franco svizzero dovrebbe svaluttarsi così tanto? insomma, allora che bene rifugio sarebbe?
    Un saluto a tutti e complimenti ai curatori del blog.

  27. Pisu32 2 ha detto:

    Ciao a tutti,

    sono un piccolo-risparmiatore…non mi sono mai interessato
    alla politica e alla economia, non mi è mai piaciuta perché fa nascere e morire…i
    soldi dal nulla….questo è solo un mio pensiero…. Abito in montagna, e la amo in
    tanti modi…ad esempio questa sera c’è una luna che può farti sognare… L’economia
    non può dare un prezzo a tutto…

    Oggi come oggi però… se io non ho mai voluto niente da lei (l’economia)…
    a breve lei potrebbe volere qualcosa da me…

    Sono più di dieci anni che lavoro, e ho qualche soldo da
    parte, sono soldi sudati… non sono un economista ma mi accorgo anch’io che il potere
    d’acquisto degli stipendi degli ultimi anni è diminuito bruscamente…e la
    situazione di questi giorni mi fa pensare…

    Attualmente i miei soldi sono su un contocorrente bancario
    della UBI, più volte mi è stato detto di investire in titoli, ma non ho mai
    voluto.

    Questi soldi non mi servono subito, sono una scorta, l’anno
    prossimo e il successivo vorrei sistemare casa. Quello che mi chiedo io, posso
    stare tranquillo a lasciarli lì o e meglio fare qualcosa? Aprire un conto all’estero?
    Se posso, se sono ancora in tempo… Si accettano consigli. Grassie Buonaserata

  28. disporre di un conto all’estero non può che fornirti uno strumento ulteriore per difendere i tuoi risparmi. tuttavia considererei anche i bund austriaci al tuo posto ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/investire-online-in-bund-austriaci.html ).

  29. Fabio Perl ha detto:

    Gent.mo Massimiliamo,

    Oltre a dichiarare gli interessi percepiti nel quadro RW del mod. unico ( aprendo legalmente un conto in svizzera ) bisogna inserire anche gli importi inviati tramite bonifico. Se si, che impatto economico possono avere sull’irpef del correntista in fase di dichiarazione : è obbligato a pagare un irperf maggiorata ?

    Mille grazie.

    Fabio P.  

  30. Salvatore ha detto:

    Mi permetto di uppare l’intervento e i quesiti posti da Totigno1 qualche post fa.
    Come mai nessuno è interessato a dare risposte? Mi sembrano dubbi fondati.
    Saluti

    io ho aperto il c/c presso postfinance in euro, con trasferimento di
    denaro tramite bonifici, quindi tutto legale … qui dice che non serve a
    nulla, e in caso che l’euro crollasse, i nostri risparmi sarebbero
    comunque spacciati se non sono in valute tipo corona norvegese  o
    dollaro australiano…. caspita, i miei risparmi sono spacciati
    comunque? voi cosa ne pensate?  >>

  31. acca2o ha detto:

    Quello che posso dirti è che postfinance mi ha garantito (lettera scritta gelosamente conservata) è che il default dell’Italia non dovrebbe (qui il condizionale mi preoccupa)
    avere alcuna conseguenza sul mio deposito e che in caso di ritorno alla lira i miei euro
    NON sarebbero convertiti in lire. E’ chiaro però che se l’euro viene svalutato i tuoi risparmi
    perdono di valore dovunque siano, a meno che non siano in altra moneta. Pero’ cambiare moneta ti espone al rischio cambi, che per inesperti come noi è imprevedibile. Considera che 
    se il franco comprato oggi a 1.2 torna a 1.6 perdi il 30% dei tuoi risparmi: non siamo tanto
    lontani dalla perdita che avresti in caso di svalutazione. Diciamo che sarebbe una scommessa. Al limite si potrebbe puntare su monete quali le corone svedesi e norvegesi che hanno variazioni minori, ma resta il fatto che il futuro è imprevedibile.

  32. Salvatore ha detto:

    Ti ringrazio per la risposta acca2o. Mi apresto ad aprire il conto postfinance,  è devo decidere, anche alla luce dei fatti di queste ultime ore, se optare per un conto in CHF o in euro o in entrambi. Certo che il link postato da Totigno1 non da molte speranze! cmq vale la pena tentare 🙂

  33. acca2o ha detto:

    Io l’ho aperto in euro, però considera che puoi aprirne in qualsiasi momento un altro in franchi e spostarci tutto, oppure puoi convertire il set-online in set plus con conti in 3 valute diverse. Io
    l’ho aperto per tenermi questa possibilità: se le cose si mettono male e si comincia a parlare di split dell’euro o cose dl genere, cambio valuta, sperando di fare in tempo…

  34. Salvatore ha detto:

    Per quanto riguarda l’eventualità di uno split.. stamattina ne hanno parlato al radiogiornale di radio24 (mica radiokabul! :)). Secondo una indiscrezione parrebbe che la Merkel e Sarkozy stiano prendendo accordi in merito. Finora non ne avevo mai sentito parlare apertamente su canali mainstream.

  35. acca2o ha detto:

    Mi sa che è arrivato il momento di pensare a cambiare valuta. La prossima settimana chiamo il consulente di postfinance per avere informazioni certe sui tempi di apertura di un altro conto…

  36. Marco ha detto:

    Buongiorno,
    ho aperto un c/c presso postfinance ch nel giugno del 2011.
    Ho portato qualche mio risparmio prelevandolo dal mio libretto postale italiano.
    La cifra supera i 10.000€.
    Ho nulla da nascondere. Volevo chiedervi se dovevo fare qualche cosa in fase di dichiarazione entro la fine di questo anno, oppure se tutto ciò và fatto con l’unico l’anno prox: si dichiarazione degli interessi sia della cifra presente sul c/c svizzero.
    La mia domanda nasce dal seguente problema: se decidono di fare un prelievo forzato del 30% nelle proxi settimane (o prima che io faccia l’unico nel 2012), come hanno fatto in Germania, per i c/c non dichiarati… io rientro nella cerchia oppure sono in regola?
    Grazie a tutti, è molto importante sapere ciò… in quanto sarebbe un grosso danno vedersi privare un fetta dei propri sudati risparmi quando l’obiettivo era solo cautelarsi dalla situazione attuale….

  37. albe ha detto:

    avendo già aperto set online, sai se è possibile aprire set plus direttamente online (o per telefono) senza dover nuovamente andare allo sportello?

  38. acca2o ha detto:

    Mi hanno assicurato di si, m non ho provato.

  39. una volta che sei cliente puoi aprire altre posizioni tramite la posta interna; penso anche telefonicamente, ma anche io non ho provato.

  40. swimfast p ha detto:

    lo fanno tranquillamente al telefono, avevo aperto un set online e ho chiamato per passare al plus, nel giro di 5 secondi tutto era già aggiornato, idem per l’apertura di conto in valuta per il quale non occorre neanche chiamare, ne ho aperti un paio lasciandoli a zero…sai mai…

  41. albe ha detto:

    grazie

  42. Crovo ha detto:

    Buonasera.

    Correggetemi se sbaglio.Se domani apro un conto Postfinance direttamente in Svizzera versando in contanti una cifra inferiore ai 10000 euro, tutto ciò è perfettamente lecito e pertanto non rischio niente nel viaggio e non andrà fatta nessuna comunicazione al fisco ne ora ne mai.E questi miei pochi risparmi, restando la tranquilli in compagnia di cioccolata e orologi, saranno belli sicuri al riparo di eventuali patrimoniali che ci potranno essere di qua.Negli anni, poi, se rimarrò sempre sotto i 10000 euro non dovrò mai presentare il quadro RW in dichiarazione. E ogni anno andranno dichiarati nel quadro RM dell’Unico solo gli eventuali interessi percepiti in misura superiore ai 12 euro annui.E se un giorno vorrò riportare tutto (o parte) a casa potrò farlo liberamente e senza dover scudare nulla o rischiare prelievi forzati punitivi derivanti da accordi internazionali.Ho sbagliato qualcosa?

  43. non sarei così tranquillo sull’ultima frase: sembra siano già in corso accordi bilaterali con la Svizzera ( http://www.cdt.ch/mondo/politica/52765/urge-un-accordo-con-la-svizzera.html ).

  44. Totigno1 ha detto:

    Ciao Brasile, ma il prelievo forzoso del 30% lo faranno su tutti i depositi all’estero? non è possibile!!! anche quelli portati onestamente tramite bonifici in svizzera? io credo solo sui conti nascosti al fisco e con soldi portati di nascosto, no?

  45. Totigno1 ha detto:

    se si fregano i miei soldi portati onestamente è una gran fregatura. 
    ma come? quelli che hanno evaso hanno scudato al 5% e quelli che ho portato io con bonifico, e quindi legalmente me li vuoi fottere al 30% ??? non ci credo.

  46. vedremo. l’accordo sicuramente è (o era?) allo studio.
    certo è che se passa la patrimoniale stavolta non è detto che si salvino le posizioni estere.

  47. albe ha detto:

    ma questo 30% da dove salterebbe fuori? Una patrimoniale non prevede di certo un 30%.
    Poi se dovessero fare una patrimoniale è più facile che riguardi patrimoni molto consistenti (oltre al ritorno dell’ici sulla casa), al massimo potremmo parlare di un prelievo forzoso (l’ultimo fu del 6×1000).
    Che io sappia, 30% è la sanzione prevista per chi trasferisce denaro all’estero aprendo un conto senza dichiararlo (cioè evasione fiscale)

  48. se hai trasferito cifre superiori a 10mila euro tramite bonifico non hai nulla da temere, dato che la banca effettua la segnalazione per conto tuo; altrimenti avresti dovuto denunciare il trasferimento all’Agenzia delle Dogane tramite apposito modulo ( http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/f774e600442315edbaa5bb4e7aaa0be0/modello+di+dichiarazione.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=f774e600442315edbaa5bb4e7aaa0be0 ).

  49. ottimo! grazie per questo feedback.

  50. Leo ha detto:

     Scusate, ma l’ultimo dubbio sollevato mi pare molto importante. Anche io stavo per andare ad aprire un conto in postfinance, pero’ pure avevo sentito questa cosa dell’accordo con la svizzera, sono un poincerto sul da farsi. Ora, un conto sono i soldi portati illegalmente in svizzera o guadagnati all’estero e non dichiarati ell’erario, un conto sono quelli spostati regolarmente e successivamente denunciati sull’Unico. Dunque ammettiamo che io sposti una somma. Dovrei dichiararla o meno a seconda dell’importo nel prossimo Unico. Ma se nel frattempo esce la legge non è che in qualche modo tassano tutti indistintamente? Fra l’altro io non avrei neppure ancora la dichiarazione……Se la tassazione viene applicata direttamente dalla svizzera e poi passata all’italia, come fanno gli svizzeri a conoscere la mia posizione fiscale? NOn c’e’ secondo voi il rischio della solita cosa all’italiana: tassiamo tutti, poi se uno era in regola dovrà sbattersi per dimostrarlo e richiedere indietro i soldi, con tempi e modalità dettati dalla burocrazia? Che dite, è una cosa cosi’ impossibile?

Grazie.