Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
la storia del 30% è trattata con più chiarezza per quanto possibile visto che sono solo indiscrezioni su questo articolo di MF http://www.sanmarinonotizie.com/?p=35685 si sottolinea come sarebbe applicabile sotto due condizioni: MANTENIMENTO dell’anonimato e la possibilità per il correntista o per il titolare di patrimonio in genere di smobilitare non più del 5% del valore totale ogni sei mesi. Mi sembra quindi di poter dedurre che giustamente si voglia punire coloro non dichiarano e non hanno usufruito dello scudo…
Il prelievo forzoso, se fosse, sarebbe, se ne è parlato, del 5xmille, non del 30%. Nel 92 fu del 6xmille e fu solo su depositi in territorio italiano. Invece sui depositi criptati potrebbe esserci una ritenuta dal 19 ad oltre il 30%, ma li si tratta di conti non dichiarati al fisco, quindi di una tassazione ordinaria e continuativa non certo una tantum come è per il prelevamento forzoso.
Che io sappia in Svizzera ti tassano il 35% degli interessi che maturi (sottolineo: il 35% degli INTERESSI, non dei soldi che hai sul conto). Sull’accordo dei soldi da pagare per chi detiene capitale all’estero, io so che Germania e Inghilterra hanno scusato al 30% i capitali portati ILLEGALMENTE all’estero . Per queli portati LEGALMENTE (con bonifico) all’estero, non può valere questa norma, perchè vige la libera circolazione dei capitali. In pratica io i miei risparmi sono libero di depositarli dove voglio io nel mondo e nella valuta che voglio, purchè tutto venga fatto alla luce del sole, ovvero in modo legale.
Poi non vi arrovellate il cervello che fino ad una certa somma non dichiarate nulla in dichiarazione: volete stare tranquilli davvero? dichiarate comunque tutto in dichiarazione dei redditi, anche 1 euro che detenete in un conto all’estero. il quadro RW (nel dubbio) va compilato sempre e comunque per stare tranquilli…. siamo in Italia, non dimenticatevelo.
concordo pienamente con quanto scrivi. dichiarate tutto in serenità, gli accordi servono principalmente per colpire il sommerso (e far cassa).
esatto.
il punto è che non ho effettuato bonifici, ma previevi e depositi.
Sono ancora in tempo x fare ciò?
Considera che tutti i prelievi/depositi non superano la cifra di 10.000€ l’uno. E’ la cifra complessiva che supera i 10.000€.
Come dovrei comportarmi?
Grazie x l’aiuto.
scusatemi……ma se giustamente si dichiarano su unico, a quel punto se viene fatta una potrimoniale da parte dello stato italiano anche questi risparmi saranno presi di mira!!!! o no?
chiariamo: se lo Stato si accorda con la Svizzera, tutti i correntisti possono essere tassati, che siano evasori o meno.
si spera che ovviamente saranno colpiti maggiormente (o esclusivamente viste le cifre in gioco) gli evasori e elusori, ma nessuno ha la sfera di cristallo.
l’unico aspetto positivo, per così dire, è che l’attesa non sarà lunga..
se ogni volta hai attraversato il confine con una cifra inferiore ai 10mila euro, in pratica sei in regola e non hai quindi incombenze fino alla prossima dichiarazione. ad essere “fiscali”, hai superato in effetti l’ammontare annuo e quindi potresti anche compilare il documento di denuncia per l’Agenzia delle Dogane, ma non penso che sia necessario: in sede di dichiarazione darai evidenza dell’ammontare complessivo che hai versato.
Perfetto.
Lato invece tassazione con prelievo forzato x esempio del 30% sono apposto oppure corro rischi avendo fatto nulla fino ad ora, e fino a giugno prox non la farò… Non vorrei rientrare fra quelli che hanno fondi neri, quando in realtà non li possiedono…
grazie.
dubbio legittimo, ma immagino che sia la banca a discriminare tra versamenti da tassare o meno secondo l’aliquota pesante o leggera. non voglio credere che si dia per scontato che un nuovo correntista sarà un evasore l’anno prossimo!
ciao Massimiliano,
cosa intendi x aliquota pesante o meno? In ogni caso c’è il rischio di tassazione qualora avvenga l’accordo svizzera-italia?
leggera=patrimoniale, pesante=30% ipotetico su capitali non dichiarati
vabbè x la patrimoniale rientrerei anche in Italia…
Il problema non è rientrare in quella pesante solo xchè non ho fatto ancora alcuna dichiariazione, essendo la dichiarazione dell’unico il prox anno.
L’importante è non avere il conto coperto dall’anonimato, così che eventuali controlli dall’italia possano andare a buon fine. Giusto?
penso che sia così.
ti ripeto, nel caso di accordo internazionale sarà la banca a discriminare tra i correntisti.
Quindi in questo caso decide la posta svizzera?
sono loro che sanno quando hai aperto il conto e quanto hai versato, quindi saranno loro ad applicare l’eventuale ritenuta da versare allo Stato Italiano.
ok!…giusto!……ma io mi chiedo, dato che lo stato italiano sa che tu hai tot euro in uno stato estero visto che tu stesso lo dici attraverso l’Unico, potrebbe benissimo inserire quei soldi nel calcolo della patrimoniale….senza dover fare accordi con la svizzera!!?!…..o no?
Io credo che i soldi in un conto svizzero dichiarati, dal punto di vista fiscale per lo Stato
italiano sono equivalenti a quelli nelle banche italiane, per cui verranno tassati da un’eventuale
patrimoniale. Diverso è il caso del prelievo forzoso alla Amato: in quel caso il governo
italiano non ha alcun potere di effettuare un prelievo su un conto di una banca che non
è in Italia. Per quel che riguarda invece eventuali accordi Italia-Svizzera, questi
devono a mio avviso riguardare conti non dichiarati, visto che gli altri sono già regolarmente tassati.
Ma se il deposito è stato effettuato con un bonifico dall’Italia, non vedo come vi
possno essere dubbi sul fatto che si voglia o meno evadere: non credo che in tal caso
si possa applicare la patrimoniale “pesante”. Se poi la cifra è inferiore ai 10000 è lo stesso
Stato che ti dice che non è necessario dichiararla, per cui non vedo poi come possa
poi considerla come evasione.
scusami…….ma secondo me la patrimoniale che forse verrà fatta in questi mesi è la stessa cosa che fece Amato. Non vedo perchè in un caso lo stato italiano può prelevare e nell’altro no!!
ovviamente gli stati europei non possono attingere liberamente nei conti svizzeri dei loro cittadini. solo tramite accordi bilaterali lo stato svizzero può concordare di farlo e corrispondere le somme.
persino su un conto dichiarato, in assenza di tale accordo, ho i miei dubbi che lo Stato possa rivalersi sul cittadino italiano. ma ripeto, lo sapremo presto!
Concordo. Inoltre la patrimoniale non è ciò che fece Amato. La patrimoniale è una tassa che
paghi in base a quali e quanti patrimoni possiedi. Il prelievo Amato fu diverso: ti alzi un lunedì e scopri che dal tuo conto corrente è stata prelevata una certa somma: dubito lo Stato possa
farlo in Svizzera senza accordi. La stessa tassazione del 27% (o 20%) la paghi in fase
di dichiarazione dei redditi mi pare, non viene prelevata alla fonte come sui conti
italiani.
grazie Massimiliano! io volevo una minima certezza, volendo aprire un conto in questi giorni. Se la partrimoniale arrivasse anche li, non avrebbe senso aprirlo, a parte avere dei franchi in caso di sconquasso dell’euro……conoscendo l’importo che si ha in un altro stato dall’Unico potrebbero cmq fare il calcolo del contributo obbligatorio e addebitartelo sul c.c. in italia……….ho letto molti dei messaggi qui, ma non son riuscito a farmi un’idea chiara se è meglio postfinance ( è un semplice conto deposito o un conto corrente postale?) o una banca (tipo BancaStato)
è in atto una parziale privatizzazione di PF, ma al momento resta una banca pubblica. direi che è un’ottima garanzia aggiuntiva, oltre alla solidità finanziaria elvetica.
ok..grazie!……approfitto per chiarire un’altro dubbio: una volta aperto, io faccio un bonifico dal mio conto in euro….il cambio come viene calcolato ed è automatico ( io avrei intenzione di aprire in franchi)?……stessa cosa inversa: se faccio un bonifico da PF al mio conto immagino!……in PF si apre un conto deposito? o un vero e proprio conto corrente?…
per quanto riguarda la BancaStato nessuno ha esperienza in merito?
per PF, come descritto nell’articolo, puoi aprire un conto corrente; inoltre hai anche un conto di deposito fisico (ossia con operatività a sportello) e uno con operatività online (e-deposito), con stessi interessi.
per quanto riguarda i cambi dovrebbe esserci sul sito di PF la tabella dei cambi applicati; se pesco nei commenti riporto il commento di qualche correntista che aveva già approfondito la cosa.
Scusate,domanda da ignorante, a questo link http://blog.confcommerciotrieste.it/2011/09/14/il-quadro-rw-del-modello-unico/ leggo :
Ancora una precisazione sui conti correnti esteri: nessun obbligo di compilazione sussiste se il contribuente autorizza la banca estera a bonificare sul conto corrente italiano gli interessi maturati sul conto corrente estero; ciò vale anche per i conti correnti infruttiferi se viene data disposizione scritta.
Cosa vuol dire?
vuol dire che se la banca estera accredita gli interessi maturati annualmente su un tuo conto italiano invece che su quello estero non hai obblighi dichiarativi dato che subirai l’applicazione dell’aliquota italiana. vedi questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/modulo-rw-guida-rapida-alla-compilazione.html
Ciao ho contattato postefinance via mailbox, e sulla richiesta di delucidazione della criptazione del conto mi hanno risposto:
“In merito alla sua richiesta la informiamo che il suo conto è protetto dal segreto postale. Daremo informazioni in merito al suo conto solo al titolare (in questo caso lei) oppure a persone che hanno una procura per questo conto.”
Successivamente li ho contattati anche via telefonicamente e mi hanno spiegato che è lo standard e non ci sono altre possibilità. Darebbero i dati solo su richiesta di un tribunale o enti superiori che possono farne richiesta.
Domandona: è tutto normale oppure si è a rischio in sto caso?
grazie come sempre.
proprio stamattina a Radio24 davano per certo che l’accordo è in corso.. vedremo!
non hai risposto al mio quesito xò 🙂
si Massimiliano, l’accordo è in corso come dichiarato anche da fonti ufficiali svizzere (se ne parla anche nelle banche svizzere). Se c’è volontà politica in 3 mesi si applica. Colpirà, come ricordavi, il sommerso, cioè i conti criptati, quelli che spesso riguardano la fuga di capitali per evasione fiscale. Se avete dichiarato tutto stare tranquilli. Anzi ancor più oggi conviene dichiarare perchè hanno pronta l’accetta. Semmai il discorso va in altra direzione, cioè come ben investire, come guadagnare, dove posizionarmi per cogliere le opportunità date dalla crisi. Ma li ci vuole un consulente che ne capisca e che sia indipendente.
Postefinance mi ha riferito che tutti i conti sono coperti dall’anonimato, essendo standard. Non è possibile avere altre scelte.
Avendo aperto il c/c nel giugno 2011 naturalmente la dichiarazione la farò nel 2012. Non è che in questo lasso di tempo senza dichiarazioni si rischia qualche cosa?
Grazie.
Io ho lo stesso dubbio. Ho depositato meno di 10000 euro su postfinance a ottobre, per cui non dovrei neanche dichiarare nulla nel mod. unico, ma a questo punto penso che dichiarerò comunque. Ma da se l’accordo entra in vigore prima della dichiarazione dei redditi, non è
che i nostri depositi vengono tassati?????
Chiedo scusa, ho due dubbi:
– dove sta scritto che lo stato svizzero garantisce per i deposti su PostFinance (non ho trovato accenni a garanzie sul sito)?
– non ho capito dai vari interventi se la ritenuta del 35% va a conguaglio con la tassazione italiana (se sì, rispetto al futuro 20% dei depositi bancari o rispetto alla propria aliquota?) o se la tassa italiana si debba pagare in più (sugli interessi già tassati).
Grazie
– Garanzia dei depositi in Svizzera http://www.einlagensicherung.ch/it/bankkunden-link/home.htm
– per la tassazione fino al prossimo 31 dicembre resta valido quanto indicato nella guida ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html ), dal prossimo 1 gennaio dovrebbe invece valere l’imposta sostitutiva al 20%; l’aliquota federale del 35% sarà comunque applicata alla fonte
Ho letto gli articoli e le varie domande e risposte , penso di essermi già fatto una buona idea. Ora sono solo a chidere un paio di cose :
– Se io esporto capitali per meno di 10.000 euro (in totale) NON devo dichiarare e/o compilare NULLA , e se su questi NON ottengo nessun interesse NON devo dichiarare NULLA nemmeno annualmente , giusto ?
Attualmente, a parte Swissquote, tutte le altre banche suisse NON permettono l’apertura a distanza, ma bisogna recarsi comunque in filiale ? Grazie
per la parte fiscale è corretto, per quanto riguarda le banche vedi anche Keytrade https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-2.html
Buongiorno,
complimenti per il sito e le info utilissime.
Sto valutando la possibilità di aprire il conto in Svizzera su PostFinance come “rifugio” in caso di problemi economici dell’Italia.
Volevo sapere se volessi aprire tre conti in valuta estera presso PostFinance, dai quali (se non erro) si hanno il tasso di interesse pari a 0%, e se il capitale messo è inferiore a 10.000 Euro, che obblighi si hanno con le AE e quindi fiscali facendo tre bonifici di importo inferiore ai 10.000 Euro sebbene su tre conti differenti che non danno interessi? NIENTE oppure lo stesso va fatta qualche dichiarazione?
Grazie e cordiali saluti. Marco
ti confermo quanto scrivi, aggiungendo solo una piccola accortezza: tanto per trasparenza, anche se decidi di aprire un conto in valuta estera, effettua i versamenti dall’Italia a mezzo bonifico. in questo modo saranno comunque tracciati e segnalati in automatico dalla tua banca. nel momento in cui dovessi superare i 10k dovresti poi compilare il quadro RW anche se non maturi interessi.
Buongiorno.
Ho appena aperto un conto con PostFinance riservandomi di effettuare il versamento con bonifico una volta tornato in Italia. Alla mia banca però mi hanno messo in guardia: anche se l’operazione è legittima finisci su una lista nera di nominativi soggetti ad un accertamento fiscale entro qualche tempo, cosa confermata anche dalla loro sede centrale che sta – pare – testando il nuovo software dell’Agenzia delkle Entrate per “censire” in qualche modo queste operazioni.
Ora, non ho problemi circa la liceità della mia operazione con PostFinance, ma essendo titolare di una piccolissima impresa non vorrei che essa fosse bloccata per settimane (come si sa accade) da controlli dell’Agenzia delle Entrate, il che avrebbe ricadute pessime sul mio lavoro.
Il dubbio ovviamente è che la mia banca mi abbia voluto spaventare per non perdere la somma che vorrei spostare. Qualcuno ne sa qualcosa? Solo risposte certe, per cortesia. Grazie e saluti, Claude
Buongiorno,
grazie al Sig. Brasile per la risposta. Chiedo un’ulteriore delucidazione e ringrazio sin da ora per l’eventuale riscontro. Se ad es. apro un conto da cui ho un interesse annuale presso PostFinance con Euro 3.000 in contanti e poi faccio un bonifico dalla mia banca italiana di Euro 6.500, su questo conto di PostFinance avrò un totale di Euro 9.500. Ai fini adempimenti con AE, se non erro, non devo compilare NIENTE perchè l’importo depositato è inferiore a Euro 10.000.
I miei due dubbi:
– sugli interessi che percepirò nel caso venissero accreditati sullo stesso conto in Svizzera, al fine degli adempimenti con AE devo compilare qualche riquadro dell’Unico (fino a quando il totale sarà inferiore ai Euro 10.000)? E quando con gli interessi maturati supererò i Euro 10.000?
– e se invece gli interessi venissero accreditati da PostFinance sulla mia banca in Italia, in modo che su PostFinance rimarrebbe sempre un deposito (tra depositi e prelievi sotto i Euro 10.000).al fine degli adempimenti con AE devo compilare qualche riquadro dell’Unico per questi interessi che arrivano sul conto italiano dalla Svizzera?
Grazie e cordiali saluti
Mi permetto di fare una precisazione rispetto a quanto scrive Massimiliano qui sotto. Per Postfinance il discorso è differente. La garanzia sui depositi è illimitata, e non limitata a 100.000 franchi. Ciò perchè Postfinance, in quanto delle Poste Svizzere, è di proprietà statale. Maggiori informazioni qui:
https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/info/secure/investsec.html
Ciao ho letto l’articolo e volevo capire meglio due cose:
Se bonifico un importo superiore ai 10.000 o la somma di tali importi supera i 10.000 devo dichiararlo ma dove e quando?
Gli interessi che matura il conto in svizzera sono già tassati alla fonte dalla svizzera, e in più devo dichiarare al fisco in Italia che ho maturato interessi in svizzera al quale devo versare un ulteriore 20%, ho capito bene????
Grazie, buona giornata, Marco
Buongiorno, a Gennaio ho aperto il conto presso PostFinance. Ad Agosto sono stato in vacanza in Svizzera e tra alberghi, ristoranti etc ho speso qualche centinaia di euro pagando tramite il conto PostFinance. Secondo voi tali spese dovranno essere dichiarate nella dichiarazione del 2012?
Un grazie a chi mi risponderà. saluti, giorgio
non hai questo obbligo (tecnicamente sono movimentazioni estero su estero).
si parla sempre della dichiarazione dei redditi da presentare nell’anno solare successivo, in particolare al Quadro RW e RM del modello Unico persone fisiche.
gli interessi maturati in Svizzera sono tassati con la ritenuta federale; in dichiarazione puoi ottenere un credito d’imposta per la differenza rispetto a quanto avresti pagato in Italia.
questo “dettaglio” mi è nuovo.. grazie per la precisazione, che rende PF ancora più preziosa.
se gli interessi superano i 12 euro devi compilare il quadro RM. se la giacenza supera i 10mila euro devi compilare il quadro RW. per l’ultimo punto, purtroppo abbiamo già conferma che PF non consente l’accredito automatico su conto italiano degli interessi.