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Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (aggiornato)

In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

Una volta autenticati si ricevono:

* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.

AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta  conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali

*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***

Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.

Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.

Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.

Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.

*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***

Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.

PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

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1.630 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)”

  1. Luigi Bellini ha detto:

    Buonasera.
    Ho aperto un conto a Lugano presso Banca Migros intestato solo a mio nome richiedendo l’assenza di segreto bancario. Tra poco effettuerò un bonifico superiore ai 10.000 euro da un conto in Italia tenuto presso Fineco e cointestato con mia moglie.
    All’atto della compilazione dl quadro RW, dovrò compilarlo solo io oppure, essendo il conto di partenza cointestato, dovrà compilarlo anche mia moglie ?
    Ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta
    Luigi

  2. Polinesiandream ha detto:

    Supponiamo di voler aprire un conto in svizzera domani mattina
    Supponiamo di volerlo aprire in Franchi per tenerci al riparo da eventuale (ormai probabile?) crollo dell’euro.
    Se non ho capito male (correggetemi se sbaglio) > si effettua bonifico da ns banca (in euro) > verra’ cambiato in franchi dalla banca svizzera e accreditato sul CC (giusto?)
    La domanda e’: fino a che quando la/le banca svizzera’ accettera’ euro? C’e’ la possibilita’ che, ad un certo punto, decidano di non accettare piu’ aperture di CC di questo tipo?
    Voglio dire, che interesse hanno a cambiare valuta a rischio con la loro “sicura”?
    C’e’ possibilita’ che fanno conversione e poi se crolla l’euro te li restituiscono riprendendosi i loro bei franchetti?
    Bho, facile che  non ci ho capito nulla, ma mi e’ venuto questo dubbio…

  3. le domande di rito: motivo dell’operazione, beneficiario, perché porti i soldi in Svizzera, ..

  4. Silvestertree ha detto:

    Scusa Massimiliano, ma parli di eventuali domande fatte da parte della banca? Perchè le mie uniche preoccupazioni sono quelle di carattere fiscale.
    Grazie.

  5. nessun problema dal punto di vista fiscale, mi sembra di aver chiarito in questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html

  6. fintanto che esisterà l’euro e che la banca centrale elvetica lo riterrà opportuno, la valuta avrà libera circolazione nei conti svizzeri.

    i dubbi che hai sono legittimi, anche viste le politiche protezionistiche che sono in corso (ad esempio il fixing imposto al franco). tuttavia mi sembra quanto meno irreale che l’euro possa letteralmente sparire e con esso il valore nominale associato. ipotizzabile uno split, ma non certo un azzeramento.

  7. Silvestertree ha detto:

    Prima cosa chiedo venia in quanto nel tuo articolo sono perfettamente riportate le soglie di bonifico (ero rimasto ai 12,5k).
    Rileggendo il tuo articolo (in progress) ho pensato che, per i lettori, potrebbe essere, altresì, utile aggiungere qualcosa sul ruolo della A.E. Cosa ne pensi?

  8. non posso che pensarne bene, sto anche pensando di prendere direttamente contatti con l’Agenzia delle Dogane per avere maggiori informazioni anche a seguito della preziosa segnalazione dell’amico che è stato fermato al rientro in Italia con i documenti di apertura conto.

  9. Marcot ha detto:

    Salve,
    qualcuno può confermare che la carta bancomat, le carte di credito e, se c’è, la carta prepagata funzionano nei negozi italiani lontani dal confine ?
    che requisiti chiedono per avere una carta di credito ?

  10. si tratta di carte internazionali, quindi non soggette a limitazione del suolo elvetico. resta però da dirimere la questione legata all’acquisto di beni con soldi depositati all’estero: non è chiaro se vadano o meno dichiarate queste movimentazioni, per cui alcuni suggeriscono di evitare.

    il bancomat viene rilasciato anche con saldo zero (all’apertura non è richiesto alcun versamento obbligatorio). per la carta di credito suppongo siano richieste le minime garanzie di tutti gli istituti, come saldo pari o doppio del platfond.

    un confronto tra tutte le carte di PF lo trovi qui https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/card/credcard/compare.html

  11. Adrros76 ha detto:

    Buongiono,
    Mi hanno consigliato la Banca Raiffeisen di Chiasso, qualcuno la conosce?
    Grazie mille.

  12. Dademi1 ha detto:

    scusa xchè non scegli BANCA STATO DEL CANTON TICINO…..hai la garanzia dello stato….puoi sottoscrivere anche fondi comuni swisscanto che hanno unrating AAA….

  13. Italiano ha detto:

    Una cosa vorrei sapere, ma se Davvero il governo mettesse una patrimoniale sui conti svizzeri  attraverso una mediazione con il governo svizzero, gli svizzeri dichiarerebbero solo i conti bancari o anche i conti della posta svizzera?

  14. se parli di patrimoniale, essa riguarderebbe i conti di cittadini italiani a prescindere dall’istituto bancario. idem per conti non dichiarati.

  15. Italiano ha detto:

    Grazie Massimiliano e grazie per la risposta . Ne avrei un’altra: mi sembra di aver capito che se apro un conto in postFinance (es. conto privato in CHF che costa 3 CHF al mese) con 9990 euro non devo dichiarare niente a nessuno se non gli interessi annuali sulla mia dichiarazione dei redditi? E il versamento lo posso fare in contanti in una qualsiasi sede in svizzera senza dichiarare niente alla dogana?

  16. Barbamamma-MS ha detto:

    Accordo svizzera pronto per marzo 2012. okkio a pensare di aprire conti criptati perchè la falce vi può togliere il 30% e più del denaro depositato.

  17. Nicola ha detto:

    Ma se apro un conto non cifrato, faccio i bonfiici dal mio CC in Italia e poi in maggio lo dichiaro nel 740, non ci sono problemi, vero?

  18. Francesco A ha detto:

    ma se il conto cè l’ho in franchi sono al sicuro giusto? il problema si pone se ho il conto in euro  se ho capito?
    grazie

  19. Antonio ha detto:

    suppongo che, se confermata l’illegittimità degli accordi, si deciderà di agire successivamente con azione comune a livello europeo, se ci sarà un’Europa in grado di interloquire a livello politico 

  20. sicuramente sei tutelato nei confronti di svalutazioni (o morte) dell’euro

  21. Barbamamma-MS ha detto:

    ah ah! Semeta contro la Merkel? Ma non ha ancora capito che chi comanda l’Ue è la Germania? Vada, vada pure ad azioni legali ne otterà una sola cosa: che tutti i Paesi europei faranno l’accordo con la Svizzera come UE e non più bilateralmente. Del resto la Merkel lo ha detto chiaro, che vuole una unione fiscale, cioè regole uguali per tutti, tasse convergenti,  niente dumping fiscale.

  22. Prototipo ha detto:

    Dubbi sulla compilazione del quadro RW
    Se io non posseggo alcun conto corrente all’estero con saldo superiore a 10mila euro, ma nel corso dell’anno ho effettuato e ricevuto bonifici da e verso l’estero su conti non miei per pagamenti di varia natura, per importo complessivo superiore a 10.000 euro (nel mio caso sommando da e verso siamo sui 22mila euro). Ripeto: i conti all’estero non sono miei, ma di società estere presso le quali ho effettuato pagamenti: devo comunque compilare il quadro RW? cosa devo indicare? grazie.

  23. mi risulta che il quadro RW sia relativo ai redditi e alle attività detenuti all’estero, non alle semplici movimentazioni che non ricadono in questi casi.

  24. Alberto Rossi ha detto:

    salve,
    avrei i seguenti quesiti:dall’italia da un cc  in euro, si possono disporre bonifici verso un cc in CHF di Postfinance?nel caso di risposta affermativa, predisponendo un bonifico in euro verso un conto in franchi, la   Postfinance che costi applicherebbe oltre al tasso di cambio? E volendo fare la cosa inversa cioè fare un bonifico da un conto in CHF ad un conto in Euro che costi si hanno?grazie, saluti

  25. Davidejk ha detto:

    Buongiorno, ma se mia moglie che è cittadina straniera extra ue apre un conto alla posta svizzera e anch’io ne apro un altro sempre alla posta svizzera disgiunto dal suo e posto che abbiamo 2 conti correnti separati in italia.
    Se io trasferisco tramite bonifico dal mio cc italiano  i miei risparmi sul suo cc italiano e poi lei trasferisce il tutto dal suo cc italiano al suo cc svizzero, lei deve dichiarare qualcosa (o eventualmente io? ) ?
    grazie e ciao

  26. Sandro ha detto:

    Buongiorno Massimiliano,
    ieri ho aperto un conto alla postfinance in euro ? il mio dubbio è se aprirne uno anche in franchi o sono sempre in tempo? L’euro come moneta può sparire completamente ? E se succede i miei soldi verranno convertiti direttamente in chf?

  27. Fabio Perl ha detto:

    Gent.mo Massimiliano,

    Se dovessi aprire un c/o Post Finance la px settimana ( senza versare nulla ), ma trasferisco con bonifico a gennaio 2012 : la dichiarazione la devo presentare con modello unico nel giugno 2013 ? E’ corretta l’interpretazione o no ?

    Grazie. Buona domenica.

    Fabio Perl

  28. i costi sono quelli previsti dal Set sottoscritto. per i cambi applicati dovrebbe esserci il riferimento sul sito di PF. ovviamente sono possibili bonifici in entrambi le direzioni e in entrambi le valute.

  29. il quadro RW si applica unicamente a residenti fiscali in Italia per movimentazioni relative all’estero; non so onestamete quale sia la procedura più idonea nel caso tua moglie non sia residente fiscale in Italia. ti consiglio di chiedere un parere all’Agenzia delle Entrate prima di procedere.

    resta che se tu non effettui un bonifico diretto verso l’estero non devi chiaramente dichiarare alcun movimento.

  30. tramite e-finance puoi aprire nel giro di 24h un secondo conto nella valuta che preferisci.

    sull’euro, visti gli sforzi congiunti dei “grandi” d’Europa dubito che possa sparire… forse più probabile uno split.

    ovviamente in tal caso è difficile prevedere il comportamento degli istituti extra-UE, che terranno in maggior considerazione i loro interessi a discapito di clienti esteri. fintanto che esiste l’euro e che le banche svizzere ne permettono la libera circolazione nella federazione non vedo motivi di preoccupazione.

    se i soldi sono in franchi al contrario penso che ci siano maggior tutele: la Svizzera stessa ne garantisce stabilità ed esistenza.

  31. corretta: la dichiarazione del quadro RW riguarda le movimentazioni con l’estero nell’anno solare.

  32. Lwsco ha detto:

    Ma se si parla di split dell euro non conviene aprire un conto anonimo in svizzera cosi come hanno fatto molti italiani per nascondere il nero, cosi non si sa se sei italiano o meno dato che è anonimo

  33. fermo restando che un conto anonimo o cifrato è tale solo in superficie (la banca conosce benissimo a chi è intestato, così come dove ha la residenza), con gli accordi in corso tra Italia-Svizzera è possibile che tali conti siano giustamente tassati sul modello degli accordi bilaterali Svizzera-Germania / Svizzera-Inghilterra con aliquote che superano il 30% di quanto vi è depositato, quando dal prossimo 1/1/12 dichiarando tutto si applicherà l’imposta sostitutiva al 20% in Italia.

  34. anto ha detto:

    Salve,
    in caso di uscita dall’euro , se io ho un conto all’etsero, svizzera o francia, questo come si ripercuote sulla conversione in valuta?

    inoltre che effetti avrebbe sul valore degli immobili sia italiani che esteri?
    si sa nulla cirrca la tassazione su conti deposito e beni esteri ( vedi patrimoniale…) ?

    grazie infinite

  35. tutto è possibile nel caso di un evento così drammatico, tuttavia le banche svizzere sono famose per preservare i capitali depositati. un buon suggerimento penso che sia avere un c/c in franchi.

    per le altre considerazioni rimando a chi è più esperto del sottoscritto a fare previsioni!

  36. franco marinoni ha detto:

    Buonasera sig Brasile,
    Ho contattato la persona che segue la mia posizione a PF chiedendo se fosse possibile trasferire gli interessi lordi su banca italiana e quindi tassarli. mi è stato risposto che PF NON tassa gli interessi.Me lo son fatto ripetere, pensando di aver capito male.PF NON tassa gli interessi. Son finito in mano ad un incompetente?
    grazie

  37. PF tassa gli interessi secondo l’aliquota elvetica del 35%; tuttavia c’è un’esenzione fino a 200CHF annui in vigore da gennaio 2010 ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/in-svizzera-diminuiscono-le-aliquote.html ). quindi non capisco in effetti la risposta che ti è stata data.

  38. franco marinoni ha detto:

    Innanzitutto la ringrazio per la risposta.
    Ho ricontattato PF via mailbox richiedendo chiarimenti sugli interessi.
    Quella che segue è la risposta ( ho solo eliminati i riferimenti).
    Se può essere utile a qualcuno la pubblichi, altrimenti il cestino è sempre li.
    grazie ancora.

    PostFinance, come ogni altro istituto finanziario svizzero, applica un
    trattenuta del 35% (detta imposta preventiva) sugli interessi maturati
    nel corso dell’anno in questione. Questa imposta viene applicata se gli
    interessi generati superano CHF 200.- L’eventuale trattenuta
    sarà addebitata il 31.12.2011.

    Il conteggio (detto chiusura
    interessi) viene solitamente trasmesso nel corso dei primi giorni di
    gennaio. Visto il vostro indirizzo in Italia è possibile che occorra
    qualche giorno in più.

    Sussiste ad ogni modo la possibilità per
    il cliente di richiedere il rimborso dell’imposta preventiva (per lo
    meno una parte di essa); è necessario che il cliente si rivolga
    all’autorità fiscale italiana da cui dipende, presentando:

    – il modulo (no. 95) compilato, reperibile al seguente link dell’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzera:

    http://www.estv.admin.ch/verrechnungssteuer/dienstleistungen/00253/00626/index.html?lang=it ;

    –
    i documenti di chiusura interessi al 31.12 che vengono trasmessi per
    posta ordinaria al domicilio del cliente, come detto precedentemente, ad
    inizio gennaio.

  39. Mi sembra che viene cnfermato quanto detto in precedenza, Grazie per il feedback!

  40. Psecli ha detto:

    Buogiorno, aprendo un conto corrente di 100.000,00 euro , 1° cosa volevo sapere se la legge lo permette , 2° volevo sapere che spese ci sono e quanto costano 3° li inressi quanti sono.
    La ringrazio della risposta , cordiali saluti Piero Secli’.

  41. Fabio Perl ha detto:

    Gent.mo Massimiliano,

    Se dovessi aprire c/o Post Finance c/c in più valute ( es. uno in franchi svizzeri, uno in dollari americani, uno in corone norvegesi ) : In caso di apprezzamento di tali monete ( per svalutazione euro o ritorno alla lira ), i guadagni/plusvalenze ( in caso di riconversione in € svalutato o futura lira ) sarebbero considerati un interesse da dichiarare nel modello unico ( quadro RM ); oppure bisognerebbe dichiarare solo l’interesse realmente percepito ( solo il c/c in franchi svizzeri ed euro è remunerato presso P.F. ) ?

    Mille grazie.

    Buona serata.

    Fabio Perl 

  42. Mauro Corradi ha detto:

    Il quadro RM riguarda solo gli interessi, le plusvalenze/minusvalenze vanno inserite nel quadro RT. Consiglio di evitare simili operazioni per non complicarsi la vita.

  43. ema ha detto:

    Cosa significa evitare operazioni simili. L’apertura di un conto in Svizzera alle poste serve ad evitare il rischio paese-banche ma non il rischio di possibile rottura dell’euro.
    Non considerare questa possibilità equivale ad evere fatto tutto per niente. Allora tanto valeva che li tenevo in Italia.
    Concordo con Fabio che lo scopo di aprire un conto in Svizzera presso PostFinance serva appunto a cambiare in caso di rottura dell’euro e passare con un click in altra valuta.
    Per altro non cambierebbe nulla se si passasse da subito ad un conto in CHF perchè anche li dovremmo eventualmente dichiarare plusvalenze sul cross.
    Di più se si uscisse dall’euro e per ipotesi l’Italia pasasse alla lira, dovremmo anche mantenedoli in euro dichiarare la plusvalenza.
    Quindi l’unico caso è che rimanga l’euro così come è ma allora li tenevo in Italia non andavo in Svizzera.
    Quindi il problema dell’eventuale plusvalenza e di come dovrebbe essere trattata non dovrebbe a mio avviso essere relegata a non fare così che ti complichi la vita…poichè è insita nell’operazione che si sta compiendo. Ripeto se non si considera questo aspetto tanto valeva tenerli in Italia e tenere aperto il blog inutile.

    P.S. Rimarrebbe da capire come comportarsi con eventuali plusvalenze sul cambio. Però secondo me già aver dichiarato il conto avere fatto tramite bonifico e dichiarato interessi dovrebbe bastare no?

    Attendo risposte…

  44. ema ha detto:

    Non intendevo dire che il blog è inutile…tanto è vero che ho aperto un conto con Postfinance grazie alle vostre indicazioni. Quindi ritengo il blog utilissimo. Il mio ragionamento è differente. Se riteniamo che lo Stato Italiano salti ed esca dall’euro (questi due eventi sono legati) allora dobbiamo preoccuparci delle plusvalenze perchè sia che si passi alla lira sia che si passi ad euro2,sia che li abbiamo alle poste in euro o in franchi noi saremo avvantaggiati avremo un gudagno rispetto alla nostra moneta che si svaluta qualunque essa sia. Quindi per forza di cose ci dobbiamo complicare la vita. Se pensiamo che non succeda questo evento potevamo tenerli in Italia in euro punto. Quindi se li abbiamo in Svizzera è perchè ipotizziamo il primo caso ergo dobbiamo complicarci la vita.

    Ora domando: Come funziona in questo caso? Trattati con l’Italia non ce ne sono al momento tanto è vero che lo devo dichiarare io di avere il conto. Quindi potrebbe essere che lo stato italiano mai verrà a sapere delle mie plusvalenze tranne quando “ritorno in Italia”. Quindi? Gli interessi ok…poi che si fa? Questa è LA DOMANDA secondo me…in caso di default. Il resto è abbastanza chiaro. Se non succede nulla abbiamo fatto tutto per niente. Dichiariamo gli interessi fine. Se succede l’infausto evento come ci si comporta? Mi sembra sia fondamentale porsi la domanda qualunque sia la valuta EUR NOK CHF o qualunque sia.
    Grazie a chi vorrà contribuire….

  45. tartu ha detto:

    entrambi tutto l’importto
    sta nelle istruzioni RW

  46. tartu ha detto:

    qnd disponibilità è comune per entrambi intero importo

Grazie.