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Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (aggiornato)

In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

Una volta autenticati si ricevono:

* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.

AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta  conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali

*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***

Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.

Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.

Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.

Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.

*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***

Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.

PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

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1.630 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)”

  1. clapla ha detto:

    E’ vero come dice Francesco che i titoli sono solo depositati presso la banca (a meno di non averne concesso il prestito!) e che quindi non rientrano nel patrimonio della banca da ripartire tra tutti i creditori; tuttavia in pratica recuperare i propri titoli non è cosa immediata e può richiedere anche diverso tempo (mesi?) per le inevitabili incombenze burocratiche. E in una situazione di emergenza non poterne disporre per un tempo più o meno lungo può essere esiziale.

  2. Dademi1 ha detto:

    a chiasso puoi fare tutto….versamento e prelievo contanti

  3. Bertolani ha detto:

    mi daresti l’indirizzo esatto che sul sito ce ne sono diversi?

  4. Dademi1 ha detto:

    indirizzo non lo ricordo ma arrivarci è facilissimo,ti spiego, quando esci dalla stazione attraversa strada e svolta a sx,scendi la discesa, poi ancora a sx sempre dritto dopo pochi metri ti troverai in una grossa piazza e alla tua sx si trova ufficio postale,,dalla stazione saranno 100 metri massimo 150mt

  5. Bilanciaoro ha detto:

    Attivazione il giorno dopo è ok. Quindi il bonifico dall’Italia si può fare il giorno dopo l’apertura. Per l’operatività occorrono 10-13 giorni perchè arrivi tutto l’occorrente. L’home banking è ok. Per i bonifico extra ue  credo sia fattibile. Basta chiedere informazioni telefoniche per questo dubbio.

  6. Francesco ha detto:

    come fa la banca a vendere il titolo se non dai l’ordine di vendita?
    è assurdo che se hai un titolo in valuta estera la banca decide di autorità di venderti il titolo e darti le lire !!!la vendita la deciderai tu quando il cambio sarà conveniente !

  7. Francesco ha detto:

    Mi pare che il tuo ragionamento non fa una piega!! Imporre d’imperio il cambio anche di valute straniere significa far cambiare il rapporto di cambio (in base alla quantità che verrebbe cambiata).
    Penso che nemmeno una dittatura potrebbe fare una cosa del genere!!

  8. Sitoweb74 ha detto:

    Non ho detto che lo vende. Ho detto che te lo compra. Non ti ruba nulla, ti dà il valore di mercato. Ripeto siamo nel campo delle ipotesi, e forse un pò folli. Però o se decido di proteggermi lo faccio al 100% se no lascio al caso…

  9. Sitoweb74 ha detto:

    Naturalmente lei si tiene la valuta pregiata. Però ripeto queste sono considerazioni al limite e in caso di caos totale. Magari non succederà mai. Però in Svizzera sono sicuro al 100%.

  10. Sitoweb74 ha detto:

    Guarda la tassazione al 30-40% al limite la fanno su quelli in nero. Tu su quei soldi hai già pagato il 30-40%. Non vedo il perchè poi visto che è perfettamente legale averlo come in altre parti del mondo. Che poi ti convertano alla quotazione iniziale è pura follia. Allora equivale a darti per le fiat 2 euro quando valgono 4. Siamo fuori dal mercato e da ogni logica, va beh l’atto d’imperio però allora possono decidere di azzerare i conti all’estero già che ci siamo. Dai un pò di realismo..

  11. lebezz ha detto:

    Seguendo il telegiornale svizzero di oggi 21.12.2011, il parlamento svizzera ha chiesto che la banca nazionale svizzera porti il cambio chf/euro a 1,40 chf. per evitare una recessione nel 2012. La Svizzera calcola di avere un aumento dei fallimenti di aziende nel secondo semstre 2012.
    La banca nazionale svizzera ha confermato che sta seguendo la crisi europea e non esclude un intervento per i prossimi mesi. Alla domanda se la SNB pensi ad un possibile default dell’UE, la SNB esclude che possa accadere anche se, è da quattro anni che sta prendendo in considerazione questo scenario. Se a gennaio si fa un bonifico in CHF su un conto in Svizzera, si corre il rischio che la SNB porti il cambio a 1.40 chf e di conseguenza si ha una perdita sul risparmio.
    Voi cosa pensate, conviene ancora cambiare gli euro in chf? Oppure è meglio aprire un conto deposito come rendimax like?
    Una volta che si decide di far rientrare i risparmi trasferiti dall’Italia in Svizzera, che imposte si dovranno pagare?

  12. Francesco ha detto:

    A parte il fatto che le banche in questo quadro economico soldi non ne hanno, ma come si fa a pensare che esse si comprano il titolo senza un consenso del titolare ? Da un punto di vista commerciale è puro delirio ! Se invece pensiamo che lo Stato possa imporre una cosa del genere alle banche (??) anche qui forse siamo nella follia totale !!
    Evidentemente il panico crea brutti scherzi nella mente umana !! Se come dici tu vuoi proteggerti al 100% anche da ipotesi inverosimili, è meglio che trasferirsi all’estero (fuori UE)……. con cash a seguito!!

  13. clapla ha detto:

    Ho scarsissime conoscenze di politica monetaria, ma in una fase in cui il CHF -considerato da sempre come moneta rifugio- tende a rafforzarsi per la notevole richiesta ed è già difficile “calmierarlo” a 1,20 mi sembra complicato fissarne “artificialmente” il cambio a 1,40. Ma, ripeto, potrei sbagliarmi .
    In quanto al cambio, potrebbe essere opportuno aprire un conto in EUR ed uno in CHF e magari USD (tipo Set Plus di PF) e mantenere i risparmi in EUR pronti ad un cambio con un clik in caso di necessità.
    Rendimax like al 4,25% (se non sbaglio) non è male – (tuttvaia banca IFIS ha un rating BBB-) ma ha l’inconveniente di non poter disporre del capitale  se non dopo un mese dalla richieta di svincolo (in effetti 35gg). Forse meglio qualche altro conto deposito in promozione.
    Se si è aperto il conto in Svizzera legalmente non si deve pagare nessuna imposta per trasferire denaro sul prorio conto (se non il costo del bonifico verso il proprio cc italiano).

  14. Mount_Eiger ha detto:

    Buongiorno, una domanda rapida: per giacenze inferiori ai 25K, PostFinance concede ai non residenti solo le Mastercard prepagate (c.d. “Value”). Ho telefonato poco fa, questa la loro risposta almeno per il mio caso (cliente non residente in Svizzera, e non dotato di permesso di lavoro). Volevo chiedere se qualcuno è a conoscenza della possibilità di avere carte di credito un po’ migliori, emesse in Svizzera, domiciliate sul C/C svizzero e rilasciate a cittadini italiani. Io ad esempio ho AMEX e mi accontenterei della domiciliazione (SEPA Direct Debit) sul conto PF, ma AMEX Italia domicilia solo su banche italiane via RID, e pare che la AMEX Svizzera non accetti clienti non residenti… Tutto questo perché io vorrei proteggere la mia privacy, non ho nulla da nascondere ma non mi va che dal 1° gennaio il fisco italiano possa spulciare pure nei miei acquisti con la Credit Card italiana, se ho ben capito… 🙁
    La mia è una battaglia di principio: oltre certi limiti la privacy non dev’essere massacrata.Grazie e tanti auguri a Massimiliano & Staff e a tutti voi.

  15. a partire da 20K CHF puoi prendere in considerazione un’altra offerta ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-4.html ) che rende disponibili ai clienti VISA e/o MASTERCARD base con un costo annuo di 100 CHF, a quanto pare senza limitazione sulla residenza.

  16. Mount_Eiger ha detto:

    Ti ringrazio, avevo già letto quell’articolo a pagamento (se non sbaglio è quello relativo al conto da dove si può fare anche trading); già prima di conoscere il tuo splendido sito l’avevo scartato (per una serie di miei motivi) preferendogli PF che ho aperto a Settembre. Quindi nella mia richiesta di prima mi riferivo a carte ottenibili senza cambiare C/C svizzero…

  17. ho fatto un giro su Comparis ( http://it.comparis.ch/kreditkarten/default.aspx ), ma dando una scorsa veloce alle diverse offerte di carte di credito, per residenti esteri è richiesto puntualmente un permesso di soggiorno per procedere con la richiesta.

    sarebbe interessante trovare proposte aperte a cittadini UE.

  18. Mount_Eiger ha detto:

    Ho una bella novità: nonostante anche l’application online di AMEX chieda un permesso di soggiorno o di lavoro per procedere alla richiesta, mi sono deciso a chiamare ugualmente AMEX CH, e a sorpresa mi hanno detto che è possibile, perché ho un conto svizzero. Magari, mi hanno fatto capire, una lettera di Credit History (rilasciata dalla filiale italiana) potrebbe aiutare, ma non dovrebbero esserci problemi. Vero che American Express non è una carta appetita da tanti, ma questa info potrebbe risultare utile in futuro per i lettori. Comunque ho intenzione di valutare attentamente i costi (a parità di Carta) e di considerare i costi del cambio: mi hanno detto di essere, come fliale svizzera, parte di Credit Suisse ed applicare il loro tasso di cambio con una commissione del 1,5%… il che non è il massimo, ma è all’incirca quanto PF fa per ogni conversione di valuta (ho il Set Plus), quindi ci sono abituato. Se le differenze sono accettabili, potrei aderire e ti terrò aggiornato.

  19. mi sembra una notizia fantastica! grazie per averla condivisa.

    penso che non avrai alcun problema ad ottenere la lettera dalla filiale italiana e se tutto andrà in porto ne darò opportuna evidenza con un articolo dedicato.

  20. Mount_Eiger ha detto:

    Chiamata Amex Italia: dichiarano di non poter rilasciare lettera di Credit History né alcuna altra informazione (sic!) ad Amex CH, a causa (sembra, sono un po’ scettico) di nuove regolamentazioni di Banca d’Italia. Al che ho richiamato Amex CH esponendo l’inghippo: mi ha risposto un altro operatore che ha messo in dubbio che io possa avere la carta non avendo almeno un permesso in Svizzera… provi, mi ha detto. Vabbé, ho continuato le ricerche e ho trovato questo: 

    https://www.miles-and-more-cards.ch/i/carte/classic_cards.php
    Nell’application form si richiedono esplicitamente e unicamente 18 anni e C/C Svizzero: perfetto! Per me potrebbe andare bene: dal ’98 che ho AMEX, ho sempre effettuato il redeeming dei punti MR in miglia premio Alitalia, perché la trovo una delle opzioni più convenienti e a me congeniale (volo molto…) Con questa offerta si risolverebbe anche il problema che AMEX non è accettata ovunque, infatti è compresa anche una Mastercard con simili caratteristiche, ma non solo, il prezzo delle 2 carte è solo leggermente superiore alla AMEX Carta Personale (la verde per intenderci), che però di suo, da sola, è ben più cara della stessa carta (in mio possesso) rilasciata da Amex Italia… mi sembra una buona offerta, insomma 🙂

  21. Sitoweb74 ha detto:

    In argentina sprofondata nel caos le persone assaltavano le banche i supermercati e tutto quello che trovavano e tu dici come si fa a pensare che non mi chiedano il permesso??? aha  ha hah h a aha ha h
    E magari credi che i c/c siano tutelati fino a 103.000 euro ah ahah ah h ah a

  22. Mount_Eiger ha detto:

    Edit: ho sbagliato, il costo delle 2 carte è addirittura inferiore a quello della AMEX Verde singola. Ancora più interessante, almeno per le mie esigenze.

  23. in effetti l’offerta sembra aperta anche ai non residenti, tuttavia nel form di apertura indicando come nazionalità “Italia” viene richiesto

    Tipo di libretto per stranieri

    che penso faccia riferimento a queste autorizzazioni http://www4.ti.ch/di/di-di/spop/stranieri/documenti-documentazione-assicurazione-malattia-e-emolumenti/documentiedocumentazione/autorizzazioni-e-libretti-per-persone-straniere/

    anche in questo caso temo sia necessario un contatto telefonico per chiarimenti.

  24. Mount_Eiger ha detto:

    Brutta notizia, non ci avevo fatto caso, non volevo essere fuorviante verso chi ci legge… 🙁
    In ogni caso, dopo lo scoramento iniziale, oggi ho chiamato il Servizio Clienti della Carta AMEX Miles & More e mi hanno confermato, previa verifica, che è possibile, e che il permesso di lavoro dei vari tipi proposti, è necessario solamente per gli stranieri che risiedono in Svizzera per motivi di lavoro. Mi è stato detto che loro, Swisscards, come già detto società del Credit Suisse, emetteranno “molto volentieri” qualsiasi tipo di carta io richieda, non solo quella brandizzata SWISS, ma anche l’AMEX pura, la Visa, La Mastercard etc… Con i Call-Center siamo 2-1, quindi per me si può fare.

  25. grazie per l’aggiornamento. quindi, in conclusione, ti confermano che se si è clienti AMEX in Italia è possibile diventarlo anche nel programma svizzero Miles & More.

    hai già fatto la richiesta di attivazione della carta?

  26. Mount_Eiger ha detto:

    Ciao, non mi hanno proprio richiesto se avevo AMEX: quindi per loro non è importantepiù di tanto. La richiesta la farò il 27 o 28, devo riflettere su quale carta mi convenga di più, tra quelle emesse dalla SwissCard. Ancora auguri.

  27. meglio ancora allora.

    grazie, auguri anche a te!

  28. Antonio ha detto:

    x Stefano Oriani –
    scusa, potresti postare i recapiti? il sito AMEX CH è in lingua tedesca, al telefono rispondono in italiano? grazie

  29. Mount_Eiger ha detto:

    Antonio, il sito AMEX CH è anche in francese: basta selezionare la lingua. Io però  avevo segnalato la società Swisscard, emittente di tutte le carte AMEX (oltre che di altre) sul suolo svizzero, ed emanazione del Credit Suisse. Anche qui ti sei fermato a un passo dal traguardo: il sito è swisscard.ch 😉
    Questo è l’ultimo post, dopo non riesco più a postare fino a dopo le feste… eppoi il sito non è il mio, mi sembra che io stia un attimino esagerando con i post :)))

  30. Antonio ha detto:

    :-))) grazie gent.mo, credo che Brasile & C. non possa che accogliere con favore ogni informazione utile agli avventori del sito…ciao buone feste a te, al menzionato “Deus ex machina” ed a tutti gli “animatori” del sito

  31. confermo, nessun disturbo anzi!

    auguri anche a te.

  32. Lcu69 ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con  Francesco. Le obbligazioni in valuta estera sono un’ottima soluzione per salvarci dall’eventuale svalutazione dell’euro..
    Consiglio al riguardo un conto online tipo Fineco con il Multicurrency  per poter operare direttamente e  velocemente rispetto ai conti tradizionali.
    Luca Brooker

  33. martin37 ha detto:

    salve…sono un nuovo utente. Trovo interessanti le vostre discussioni e volevo dire la mia chiedendo scusa per eventuali errori dato che non sono un esperto.
    Ho da tempo ormai in portafoglio obbligazioni dei paesi emergenti e anche titoli obbligazionari in sterline inglesi. L’ho fatto perchè da tempo si paventano i rischi di un default dei paesi occidentali alle prese con debiti insostenibili.
    Ora però mi sorge il dubbio che pur essendo quei titoli denominati nella valuta dell’emittente (quindi non euro) in caso di uscita dall’euro dell’italia (quindi in caso di crollo dell’euro che secondo me non sopravviverebbe) i risparmi non siano al sicuro dato che sono comunque depositati presso una banca italiana.
    E allora pensavo di aprire un conto estero, magari in Svizzera sul quale far affluire almeno parte dei risparmi da tenere ad esempio in dollari o sterline. Qualcuno mi pare l’abbia già fatto e volevo confrontarmi con lui.
    Colgo l’occasione per augurare a tutti un buon Natale

  34. grazie degli auguri, che ricambio.

    indubbiamente un trasferimento dei titoli verso la Svizzera ti cautelerebbe anche dal rischio paese, con annesse insolvenze bancarie e blocco di conti e patrimoni depositati.

    non ho raccolto ancora il feedback di nessun lettore che abbia trasferito direttamente il proprio conto-titoli in Svizzera, ma ritengo questa opzione altamente valutabile per chi può, soprattutto se come nel tuo caso hai già cifre investite in valute diverse dall’euro e quindi con già metabolizzate le questioni legate al cambio.

  35. Dademi1 ha detto:

    ti consiglio un conto risparmio presso banca stato dove puoi scegliere una miriade di fondi anche in valute forti che hanno un ratiing tripla a…

  36. abbiamo parlato anche di Banca Stato, sicuramente una proposta interessante https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-3.html

  37. martin37 ha detto:

    grazie per la risposta..continuerò ad informarmi e ad informarvi…il pericolo di un default non credo sia imminente…e sinceramente spero venga evitato

  38. AFen ha detto:

    Questa discussione e’ interessante. 
    Da parte mia un solo dubbio (per ora) ma di sostanza.
    Ammettiamo che uno apra un c/c in Svizzera e che lo alimenti in contanti rimanendo sempre nella legalita’ ossia con versamenti sotto i 10000 euro di volta in volta, dichiarando alla banca di comunicare i dati allo stato italiano e dichiarando poi la somma totale in sede di dichiarazione dei redditi, in questo caso puo’ andare incontro a qualche problema con l’agenzia delle entrate potendo documentare l’origine di quel denaro ? 
    E non potendo documentarne l’origine ?

  39. Lwsco ha detto:

    Se ho sbagliato spazio per fav cancellate o spostate…

    nell intenzione di trasferire tutto o quasi c/o Postfinance conviene in CHF o USD?

    grazie e auguri per un felice (speriamo 2012)

  40. 1965enne ha detto:

    Una domanda su una cosa che non mi è chiara: se apro un conto in PF versando 12000 franchi svizzeri (circa 9900 euro) portati a mano in una qualsiasi agenzia ticinese, devo dichiarare qualcosa allo stato italiano a fine anno? e inoltre sono al sicuro da un’eventuale tassazione a seguito di accordo Svizzera -Italia di cui si parla?

  41. ti faccio un’altra domanda: perché non 50% e 50%? nessuno può fare previsioni sulle valute

  42. Enrico3285439445 ha detto:

    chiedo aiuto, dunque io non mi fido +è delle banche italiane e dello stato italiano ergo aproil conto presso poste svizzere, scarico modulo vado a lugano con documenti faccio un versamento di 2000 euro e poi torno in italia, a questo punto posso effettuare spostamenti dal mio cc al cc postale svizzero? denari regolarmente detenuti in italia dico

  43. tutto esatto. e l’anno prossimo dichiarerai la consistenza e le movimentazioni di quest’anno nel quadro RW. dai un’occhiata a questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html

  44. ospite ha detto:

    il post e’ ancora attivo? come trovare informazioni sui rapporti tra USA e Italia riguardo agli investimenti ?
    ho un piccolo conto in America, non vorrei dichiararlo all’ agenzia delle entrate. sapete se ci sono scambi informativi tra i due stati ? intendo dire se l ‘ america invia una lista di tutti gli investitori o si limit a rispondere a specifici quesiti

  45. tutti i post del sito sono attivi.

    riguardo le relazioni USA-Italia dai un’occhiata alla convenzione fiscale del 2009 http://www.camera.it/parlam/leggi/09020l.htm

  46. Perrysglobaltrading ha detto:

    ti consiglo  usd per i primtre mesi del 2012 e poi corone norvegesie svedesi pe i restanti  mesi del 202

  47. Rocketto ha detto:

    Ipotizziamo di aprire presso un’unica banca es Banca Stato del Canton Ticino o Migros più c/c in differenti valute per evitare l’eventuale crac euro e limitare il rischio cambio.
    Visto che in questo caso l’interesse corrisposto mi hanno detto essere pari a 0 dal punto di vista della dichiarazione dei redditi e supponendo di non fare nessuna movimentazione sarà sufficiente compilare il quadro RW?
    Lo stesso vale nel caso di movimentazione tra un conto e l’altro?
    Nel momento in cui invece si prelevasse qualcosa andrà dichiarata anche l’eventuale plusvalenza ottenuta, ma calcolata in che modo?

    Ipotizziamo ad esempio di
    _ versare tramite bonifico il 15/01 l’equivalente di 10,000USD e 10,000NOK,  il 15/04 sposto 5,000USD sul conto in NOK e poi non faccio altre operazioni fino a fine anno

    _come sopra ma il 15/07 prelevo dal conto in corone, sempre con bonifico, 20,000NOK.

    Nel primo caso nel quadro RT non andrà dichiarato nulla a prescindere dall’eventuale rivalutazione del dollaro sull’euro avvenuta nei 3 mesi considerati perchè il guadagno è solo potenziale, giusto?
    Nel secondo caso invece?

    Per il momento non mi avventuro a chiedere lumi su come andrebbero riportati eventuali interessi e plusvalenze ottenuti con obbligazioni estere in valuta corrispondente e/o su ipotetico ritorno alla £ 🙂

    Grazie in anticipo a chiunque possa chiarire.

       

  48. robè ha detto:

    Supponendo di investire in fondi comuni non chf , scegliendo di essere tassati secondo la direttiva del risparmio europeo per quanto riguarda gli interessi (in modo da evitare la ritenuta del 35%),la dichiarazione dovrà essere fatta ogni anno in base ai valori delle quote al 31-12 oppure alla fine quando si decide di vendere il fondo?

  49. Dademi1 ha detto:

    dipende se sottoscrivi un fondo a distribuzione o ad accumulazione

Grazie.