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Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (aggiornato)

In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

Una volta autenticati si ricevono:

* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.

AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta  conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali

*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***

Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.

Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.

Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.

Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.

*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***

Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.

PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

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1.630 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)”

  1. Sersu ha detto:

    Postfinance – L’apertura del conto non è automatica.
    Salve a tutti, dopo aver letto per mesi su questo splendido blog di tutto e di più sui conti esteri, vorrei sdebitarmi dei suggerimenti ricevuti raccontandovi la mia esperienza recentissima con Postfinance (PF).
    Forte di quanto avevo letto ho chiamato il nr. verde di PF per avere ulteriori dettagli su come aprire il conto ed altre informazioni; malgrado le mie 4 telefonate devo dire che ho sempre trovato una grande cortesia e disponibiiltà. Sebbene non sia necessario fissare un appuntamento con un consulente per poter aprire un conto, oggi è fortemente consigliato poiché grazie al clima che alimenta il panico si possono fare code anche di 4 ore in filiale o negli uffici posfinance di Chiasso, Lugano o altre località molto note. Così su suggerimento del call center mi sono recato a Stabio circa 10 Km dopo Chiasso dove non ho trovato praticamente nessuno e sono riuscito ad aprire il conto in 30 minuti.
    A differenza di quanto letto – anche sul sito di PF – da 10 giorni circa l’apertura del conto deve essere confermata da PF con una lettera – così mi hanno detto – che arriverà a casa e solo dopo consigliano di fare il primo bonifico per alimentare il conto. All’apertura del conto ti chiedono di firmare una dichiarazione che il denaro che sposterai sul conto è noto al fisco italiano.
    Per quanto riguarda la dogana italiana, forse è stato un caso,ma era tale la coda che non fermavano praticamente nessuno sia in andata che al ritorno e quindi fortunatamente non ho dovuto sperimantare i controlli narrati altrove.
    Infine devo dire che anche le persone allo sportello PF sono state veramente molto disponibili e cordiali. Unica nota negativa, ho richiesto il token ma all’ufficio PF di Stabio non sapevano cosa fosse e mi hanno mostrato una specie di calcolatrice dove va inserita una scheda per i codici da utilizzare nelle operazioni dispositive. Io preferivo il token ma pazienza.
    Sono ovviamente ancora in attesa della conferma di apertura conto, ma spero tutto si concluda senza ostacoli.
    Per il momento l’esperienza è positiva.

  2. grazie per l’esauriente rapporto che ci hai fatto! è evidente che sono aumentati così tanto gli italiani (e forse non solo italiani) che vogliono aprire un conto in Svizzera. qualche anno fa avrei creduto incredibile leggere che c’erano da fare ben 4 ore di fila in territorio elvetico..

    i maggiori controlli in ingresso (in PF) sono sicuramente giustificati dagli accordi in corso tra Svizzera e Italia, alla luce di quelli già varati con Germania, Austria, Gran Bretagna e USA.

    riguardo al token, in realtà si tratta di un lettore più piccolo ma molto poco tascabile e ti assicuro molto scomodo da usare rispetto alla “calcolatrice”, dato che hai una sorta di joystick per comporre le cifre e tra codici e pin hai da smanettare parecchio.

  3. juventino doc ha detto:

    Fra qualche giorno mi attivano in conto corrente arancio come vedete ho seguito il vostro consiglio e abbandono CHEBANCA.. 😀

  4. ssh! dopo ci danno la colpa 🙂

  5. juventino doc ha detto:

    😀

  6. AntHilll ha detto:

    Salve a tutti, da tempo meditavo di spostare una parte dei miei risparmi in qualche bene rifugio o in altra valuta, inutile dire che le pressioni degli ultimi giorni hanno dato un’accellerata ai miei tentennamenti e sono praticamente deciso ad aprire un contro PostFinance set-plus, inizialmente in CHF ma pronto a dividere il mio accantonamento anche in altre valute.
    Visto che molti di voi hanno già fatto la trafila, leggendo i commenti su questo blog ho trovato molte informazioni utili. Volevo capire se PostFinance è ancora “solida” come lo era in precedenza (garantita dallo stato elvetico, copertura illimitata), in ogni caso non prevedo al momento di depositare più di 100 mila CHF.
    Un altro aspetto che mi ha fatto un po’ titubare è capire quanto si complica la dichiarazione delle tasse nel modello unico, ho già dato un’occhiata alle schede su questo sito, ma pensate che possa fare da solo o mi servirà obbligatoriamente un commercialista?
    Per aprire il conto dovrò recarmi in Svizzera, da casa mia a Chiasso sono circa 300 km, conviene compilare i documenti on-line e attendere che arrivino a casa, oppure potrei ricarmi direttamente in una filiare PF e aprire immediatamente il conto senza attendere le lungaggini postali?

  7. – con il set-plus hai un multi-conto in 3 valute, quindi puoi sceglierne altre due oltre al franco
    – PF è tuttora garantita direttamente dallo stato ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html )
    – dovrai preoccuparti dall’anno prossimo di compilare Unico PF e le incombenze compilative sono sicuramente alla portata di molti; tuttavia un commercialista può sempre garantirti un supporto professionale e aggiornato (che considerando il nostro paese è sicuramente un bell’impegno)
    – per l’apertura sembra inutile pre-compilare online, visto che devi comunque recarti lì; l’unico consiglio utile è quello di prendere un appuntamento e invece di Chiasso prova con Stabio ( vedi questo commento in proposito https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-572088485 )

  8. giacomolam ha detto:

    Appena sarò certo di aver fatto tutto correttamente farò anch’io volentieri un piccolo report sull’apertura presso PF. Di fatto ora ho ancora un po’ di dubbi.
    Ad esempio, caro Massimiliano, perchè parli di 3 valute? Io ne ho aperte proprio ieri 7 diverse, per diversificare al massimo. Ho fatto tutto online e dopo aver chiesto telefonicamente se era possibile e se era incluso nel prezzo. Le risposte della responsabile sono state positive (possibile e inclusi nel prezzo). Di fatto li vedo anch’io aperti, ora, sebbene ancora debba fare il trasferimento dei soldi sulle varie valute. Perchè parli solo di 3 valute? Scusa le domande, ma al telefono ho sempre l’impressione che gli addetti PF, per quanto disponibilissimi, non ti diano informazioni aggiuntive nel tuo interesse, a meno che tu non gli chiedi ESATTAMENTE quella cosa.
    Qualcuno ha esperienza nell’apertura di più valute su Set Plus?
    Grazie mille,
    Giacomo

  9. ero rimasto al limite di tre conti. evidentemente hanno reso ancora più flessibile la loro offerta.

  10. AntHilll ha detto:

    Interessante… cmq per le mie piccole finanze, spezzare l’accantonamento in 3 valute diverse sarebbe già abbastanza. Il motivo principale che mi spinge ad aprire il conto su PF è solo quello di cercare di proteggere il valore dei miei soldi, accantonati fin da piccolo, nel caso di disastri più o meno telecomandati nell’area Euro.
    Il conto set-plus è gratuito per depositi che superino i 25 mila CHF, immagino che si intenda il valore in CHF della somma dei vari conti privati nelle diverse valute CHF+USD+etc…
    Per un accesso più agevole al denaro su PF (es. una spesa improvvisa di un certo importo, una vacanza, etc…) consigliate di fare subito anche la carta di credito?

  11. giacomolam ha detto:

    Così sembra, sì.
    Per la precisione si possono aprire conti privati per certo in AUD, CAD, DKK, GBP, JPY, NOK, SEK, USD.

    @AntHilll:disqus dici bene, il valore del set è dato dalla somma di tutti i conti. Per la carta non ti so dire. Non si tratta del mio cc principale e ho preferito evitare spese superflue…

    Mi permetto un consiglio: se avete o volete aprire un conto multicurrency Fineco (come il sottoscritto) e volete tenere su un conto svizzero CHF, USD o GBP, tenete conto che il tasso di conversione applicato da Fineco è decisamente meglio di quello applicato da PF!! Nel mio caso ho convertito da EUR a USD su Fineco e successivamente ho bonificato sul conto in USD presso PF. Ci ho risparmiato, vado a memoria, almeno 200€ su un trasferimento di 10K!

  12. lalo ha detto:

    Buongiorno,
    provo a porre una domanda elativa all’unico.
    Ho aperto un cc postfinance ad agosto 2011 per un importo totale di 12.000 euro.
    Ho compilato i quadri RW sez II e sez III indicando rispettivamente l’ammontare del cc in svizzera e l’importo del bonifico per aprirlo.
    Il dubbio che ho è relativo al quadro rm; leggendo sulle isruzioni dell’unico :

    I righi da RM33 a RM34 devono essere compilati nel seguente modo, tenendo presente che colonna 1 e colonna 2 sono alternative tra loro:
     in colonna 1, il valore dell’immobile situato all’estero;
     in colonna 2 il valore delle attività finanziarie detenute all’estero;
     in colonna 3 la quota di possesso dell’immobile o delle attività finanziarie detenute all’estero;
     in colonna 4 il periodo di possesso;
     in colonna 5 l’imposta calcolata proporzionalmente alla quota e al periodo di possesso nella misura ordinaria dello 0,76 per cento (ovvero
    nella misura dello 0,40) di colonna 1 nel caso di immobile situato all’estero ovvero dell’1 per mille nel caso di attività finanziarie
    detenute all’estero salvo l’adempimento dell’imposta in misura fissa;
     in colonna 6 il credito d’imposta pari al valore dell’imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è detenuto l’immobile o l’attività finanziaria;
    tale credito d’imposta non può superare l’ammontare dell’imposta stessa; in questo campo deve anche essere indicato l’importo
    della detrazione spettante ai soggetti che lavorano all’estero per lo Stato italiano;
     in colonna 7 l’imposta da versare pari alla differenza tra colonna 5 e colonna 6. Si precisa che il versamento dell’imposta non è dovuto
    per importi inferiori ai 200 euro (tale limite non vale per i soggetti che lavorano all’estero per lo Stato italiano);
     in colonna 8 la casella deve essere barrata nel caso dell’applicazione ridotta per i soggetti che lavorano all’estero per lo Stato italiano;
    ovvero nel caso che l’imposta sulle attività finanziarie sia dovuta in misura fissa.

    Visto che l’1 per mille è decisamente inferiore ai 200 euro posso NON compilare il quadro rm ? Oppure devo compilarlo e non versare niente ?
    Devo compilare qualche altro quadro ?
    Grazie mille,
    Angelo

  13. david ha detto:

    qualcuno di voi conosce qualche banca che apre conti in remoto a singapore!!!
    non sarebeb male se si potesse fare.

  14. kingerik ha detto:

    io di questo rw continuo a non capirci nulla come posso ovviare a questo problema?

    premesso che come altri voglio aprire un conto PF solo in previsione di un tracollo dell’euro, come faccio a reperire una semplice guida per la compilazione il prossimo anno di questo modello???

    grazie per l aiuto

  15. ne sanno qualcosa il lettori di PR che ogni hanno si disperano sul citato modello.

    ti consiglio di dare un’occhiata sia a UnicoOnline che ai vari commenti di questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html

    nella sezione delle Guide in alto trovi altri articoli sul tema.

  16. kingerik ha detto:

    oj grazie però ho letto navigando in rete che il quadro rw è obbligatorio se l’ammontare delle operazioni fatte in entrata e uscita supera i 10.000 euro.

    Se io apro il conto con 5.000 euro ad esempio e non faccio altre operazioni sono esonerato dal presentare il modello??

  17. più che “in rete” ti suggerisco di leggere le istruzioni del modello Unico 😉

    comunque, se sei sotto i 10k di movimentazione, di Unico PF devi comunque presentare frontespizio e quadri RM per applicazione dell’imposta sostitutiva del 20% sugli interessi percepiti e per eventuale patrimoniale Monti (da pagare tramite F24).

  18. blackeagle ha detto:

    Avete saputo che dal 1 gennaiio 2013 Postfinance farà pagare ai non residenti 5 CHF al mese come spese di tenuta di OGNI conto, a prescindere dal fatto che sia a 25.000 CHF? Una discreta inc……, no?

  19. ma esattamente dove sarebbe stata comunicata questa variazione contrattuale?

  20. Filippo123 ha detto:

    Monitoriamola subito, mi sembra un notizia importantissima

  21. aspettiamo la conferma ufficiale da parte di PF.
    a parte il thread del FOL (che fa riferimento a un contatto via e-mail di un supposto cliente con il suo consulente) non trovo evidenze in rete, men che meno sul sito di PF.

    una variazione contrattuale di questo tipo va comunicata ufficialmente, sia sul sito che soprattutto ai correntisti. quindi se dovesse essere vera, lo sapremo.

  22. Francesco ha detto:

    Io ho già un conto in Svizzera, ricevuto in eredità da mia madre, è tutto dichiarato, tutto alla luce del sole.
    Mi chiedevo cosa fare della liquidità che ho in Italia, portarla quasi tutta lì ? La sicurezza sarebbe garantita in caso di default ma la rendita del conto svizzero è pressochè pari a zero, inoltre sento parlare anche di patrimoniale sui conti esteri, anche quelli dichiarati. Cosa mi consigli per avere un pò di rendita ?
    Stiamo parlando di una cifra intorno ai 150.000€

  23. la patrimoniale Monti investe tutte le attività finanziarie detenute all’estero, quindi se hai la residenza fiscale in Italia devi corrispondere quanto prima la stessa se rientri negli obblighi (se non lo hai già fatto entro lo scorso 9 luglio, puoi farlo anche ora con una piccola sovrattassa). trovi i riferimenti in questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html

    riguardo il consiglio.. diciamo che come si sul dire non conviene tenere tutte le uova nello stesso paniere. visto che hai già una piccola fortuna in Svizzera, potresti “rischiare” il tuo patrimonio italiano diversificando in area euro, così da spuntare interessi più vantaggiosi. chiaro che l’interesse più elevato cela anche rischi più elevati (se compri un bund tedesco ci rimetti, ma stai investendo sulla sicurezza https://piccolorisparmio.eu/index.php/svizzera-e-germania-interessi-negativi.html ), ad esempio a Cipro puoi avere il 10% ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-cipro.html ) ma la nazione è tra quelle che hanno chiesto supporto alla BCE.

    dai un’occhiata alle offerte recensite nei Conti Esteri per quanto riguarda Belgio, Francia, Lussemburgo..

  24. Giovanni Turri ha detto:

    Una nota su PostFinance: dal 1/1/13 nussun tipo di investimento che non sia il conto deposito è più ammesso per i non residenti! Il conto deposito ha un tasso risibile….

  25. grazie per l’aggiornamento.

  26. kingerik ha detto:

    ciao a tutti… la situazione di cipro e il prelievo forzato mi preoccupano, aprire un conto in svizzera potrebbe servire e tutelarsi da questa evenienza??

  27. in prima battuta potrebbe sicuramente cautelare i propri risparmi, ma su pressione della UE potrebbero in seguito essere tassati in base al principio di territorialità, ossia della nazione ove ha residenza fiscale il correntista.

  28. maurilio ha detto:

    Sono quarant’anni che lavoro da dipendente in Svizzera, dove ho il mio conto corrente. Se volessi tornare in Italia e trasferire il denaro in una banca italiana che procedura devo seguire? è possibile o lo stato italiano mi mangerà tutto quello che ho guadagnato col sudore della MIA fronte?

  29. tornando in Italia, acquisisce la residenza fiscale dopo 6 mesi e 1 giorno di permanenza in un anno. quindi dall’anno fiscale successivo deve dichiarare eventuali possessi all’estero (c/c, conti di deposito, immobili..) sui quali pagherà le relative tasse.

    supponendo cifre superiori a 10mila euro, relativamente alle attività finanziarie principalmente:
    – un’imposta sostitutiva del 20% (prossimamente del 26%) sugli interessi
    – una patrimoniale del 2 per mille sugli averi nei conti di deposito
    – una quota fissa di 34 euro per i c/c

    trasferendo tutto in Italia, verrà tassato localmente nello stesso modo.

    l’unica differenza tra le due scelte è che nel secondo caso la banca italiana agirà da sostituito d’imposta facendosi carico degli oneri dichiarativi, mentre nel primo caso dovrà presentare opportuna dichiarazione (Unico persone fisiche).

    ovviamente c’è la possibilità che l’Agenzia delle Entrate possa chiedere riscontro delle somme trasferite (questo già accade per chi resta in Italia!) per le quali sarà opportuno poter presentare bonifici di accredito e/o estratti conto dai quali si evinca la retribuzione da dipendente.

Grazie.