Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
Spostare più cash possibile intendevo portarli in un c/c svizzero
Scuasate
Ciao Pier, nel 1992 la patrimoniale colpì solo il cash, la prossima non si sa, io temo che il cash non sarà sufficiente per cui con la prossima colpiranno anche i dossier titoli. Nei prossimi mesi su questo sito analizzeremo in dettaglio tutte le possibilità . Perché nel prossimo autunno potrà capitare di tutto.
….intanto grazie Mauro.
Difatti suppongo che la supposta sarà da…….cavallo!
Vi/Ti chiedo. Se porto in Svizzera, in forma anonima, dei soldi cosa rischio? Sono soldi naturalmente leciti frutto di lavoro e trading…..
Grazie e buonasera
A portarli all’estero in forma anonima rischi, se il fisco te li scopre, che te li mangino per circa la metà in sanzioni, e se sono frutto di evasione fiscale te li mangiano quasi tutti. Per cui valuta attentamente se ne può valer la pena. La decisione dipende solo da te.
Grazie infinite Mauro…….probabilmente a giugno provo ad andare di persona e vedere quel che si può fare (vado in gita in sfizzera :-))……
Ho bisogno di qualche raccomandazione o parola d’ordine? :-))
Visto che nel sito siete mooolto più afferrati del sottoscritto….Bullion Vault è una “ciofeca” o è un servizio affidabile?
Grazie e buona giornata.
ciao Pier.
non ho esperienza di BullionVault, ma non ho motivo di dubitare della loro serietà .
se non lo hai già letto, trovi un articolo sull’argomento qui
Scusa Mauro una domanda sulla (eventuale) patrimoniale.
Cosa significa portarli all’ estero in forma anonima?
Facciamo un esempio.
Io ho diciamo 100k eur regolarmente dichiarati e “puliti”.
Decido di portarli in Svizzera, **dove risiedo**.
Dopo un po’ di tempo (mi pare 6 mesi dicevi tu o Massimiliano in qualche post passsato) perdo il domicilio fiscale italiano.
i)Puo’ lo stato imporre una patrimoniale cash anche su quella cifra perso il domicilio fiscale italiano?
ii)Se sposto i soldi in una fiduciaria anonima Svizzera per evitare la patrimoniale (soldi che non sono frutto di evasione o illeciti) a quali sanzioni posso andare incontro?
Grazie
Paolo
Le tasse le devi versare allo stato in cui risiedi, se diventi ufficialmente residente in Svizzera lo stato italiano non potrà addebitarti alcuna imposta patrimoniale.
Grazie.
Come al solito preciso e puntuale.
Scusate…ma se io decido di portare in Svizzera tramite bonifico bancario un 500k (naturalmente soldi regolari che ci sono nel c/c) a cosa vado incontro?
si pagano tasse?
Grazie anticipatamente.
Pier ho già scritto in centinaia di occasioni che se trasferisci soldi all’estero via bonifico automaticamente è da considerarsi un trasferimento ‘regolare’, per cui dovrai d’ora in avanti compilare il modello Unico quadri RW e RM per il monitoraggio dei traferimenti all’estero e per pagamento delle imposte sugli interessi percepiti.
….è vero Mauro, andando a rileggere…..
ma veramente in questo momento non so che fare…se anche li porti via bonifico in Svizzera te li possono “patrimonializzare” :-))
Grazie ancora
Buona giornata
esatto, vedo che hai ben capito il sunto delle mie lezioni precedenti. Per cui, ripeto, valuta attentamente il da farsi in base a quelle che sono le tue motivazioni che ti portano a trasferire i tuoi risparmi all’estero.
Forse sara’ gia’ stato detto…
Ma se acquisto obbligazioni estere, queste possono essere “patrimonializzate”?
E quelle italiane?
O puo’ essere soggetto a tassazione solo il denaro contante sia che questo si trovi in italia o che sia stato trasferito in modo ufficiale all’estero?
Grazie e scusate se vi faccio ripetere alcuni concetti…
Si è già stato risposto che la patrimoniale del 1992 colpì solo il cash sui conti correnti detenuti in Italia, nulla esclude che la prossima (se e quando verrà ) non vada a colpire anche i dossier titoli in banche italiane, che in tale dossier tu abbia obbligazioni italiane o estere non farà alcuna differenza. Per quanto riguarda la detenzione di conti e depositi titoli all’estero, non potendo lo stato prelevarti la patrimonile direttamente tramite le nostre banche, nulla esclude che ti imponga di autotassarti la patrimoniale su questi conti esteri attraverso una autodichiarazione con versamento dell’imposta attraverso modello F24. Quest’ultima eventualità la giudico possibile al 75% di probabilità .
buonasera
ho scoperto oggi il sito
semplicemente: complimenti
per cortesia
avrei bisogno di sapere alcune cose:
aprire un conto in svizzera regolarmente
per depositare in euro un po di risparmi onde tutelarsi da un eventuale default dell’italia
a quanto ammontano le tasse da pagare nell’dell’anno? quale banca mi consigliate?
ringrazio e saluto cordialmente marty
Le consiglio Postfinance se per l’identificazione si è disposti ad andare a Lugano, altrimenti un apertura di conto a distanza è possibile con Swissquote. Le tasse sugli interessi percepiti sono alte: un 35% le viene ritenuto direttamente alla fonte (recuperabile ma con una prassi molto dispendiosa), un ulteriore 27% dovrà versarlo con la denuncia dei redditi.
Mauro,
ringrazio per la risposta
ora valuto
marty
Salve, vorrei sapere se secondo voi è meglio aprire il conto presso postfinance in euro o franchi, il mio obiettivo sarebbe quello di difendere i miei sudati risparmi contro una prossima pesante svalutazione dell’euro e, perchè no, anche dalla possibilità eventuali default.
Se decidessi di aprirlo in franchi versando euro, quanto ci perderei nel cambio? % o importo fisso?
Grazie
Io consiglio di mantenere la valuta euro, i rischi che tu temi sono su certi stati (Italia compresa)che ne possono venire estromessi, non sulla valuta in se stessa che, finché Germania e Francia resteranno le capofila, non si corrono rischi. Con un conto in franchi ti esponi invece al rischio cambio che non è valutabile a priori: dipenderà dalle sua fluttuazioni nei confronti dell’euro che avrà in futuro e che non sono prevedibili.
La ringrazio per la risposta ma le faccio una domanda appendice:se aprissi il conto in euro come lei mi consiglia, in qualità di cittadino italiano QUALORA dovesse palesarsi un’ipotesi tipo EURO2 per i paesi piigs deprezzato rispetto all’euro “normale”, il mio denaro non trovandosi in Italia come verrebbe “trattato”?
Inoltre può essere una buona scelta l’e-deposito che mi pare avere pure una discreta remunerazione?
Grazie
sidelait,
ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo relativo alla gestione di PostFinance.
direi che c’è da stare abbastanza tranquilli.
E-deposito è una scelta obbligata per cercare di ottenere il massimo rendimento possibile in Postfinance. Circa la sua domanda le confesso che in precedenza l’ho meditata parecchio pure io, sono giunto alla conclusione che gli euro depositati in Svizzera da un cliente italiano continuerebbero ad essere euro (quindi non declassati alla futura moneta italiana) anche se l’Italia ne venisse estromessa. Di certo sotto questo aspetto mi sentirei comunque più tranquillo al 100% a possedere euro in Lussemburgo che non in Svizzera.
per favore, sono molto ignorante in materia quindi vorrei fare questa domanda:
apro conto regolarmente in svizzera
deposito una cifra e e l’anno prossimo li metto nella denuncia dei redditi oppure nel frattempo , per esserre in regolaci sono altri adempimenti?
grazie marty
chiedo scusa per gli errori ma la chat non mi funziona bene
marty
ciao marty,
gli adempimenti riguardano la dichiarazione di eventuali interessi e il trasferimento di somme superiori ai 10k, nel caso si versino contanti.
infatti se movimenti tramite bonifico è la tua banca che lo segnala all’Agenzia delle Entrate e non hai quindi alcun (altro) obbligo oltre alla dichiarazione l’anno prossimo.
Innanzitutto faccio i miei complimenti al sito ed agli esperti per la cortesia e puntualità con la quale viene data risposta ai quesiti che vengono posti in questo spazio di discussione.
Passo alla mia richiesta d’informazione premettendo che ho letto tutta la discussione e quindi chiedo scusa se ancora non ho ben capito qualche passaggio fiscale nel quesito che mi appresto a porvi:
veloce premessa, io siccome penso che prima o poi i nodi vengono al pettine ho intenzione di tentare di proteggere il più possibile una parte dei miei risparmi da futuri problemi dell’Italia nel modo più possibile legale.
Individuando nel conto corrente postale svizzero un tentativo di difesa verso l’eventuale rischio paese Italia, se aprissi tale conto con un versamento di 10.000 € e lasciassi i soldi fermi nel conto postale senza effettuare alcun investimento quali sarebbero i miei obblighi fiscali in Italia.
Ringrazio anticipatemnte per la vostra risposta.
Salve,
mi interessano molto gli argomenti di questo post.
Qualche giorno fa ho compilato e inviato un modulo online per l’apertura di un conto con PostFinance.ch.
Spero di essere contattato presto, mi hanno detto entro una settimana, per avere altre info ed eventualmente recarmi a Lugano per l’identificazione personale. Volendo cointestare il conto a mia moglie, non ho capito se dovrebbe venire con me (sarebbe molto complicato) ma non credo.
Certo non credo che possa essere data una parola definitiva sui depositi in Svizzera (ufficialmente dichiarati, con bonifico bancario dall’Italia) per quanto riguarda la loro sorte nel caso di uscita dell’Italia dall’Euro (o quanto meno dall’Euro di categoria “Aâ€).
Voi che ne pensate, avete analizzato la cosa?
E poi, perché dovrebbe essere più sicuro da questo punto di vista un deposito in Lussemburgo, magari con la BCEE?
Perdonatemi, ma non me ne intendo così tanto..
Poi mi pare che la BCEE dal mio punto di vista presenti un ostacolo notevole: mi pare Mauro Corradi (che ringrazio con gli altri per pazienza e competenza..) diceva che sui loro conti non possono essere disinvestite grosse cifre senza preavviso.. questo riguarda solo i Conti di Deposito (in quel caso con PostFinance sarebbe uguale) oppure anche i Conti semplici, con pochi interessi? (in quel caso invece PostFinance è meglio perché lo consente).
Grazie, anche per l’utilissimo servizio che ci rendete!
@ Frank: per non avere adempimenti fiscali da assolvere bisogna che i trasferimenti all’estero non superino la soglia dei 10k e che non si percepiscano interessi. Il problema in quest’ultimo punto è che Postfinance eroga interessi dello 0,5% anche sul conto corrente base, per cui quei 25 euro annui di interessi che percepiresti teoricamente dovresti autotassarteli in Italia compilando il quadro RM del mod. Unico. A meno che ti accordi con Postfinance di rinunciare a tale renumerazione, chiedendo un conto a tasso zero. Dato che ciò volgerebbe a loro favore credo non dovrebbero avere problemi ad assecondarti.
@ Cesarito: se cointesti il conto, tua moglie dovrà venire a Lugano a farsi autenticare pure lei. Per quanto concerne il discorso se sia meglio avere un conto in euro o in franchi, o averlo in Lussemburgo anziché in Svizzera, la questione è in fase di studio da parte mia, quando avrò concluso l’approfondimento non mancherò di pubblicare un articolo. Riguardo infine la BCEE essa autorizza via web bonifici in uscita per soli 6250 euro settimanali (livello forse elevabile dietro richiesta), mentre Postfinance non pone limiti.
Qualcuno ricorda benissimo che vi ho parlato di banca remida e del rendimento al 10% ora vi allego la prova così vi rendete conto che pagano gli interessi da notare il swift emittente
Welcome: Salvatore Oliviero
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13-04-2010 13:25:50 – 100.00 SWIFT CESCESBBXXX
1000.00
buongiorno Salvatore,
grazie per il tuo aggiornamento, che è a dir poco eccezionale. i commenti cui ti riferisci sono in questo post.
solo una nota: mi sono permesso di oscurare le coordinate del tuo c/c in CheBanca
Salve a tutti,
Anch’io, come molti utenti di questo blog, sarei interessato a proteggere il più possibile una parte dei miei risparmi da futuri problemi dell’Italia, sempre in maniera legale.
In tal senso, aprire un conto corrente nella Repubblica di San Marino (piuttosto che in Svizzera o in altri Paesi europei) potrebbe aver senso? Qualcuno saprebbe darmi maggiori informazioni al riguardo?
Ho cercato nel blog ma pare che l’alternativa San Marino non sia stata presa in considerazione… forse sto dicendo una sciocchezza?
Grazie per un vostro chiarimento!
complimenti per la qualità e la chiarezza della trattazione degli argomenti.
Nel mio piccolo volevo portare la mia esperienza con i contatti con alcune banche in svizzera.
Premesso che sono frontaliero e che parlo francese (non sò se queste siano delle discriminanti), non ho avuto nessuna preclusione di sorta dalle banche da me contattante Migros, Postfinance e banque cantonale du valais, tutte disposte ad aprirmi un conto che comporta ben inteso il presentarsi presso una delle loro sedi.
Ho intenzione di effettuare l’apertura conto con tutti gli adempimenti fiscali del caso con l’Italia.
In tal senso ho letto che nessun problema sorge nel caso di bonifico dall’Italia per la sua rintracciabilità , ma avendo io già svuotato il conto in banca in italia per scarsa fiducia porterei in svizzera i contanti dell’ammontare consentito.
Riscontrare qualche problema? Consigliate di fare un bonifico dall’Italia magari con le poste.
Grazie e complimenti ancora
@ Luca: Finalmente una testimonianza che ci conferma che Banca Migros è ancora disponibile ad aprire conti agli stranieri, a dispetto di chi, telefonicamente, si era sentito rispondere il contrario. La verità è che Migros gradisce vedere in faccia i potenziali clienti. Postfinance invece non ha mai lasciato dubbi a riguardo. Per quanto concerne il tuo caso non ci sono problemi a portarvi i risparmi in contanti, basta non superare la fatidica soglia dei 10k. Tieni sempre presente gli adempimenti fiscali che dovrai assolvere qualora il montante dei soldi complessivamente portasti all’estero sia superiore ai 10k: compilazione del quadro RW e RM del modello Unico.
@ Manuel: assolutamento no. San Marino non è neppure minimamente da prendere in considerazione. Ha un’economia totalmente dipendente da quella italiana, per cui se l’Italia va in default inevitabilmente San Marino ne viene travolta. I risparmi per essere più al sicuro bisogna portarli in stati con economie autonome dall’Italia.
ringrazio Mauro e chiedo una conferma, quindi la tassazione degli interessi da parte della Svizzera non esclude comunque una tassazione da parte del fisco Italiano che deve essere assolta nel modello UNICO, anche nel caso in cui si presentasse il mod. 730?
Ciao, domandine “quasi” veloci: per chi decidesse di andare direttamente sul posto (senza nessuno step online) l’ufficio postale più vicino dove poter aprire un conto con postfinance è Lugano o ve ne è uno più vicino alla frontiera? Leggevo addirittura di un utente che parlava di Ponte Tresa, sul territorio italiano quindi, possibile?
Se uno apre il conto deposito, riceve comunque il bancomat per prelievi anche in Italia?
Leggevo di vincoli particolare per grosse smobilitazioni dal conto, nel caso il conto fosse l’e-deposito… a cosa corrisponderebbero questi vincoli?
Dove reperite maggiori informazioni su questa banca remida???
Grazie
Ah ne dimenticavo una!!!! 🙂
Il vincolo dei 10k per gli obblighi fiscali italiani, può esser “aggirato” aprendo più conti da max 10k l’uno???
ciao Massimiliano,
grazie per la risposta e complimenti per la competenza
ciao
@ Frank: bravo, hai capito perfettamente, in pratica in Svizzera ti applicano una ritenuta alla fonte del 35% sugli interessi, poi nella denuncia dei redditi dovri autotassarti per un ulteriore 27% sugli interessi attraverso la compilazione del quadro RM, senza ovviamente dimenticarti mai di compilare il quadro RW.
ciao Sidelait, Lugano è la località più gettonata per andare a farsi identificare a Postfinance, ma non ci sono limitazioni, certo che farlo a Ponte Tresa in territorio italiano mi pare davvero incredibile. Comunque devi valutare tu la località a te più comoda. Non ci sono problemi o limiti per grosse smobilitazioni, il bancomat per prelevare in Italia te lo danno, però vai piano ad usarlo perché poi ogni anno dovrai indicare le movimentazioni nel quadro RW (e se ne fai troppe non finisci più di tenere dietro ai conteggi). Il limite dei 10k non è riferito ad un singolo conto bancario estero ma alla sommatoria dei soldi che hai all’estero, per cui non è raggirabile nel modo che proponi tu.
vi pongo una doamnda,,,una persona apre un conto presso postfinance,mette meno di 10000 euro,,investe tutto in fondi comuni della posta che non distribuiscono cedola,,,,deve sempre presentare dichiarazione???grazie
@Sidelait
ho verificato sul sito di PostFinance (sezione Ricerca Ubicazione) che a Ponte Tresa è presente un ufficio postale con postamat, ma non è una filiale di PostFinance (la più vicina alla tua zona resta quella di Lugano).
ritengo sia tuttavia possibile procedere al riconoscimento, concordando preventivamente la cosa con il consulente che ti viene assegnato al momento della richiesta di apertura del c/c.
@ Nicola: bravo, pur non avendo personalmente mai valutato finora tale eventualità , la tua dovrebbe proprio essere la soluzione giusta per eludere il discorso degli interessi da autotassare in denuncia dei redditi. Resta da approfondire però se quando in futuro andrai a vendere tali quote di fondi comuni l’eventuale plusvalenza dovrai autotassarla con la compilazione del quadro RT del modello Unico.
Nicola e Mauro Corradi:
e se uno con gli interessi o plusavalenze derivanti dai fondi riesce a “sfondare” il muro di € 10.000 cosa succede?
E se apro un c/c in euro e sucessivamente fanno l’euro 1 e l’euro 2……noi italiani con c/c in Svizzera cadiamo sull’euro 1 o 2?
Io penso sia meglio per un c/c in euro andare alla BCEE in Lussemburgo!
In Svizzera in franchi!
Oppure c/c in euro in Germania.
Buona serata
ps. scusate la sintassi ma il sito non funziona benissimo.
A dire il vero l’ho sempre sostenuto anch’io che per l’area euro il porto più sicuro è la BCEE. Anche se ho motivo di pensare che gli euro in Svizzera dovrebbero restare tali anche se l’Italia venisse declassata ad una moneta di rango inferiore. Ma a scanso di equivoci personalmente preferisco optare per la BCEE. Per qunato riguarda la soglia dei 10k è inevitabile che dal momento in cui il montante dovesse superare i 10k si dovrà cominciare a compilare anche il quadro RW. Nulla di traumatico, comunque.
ringraziando per la cortesia delle risposte di Mauro, espongo un quesito un pò “delicato”: nel caso di apertura di un conto con Postfinance entro 10000 € mi sembra di aver capito che non sono obbligato a dichiararli nel modello UNICO, ma se per un qualsiasi motivo non dichiarassi ogni anno gli interessi percepiti su tale conto, una volta che questa irregolarità venisse scoperta la sanzione fiscale alla quale si và incontro è riferita all’importo degli interessi “evasi” o alla cifra globale detenuta sul conto?
tradotto in numeri e con un esempio di massima: l’eventuale sanzione del 50% si applica a 10000 (capitale versato) + 50 (interessi evasi) o solo a 50 (interessi evasi)?
in quel caso viene sanzionato il solo mancato versamento delle imposte sugli interessi
Salve,
oggi ho telefonato a PostFinance.ch (call-center versione italiana) e ho trovato una signorina veramente preparata ed efficiente.
Mi ha consigliato, sulla base delle mie esigenze di gestione, di recarmi in Svizzera per autenticarmi (inevitabile ormai), di aprire un Set Plus che consente di avere, per una congrua cifra depositata (vado a memoria): un conto in euro con relativo conto deposito (1,5%) e un conto in franchi svizzeri con relativo conto deposito(1,0%) il tutto completamente gratis da parte loro, movimenti compresi (tranne richieste della banca esterna).
Posso fare una delega per mia moglie e depositare la sua firma via posta ordinaria (dopo aver aperto il conto di persona) per avere la doppia firma senza farle fare un viaggio.
Sul conto privato base in EUR si possono fare tutti i movimenti e bonifici per qualunque cifra senza limiti, mentre per il conto deposito mi pare fino a 100.000 CHF senza preavviso ed entro l’anno. Il tutto va approfondito al momento della visita in Svizzera con un appuntamento con un loro consulente.
Avevo capito che ci fossero limiti ben diversi, devo approfondire.
Ne sapete qualcosa in più?
E poi: in caso di default Italia o di Euro “classe B” o di ritorno alla Lira, quei depositi si comportano come se fossero di cittadini svizzeri (quindi fuori da questi problemi), almeno così dicono.
Non avendo io problemi fiscali (dichiaro tutto) sto valutando anche altri lidi, cerco più che altro comodità e sicurezza.
Devo approfondire la BCEE lussemburghese, ma mi frena un po’ il limite (verificato?) delle somme in uscita dai conti e la mancanza di riferimenti in italiano su contratti e varie.
Un po’ di lingue le conosciamo, ma quando si va sul tecnico…