Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
se non si potesse dichiarare interessi percepiti all estero con 730 è possibile presentare sia il 730 che il modello unico contemporaneamente oppure ciò non è possibile,,,grazie
No, non puoi presentare sia il 730 che l’Unico. Devi compilare l’Unico e basta.
Innanzituto salve a tutti e complimenti vivissimi agli organizzatori e gestori del sito per il servizio offerto.
Desideravo rivolgere una domanda al sig. Massimiliano Brasile, in merito alla richiesta da fare a Postfinance per la restituzione della ritenuta federale (menzionata in un suo post del 7 gennaio 2009). Volevo sapere nello specifico: Postfinance cosa le ha risposto? E’ possibile ottenere la restituzione dell’imposta federale su un conto Italiano che così tasserebbe questo denaro direttamente senza avere obblighi di dichiarazione dei redditi o no?
ciao Michelangelo,
grazie per i complimenti.
PostFinance mi rispose di compilare il “modello 95” (vedi a questo link), un documento che va inoltrato poi direttamente al ministero delle finanze svizzero.
tuttavia è possibile recuperarla in altri modi.
trovi la procedura illustrata in questo post (vedi commento #74 di Mauro Corradi).
Signor Brasile premetto col dire che i complimenti sono meritati. E’ grazie a questo sito che un’idea che mi frullava per la testa (quella di mettere parte dei miei sudatissimi risparmi in un conto svizzero di Postfinance, per timore di un crollo Italiano) è diventata realtà .
Ringrazio poi per la risposta al mio quesito.
Il mio commercialista (che nel mio caso non credeva si dovesse fare la dichiarazione, visto che la mia giacenza sul conto svizzero non superava i 10.000 euro) si è poi convinto e si è occupato della compilazione dei quadri necessari, con l’indicazione del credito d’imposta a cui avrei diritto.
Non so francamente se questi soldi (risibili tra l’altro) li riprenderò mai dallo Stato Italiano, ma per un discorso etico mi andava comunque di dichiarare al fisco tutto quello che c’era da dichiarare.
Certo è che la procedura è davvero super farraginosa!
Desidero comunque far presente a chi ha interesse ad aprire un conto deposito alle poste svizzere e ne vede le caratteristiche su Postfinance, che l’interesse da loro pubblicizzato sul sito (che è dell’1% lordo per conti in franchi svizzeri e del’1,375% lordo per conti in euro) ha fluttuazioni durante l’anno che NON vengono comunicate al cliente, sicchè facendo due conti a fine anno ci si ritrova magari con un accredito di interessi minore di quello sperato.
Devo comunque dire che finora mi sono davvero trovato bene con loro, sono precisi nell’invio dell’estratto conto a fine anno, non hanno spese nascoste di tenuta conto (che davvero è totalmente gratuito, salvo ovviamente l’imposta svizzera federale del 35%) e sono sempre veloci e gentili nel rispondere alle mail e alle telefonate.
Grazie Michelangelo.
Il tuo feedback è sicuramente importante per quanti hanno dubbi e timori che non ritengo debbano sussistere nei confronti di un istituto che si è dimostrato sempre molto professionale.
Grazie anche per l’interessante informazione sugli interessi in franchi: avendo esperienza solo del conto in euro, non ero al corrente di queste oscillazioni.
Massimiliano (mi rivolgo in maniera più confidenziale, se la cosa non è un problema :-)) io credo che il discroso sugli interessi valga per tutti i conti.
L’operatrice con cui ho parlato per telefono non ha infatti fatto distinzioni.
Giacchè ho comunque aperto anche un conto in euro, controllerò a fine anno gli interessi che mi sono stati dati su questo conto e vedrò come si è comportata Postfinance.
Può benissimo darsi che l’operatrice mi abbia detto castronerie (ma non credo) o che semplicemente si siano sbagliati nell’attribuazione degli interessi (e comunque è ormai troppo tardi per contestarli…).
Gentilissimi Massimiliano e Mauro,
dopo aver esitato a lungo, alla fine mi decido
e stamattina telefono a banca Migros per prendere un appuntamento alla sede di Lugano onde aprire un conto.
Dopo essere rimasto in attesa per quasi tutta la giornata, a metà pomeriggio vengo contattato
dalla sede di Lugano e mi si comunica che loro non aprono più conti per non residenti, neppure se presentati da cittadini svizzeri (abbiano dei cari amici a Lugano) e nemmeno se si conosce qualche altro correntista (intendevo, come extrema ratio, fare il nome di
Mauro Corradi, come da lui cortesemente ed espressamente permessoci).
La domanda che mi faccio é: sono incappato in un equivoco od è cambiata la politica di banca Migros? Consta anche a voi che sicuramente siete più informati di me?
Devo mestamente abbandonare il proposito di aprire in conto in banca Migros e ripiegare (si fa per dire) su postfinance, rinunciando così a poter operare sulla borsa Svizzera, sempre che anche qui non ci siano sorprese?
Se poteste darmi qualche chiarimento in merito ve se sarei sinceramente grato.
Distinti saluti e complimenti per il sito.
caro Ignazio, quanto accadutoti mi dispiace e mi ratrista. Purtroppo non sono in grado di dirti se la politica di Banca Migros sia diventata restrittiva dopo l’avvenuta apertura del mio conto, di certo a livello di banche estere di ambiguità nei confronti di noi stranieri se ne sono viste di tutti i colori, a cominciare da Keytrade e Fortuneo che senza motivazioni comprensibili ad alcuni hanno aperto il conto e ad altri no. Circa Banca Migros ti devo però fare una confidenza: per ragioni di diffidenza non sono vezzi a dare risposte affermative per telefono o email, preferiscono guardarti in faccia e sapere con chi hanno a che fare prima di accendere un conto. Io infatti quando aprii il conto ci andai senza appuntamento (per email mi dissero come a te che non aprono conti agli stranieri,ma sapevo che non era vero), poi presentandoni in modo serio ed educato in sede di colloquio feci loro una buona impressione e il conto me lo accesero. Se proprio sei interessato a Migros fai come me, e quando sarai là di al consulente che ti riceve che sei un mio conoscente e che vuoi optare per lo scambio di informazioni fiscali. Tieni però presente che negoziare eurobond sul mercato svizzero in questi periodi non è conveniente, i rendimenti sono quasi a zero. Al momento è certamente più renumerativo il conto e-deposito in EUR di PostFinance che con il suo 1,875% è veramente imbattibile sulla piazza svizzera.
Salve,abitando in Italia,comprando azioni svizzere online,qualcuno per favore mi sa dire come viene tassato il dividendo,che la mia banca non sapeva darmi una risposta certa?Grazie mille
Ps.grazie mille per il sito molto utile
In Svizzera i dividendi azionari non sono tassati, sono però tassate (e molto) le compravendite azionarie: 0,15% se trattasi di azioni estere e 0,075% se trattasi di azioni svizzere. Una tassa davvero troppo alta che, aggiunta ai costi bancari di compravendita e del dossier titoli, demotiva gli stranieri che hanno conti in Svizzera agli acquisti azionari. Solo le obbligazioni estere e i derivati non sono assogettati a tasse governative, e quindi convenienti per i clienti stranieri.
Scrivo questo post a beneficio di Ignazio e di tutti i frequentatori del sito.
Stranamente su Piccolorisparmio non è menzionata “Swiss Quote” (www.swissquote.ch), una delle più famose banche online svizzere, specializzata soprattutto nel trading online.
Con loro è possibile per chi, come me, non è interessato a “giocare” in borsa, aprire un conto di deposito con interessi all’1,81% lordi (conto di risparmio dinamico) che è gratis come apertura e tenuta conto, gratis come bonifici in ingresso e che fa pagare i bonifici in uscita due euro.
I cittadini Italiani possono aprire il conto a distanza, inviando, come è ovvio, copia autenticata del proprio documento di identità .
La società in questione, di cui mi ha parlato un mio amico svizzero, dovrebbe essere affidabile. E’ in giro da svariati anni e sembrerebbe essere solida.
Devo essere sincero: da piccolo risparmiatore quale sono, non interessato a operazioni in borsa, continuerei a preferire il conto alle Poste Svizzere, che sono di proprietà statale, ma comunque questa Swissquote mi sembra davvero un’ottima alternativa a tanti altri conti menzionati qui sul sito, non foss’altro perchè è in Svizzera, parlano Italiano, ed è a costo zero.
ciao Michelangelo,
grazie per la segnalazione che merita sicuramente un approfondimento.
devi sapere che le offerte che vengono recensite su PiccoloRisparmio provengono o da nostre ricerche o dalle segnalazioni come la tua di chi ci segue. data la vastità del panorama online non stupirti quindi se manca qualcosa di interessante come l’offerta di SwissQuote.
Buongiorno e complimenti sinceri a tutti.
Spero la mia domanda non risulti “stupida” , ma nella sua semplicità per me e’ importante.
Una persona che NON HA REALMENTE NULLA DA NASCONDERE AL FISCO ITALIANO (come nel mio caso, lavoro dipendente e nient’altro) e che non teme un default del nostro Stato, ma che vuole aprire un conto in Svizzera (PostFinance) SOLO PER NON FAR CONOSCERE LA PROPRIA SITUAZIONE FINANZIARIA A NESSUNO IN ITALIA, mi sembra trovi un ostacolo importante a cio’ nella dichiarazione dei redditi, dovendo cioe’ dichiarare le movimentazioni e le attivita’ finanziarie detenute all’estero a fine anno.
Per molti e’ facile accedere ai dati delle dichiarazioni dei redditi, dal familiare o conoscente che lavora all’Agenzia delle Entrate o che conosce chi vi lavora, o altre fattispecie.
Pensate si possa ovviare a tutto questo?
Ringrazio tutti e chi vorra’ rispondermi.
Preciso, una persona che NON HA REALMENTE NULLA DA NASCONDERE AL FISCO ITALIANO e CHE NON HA PROBLEMI A PAGARE TUTTE LE IMPOSTE ITALIANE E/O ESTERE su tutti i guadagni!
ciao Donatello.
temo che la scelta sia unica: o richiedi lo scambio con l’Agenzia delle Entrate, o te la vedi solo con l’autorità elvetica chiedendo l’applicazione del segreto bancario e quindi della tassazione federale.
eticamente non sei esentato da dichiarare questi investimenti, ma sicuramente sei tutelato dal riserbo svizzero.
poi personalmente ritengo che il fisco sia (e debba essere) interessato più agli evasori, che ai piccoli risparmiatori.
Grazie Massimiliano Brasile per la risposta.
Scusate se insisto, ma come detto prima per me e’ importante.
Non dichiarare questi investimenti, oltre alla questione etica, comporta gravi rischi -vedi capitolo Sanzioni- in generale (attualita’ della fuga di elenchi di correntisti svizzeri non residenti) , o nel caso ad esempio ci si trovi nella necessita’ eventuale futura di dover far rientrare in Italia gli investimenti, magari di fretta.
Quanto alla differenza tra evasori e piccoli risparmiatori, e’ noto come in Italia (e non solo) spesso finisca per pagare il soggetto piu’ debole, il ladro di galline per fame, piuttosto che altri! La burocrazia e’ spesso cieca…
C’e’ qualcuno che ha affrontato questo aspetto di riservatezza?
Grazie ancora.
forse l’unica possibilità potrebbe essere quella di usare una fiduciaria (ma non so esattamente quali implicazioni possa avere per il risparmiatore). in questo caso la fiduciaria sarebbe il tramite con il quale paghi le tasse in Italia, ma non compari direttamente tu.
ho girato la tua interessante domanda al mio amico commercialista. appena può rispondermi ti aggiorno.
La riservatezza cui fai rifermento è quella tipica di chi vorrebbe avere soldi nascosti per per pararsi legalmente dalle pretese economiche dell’eventuale coniuge separato. In una situazione del genere il legale della controparte debole riuscirà senz’altro a farsi produrre dall’Agenzia delle Entrate copia della dichiarazione dei redditi in cui traspare poi dal quadro RW il possesso di capitali finanziari all’estero. E’ questo il motivo per cui chi vuole nasconderli al coniuge li ha sempre portati all’estero nel modo più sommerso possibile.
@Donatello
il mio amico mi conferma che la fiduciaria potrebbe essere la soluzione che cerchi in quanto mantieni la riservatezza.
resta comunque che il potere ispettivo dell’amministrazione finanziaria e guardia di finanza ha la facoltà di effettuare controlli sulle fiduciarie e sui rapporti con i clienti.
Mi sono subito appassionato a questo sito perche’ oltre a trattare delle questioni che mi interessano, se ne tratta in maniera seria, e le risposte di Massimiliano Brasile
e Mauro Corradi sono molto pertinenti (ho da poco chiuso l’ennesima telefonata “ricattatoria” del legale del coniuge controparte) , e percio’ li ringrazio.
La fiduciaria, per quanto ne so io, ha principalmente 2 grossi limiti, oltre a non reggere davanti al fisco o a un P.M. ,
1) i costi sono generalmente proporzionati a patrimoni di almeno 1milione,
2) se l’investimento non “nasce” subito in grembo alla fiduciaria ma gli viene “girato” dopo, e’ facilmente rintracciabile,
oltre al fatto che spesso vi lavorano giovani interinali che, specialmente nel Centro-sud e/o in piccoli centri, non sono garanzia di riservatezza!
Se conoscete una fiduciaria che si rivolge a piccoli risparmiatori soprattutto per i costi, vi sarei grato se me la faceste conoscere.
Che ne dite della cara e vecchia societa’ di persone di diritto italiano, non ovviamente per la riservatezza, ma per, credo, la perdurante impignorabilita’ delle quote?
Grazie ancora.
Ringrazio tutti per i commenti in particolare Massimiliano Brasile e Mauro Corradi.
A metà Aprile andro’ a Lugano, per una breve vacanza/ricognizione,in attesa (spero) di trasferirmi in estate.
Dai vs interessanti post mi pare di aver capito che:
i)se andro’ ad aprire direttamente in PostFinance posso fare menzione a Mauro Corradi come referente per l’ apertura di un conto.
ii)Posso aprire online (senza recarmi fisicamente in filiale) il conto swissquote.ch
Poichè i post sono molti e articolati volevo
capire se chi come me,dovessi diventare residente in Svizzera (con qualche tipo permesso) puo’ trasferire una cifra qualsiasi
(da eredità e vendita di immobili)da conto italiano a conto svizzero senza problemi e dichiarazione alcuna.
Non ho nulla da nascondere al Fisco Italiano
(ne a mia moglie).
Grazie a chi potra’ darmi indicazioni a riguardo.
Paolo
ciao Paolo.
valuta anche il conto di Keytrade in Svizzera, di cui abbiamo appena pubblicato la recensione. non ha costi e può essere aperto da remoto.
in merito al trasferimento, considera che devi risiedere oltre 6 mesi all’estero per non essere considerato residente fiscale in Italia.
per quanto riguarda i trasferimenti tramite bonifico, sono presenti delle limitazioni che derivano dalle leggi contro il riciclaggio di denaro. tuttavia, se effettui trasferimenti tra conti a te intestati ed effettui i trasferimenti in filiale, non penso che nessuno possa obiettare alcunché.
semmai, in base alla cifra, la banca potrebbe proporti qualche offerta per trattenere la liquidità .
supponendo poi che non hai più residenza fiscale in Italia (ed è da valutare dopo quanto tempo si perde tale status), chiaramente non hai obblighi di dichiarazione verso il fisco italiano.
Salve,volevo ringraziare Mauro Corradi che mi ha risposto in merito alla mia domanda sul dividendo.Lei però mi scrive che abitando in Italia,e comprando online non è tassato.Mi è arrivato il dividendo delle azioni,ho fatto i conti perchè non mi quadrava con quello che la società ha elargito per azione x le azioni che ho,e mi hanno tolto il 35% dalla parte svizzera e il 12.50 dalla parte italiana,ed è rimasto pochino.C’è qualche errore allora da qualche parte? Grazie mille
Bruna per risponderle con precisione lei mi deve specificare meglio se le azioni svizzere le ha comprate online con una banca italiana o con una banca svizzera. Non mi è chiaro questo importante aspetto. Ero partito dal presupposto che il conto fosse svizzero, ma da questa sua ultima domanda mi sorge il dubbio che il conto sia invece italiano. Se me lo specifica meglio mi fa un favore.
Bruna nel caso in cui, come prevedo, lei si riferisse ad azioni svizzere depositate in una banca italiana le posso confermare che la trattenuta del 35% di imposta preventiva, in aggiunta al 12,50%, è legittima. Tenga presente però che in base all’accordo per evitare la doppia imposizione tra Italia e Svizzera, il cittadino italiano non può essere tassato su un dividendo/interesse più del 15% in Svizzera.
Questo significa che il cittadino italiano tassato in Svizzera ha la possibilità di recuperare la differenza tra il 35% ed il 15% dalle autorità fiscali svizzere e portare il rstante 15% come ritenuta d’acconto straniera in Italia. In pratica ha la possibilità di recuperare il 100% di quanto trattenuto all’estero. Purtroppo però come vede è una prassi molto brigosa,le banche difficilmente offrono questo servizio, bisognerebbe rivolgersi ad un buon commercialista, ma immagino che i costi sarebbero superiori all’importo recuperato.
Grazie ancora per i suggerimenti e la chiarezza a Massimo.
Mi piacerebbe avere conferma da Mauro Corradi se,come segnalato qualche settimana fa, posso effettivamente citarlo come referente per
l’ apertura di un conto PostFinance attorno al 20 Aprile (periodo in cui saro’ fisicamente a Lugano).
Grazie
Paolo
Paolo tengo a precisare che per referenza necessaria io mi riferivo a Banca Migros non a PostFinance, con quest’ultima non sono mai stati segnalati problemi di apertura conto per cui farai senza referenze particolari. Se per caso hai sbagliato a scrivere e invece volevi appunto riferirti a Banca Migros allora puoi senz’altro usare il mio nominativo come referente, anche perché così, grazie a te, scopriremo se realmente Banca Migros ha smesso di accendere conti agli stranieri. Ovviamente se userai il mio nome avrai bisogno di qualche mio dato in più, che ti fornirò volentieri.
Grazie Mauro.
Avevo capito male.
Penso che provvedero’ ad apire il conto con
PostFinance.
Ad ogni modo,grazie ancora per la disponibilitÃ
Paolo
Per Mauro Corradi.Mi scusi se non sono stata precisa,abito in Italia,le azioni svizzere le ho comprate usando la piattaforma della mia banca italiana online.Grazie mille Bruna
Per Mauro Corradi.Grazie per la chiarezza sul dividendo e la doppia imposizione.Il difficile è trovare appunto come dici,un commercialista che sappia come fare per la detrazione,penso poi che sia una battaglia inutile comunque,conconrdo,in quanto poi dinuovo con i costi,alla fine rimangono le briciole,a fronte del dispendio di tempo per trovarne uno professionalmente preparato.Grazie per l’aiuto e la chiarezza nelle risposte che ci date,a volte è veramente difficile districarsi,tra le cose e una luce nel buio,rende tutto più semplice. Grazie ancora Bruna
Bruna purtroppo gli stati e le banche sono molto svelti ad applicare le ritenute, ma quando si tratta poi di organizzare i rimborsi ti complicano maledettamente la vita nella speranza di farti così rinunciare ad esercitare l’azione. Purtroppo non possiamo farci niente.
secondo voi la svizzera abbandonerà il segreto bancario????grazie
Nicola in Svizzera la discussione in corso sull’abbandono del segreto bancario è animata ed aperta a tutte le soluzioni possibili. Di certo non mi fiderei a portare denaro ‘occulto’ in Svizzera confidando nel segreto bancario. Per chi già ce l’ha può eventualmente temporeggiare prima di smobilizzare tutto, ma portarcene dell’altro o aprire un nuovo rapporto sarebbe da sprovveduti. L’epoca dei paradisi fiscali in Europa è finita. Oggi all’estero il denaro lo si trasferisce in modo trasparente solo per diversificare il rischio paese, non più per nasconderlo al fisco.
no mauro,,non è per nasconderlo al fisco,,sono soldi sudati dove uno ha pagato già le tasse,,,ma per paura di una forte patrimoniale,,per questo mi premeva portare qualke soldino in svizzera,grazie
se è per sfuggire ad una patrimoniale allora condivido in pieno il tuo scrupolo. In questo caso non sembrano più esserci alternative che tenersi i soldi a casa, purtroppo. Con rischi di altra natura che conosciamo.
ho qualke dubbio che il segreto bancario svizzero sparisca,,ho letto parecchie informazioni in giro,che dicono che probabilmente verrà inserito nella costituzione,,quindi ancora più forte sarà il segreto bancario,,ma dura lotta all evasione e frodi con scambio di informazioni,quindi se uno porta soldi contanti in svizzera già tassati non dovrebbero esserci problemi,,ehh
come vedete la situazione europea??io molto male,,,,ma s euno porta soldi svizzera dichiarandoli e lo stato mette una forte patrimoniale è come tenrli qui in italia o sbaglio? grazie
buongiorno Nicola.
dove hai letto di questa volontà di inserire il segreto bancario in costituzione?
per la situazione europea, vediamo come reagiscono i mercati a seguito delle recenti decisioni dell’eurogruppo (vedi ultimo articolo pubblicato).
a proposito invece dell’ipotesi di default Italia e capitali in Svizzera, avevamo parlato in questo articolo.
massimilinao l ho letto in giro su internet su qualke sito ma non ricordo nome,,
notizia scoop,,,,in svizzera la lega ticinese sta raccogliendo le firme per un referendum popolare “DIFENDIAMO LA SVIZZERA!IL SEGRETO BANCARIO NELLA COSTITUZIONE FEDERALE”,,,,meditate,,,,,,,
Le iniziative contro l’abrogazione del segreto bancario cui fa riferimento Nicola sono però limitate ai soli residenti svizzeri e non anche agli stranieri. Per quest’ultimi il rischio che si passi nei prossimi anni ad un sistema di scambio automatico di informazioni è stimabile al 40% di probabilità . Resta un 60% di probabilità che invece ci si limiti ad un scambio di informazioni non automatico ma ‘a richiesta’ nominativa specifica.
Domanda sciocca: ma per aprire il conto bisogna per forza recarsi a Lugano? Essendo di Varese, preferirei recarmi a Ponte Tresa, dove c’è un ufficio PostFinance. Mi è parso di capire dal commento di Richard, che la consulente faccia delle domande particolari: quale lavoro faccio, per quale motivo voglio aprire un conto da loro, ecc. Poiché sarei interessato al conto corrente svizzero per difendermi da una eventuale crisi finanziaria italiana, può essere una motivazione valida per loro? Sono inoltre lavoratore precario, è un problema?
ciao Giulio.
Puoi scegliere la sede che ti è più comoda.
Per velocizzare la procedura ti conviene fare la richiesta online, indicando la filiale che preferisci e poi recarti lì per l’autenticazione.
Per rispondere a Giulio credo che quelle due domande che mi hanno fatto erano poste soltanto allo scopo di inquadrarmi un attimo e capire chi sono.
Le motivazioni che daresti tu sono le stesse che ho dato io.
Non occorre che gli dici che sei un precario e comunque penso che a loro non interessi neanche.
Loro sono ben contenti di ricevere i nostri soldi, non avrai nessun problema ad aprire il conto.
Grazie ragazzi per le risposte. Dunque ho fatto la richiesta online e ho ricevuto la documentazione, che porterò prossimamente alla filiale di Ponte Tresa. Magari fisso prima un appuntamento.
Sì, contattali e concorda l’appuntamento.
Ho trovato cortesia e professionalità con la sede di Lugano; sicuramente ti troverai bene anche a Ponte Tresa.
Tienici aggiornati!
Ciao a tutti,
avevo letto tempo addietro che Banca Migros non aprisse piu’ c/c a stranieri.
Avete aggiornamenti in merito?
Ho visto che vi e’ addirittura una sezione per l’apertura on-line.
E’ rivolta solo agli svizzeri o a tutti?
Oppure per gli stranieri e’ solo un modo per avviare le pratiche e poi ci si dovra’ comunque recare presso una sede?
Nel caso io per comodita’ andrei a Chiasso.
Qualcuno ha esperienza in merito a questa filiale?
Grazie a tutti!
Non ci sono più stati aggiornamenti su Banca Migros e non ci saranno finché qualcuno non andrà di persona a provarci (eventualmente a nome mio in quanto già cliente). Lascia perdere la filiale di Chiasso che non è attrezzata per questo genere di clientela: ti dicono di no direttamente allo sportello senza farti neppure accomodare (esperienza personale). Bisogna andare a Lugano dove hanno un front office attrezzato per la clientela più problematica. Il modulo online è riservato solo ai residenti svizzeri. Noi stranieri possiamo solo presentarci di persona a Lugano e fare loro una bella impressione. Mi farebbe piacere se tu ci andassi così da verificare di persona se veramente, a seguito delle recenti polemiche sui capitali illeciti depositati nelle banche svizzere, hanno deciso di non aprire più conti agli stranieri.
Buongiorno a tutti, ho scoperto oggi il sito. Complimenti agli autori!
Dispongo di azioni, obbligazioni, fondi e cash. Siccome sono sicuro che prima o poi una patrimoniale (grande o piccola) ci sarà domando: questa può colpire il denaro immobilizzato o colpirebbe solo il cash? Perchè il mio obiettivo è spostare più cash possibile(superlecito….sono lavoratore dipendente)
e tenere l’altro “immobilizzato” qua sul conto Fineco.
Ma lo Stato Italiano potrebbe tassarmi la parte immobilizzata in azioni, obbligazioni e fondi?
Grazie per la risposta.