Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
Bravo Cesarito,ci hai fornito un resoconto dettagliato e impeccabile. Se cerchi comodità e sicurezza Postfinance, con cui dialoghi in italiano e gode di un rating AAA, possiede ambedue i requisiti. Sei nella cassaforte più sicura d’Europa.
Grazie di nuovo a tutti.
Volevo chiedervi qualche informazione su questa eventualità .
Italiano,**residente in Svizzera**, con conto corrente con WeBank (3% sul conto deposito).
i)L’ aliquota dovrebbe essere del 35% sugli interessi percepiti?
ii)in caso di Euro2 in Italia, l’ ammontare sul conto italiano potrebbe (come ipotesi ovviamente) essere convertito in Euro2?
iii)Italiano, residente in Svizzera, conto postfinance.L’ aliquota resta del 35% sugli interessi e il fisco italiano non puo’ richiedere niente?
Grazie (soprattutto a Mauro e Massimo) per la Vs competenza e disponibilità .
Paolo
ringrazio ancora Mauro per la sua cortesia e specifico che la domanda del post 199 era per capire quanto potrebbe costarmi in termini di sanzioni un eventuale errata compilazione dei quadri in Unico, visto che non l’ho mai fatto in quanto non possiedo nulla all’estero. Penso non sia nulla di traumatico, però è sempre meglio sapere eventuali errori a cosa possono portare.
Paolo ai quesiti 2 e 3 la risposta è affermativa, sul quesito 1 non sono in grado di rispondere perché non so se la Svizzera faccia pagare ai suoi residenti il 35% solo sugli interessi percepiti in patria oppure anche su quelli percepiti all’estero.
Grazie ancora per le risposte.
Ultima di carattere fiscale/normativo: se io passo la dogana con 10000 euro in contanti che poi andrò a depositare sul conto, alla domanda se ho qualcosa da dichiarare posso starmene zitto quindi?
Vi ringrazio anche per le vostre domande, ora sono + tranquillo sapendo che nel caso di “infrazioni” ad esser sanzionati sarebbero i soli interessi e non il capitale…
alla dogana, se dovessero fermarti, ti chiederanno se trasporti più di diecimila euro in contanti, tu ovviamente gli dirai di no, portandone al seguito 9990 non ti contesteranno nulla perché è tutto nella regolarità .
Non dimenticare mai che dal momento in cui i tuoi depositi all’estero dovessero superare, in virtù degli interessi ogni anno maturati, il montante dei 10k saresti tenuto ad iniziare a compilare il quadro RW del modello Unico.
Quindi se non supero 10k su conto e-deposito non pago tasse in italia.Giusto?
I 10k a testa oppure in totale? Con moglie in separazione dei beni è possibile aprire 2 set-online con PostFinance? non sarebbe poi così male!
Grazie a tutti per le informazion. ora blocco qui e poi parcheggio oltre confine.
Ciao.
Ma se il totale dei miei depositi dovesse superare i 10k in virtù sia di interessi che di versamenti successivi, cosa succederebbe?
Cioè nel qualcaso fossi “beccato” per non aver dichiarato questi nel quadro RW (a proposito, per versamenti/interessi relativi a quest’anno il modello unico interessato sarebbe quello del 2011, giusto), oggetto di passibile sanzione sarebbero i soli interessi?
Esempio verso prima 10k… poi maturo 200 euro di interessi… e poi verso altro 10k…. e non dichiaro nulla nel RW dell’unico 2011… mi beccano… cosa rischio???
Carlos sotto i 10k non paghi tasse in Italia solo se quei 10k non ti fruttano interessi, altrimenti su quegli interessi devi pagarci il 27% di tasse e compilare il quadro RM del modello Unico.
Sidelait non fare cose del genere perché quegli assatanati del fisco se ti beccano ti mangiano almeno metà di quei soldi in sanzioni. O le cose le fai bene o non le fai.
Ho visto che alcune banche svizzere offrono dei conti metalli preziosi, con migliori condizioni rispetto a Goldmoney e Bullionvault, la banca Swissquote parla invece di forex sui metalli, e nei post ho letto che si parlava di forex nella descrizione del conto Goldmoney.
Questo cosa significa, che ogni conto metalli preziosi in realtà è un forex anche se non si parla di spreads e leve, o le ci sono differenze sostanziali.
grazie per l’attenzione
luca sere
Vediamo se ho capito:
Inizio il mio deposito con 5k con tasso 1,5 lordo (non pago tasse?)
Passa il tempo e arrivo a 8k con tasso 1,5 lordo (non pago tasse?)
Arrivo a 10k devo compilare quadro RM, Giusto?
Grazie mille per la disponibilità .
Ciao.
No Carlos, non hai capito. Il limite dei 10k riguarda solo la compilazione del quadro RW, ma se percepisci interessi non esiste alcun limite per doverli dichiarare nel quadro RM.
Cosa intendi quando dici “o fai le cose bene”?
Io non ho milioni da proteggere, ma vorrei mettere al sicuro quelle poche migliaia di euro che ho da manovre “inconsulte” del nostro governo e, perchè no, eventuali patrimoniali… se facessero delle patrimoniali, verrebbero a colpirmi anche se fossi all’estero, giusto?
ciao Mauro,
ho aperto un conto presso le poste svizzere,
una volta fatto il trasferimento tramite bonifico che adempimenti devo effettuare?
Ci pensa il mio commercialista al momento della dichiarazione dei redditi
grazie per la risposta marty
@ Marty: ora che hai aperto il conto ti consiglio di conservare la nota contabile del bonifico che hai effettuato dal tuo conto in Italia e l’estratto conto di Postfinance che riguarderà il mese in cui hanno contabilizzato il bonifico, poi conserverai la dichiarazione degli interessi che ti invieranno a fine anno. Le fotocopie di quei documenti le passerai al tuo fiscalista.
Sidelait come ho già avuto occasione di scrivere io temo che quando arriverà la maxi patrimoniale ci obbligheranno ad autotassarci i depositi all’estero, mentre su quelli in Italia, come sai, ci penseranno le banche stesse in tempo reale a sottrarli dal nostro conto in qualità di sostituti d’imposta. Ovviamente la mia, per quanto riguarda il discorso estero, è solo un’ipotesi, diciamo che ha un 75% di probabilità , ma speriamo che non si avveri, speriamo che lo stato ritenga troppo dispendiosa tale procedura in rapporto al gettito previsto e quindi non ci colpisca, di certo dobbiamo stare sempre pronti e valutare ogni possibilità .
Ok Mauro, ora è tutto chiaro. Un’ultima domanda poi non ti stresso più. Come lavoratore dipendente è possibile anche col mod. 730 oppure?
Grazie mille per le preziose info.
Ciao.
Mauro,
grazie mille
ciao
marty
Carlos leggi cosa ho scritto in questo articolo e troverai la risposta alla tua domanda:
https://piccolorisparmio.eu/?p=3140
Salve Mauro.
Penso che, qualora arrivasse un’autotassazione patrimoniale per gli italiani che hanno c/c esteri, la parte di liquidità soggetta alla tassazione dovrebbe essere solo quella presente sul c/c ma non quella investita in ETF, azioni o fondi.
Sbaglio?
Grazie
Dipende da cosa lo stato deciderà di tassare. Nel 1992 tassò solo la liquidità , ma la prossima volta se sarà con l’acqua alla gola potrebbe applicare anche un’aliquota sul controvalore dei dossier titoli. Tutto vè possibile.
una domanda,per caso qualkuno di voi ha conto non dichiarato in italia presso postfinance?se si vi trovate bene??ma le comunicazioni scritte che vi pervengono hanno come mittente postfinance???grazie
a parte il fatto che gli estratti conto sono online, per posta ti mandano solo la certificazione annuale degli interessi, ti arriva in una busta discreta senza alcun mittente.
ho trovato una soluzione per non compilare modello unico,,se una persona deposita 10000 euro può sottoscrivere una polizza assicurativa con postfinance fino 10000 così non paga imposte e nno ci sono interessi ma vengono cumulati quindi non si compila modello unico…………………
ciao nicola.
esattamente di quale prodotto stiamo parlando?
le proposte integrative, mi sembra di capire che siano vincolate al sistema pensionistico elvetico. le polizze sulla vita, senza cassa pensioni, vincolano alle AVS (casse contributive sempre legate al tessuto lavorativo svizzero, sempre se interpreto correttamente).
parlo di assicurazione vita e pensionistica di postfinance,,,penso si possa sottoscrivere,,,,,altrimenti cosa si puo fare con postfinance???grazie e buon lavoro
Estraggo dalla parte finale del Post Ufficiale di Massimiliano Brasile:
…”Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito).
Alternativamente, si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva e conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate. Maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero.”
Parlando con le gentili signorine di PostFinance, che sono vere consulenti e non il solito call-center, mi hanno detto che si paga alla fonte l’aliquota del 35% e a fine anno mandano il resoconto scritto degli interessi maturati.
C’è comunque qualcosa che non capisco:
se deduco nel rigo RN l’aliquota svizzera già pagata, che me ne faccio del segreto bancario se sto dichiarando gli interessi?
E poi, non so se si sono sbagliate o se qualcosa è cambiato nel frattempo,
ma loro sostengono che si viene tassati del 35% e in più si riceve l’attestato degli interessi percepiti. Che significa, che se voglio non lo comunico all’Agenzia delle Entrate? E che ci faccio?
Non mi è chiara la differenza tra le due possibilità alternative.
Cesarito non conosco lo stralcio di articolo che hai citato, di certo non è aggiornato. Riguardo la Svizzera, come ho già avuto occasione di ripetere più volte, vige la doppia imposizione: loro ti applicano una ritenuta del 35% alla fonte, poi tu in denuncia dei redditi dovrai pagarci, con la compilazione del quadro RM, un ulteriore 27% che è l’aliquota applicata in Italia sugli interessi da c/c e conti deposito. Puoi optare anche per la tassazione ordinaria (gli interessi andranno a sommarsi agli altri redditi da lavoro che produci), ma non è mai conveniente. Per recuperare il 35% di ritenuta che in Svizzera ti hanno applicato dovrai disperdere molte energie, e per pochi soldi non ne vale la pena. In pratica un 15% di quel 35% puoi recuperarlo in denuncia dei redditi come credito d’imposta compilando il quadro CR, il restante 20% di quel 35% dovrai chiederne il rimborso all’autorità fiscale svizzera con un modulo che mettono disponibile sul loro sito.
Sta scritto su questa stessa pagina, alla fine dell’articolo che dà vita alla discussione, poco prima della firma.
Devono esserci stati degli sviluppi ulteriori, in tempi di normative sulle BlackList..
Grazie per le spiegazioni, purtroppo era come immaginavo.
Ciao a tutti i frequentatori del blog. Ho ricevuto un’offerta di lavoro in svizzera e, in caso accettassi, avrei la necessità di aprire un conto corrente presso una banca svizzera. L’idea sarebbe prendere la residenza svizzera a quel punto… magari passando 2-3 weekend al mese in Italia.
Vi chiedo, dal punto di vista delle funzionalità online, quale portale è il migliore secondo voi fra quello di post-finance e banca migros?
Siete a conoscenza di qualche altra banca online svizzera “meritevole”. Io attualmente ho iwbank e devo dire che per quello che ho potuto vedere (dei demo) i servizi online di queste due banche non sono per niente all’altezza.
Grazie.
A livello qualitativo i servizi di internet banking svizzeri sono decisamente inferiori a quelli italiani. Dal punto di vista della funzionalità quello di Postfinance è il più evoluto ed intuitivo tra le banche svizzere.
@LightQuantum
obiettivamente iwbank offre un livello molto elevato di interfaccia, in continuo miglioramento. purtroppo non hanno una filiale in svizzera e devi “accontentarti” delle altre.
tuttavia, data la tua situazione di “privilegio” (cittadino italiano, lavoratore in Svizzera) potresti valutare anche i conti correnti per transfrontalieri che potrebbero avere dei vantaggi (e che purtroppo non abbiamo ancora approfondito!).
Perdonatemi,
ma sto per farmi un viaggetto in Svizzera (da Roma!) e ancora non ho le idee abbastanza chiare..
Parliamo di imposte:
il famoso 35% sugli interessi alla fonte viene prelevato comunque, e poi bisogna faticare per riprendersene anche una parte se si pagano le tasse in Italia,
oppure si può presentare apposita domanda alle autorità elvetiche di inoltrare direttamente una dichiarazione degli interessi percepiti alla Agenzia delle Entrate italiana, così che per evitare la doppia tassazione gli svizzeri non applicano più il 35%?
Scusatemi, ma mi sembrava di aver visto delle smentite..
Ora è così?
Grazie
E’ esatta la prima ipotesi da lei formulata, in ogni caso rilegga attentamente e memorizzi quanto ho scritto al punto 231. Comunque sarà il suo fiscalista a gestirle il tutto in sede di denuncia dei redditi. Ci tenga informati sugli esiti del suo viaggio a Lugano.
Domanda: ma i versamenti effettuati quest’anno vanno dichiarati al fisco l’anno prossimo, giusto? e vanno dichiarati solo il saldo al 31/12/2010 è superiore ai 10000€, corretto?
vanno dichiarati l’anno prossimo se la somma dei trasferimenti da e per l’estero nel corso del 2009 risultano superiori ai 10k.
no no fermo, l’anno prossimo (2011) quelli del 2009?? penso intendessi 2010… e cmq penso che quello che hai scritto tu equivalga a quello che ho scritto io: se il saldo al 31/12 è > 10000 si dichiara, altrimenti no… quindi per esempio io potrei avere depositato nel corso dell’anno 30k, il 31/12 ne prelevo 20500 per stare largo, e sarei a posto… poi li riverso sul conto a gennaio!
si intendevo dire 2010… invece hai purtroppo capito malissimo il discorso trasferimenti: se nel corso del 2010 muovi avanti e indietro con l’estero più di 10k l’anno prossimo sarai tenuto a compilare il quadro RW sezione III del modello Unico, il saldo al 31/12 (che tu citi) riguarda la sezione II del quadro RW e si riferisce all’ammontare complessivo degli investimneti che si possiedono all’estero in quella data. Ti raccomando la massima attenzione in queste cose perché come sai le sanzioni sono poi pesantissime.
Scusate, ma in fase di dichiarazione dei redditi, andrebbe indicato il CONTROVALORE degli investimenti (per es. azionario) al 31/12?
Chiedo questo in quanto se qualcuno investe oggi, all’estero, 10000 euro, al prossimo 31/12/2010 il controvalore dell’investimento sarà quasi sicuramente diverso da 10000 euro.
Quale valore quindi dovrà essere indicato?
Grazie
io uso sempre il valore “storico” ossia quello nel momento di acquisto
Qual’è il limite per le operazioni (bonifico Italia per Italia tra coniugi) non sottoposte ad accertamenti obbligatori?
Sapevo 12500 per bonifico, con il limite di 15000 totali a settimana, ma posso sbagliarmi..
Con la manovra correttiva 2010 in approvazione è cambiato qualcosa?
Grazie
Con la manovra correttiva potrebbe essere sceso a 5000, ma è da verificare attentamente in questi giorni man mano che la manovra verrà spiegata nei dettagli. Al momento tutto è ancora troppo generico.
Report dalla frontiera, appena tornati da Chiasso-Lugano con mia moglie.
Scesi a Chiasso, a 100 mt dalla stazione piccolo ufficio postale aperto con orario continuato.
Allo sportello, gentile signorina ci sta a sentire e ci aiuta in 15 minuti (ci avverte pure del tempo che ci vorrà ) a presentare la domanda di apertura di due conti privati (uno in CHF e uno in EUR) con opzione e-finance (operatività e rapporti via internet). C’è quindi bisogno solo della presenza fisica, della carta d’identità e di due firme (una per la procura).
Cinque giorni per fare i loro controlli internazionali su di noi, poi ci spediranno parecchia roba in busta anonima, i PIN per raccomandata (alla fine, una decina di gg. lavorativi).
Poi saremo in grado di operare via web e via interbancaria, lì purtroppo con gravi costi operativi della banca italiana (UniCredit) sui bonifici extra-areaeuro (costi fissi + 0,2%!!!).
Per cifre totali per cliente depositate superiori a 25.000 CHF, conviene inserire i conti nel servizio chiamato Set-Plus che sopra quegli importi ha spese zero su tutto o quasi.
Ci avanzavano tre ore e ci siamo fatti una passeggiata a Lugano, dove in Via della Posta,7 c’è un ufficio PostFinance.
Mi volevo togliere qualche dubbio sulla questione dei cambi valuta nel caso volessi operare tra i miei due conti (EUR e CHF), gli operatori (che in teoria dovevano essere ancora più specializzati degli sportellisti di Chiasso) mi hanno lasciato nel buio più totale…
A questa pagina web
https://www.postfinance.ch/pf/content/it/seg/priv/prod/info/fincalc/change.html?webAppUrl=evtCRSubmitInit.do
dovrebbero apparire delle anteprime sui cambi in corso, ma non mi è chiaro (e nemmeno a loro) a quale delle tre tabelle ci si debba riferire, per esempio per conoscere lo spread Acquisto-Vendita, che varia molto tra il 3% ca. della prima (“Per i trasferimenti di conto come anche i pagamenti per l’estero (Giro international incl. SEPA e urgent) e gli ordini permanenti trasmessi mediante ordine di pagamento o elettronicamente”) e il 6% abbondante delle altre due (“Per Cash international (pagamento in contanti ad un beneficiario all’estero) come anche pagamenti per l’estero inoltrati nell’ufficio postale” e “Per prelievi in contanti in euro al Postomat e operazioni di cambio nell’ufficio postale”).
A quale tabella dovrei riferirmi secondo voi per avere un’idea dei cambi passando semplicemente da un mio conto EUR a uno CHF, sempre nella loro banca postale?
Per loro alle seconde due, per me (spero!) alla prima.
Sembra un dettaglio, ma non lo è…
Concludendo, una bella gita di 1500 km. in giornata, col Frecciarossa passano abbastanza presto, a Lugano l’aria è pura e frizzantina nonostante le nebbie dei consulenti…
L’ho sempre detto io che non bisogna mai fidarsi delle presunte competenze dei consulenti, ma bisogna documentarsi da sè attraverso un’attenta lettura delle informazioni contenute nei siti web. Grazie Cesarito del prezioso report che hai postato. Consentimi di definire scandalosa la commissione dello 0,20% richiestati da Unicredit. Per una cifra di 450k fanno 900 euro di commissioni! Io se fossi in te prima di trasferirli in Svizzera aprirei un conto online che ti offra i bonifici verso la Svizzera gratuiti (ad esempio Zeroconto di Intesa Sanpaolo), e il trasferimento in Svizzera lo farei poi da quel conto.
Grazie per il consiglio…
…per curiosità , sicuramente hai una preparazione molto superiore alla mia da dilettante, potresti dare un’occhiata al problemino che citavo nel post precedente sullo spread Acquisto-Vendita di valute e darmi un tuo parere?
Per accedere alla pagina di PostFinance dedicata ai cambi bisogna andare qui
https://www.postfinance.ch/pf/content/it/seg/priv/prod/info/fincalc/change.html
poi digitare una cifra x , ad esempio 300000, selezionare da valuta estera in CHF, selezionare la valuta EUR, e premere invio.
In un secondo si apre la pagina che è sì indicativa, ma non riesco proprio ad interpretare (vedi post 246).
Potete aiutarmi?
Grazie
E’ mia intenzione aprire un conto corrente in Postfinance.
Mi domando quali siano le garanzie previste dal diritto elvetico per il cittadino straniero che voglia tutelare i propri risparmi (e quindi la propria posizione giuridica) in caso di contenzioso con la banca.
In generale, qualora volessi tutelare i miei diritti/interessi di cliente nei confronti della banca (o posta) anche solo perché ritengo di non aver ricevuto il trattamento prestabilito, che succede?
In Italia (di cui sono cittadino) ho la Costituzione che tutela i miei diritti, ci sono le associazioni consumatori e poi probabilmente non mi troverei solo davanti ad un magistrato a farmi le mie ragioni, ma lì in Svizzera invece? Che tutele ha lo straniero non essendo la Svizzera paese europeo? Quale sarebbe il foro competente in caso di controversia con la banca? (presumo svizzero!)
Perdonate la mia ignoranza in materia, ma è giusto documentarsi sul proprio status giuridico prima di lasciare denaro in un paese di cui non faccio parte.
grazie e complimenti per l’ottimo lavoro
Aldo
@ Mauro:
attendo il tuo illuminato parere sulla questione dei cambi valuta con PostFinance.. se puoi aiutami..
Ho seguito il tuo consiglio e ho chiesto a Intesa Sanpaolo, ma il conto Zerotondo è fatto per operare in internet (per questo è a spese zero). Il problema è che via internet ci sono dei limiti di importo nei bonifici: 50.000E al giorno e 100.000E al mese.
@Cesarito: per quanto riguarda gli spread anche secondo me bisogna riferirsi alla prima tabella (ma è poco chiaro e in ogni caso dipende da loro), ma per tutti i dettagli potrai fare riferimento al team del tuo consulente personale il cui nominativo e il cui numero telefonico ti verranno comunicati in sede di attivazione conto. Con quel numero avrai sicuramente una risposta esaustiva e ufficiale a tutti i tuoi dubbi, non solo riguardanti il cambio.
Per quanto riguarda i bonifici esteri a costo zero delle banche online ti ho citato lo Zerconto per caso, puoi sentire anche altre banche, ad esempio mi pare che IwBank faccia pagare una quota fissa di 15 euro senza limiti. La cifra che andresti a risparmiare è tale da giustificare un’accurata ricerca.