Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
per Aldo: gli scrupoli che ti poni sono secondo me esagerati, in ogni caso esiste in Svizzera, come in Italia, un organismo pubblico per i reclami bancari, questo è il suo sito internet:
http://www.bankingombudsman.ch/it
E sicuramente esistono leggi e tribunali per far valere i diritti anche degli stranieri. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto due anni fa quando, cliente della poi fallita Kaupthing Edge Swiss, mi vidi rimborsare senza lunghe attese nè solleciti i soldi depositati sul conto dal fondo di garanzia interbancario svizzero.
@ Mauro:
ottima consulenza, come sempre..
Stamattina ho telefonato a IWBank:
l’operatore del Customer Care (non è un anonimo call center) ma ha nome e cognome e continuerà ad assisterci. Mi ha confermato il costo fisso di 15 Euro per bonifici in area extra-euro senza percentuali aggiuntive scandalose..
Ti danno anche una PEC (posta elettronica certificata) gratis per tutta la durata della apertura del conto.
Si pagano solo i bolli annuali (34 euro) e i versamenti in contanti agli sportelli convenzionati (quelli loro sono solo a Milano, è una banca online del gruppo UBI). Per aprire il conto bisogna versare e lasciare 50 euro (garanzia sul pagamento dei bolli).
I bonifici per cifre superiori a 50.000 Euro hanno sempre gli stessi costi ma vanno eseguiti con l’assistenza telefonica degli operatori.
Niente male..
Io sto procedendo un po’ sulla fiducia, ma la banca non la conosco.. per operazioni di quel tipo (importanti ma brevi, solo transito) c’è da fidarsi?
ciao Cesarito.
posso garantirti l’affidabilità e l’elevata qualità dei servizi offerti da IWBank di cui sono correntista da circa 4 anni.
ti confermo anche il costo fisso di 15€ per i bonifici verso la Svizzera. se vuoi un c/c cui paghi solo i bolli e i 15€ sui bonifici verso la federazione elvetica, è sicuramente il conto per te.
vorrei però segnalare alcuni articoli che avevo scritto proprio al riguardo di come contenere le spese per movimentazioni da e verso la Svizzera (le cosiddette Sinergie):
– utilizzando Advanzia
– aprendo un conto moneta virtuale, come il Conto Tascabile di CheBanca
nel primo caso, con una doppia movimentazione i costi sono esattamente nulli; nel secondo caso, si pagano 12€ annui come canone mensile di 1€, che giustifica in sé rispetto al solo costo di IWBank che ti addebita chiaramente anche i bolli allo stato.
visto l’interesse, approfitto per ripristinare la pagina delle Sinergie.
Con Conto Tascabile di CheBanca! credo che non si possano fare bonifici superiori a 50.000 Euro
conto corrente arancio: bonifici area Sepa oltre 50k a soli 5 euro (la Svizzera rientra nell’area Sepa)! Per Cesarito ci sono diverse opportunità interessanti in alternativa a quei ladri di Unicredit.
hai ragione luxor! non mi ero accorto di questo vantaggio di CCA rispetto agli altri istituti.
@ cesarito,
grazie del report.
Avevi già valutato le condizioni di Banca Migros?
Grazie
@Mauro,
per Banca Migros e’ come per Postfinance che non permette l’accesso alle piazze borsistiche per i non residenti?
che tu sappia, quanto è ampia l’offerta di Banca Migros per quanto riguarda la piattaforma borsistica, in special modo per gli ETF?
Grazie
Il mio viaggio a Lugano è previsto per settimana prossima ma sono ancora indeciso tra banca Migros e Postfinance.
Migros si differenza da Postfinance proprio perché consente l’accesso anche ai non residenti al mercato telematico elvetico SIX. Io ho comprato bonds fino allo scorso anno quando i rendimenti erano allettanti. Quest’anno ho quasi svuotato il conto perché i rendimenti sono scesi sotto lo zero, trasferendoli su conti di deposito esteri. Non so dirti circa gli etf perché non ne ho mai negoziati, devi leggere sul loro sito. Tieni presente che Migros non mette a disposizione piattaforme di trading. In ogni caso se scegli la Svizzera per negoziare titoli fai una preliminare attenta valutazione delle tasse di negoziazione, come avrai già letto qui: https://piccolorisparmio.eu/?p=3053
Grazie Mauro per la risposta e per il consiglio, in effetti avevo già valutato (in modo negativo) la tassazione svizzera sulle compravendite proprio grazie al post che mi hai indicato.
In realtà sto facendo uno slalom per cercare di aprire un conto estero dove parcheggiare la liquidità e destinare una parte di questa liquidità agli investimenti azionari.
Ti chiederei se, oltre alle tasse governative che indicavi nel vecchio post, i dividendi ed i capital gain in Svizzera, sono sempre tassati alla fonte o se possono essere dichiarati nel 730 e/o Unico.
Grazie
se uno apre un conto presso postfinance intestato a due persone oppure a una sola persona,,,in caso di decesso come bisogna comportarsi??? grazie
Salve a tutti,
mi sono arrivati i documenti di Postfinance da riconsegnare allo sportello, ho scelto il set online. Se avessi da fare modifiche, cioe’ scegliere un set diverso (ad esempio il plus, non so se mi conviene) o un conto deposito, voi pensate che possa chiederlo direttamente in filiale?
Tra i lettori di questo sito che hanno gia’ fatto il conto PF, qual’e’ la “formula” che va’ di piu’ e che consigliate a un piccolo risparmiatore (impiegato, reddito fisso)?
Grazie, cordiali saluti a tutti.
grazie luxor… è vero ogni tanto mi faccio qualche scrupolo di troppo ma sono comunque convito che sia giunto il momento di agire, velocemente e senza esitazioni… per questo sto procedendo con l’apertura del conto postfinance ed a breve aprirò anche quello con la BCEE come consigliato da Mauro.
Per quanto riguarda i bonifici verso l’estero, confermo a Cesarito i 15 euro di iwbank (di cui sono cliente dal 2005) per i non transfrontalieri mentre quelli transfrontalieri sono gratuiti (http://privati.iwbank.it/condizioni-generali-conto-privati-privati.html).
Ho anche verificato che postfinance non prevede “spese di accredito” per i bonifici provenienti dai conti italiani. Anche i bonifici verso l’Italia sono gratuiti.
Per quanto riguarda BCEE sapete dirmi se ci sono “spese di accredito” ed il costo eventuale dei bonifici da BCEE verso l’Italia ?
aldo con la BCEE mi pare che ci sia un certo numero di bonifici gratuiti al mese
Striker come presumo avrai letto sul loro sito il set plus ha il solo vantaggio della gratuità dei prelievi all’estero con la carta, ma impone una giacenza minima di 25k euro, sotto la quale scatta un pesante canone. Vai a verificare attentamente.
@ zucca vuota: i capital gain non sono tassati in Svizzera (quindi li autotasserai solo in Italia), sui dividendi invece pagherai la doppia imposizione.
luxor, leggendo un tuo commento nel post
https://piccolorisparmio.eu/?p=413
parlando di postfinace affermavi:
<>
Ti risulta siano ancora valide queste condizioni?
luxor, leggendo un tuo commento nel post
https://piccolorisparmio.eu/?p=413
parlando di postfinace affermavi:
—
“Per quanto riguarda infine il conto e-deposito in effetti non è conveniente per cifre superiori ai 30000 euro e c’è un ulteriore vincolo, da te non citato, di non più di 5 movimenti all’anno, oltre i quali si deve pagare una commissione”
—
Ti risulta siano ancora valide queste condizioni?
@luxor,
quindi la “famosa†ritenuta del 35%, di cui si é parlato spesso anche nei commenti a questo post, si applica solo agli interessi (di c/c e di obbligazioni) ed ai dividendi (di azioni e di ETF).
E’ corretto?
Te lo chiedo perchè ho notato un po’ di confusione su questo aspetto.
@ zucca vuota: bisogna precisare l’affermazione di luxor circa i dividendi: sono assogettati alla doppia imposizione solo quelli emessi da società o enti svizzeri, se sono azioni di società estere non vengono invece assogettati ad alcuna ritenuta (se hai optato per lo scambio di informazioni fiscali con l’Italia).
@ zucca vuota: bisogna precisare meglio l’affermazione di luxor circa i dividendi: sono assogettati alla doppia imposizione solo quelli di azioni emesse da società o enti svizzeri, se sono azioni di società estere non vengono invece assogettati ad alcuna ritenuta (se hai optato per lo scambio di informazioni fiscali con l’Italia).
@ Mauro:
Condizioni generali e condizioni di adesione di PostFinance (aggiornato maggio 2010)
13. Conti in valuta estera
“Gli attivi di PostFinance corrispondenti all’avere in conto del cliente in
valuta estera vengono investiti nella medesima valuta all’interno o
all’esterno del paese della rispettiva valuta. Il cliente si assume le conseguenze
economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel
paese della valuta o dell’investimento.
Per le valute estere PostFinance adempie i propri obblighi esclusivamente
presso la sede dell’Operations Center che amministra il conto e unicamente
mediante accredito nel paese della valuta presso la banca corrispondente
o presso una banca designata dal cliente.”
Questo articolo delle condizioni generali era già stato oggetto di un thread un paio di anni fa,
http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=951519
non è cambiato (solo il numero), e continua a preoccupare.
Secondo te intendono le conseguenze della eventuale evasione fiscale o anche rischi di patrimoniali o peggio di default?
Non riesco a interpretare..
E poi, allora depositando nel contoprivato in CHF questi rischi non si corrono o si corrono meno?
Grazie
@ Aldo:
occhio che con BCEE hai dei limiti per eventualmente riprenderti i tuoi liquidi, mi pare che puoi farlo solo un po’ per volta..
Per grosse cifre se fosse così non andrebbe bene per niente..
Puoi verificare?
Ciao
Leggendo i vari post riguardo PostFinance, viene spesso citato che per quanto riguarda l’apertura del conto con la posta svizzera si può optare per lo (scambio di informazioni fiscali con l’Italia).
Quello che io vorrei sapere è cosa si deve fare, all’atto dell’apertura del conto, per aderire a tale scambio di informazioni con il fisco italiano.
Grazie per la risposta
@ Mauro e altri:
qui parliamo di conti in Svizzera, ne ho appena aperto uno con PostFinance.
Sto per trasferire un po’ di risparmi, per tranquillità , senza guardare troppo agli interessi.
Invece ancora una cosa mi preoccupa: l’Euro.
Sta ai minimi di sempre col CHF (Franco Svizzero), avrei voglia di cambiare in franchi, ma ai minimi di sempre mi sembra proprio una stupidaggine..
E se lasciassi in Euro?
Come si fa a capire se, in caso di uscita della Germania dall’euro, gli EUR depositati in un conto svizzero sarebbero “buoni” come i tedeschi o verrebbero trascinati in basso con gli altri? L’ho già chiesto, Mauro mi rispose: “..se la vedi brutta, cambia tutto in CHF”. Ci sto pensando seriamente, ma stiamo un po’ troppo giù per farlo a cuor leggero..
Lo so che nessuno ha la palla di vetro, ma riuscite a fare una ipotesi almeno probabilistica sul destino degli Euro nei conti svizzeri?
Grazie!
Dagam non devi fare nulla nei confronti di Postfinance in quanto offre solo prodotti svizzeri, lo scambio di informazioni è da richiedere solo a quelle banche (come Migros) che offrono pure prodotto esteri assogettabili ad euroritenuta. Per cui Postfinance non può scambiare nulla, sarai tu personalmente in denuncia dei redditi a denunciare nel quadro RW tali trasferimenti di denaro in Svizzera, e col quadro RM pagare le tasse sugli interessi percepiti (Postfinance ti invierà a fine anno apposita certificazione da conservare accuratamente).
Cesarito ti ho già detto in passato che secondo me gli euro svizzeri sono ‘tedeschi’, in ogni caso tu avendo anche il conto in CHF ci metti un secondo, al momento opportuno, a trasformarli in franchi con un semplice clic del mouse. In ogni caso stai tranquillo che l’euro non salterà domattina, anche se la Grecia probabilmente si sta preparando ad uscirne. Quando dovrà uscirne l’Italia non accadrà dalla sera alla mattina ma lo si saprà con largo anticipo (come avvenuto con la Grecia per la quale le avvisaglie c’erano già da mesi).
@ Cesarito,
e’ per il motivo che dici tu che io avrei aperto più volentieri un conto in Germania.
Ma anch’io mi dovrò rassegnare ed aprirlo in Svizzera.
A dir la verità avevo trovato una Volksbank a Costanza che era dipsonibile ad aprirmelo un conto(avevano anche un interprete),ma aprirlo in Germania avrebbe richiesto più tempo, maggior organizzazione e, ritengo io, una seppur minima conoscenza della lingua.
In ogni caso se lo aprirò in Svizzera la scelta, più che tra EUR e CHF, la farò tra EUR e USD.
Anch’io, come te, ai minimi penso sia un’operazione rischiosa, magari quello che potresti fare è aumentare molto gradualmente le posizioni in CHF.
Che rifeirmento usa PostFinance per il tasso di cambio? e quanto tempo ci vuole per la conversione della valuta dal momento in cui inserisci l’oridne?
Grazie
Spero di sbagliarmi e che abbia ragione Mauro, ma temo che non si saprà nulla con largo anticipo e che accadrà tutto dalla sera alla mattina (come la patrimoniale del ’92).
Se così non fosse, non vedo come lo Stato Italiano possa, nel frattempo, permettere che tutti molto tranquillamente se ne vadano all’estero ad aprire conti.
Se lo permetteranno è perchè, secondo me, sapranno già che gli “euro” svizzeri proprio tedeschi non saranno.
Se poi lo saranno penso che tutti saremo più contenti.
@ zuccavuota:
i tassi di cambio variano con la somma interessata, ovviamente più è alta e minore è lo spread tra acquisto e vendita di una divisa.
Loro mi hanno dato come indicazione di massima il sito di swissquote
http://www.swissquote.ch/index/index_quote_i.html
dove devi cliccare in alto a sinistra su EURO per avere un grafico interattivo.
Devi chiamare un numero dedicato dell’Ufficio Cambi, dove puoi chiedere il cambio istantaneo e se lo vuoi bloccarlo subito, ma puoi farlo solo se devi trasferire internamente a PostFinance da conto in EUR a conto in CHF.
Oppure puoi, come per i titoli, chiedere il cambio solo nel caso di raggiungimento in giornata di un target.
@ Mauro:
per gli euro “svizzeri”: spero che tu abbia proprio ragione, ma qual’è il motivo tecnico che ti porta a pensarla così?
Ciao a tutti e grazie allo staff di PiccoloRisparmio per l’ottimo e utilissimo lavoro!
il motivo è che la Germania è la capofila dell’euro, sono gli stati meno virtuosi che ne dovranno uscire, non la Germania. L’euro vivrà finché lo vorrà la Germania, non gli altri stati. Quando la Grecia uscirà dall’euro per tornare alla dracma, credi che i risparmiatori greci che avevano acceso un conto estero a Postfinance in EUR si troveranno all’improvviso il conto commutato in dracme? Impossibile.
Mauro,
perchè é impossibile che i greci che hanno un conto in CH si potrebbero trovare delle dracme?
Tutto questo non dipendererebbe certo dalle banche ma da ciò che deciderà lo stato svizzero.
Per esempio la confederazione elvetica per ragioni di politica internazionale, potrebbe anche decidere che se sei cittadino greco e non residente in Svizzera, i tuoi soldi EUR saranno convertiti nella “nuova” valuta del tuo paese: le dracme.
Diversamente non potrebbero farlo, secondo me, con CHF o altra valuta estera.
Io non escluderei, a priori, che di fronte a eventi eccezionali si possano prendere provvedimenti eccezionali, persino in Svizzera.
Comunque spero sempre che, se succederà , avrai ragione tu.
Mi associo ai complimenti di Cesarito.
assolutamente no. All’estero sono io che decido la valuta del mio conto, e se la valuta è EUR, CHF o USD sono io a deciderlo a priori. Da quel momento il mio conto resterà in quella valuta, indipendentemente dai cambi eventuali di valuta del mio stato di residenza. Ma comunque considerato che la Grecia ci precederà in questa disgrazia avrete modo di rendervene conto personalmente. Per me l’importante è che non venga soppressa la valuta euro, solo in quel caso saremo obbligati, entro il giorno di soppressione stabilita, a commutare in un’altra valuta a nostra scelta.
L’Art. 13 delle “Condizioni di adesione di PostFinance”, relativi a conti in valuta estera (e l’EUR essendo banca CH è una valuta estera), dice che “…Il cliente si assume le conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel paese della valuta o dell’investimento”.
Io non sono un avvocato nè un giurista ma temo che una svalutazione dell’euro (a euro 2) in Italia possa configurarsi come “conseguenza economica e giuridica nel paese della valuta..”.
Capisci perchè un conto in EUR in una banca tedesca lo riterrei più sicuro?
E’ un paese che non uscirebbe mai dall’euro, piuttosto sbatterebbe fuori gli altri.
Il conto estero in EUR ed in Svizzera dà garanzie solo per i default, ma penso che quello scenario, per ora, non sia da prendere in considerazione.
Valuterò tra CHF / USD / NOK, ma euro italiani a questo punto non so se tenerli…
Visto che farò 30 non vedo perchè non fare 31.
@zucca vuota
avevo già indicato al #140 un articolo che spiega la posizione di PostFinance in merito all’art. 13 (precedentemente era l’art. 12).
lo riporto anche qui.
Gentile Massimiliano,
in effetti avevo già letto la posizione di PostFinance e come dicevo al #282, nel malaugurato caso di una svalutazione dell’euro “italiano” (NON DI DEFAULT), a mio parere il problema, non sarebbero le banche svizzere ma lo Stato svizzero che, come saprà , legifera anche sulle banche e non viceversa 🙂
In pratica all’articolo a cui fa riferimento lei, viene riportata la posizione di PostFinance e non dello Stato elvetico.
La domanda a PostFinance dovrebbe essere posta in altri termini e cioè se il titolare di un conto in EUR presso PostFinance, non residente in Svizzera, è al riparo da un’eventuale svalutazione dell’euro determinata dal governo del paese di residenza.
Sono queste, a mio parere le ormai note “..conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel paese della valuta…”.
vediamo se ho capito-apro un conto presso psotfinance e a fine anno percepisco per esempio 1000 euro di interessi-pago il 35% come aliquota svizzera quindi 350euro-poi dovrò dichiarare quadro rn di unico 1000 euro o 650 euro e pagarci l aliquota irpef di riferimento??la cifra indicata nel quadro rw va compilato solo una volta giusto???
nel quadro RM pagherai le tasse italiane sugli interessi lordi (1000 euro) in due possibili modi: o con imposta fissa del 27% o optando per la tassazione ordinaria pagandoci l’aliquota irpef di riferimento (scelta consigliata se si vuole recuperare l’imposta svizzera del 35%).
@ zuccavuota, Mauro e Massimiliano:
ho l’impressione che prevedere la fine che faranno gli Euro su un conto svizzero intestato ad un cittadino italiano non residente in svizzera sia molto difficile se non impossibile, sia nel caso di uscita dell’Italia dall’Euro sia nel caso di un Euro “a zone” in cui l’Euro B svaluta per sopravvivere.
Sono decisioni politiche degli Stati sovrani sulle quali è difficile fare previsioni.
Si può al massimo immaginare uno scenario e delle motivazioni tecniche o politiche: in quest’ottica, parliamone.
ma poi per recuperare l’ imposta svizzera quale quadro devo compilare grazieee,,
di quel 35% di ritenuta un 20% devi chiederne il rimborso direttamente all’autorità finanziaria svizzera con apposito loro modulo, l’altro 15% lo puoi recuperare in denuncia dei redditi attraverso il complicato quadro CR. Procedura che necessita dell’assistenza di un fiscalista.
Cesarito ha messo il dito nella giusta piaga: è inutile struggersi in ipotesi sul come sia meglio organizzarsi contro quello che accadrà , intanto piazziamoci all’estero, poi approfondiremo la tattica in base a come si evolveranno gli eventi. Cesarito si è piazzato in Svizzera con un doppio conto EUR/CHF (scelta tattica al momento più gettonata), altri hanno optato per la miglior piazza e banca dell’area euro (BCEE), i risparmiatori minori, invece, hanno diversificato le loro poche decine di keuro in parte ad Advanzia, in parte a Keytrade, in parte ad Anglo Irish Bank.
Ovviamente sottoscrivo il commento di Mauro.
Sono forse discorsi prematuri ma che ritengo utili per eventuali opzioni future.
Anche se resto convinto che un’eventuale svalutazione, a mio parere lo scenario più probabile, non potrà che avvenire in tempi rapidissimi (anche nel giro di 24-48h).
@ zucca vuota:
se ti riferisci al rapporto di cambio EUR/USD oppure EUR/CHF (meno speculativo ma più stabile secondo me) sicuramente è già tardi, e potrebbe facilmente scendere ancora..
Io purtroppo, con i tempi tecnico-amministrativi di apertura ancora non sono operativo, mannaggia…
…va a finire che se come credo nei giorni che mi restano (5-6 circa) per essere operativo l’Euro andrà ancora più giù, mi toccherà aspettare un po’, qualche movimento lo fa sempre..
Qualcuno ha qualche idea sul prossimo futuro di questi cambi?
(difficilissimo fare pronostici, lo so, ma proviamoci..)
Tra EUR, USD e CHF ritengo ancora il dollaro un bene rifugio, meno “rifugio” di qualche tempo fa, ma sempre più rifugio dell’EUR attuale.
Dipende dalla prospettiva di ciascuno, penso che questa buriana possa durare minimo 1 anno e massimo…non saprei.
per cui spazio per apprezzarsi il dollaro penso ne avrà ancora.
SALVE HO APERTO IL CONTO CON SWISSQUOTE E VOLEVO SEGNALARE IN MERITO ALLA DISCUSSIONE APPENA PRECEDENTE CHE E POSSIBILE CON TALE CONTO EFFETTUARE CAMBI DI VALUTA IMMEDIATA (CHF,EUR,USD) inoltre sembra (anzi e’) essere un conto multivaluta delle 3 dette ed inoltre e’ scritto chiaramente che se rinunci al segreto bancario non paghi la ritenuta del 35% ed e possibile acquistare titoli cio’ sembra configurarlo piu ‘ efficente di postfinance a parte il solito dubbio sulla affidabilita’sua rispetto alla posta svizzera.che ne pensate????
Grazie Raffaella per il preziosissimo contributo. Spero che ci vorrà fornire pure informazioni circa la qualità e la intuitività del loro servizio di internet banking. Interessantissima la possibilità di cambio valuta in tempo reale e la possibilità di negoziare anche titoli e depositi vincolati non svizzeri (quindi non assogettabili al 35% di imposta preventiva dietro rinuncia al segreto bancario). Circa la qualità della banca gode di rating A, per cui niente male, di certo è indicata per depositi di qualche decina di migliaia di euro, invece per depositi di centinaia di migliaia di euro è indiscutibilmente da preferirsi Postfinance, anche se ha un’offerta di prodotti più limitata.
Salve,
vi sottopongo qualche dubbio.
Come sapete, ho aperto due conti in PostFinance (EUR e CHF) per poter agire sulla valuta in caso di bisogno.
Ancora devo trasferire i miei risparmi, la cifra è (per me) alta venendo dalla vendita di una casa a Roma.
Gli interessi netti, seguendo il vostro consiglio della aliquota irpef, sarebbero, base 1000, 1000-350-370= 280 !!! Cioé Un deposito, mettiamo, di 400.000 Euro, al 1,50% di interessi lordi del conto e-deposito in Euro, frutterebbe in un ANNO 1.680 Euro, cioé lo 0,42%, e sono pure un po’ vincolati!!!
Stiamo scherzando?
A questo punto mi viene voglia di diversificare un po’ verso ad esempio Advanzia, che frutterebbe il 2,10% che con il -27% di aliquota fissa fa, sulla stessa cifra, 6.132 Euro.. mica è uguale!
Che rating ha Advanzia? Fino a che cifra siamo garantiti veramente?
Avete altre idee luminose, lasciando PostFinance come base di partenza?
Grazie
Cesarito come ho già detto in più occasioni banche come Advanzia, Keytrade, Anglo Irish Bank sono bellissime realtà che però sono adeguate per depositi di soli qualche decina di migliaia di euro, per una cifra importante come 400k hai scelto, con Postfinance, la base giusta. Non credo sia il momento storico adatto per ‘speculare’ sugli interessi. Se vuoi integrare Postfinance per una cifra importante hai una sola alternativa: Banque Robeco. Ingegnati a parlare il francese…
Scrivo questo post a beneficio di Raffaella e di Mauro, in relazione al conto Swissquote.
Tutte le informazioni date da Raffaella sull’operatività del conto in relazione alle valute sono giuste.
Per ciò che riguarda invece il discorso della ritenuta al 35% personale della banca, che ho contattato, ha detto che comunque essa verrebbe applicata. Per la verità non ho capito bene perchè, ma in sostanza rinunciando al segreto bancario l’unica cosa che cambia è che da Swissquote avvertono le autorità fiscali Svizzere (che poi dovrebbero avvertire quelle Italiane) dell’esistenza del conto.
Credo che ciò serva solo a semplificare un’eventuale richiesta di rimborso dell’aliquota già pagata, nel caso si scelga di avvalersi del modello I95 (credo si chiami così) per ottenere il rimborso dalle autorità svizzere.
Quindi, ricapitolando: il 35% preventivo si paga comunque. Rinunciare al segreto bancario fa cambiare poco o punto.
Anche a me risulta ciò che scrive Michelangelo.