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Banche: crisi di liquidità

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15 Settembre 2011   |   Opinioni

Banche: crisi di liquidità

Le banche europee attraversano un periodo di notevole stress interbancario dovuto a problemi di liquidità.
A parte il recente messaggio di Lagarde in merito, ce ne eravamo accorti almeno da agosto quando i depositi overnight Bce erano aumentati fortemente così come i prestiti marginali Bce ( a tassi maggiori rispetto ai tassi interbancari quindi se sono disposto a pagare di più è perché non mi fido del mercato interbancario).
Anche i tassi interbancari sono aumentati , comunque.
Inoltre sappiamo che gli stress test di giugno non affrontano realmente l’ipotesi di una fattiva crisi
In pratica il sistema bancario europeo è in crisi notevole, necessita di patrimonializzazione e la penalizzazione sui mercati azionari le rende vulnerabili ancora di più.
Che fare? Accorparsi? Arrivare all’estrema soluzione di qualche nazionalizzazione?
Un tempo era tabù parlare di nazionalizzazione, oggi non più e personalmente penso sia possibile che almeno una banca europea verrà nazionalizzata entro 5 anni. Se avete azioni e-o bond bancari di banche europee sarà utile valutare con attenzione i rumors che girano attorno alle banche perché una eventuale nazionalizzazione potrebbe penalizzarvi o farvi stare tranquilli a seconda del titolo che avete in portafoglio.
Badate anche ai fondi pensione, e fondi e gestioni varie, perché se vi sono titoli bancari ovviamente la performance si ripercuoterebbe sul valore delle quote.
Il mercato dovrà scontare ancora, c’è una possibile strategia sulla Grecia nel 2012 e l’ipotesi di interventi del Fmi sull’Italia possono essere duri (come lo sono stati in Grecia e più perché col nostro debito..che oggi segna un nuovo record a 1911 mld, lui cresce, la crescita no).
I governi cercheranno di canalizzare il tutto ma il mercato sconterà ancora. Per chi cerca opportunità potrebbero presentarsi nei prossimi mesi in alcune aziende selezionate: con attenzione, studio dell’azienda (potenziale, bilanci, management, ecc) , valutazione del rischio e un fiuto per anticipare qualche mossa aziendale/statale, posizionarsi su alcuni titoli potrebbe rendere bene, con calma, nei prossimi anni.

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15 Settembre 2011   |   Opinioni

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20 commenti su “Banche: crisi di liquidità

  1. Barbamma ha detto:

    la commissione europea ha dichiarato che forse è necessaria la ricapitalizzazione delle banche europee. Waow, associare il “forse” al “necessario” è fantastico, non so se è una licenza poetica o un discorso politico.. chi ricapitalizza? chi paga? i privati? gli azionisti? o gli Stati? sarebbe un inizio di partecipazione, di nazionalizzazione.. aspettiamo le prime mosse, mai dire mai.. anche sul downgrade italiano avevo scritto che me lo sarei aspettato entro un anno ed è arrivato entro un mese.. il tempo di movimento finanziario e un lampo rispetto ai tempi bradipi della politica..

  2. Barbamamma ha detto:

    I Lloyd’s di Londra hanno ritirato i depositi presso alcune banche europee. Non ci è dato spaere quali ma il segnale non è positivo. E’ di pochi giorni fà l’indiscezione secondo cui Siemens avrebbe chiuso una linea di investimento e trasferito i depositi liquidi presso la Bce sottraendoli dalla Société Générale francese.
    Segnali non belli, scarsa fiducia delle banche europee in vista di un possibile annuncio del default greco “accompagnato”: cioè allungamento scadenze, rimborso parziale, ecc. Le banche europee non sono patrimonializzate come vorrebbero far credere. Il triplo attacco (perdita borsistica dei titoli, ritiro dei depositi, e annuncio di pianificati crack) farà qualche vittima.

  3. StefanoC ha detto:

    Quando manca la materia prima il prezzo sale, lo spread su un mutuo  variabile oggi è circa il 2%, settimana scorsa era intorno a 1%

  4. Barbamamma ha detto:

    Vero StefanoC! E la salita è destinata ad aumentare. Abbiamo due prospettive nei prossimi mesi:
    – la Bce continuerà ad aumentare i tassi di interesse per combattere l’inflazione perseguendo la politica monetaria che ha intrapreso mesi fà;
    – la Bce seguirà la Fed e improvvisamente abbasserà i tassi, lasciando correre l’inflazione, e innescando un sistema che alla fine con l’idea di rilanciare l’economia potrebbe avere gli effeti americani (cioè zero).
    In ambedue i casi siamo alle porte del priodo di deflazione. Lo vedete con le case? Molto più tempo per venderle, il mercato in certe zone di Italia è saturo,pieno di annunci e ad amici che hanno immobili e campagna in zone anche turistiche viene consigliato dagli agenti immobiliari di non vendere se non urgente. Il fatto è che il 2012-2013 sarà anche peggio perchè arriveranno le stangate italiane che non stimoleranno certo ad acquistare.

  5. Barbamamma-MS ha detto:

    mi sono giunti rumors sulla possibile situazione delle banche nel 2012.. un consiglio se qualcuno ci lavora: nel caso in cui vi propongano una buonauscita per licenziarvi contrattatela bene e accettate perchè fra qualche mese potreste non avere questa offerta.. okkio casomai siate entrati nell’azionario bancario di recente a prezzi “bassi” perchè con la patrimonizalizzazione che spetta loro e la riduzione dei margini i bilanci saranno peggiori rispetto a quest’anno. I rumors parlano di possibili commisariamenti di alcune piccole banche ma attenzione, anche di  banche più grandi. Si naviga a vista, insomma. Non so se riesco a postarvi un grafico, lo metto qui

  6. Barbamamma-MS ha detto:

    credit crunch sempre più vicino..

  7. Barbamamma-MS ha detto:

    due notizie inquietanti:
    – s&p nella persona di mr Six ha dichiarato che ci vorrebbe uno scossone in Germania, ad esempio propblemi seri di una banca tedesca, e pensa che questo arriverà a breve;
    – bloomberg cita che la Commerzbank, in crisi, potrebbe ottenere degli aiuti dallo Stato tedesco.
    In sintesi: la Germania è nella stessa barca, e prossimamente sarà sotto attacco speculativo. Il problema è che se attaccano il baluardo tedesco il resto meno virtuoso rotola peggio.. Non oso immaginare il bagno di sangue che sta per abbattersi sui risparmi degli italiani.

  8. Barbamamma-MS ha detto:

    ..dimenticavo un parere su una banca nostrana.. okkio a MPS!

  9. Riccardo Possenti ha detto:

    Ho letto da altri tuoi post che tu consigli l’espatriare: ma per chi non lo può fare (per età, vincoli..) cosa credi possa fare per proteggere al meglio (o al meno peggio) i propri risparmi?
    Grazie e ciao

  10. barbamamma-Ms ha detto:

    il consiglio di espatriare è provocatoriamente inteso in questo senso: finchè sono residente fiscale italiano sono soggetto a tutte le manovre, tasse, balzelli, effetti recessivi, ecc, che colpiscono l’Italia.
    Per quanto riguarda la tutela dei risparmi, io mi terrei lontano dalla finanza, cercherei di tenere della liquidità da investire poi nelle numerose occasioni sui beni reali che ahimè arriveranno nei prossimi 18-24 mesi. Però devo non temere le tasse che assoggettano questi beni. In dubbio è infatti che ci si trovi in un quadro deflettivo che potrebbe correggersi presto in un quadro inflattivo. quanto al timore per l’euro terrei un conticino fuori confine, ma la svizzera non copre in caso di switch euro, quindi meglio un conto in Paese Euro forte, magari una banca al confine (austria, francia). Sempre, dico, sempre tenere d’occhio le banche, le notizie , i rumors, perchè quancosa credo accadrà, il castello di carta è fragile, e la crisi di liquidità palese(provate a chiedere un prestito in banca e ve ne accorgerete). Poi per certi patrimoni va anche bene investire in arte (non tassata) e lingottini, ma si tratta di beni non facilmente liquidabili.

  11. Ms- barbamamma ha detto:

    Caspita, ho visto Unicredit.. che prezzi, è quasi quasi da comprare.. Comunque iniziano a farsi sentire le ricapitalizzazioni necessarie per galleggiare in questo mare in tempesta del 2012 (a quando i prossimi stress test?).
    Se vi piacciono le azioni francesi un okkiatina a faiveley.. da tenere, tenere, la rotaia è il futuro..

  12. Ms- barbamamma ha detto:

    ..e infatti oggi unicredit +7%.. mps naviga male invece..

  13. Ms- barbamamma ha detto:

    record di depositi bancari presso Bce, 528 mld.
    le banche non si fidano, qui c’è puzza di una banca europea che sta per saltare..

  14. Ms- barbamamma ha detto:

    nell’articolo si parla di crisi liquidità delle banche. Ma ora bisogna aggiungerci lo Stato Italia. Col decreto liberalizzazioni si  potranno pagare una parte dei crediti vantanti dalle imprese verso la PA con titoli di Stato. Non ci volevo credere, ma è così. Lo Stato paga un credito con un debito!
    Il sunto è : “l’acqua è poca e la papera non galleggia”

  15. Cesarito60 ha detto:

    Ciao Monica,
    non capisco perché in caso di switch euro sarebbe meglio proteggersi con un conto in un paese euro forte piuttosto che in Svizzera..
    In Svizzera in CHF o NOK o USD non sarebbe anche meglio?
    Se no, mi spiegheresti perché?
    Grazie e ben ritrovata!
    😉

  16. MS-barbamamma ha detto:

    certo Cesarito, se apri in valuta nessun problema, io mi riferivo ai dubbi di avere un conto euro in svizzera al solo fine di tutela contro un eventuale switch euro-lira, per i motivi già citati da me e riferiti ad economisti che invocano il principio di territorialità.

  17. MS-barbamamma ha detto:

    il Financial times dà per scontata la nazionalizzazione di MPS e di COmmerzbank.
    La crisi non è finita.
    Secondo il quotidiano le due banche non riusciranno a trovare la forte capitalizzazione che richiede l’Eba.
    Okkio, gli investitori che hanno titoli mps sono avvisati da tempo su questo blog, basta vedere nei commenti passati.
    La notizia non è certa, ma nel dubbio meglio coprirsi finanziariamente

  18. MS Barbamamma ha detto:

    La banca spagnola Bankia è in grave difficoltà, si è parlato di nazionalizzarla ma dal governo è arrivato il “Niet”, nessun soldo a Bankia. L’assalto agli sportelli è inziato (ma  smentito dalla stessa banca..naturalmente..). Il sistema bancario italiano soffre, chissà a quando una delle nostre.

  19. ms barbamamma ha detto:

    Il Fmi rilancia: banche stressate.
    A Napoli si dice ” l’aqua è poca e la papera non galleggia”.
    Mancano soldi, la politica vorrebbe iniziare a stamparli come fà la Fed in Usa. Gli Usa sono sempre in crisi, nonostante il dopaggio del QE.
    La storia bisogna studiarla, una situazione simile l’abbiamo già passata seppure in formule e tempi diversi, ma almeno saperne i rischi e a cosa ha portato..
    Ieri ho controllato i prezzi delle case nella zona dove ho venduto a Milano più di un anno fà.. i prezzi di richiesta, quelli solo di richiesta, su un trilocale sono scesi di 50-60 mila euro. Considerate che poi c’è la trattativa con forbice più alta rispetto a qualche anno fà. Ho visto alcuni prezzi tornati a 8 anni fà. Con l’investimento immobiliare si può anche perdere, togliamo questo tabù, cosi’ come ora si può dire anche dei btp. Più avanti sarebbe interessante un articolo in merito a come valutare un investimento immobiliare, quali calcoli fare, che zone e tipologie scegliere ecc, ne parleremo magari dopo le vacanze.

Grazie.