Cassa integrazione
Scritto da Massimiliano Brasile
15 Gennaio 2009 | Lavoro
L’economia va male, la produzione è ferma, il PIL è negativo e la BCE ha appena abbassato i tassi di un altro mezzo punto percentuale.
*** AGGIORNAMENTO DEL 19/09/2009 ***
:: La Cassa Integrazione Guadagni (CIG)
Le aziende italiane per sopravvivere in questo momento ricorrono alla cassa integrazione e anzi, ormai fa notizia l’azienda che non lo fa (e sorge quindi il dubbio che in effetti ci possa essere qualche abuso). A dicembre c’è stata un’impennata di richieste (+525%) di cassa integrazione ordinaria e chi viene colpito personalmente (direttamente o indirettamente) da questo problema è costretto a fare i conti con ore, giorni o settimane di sospensione dal lavoro. Chi ha un contratto tutelato (*) ha quindi il diritto di ricevere questo ammortizzatore sociale e fino al ricevimento della busta paga non è detto che abbia chiaro a cosa va incontro.
La CIG [1] comporta una riduzione della retribuzione basata su una riduzione dell’orario del lavoro, che viene in parte ammortizzato (fino a circa l’80% delle ore non lavorate) dall’INPS fino a raggiungere un massimale che varia annualmente e in base al proprio mensile lordo. In particolare, i massimali in vigore per il 2009 sono i seguenti:
- 886,31€ per un lordo mensile (complessivo di scatti di anzianità e superminimo) fino a 1917,48€
- 1065,26€ per un lordo superiore a 1917,48€
(*) chi ha un contratto di apprendistato ad esempio non ha diritto alla cassa integrazione
:: Come si calcola la busta paga
Come calcolare quindi il lordo risultante.
Supponiamo un lordo di 1800€, quindi con massimale relativo al punto 1 (886,31€).
Se la percentuale di ore non lavorate è pari al 20%, su un monte ore mensile di 160 ore, parliamo di 32 ore rimborsate dall’INPS a circa l’80%. Il massimale (886,31€) va diviso per il monte ore mensile (160) e il risultato va moltiplicato per le ore di sospensione (32):
(886,31€ / 160 ore) * 32 ore = 177,26€
Il restante delle ore lavorate (80%, pari a 128 ore) viene retribuito in base al proprio lordo (1800€). Si divide quindi il lordo per il monte ore mensile e si moltiplica per le ore lavorate:
(1800€ / 160 ore) * 128 ore = 1440,00€
Il lordo complessivo scenderà quindi dai 1800€ iniziali a 1617,26€ (171,72+1440,00).
Le trattenute, relativamente al lordo erogato dall’INPS, sono pari al 5,84% (per i primi 12 mesi, successivamente non vengono applicate) e si applicano per l’intero periodo della cassa. Considerando circa un 27% di trattenute sul lordo erogato dall’azienda, il netto totale sarà indicativamente:
177,26 * (1-5,84%) + 1440 * (1-27%) = 166,91 + 1051,2 = 1218,11
Se indicativamente, il netto originale era di circa 1314€, la perdita finale sarà di circa 100€, nel caso migliore. Ovviamente maggiore è la quantità di ore di sospensione, maggiore sarà la perdita.
Nel caso peggiore, di cassa integrazione ordinaria a zero ore lavorate, il lordo finale corrisponderà al massimale dell’INPS sul quale si applica la trattenuta del 5,84%. Rispettivamente quindi un netto di:
- 816,56€ per un lordo mensile fino a 1917,48€
- 971,67€ per un lordo mensile superiore a 1917,48€
:: Lavoro accessorio o Prestazione occasionale
*** Aggiornamento del 19 maggio 2009 ***
Durante la cassa integrazione, non è possibile ricevere un’altra retribuzione e non decadono i vincoli contrattuali cui si era soggetti precedentemente (come il preavviso su eventuali dimissioni), così come non decadono diritti quali maturazione dei contributi pensionistici, giorni di ferie, ore di permesso, a patto che le ore di sospensione continue non superino i 15 giorni consecutivi.
Se si ha un altro rapporto retribuito, non precedentemente denunciato all’INPS, si rischia quindi di perdere l’ammortizzatore. Se il rapporto viene denunciato, viene sospesa la CIGO per la durata di questo secondo rapporto. Non si può altresì aprire una partita IVA.
Eventuali collaborazioni occasionali, per importi massimi di 5000€ annuali a committente possono essere invece prestate e non fanno decadere il diritto a ricevere la cassa integrazione. Si legge infatti sempre nel sito dell’INPS:
Il lavoratore può integrare le sue entrate attraverso queste prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.
Dove si associa lo status di inoccupato anche al cassintegrato
:: Calcola lordo in cassa integrazione
*** AGGIORNAMENTO DEL 14/10/2009 ***
PER DOMANDE RELATIVE ALLA CASSA INTEGRAZIONE
APRIRE UN TICKET DI RICHIESTA A QUESTO LINK
15 Gennaio 2009 | Lavoro
Tags: bce, Carte di Credito, cassa integrazione, cigo, crisi finanziaria, generale, inps, salario
Salve,ho da risolvere un problema. Sono un lavoratore dipendente assunto a tempo pieno e indeterminato(con contratto dal lunedi al venerdi per 40 ore settimanali). Vorrei aprire partita iva per acquistare un negozio con attività al sabato e domenica. L’azienda per la quale lavoro dipendente ha chiesto e ottenuto dall’INPS con il consenso dei sindacati l’utilizzo del contratto di solidarietà con riduzione del 30% delle ore lavorative. A questo punto posso aprire PARTITA IVA e aquistare l’attività e non perdere il contributo dell’INPS per il contratto di solidarietà ? Ciao e scusate se ho esagerato nel dilungarmi!
ciao
una domanda
come la mettiamo con la malattia e la CIGO?
come si sposano o interagiscono le 2 cose?(metalmeccanico ,azienta sotto i 15 dipendenti)
grazie
p.s. credo di averti già scritto ma non nel posto giusto 🙂
Nel Luglio 2008 sono stato confermato a tempo indeterminato dopo un anno a tempo determinato.
Sono Impiegato di 5 livello nel settore industria.
Usufruisco dell’auto azindale come benefit in quanto svolgo il lavoro fuori dall’azienda come funzionario.
Il benefit è evidenziato in busta paga ma per accordi con l’azienda non mi viene detratto nulla dallo stipendio.L’azienda per la quale lavoro ha circa 120 persone,alcune impiegate come operai in produzione,altri come impiegati commerciali.Dal primo luglio sono in cassaintegrazione ordinaria fino ad Agosto.Chiedo,ho diritto al benefit auto aziedale in cassaintegrazione ? Perchè non mi hanno fatto fare prima le ferie ? E’ giusto mettermi in cassa per 4 o 8 settimane consecutive quando ci sono colleghi che ne fanno 2 al mese a turno ? E’ giusto che vi siano colleghi con pari contratti e funzioni che non vadano proprio in cassa ?
Vi chiedo una risposta in quanto ho notato che su questi argomenti molti non hanno le idee chiare !
Grazie.
ciao e complimenti per trattare questo tema.
Purtroppo ho un dubbio.
Sono impiegato FIAT in part-time al 50%.
Il mio lordo full time è 36.000€/anno. In part time al 50% chiaramente si dimezza 18.000€/anno (cioè 1500€/mese lordo part-time).
Ora sono in CIGO a 0 ore per 13 settimane (che purtroppo si rinnoveranno)
Impostando sul suo calcolatore un lordo mensile di 1500 e specificando “part-time” ho capito che il lordo di riferimento è (correttamente) 3000€/mese (lordo full-time) come anche da sua precedente risposta ad altra domanda. Però, come divisore contrattuale e “ore sospensione mese” devo mettere 160 o 80 ? E come giorni lavorabili/ore lavorabili etc. ?
L’azienda invece credo che mi stia anticipando la CIGO secondo il seguente contaggio: 1065€/160ore*80ore=532€/mese circa. E’corretto ? Secondo lei quanto dovrei percepire ?
grazie
Francesco
@tonia50
grazie per il tuo prezioso contributo! purtroppo a giudicare dalla tua esperienza sembra che resti poco in tasca..
l’unica alternativa consentita dall’inps per mantenere il contributo CIG e svolgere una seconda attività è quella di dimostrare/svolgere tale secondo lavoro nei giorni di ferie, per i quali non è dovuto il contributo stesso. ritengo che con lo stesso ragionamento, si possa includere anche i giorni non lavorativi come festivi e pre-festivi, ossia i giorni nei quali non si sarebbe comunque lavorato in azienda.
@marco1975
se viene erogato il contributo CIG (non ho capito se ciò avviene nel tuo caso), la partita iva non è comunque compatibile secondo l’inps; in caso contrario, se cioè è stato solo ridotto l’orario di lavoro, penso che non si profili alcuna incompatibilità visto che fuori orario di lavoro non hai altri obblighi nei confronti dell’inps o dell’azienda.
@fabry s.
la CIG viene erogata per compensare le ore lavorative non lavorate, mentre per le ore di malattia resta la gestione che si ha normalmente (a questo proposito vedi questo link), con l’obbligo di comunicare prontamente la situazione all’azienda e consegnare certificati medici.
@andrea
il benefit, in quanto tale, è erogato come scelta aziendale e non si può quindi parlare di diritto del lavoratore. tra l’altro costituisce “forma di retribuzione” e se quantificata in busta paga concorre alla definizione del massimale di riferimento.
per quanto riguarda le altre domande, sarebbe più corretto nei tuoi confronti consumare prima le ferie, ma l’azienda non ha in quel caso un risparmio (che è invece apprezzabile richiedendo all’inps l’erogazione della cig). per ciò che riguarda la rotazione e alternanza, purtroppo la tua situazione è simile a quella di altri: è doppiamente scorretto mantenere te in cassa integrazione continuativa per oltre 15 giorni consecutivi, sia perché vai a perdere ratei di 13ma e maturazione permessi/ferie, sia perché come i sindacati ti avranno fatto presente, la situazione va distribuita equamente tra tutti i lavoratori e non mi sembra accada da te.
ti consiglio caldamente di chiedere un parere presso un patronato!
@Francesco
il divisore contrattuale è quello riportato nella busta paga; solitamente è 160 e va quindi inserito quindi quel valore, mentre le ore di sospensione sono quelle effettivamente non lavorate (al momento il calcolo è limitato a 80 ore per part-time, quindi va inserito 80 per richiedere la simulazione della cig a zero ore).
per quanto riguarda il calcolo, temo sia corretto quello aziendale: la quota oraria di integrazione non può essere calcolata sul lordo di riferimento, ma su quello reale..
appena possibile aggiorno il codice del calcolatore.
Non sono in CIG. Sono in “solidarietà ” ovvero attualmente effettuo il 30% delle ore in meno (12 ore in meno la settimana) e per queste 12 ore l’INPS eroga il 60% della retribuzione che avrei percepito. Adesso vorrei aprire un’attività commerciale (ci lavorerei il sabato e la domenica e un’ora prma di cena i giorni normali,comunque al di fuori del’orario normale di lavoro con o senza questo contratto di solidarietà ..a lavoro il mio orario è 7.30-16 con 40′ di pausa) e quindi devo prendere la partita IVA. Secondo te l’INPS mi toglierà i soldi che percepisco per quel 30% e quindi anche la quota della 13a,14a,TFR o non ci combina niente.
Il sindacato non mi ha saputo rispondere,l’INPS idem,due consulenti del lavoro hanno pareri opposti….Ciao e spero di essere stato chiaro questa volta!
ciao marco.
anche se non sei in CIG, percepisci comunque dei contributi legati all’orario di lavoro che avresti normalmente. presumo quindi che la partita iva non sia del tutto compatibile, perché (purtroppo in Italia devi sempre dimostrare di essere in buona fede) potresti utilizzarla anche durante l’orario di lavoro dipendente (questo per lo meno è quanto si legge sul sito dell’inps riguardo l’incompatibilità tra partita iva e cig).
dal momento che parli però di un’attività commerciale che penso sia regolata da apposito orario di lavoro, forse si potrebbe dimostrare in quel caso la buona fede: ossia se l’orario dell’attività commerciale è comunque diverso da quello di lavoro dipendente, non possono contestarti incompatibilità tra le due cose.
tuttavia ti consiglio di parlarne direttamente con un commercialista.
Ciao Massimiliano,
la mia azienda mi ha posto in cigs dal 14/04/09 a zero ore e da quella data non sono mai rientrata.
Adesso chiuderanno lo stabilimento x ferie x due settimane.
Posso in quelle due settimane stipulare un contratto di 8 ore settimanali (in modo da non superare le 48) con un ristorante? Devo darne cmq comunicazione all’ Inps (non credo a loro interessi cosa faccio se non sono in cigs). Rischio in qualche modo di non aver diritto alla cig dopo? Parlando una volta con un impiegato dell’inps mi ha detto che paradossalmente se si hanno due lavori part-time e se ne perde uno , anche se questo è il più remunerativo, non si ha diritto alla cig. Varrebbe anche in questo caso? Oppure cambia essendo quello che stipulerei adesso un contratto a tempo determinato?
Grazie per la disponibilitÃ
Elena
ciao elena.
i giorni di ferie sono pagati dall’azienda e non dall’inps, di conseguenza è compatibile dal loro punto di vista un’altra attività lavorativa svolta in quei giorni (conferma avuta dall’inps locale da parte di un mio conoscente in cigo parziale che svolge un secondo lavoro quando è in ferie forzate).
il discorso delle 48 ore è legato al part-time? ipotizzo che nei giorni di ferie il nuovo contratto che sottoscrivi può avere una durata arbitraria di lavoro e una qualunque forma dipendente.
chiaramente chiedi conferma al locale ufficio inps, ma penso che in questo periodo siano piuttosto preparati nel risponderti. poi chiaramente, avendo un contratto regolare sarà il tuo datore di lavoro a comunicare il rapporto all’inps.
vorrei sapere se in caso di cassa integrazione a zero ore, i contributi verranno comunque versati
grazie,
saluti
ciao Andrea.
in cassa a zero ore maturi TFR e contributi pensionistici, ma non ore di permesso retribuite.
Mi trovo in regime di CIGO e lavoro una settimana al mese.
Ho trovato lavoro presso un bar, ovviamente in nero. So di non poterlo fare, ma sono costretto dalle necessità .
Esattamente in che sanzione incorro se mi scoprono ?
ciao MAssimiliano, volevo sapere se la cigs è in qualche modo cumulabile con un contratto di associazione in partecipazione.
Grazie mille
saluti
elena
@gaetano
mi risulta che in realtà sia più il datore di lavoro che incorre in pesanti sanzioni che il lavoratore!
@elena
non so rispondere alla tua domanda. ho letto che il contratto cui fai riferimento prevede la gestione separata e in presenza di partita IVA si propende per una incompatibilità con la cig. penso ti convenga chiedere direttamente all’INPS per il tuo caso.
Salve sono in cassa integrazione CIGO.
Una domanda:
se sono in cassa integrazione e mi ammalo per 2 settimane nell’arco di un mese maturo i ratei??
Li maturo per tutto il mese come se lavorassi normamente vero?? o sbaglio??
Grazie mille!!
ciao antonello.
la gestione della malattia durante la cigo va trattata con molta attenzione.
il lavoratore ha diritto alla indennità di malattia INPS, sia quando la malattia sia iniziata prima della CIG che durante la CIG, quindi non penso incida sul computo dei ratei.
tuttavia non c’è ancora una visione prevalente e ti consiglio di rivolgerti a un patronato se ti trovi in questa situazione.
Trovi alcuni riferimenti a questo link.
Buongiorno,
sono in cigo da lunedì poichè l’azienda mi ha avvisato verbalmente della decisione giovedì scorso.
Ho, però, ricevuto l’avviso di giacenza della raccomandata che ufficializza il mio periodo di cigo solo lunedì alle 11. Ovviamente non avendo ricevuto prima alcuna comunicazione scritta io mi sono regolarmente recata al lavoro.
L’azienda mi ha però avvisato che era sufficiente l’avviso a voce per dare via al periodo di cassa. E’ vero?
Pensavo che, dato il tema delicato, fosse almeno necessario un documento firmato da entrambe le parti.
La ringrazio qualora volesse darmi qualche informazioni in merito.
Paola
Buonasera Paola.
Per quanto sia scorretto avvisare a voce (e a mio parere insufficiente), l’azienda ha inviato anche un avviso scritto e potrebbe sempre dare la colpa alle Poste per il mancato recapito in tempo. In questo caso temo valga il timbro postale a loro discolpa.
E ho purtroppo trovato un riferimento in rete in merito agli operai dell’ILVA di Taranto che sono stati messi in CIG senza alcun preavviso e solo all’ingresso per il turno di lavoro sono stati informati (link articolo).
Ciao massimiliano…
sono un dipendente in cassa integrazione straordinaria sino al 31 dicembre 2009
ho ricevuto una proposta di lavoro con un contratto di prestazione d’opera occasionale….
volevo sapere se tale possibilità è conciliabile mantenendo la cassa integrazione..sul sito dell inps parrebbe che tale forma contrattuale sia permessa ad integrazione salariale della cigs..
potresti darmi maggiori informazioni
Mille grazie !!!!!
Buongiorno,
Dal 5 di settembre l’azienda per cui lavoravo ha fatto partire la cassa in deroga, vorrei precisare che ha definitivamente trasferito le attività in altre città pertanto non verremo mai più richiamati al lavoro.
Sto cercando un nuovo impiego ma per ora ho trovato solo un’attività occasionale. So di poterla accettare senza sospendere la cassa ma vorrei conoscere con certezza qual è il tetto lordo da non superare in un anno in quanto prima si parlava di 5000 euro , ora di 3000.
grazie infinite per il chiarimento
ciao Luca e Roberta
potete approfondire il discorso sulla prestazione occasionale accessoria in questo articolo.
ovviamente chiedete conferma al locale ufficio inps per la compatibilità con la vostra situazione, comunque il lordo che indicano è di 3000 lordi annui per committente.
Buongiorno Massimiliano,
sono in CIGS a zero ore da Gennaio 2009. Ogni mese arriva una retribuzione diversa. Non riesco a capire come la calcolano. Il lordo della mia busta paga era così suddiviso: paga base 979,87-contingenza 527,90- scatti di anzianità 87,80- terzo elem.2,07 per un tot. lordo di 1597,64 su 26 giorni lavorativi.
Prendendo come esempio il mese di Marzo dove le ore lavorate sarebbero state 176, puoi aiutarmi a fare il calcolo della cassa?
Grazie per il tuo aiuto.
Saluti, Roberta
ciao Roberta.
di che entità parliamo per le variazioni cui fai riferimento? possono esserci alcune voci che vengono arrotondate e che a fine anno vengono conguagliate. non ho ancora perfezionato la calcolatrice, ma puoi fare un po’ di prove e dirmi intanto se riscontri in parte le cifre che ti calcola.
vedi qui
Sono in cassa integrazione in deroga e, prima dell’avvio della stessa, in accordo con l’azienda, si dovevano effettuare le ore di ferie rimaste dall’anno 2008 (nel mio caso ore 166, in quanto lo scorso anno, anzichè sfruttare i giorni di ferie siamo stati messi in CIS…).
Nel periodo di ferie a seguito caduta con distorsione e lesione legamento del ginocchio inviavo all’azienda certificati di malattia per un totale di gg.40.
L’azienda non ne ha tenuto conto e mi ha pagato le ferie per tutte le ore, avviando successivamente la CIS in deroga.
Ma la malattia non interrompe le ferie? Io, pur essendo nella lista della CIS in deroga, stavo facendo ferie!!!
Una seconda domanda: non è assurdo tassare la CIS erogata dall’INPS del 23% oltre che il 5,84%??? Il 23% era l’aliquota che pagavo lavorando, ma ora…
Grazie per le risposte, cordiali saluti.
buonasera Antonia.
visto che hai documentato l’assenza ritengo tu abbia ragione, ma la questione legata alla malattia durante la cig è molto delicata e ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato.
Ho pubblicato un riepilogo con tutte le informazioni raccolte finora sulla cassa integrazione in questo articolo.
Gentilissimo Massimiliano,
sono una lavoratrice part-time (30 ore settimanali su 40) da una settimana entrata in cassa integrazione in deroga. Un’amica mi ha detto che è possibile, per i lavoratori part time in cassa, “ottenere” su richiesta il passaggio a full time. A me sembra un pò un controsenso ma, poichè lei insiste, desideravo avere qualche delucidazione in merito.
Ti ringrazio anticipatamente facendoti i miei complimenti per la gestione di questo forum.
ciao Chiara.
mi suona strana questa assunzione da parte della tua amica. leggendo in questo forum mi sembra palese che il passaggio da part-time a full-time debba essere giustificato solo da un aumento consistente dell’orario lavorativo che è l’opposto di quanto accade con la cassa integrazione (come infatti sembrava anche a te).
viene confermata la stessa cosa in questa sentenza della cassazione.
mi sembra più plausibile che l’unica possibilità possa essere un eventuale accordo tra te e l’azienda, ma ti consiglio di chiedere a un patronato.
Sono in CIG in deroga (azienda fallita). Se mi capita un contratto a tempo determinato dalla retribuzione inferiore (10 ore settimanali) all’importo CIGS, conservo la CIGS o la perdo ? L’INPS mi eroga la differenza ? E gli assegni familiari chi li eroga ?
buonasera Franco.
Come avrai già letto nel sito, la cig non è compatibile con altre forme di lavoro dipendente e questo a prescindere dall’importo di un nuovo contratto di lavoro. Se ti capita una collaborazione, devi comunicarlo subito all’inps che provvederà a sospendere l’erogazione del contributo per tutta la sua durata; nel caso in cui non lo comunichi, su controllo potresti essere costretto a restituire tutti i contributi percepiti oltre a perdere quelli non ancora ricevuti.
Ho scritto degli articoli appositi sulle forme di lavoro compatibili con cig: trovi tutto in questo riepilogo.
Per quanto riguarda gli assegni familiari, l’erogazione varia in base alla tipologia:
– se parliamo di sostegno al reddito, l’erogazione è a carico dell’azienda (vedi qui), mentre per i pensionati eroga l’inps
– se invece si parla di assegni familiari per gli esclusi del punto precedente, l’erogazione è a carico dell’inps (vedi qui)
in entrambi casi l’inps non fa cenno alla cig, per cui presumo che siano scorrelati ma per sicurezza ti consiglio di chiedere direttamente a un patronato.
Grazie per la rapida risposta. Mi avevano parlato di una circolare INPS (172 del 2002)che citava la possibilità di dimostrare il minor importo della retribuzione rispetto all’integrazione salariale al fine di ottenerne la differenza dall’INPS.
I contributi figurativi proporzionati al reddito precedente non vengono più accreditati ?
Vengono forse accreditati in proporzione al nuovo reddito ?
ciao franco.
la circolare citata credo sia questa, ma purtroppo non so rispondere alle tue domande. come già detto, il consiglio è quello di rivolgerti a un patronato per avere risposte esaurienti.
se poi vorrai condividere con noi le risposte, ti invito a tenerci aggiornati sulla questione!
Buongiorno Massimiliano,
sono in CIGS a zero ore da Gennaio 2009.
Visto che sono a zero ore non dovrei ricevere una retribuzione lorda mensile pari a 886,31 euro?
Invece per i primi tre mesi dell’anno ho ricevuto una cifra lorda pari a 2578,36 che
è diversa da 886,31×3=2658,93.
Con una differenza a mio “discapito” di 80.57
euro. Sai aiutarmi a capire perchè?
Grazie per il tuo aiuto.
Saluti, Francesco
dal 1 aprile al 30 giugno la mia azienda ci ha messo in sospensione perchè all’epoca non aveva diritto a CIGS (sotto i 50 dipendenti). durante quel periodo ho lavorato (dal 14 aprile al 30 giugno) presso un altra azienda dichiarandolo all’inps – ho percepito totale euro 3897 euro netti. Poi la vecchia azienda dal 1 luglio al 31 dicembre ha ottenuto la CIGS. ora ho una proposta per un co.co.pro di 3 mesi presso un’altra azienda a 1250 euro netti al mese. posso accettare?cosa rischio?
grazie mille
@Francesco
è possibile che abbiano applicati i massimali del 2008? in tal caso il lordo risultante sarebbe stato 858,58×3 = 2575,74 che mi sembra molto vicino a quello che hai ricevuto. chiedi conferma a chi calcola la tua busta paga se possibile, altrimenti rivolgiti subito a un patronato per avere chiarimenti.
@Mara
sostanzialmente se accetti il contratto e lo denunci regolarmente all’inps, perdi il contributo per la cigs per i 3 mesi di collaborazione, ma puoi lavorare senza problemi nella nuova azienda. una volta terminato il rapporto di lavoro, dovresti ricominciare a percepire il contributo cigs.
ti consiglio di leggere, se non lo hai già fatto, il riepilogo sulla cigo.
…Mi scuso davvero tanto per il ritardo e ti ringrazio per la celere ed esaustiva risposta (29 settembre).
E ancora complimenti per il forum!!
Chiara
ciao Chiara, grazie ancora!
Ciao avrei bisogno di chiarimenti in merito all’erogazione degli anf in caso di cig in deroga.
Se è attiva una cig con riduzione dell’orario di lavoro chi deve erogare gli anf a faovore del lavoratore? E se invece c’è la sospensione a zero ore su chi ricade l’onere?
In attesa di un gentile riscontro si porgono cordiali saluti
Buongiorno, vorrei sapere se mi può essere trattenuto il preavviso in caso di dimissioni
in data odierna, quando dal mese di aprile sono stata messa in cassa integrazione a rotazione che non è stata rispettata e pertanto dal mese di giugno ho lavorato solo il mese di settembre. Ringrazio e porgo cordiali saluti
@modesta
ciao, purtroppo gli unici riferimenti che ho trovato sono quelli riportati al commento #81
@leda
come già detto, lo status di cassintegrato non implica il decadimento di diritti e doveri stabiliti dal relativo ccnl. il preavviso è comunque dovuto, anche se la condotta dell’azienda non è del tutto corretta. chiaro che nel tuo caso, mi aspetterei da parte del management la possibilità di concordare una data di uscita anticipata rispetto al periodo previsto.
Ciao, condivido le risposte ottenute:
la circolare n.179/2002 INPS prevede l’incumulabilità relativa, cioè se ti offrono un C.T.D. con stipendio inferiore all’importo della CIG che già percepisci, INPS ti eroga la differenza. Il responsabile del personale della mia azienda sta verificando come si procede amministrativamente (se qualcuno lo sa è gradita indicazione).
Ho un altro quesito: se dalla CIG si passa alla mobilità mentre lavoro a C.T.D. si rientra senza problemi nella mobilità ?
ciao Franco.
riporto il parere di un amico commercialista.
è vera la possibilità di essere in cassa integrazione e svolgere una lavoro part-time o a tempo pieno o autonomo e ricevere un integrazione se è inferiore l’importo dello stipendio rispetto alla cassa integrazione.
In merito alla seconda domanda dalla cassa integrazione si puo’ passare alla mobilità svolgendo un lavoro con C.T.D. ed avere l’integrazione se siamo nel caso della risposta precedente.
in riferimento alla risposta per franco, per caso il tuo amico commercialista sa indicarti anche il calcolo preciso che viene effettuato in questi casi? viene fatta una differenza fra i lordi irfef (ossia fra lordo di cig e lordo dello stipendio part-time), viene fatta una differenza fra netti o l’inps ti integra le ore di cassa rimanenti (ad esempio per un part-time di 5 ore ti paga le restanti 3)?
il fatto di applicare uno o l’altro dei sistemi sopra indicati comporta infatti una consistente differenza in termini monetari (ad esempio se fosse applicata una differenza fra lordi il risultato sarebbe parecchio a sfavore del povero cassa integrato già alla canna del gas a causa di precedenti vicissitudini incresciose tipo stipendi persi per mesi ed attese fameliche delle mensilità di cassa).
ho chiesto anche chiarimenti all’ inps (nella fattispecie quella di milano sede centrale) e la loro risposta è stata: “non so, non abbiamo circolari in merito, lei intanto accetti la proposta di lavoro part-time (con netto di 600,00 euro che non basta neanche per pensare di arrivare in qualche modo a fine mese), io nel frattempo provo a chiedere all’ inps di roma; se mi danno risposta bene altrimenti ci INVENTEREMO qualcosa come sempre!!!!”.
Quindi lei accetti pure di tirare la cinghia con 600.00 euro al mese poi l’integrazione forse arriverà , non si sa come, non si sa quando e non si sa di quanto…
ora tu forse ti chiederai perchè io non scelga di rinunciare alla nuova proposta di lavoro e tenermi così la mia cig mensile che se pur a fatica mi consente comunque di arrivare a fine mese e voglia invece complicarmi la vita in un ambito privo a quanto pare di tutele… il fatto è che uno spera sempre poi di essere assunto dal nuovo datore di lavoro e forse io questa possibilità non potrò sfruttarla grazie a vuoti normativi che mi condanneranno a stare a casa ad aspettare i soldi di mamma inps.
e non credo davvero che questo argomento riguardi solo me.
buona sera.
Volevamo fare due domande.
1- la mia collega è in cassa integrazione straordinaria da settembre 2009 e nella prima busta paga, oltre alla trattenuta INPS 5.84% hanno addebitato anche le trattenute IRPEF con una notevole riduzione di stipendio rispetto a quanto indicato e pubblicizzato in tutti i siti del caso (830€ circa al mese) . Ci sapete dire se è corretto l’addebito IRPEF in base alle tabelle vigenti o se esistono tassazioni o tabelle “particolari”per questi casi?
2- io sono in maternità anticipata dal 29 settembre. avrò diritto anche alla maternità facoltativa o passerò direttamente in cassa integrazione straordinaria al termine della maternità obbligatoria?
Grazie per il vostro cortese aiuto.
Buona serata
Clara
Ciao Massimiliano. Ho già scritto in precedenza (punto 84).
Come da tuo consiglio sono stato da un patronato per avere chiarimenti, ma ancora
non ho avuto una risposta ufficiale.
Io intanto ho fatto alcune prove e sembra che il calcolo sia stato fatto come segue:
886,31 × 3 / 512
dove 512 sono il totale delle ore dei primi tre mesi, considerando tutti i giorni della settimana (lun-ven) anche se ci sono festività infrasettimanali. (176 – Gen, 160 – Feb,
176 – Mar)
Poi il risultato viene moltiplicato per 496:
ore lavorabili nei primi tre mesi escludendo le festività infrasettimanali.
(160 – Gen, 160 – Feb, 176 – Mar)
Anche per i mesi successivi con questa formula il calcolo sembra tornare.
Ora la domanda è questa: quale è il metodo ufficiale (da legge dello stato)
per calcolare la CIGS?
E’ corretto usare un “Divisore contrattuale” che varia ogni mese e che dipende dal numero di giorni del mese che cadono dal lunedì al venerdì indipendentemente dalle festività infrasettimanali?
Spero di essere stato chiaro, ma la faccenda è un pò ingarbugliata.
grazie e a presto
@raffaella
hai tutta la mia solidarietà . ho girato la domanda al mio amico, appena ricevo un feedback aggiorno
@clara
1. il massimale, detratto il 5,84% è pur sempre un lordo cui si applicano le ritenute irpef
2. ho aggiunto la domanda a quelle per il mio amico e come già scritto appena ho un feedback aggiorno
@francesco
purtroppo non ho altri riferimenti oltre quelli già indicati nei post delle calcolatrici, che a loro volta si basano su circolari INPS, per legittimare o meno il calcolo degli importi cigo/cigs; sempre al mio amico commercialista ho chiesto qualche riferimento (circolare, libro, ..) che posso dare come guida al calcolo
grazie di cuore, resto in attesa di risposta.
@clara
è arrivata la risposta alla tua seconda domanda:
in merito alla maternità facoltativa è un diritto del lavoratore e quindi può scegliere in base anche alla convenienza economica se proseguire con il congedo parentale (nuovo nome della maternità facoltativa) oppure andare in cassa integrazione.
Buongiorno,
sono Daniela in cassa integrazione a zero ore, contratto part-time al 50%, quanto andrò a percepire ? i Part-time rientrano comunque in uno dei due massimali o vengono ricalcolati in funzione delle ore ?
Grazie e Saluti
ciao Daniela,
per il calcolo del massimale nel caso del tuo part-time si moltiplica il lordo per due e si confronta con la soglia.
per avere un’idea di quanto andrai a percepire utilizza l’ultima versione della calcolatrice (vedi riepilogo) inserendo i tuoi dati: alla fine avrai il complessivo lordo e una stima del netto.