Cassa integrazione
Scritto da Massimiliano Brasile
15 Gennaio 2009 | Lavoro
L’economia va male, la produzione è ferma, il PIL è negativo e la BCE ha appena abbassato i tassi di un altro mezzo punto percentuale.
*** AGGIORNAMENTO DEL 19/09/2009 ***
:: La Cassa Integrazione Guadagni (CIG)
Le aziende italiane per sopravvivere in questo momento ricorrono alla cassa integrazione e anzi, ormai fa notizia l’azienda che non lo fa (e sorge quindi il dubbio che in effetti ci possa essere qualche abuso). A dicembre c’è stata un’impennata di richieste (+525%) di cassa integrazione ordinaria e chi viene colpito personalmente (direttamente o indirettamente) da questo problema è costretto a fare i conti con ore, giorni o settimane di sospensione dal lavoro. Chi ha un contratto tutelato (*) ha quindi il diritto di ricevere questo ammortizzatore sociale e fino al ricevimento della busta paga non è detto che abbia chiaro a cosa va incontro.
La CIG [1] comporta una riduzione della retribuzione basata su una riduzione dell’orario del lavoro, che viene in parte ammortizzato (fino a circa l’80% delle ore non lavorate) dall’INPS fino a raggiungere un massimale che varia annualmente e in base al proprio mensile lordo. In particolare, i massimali in vigore per il 2009 sono i seguenti:
- 886,31€ per un lordo mensile (complessivo di scatti di anzianità e superminimo) fino a 1917,48€
- 1065,26€ per un lordo superiore a 1917,48€
(*) chi ha un contratto di apprendistato ad esempio non ha diritto alla cassa integrazione
:: Come si calcola la busta paga
Come calcolare quindi il lordo risultante.
Supponiamo un lordo di 1800€, quindi con massimale relativo al punto 1 (886,31€).
Se la percentuale di ore non lavorate è pari al 20%, su un monte ore mensile di 160 ore, parliamo di 32 ore rimborsate dall’INPS a circa l’80%. Il massimale (886,31€) va diviso per il monte ore mensile (160) e il risultato va moltiplicato per le ore di sospensione (32):
(886,31€ / 160 ore) * 32 ore = 177,26€
Il restante delle ore lavorate (80%, pari a 128 ore) viene retribuito in base al proprio lordo (1800€). Si divide quindi il lordo per il monte ore mensile e si moltiplica per le ore lavorate:
(1800€ / 160 ore) * 128 ore = 1440,00€
Il lordo complessivo scenderà quindi dai 1800€ iniziali a 1617,26€ (171,72+1440,00).
Le trattenute, relativamente al lordo erogato dall’INPS, sono pari al 5,84% (per i primi 12 mesi, successivamente non vengono applicate) e si applicano per l’intero periodo della cassa. Considerando circa un 27% di trattenute sul lordo erogato dall’azienda, il netto totale sarà indicativamente:
177,26 * (1-5,84%) + 1440 * (1-27%) = 166,91 + 1051,2 = 1218,11
Se indicativamente, il netto originale era di circa 1314€, la perdita finale sarà di circa 100€, nel caso migliore. Ovviamente maggiore è la quantità di ore di sospensione, maggiore sarà la perdita.
Nel caso peggiore, di cassa integrazione ordinaria a zero ore lavorate, il lordo finale corrisponderà al massimale dell’INPS sul quale si applica la trattenuta del 5,84%. Rispettivamente quindi un netto di:
- 816,56€ per un lordo mensile fino a 1917,48€
- 971,67€ per un lordo mensile superiore a 1917,48€
:: Lavoro accessorio o Prestazione occasionale
*** Aggiornamento del 19 maggio 2009 ***
Durante la cassa integrazione, non è possibile ricevere un’altra retribuzione e non decadono i vincoli contrattuali cui si era soggetti precedentemente (come il preavviso su eventuali dimissioni), così come non decadono diritti quali maturazione dei contributi pensionistici, giorni di ferie, ore di permesso, a patto che le ore di sospensione continue non superino i 15 giorni consecutivi.
Se si ha un altro rapporto retribuito, non precedentemente denunciato all’INPS, si rischia quindi di perdere l’ammortizzatore. Se il rapporto viene denunciato, viene sospesa la CIGO per la durata di questo secondo rapporto. Non si può altresì aprire una partita IVA.
Eventuali collaborazioni occasionali, per importi massimi di 5000€ annuali a committente possono essere invece prestate e non fanno decadere il diritto a ricevere la cassa integrazione. Si legge infatti sempre nel sito dell’INPS:
Il lavoratore può integrare le sue entrate attraverso queste prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.
Dove si associa lo status di inoccupato anche al cassintegrato
:: Calcola lordo in cassa integrazione
*** AGGIORNAMENTO DEL 14/10/2009 ***
PER DOMANDE RELATIVE ALLA CASSA INTEGRAZIONE
APRIRE UN TICKET DI RICHIESTA A QUESTO LINK
15 Gennaio 2009 | Lavoro
Tags: bce, Carte di Credito, cassa integrazione, cigo, crisi finanziaria, generale, inps, salario
Salve e complimenti per il sito visto che nella rete e nel mondo reale è l’unico che sta tentando di aiutarmi.
Sono un ragazzo di 29 anni e ad agosto 2008 sono stato assunto da una ditta che produce gioielli ad Empoli come apprendista impiegato.
Il 16 novembre 2009 la ditta ha posto 45 dei 150 lavoratori in cassa integrazione straordinaria tra cui alcuni in cassa integrazione straordinaria IN DEROGA. Io faccio parte di quest’ultima categoria ed il mio ammortizzatore sociale scade a maggio 2010. A tutt’oggi, cioè dopo ben 4 mesi, non ho ancora riscosso un euro e la situazione si sta facendo sempre + difficile perchè con le parole non si mangia…e amche il nervosismo aumenta dato che nessuno sembra sapere niente, l’unica cosa che so è che la ditta per i lavoratori in CIGS in deroga non anticipa niente e anche all’agenzia INPS di Empoli regna l’ostracismo…vorrei sapere se devo iniziare a fare come fa l’inps con me…ovvero quando vado a prendere un caffè pagare dopo 4 mesi? Scusate lo sfogo ma credetemi è difficile!
ciao Davide,
hai tutta la mia solidarietà .
ho girato la tua comunicazione al mio amico, questo è quanto mi ha scritto:
di norma la cassa in deroga è riservata a quei settori per i quali è preclusa la cassa integrazione ordinaria o straordinaria come può essere il commercio per fare un esempio, quindi mi sembra strano che sia proprio cassa integrazione in deroga visto che l’azienda utilizza anche l’altra. La cassa in deroga è frutto di accordi regionali con fondi che vengono stanziati appunto dal bilancio regionale ed una volta accolta ed effettuati tutti gli adempimenti di rito non ci dovrebbero essere problemi. Comunque visto che di norma all’accordo è presente un esponente dei sindacati il consiglio è di rivolgersi alla sigla sindacale che era presente all’accordo manifestando quanto sta accadendo.
Buongiorno,
Il 31 Dic.2009 è terminata la CIGS, è arrivata la lettera di licenziamento ed ora sono in mobilità (dal 1 Genn.2010). Vorrei sapere: il TFR maturato nell’anno 2009, anno della CIGS, viene erogato automaticamente dall’INPS?
Dal 2007 abbiamo deciso dove destinare il TFR maturando, nel mio caso è rimasto in azienda e quindi gestito dall’INPS. Sai se si può fare richiesta dei soldi accantonati dal 2007 al 2009?
Grazie Roberta
ciao Roberta.
il TFR viene versato dall’azienda durante la vita lavorativa e ti deve essere reso immediatamente quando il contratto viene rescisso da una delle due parti.
avendo scelto di lasciare il TFR in azienda, ti deve essere reso integralmente e l’erogazione mi risulta che sia sempre a carico dell’azienda; ho comunque chiesto conferma al commercialista e appena ho un suo feedback integro la risposta.
Ciao ho un problema e avrei bisogno di informazioni più dettagliate in merito al mio caso specifico.
l’azienda per cui lavoro è stata commissariata il 22 di febbraio causa fallimento.
I sindacati hanno ottuneto il 24 di febbraio 2010 la cassa integrazione straordinaria in deroga per 60% dall’inps e il 40% dalla regione. visto che io ho un contratto a tempo determinato di 1 anno con scadenza il 20 aprile 2010 vorrei sapere se potrò usufruirne solo fino a scadenza contratto oppure in relazione al tempo per cui ho lavorato ( per chi ha un contratto a tempo indeterminato la cigs sarà per 12 mesi +proroga).
Inoltre vorrei sapere se i contributi verranno versati all’inps e in quale percentuale?
Grazie in anticipo dell’aiuto
Buongiorno massimiliano…
nel mese di dicembre dello scorso anno la mia azienda ha dichiarato fallimento e pertanto vistomi senza nessuna forma di ammortizzatore sociale ho usufruito di 2 contratti di prestazione occasionale di 5 gg ciascuno per il mese di gennaio febbraio con un altra società .
A partire da questo mese la mia azienda ha usufruito della cigs in deroga con retroattività per i mesi in cui ho avuto tale prestazione occasionale.Pertanto ti chiedo, ho diritto alla retroattività ..considerando che il lavoro è stato svolto prima della proclamazione della cassa integrazione?
grazie e complimenti.
@Silvia
la cassa integrazione ammortizza le ore non lavorate fintanto che resta in piedi il contratto di lavoro, mi dispiace.
i contributi relativi alle ore ammortizzate sono contributi figurativi contabilizzati in automatico dall’INPS.
@Luca
penso che sia fuori dubbio la tua assoluta buona fede, tra l’altro è la prima volta che mi capita di leggere di un retroattività del genere. per escludere però possibili contestazioni, ti consiglio di comunicare le prestazioni svolte al locale ufficio INPS: dal momento che avrai sicuramente emesso delle notule con ritenute del 20%, l’INPS ne verrebbe comunque a conoscenza.
@Silvia
il commercialista conferma quanto ti avevo già risposto: la domanda del TFR va girata all’azienda.
Ciao,
sono in cassa integrazione, conosco la prestazione occasionale con tetto massimo dei 3000 euro annuali. mi chiedo nel caso ci fosse la possibilità di guadagnarne di più come posso fare mantenendo il trattamento integrativo della cassa? sandro parlava di iscrizione alla gestione separata Inps o apertura di una posizione IVA e scegliere il regime fiscale dei contribuenti minimi e marginali.
cosa vuol dire?
grazie infinite
Emanuela
ciao emanuela.
a me risulta che la p.iva sia incompatibile con la cassa integrazione. sto seguendo degli aggiornamenti in merito, che prevedono comunque il termine dell’attività dipendente (a seguito di dimissioni), per avviare la libera professione, in coincidenza della cassa integrazione e ne scriverò prossimamente; ma non è comunque il tuo caso.
con gli aggiornamenti di quest’anno il tetto massimo è stato comunque fissato a 3mila euro, in totale per cassintegrati (vedi questo articolo).
purtroppo credo che l’unica alternativa per percepire una somma maggiore è quella di accettare collaborazioni a t.determinato/progetto e notificare tali contratti all’INPS in modo che la cassa venga sospesa, ma non venga persa (sia cioè possibile ripristinarla una volta terminato il lavoro a termine). ovviamente prima di sottoscrivere tali contratti, occorre l’autorizzazione dell’INPS.
Buongiorno,
ho una situazione un po’ mista e per questo non ci stio capendo molto… mi può aiutare?
A settembre sono stata messa in cassa integrazione in degora al 50% per la durata di 6 mesi, io però, per problemi personali, ho preso 3 mesi di aspettativa (novembre-dicembre-gennaio), a febbraio e marzo sono stata in malattia e nel frattempo la mia azienda ha rinnovato la mia cassa integrazione passandola a 0 ore (da marzo ad agosto).
Io ho aperto una partita iva dal 2007 e quest’anno, nel periodo di aspettativa, ho svolto un lavoro e adesso ne ho in previsione altri.
Con queste premesse (p.iva aperta precedentemente alla cassa integrazione e sapendo del limite dei 3000 euro annuali) in questo momento posso considerarmi in regola o devo comunicare qualcosa all’inps per queste entrate extra?
Grazie per l’aiuto… è veramente difficile orientarsi con tante leggi che inventano mese per mese…
ciao emy,
il limite cui fai riferimento è riferito alla prestazione occasionale accessoria, che va comunque comunicata all’INPS e non a entrate che gestisci a p.iva, che sono incompatibili con la cassa integrazione.
tuttavia per il periodo di aspettativa, in cui non è dovuta la cassa, penso che eri libera di fatturare a p.iva.
ho girato comunque la tua richiesta al mio amico commercialista e ti aggiorno appena può rispondermi.
CIAO MASSIMILIANO .
UNA DOMANDA SEMPLICE (X TE CHE VEDO SEI ESPERTO) X ME MOLTO IMPORTANTE .
SONO STATO SOSPESO DAL LAVORO CON RICHIESTA DI CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA DAL 15 MARZO 2010 AL 14 MARZO 2011 .
IN QUESTI GIORNI HO RICEVUTO UNA PROPOSTA DI LAVORO COME GUARDIA GIURATA E QUINDI REGOLARMENTE ASSUNTO X UN PERIODO DI 5 MESI (DA MAGGIO A SETTEMBRE 2010)
SE ACCETTO DEVO PRESENTARE LE DIMISSIONI ?
OPPURE POSSO ACCETTARE SOSPENDENDO LA CASSA INTEGRAZIONE IN QUESTI 5 MESI ?
OPPURE……..DIMMI TU!!!
GRAZIE
ANDREA
ciao Andrea.
devi verificare che il lavoro che ti viene proposto ha orari compatibili con quello attuale. se è così, puoi comunicare all’INPS che vuoi accettarlo e richiedere la contestuale sospensione della cassa; una volta terminato il contratto a termine, comunicherai all’INPS che vuoi che riprenda la cassa.
in caso di incompatibilità di orari devi per forza dimetterti dall’attuale occupazione per poterlo accettare.
Massimiliano sei davvero disponibile. E io continuo ad approffitare delle tue competenze.
Risassumendo la mia situazione: sono sempre in cassa integrazione straordinaria, un’azienda mi ha proposto di trattare il compenso come “collaborazione occasionale†il cui importo lordo è soggetto alla r.a. del 20% erogando il netto con bonifico bancario anziché buoni lavoro.Fermo restando al tetto dei 3000 netti all’anno,posso accettare questa proposta? a questo punto non mi è più chiaro il significato dei buoni lavoro.
grazie
Emanuela
Tra l’altro mi interessa anche ildisorso per apertura di P.Iva. ho seguito le nuove evoluzioni. Attulamente all’Inps non hanno ancora il modulo per fare richiesta….
tuttavia non mi è chiaro se c’è un vincolo per l’assunzione a seguito del licenziamento e apertura p.IVA. Nella legge per la mobilità c’era un vincolo di due anni in cui sostanzialmente non potevi farti riassumenre pena la restituzione dell’anticipo, nella nuova legge valida per biennio 2009-10 e per cassa integrazione non mi risulta ci sia questo vincolo. sai qualcosa in merito? grazie
infinite,
Emanuela
Grazie mille Massimiliano!
Sei stato molto gentile… in attesa di un’ulteriore approfondimento, volevo chiederti: questa “prestazione occasionale accessoria” come va presentata all’inps?
Ma prima ancora: come va fatta? Esistono dei moduli o degli esempi che si possono seguire? Con la mia p.iva ho sempre fatto il contratto iniziale e la fattura alla fine del lavoro, in questo caso come ci si comporta?
Un’altra cosa: come si valuta “quando” è stato fatto un lavoro in p.iva, si calcola tutta la sua durata dal momento dall’inizio lavori fino al pagamento? Nel mio caso il lavoro è stato svolto in aspettativa ma il pagamento mi è arrivato dopo…
Grazie mille!!!
Emy
Buongiorno ancora una volta…
Per non farle perdere tempo nel rispondermi volevo dirle che nel frattempo sono andara a cercare informazioni sul funzionamento della “prestazione occasionale accessoria†e ho già trovato risposte.
Grazie mille per la disponibilità !
@Emanuela
grazie alle tue domande ho imparato qualcosa di nuovo: in pratica puoi accettare sia la collaborazione proposta, sia procedere con i voucher. la differenza però è sostanziale e ti riporto il feedback del mio amico commercialista:
il buono prevede per l’inps un pagamento alla gestione qualunque sia l’importo mentre nell’altro caso solo al superamento dei 5.000,00 ed un pagamento per l’inail ( nel caso dei buoni ) non previsto per l’altro caso. per il lavoratore quindi è piu’ conveniente il buono in quanto gli viene pagato l’inps e l’inail; per l’azienda è più conveniente il contratto di collaborazione occasionale.
in entrambi i casi l’azienda ha il compito di comunicare l’attivazione della collaborazione all’INPS.
@Emy
sono contento, bene così
@Emy
una precisazione appena arrivata dal commercialista:
in merito all’attività svolta con P.I. non si puo far riferimento ai 3.000,00 euro in quanto l’ìmporto è previsto per i lavori accessori occasionali, la partita iva concettualmente rientra in una ottica di continuità con una dichiarazione dei redditi ed un versamento alla gestione separata inps dei contributi sul reddito netto. Quindi una comunicazione è bene che venga effettuata .
salve.. volevo un informazione..lavoro in una ditta metalmecc. causa crisi sono stato messo a gennaio 2010 in cassa intr. x 2 settimane e 1 giorno,prima ancora pero’ la ditta mi a fatto consumare ferie e permessi residui.a me va ancora bene dato che ce gente da me che e dovuta andare sotto di piu di 200 ore di ferie..ora la ditta ad aprile a deciso di chiudere lo stabilim. x una settimana..e senza farsi scrupoli mi e stato detto che dovro’ andare sotto di ferie,,ma possono farlo???oltretutto ci sono operai con mansioni uguali alle mie, intoccabili o paraculati che anno ancora 300 ore di ferie vecchie e loro fanno straordinari e io no.ma perche non mandano loro in ferie e permettono a chi non ne ha’ di lavorare??io non voglio andarci,,capisco che lo fanno x non farmi perdere soldi, ma perche’ non ricorr. alla cassa integr.??perche ci devo rimmettere le mie ferie non maturate??? e poi quando riprende il lavoro magari ad agosto non mi mandano in ferie..dato che non ne ho’..si puo’??? in tal caso esiste qualche articolo che parla di cio’ dato che vorrei stamparlo??
ciao Beppe.
ti consiglio di rivolgerti a un patronato che potrà sicuramente darti qualche consiglio: le pratiche attuate dalla tua azienda mi sembrano palesemente al di fuori delle regole ed è giusto denunciarle.
Ciao sono una lavoratrice in cig in deroga da novembre a zero ore per 12 mesi,praticamente appena rientrata dalla maternita’ ho aderito a tale sospensione dal lavoro.Ora l’ azienda mi propone un reintegro in altra sede(-di 50km)con contratto a 30 ore settimanali in sostituzione maternita’ contro le 38 ore del mio contratto.Se non aderisco perdero’ la cassa integrazione?
Posto che mio figlio ha 1o mesi potevo andare in cig(preciso che la struttura ove operavo ed il reparto sono tuttora funzionanti)?
Se no ,posso pretendere il reintegro nella sede ove lavoravo?
Se in via alternativa mi dovessi dimettere potrei usufruire del’ indennita’ di disoccupazione?
ringrazio anticipatamente per l’ attenzione sto cercando la via migliore per tutelare i miei interessi poiche’ soldi in cig ancora non ne ho presi ,salvo mensilita’ dicembre, e i miei colleghi non vedono lo stipendio da 2 mesi!
ciao valentina.
giro la tua domanda al consulente del lavoro e ti faccio sapere.
Ciao Massimiliano,
complimenti per questo forum utilissimo per noi poveri Lavoratori!
Posso chiedere a cosa si va incontro dopo il termine della CIGO?
Spiego: sono una dipendente con C.T.Indeterminato contr. metalmeccanico, la mia azienda mi ha posto (come me una decina di dipendenti su 200) in CIGO a zero ore da metà ottobre 2009; in sostanza, chiede di stare a casa in CIGO 3-4 settimane al mese con l’interruzione di 1/2 settimana/e. Ad oggi, mi sembra che nel mio caso siano state superate le 13 settimane del primo turno concesse dall’INPS.
E’ lecito che l’azienda continui a richiedere ancora la CIGO per me? Oppure non sta seguendo la prassi giusta?
Non dovrebbe essere di max 13 settimane fino almeno ad ottobre 2010 (scadenza anno del primo turno di CIGO)?
Inoltre, a cosa vado incontro dopo la CIGO? Cosa può fare l’azienda? E’ prevista la mobilità ? Oppure, può praticare il licenziamento senza mezze misure?
Grazie infinite
ciao Alba.
la CIGO non è richiesta per il singolo lavoratore, ma è l’azienda che la ottiene dall’INPS per tutti i dipendenti. ottenuta la CIGO, l’azienda deve assicurare una corretta turnazione delle risorse, diversamente dal caso che hai subito tu (vedi anche il precedente commento #126).
la CIGO può essere richiesta fino a un massimo di 52 settimane nell’arco di un anno (13 settimane per volta), ma solitamente le aziende la richiedono consecutivamente avendo l’obbligo di far passare qualche giorno tra i blocchi di 13 settimane.
terminata la CIGO, se l’azienda permane nella situazione di crisi e vuole chiedere ulteriori ammortizzatori può scegliere di richiedere la cassa straordinaria (CIGS) o addirittura la mobilità . la CIGS può durare anche due anni e dal punto di vista della retribuzione il calcolo è simile alla CIGO (trovi diversi riferimenti nei vari articoli che ho scritto).
la mobilità può essere richiesta per singoli lavoratori, ma c’è un minimo di cinque dipendenti per i quali viene fatta la richiesta che deve essere approvata.
in tutti questi casi, si parla di ammortizzatori sociali erogati dall’INPS per pagare in parte le ore che l’azienda non ti permette di lavorare. resta chiaramente in piedi il contratto di lavoro, con relativi obblighi per entrambi le parti; il licenziamento riguarda quindi solo gravi cause previste dallo stesso.
dal momento che la pratica aziendale è chiaramente scorretta nei tuoi confronti, ti suggerisco di chiedere un parere a un patronato. immagino dato l’alto numero di dipendenti che ci sia una presenza sindacale ed è proprio in questi momenti che i lavoratori devono richiedere il loro supporto affinché siano rispettati i loro diritti.
Ciao,
sono in cigs e mi è stata proposta una
“consulenza occasionale”.
restando nei limiti dei 3000 euro annui C’è pericolo che faccia sospendere l’ammortizzatore?
Grazie per l’attenzione
desideravo una informazione:
le ferie maturate prima di andare in Cigs a zero ore possono essere utilizzate per delle prestazioni occasionali con contratto a chiamata, senza dover quindi sospendere e perdere giorni di prestazioni ?
Buongiorno Sig. Brasile,
sono una impiegato tecnico assunto in un’azienda del settore aeronautico con 5000 dipendenti.
Nel Marzo 2009 la mia azienda ha chiesto la Cassa Integrazione Straordinaria in deroga (in quanto non era prevista nel settore aeronautico).
Questo ha portato noi dipendenti ad effettuare CIGS ogni venerdì (quindi 4 giorni al mese).
Dal Marzo scorso e fino alla fine del 2011 i giorni sono passati a 2/3 al mese.
Inoltre nel periodo estivo (giugno-settembre) non è previsto nessun giorno di cigs.
Avendo la necessità di svolgere un “secondo lavoro” in quanto mia moglie è disoccupata, ho cercato di informarmi sia con il suo utilissimo sito sia con l’inps (perchè a quanto ho capito il vero problema è che l’inps paga la cigs) per l’apertura di una partita iva ai minimi perchè non rientrerei nei famosi 3000 euro “sperimentali” in vaucher.
Così come supererei i 5000 euro della ritenuta d’acconto.
Ho chiesto anche ai sindacati che mi hanno letto una pagina di un testo inerente la materia del lavoro in cui si dice che il dipendente può effettuare altri lavori ma non nelle giornate di cassa.
Possibile che debba per forza cercarmi un lavoro in “nero” e che questi benedetti pochi giorni di cigs non mi permettano di svolgere un lavoro regolare pagando le tasse?
Non avrebbe senso farmi trattenere 200/300 euro al mese…
Mi scuso per averla disturbata e la ringrazio per il tempo che potrà dedicare al mio quesito.
riguardo alla domanda sulla possibilità di utilizzare le ferie rimaste per lavoro occasionale ho già trovato risposta ed é no
Piuttosto desideravo chiederle sempre riguardo al lavoro occasionale da gestire solo con i Voucher per i lavoratori in CIGS se, questo limite (buoni fino a 3000 E)
vale anche se si è sospesi dal lavoro da due mesi, la richiesta di cigs è stata avanzata,ma la procedura non é ancora conclusa quindi non é ancora partita la raccomandata
Grazie sin d’ora della sua disponibilitÃ
@dom
ti consiglio di leggere questo articolo e i commenti relativi.
@michele
di fatto se sei in ferie paga l’azienda e non l’INPS, quindi mi sembra strano che tu non possa svolgere una prestazione occasionale (restando sempre nei vincoli di lordo annui). chi ti ha detto che non è possibile?
in merito invece alla tua situazione, dal momento che la cigs non è partita sei in buona fede se accetti la prestazione occasionale. non penso che l’INPS possa contestarlo successivamente.
@Andrea
purtroppo è così: se ricevi degli ammortizzatori non puoi svolgere un altro lavoro e mi risulta che la p.iva sia incompatibile con la cassa. le uniche possibilità concesse sono la prestazione occasionale (e ti rimando al post apposito che ho segnalato sopra a dom) oppure un contratto a termine, nel caso tu possa trovare un’azienda disponibile, da comunicare all’INPS: in questo caso viene sospesa l’erogazione della cassa finché il contratto a termine è in essere e riprende una volta che termina.
Salve sono un operaio di 39 anni e lavoro nel in una ditta di montaggio e imballo mobili con la qualifica di mobiliere specializzato.La ditta dal primo aprile a fine luglio a messo in cassa integrazione ordinaria 3 operai su 6,3 lavorano 3 no.Non deveva essere a rotazione per tutti?Preciso che tutti sappiamo svolgere le mansioni che servono anzi per quello che mi riguarda c’era piu’ lavoro per noi(cassaintegrati)perche’ specializzati.Il datore di lavoro ha tenuto invece uno straniero,un operaio assunto che era in mobilita’ e un’operaia che fra 4 mesi va in pensione.Una scelta per risparmiare?????
A me non sembra giusto.
PS:ne abbiamo parlato col sindacato ma non sembra molto interessato a risolvere la cosa.
Buongiorno.
Ho letto questo interessante forum ma ho un dubbio. Sono in Cig in deroga e mi hanno offeto un lavoro a progetto; per quello che ho capito è possibile accettarlo richiedendo la sospensione della Cig all’Inps ma questo è possibile anche se il massimale supera i 3000 euro per anno solare e il datore di lavoro deve pagarti con i voucher che deve richiedere all’Inps….
Grazie per chiarire il dubbio.
Buongiorno Massimiliano,
ma se io interrompessi la cassa integrazione per accettare un lavoro a tempo determinato, in quel periodo in cui lavoro alle dipendende di un’altra azienda, posso fare prestazioni occasionali per un limite superiore ai 3000 euro?
grazie
Emanuela
Buona sera Massimiliano,
sono in cassa integrazione straordinaria in deroga a zero ore causa fallimento dell’azienda. Ho la possibilità di fare una prestazione occasionale come collaboratrice esterna (ricerca di possibili fornitori) pagata con i voucher. Devo comunque comunicarlo all’INPS? O come devo comportarmi per non perdere la cassa integrazione? Grazie.
Miky
@Roberto
purtroppo l’azienda usa la cassa proprio per risparmiare e quindi applica le politiche che incontrano i suoi interessi.
solo il sindacato potrebbe fare qualcosa: presumo che se qualcuno di voi si iscrivesse, avrebbero qualche stimolo (e obbligo).
sulla rotazione vedi il commento #126
@Alan
vedi questo articolo e i relativi commenti
@Emanuela
temo che anche sospendendo la cassa, resta comunque lo status di cassintegrata e i vincoli conseguenti. per avere certezze devi chiedere però all’INPS.
@Miky
mi parli di voucher, quindi la prestazione viene gestita dall’INPS (vedi articolo dedicato) e non dovresti avere problemi. per le circolari aggiornate guarda in questo articolo.
Buon giorno Massimiliano,
grazie mille per la tua risposta. Leggendo gli articoli che mi hai consigliato, mi è venuto un altro dubbio. La proposta di una collaborazione occasionale che ho ricevuto (ricerca fornitori, pagamento tramite voucher) prevede anche uno/due viaggi brevi all’estero (un paio di giorni). Fra poco dovrei anche iniziare un corso di riqualificazione professionale. Posso accettare questa collaborazione? O posso accettare solamente la parte di ricerca escludendo i viaggi all’estero?
Grazie ancora
Miky
Buonasera,
in sono in CIG in deroga dall’inizio del mese, ma ad oggi (giorno 20!!) non ho ancora ricevuto la mensilità di marzo!!!
continuo a telefonare per prendere questi soldi visto ke dall’azienda non mi anticipano nemmeno il corrispettivo della cassa, e dall’INPS prenderò i primi soldi fra 3 mesi….ma mi viene detto che me li daranno…
se dovessi trovare una nuova occupazione e mi licenziassi x giusta causa (mancato pagamento dello stipendio), sarebbe valida come motivazione, o la CIG allunga i termini di pagamento?
Grazie mille…
@Miky
presumo che il corso sia richiesto/proposto dall’INPS, nel qual caso ha la precedenza su eventuali collaborazioni. nel caso ti sia possibile comunque accettare la proposta, per compatibilità con il corso (da quanto ho capito escludendo i viaggi) penso si possa fare, ma occorre l’autorizzazione dell’INPS cui devi per forza rivolgerti.
@Ve
l’anticipo della CIG è a carico dall’azienda (qui trovi alcuni riferimenti) ed è compito delle forze sindacali far sì che questo diritto del lavoratore venga rispettato, così che non subisca ritardo nel pagamento mensile.
inoltre, la CIG in sé ammortizza le ore non lavorate, non altera le regole sui pagamenti previste da contratto.
in riferimento al ritardato pagamento dello stipendio da parte del datore di lavoro, esistono precisi riferimenti (vedi qui) e trovo conferma della giusta causa, oltre che dei presupposti per una vertenza.
Complimenti per il sito, davvero tanto.
Sono in cigs e l’azienda è fallita.
Mi hanno proposto una prestazione occasionale, leggendo i post precedenti semprerebbe che si possa fare. La domanda è in che modo mi debbo muovere?debbo dare comunicazione all’inps mandando copia della collaborazione?
Se sul contratto che stipulo indico come gg della collaborazione i sabati e le domeniche del mese (è un lavoro che svolgerò dal pc di casa) e il corrispettivo è al disotto dei 5000€, riceverò l’indennità di cigs per intero?
Grazie mille
Ciao Massimiliano,
sono in cassa integrazione straordinaria, se intendo accettare un lavoro di 15 giorni con un contratto a progetto per 800 euro (sto mettendo numeri fittizi per rendere l’idea), alla fine del mese arrivo sempre a percepire l’importo del sostegno al reddito (850 mensili – 800 dall’azienda per cui ho lavorato 15 gioni e 50 dallo stato) oppure sommo gli 800 dei 15 giorni e metà importo mensile della cassa integrazione?
grazie per la disponibilità e competenza,
Emanuela
” @Mauro Corradi – January 17th, 2009 @ 8:32 pm
Non stupiamoci quindi se il nostro stato è così pieno di debiti….”
CHE TRISTEZZA!
In riferimento a questa risposta….rivolto alo al “grande risparmiatore” e a tutti i milionari italiani “nullatenenti”..che per riempire le loro tasche con il benestare dello stato hanno messo in rovina milioni di famiglie italiane che vivevano solo di busta paga regolarmente tassata.
Questo è veramente triste, e rende la risposta segnalata, veramente inappropriata
e costituisce veramente il LUOGO COMUNE di tutti gli imprenditori, di tutti gli evasori fiscali, di tutte le persone che non vivono sulle proprie spalle la cassa integrazione e di tutti coloro che approfittano delle leggi in materia.
Con il benestare dello Stato.
Questa risposta in genere appartiene agli stessi imprenditori che ricevono fondi statali, pongono in cassa integrazione, in mobilità , licenziano i lavoratori e al contempo mettono a libro paga un numero enorme di lavoratori interinali!!E pagano in nero la domestica dell’est…
Ma la crisi dove è?!!
L’Azienda può cassaintegrare a 0 ore 150 dipendenti, dichiarando crisi,
usufruendo di innumerevoli fondi da; enti,casse europee, FSE, mezzogiorno ecc…
L’ AZIENDA può, nello stesso periodo in cui usufruisce degli ammortizzatori, assumere 300-400 consulenti a libro matricola o tirare fuori, gli stessi dal libro paga dalle mie Srl, Spa – “scatole cinesi” logicamente aventi altra Rag.Sociale.
Visto che le altre le ha fatte già fallire.
Beati tutti quelli che sono fuori da queste faccende tristissime e possono permettersi di viaggiare all’estero per salvare i capitali ed evadere così il fisco!!
..che tristezza i luoghi comuni e la falsa informazione..
Diciamola tutta..spesso chi gira con il SUV da 50.000euro dichiara all’anno, meno del lordo annuale di un cassa integrato!!
Scandaloso
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Ringrazio tantissimo Massimiliano per aver creato questa pagina in cui ci sono risposte interessanti e valide.Che spesso non troviamo in nessun ente preposto.
Se ritieni sposta il post.
salve,
lavoro in una ditta del commercio e dal 19/04/2010 sono in cassa integrazione straordinaria in deroga a zero ore pagata direttamente dall’inps, volevo avere informazioni per quando riguarda la maturazione di ferie,13.ma,14ma e tfr.
Valgono le stesse norme della cig straordinaria non in deroga?
grazie
lavoro per una gdo da 5 mesi, a contratto part-time di 24 ore settimanali ( ovviamente sono quelle su carta, ma in realtà le ore lavorate sono quasi 6 al dì e per di più non retribuite). Il contratto è determinato ed era inizialmente per la durata di 3 mesi, poi prorogati con l’aggiunta di altri 2.
L’azienda ora ha serie difficoltà e ha chiesto per tutti i dipendenti la cassa integraz.straordinaria.
Il mio contratto scade il 30 aprile prossimo e, purtroppo non ho mai avuto un precedente contratto di lavoro regolare.
Ho diritto anch’io alla cis? e se sì devo fare qualche domanda ?
Importante: Non percepisco lo stipendio da gennaio. C’è qualche documentazione che il mio datore di lavoro deve rilasciarmi che attesti tale stato ? Grazie
Salve dopo aver parlato con Inps e patronato, mi è stata chiarita in via definitiva la situazione cigs e lavoro accessorio.
In Cig si puo lavorare con qualsiasi contratto, ma questo viene detratto dall’indennità . Cioè se prendete 700€di cassa ed il lavoro che farete vi rende 300€, Inps toglierà dalla vostra indennità i 300€ che avete guadagnato.
L’unico modo perchè cassa e altro lavoro si sommino, è il lavoro occasionale accessorio pagato solo tramite voucher.
Il lordo è massimo 3000€ e dovete comunicarlo in via preventiva all’inps.
Spero di poter esser stata utile a qualcuno, ho girato come una trottola per 1 settimana, ma alla fine ho avuto risposte chiare.
Ciao
@Emanuela
@Antoair
@anna
@Alessandra
ho convertito le vostre richieste in ticket che dovreste aver ricevuto agli indirizzi e-mail che avete inserito per il commento (datemi cortesemente conferma).
appena possibile riceverete risposta sempre via e-mail.
@Tutti
chiedo cortesemente di inserire eventuali altre domande direttamente nel form dei contatti (in alto in home-page) per meglio gestirle!
salve , vorrei sapere se sulla cifra del calcolo ce da aggiungere la cifra degli assegni familiari
si applicano tutte le detrazioni spettanti normalmente.
Salve Lavoro per una compagnia aerea che a chiesto la cassa integrazione,c’e staot dato un limite per richiederla volontaria,questo e giusto oppure e vero come dicono in giro che la richiesta volontaria si puo fare durante tutta la durata del accordo!
penso che ciò di cui parli sia un accordo sindacale interno. la cassa integrazione viene richiesta dall’azienda all’INPS, poi sono i responsabili delle risorse umane che sono incaricati di far ruotare il personale nella cassa, per non penalizzare solo alcuni.
visto che mi parli di richiesta volontaria, deduco che non sarà applicata in questo modo per cui ti consiglio di parlare direttamente con i sindacati.