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Cassa integrazione

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15 Gennaio 2009   |   Lavoro

Cassa integrazione

L’economia va male, la produzione è ferma, il PIL è negativo e la BCE ha appena abbassato i tassi di un altro mezzo punto percentuale.

*** AGGIORNAMENTO DEL 19/09/2009 ***

:: La Cassa Integrazione Guadagni (CIG)

Le aziende italiane per sopravvivere in questo momento ricorrono alla cassa integrazione e anzi, ormai fa notizia l’azienda che non lo fa (e sorge quindi il dubbio che in effetti ci possa essere qualche abuso). A dicembre c’è stata un’impennata di richieste (+525%) di cassa integrazione ordinaria e chi viene colpito personalmente (direttamente o indirettamente) da questo problema è costretto a fare i conti con ore, giorni o settimane di sospensione dal lavoro. Chi ha un contratto tutelato (*) ha quindi il diritto di ricevere questo ammortizzatore sociale e fino al ricevimento della busta paga non è detto che abbia chiaro a cosa va incontro.

La CIG [1] comporta una riduzione della retribuzione basata su una riduzione dell’orario del lavoro, che viene in parte ammortizzato (fino a circa l’80% delle ore non lavorate) dall’INPS fino a raggiungere un massimale che varia annualmente e in base al proprio mensile lordo. In particolare, i massimali in vigore per il 2009 sono i seguenti:

  1. 886,31€ per un lordo mensile (complessivo di scatti di anzianità e superminimo) fino a 1917,48€
  2. 1065,26€ per un lordo superiore a 1917,48€

(*) chi ha un contratto di apprendistato ad esempio non ha diritto alla cassa integrazione

:: Come si calcola la busta paga

Come calcolare quindi il lordo risultante.

Supponiamo un lordo di 1800€, quindi con massimale relativo al punto 1 (886,31€).

Se la percentuale di ore non lavorate è pari al 20%, su un monte ore mensile di 160 ore, parliamo di 32 ore rimborsate dall’INPS a circa l’80%. Il massimale (886,31€) va diviso per il monte ore mensile (160) e il risultato va moltiplicato per le ore di sospensione (32):

(886,31€ / 160 ore) * 32 ore = 177,26€

Il restante delle ore lavorate (80%, pari a 128 ore) viene retribuito in base al proprio lordo (1800€). Si divide quindi il lordo per il monte ore mensile e si moltiplica per le ore lavorate:

(1800€ / 160 ore) * 128 ore = 1440,00€

Il lordo complessivo scenderà quindi dai 1800€ iniziali a 1617,26€ (171,72+1440,00).

Le trattenute, relativamente al lordo erogato dall’INPS, sono pari al 5,84% (per i primi 12 mesi, successivamente non vengono applicate) e si applicano per l’intero periodo della cassa. Considerando circa un 27% di trattenute sul lordo erogato dall’azienda, il netto totale sarà indicativamente:

177,26 * (1-5,84%) + 1440 * (1-27%) = 166,91 + 1051,2 = 1218,11

Se indicativamente, il netto originale era di circa 1314€, la perdita finale sarà di circa 100€, nel caso migliore. Ovviamente maggiore è la quantità di ore di sospensione, maggiore sarà la perdita.

Nel caso peggiore, di cassa integrazione ordinaria a zero ore lavorate, il lordo finale corrisponderà al massimale dell’INPS sul quale si applica la trattenuta del 5,84%. Rispettivamente quindi un netto di:

  1. 816,56€ per un lordo mensile fino a 1917,48€
  2. 971,67€ per un lordo mensile superiore a 1917,48€

*** PROVA LA CALCOLATRICE ***

:: Lavoro accessorio o Prestazione occasionale

*** Aggiornamento del 19 maggio 2009 ***

Durante la cassa integrazione, non è possibile ricevere un’altra retribuzione e non decadono i vincoli contrattuali cui si era soggetti precedentemente (come il preavviso su eventuali dimissioni), così come non decadono diritti quali maturazione dei contributi pensionistici, giorni di ferie, ore di permesso, a patto che le ore di sospensione continue non superino i 15 giorni consecutivi.

Se si ha un altro rapporto retribuito, non precedentemente denunciato all’INPS, si rischia quindi di perdere l’ammortizzatore. Se il rapporto viene denunciato, viene sospesa la CIGO per la durata di questo secondo rapporto. Non si può altresì aprire una partita IVA.

Eventuali collaborazioni occasionali, per importi massimi di 5000€ annuali a committente possono essere invece prestate e non fanno decadere il diritto a ricevere la cassa integrazione. Si legge infatti sempre nel sito dell’INPS:

Il lavoratore può integrare le sue entrate attraverso queste prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.

Dove si associa lo status di inoccupato anche al cassintegrato

:: Calcola lordo in cassa integrazione

*** AGGIORNAMENTO DEL 14/10/2009 ***

PER DOMANDE RELATIVE ALLA CASSA INTEGRAZIONE

APRIRE UN TICKET DI RICHIESTA A QUESTO LINK

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15 Gennaio 2009   |   Lavoro

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263 commenti su “Cassa integrazione”

  1. Viola Berruti ha detto:

    la sentenza del Trib di firenze 11 marzo 1988 dice che durante i periodi di sospensione  dal rapporto per intervento della Cassa integrazione non è dovuto il preavviso. non so se ci sono altre opinioni difformi.

  2. mi sembra strano, ma non ti so dire.
    prova a sentire un consulente del lavoro.

  3. Mottura Davideangelo ha detto:

    buongiorno il giorno 15/9/2011 ho dato le dimissioni e ho come preavviso un periodo di 3 mesi.
    Adesso sono stato messo in cassa integrazione a zero ore volevo sapere se e vero che dopo 15 giorni di cassa integrazione il periodo di preavviso decade e che non devo nulla al titolare per il periodo non effetuato (se e cosi mi potete indicare dove trovare per iscritto questa cosa)
    Grazie Davide

  4. Già un’altra commentatrice ha portato all’attenzione questa situazione proprio oggi. Sarebbe utile avere il parere di un consulente del lavoro, tuttavia ho trovato conferma alla tua domanda su questo sito http://www.vertenzebrescia.it/informazioni-utili/dimissioni/

    Nel dubbio, meglio chiedere un parere all’INPS o a un patronato.

  5. pino ha detto:

    buongiorno,vorrei sapere se una ditta in cassa integrazione puo dare lavoro fuori?mentre i suoi operai sono a casa….

  6. è difficile rispondere, ma per capire parli di manpower o servizi in outsourcing?

    per il primo probabilmente non possono, anche perché ci sarebbe un’agenzia interinale in mezzo a far da tramite con l’INPS; nel secondo caso se l’azienda è in grado di dimostrare che sta pagando una fornitura capisci che ha l’alibi.

    eticamente ovviamente è una pratica condannabile e ti consiglio chiaramente di chiedere un parere a un patronato.

  7. Regiorgio1979 ha detto:

    Buonasera,
    è possibile fare un accordo sindacale in cui l’azienda integra parte del reddito perso dai lavoratori in cassa integrazione?
    Cioè può un lavoratore percepire l’indennita di cassa integrazione più un integrazione al reddito data dall’azienda, oppue nn è possibile perchè l’inps lo impedisce all’azienda?

  8. non ho notizie in merito e penso che non sia possibile.

    il contributo dell’INPS è calcolato sulle ore non lavorate e versato per tutti i lavoratori posti in cassa integrazione; se l’azienda formalmente retribuisce i lavoratori per le ore “lavorate” qualcosa in più, per compensare la perdita di salario delle ore “non lavorate”, potrebbe sollevare obiezioni da parte dell’INPS stessa, dato che per l’attivazione della cassa si è dovuto denunciare lo stato di malessere economico in cui versa l’azienda (e che quindi non può certo retribuire maggiormente i lavoratori) con l’avallo dei sindacati.

  9. Ccc ha detto:

    salve,
    Un’azienda in CIGO può ugualmente passare di livello alcuni dipendenti (anche loro in Cassa Integrazione)?

  10. so che non può assumere, ma promozioni interne non penso siano vincolate.

  11. Stefano ha detto:

    Salve,
    ho 33 anni e sono in cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore.

    A dicembre scade la CIGS e potrebbero verificarsi 2 situazioni per me:

    1) licenziamento e messa in mobilità (questa è la posizione dell’azienda la quale insiste che io me 
    ne vada in mobilità volontaria con un piccolo incentivo economico);

    2) contratto di solidarietà (questa è la posizione dei sindacati che sono fiduciosi di riuscire ad ottenerlo poiché ritengono difficile che l’azienda proceda davvero a licenziarmi).
    Dai sindacati mi è stato riferito che con il contratto di solidiarietà di fatto non lavorerei ugualmente (sarei a casa a 0 ore come accade adesso con la CIGS). Inoltre, mi è stato detto che in ogni caso con il contratto di solidarietà percepirei una retribuzione maggiore rispetto all CIGS.

    Vorrei sapere, a proposito del contratto di solidarietà:
    a) se è vero che durante la sua applicazione io possa trovare lavoro altrove. In pratica, se durante i 12 mesi (o 24 mesi, al momento non si sa) della solidarietà, trovassi un nuovo impiego, potrò lasciare la vecchia azienda, andare in mobilità e farmi assumere dalla nuova?

    Altro dubbio:
    b) durante il contratto di solidarietà (se, come mi hanno prospettato, sarò a casa a 0 ore come avviene oggi con la CIGS), potrò sospendere la solidarietà ed andare a lavorare a tempo determinato per altre aziende?

    c) se sarò invece in mobilità, potrò cumulare redditi aggiuntivi rispetto all’indennità pagatami dall’INPS?

    d) se sarò in solidarietà, potro cumulare altri redditi?

    Scusatemi per le troppe domande ma ho tanti dubbi e non saprei a chi rivolgermi.
    Ringrazio chiunque possa rispondermi anche a solo una parte dei miei quesiti.

    Saluti

    Stefano

  12. Lucapilotto ha detto:

    Buonasera Massimiliano
    approfitto della tua disponibilità e scivolo un po’ ot in merito all’argomento in oggetto.
    Io sono, pardon ero, un lavoratore in cassa integrazione straordinaria. 
    A partire dal 2011 con la perdita del beneficio, sono passato alla disoccupazione ordinaria salvo poi, con decreto ministeriale pubblicato nel luglio 2011, alla mobilità in deroga per tutto l’anno in corso.
    Il punto è questo, ho aperto partita iva e richiesto tramite presentazione del modulo sr 78 l’anticipazione della mobilità per i mesi non goduti presso l’inps di sassari.
    A partire da giugno, nonostante abbia presentato per 3 volte la domanda( ogni volta non saltava fuori il numero di protocollo) l’ente previdenziale non si è mai degnato di rispondere, ne in maniera scritta ne verbale…solamente dopo aver energicamente protestato allo sportello mi è stato detto che non sarei beneficiario di tale agevolazione in quanto trattasi di mobilità in deroga e non ordinaria. Detto questo mi vedo pero’ riportato sul sito inps alla voce “mobilità in deroga” la nota che conferma invece l’incentivo della mobilità per apertura attività autonoma. Sottolineo che le domande presentate erano complete di tutto (modulistica, documenti comprovanti la mobilità e la nuova attività imprenditoriale ) pertanto ti chiedo un parere su chi dei due contendenti abbia ragione  e nel caso come posso indurre  l’inps al pagamento di quanto spettante .
    cordiali saluti
    luca

  13. non sono un consulente del lavoro, ma sulla base di quanto ho finora appreso direi che per a) e b) la risposta è affermativa. chiedi in ogni caso conferma all’INPS.

    per c) e d) dai un’occhiata a questo https://piccolorisparmio.eu/index.php/cumulabilita-di-cig-e-lavoro.html

  14. comprendo la situazione, ma purtroppo devo per forza rimandarti a un consulente del lavoro.
    saprà sicuramente indicarti come è più corretto procedere.

  15. Regiorgio1979 ha detto:

    Buonasera,
    volevo chiedere se si subisce un’operazione chirurgica durante la cassa integrazione come bisogna comportarsi?
    Mi spiego bisogna inviare il certificato medico e quindi si percepisce l’indennità di cassa oppure nn bisogna mandare nulla e continuare la cassa integrazione ?
    Grazie

  16. purtroppo l’assenza per malattia durante la cig è una questione molto delicata. ti consiglio di rivolgerti a un patronato per un’assistenza mirata.

  17. Riccardoaguzz ha detto:

    Vorrei sapere se durante la cassa integrazione posso usufruire dell’ auto aziendale concessami come benefit e che risulta quindi in busta paga. Grazie

  18. Tutte le voci che hai in busta paga restano e fanno reddito ai fini del confronto con i massimali, semmai potrebbe essere l’azienda a togliere benefit per risparmiare. Hai avuto indicazioni in merito?

  19. Riccardoaguzzi ha detto:

    Ciao, l’azienda ha ipotizzato di togliere le auto aziendali, ma essendo stata per me una condizione di assunzione non lo trovo corretto, ritengo che l’auto essendo ad uso personale mi debba essere tolta solo al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

  20. queste considerazioni però fanno parte della contrattazione interna tra l’azienda e il dipendente, esulano dalle questioni della cassa integrazione. se ritieni opportuno, chiedi un parere a un patronato.

  21. Riccardoaguzzi ha detto:

    Grazie mille per aver risposto

  22. Gianmaria fabris ha detto:

    vorrei sapere perchè sulla busta paga di dicembre e sulla tredicesima mi son trovato una trattenuta per la CIGS mentre nelle precedenti non c’era…

  23. Michele Pesce2 ha detto:

    desidero sapere, essendo in CIGS a zero ore da circa 2 anni con probabile allungamento della stessa, se questi anni oltre a figurare validi ai fini pensionistici,come quantitativamente contribuiscono alla pensione (considerando l’importo lordo di Cigs o lo stipendio lordo che si aveva prima della sospensione dal lavoro)?

    GRAZIE

  24. i contributi figurativi ( vedi http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?iPDFIDItem=6292 ) sono nati per garantire la preservazione dei diritti alla pensione di anzianità ( vedi anche http://www.encal.it/download/I_contributi_figurativi.pdf ).

    riguardo la componente utile alla maggiorazione della pensione, si prende in considerazione la media degli stipendi normali percepiti nell’anno in corso o dell’anno precedente in caso non ce ne siano ( vedi http://www.epasa.cna.it/contributi_figurativi.html ).

    Se nell’anno solare non risultano retribuzioni, il valore da attribuire ai contributi figurativi è calcolato sulle retribuzioni dell’anno precedente.
    In alcuni casi particolari, il valore dei contributi figurativi da accreditare al lavoratore viene stabilito sulla base di parametri determinati dalla legge.

  25. Michele Pesce2 ha detto:

    desidero sapere, essendo in CIGS a zero ore da circa 2 anni con probabile allungamento della stessa, se questi anni oltre a figurare validi ai fini pensionistici,come quantitativamente contribuiscono alla pensione (considerando l’importo lordo di Cigs o lo stipendio lordo che si aveva prima della sospensione dal lavoro)?

    GRAZIE

    Grazie infinite per la chiarezza e la sollecitudine

  26. mi sembra che hai fatto (per sbaglio?) copia&incolla della domanda di ieri. spero che la mia risposta sia chiara.

  27. Olarimarian ha detto:

    buongiorno!!volevo chiedere come facio sapere se mio datore di lavoro a fatto la domanda di cassa integrazione per il mal tempo?visto che lui ha apaltto per tolere la neve?ho fatto la domanda di aticipazione del tfr un mezze fa e non ho ricevuto ancorauna risposta …quanto tempo ci voglie?grazie

  28. dani76 ha detto:

    Buongiorno,
    pongo questo quesito: dovendo affrontare un periodo piuttosto lungo vista la crisi (forse un anno) di CIGO ed avendo a disposizione un monte ferie vecchio, mi è stato detto che dovrò prima consumarle tutte per poi poter usufruire della CIGO stessa, è corretto?

  29.  bisognerebbe sapere se hai avuto delle ore conteggiate in CIGS o meno

  30.  penso che puoi chiedere all’INPS per tutto

  31. non è assolutamente corretto: le ferie non hanno alcuna relazione con la CIGO.

    è probabile che la tua azienda voglia scaricare le ferie dei dipendenti, che hanno comuqnue un costo in bilancio e se sei d’accordo invece di ricevere un pagamento inferiore (perché calcolato come CIGO) ricevi la paga normale dato che le ferie sono retribuite dall’azienda.

    tuttavia non possono obbligarti a consumarle.

  32. Manu-rota ha detto:

    LA CASSA INTEGRAZIONE INERENTE SETTORE EDILIZIA CHIEDEVO I CONTRIBUTI VENGONO UGUALMENTE VERSATI

  33. speranza2012 ha detto:

    Sono in cigs da ottobre 2011,lavoravo a tempo piene,dalle 8.00 alle 17.15.Mi hanno fatto una proposta lavorativa,che si svolgerà,dal lun.al ven. dalle 18.00 alle 20.00,con assunzione regolare.Come devo comportarmi?Lo devo riferire all’inps?Mi verrà tolta la soomma che guadagnerò,dalla cassa  integrazione,anche se l’orario è diverso da quello dove lavoravo a tempo pieno?

  34. anche se gli orari sarebbero stati compatibili in situazione normale (non in cassa) l’INPS tende a dare interpretazioni restrittive di queste zone grigie. il mio consiglio quindi è che se si tratta di un contratto a t.determinato devi informare l’INPS per la sospensione della cassa per la durata di questo contratto.

    se invece pensi che è più conveniente per te e se la retribuzione non supererà i 3000 euro netti complessivamente, valuta di farti retribuire con voucher, inquadrandola quindi come una prestazione occasionale accessoria: in tal caso la prestazione si cumula con la cassa senza problemi da parte dell’INPS.

    dai un’occhiata anche a questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/cumulabilita-di-cig-e-lavoro.html

  35. Dado19721 ha detto:

    buongirono. sto calcolando l’importo del mio stipendio(sono dal inizio del mese in cassa integrazione ,lavoriamo qualche giorno al mese perciò no zero ore). chiedo solo nella formula di calcolo finale non riesco a capire di cosa sono effetivamente 5,84% e 27% ,scalati da 1 . grazie

  36. Ciccio ha detto:

    Dal 3 gennaio 2012 l’azienda metalmeccanica per cui lavoro e’ in cigo da quel preciso momento mi vengono pagati solo i giorni che  lavoro.
    Fino ad oggi 27 aprile ho accumulato 250 ore di cigo che non mi sono state retribuite ne dall’ azienda  ne dall’inps.
    Ad ogni mia richiesta di spiegazioni, l’azienda da la colpa all’inps.
    Mi chiedo possibile che l’inps ometti il sostentamento ad un operaio per oltre 4 mesi ?
    Sono disperato perche’ con circa 800 euro che mi passa l’azienda lavorndo 11 giorni al mese, non riesco piu’ ad andare avanti, come devo comportarmi ?
    entro in ufficio e li uccido tutti ?

  37. mi dispiace per la situazione, che capisco benissimo dato che mi sono trovato in cassa anch’io. in generale, l’azienda dovrebbe anticipare i soldi in arrivo dall’INPS (è riportato in tutte le guide dell’INPS stessa), ma se sono in difficoltà finanziarie ovviamente non lo fanno.

    i ritardi nei pagamenti da parte dell’INPS possono arrivare anche a 6 mesi, a giudicare dai commenti di altri cassintegrati negli ultimi anni. tuttavia prova a chiedere direttamente alla sede locale dell’INPS per sapere entro quando dovresti ricevere gli arretrati. chiedi anche a un parere a un patronato o sindacato riguardo la situazione della tua azienda.

    valuta infine che puoi anche accettare prestazioni occasionali pagate con voucher fino a un massimo di 3000 euro netti l’anno ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/proroga-della-prestazione-occasionale-accessoria.html ).

  38. poppyna ha detto:

    buongiorno ho bisogno di un informazione io sono in cassa integrazione in deroga la 14 esima è obbligatorio darla anche in cassa integrazione? e se il datore non vuole pagarla?

  39. mi risulta che solo in cassa a zero ore se nel mese lavori meno di 15gg non maturi il rateo, in caso contrario l’azienda è obbligata dal contratto a pagarla.

  40. david ha detto:

    salve…volevo se possibile un informazione….io da luglio andrò in ci con una sospensione di 40 ore settimanali. attualmente guadagno al mese 1167 euro.
    Vorrei sapere 2 cose: la prima, quanto sarà lo stipendio a fine mese?
    la seconda: come avviene il pagamento dello stipendio?cioè a fine mese ricevo tutto dall’azienda o in parte dall’azienda ed in parte dall’imps??se fosse il secondo caso, quanto sarebbe il corrispettivo pagato dall’imps??

  41. a partire dai dati della tua busta paga, ti calcoli il lordo con la calcolatrice ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/cassa-integrazione/calcola-cig.html ). la cifra trovata la utilizzi con il foglio di calcolo che trovi tra i siti consigliati alla voce Calcolo del netto.

    la cassa è erogata direttamente dall’INPS.
    in genere l’azienda oltre a pagare le sue competenze, anticipa in busta paga anche la parte dell’INPS che può arrivare anche a distanza di mesi.

  42. Martina ha detto:

    Buongiorno, la mia azienda sta chiedendo la CIG in deroga per i lavoratori subordinati; io lavoro per loro ma con un Co.Co. Pro. su un altro servizio esterno gestito da un ente pubblico.
    Poichè il mio contratto è in scadenza ad ottobre 2012 e spero ci siano i margini per il rinnovo (questo dipende più che altro dall’ente pubblico) mi domandavo se la mia azienda, con personale in cassa,potrà fare un rinnovo di un contratto a progetto!
    Loro sostengono sia possibile perchè il ruolo che io svolgo non è sostituibile da nessuno dei colleghi casseintegrati.
    Vorrei esserne certa.

  43. mi risulta che un’azienda che beneficia della cassa integrazione non possa fare nuove assunzioni, ma può sicuramente pagare consulenze esterne (quindi anche co.co.pro.).

  44. laura ha detto:

    Ho un contratto partime con la busta paga pari ad un lordo mensile di € 1.000,00, in CIGS qunto mi spetterebbe?
    Grazie

  45. nicola ha detto:

    Non vedo più il mio messaggio per cui provo a riscriverlo. Ciao Massimiliano mi permetto di disturbarti per chiederti questo. Dal 8/12/2012 la mia azienda ha aperto un cassa integrazione in deroga che adesso a gennaio rinnoverà per altri 6 mesi. Precedentemente eravamo in cassa straordinaria. In straordinaria mia moglie che è a ore zero prendeva 603 euro almese, ora ho notato che la cifra è diminuita perché l’inps le trattiene l’irpef del 23. Mi chiedo pertanto se in sede di conguaglio ci dobbiamo aspettare la mazzata di queste trattenute irpef che evidentemente prima non le trattenevano. Grazie
    Nicola

  46. mi sembra strano che prima non fosse conteggiato l’irpef, visto che l’INPS lo trattiene comunque. dovresti verificare con il dettaglio, se ti viene fornito un cedolino o una busta paga, da cui si evinca il corretto conteggio di trattenute e spettanze (es. assegni familiari).

  47. nicola ha detto:

    Ciao Massimiliano, intanto ti ringrazio per la risposta davvero rapidissima, forse ti chiedo troppo se ti domandassi di guardare una busta di mia moglie che eventualmente ti scannerizzerei, ma in ogni caso cerco di riportarti il problema nei limiti della mia capacità di comprensione. In pratica io visualizzo quanto segue:

    voce 0386: anticipo integrazione salariale: 548,06.

    voce 0369: assegni familiari 73,28

    poi più in basso nella sezione fiscale vedo:

    imponibile irpef lorda 548,06

    trattenuta irpef lorda 126,05 (esattamente il 23%)

    detrazioni 126,05

    Quindi mi pare di comprendere che contabilmente ci sia una doppia scrittura di addebito e accredito compensata con le detrazioni.

    Sul cedolino che invece ora mi arriva dall’inps c’è solo l’addebito di questo 23% per cui auspicabilmente in sede di conguaglio dovrei recuperare questa irpef anticipata? Grazie Nicola

  48. non sono un fiscalista, ma mi sembra l’impostazione a partita doppia: l’anticipo corrisponde all’imponibile, sul quale viene effettivamente calcolato l’irpef al 23%.

    gli assegni sono liquidati già al netto di eventuali ritenute invece, quindi si dovrebbero sommare (548,06 – 126,05 + 73,28); considera che potrebbero esserci altre competenze (addizionali regionali e comunali).

Grazie.