Guida alla corretta compilazione del modulo RW
Scritto da Mauro Corradi
20 Settembre 2010 | Opinioni
Dopo tanti solleciti avanzati da più parti finalmente il 13 settembre scorso è uscita la circolare esplicativa n. 45/E (copia locale del file) dell’Agenzia delle Entrate sulla corretta compilazione del modulo RW riguardante il monitoraggio degli investimenti e trasferimenti di denaro all’estero.
Nell’ambito del modello Unico (ex modello 740) il modulo RW esiste da circa vent’anni, ma per tutto questo periodo è stato un quadro pressoché sconosciuto e ignorato in quanto i trasferimenti di denaro all’estero avvenivano quasi sempre, per prassi consolidata, in modo illegale.
Poi dallo scorso anno il giro di vite del governo su tali trasferimenti, con tanto di sanatoria di regolarizzazione, ha rilanciato la compilazione di questo modulo con i tanti dubbi che sono conseguentemente emersi per una sua corretta compilazione, dubbi a cui i consulenti stessi dell’Agenzia delle Entrate, impreparati sull’argomento, non sapevano dare risposte certe.
Ora finalmente arriva questa circolare di ben 44 pagine, con tanto di esempi, allo scopo di dissipare tutti i dubbi. Si invitano pertanto i lettori di PiccoloRisparmio di salvare copia di questa circolare, di conservarla e di leggerla accuratamente. E’ la nuova ‘bibbia’ del risparmiatore che investe all’estero. Un tema, quello del modulo RW, che su questo blog abbiamo iniziato ad approfondire già da tempi non sospetti, ma che, per prevenire errori, dobbiamo continuare a studiare con pignoleria nei minimi particolari.
20 Settembre 2010 | Opinioni
Tags: investimenti esteri, modulo rw, unico
Massimiliano, buongiorno!
Una domanda veloce veloce:
avendo un conto estero in area UE, se effettuo prelievi in Italia utilizzando la carta di debito o la carta di credito (o usando, eventualmente, quest’ultima anche per acquisti), come vanno inquadrate queste operazioni?
Vanno considerati movimentazioni da sezione III, quadro RW (personalmente, NON credo), oppure no?
Ciao e grazie
mi sembra che avevamo affrontato la questione con un altro lettore. da quanto ricordo, mentre è acclarato che un movimento fatto con cc va semplicemente ad erodere il saldo estero per spese, il prelievo di contanti può configurarsi come un trasferimento estero-Italia. tuttavia, fermo restando che dubito tu vada a prelevare somme superiori a 10k, li eviterei. in tal caso la cc diventa pari a un bancomat secondo me ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-480743951 ) e quindi rientra nel novero delle movimentazioni.
Buongiorno,
nella compilazione del nuovo modello RW 2015 per il possesso di azioni di una società estera da parte di un residente in Italia con deposito sempre all’ estero, l’ IVAFE non va segnalata nel caso di importi nel periodo sotto imposta inferiori a 5000 Euro. Nella colonna 1 non devo quindi riportare nulla ? Devo barrare la colonna 20 per il monitoraggio fiscale ?
grazie
la tua domanda è molto sintetica, spero di aver capito bene il tuo concetto, il limite dei 5k di esenzione cui fai riferimento riguarda i soli conti correnti, mentre tu mi parli di azioni, quindi investimenti, niente esenzione quindi, devi pagare lo 0,20% sulla valorizzazione di tali azioni al 31/12 u.sc.
test
Buongiorno,
io e mia moglie abbiamo al 50% delle obbligazioni presso una banca francese. Il loro valore nominale è di 16k€. Con riferimento al RW dell’unico 2015, nella colonna 7 metto il valore all’inizio del periodo d’imposta (16k) nella 8 quella di fine periodo imposta (17,050k€). Poi nella colonna 11 l’IVAFE calcolata come: 17050 x 0,5 x 0,2 = 1705€. Mi sembra un po’ tanto. Dovrei allora fare il calcolo solo sugli interessi (1050€)? In tal caso l’IVAFE sarebbe di 105€. Quindi nella colonna 7 dovrei mettere 0,00 e nella 8 1050,00? Oppure…
Grazie in anticipo per le cortesi risposte
lo 0,2% di ivafe equivale a 0,002 nel tuo calcolo, ovvero
17050 x 0,5 x 0,002 = 17,05€
ciao
Grazie velista. Mi ero fermato a leggere nelle istruzioni fino a 0,20; il “per cento” l’avevo completamente saltato. Adesso tutto torna :))
buongiorno, mi aggancio qui perchè è una discussione recente.
tempo fa si discuteva del passaggio dall’accoppiata conto privato/e-deposito di PF al solo conto e-risparmio per evitare i 15 euro di balzello mensile, ma non riesco più a trovare quella discussione.
in particolare mi interessava sapere se sull’e-risparmio di paga ivafe a 0,2% o a 34,20 euro. propendo per lo 0,2% ma non ricordo se era stato chiarito nella discussione.
grazie.
ciao
vedi i commenti qui https://piccolorisparmio.eu/index.php/informativa-postfinance-sullaccordo-italia-svizzera.html#comments
riguardo l’ivafe, sarei propenso per la tassazione a 0,2% trattandosi di un’offerta orientata al risparmio, quindi assimilabile a un nostro conto di deposito; tuttavia è in effetti abilitato a invare bonifici a terzi, il che lo equipara nei fatti a un c/c.
non so quanto possa essere ortodossa la cosa, ma la cosa più sensata che mi viene in mente è che se lo si usa per accumulare, si pagi lo 0,2% mentre se lo si movimenta si paghi i 34,20… capisco che questa flessibilità possa risultare assurda in ambiti fiscali, ma penso che sia un’interpretazione di buon senso.
grazie per il link. come immaginavo si tratta di uno dei frequenti casi limite che le nostre disgraziate leggi ci propongono a profusione.
ciao
tra l’altro vedo sul sito PF che i conti deposito e e-deposito nemmeno esistono più !
ciao
ah.. evidentemente volevano incentivare la chiusura dei vecchi prodotti!
tra l’altro hanno messo un incentivo a mantenere i conti privati: il conto plus, che raccoglie tutti i conti (privati e risparmio) e fa pagare solo 1 volta i 15 chf/mese.
ma la carta gialla che si può chiedere con il conto risparmio permettte di fare prelievi anche in Italia?
ciao
no, purtroppo è abilitata solo ai prelievi in Svizzera
acc… questa non ci voleva!
grazie
ciao