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Investimenti all’estero (mini guida)

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21 Ottobre 2008   |   Opinioni

Investimenti all'estero (mini guida)

Dopo aver recensito diverse offerte sottoscrivibili in Europa è necessario fare un po’ di chiarezza sui passi da compiere dal punto di vista fiscale per regolarizzare i propri investimenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Grazie ai molti spunti di discussione che si stanno aprendo nei commenti dei vari post del blog, cercherò di organizzare in questo post una mini-guida che non ha alcuna pretesa di sostituire un vero esperto in materia fiscale, ma che può orientare il piccolo investitore nella direzione giusta anche grazie al supporto di tutti i lettori che hanno già sottoscritto alcune delle offerte recensite.

Ogni suggerimento e parere è il benvenuto!

1. Cos’è l’euritenuta e quando viene applicata

Ho spesso parlato dell’euritenuta [1], indicandola impropriamente come la tassazione di riferimento per investimenti in UE al di fuori Italia.
Impropriamente perché se il trasferimento dei propri fondi avviene tramite bonifico e quindi con un intermediario (il proprio istituto bancario ove si è titolari del conto corrente in Italia) viene segnalato tale trasferimento verso l’estero e su mancata dichiarazione di eventuali interessi percepiti (seppur tassati alla fonte all’estero) possono essere applicate delle sanzioni amministrative. La dichiarazione si rende necessaria perché venga applicata la corretta aliquota di riferimento (vedi paragrafo 2) in Italia.

Il discorso è analogo nel caso il trasferimento avenga in contanti senza che tale trasferimento venga poi denunciato (ciò che viene comunemente chiamato “in nero”): si è tenuti a dichiarare gli interessi percepiti, ma ovviamente chi persegue questa pratica solitamento lo fa per un fine illegale, ossia quello dell’evasione fiscale e si espone a tutta una serie di rischi. Va ricordato infatti che è sufficiente dichiarare gli interessi percepiti anche in conti esteri per regolarizzare la propria posizione di fronte al fisco, anche nel caso si fosse aperto il conto in contanti (ad esempio durante un viaggio o una vacanza).

Per limitare i benefici dell’evasione fiscale l’Unione Europea ha emanato una direttiva (nota come European Union Savings Directive) che ha originato l’euritenuta: per quegli stati dell’Unione che non hanno acconsentito a comunicare in automatico agli altri stati membri ove hanno la residenza i cittadini stranieri investitori (Belgio, Austria, Lussemburgo), c’è l’obbligo di applicare in automatico l’euritenuta fintanto che l’investitore non autorizzi l’istituto pagatore a comunicare gli interessi erogati all’ente di controllo fiscale di riferimento (per noi italiani l’Agenzia delle Entrate). Altri stati non appartenenti all’Unione Europea, come la Svizzera, hanno acconsentito ad applicare la medesima aliquota pur non acconsentendo a comunicare i dati degli investitori (tuttavia, preventivamente in Svizzera viene applicata l’aliquota federale pari al 35% a meno che non si richieda espressamente il rimborso in quanto non residenti in territorio elvetico [4]).

Aggiungerei comunque che l’euritenuta può essere scelta dagli investitori anche per i trasferimenti regolari: la comunicazione dei dati all’agenzia fiscale del paese di appartenenza permette di evitare che vi sia una doppia tassazione (euritenuta + aliquota piena applicata in Italia) deducendo successivamente l’ammontare già pagato nella dichiarazione dei redditi (rif. Direttiva 2003/48/Ce, Art. 10) e nel caso di un’aliquota inferiore si potrà dedurre la quota in eccesso (es. Svizzera che applica la ritenuta federale pari al 35%).

L’euritenuta al momento è pari al 20%. Dal primo luglio del 2011 salirà al 35%.

2. Lo schema per il calcolo dell’Irpef


3. Passi da seguire a seconda dello stato ove si investe

La normativa di riferimento è la Direttiva 2003/48/Ce [2] [3].

3.1 Paesi UE che comunicano automaticamente i dati

Per gli stati che comunicano automaticamente gli interessi accreditati a cittadini italiani che stanno investendo nel loro mercato, l’investitore è tenuto a dichiarare comunque tali interessi cui si vedrà applicata solo l’aliquota italiana.

3.2 Paesi UE che non comunicano automaticamente i dati (Belgio, Austria, Lussemburgo) – (rif. Direttiva 2003/48/Ce, Art. 13)

Per questi stati vige il segreto bancario con applicazione dell’euritenuta alla fonte.
Per richiedere la comunicazione verso l’Agenzia delle Entrate va compilato il modulo relativo alla tassazione europea da inviare all’istituto di credito.

A questo indirizzo si può trovare il modello di documento da presentare in italiano e in inglese.

Bibliografia

[1] European Union Savings Directive (Witholding Tax)
[2] Decreto Legislativo 18 aprile 2005, n. 84
[3] La fiscalità del risparmio transfrontaliero (Johannes Guigard)
[4] Domanda di rimborso dell’imposta preventiva svizzera (per non residenti in Svizzera)

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21 Ottobre 2008   |   Opinioni

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314 commenti su “Investimenti all’estero (mini guida)”

  1. il discorso non è relativo agli interessi, ma al bonifico verso estero superiore alla soglia che esentava la dichiarazione (aggiungerei poi che essendo la Spagna stato membro, il movimento è stato sicuramente comunicato da entrambi le banche coinvolte nel trasferimento).

  2. Gen1976 ha detto:

    Buongiorno sign. Massimiliano, la ringrazio nuovamente per la risposta. 
    ho un’ultima domanda/dubbio da farle che forse puo’ essere utile anche ad altri lettori nel caso dovessero trasferire delle somme in varie tranches all’estero. I bonifici che ho effettuato verso la spagna e poi mio suocero dalla spagna all’italia non hanno mai superato l’importo singolo dei 12.500 euro. bisognava dichiararli lo stesso all’agenzia entrate visto che cumulati formano la cifra di 60.000 euro? 
    grazie
    francesco

  3. esattamente. non a caso si parla di movimentazioni, per cui se sono usciti (anche in più tranches) 60mila e gli stessi sono anche rientrati nello stesso anno fiscale, la movimentazione totale da dichiarare era di 120mila euro.

  4. se intendi chiedere se le relative offerte sono ancora sottoscrivibili, la risposta è sì.

  5. Juppiter ha detto:

    No, chiedevo solo perchè sono alcuni gg che ho postato e non vedo nessuna risposta…  mi era venuto il dubbio che i miei msg non fossero visibili agli altri…!
    Grazie

  6. purtroppo vedo solo questi ultimi due commenti, forse gli altri non sono stati registrati da Disqus!

  7. Juppiter ha detto:

    Intendevo dire che i due commenti li ho fatti nei due blog che ho citato sopra.
    Io li vedo anche adesso, come è possibile?

    Ora provo a riscriverli.

  8. gli indirizzi che hai postato fanno sempre riferimento a piccolorisparmio.eu, non stai parlando di un altro sito. comunque considera che Disqus (il sistema che gestisce i commenti) a volte è un po’ lento a visualizzare i nuovi commenti, ma come hai visto non se li perde (sempre)!

  9. Juppiter ha detto:

    OK, comunque li ho riscritti.  Spero che prima o poi siano anche leggibili dagli altri come avviene su questo thread…!
    Grazie e complimenti per il sito.

  10. larix ha detto:

    Se il conto e’ cointestato a due persone quanto e’ il massimo valore di   giacenza senza doverlo dichiarare?
    10000 oppure 20000?
    Grazie Andrea

  11. ripeto quanto scritto più volte: la dichiarazione è obbligatoria per gli importi (e qualunque importo) si trasferisce, a meno che sia inferiore a 10k come movimentazione e che non maturi interessi (o maturi meno di 12€). poi sul conto in giacenza possono anche esserci 100milioni.

    nel caso di un conto cointestato, per le movimentazioni contano i trasferimenti di ciascuno. è interessante invece il discorso sugli interessi, dato che in teoria andrebbero conteggiati in due dichiarazioni distinte, ma non so se è corretto considerarli al 50%..

  12. larix ha detto:

    intendevo parlare della ventilata ipotesi di un accordo tra italia e svizzera tipo quello tra germania e svizzera sui conti non dichiarati.
    La normativa esenta i conti sotto i 10000 euro o no ?
    Parlo di un conto senza movimentazioni
    grazie

  13. forse non mi sono spiegato correttamente:
    – se movimenti tra Italia e estero, devo dichiarare il movimento
    – se il conto estero matura interessi, devi dichiarare gli interessi

    l’esenzione dei punti sopra c’è solo se la movimentazione complessiva (data dalla somma tra importi bonificati in uscita e in gresso) è inferiore a 10mila euro (per la precisione quindi 9999,99 euro massimo) e se gli interessi maturati sono inferiori a 12€.

    se salta uno dei due (es. la movimentazione è proprio uguale a 10mila euro) non sei esentato.
    vedi in proposito gli articoli (e relativi commenti) di Mauro, penso che siano chiarificatori (es. https://piccolorisparmio.eu/index.php/guida-alla-corretta-compilazione-del-modulo-rw.html ).

  14. Enzo ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    Vi ringrazio per le utili informazioni che si possono trarre da questo forum.
    Ho recentemente aperto un conto corrente in Svizzera presso la Banca Popolare di Sondrio Suisse (BPS), che mi ha ben impressionato per cortesia e servizi a costo contenuto (compreso internet banking, anche se senza possibilità di bonificare dal conto).  Poiché non trovo questa banca tra quelle che voi consigliate (Post Finance, Banca Migros, ecc.), mi chiedo se riteniate questa banca non adatta allo scopo di esportare legalmente i propri risparmi (forse il fatto di essere “figlia” della ns. banca corrispondente italiana può creare dei problemi, pur essendo la BPS Suisse una banca a tutti gli effetti di diritto svizzero?).
    Grazie per la risposta
    Enzo

  15. grazie per la segnalazione Enzo, personalmente non conoscevo affatto l’offerta cui hai aderito.

    per rispondere alle tue domande, abbiamo sempre ricercato offerte che potessero essere sottoscritte da remoto e per quanto riguarda la Svizzera non eravamo andati molto lontano ( vedi in “Conti Esteri” in alto ) anche perché con la crisi finanziaria anche chi come PostFinance permetteva l’apertura a distanza ha poi cambiato politica.

    in generale vale sempre la regola di valutare la solidità di una banca controllandone i bilanci e osservando l’andamento dei rating, però è chiaro che una filiale svizzera di una banca italiana non trasmette a mio modesto parere eccezionale serenità: ho sempre in mente il caso di Kaupting Edge, solida e florida, che a causa della sede legale in Islanda a seguito del loro default è stata commissariata ovunque, anche in Svizzera ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/kaupthing-edge-commissariata-in-tutta-europa.html ).

    quindi cosa accadrebbe nel caso di default italiano? mi aspetterei la stessa sorte toccata alla KE.

  16. Enzo ha detto:

    In risposta a Massimiliano Brasile
    La ringrazio per l’informazione.
    Ho fatto tale scelta per opportunità essendo correntista della BPS italiana e pensando di poterne trarre dei vantaggi, ma non ho valutato a fondo gli aspetti che ha evidenziato.  Vedrò pertanto di provvedere per il futuro rivolgendomi alle banche da Voi consigliate (PF, ecc.), sperando ovviamente che la situazione italiana regga in misura maggiore rispetto a quella islandese.
    Ringrazio nuovamente per la risposta e faccio i complimenti per il vs sito
    Enzo

  17. fabio ha detto:

    Buongiorno a tutti. Dopo l’ennesima delusione da parte della mia banca (sull’Italia stendiamo un velo pietoso…..) e cercando in internet ho trovato questo delizioso e utile sito. Volevo chiederVi: in pochissime parole un nuovo correntista che va all’estero a cosa va incontro. Non voglio rompere le scatole ma purtroppo a seguire tutte le risposte e i casi singoli perdo il filo. E’ possibile “tradurlo” in poche e semplici righe?

    Grazie infinite e complimenti ancora.

    Fabio

  18. è molto semplice: apri il conto dove vuoi, versi i soldi tramite bonifico dall’Italia e l’anno prossimo dichiari gli interessi percepiti e le eventuali ritenute addebitate dalla banca ( vedi anche https://piccolorisparmio.eu/index.php/modulo-rw-guida-rapida-alla-compilazione.html ).

    non hai altre incombenze.

  19. Valevales77 ha detto:

    Buongiorno: dove posso trovare  le  commissioni  richieste per l’acquisto di obbligazioni con un conto svizzero tipo UBS? Le cedole percepite quando  vanno dichiarate alla agenzia delle entrate e come?
    Grazie
    Ferri

  20. Carla ha detto:

    Salve, 

    avrei bisogno del vostro aiuto. Ho vissuto in Gran bretagna per 12 anni dove ho lavorato e pagato regolarmente le tasse. Da 2 anni sono rientrata in Italia e vorrei acquistarmi casa. I miei risparmi da utilizzare come deposito per la casa sono tutti nel mio conto in UK, circa £70,000. Quali sono le procedure per trasferirli in Italia? posso trasferirli tutti assieme o ci sono dei limiti? che dichiarazione devo fare qui in Italia? Grazie mille in anticipo per il vostro aiuto.
    Tati

  21. trattandosi di trasferimento tra stati UE non vedo alcuna difficoltà: apri un c/c italiano e trasferisci tramite bonifico (ammesso che sia conveniente per te il cambio, piuttosto che addebitare direttamente sul conto inglese tramite ad esempio un assegno, la quota in fase di acquisto).

    gli unici limiti sono di tipo amministrativo: controlla nel foglio informativo della tua banca se sono applicati dei sovracosti ad esempio sopra i 50k (euro). in tal caso nulla vieta di spostare i tuoi fondi in più tranches, se non hai fretta ovviamente.

  22. ADL ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    Sapreste dirmi per favore come verrebbero eventualmente tassati gli interessi/redditi nel caso un italiano residente all’estero cominci  un piano di risparmio erogato all’estero prima di ritornare in Italia?

    Grazie in anticipo per l’aiuto.

    ADL

  23. finché mantieni la residenza fiscale all’estero non hai ovviamente alcuna tassazione in Italia.

    successivamente dovrai dichiarare gli interessi maturati annualmente e l’eventuale ritenuta subita (se lo stato estero è in UE non dovresti avere tassazione e si applicherebbe quindi solo l’aliquota italiana al 20% dal prossimo 01/01/12).

    questo nel caso che il piano di risparmio sia assimilabile a un conto di deposito. se hai un link che puoi girarci si può dare un’occhiata ai fogli informativi.

  24. temo tu debba contattarli per avere queste informazioni. ho trovato solo delle schede informative ( vedi http://www.ubs.com/2/e/files/000278856rech.pdf e http://www.ubs.com/2/e/files/000359535rech.pdf ).

    la dichiarazione va fatta nei termini prestabiliti ogni anno e probabilmente dovrai compilare Unico. non importa quindi quando hai l’accredito, quello che conta è l’anno fiscale nel quale hai ricevuto gli importi.

    UBS ti dovrà recapitare a domicilio una certificazione annuale in cui compaiono gli interessi complessivi e la tassazione eventuale subita (imposta federale).

  25. pierfrancesco ha detto:

    …..probabilmente sono duro di comprendonio. Ho aperto un c/c presso una banca privata svizzera. Loro investono in obbligazioni, etf, azioni etc etc. A fine anno solare mi rilasciano una dichiarazione dove indicano il totale degli interessi e capital gain. Loro non applicano NESSUNA ritenuta. la dichiarazione mi servirà in Italia per pagarci le tasse che saranno il 20%. E’ giusta questa procedura? E se faccio il 730 io lo integrerò con i modelli rw/rn e sucessivamente pagherò l’F24 delle tasse da pagare.
    Giusto?
    Grazie a tutti per l’eventuale auito.

  26. Gerardo ha detto:

    Salve a tutti.

    Vorrei trasferire del denaro dalla banca Italiana nel Principato di Monaco. Gli interessi che ne ricaverò come ho capito subiscono una ritenuta qui in Italia del 27%. Sono esonerato dal compilare il quadro Rw perchè effettuo questa movimentazione tramite intermediario nazionale giusto? La domanda che più mi preme conoscerne la risposta e che non riesco ancora a trovare è: Il quadro rw và compilato ogni anno o solo alla prima movimentazione?non trovo il riferimento normativo.
    Grazie in anticipo a tutti per l’aiuto.

    Gerardo

  27. SE non applicano alcuna ritenuta e SE sarà confermato il 20% in vigore dal prossimo 01/01/2012, penso che la tua interpretazione sia corretta.

    l’ideale nel tuo caso sarebbe quindi quello di farti accreditare gli interessi direttamente su c/c italiano in automatico alla liquidazione e saresti così esentato anche dal presentare dichiarazione per gli stessi ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/modulo-rw-guida-rapida-alla-compilazione.html ).

  28. Dademi1 ha detto:

    scusa gerardo…..potresti consigliare la banca?? grazieee

  29. stando a quanto abbiamo sin qua discusso, il semplice trasferimento tramite bonifico non ti esenta dal dichiararne la movimentazione ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/guida-alla-corretta-compilazione-del-modulo-rw.html ). la dichiarazione inoltre va fatta ogni anno a meno che non effettui ulteriori movimentazioni e che le somme all’estero siano infruttifere, o a meno che gli interessi maturati siano giracontati automaticamente dalla banca estera su un tuo conto italiano contestualmente al loro accredito.

    puoi darci comunque qualche informazione sulla banca del Principato? manca ai conti esteri qualche offerta sottoscrivibile anche lì.

  30. Bilmeden ha detto:

    Sono una cittadina turca, e vivo in italia da 6 anni. Da 3 anni, sono anche una cittadina italiana (Ho doppia cittadinanza). L’anno scorso (2010) ho inviato piu di 10,000 euro dal mio conto corrente in italia verso il mio conto corrente in turchia, e non ho dichiarato niente, perche non sapevo la legge (che dobbiamo dichiarare tutti i movimenti fra italia e ex-EU piu di 10,000euro). Sono passati 2 anni, ed oggi ho imparato la legge. Cosa devo fare? 
    Più, ho inviato più di 10,000 euro in turchia anche in 2011. Finche compilo il documentazione in Aprile 2012 e dichiaro la cifra, non ci sono problemi, e vero?
    Grazie

  31. Gerardo ha detto:

    La banca del Principato ancora non l’ho trovata… è solo un’idea per adesso… cosa intendi dire per “la dichiarazione và fatta ogni anno a meno che non effettui ulteriori movimenti”… se trasferisco dal principato a panama non devo più compilare il quadro rw?oppure se trasferisco delle somme devo compilare il quadro rw con la somma che resta nel principato?

  32. il quadro RW è relativo alle cifre detenute all’estero, movimentazioni da e verso estero e agli interessi maturati all’estero; se non effettui movimentazioni, dichiarerai comunque le cifre detenute e gli interessi. dai un’occhiata alla guida di Mauro ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/guida-alla-corretta-compilazione-del-modulo-rw.html ).

  33. Nador ha detto:

    Domanda stupida: se la banca svizzera non comunica nulla all’Italia, perchè non vuole lei. Bonificando il conto dall’Italia, tutto in chiaro e trasparente, e poi dichiarando nel RW, si rischia cmq qualcosa, o è obbligatorio che la banca trasmetta qualcosa anche all’Italia?
    Thanks!

  34. la normativa italiana sul monitoraggio a fini fiscali riguarda chiaramente solo il cittadino residente, non certo l’istituto estero. infatti anche per conti in banche che non applicano il segreto bancario la procedura per il contribuente è la stessa.

  35. credo sia il caso di valutare con un fiscalista un eventuale ravvedimento operoso, vista la cittadinanza italiana.

  36. Nador ha detto:

    In pratica mi dici, che se faccio tutto come ho scritto, indipendentemente da come si comporta la banca, segreto o non segreto, sono al riparo da sanzione ed altri capestri? Ovviamente nel 730/unico dell’anno successivo e nulla prima.
    Grazie.
    P.S. Tutto queste domande perchè Postfinance vuole a tutti i costi mantenere il segreto bancario, ma io non voglio nascondere nulla….

  37. ti confermo che devi solo preoccuparti della dichiarazione.
    comunque il segreto bancario non è una scelta di PF, ma della Svizzera intera.

  38. De Nys ha detto:

    Buona sera, avendo subito per due anni consecutivi la doppia tassazione per investimenti in Belgio, in quanto il mio commercialista negava l’utilità della communicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, è possibile ritenerlo formalmente responsabile del danno subito ?

  39. se hai subito doppia imposizione, vuol dire che sono stati comunicati all’AdE, ma hai subito anche la tassazione alla fonte.

    in pratica non è stato comunicato all’istituto Belga di non applicare il segreto bancario, inutile dato che comunque dichiaravi correttamente tutto in Italia. ho capito bene?

    non so esattamente di che investimenti si parla e bisognerebbe quindi analizzare nel dettaglio (magari con un altro fiscalista).

  40. GCdN ha detto:

    si, ho sempre dichiarato tutto in Italia, ma avendo investito in Belgio solo in obbligazioni ero convinto che avrei pagato solo il 12,5% di tasse e che il 15% di euroritenuta alla fonte mi sarebbe stato conguagliato dunque mi spettavano ancora 2,5% di credito…!
    Ho pagato invece sui 28/30% di tasse: se si chiedeva all’istituto belga di non prelevare il 15%,avrei comunque dovuto pagare circa 28/30% di tasse con dichiarazione dei redditi (senza altre entrate) o solo il 12,5% come mi aspettavo ? Il commercialista, a suo tempo, mi disse che non cambiava nulla fare la domanda all’istituto belga, relativamente all’aliquota della tassazione finale : corrisponde al vero ?

    Grazie.

  41. Mauro Corradi ha detto:

    Il problema non si pone più dal 2010 in quanto il Belgio è passato allo scambio automatico di informazioni fiscali. Per cui l’euroritenuta ora non te la applicheranno più. In precedenza avresti dovuto segnalare alla banca belga la rinuncia al segreto bancario al fine di evitare l’applicazione dell’euroritenuta. Senza di quello ti hanno applicato in loco il 15% di euroritenuta, quando invece al contrario avresti pagato solo  in denuncia dei redditi il 12,50% di imposta sostitutiva. C’è da dire che in denuncia dei redditi avresti potuto recuperare l’euroritenuta (qualora tu abbia un reddito complessivo che lo consenta) compilando il quadro CR. 

  42. Anto ha detto:

    il link [3] La fiscalità del risparmio transfrontaliero (Johannes Guigard)
     non funziona

  43. grazie per la segnalazione! hanno rinominato il documento, ora il link, ora è corretto.

  44. Sfuggente ha detto:

    Ma scusate..un soggetto che vive di rendita ma vuole trasferire “regolarmente” parte del patrimonio in Svizzera dal proprio c/c italiano..come si comporta? Ossia non presenta dichiarazione dei redditi perchè non ha bisogno di lavorare..ma come dichiara che parte dei soldi sono all’estero? Sarà la Sua Banca Italiana dalla quale son partiti i bonifici vs estero  che si sbatte per segnalare al fisco che ha pagato oppure accettando l’Euroritenuta in fase di apertura conto corrente estero..se ne può sbattere di tutto dato che cmq sarà in regola con tutto e tutti?? GRazie..è una curiosità ma mi sovviene questo quesito. Complimenti per il sito..moolto interessante.

  45. Bilanciaoro ha detto:

    Fermato in frontiera italiana dopo aver aperto conto in Postfinance. Hanno rilevato nell’auto il contratto di apertura. Hanno fatto verbale di “constatazione dell’apertura del conto” e via a casa. Ho fatto mettere a verbale che conoscevo le normative valutarie (libertà valutaria da una riforma del 91)e avrei effettuato bonifico bancario con tracciabilità a’ sensi delle normative italiane e internazionali. Ho dichiarato che sapevo di dover mettere in dichiarazione il conto svizzero il prox anno, pagando le tasse sugli interessi anche in italia. Quali le conseguenze  di un verbale di questo genere ? Grazie

  46. Una volta esportati i capitali devi presentare comunque il quadro RW (e come giustamente osservi, già la tua banca avrà informato l’AdE della movimentazione):

    Sono soggetti alla compilazione del quadro RW anche i soggetti esonerati dalla
    presentazione della dichiarazione dei redditi, o coloro i quali presentino solo il modello 730 ( vedi http://www.ipsoa.it/Opinione/Fisco/premessa_id956733_art.aspx ).

  47. Grazie, sei il primo che ci notifica un tale controllo. Finora ero stato informato esattamente del contrario, ossia che controlli non ce ne fossero molti, ma evidentemente il momento contingente implica un maggiore sforzo da parte della Finanza per scovare potenziali evasori.

    Tu hai agito benissimo, i miei complimenti! Qui http://it.wikipedia.org/wiki/Antiriciclaggio ci sono tutti i riferimenti in materia di antiriciclaggio.

    Non penso proprio che possano esserci conseguenze, proprio perché hai agito in piena legalità e continuerai a farlo. Ovviamente i militari devono segnalare ciò che constatano perché ci sono purtroppo molti furbi.

    Non hanno fatto alcuna osservazione in merito alle tue dichiarazioni?

  48. Bilanciaoro ha detto:

    Non hanno eccepito niente in relazione alla mia dichiarazione. Ho firmato il verbale con loro. Hanno su mia richiesta detto che notificheranno il verbale alla agenzia delle entrate del territorio. 

  49. Bilanciaoro ha detto:

    la conclusione del verbale recita “al fine di esperire, nel territorio italiano, gli eventuali accertamenti a’ sensi delle disposizioni dell’art.4 del d.l. 28/06/1990, n.167 convertito in legge 04/08/1990 n. 227”

Grazie.