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Investire in diamanti finanziari

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3 ottobre 2008   |   Pietre preziose

Investire in diamanti finanziari

Work in progress.. data la particolarità dell’argomento sono ben accetti suggerimenti e riferimenti in materia!

Purtroppo non ci si può fidare a cuor leggero di nessuna banca in questo momento, dato che ognuna è indebitata con le altre o è esposta nei confronti di banche potenzialmente in difficoltà o tecnicamente in bancarotta. Non posso poi non parlare del panico generalizzato che conduce i piccoli investitori a recedere dai fondi e addirittura dai BOT per rientrare in possesso della propria liquidità e sperando di riavere quella sicurezza che sta vacillando con i fatti recenti.

Già l’oro sta risalendo (anche GoldMoney ha alzato i tassi), ma i metalli preziosi non sono l’unico bene rifugio che si possa prendere in considerazione. Escludendo le altre valute (anche il franco svizzero non è detto che sia un buon investimento) ci sono anche i diamanti finanziari di cui si parla poco.

– Cosa sono i diamanti finanziari

Si parla di diamanti finanziari, dal momento che le pietre non sono incastonate come nei gioielli, ma sono nude, confezionate in contenitori sigillati (blister) e accompagnate da certificazioni internazionali.

Tipicamente si parla del certificato rilasciato dall’Istituto Gemmologico Internazionale (IGI) o l’analogo certificato rilasciato dall’Alto consiglio per i diamanti (HRD). Entrambi gli istituti hanno la sede principale ad Anversa in Belgio.
Altre certificazioni di fama mondiale sono la GIA (americana), l’AGS (americana) e l’EGL (europea).

– Quanto investirci

Quale bene rifugio, il diamante finanziario può rappresentare un’alternativa per diversificare il portafogli dal momento che è possibile acquistarlo ovunque ed è sembrerebbe altrettanto semplice rivenderlo soprattutto per importi compresi tra i 2-4mila euro (o forse sarebbe meglio parlare di pietre a partire da 0.5 carati).

L’idea è quindi quella di destinare una percentuale del proprio portafogli (5-20%) e comprare diamanti che cadauno valgano intorno ai 2000€ al massimo. E’ infatti sconsigliato comprare ad esempio diamanti che singolarmente possano valere anche 30mila € data la difficoltà che si avrebbe per il successivo ricollocamento.

Va inoltre considerata l’alta volatilità del bene ed è quindi bene considerarlo come un investimento di lunga durata (almeno 1-2 anni, ma anche periodi più lunghi di 7-10 anni).

– Quanto si può guadagnare


Si può osservare l’andamento dell’oro, dell’inflazione e del prezzo dei diamanti a confronto e trarne le proprie considerazioni. Tuttavia come stiamo cercando di analizzare con i broker che partecipano alla discussione, vanno considerati i costi connessi all’acquisto (che non si risolvono nella sola intermediazione, ma proseguono con i costi di eventuali polizze e/o cassette di sicurezza; non ultima la percentuale dell’intermediazione su ricollocamento).

– Dove acquistarli

Per acquistare un diamante finanziario, uno dei posti migliori dove comprarlo è proprio la banca che può offrire un servizio di consegna allo sportello oltreché un servizio di deposito in cassetta di sicurezza oltre ad assicurazioni su furti, rapine, incendi.

Sembra strano, data la situazione di questi giorni, ma tra gli istituti italiani che offrono questo servizio c’è proprio l’Unicredit.

Ho ricevuto la segnalazione che presso lo sportello di una filiale di provincia circa la fattibilità dell’investimento, così come del disinvestimento. In pratica è possibile ordinare/comprare i diamanti in filiale e rivenderli sempre alla banca dopo il periodo che si ritiene opportuno. In filiale sono presenti delle tabelle con i prezzi di cambio applicati e appena possibile aggiornerò l’articolo.

La stessa banca affitta inoltre cassette di sicurezza a prova di furto che permettono di lasciare il bene sempre in banca. Considerando che oltre al costo puntuale dell’acquisto non esistono altri costi fino al termine dell’investimento può essere una soluzione da considerare quella della cassetta di sicurezza, che non esclude comunque l’assicurazione da furto che copre il bene acquistato.

Online sono disponibili pochi riferimenti, anche perché le banche in genere cercano di rifilarci ben altri prodotti! In particolare ho trovato un’intervista rilasciata a Unicredit da parte del Dr. Claudio Giacobazzi, consigliere di Intermarket Diamond Business
e una breve descrizione della procedura da seguire per acquistare i diamanti in filiale.

Un’altra banca che pubblicizza l’investimento, senza rivelare le commissioni applicate, è la Banca Popolare Pugliese che parla esplicitamente di Investimento in diamanti.

Online sono presenti poi molte offerte. Uno tra i siti più famosi è DiamondsLand che data la notorietà è purtroppo caro. Analogamente il caso di Diamond.com.

In alternativa alle banche, ci si può rivolgere a un broker ed è sufficiente fare una ricerca in rete o leggere i commenti apparsi in questo articolo per trovare diversi riferimenti.

*** Aggiornamento del 13 ottobre 2009 ***

Interessante articolo sull’investimento in diamanti pubblicato da VoceArancio a questo link.

*** Aggiornamento del 05 novembre 2009 ***

Aggiungo il link 18carati.com segnalato da scrooge!

*** Aggiornamento del 26 marzo 2010 ***

Aggiungo il link della Investment Diamond Centre, di cui si leggono buone opinioni in merito agli sconti praticati rispetto al Rapaport, bollettino ufficiale delle quotazioni dei diamanti nel mondo (qui un link dove è possibile vedere le quotazioni del Sole24Ore).

*** Aggiornamento del 27 marzo 2010 ***

Aggiungo il link al motore di ricerca per diamanti Gemisimo: attinge informazioni da negozi americani online, ma è utile per valutare i diamanti nella valuta di riferimento, senza cambi.

Aggiungo anche il sito di Israel-Diamonds che sembra particolarmente competitivo sui prezzi.

*** Aggiornamento del 30 giugno 2010 ***

Aggiungo il grafico relativo all’andamento delle quotazioni dei diamanti riportato da IDEX (International Diamond Exchange) segnalatomi.

*** Aggiornamento del 6 settembre 2010 ***

Grazie al supporto dei lettori abbiamo iniziato a preparare un foglio di calcolo per simulare un investimento in diamanti e valutarne il guadagno reale sul lungo periodo. Come sempre working in progress!

*** Aggiornamento del 01 febbraio 2011 ***

Aggiungo il link dell’amico Diamond Brokers.

*** Aggiornamento del 22 maggio 2012 ***

Aggiungo un plugin che permette autonomamente di verificare il certificato di un diamante a partire dal codice del certificato e dal peso in carati della pietra (inserire con punto decimale, non la virgola). E’ importante prima di tutto selezionare l’ente che ha emesso il certificato!

Il plugin attinge direttamente dai database ufficiali, come chiunque può autonomamente verificare:

 

*** Aggiornamento del 14/06/2012 ***

Ricevo la notizia che TAXCO non è più in attività. Peccato! Anche loro si occupavano di diamanti finanziari.

Scritto da Massimiliano Brasile

Massimiliano Brasile

Ingegnere, autore di svariati articoli tecnici nel settore IT, appassionato di finanza personale, crawling e android. Vedi il profilo anche su Google+.

3 ottobre 2008   |   Pietre preziose

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  • scrooge

    Dunque diamondland.be non risponde alle richieste.
    Non si sa perche’.
    E’ lei stessa che dice “manda una richiesta di preventivo, ti risponderemo entro 48 ore”; ma non ha mai risposto.

    Ora, sono intenzionato a provare 18carati.com.

    Inoltre, qualcuno ha idea di chi venda pietre preziose? (mi riferisco a zaffiri, smeraldi, rubini, topazi, NON montati su gioielli, solo pietre)

  • ciao scrooge,

    grazie per la tua segnalazione.
    puoi dirci che preventivo avevi chiesto? forse scelgono in base al taglio dell’investimento a chi rispondere?

    interessante il link che hai postato, lo aggiungo alla lista.
    purtroppo non so però consigliarti sull’acquisto di gemme.

  • scrooge

    Stiamo parlando di un importo attorno ai 4000 dollari.
    Ho ulteriormente reiterato la richiesta senza avere risposta.

    Comunque, alla fine, ho acquistato tramite 18carati.com.

    Aggiungo che ho trovato una serie di itneressanti informazioni su: http://www.diamondsourceva.com/Education/Certification/Certification.asp

    Molto interessante la parte relativa ai giudizi sulle varie certificazioni.
    Ovviamente, quando gli americani commentano cio’ che non e’ americano, va fatta l’opportuna tara.

  • scrooge

    Una breve nota che e’ anche una curiosita’.

    Pare che questi diamanti finanziari vadano parecchio di moda.

    Se fate una ricerca su Google per “diamanti certificati” otterrete centinaia di link. Con vendite online o meno, anche in italia.

    Piu’ semplicemente, se fate un giretto per le gioiellerie della vostra citta’, state pur tranquilli che ne trovate una che ha “diamanti finanziari”.

    E’ una cosa che mi ha incuriosito.

    Analogo discorso si potrebbe fare per le monete d’oro – senz’altro trovate una gioielleria che le vende – ma qui in genere c’e’ un ricarico non trascurabile rispetto ai “noti nomi” che sono gia’ stati fatti su questo sito.

  • davide

    potete consigliarmi 2 aziende serie per acquistare diamanti certificati a milano,,,grazie

  • ciao davide.

    purtroppo nessuno di noi ha provato ad acquistare diamanti finanziari e ho aperto il post proprio per approfondire il discorso.

    penso però che sia sufficiente consultare l’elenco di esperti in diamanti certificati IGI che risultano gioiellieri a Milano per avere la possibilità di interfacciarsi con commercianti onesti e ufficialmente riconosciuti.

  • nicola

    potete indicarmi 2 aziende serie in milano che vendono diamanti certificati,,,grazie

  • maurizio

    Buongiorno a tutti voi,

    ho contatti diretti con aziende gemmologiche di Valenza Po.

    Chi volesse avere approfondimenti e fossero, realmente, interessati all’acquisto di diamanti certificati mi può scrivere a:

    [email protected]

    Grazie e complimenti per il post interessante.

  • Buonasera Maurizio.

    Solitamente tendo a non pubblicare messaggi come il suo che sembrano nascondere interessi commerciali, tuttavia sperando nella sua buona fede ho approvato il commento lasciando in chiaro anche il suo indirizzo e-mail.

    Penso che sarebbe estremamente gradito da parte dei lettori se potesse fornirci maggiori dettagli in merito alle offerte cui potrebbero accedere anche in rapporto all’articolo.

  • cesare

    buondì a tutti.
    ho un paio di diamanti in blister, se volessi rivenderli come faccio? dove e a chi mi rivolgo? grazie anticipatamente…..

  • buongiorno cesare,

    questa tua richiesta mi fa venire in mente che potremmo aprire uno spazio apposito dedicato a questo tipo di scambi.

    posso chiederti come hai acquistato i blister e che certificazione ti è stata rilasciata?

    per risponderti direttamente, potresti far riferimento a un broker che potrebbe offrirti un preventivo basato sicuramente sulla valutazione corrente dei tuoi articoli e sulla commissione che applicano. tra i broker che documentano correttamente le loro attività ho individuato per ora solo Taxco, di cui ho parlato in merito agli investimenti in oro (vedi questo articolo).

    Nulla vieta poi che provi a piazzare gli articoli direttamente a un privato utilizzando strumenti come le aste online (eBay e simili). Al tuo posto fornirei una scansione della certificazione da inviare agli interessati.

    Se ti interessa possiamo linkare la scansione anche su PiccoloRisparmio.

  • nicola

    secondo voi investire in orologi e gioielli di grandi marche può essere un buon investimento?…grazie

  • ciao nicola.

    io non penso che sia un buon investimento per due motivi: il primo riguarda il capitale che investi, che viene decurtato immediatamente dell’IVA che non puoi recuperare; il secondo riguarda l’eventuale rivendita del bene che verrà valutato sostanzialmente in base al materiale e non al design e quindi al valore aggiunto. ad esempio un articolo in oro, verrà valutato come oro “usato”, mentre tu l’avrai pagato come oro “nuovo”.

    potrebbe fare eccezione un articolo d’epoca o di riconosciuto valore numismatico, perché in tal caso potrebbe avere una valutazione differente in una nicchia di mercato. certo non sarebbe comunque facile liquidarlo.

  • nicola

    allora cosa consigliate di ” fisico ” coem investimento?? graziee

  • ciao nicola.

    non siamo promotori o mediatori finanziari, ma come te semplici risparmiatori e quindi non possiamo consigliarti investimenti.

    se ti interessa però discutere con noi l’argomento, oltre i diamanti finanziari abbiamo recensito diverse offerte che riguardano l’oro nelle sue diverse forme per cui ti consiglio di leggere questi articoli.

  • nicola

    help me,,ho visto siti da voi consigliati,,ma pietre con le stesse caratteristiche hanno prezzi enormemente diversi,,come fare acquisti in quersta giungla ,,,grazie

  • personalmente ritengo che vadano confrontati prodotti il più simile possibile, ossia a parità di certificazione.

    questo permette di stabilire obiettivamente chi ti offre il prezzo migliore, come in tutte le cose.

    se l’argomento è interessante, possiamo sicuramente approfondirlo aprendo una sezione apposita su PR.

  • nicola

    ho notato che a parità di certificazione i prezzi sono molto diversi,,vi invito a verificare tipo tra intermarket diamonds e 18carati,,poi saprete dirmi,,,grazie

  • ciao nicola,

    ho seguito la tua stimolante segnalazione ed effettivamente ho constatato quanto dici:
    in particolare, nelle quotazioni di marzo riportate da IDB, il River D da 1ct viene quotato poco meno di 40k (stessa quotazione riportata anche HRD Antwerp), mentre un diamante del tutto simile alle stesse caratteristiche, esposto sul sito di 18carati, viene venduto a circa 20k+iva (al netto del cambio, il prezzo è simile a quello praticato da DiamondLand di 25k USD iva inclusa).

    la differenza è davvero notevole, considerando che entrambi sono certificati e che le aziende hanno P.IVA italiana ed escluderei quindi giochi fiscali per abbassare il prezzo.

    tuttavia, nonostante la certificazione, è bene considerare che i diamanti finanziari si distinguono per la perfezione di tutti i loro valori, per cui ad esempio l’articolo di 18carati potrebbe non rispettare quel tipo di perfezione. questa è solo una supposizione, sarebbe davvero utile il parere di un esperto in materia.

  • nicola

    riescia contattare un esperto? te ne sarei veramente grato…..grazieee

  • purtroppo non conosco esperti (l’ideale sarebbe un gemmologo senza interessi a venderci nulla..).

    ho cercato però molte informazioni e posto questo punto di vista “interessato” da parte di un broker (dal sito di FinanzaOnLine) riguardo le quotazioni del Sole24Ore:

    [..]
    Per quanto riguarda chi ti consiglia il ‘Sole 24 ore”, bhe che dirvi lo reputo una delle tante quotazioni piu bizzarre che abbia mai visto in vita mia.
    E’ semplicemente fuori da ogni logica, e non rispecchia minimamente le quotazioni nei listini di borsa.
    Vi ricordo che il listino usato ufficialmente presso tutte le borse e’ il sacrosanto ‘Rapaport’ per i diamanti lavorati, l’Adtech per i diamanti grezzi e nient’altro e diffidate da chi dice il contrario..e’ solo un ‘bagianaro’.
    [..]

    Il discorso che sia il Rapaport l’unico riferimento ufficiale per gli scambi tra trader internazionali è vero; nel momento in cui si acquista, si può avere comunque un prezzo inferiore anche del 20-30% rispetto a tali quotazioni. Inoltre siti come quelli di DiamondLand pompano sui prezzi e non possono quindi essere presi come indicatori oggettivi.

    In aggiunta a queste considerazioni, vanno osservati tutti i 13 parametri che compongono la certificazione del diamante (qui in lingua inglese un tutorial su come interpretarli correttamente).

    Leggevo inoltre che oltre alla certificazione, si dà particolare importanza ora al particolare taglio dato alla pietra (Signature diamonds).

  • nicola

    vorrei acquistare un diamante ma non riesco a scegliere un operatore ,,potreste darmi una mano,,,leggendo le miriadi di informazioni trovate su internet non sono più in grado di fare una scelta,,,aiutatemi grazie

  • ciao nicola.

    personalmente non posso consigliarti un operatore piuttosto che un altro, non avendo un’esperienza diretta d’acquisto (in passato ho acquistato solo tramite gioielliere di fiducia). forse gli altri che hanno già scritto possono portarti la loro esperienza.

    ritengo che a seconda della cifra, potresti orientarti autonomamente verso un broker, una banca o acquisto diretto, tenendo conto che un broker o una banca possono offrirti un contratto che prevede la ricollocazione a prezzi di mercato a scadenze prestabilite, mentre nell’altro caso hai certamente un maggior rischio, ma forse anche maggior guadagno.

    indubbiamente non occorre avere fretta e devi cercare di acquisire il maggior numero di informazioni possibili. posso dirti che a livello personale stavo cercando di entrare maggiormente nel discorso di brokeraggio con un operatore di Roma; nel caso avessi aggiornamenti vi terrò informati.

  • nicola

    massimiliano,,io ho già sentito una banca ma per un diamante certificato colore G – IF -TAGLIO SIMMETRIA E PROPORZIONI VERY GOOD O GODD DI O,50 CT mi chiede 6700 euro,,,,,ti sempre un buon prezzo oppure po caruccioo,,,grazie

  • buongiorno Nicola.

    evidentemente la tua banca fa riferimento alle quotazioni del Sole24Ore, ma ci sta anche abbondantemente sopra!

    obiettivamente, non so cosa pensare: su 18carati diamanti con le stesse caratteristiche sono quotati intorno ai 1900€ + iva (vedi BK467 e BK468) e questi stessi prezzi, vengono praticati anche online da siti come exceldiamonds.com (vedi ad esempio questo).

    mi piacerebbe quindi approfondire il lato contrattuale che ti propone la tua banca. a proposito, si può dire che istituto?
    per caso nel prezzo sono inclusi servizi di custodia e/o polizze tali da giustificare l’extra-costo di 500€?
    è inclusa una pratica di rientro dell’investimento?
    quali garanzie e certificazioni ti vengono offerte?

  • nicola

    buongiorno massimialiano,,la banca è unicredit,,ti forniscepolizza per un anno rapina e furto,,tutto qui

  • nicola

    come è possibile 1900 dollari contro 6700 euro???qualcuno mi saprebbe spiegare,,grazie

  • Alfredo scarano Advisor www.idclondon.net

    Permettetemi sia come utente che come “esperto”….Passione familiare collezionista di gemme e Farmacista di professione nonchè Advisor per la Idclondon(non vi voglio vendere niente,ma alcune cose vano dette!!!)

    Non commettete l’errore vi prego di fare di tutta un erba un fascio.

    Il mercato dei diamanti segue tre strade:
    1:Gemmologica
    2:industriale
    3:Investimento con quotazioni di Borsa

    Se è il terzo quello che vi interessa allora dovete far attenzione che abbia:

    1:certificazione gemmologica riconosciuta a livello internazionale HRD o IGI

    2:Abbia purezza IF

    3:Taglio Brillante(eseguito a mano e non a laser e le certificazioni sopra lo garantiscono)

    4:Carati da 0,5 in su

    5:colore tra D ad H

    6:Proporzione simmetria e pulizia GOOD o VERY GOOD od EXCELLENT(E che siano tutte e tre della stessa qualità o tutte good o tutte Very good o tutte e tre excellent altrimenti è un pezzo per gioielleria)

    7:Che siano fatturati altrimenti non potete dopo ricollocarli(questo è fondamentale).

    Tutti questi punti vengono tenuti conto per fare le quotazioni di borsa(new york,londra ed Anversa)tutto il resto segue le indicazioni rapaport che per forza di cose non tiene conto dei punti di cui sopra.

    Poi Il discorso delle assicurazioni io non le riesco a capire poichè sono un costo inutile poichè basta garantire l’arrivo della pietra alla sua destinazione che nella maggior parte dei casi è la cassetta di sicurezza di una banca che già gode di ogni tutela immaginabile ed è una cosa che già pagate e paghiamo.

    Inoltre assicurare contro l’incendio…..ma veramente scendiamo dalle montagne;)….

    Semplicemente per la chiarezza

  • Alfredo scarano Advisor www.idclondon.net

    Ad oggi le uniche aziende presenti in italia che si interessano di questo settore sono la IDB la Diamond private e La IDCLONDON.

    Sta a noi considerando i punti sopra rendersi conto quale di queste aziende offre le migliori condizioni sia per il prezzo offerto per l’investimento sia per la possibilità di ricollocamento delle pietre stesse nel futuro.

    Questo ultimo passaggio è vitale in tale tipo di investimento migliore e grande è il canale di ricollocamento ed in più breve tempo si ha il beneficio di avere il valore monetario indietro.

    La internazionalità dell’azienda che vi segue è l’ultimo requisito fondamentale nell’investimento in diamanti da investimento.

    Buonaserata da un investitore con un pò di esperienza.

  • Gentilissimo Alfredo,

    grazie per aver scritto e dato così interessanti chiarimenti; spero che potrà rispondere alle sicuramente numerose domande che avrà stimolato, a cominciare da me!

    1) in riferimento ai suoi punti, considerando un diamante acquistato online (con relativa fatturazione) e certificato GIA piuttosto che IGI / HRD, ci si può attendere una svalutazione nel momento in cui si ricolloca la pietra nel mercato italiano?

    2) se il rapaport dà una valutazione “all’ingrosso” di diamanti non certificati, successivamente all’acquisto si potrebbe valutare di far certificare la pietra da un gemmologo accreditato o direttamente presso una sede ufficiale IGI; può darci un’idea di quale sarebbe il costo in questo caso?

    3) secondo la sua esperienza, quale può essere un orizzonte temporale da considerare per un investimento in diamanti? sono corrette le ipotesi di partenza di considerare pietre con valori non elevati?

    grazie ancora.

  • nicola

    ciao alfredo vorrei farti una domanda se ti sembra corretto il prezzo di una pietra,,g if 0,5 ct very good o good con certificazione internazionale 6700 euro,,grazie

  • Alfredo Scarano

    1:Si ha un decremento e poi come ricollocarla ?questa è la difficoltà della maggior parte degli investitori.Per questo ci si deve rivolgere a chi di questo investimento ne fa una professione per non far subire svalutazione alle proprie pietre ma godere a pieno del suo aumento

    2:

  • Alfredo, credo che le sia partita la risposta incompleta.

    già qualche risposta fa anche io consigliavo i broker proprio per il discorso legato al ricollocamento.

  • alfredo scarano

    sto a lavoro vi rispoderò in modo esauriente verso le 13…..

  • alfredo scarano

    non capisco perchè non fate comparire la mia email:

    [email protected]

    oppure [email protected]

  • alfredo, come vedi compare solo il corpo del messaggio e non i dati che vengono immessi nel momento della pubblicazione.

    aggiungo che solitamente evito che venga pubblicizzato l’indirizzo di un commerciale che tende a promuovere solo i suoi servizi. per te faccio un’eccezione, data la evidente buona fede e gli utilissimi consigli che ci stai dando.

  • Alfredo scarano Advisor www.idclondon.net

    1:Si ha un decremento e poi come ricollocarla questa è la difficoltà della maggior parte degli investitori.Per questo ci si deve rivolgere a chi di questo investimento ne fa una professione per non far subire svalutazione alle proprie pietre ma godere a pieno del suo aumento in genere i broker prendono una pecentuale sul ricollocamento nel caso di aziende che propongono l’investimento in diamanti tale percentuale si attesata intorno al 10%

    2:L’acquisto di diamnti sfusi è sempre unterno al lotto il costo per effettuare una perizia gemmologica e la sua certificazione ha dei costi anche notevoli che di solito vengono ammortizzati facendo periziare e certificare un numero grande di pietre…sempre se siamo sicuri di avere pitre sciolte con le caratteristiche dei diamanti da investimento!!
    Non meno di 1500 DOLLARI per avere un certificato gemmologico da parte degli istituti accreditati.

    3:Più tempo si hanno ferme le pietre e meglio è ,comunque non meno di 18 mesi per avere il meglio in termini di valore.
    Chi acquista diamanti da investimento è come colui che fa un investimento immobiliare salvo che non ha preoccupazione dell’inflazione del merdcato immobiliare dei costi legali ed economici nonchè dei costi di mantenimento;la valuta diamante da investimento rende constantemente.

    POI RISPONDO A NICOLA:Se realmente per pulizia proporzione e simmetria è VERY GOOD il prezzo è corretto……….ma guarda bene perchè possono rifilarti una GOOD.(nel mio listino idclondon dal 1 aprile sta a 6661euro le altre aziende ho notato che avevano questo prezzo prima,ma controlla se è veramente very good altrimenti non ne vale!!!!!)

  • @Alfredo

    Vedo che anche la IDB colloca diamanti certificati GIA, non capisco perché ricollocandone uno con questa garanzia si andrebbe incontro a una svalutazione. Puoi chiarire questo punto?

  • Alfredo scarano Advisor www.idclondon.net

    HRD ed IGI sono le certificazione più costose e elitarie in questo settore.

    GIA è altresì garanzia di serietà ,ma non rispetta le rigide norme gemmologiche tenute per identificare il “diamante da investimento” ….o almeno ancora per adesso….in america hrd ed IGI sono richiestissimi

  • Quindi in pratica, la pietra in sé potrebbe anche avere un valore superiore, ma se è certificata GIA si svaluta automaticamente nel mercato europeo.

    Questa è un’informazione estremamente interessante, che è sicuramente fonte di speculazione da parte dei collocatori.

    Grazie ancora Alfredo.

  • Stavo osservando che i costi per ottenere una certificazione completa di un diamante fino a 1ct sono molto al di sotto dei 1500USD di cui parlava Alfredo: a questo link è possibile vedere il listino aggiornato a ottobre 2009 di HRD Antwerp e se non sbaglio con una cifra inferiore ai 100€ (spedizione esclusa) si può ottenere un’analisi gemmologica completa, la realizzazione del blister e un certificato completo HRD! E’ corretto?

  • Alfredo Scarano

    RETTIFICO “non meno di 150$” a PIETRA!

    I costi maggiori servono per preparare gli astucci con sigillo ,ma questo rientra nella normale amministrazione di chi propone tale prodotto finanziario.

  • 18Carati

    Salve a tutti. Mi inserisco in questa interessante discussione visto che la nostra azienda è stata menzionata più volte.

    Vorrei rispondere a Nicola che chiede se sia corretto un prezzo di 6.700 € per una pietra da mezzo carato cone le caratteristiche citate. Beh, a prescindere dal fatto che ciascuno pratica i prezzi che crede più opportuni, direi che si tratta un prezzo da “turista” e non certo da investitore oculato.

    Un buon investimento presuppone un prezzo di acquisto “al meglio” nel mercato. Se si acquista male, a prezzi che non stanno ne in cielo ne in terra, l’investimento vero lo fa chi ti vende il diamante.

    Un’ultima notazione. C’è una certa tendenza nel mercato italiano a credere che un diamante ottimale debba per forza essere loup clean (IF) di colore esasperatamente alto.

    In realtà gli IF costando, rapaport alla mano, significativamente di più dei VVs1/2 vanificando in parte lo scopo primario che è quello di investire per poter disinvestire con facilità guadagnando.
    Per es. il prezzo di riferimento di 1 carato D-IF è attualmente 23,800 usd/ct mentre lo stesso carato in E-VVs1 (colore e purezza sempre di tutto rispetto) è 15,400 usd/ct essendo in questo ultimo caso la rivendibilità molto migliore.

    Sono infine d’accordo con chi individua in IGI e HRD i certificati migliori ed internazionalmente riconosciuti. Questo non significa che GIA sia una cattiva scelta, ma solamente che GIA è il certificato americano e che può essere un po’ più “scomodo” per noi europei per operazioni come blisteratura e laseratura qualora non fosse già inciso e sigillato. Noi per esempio offriamo molti diamanti GIA, ma solo in carta, il che potrebbe non essere congeniale a chi acquista per investimento.

  • grazie 18carati per l’importante apporto alla discussione.

  • Alfredo scarano Advisor www.idclondon.net

    Un’ultima notazione. C’è una certa tendenza nel mercato italiano a credere che un diamante ottimale debba per forza essere loup clean (IF) di colore esasperatamente alto.

    “In realtà gli IF costando, rapaport alla mano, significativamente di più dei VVs1/2 vanificando in parte lo scopo primario che è quello di investire per poter disinvestire con facilità guadagnando.
    Per es. il prezzo di riferimento di 1 carato D-IF è attualmente 23,800 usd/ct mentre lo stesso carato in E-VVs1 (colore e purezza sempre di tutto rispetto) è 15,400 usd/ct essendo in questo ultimo caso la rivendibilità molto migliore.”””

    MI rimetto alle mani del Signore.

    Il rapaport alla mano usiamolo per acquistare all’ingrosso e non per chi vende al privato,perchè poi alla fine lo stesso privato si troverà a dover rivendere decurtando anche del 50% il listino rapaport.

    Le quotazioni di borsa sono lineari e semplici e le caratteristiche di taLI DIAMANTI SEMPLIFICATE:

    1:certificazione gemmologica riconosciuta a livello internazionale HRD o IGI

    2:Abbia purezza IF

    3:Taglio Brillante(eseguito a mano e non a laser e le certificazioni sopra lo garantiscono)

    4:Carati da 0,5 in su

    5:colore tra D ad H

    6:Proporzione simmetria e pulizia GOOD o VERY GOOD od EXCELLENT(E che siano tutte e tre della stessa qualità o tutte good o tutte Very good o tutte e tre excellent altrimenti è un pezzo per gioielleria)

    7:Che siano fatturati altrimenti non potete dopo ricollocarli(questo è fondamentale).

    Tutti questi punti vengono tenuti conto per fare le quotazioni di borsa(new york,londra ed Anversa)tutto il resto segue le indicazioni rapaport che per forza di cose non tiene conto dei punti di cui sopra.

    Poi volete acquistare pietre sciolte le volete far certificare volete trovare i canali magari fra dieci anni per ricollocarle al prezzo migliore..fatelo se non fate nient’altro per vivere ed avete 24 ore di tempo a disposizione per trovare le soluzioni migliori!!!Fatelo.

  • nicola

    chiedo un aiuto,,stamattina ho acquistato un dimante certificato vorrei sapere se il prezzo pagato è giusto (6953,60 euro) 0,53 ct taglio brillante, fluorescence nil,colour g clarity grade loupe-clean,proportions excellent,polish excellent,symmetry excellent,measurement 5.20-5.23 mm x 3.17 mm,girdle medium 3.5 % faceted, culet pointed,total depth 60.7%, table width 59%, crown height 14.5%,pavilion depth 43.0%,length halves crown 50%,length halves pavilion 75%, sum 75.5deg,,,,ringrazio anticipatamente

  • ciao nicola,

    vedo che non hai perso tempo 😉
    puoi dirci che certificazione ha la pietra?

  • nicola

    scusa max mi sono dimenticato,,,HDR,,,ehhh

  • nicola

    sorry hrd

  • nicola

    nessuno mi risponde…!!!!!

  • nicola

    massimiliano brasile ti sei dimenticato di rispondermi????

  • ciao nicola,

    non mi sono dimenticato, assolutamente 🙂

    semplicemente non sono qualificato per dirti se hai fatto o meno un buon acquisto. ciò su cui baso le mie valutazioni l’ho riportato sia nell’articolo che nei commenti e riguarda il bollettino Rapaport e ovviamente i negozi online che vendono direttamente a privati.

    Prendendo per buone le parole degli esperti che hanno commentato in precedenza, sembrerebbe che la cifra che hai pagato è in linea col mercato nazionale e che la pietra certificata HRD sia facilmente ricollocabile successivamente.

    Premesso questo, personalmente sono scettico però con queste quotazioni, data la grande differenza rispetto alle indicazioni Rapaport (che vengono comunque considerate come “maggiorate”) e rispetto alle pietre che possiamo acquistare online.

    Per il Rapaport, facendo un conto della serva e considerando un costo di circa 5000 USD/ct per la classe cui appartiene la pietra che hai acquistato e aggiungendo ipoteticamente 200 USD per la certificazione HRD, otterrei in pratica un costo stimato della pietra di 2850 USD. Ovviamente parliamo di una pietra non certificata.

    Cercando online, purtroppo non sono riuscito a trovare un diamante con le stesse caratteristiche del tuo. Quello che ho trovato più vicino è questo: 0.51ct G taglio brillante, fluorescence nil, colour g clarity grade IF, Ideal Cut, polish excellent, symmetry excellent, measurement 5.18-5.13 x 3.14, girdle medium to slightly thick, faceted, depth 60.9% table 57.0% ma ha come certificazione la GIA. Viene venduto 2050 USD. Supponendo che per via della GIA sia deprezzato sul nostro mercato di un 10%, l’equivalente certificato HRD dovrebbe costare almeno 2255 USD.

    Prendendo quindi tra le due valutazioni, quella superiore (Rapaport), direi che sui 3000 USD si dovrebbe trovare una pietra con le caratteristiche di quello che hai acquistato tu, compreso certificato HRD. In pratica circa 2200 EUR.

    Evidentemente mi sbaglio, visto che le quotazioni del Sole24Ore in pratica sono circa 3 volte superiori: 6700 EUR con le quotazioni di inizio marzo.

    Ti è possibile dirci se hai poi acquistato tramite banca o altro intermediario?

  • nicola

    ho acquistato tramite unicredito,,con intermarket diamond bussines,,grazie

  • nicola

    massimiliano,,,ho acquistato tramite unicredit banca,,,

  • quindi sicuramente una valutazione in linea con il Sole24Ore.

  • Giuseppe

    Sinceramente Sig. Nicola credo che il diamante da Lei acquistato costi un pochino caro.
    Il suo 0,53 G color IF, ossia puro, al pari del listino mondiale Rapaport è di 4900 dollari al carato, quindi 4900 x 0,53 = 2597$, che diviso 1,32 (cambio attuale)= 1967 euro.
    Ad ogni modo online e a pagamento, esiste un sito che esegue delle perizie online, non ricordo l’indirizzo, credo che si chiama sodiam (?) ma comunque basta mettere su un motore di ricerca la frase “perizie online” credo che dovrebbe uscire.
    Cordiali saluti
    Giuseppe

  • nicola

    qualkuno mi può spiegare la grande differenza di rpezzi tra azienda 18 carati e intermarket diamond business?c’ è un sito online dove è possibile fare una perizia gratuita inserendo dati del certificato??grazie per un eventuale consiglio,,,

  • nicola

    oltre le 4 c bisogna verificare altre cose per determinare valore di un diamante??c’ è qualke sito online per la perizia gratuita??grazieeeee

  • interartbrokers

    Confermo quanto detto da Giuseppe in merito all’acquisto di Nicola, mentre la differenza dei prezzi fra IDB e 18Carati andrebbe valutata considerando tutte le caratterstiche delle pietre (non solo le 4C, ma anche le proporzioni, la finitura e la fluorescenza). E con questo rispondo anche all’ultima domandadi Nicola. Invece non capisco a cosa possa servire un sito per la perizia gratuita, scusatemi, forse sono un po’ tardo.

  • interartbrokers

    Non sono assolutamente d’accordo sui giudizi dati in merito alle certificazioni GIA, però rispetto le opinioni degli altri.

  • interartbrokers

    Una pietra come quella indicata da Nicola, certificato GIA consultabile on-line, si acquista con 2.300 US$.

  • interessante avere un parere nuovo sul GIA. puoi darci un giudizio più approfondito? mi sembrava di aver capito che nel mercato nazionale (ed europeo) venga snobbata.

  • interartbrokers

    Il G.I.A., è il più autorevole laboratorio statunitense; a differenza di H.R.D. e I.G.I., a meno di una specifica richiesta, non sigilla le pietre che certifica, ma incide con il laser il numero del certificato sulla cintura della pietra (girdle). Il certificato di G.I.A. gode una reputazione eccellente per l’ obiettività e la qualità in tutto il mondo.

    Fondato nel 1931, il Gemological Institute of America è un istituto senza scopo di lucro noto a livello mondiale nel campo della ricerca e della formazione gemmologica.

    Il GIA opera attraverso 4 sezioni: GIA Research, GIA Education, GIA Gem Laboratory e GIA Gem Instruments. Il GIA è creatore delle 4C, indicatrici del valore dei diamanti (colore, purezza, taglio e peso in carati) e dell’International Diamond Grading System.

    Ricordo anche la sede di GIA Education in Italia, a Firenze. Questa sede svolge corsi di formazione per l’attività gemmologica.

  • nicola

    quindi ho preso una bella fregatura????

  • interartbrokers

    Mah! Mi dispiace Nicola, ma sembra che la pietra tu l’abbia veramente pagata un po’ tanto. Nel contratto che hai firmato con la banca è previsa una clausola di riacquisto? Se si, fossi in te ci farei un pensierino.

    Ed un consiglio spassionato per tutti: prima di acquistare pietre, documentarsi molto bene sulle quotazioni di mercato.

    Saluti a tutti.

  • nicola

    ci certo,,,però si trattengono una percentuale,,,più passa tempo e la percentuale diminuisce

  • interartbrokers

    A questo punto devi decidere cosa fare. E’ molto difficile darti un consiglio. Giusto per curiosità, puoi dire qual’è questa percentuale?

  • nicola

    diciamo che parte dal 20% circa per arrivare a circa il 7% dopo 5 o 7 anni

  • interartbrokers

    Stamattina ho fatto un esercizio scolastico: sono andato a controllare le quotazioni della stessa pietra in tre posti diversi; il risultato è interessante e ve lo espongo:

    pietra colore F, 1 carato, IF

    quotazione Rapaport: 14.400 US$
    quotazione Sole24ore: 14.400 US$
    quotazione società investimenti : 23.000 Euro

    Qualcuno può spiegare cortesemente la differenza ?

  • per caso la società aggiunge un’assicurazione che maggiora l’investimento? le certificazioni sono di diverso tipo (GIA vs HRD) ?

    solo che al cambio attuale 14k4 USD sono circa 11k euro e mi sembra allucinante che chiedano più del doppio!

  • interartbrokers

    Di certo sono comprese sia l’IVA che una assicurazione, ma siamo sempre a circa il doppio del prezzo di mercato, viste le qualità della pietra che viene proposta dalla società di investimenti!

  • nicola

    appunto come si spiega la cosa????

  • interartbrokers

    Nicola, ritengo la tua domanda eufemistica…

  • interartbrokers

    Riporto un grafico che ritengo interessante; rappresenta l’andamento dell’indice IDEX nell’ultimo anno.

    [IMG]http://www.idexonline.com/image_portal/Home/Graph/Online_Driver.gif[/IMG]

    Chissà se funziona. In caso negativo prego Massimilino di prendere provvedimenti…

  • direi che il grafico è molto interessante e lo aggiungo direttamente nell’articolo.

  • interartbrokers

    Altro esercizio scolastico:

    uno dei siti citati come particolarmente competitivo offre una pietra da 55 punti, colore D, IF, taglio/proporzioni/finitura EX VG VG, fluorescenza F, a 3.825 US$; una pietra con le stesse caratteristiche, salvo che è di 56 punti, si può acquistare a 3.076 US$.

  • nicola

    mi potreste consigliare un operatore che applica il giusto prezzo per l acquisto di diamanti certificati,,grazie mille

  • ROSELLA

    BUONASERA CHI MI PUO’AIUTARE NEL INDICARMI LA STRADA GIUSTA PER VENDERE UN DIAMANTE DA 1 KT CERTIFICATO HRD VS1 EXCEPTIONAL WHITE (E)FLUORESCENCE NIL PROPORTIONS VERY GOOD FINISH GRADE VERY GOOD…MI ERA STATO REGALATO BLISTERATO NEL 2003 POI SUCCESSIVAMENTE MONTATO SU ANELLO ORO BIANCO.NON SO’COSA E DOVE MI DOVE RIVOLGERMI PER VENDERLO. NON SO’ SE SIA MEGLIO FARLO RIBLISTERARE O VENDERLO MONTATO. QUANTO POTREI REALIZZARE CON LA VENDITA DI QUESTO DIAMANTE ? MI POTETE AIUTARE?GRAZIE

  • interartbrokers

    Per Nicola: inviami una mail a [email protected]

  • interartbrokers

    Per Rossella: inviami una mail a [email protected]

  • però sarebbe interessante approfondire anche qui le questioni poste.

    pregherei quindi gli interessati di darci un feedback, dopo la mediazione di interartbrokers.

  • nicola

    ci ha consigliato gioielleria lupetta e al monte dietro il teatro la scale,,,dice che applicano buoni prezzi,,,appena posso ci andrò e vi farò sapere,,,

  • interartbrokers

    Veramente ho solo fatto i due nomi. Quanto ai prezzi che applicano, non ne ho idea. Per i buoni prezzi, davo un altro consiglio…

  • monica

    spero che gli autori di questo blog mi permettano di esprimere dubbi sull’acqusito di diamanti per una serie di valutazioni di ordine economico ed etico:

    – il mercato è in essenziale monopolio della de Beers. Il loro valore di mercato non è tale per motivi di scambio, non è tale per motivi di rarità della merce : è tale perchè la principale società che li gestisce decide di aumentare o diminuire l’offerta a seconda della domanda per mantenere un certo prezzo. Finchè ci sarà questo monopolio sarà così, ma un monopolio non dura per sempre e la concorrenza porta sempre una diminuzione del prezzo del bene. Sarà un processo non breve, ma intanto già le recenti sentenze europee iniziano a scalfire accordi di cartello.
    http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2010/06/29/AMVaOOpD-corte_cartello_diamanti.shtml

    – Tale mercato dà indirettamente adito a guerre per il controllo delle miniere in molti Paesi. Voi acquistate un diamante che certifica che la ditta non lo ha comprato dall’angola? Va bene, ma chi mi certifica che non sia stato comprato da un Paese confinante con l’Angola al quale è stato venduto (i famosi triangoli)?

    – Infine, molte società estrattive si stanno convertendo all’estrazione di metalli (più redditizia) http://www.quadrantefuturo.it/appunti/settori/quando-un-fertilizzante-rende-pi%C3%B9-di-un-diamante.aspx

    Il titolo di questo blog è molto bello, oltre a risparmiare lo si può fare con consapevolezza che significa attenzione a non prendere fregature per i nostri risparmi ma anche, ritengo, attenzione allo sviluppo sostenibile ed etico dato da come indirizziamo il nostro denaro. Ad ognuno la sua scelta, ma se anche noi sul piccolo pensiamo solo al profitto non stupiamoci se la stessa logica ispira il grande scenario finanziario mondiale che ci sta portando ad una pesante crisi.

  • monica

    dimenticavo, oltre alla riflessione di prima, qualche indicazione operativa. La richiesta dei diamanti è soprattutto per l’industria, e per essa la produzione di diamanti sintetici supera di molto quella gemmologica naturale.
    In considerazione della futura domanda industriale anche da parte di mercati grandi come quelli cinesi, e se davvero dovessero utilizzarsi essi al posto del silicio (quindi per tutto il settore tecnologico), io personalmente spenderei qualche soldino per azioni su tali aziende produttrici che su un diamante fisico naturale, per il quale invece è richiesta molta conoscenza ed esperienza di valutazione.

  • Marco

    Vorrei rispondere alla Sig.ra Monica,
    più che di cartelli io parlerei di mercati, ossia mercati ufficiali (con certificato kimberley process card) e mercati paralleli, quindi non ufficiali.
    Il diamante poi è regolato dal listino Rapaport, il quale è riconosciuto a livello mondiale da tutti gli operatori di borsa ed operari del settore orafo-gioielliero.
    Parlando invece di giornali, dovrebbe sapere che la quotazione dei diamanti è pubblicata ogni venerdi sul sole24ore, e quindi considerata: non solo affidabile dai mercati finanziari mondiali, ma riconosciuta automaticamente anche come investimento.
    Ad ogni modo non voglio convincere nessuno ad eseguire questo tipo di investimento, ma solo di vedere questo investimento da un ottica diversa da quelloo che spesso è scritto o mal menzionato.
    Aspetto sue risposte
    Cordiali saluti
    Marco

  • Marco

    Vi prego di perdonare eventuali errori di battitura dovuti alla velocità di scrittura e di lettura.
    Grazie
    Di nuovo Cordiali saluti
    Marco

  • ringrazio sia Monica che Marco, perché hanno aggiunto delle considerazioni fondamentali che completano ulteriormente il discorso iniziato quando ho pubblicato l’articolo e ne sapevo certamente meno di ora, proprio grazie ai partecipanti di questa discussione.

    personalmente non posso non considerare i diamanti come un investimento, proprio per l’esistenza di un mercato ufficiale regolamentato da borse dedicate e documenti di riferimento, costantemente aggiornati.

    il tema etico è fondamentale, ma proprio per questo motivo ci si deve affidare (letteralmente) a mediatori accreditati che si occupino unicamente di pietre certificate: chi certifica i diamanti deve farsi carico di dichiararne anche la provenienza lecita. non vedo differenze in questo senso tra un diamante e una banconota di qualsivoglia valuta.

    altro discorso è la resa di un investimento comunque rischioso, data
    la volatilità dei diamanti.

  • monica

    Con questo post ho modo di precisare meglio il mio precedente e di rispondere a Marco, come richiesto.
    Non mettevo in dubbio la presenza di listini ufficiali.
    La presenza listini e quotazioni ufficiali,vale per ogni investimento, sono suffienti per far si che un tal bene o titolo sia “esistente” nel mercato, ma non sono sufficienti a decretarne la bontà.
    Nel mio post precisavo solo valutazioni di tipo economico sulla tipologia di mercato,che trattandosi di mercato monopolistico è soggetto al rischio di ciò che in economia è il c.d. fallimento del mercato.
    Sul tema etico sottolineavo come non è suffiente un certificato per dirsi estranei a quanto accade in certi Paesi, questo perchè come indicavo, si può raggirare la normativa con triangolazioni commerciali, e poichè non esiste un ente certificatore indipendente che risale alla filiera (il principale estrattore certifica che non ha acquistato dai Paesi XX)io personalmente non posso fingere di non sapere. Ovviamente è una posizione personale.
    Quanto al lato investimento sottolineavo come la domanda per diamanti sintetici è di 4 volte superiore a quella gemmologica naturale, e poichè le aziende del sintetico non sono in monopolio, e poichè la domanda industriale per il sintetico sarà in aumento nel futuro, ritenevo più lungimirante fare attenzione a quel tipo di mercato per metterci il proprio denaro.
    Poi, solo il tempo, lungo, ci darà o meno ragione.

  • interartbrokers

    Sono d’accordo con quanto dice Marco, anche se in effetti garantire la provenienza etica di una pietra, diamante o rubino che sia, è quantomeno impossibile.

    Per quanto riguarda l’investimento in aziende produttrici di diamanti sintetici, mi sembra un po’ alla stessa stregua di un investimento in miniere non solo di diamanti, ma anche di tutte le altre “commodities”. Qui si che serve naso…

  • Marco

    Buongiorno,
    grazie interartbrokers dei complimenti.
    Rispondendo sempre alla Sig.ra Monica, io credo sia impossibile investire in prodotti sinttici, ci hanno provato nel 1999 i produttori della Moissanite e guardiamo oggi, nemmeno se ne parla più. Le notizie fanno effetto quando escono sul giornale del giorno, ma il giorno dopo vengono irrimediabilmente messe nel dimenticatoio.
    Riguardo anche alla genuinità della provenienza dei diamanti, oggi tutti gli enti certificanti, sembra strano dirlo ma il primo è stato l’E.G.L., prima di eseguire una certificazione su un diamante portato per farlo certificare, richiede la Kimberley Process card.
    Riportando poi sul certificato la dicitura “FREE CONFLIT DIAMOND”.
    Il sottoscritto ha lavorato per 8 anni in Sierra Leone come selezionatore del grezzo di diamante per una grossa azienda che cercava, selezionava e tagliava il diamante, quindi so benissimo le prassi “SERIE” per far arrivare i diamanti sui mercati internazionali.
    Ecco perchè nel risponderLe il primo Agosto Le rispondevo dicendo che non parlerei di cartelli ma di mercati.
    Aspetto vostre considerazioni.
    Cordiali saluti a Lei Sig.ra Monica e a tutti i partecipanti dell’articolo.
    Marco
    Gemmologo G.I.A.

  • monica

    abbiamo due visioni diverse sul mercato dei diamanti da investimento, sia sul piano economico, sia sul piano delle certificazioni.
    Il tempo ci darà o meno ragione.
    Buona giornata
    Monica
    mamma felice

  • monica

    Sul fallimento del Kimberly process, allego un estratto dall’internazionale, ma se non bastasse potete verificare anche con Amnesty
    http://unpapaverorosso.blogspot.com/2009/06/notizie-dal-mondo-il-ritorno-dei.html

  • monica

    Mi scuso, scrivo a singhiozzo per interruzione dei pupi.
    Volevo precisare che io non parlavo di moissanite e di “prodotti sintetici”, ma di diamanti sintetici, che stanno avendo grande successo e avranno un mercato immenso se sostituiranno il silicio(si pensi all’elettronica). Diamanti che hanno le stesse caratteristiche dei naturali salvo un difetto: sono troppo puri. Non sono diamanti finti, di plastica, sono diamanti creati ricreando le stesse condizioni ambientali per la loro formazione, vi invito a guardare su wikipedia di cosa stiamo parlando per non deviare la discussione su altri prodotti, o a visionare il seguente link http://nadali.blogs.com/nadalicom/2004/02/diamanti_sintet.html
    Il mondo cambia, le tecnologie cambiano, gli investimenti cambiano, io dico solo di fare attenzione a dove si spostano soldi e interessi, a dove si sposta la domanda. Un mercato del diamante sintetico ha 4 volte la domanda del diamante naturale (perchè serve anche all’industria e costa meno), e se come stanno già facendo alla Apollo diamnonds, entreranno nel mercato dell’oreficeria proponendosi come davvero etici.. Badate però, io NON penso che il diamante sintetico, la gemma, sia da investimento, non dico di comprarne, dico che secondo me converrebbe fare attenzione a strumenti come azioni e fondi comuni (non futures e commodities, non c’entrano niente)che contengono quote di società produttrici di diamanti sintetici. Se quelle industri vendono guadagnano, se guadagnano guadagnano anche gli investitori.

  • Marco

    Buonasera Sig.ra Monica,
    nell’articolo precedente non facevo riferimento alla moissanite come investimento, ma mi riferivo che al tempo era considerata la pietra sintetica d’eccezione che poteva sostituire, per i vorrei ma non posso, il diamante.
    Se ne parlò per nemmeno 2 anni e poi fu messo il tutto nel dimenticatoio.
    Il sito di suo riferimento è un blog, e non un sito dove si hanno certezze, in effetti si evince che ancora non sono stati fatti diamanti perfettamente bianchi, ma perfettamente puri, noi gemmologi questo lo sappiamo da anni.
    Quindi quale persona investirebbe in diamanti gialli?
    Ad ogni modo noi gemmologi oggi abbiamo delle tecnologie veramente all’avanguardia, tipo il Raman e lo spettrofotometro uv-vis, quindi se scriviamo che un diamante è naturale, può davvero stare tranquilla.
    Piccola nota informativa: Più che pensare al diamante sintetico, oggi la preoccupazione maggiore sono i trattamenti, come il trattamento H.P.H.T..
    Tale trattamento sbianca il diamante portandolo a colorazioni eccezionali, come il D color, pur essendo un N color.
    Cordiali saluti
    Marco Gemmologo e papà felice 🙂

  • monica

    ok Marco, grazie per la precisazione, non è in dubbio la serietà di chi fa il tuo mestiere.
    In riferimento al commento sul blog, preciso solo che l’autore aveva riportato in italiano un riassunto di un articolo della rivista Wired (rivista americana di tecnologie conosciuta anche come “la bibbia di internet”), quindi l’articolo è di tutto rispetto e ufficiale. Se preferisci lo stesso articolo fu riportato da Repubblica e altri giornali “tradizionali” http://dweb.repubblica.it/dweb/2003/10/18/attualita/attualita/092dia37292.html
    La Gemesis ha la tecnologia per produrre diamanti bianchi ma attualmente non ne sono interessati alla produzione poichè il colore non è importante per i loro principali clienti (industrie tecnologiche e informatiche). Per ora. In futuro non sappiamo. Ti segnalo questa mia affermazione tramite articolo di Panorama del 2005 (visto che non ti piacciono i blog 🙂 ) http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001029489

  • Marco

    Buonasera Sig.ra Monica,
    Ho letto tutti i suoi link, ma come ho detto nel primo articolo le notizie il giorno dopo non fanno più notizia.
    In prova a ciò che dichiaro, Le posso inviare una pagina della Repubblica che, in un altra data, invece dichiara che i diamanti sono da investimento e offrono ottimi guadagni (se mi da una sua email gli spedisco la pagina del giornale).
    Quindi io credo che si debba lasciar perdere blog e giornali, e far parlare i veri operatori economici del settore, visto che ho centinaia di pagine di giornali, copiati nel mio hard-disc, i quali dimostrano i vantaggi di un investimento in diamanti.
    Posso darLe ragione sulla genuinità e professionalità di chi propone l’investimento con tutte le sue clausule, ma posso assicurarle che l’investimento rende.
    Un altro fattore, forse il più importante da curare, è proprio il “RICOLLOCAMENTO”, cosa che oggi è poco menzionata nei contratti d’investimento.
    Io credo che oggi sia questa la sfida di questo tipo d’investimento, proprio il ricollocamento, e non sulla bontà dell’investimenti in diamanti, su quello possiamo essere tutti d’accordo; se lo si vuole.
    Cordiali saluti a Lei Sig.ra Monica e a tutti i componenti di questo articolo.
    Marco

  • buonasera Marco.

    ritengo che i diamanti siano sicuramente un investimento (e per dirla tutta, siano anche un investimento di non certo ritorno, almeno nel breve periodo), altrimenti le banche non li offrirebbero ai propri clienti e non ci sarebbe alcuna borsa e alcun listino ufficiale che movimentano tutti gli operatori dell’indotto.

    premesso questo, vorrei approfondire il discorso del ricollocamento, che è la parte fondamentale di chi decide comunque di rischiare cifre non trascurabili. cosa ci può dire in proposito?

  • monica

    Le pagine e i link da me indicati erano riferiti alla potenzialità di sviluppo commerciale dei diamanti sintetici e non erano riferite a sconsigli su investimento in diamanti naturali, non credo troverà alcun giornale che sconsigli l’investimento in diamanti, ma per questo bisogna anche chiedersi di chi sono i giornali. Se un giornale è proprietà di una banca che vende diamanti o che investe in molta pubblicità in quel giornale, non credo troverà mai articoli contro quell’investimento, nè contro quella banca, e questo vale per tutti gli investimenti, tutte le società, tutte le certificazioni(altrimenti saremmo ancora a credere alle obbligazioni certificate PattiChiari nelle quali c’erano le Lehman). Ecco perchè è importante seguire i dati e l’informazione libera(spesso la troviamo nei blog e in giornali stranieri). Io ho solo smontato le sue affermazioni circa la certezza etica del diamante data dal Kimberly process (e ne parla Amnesty e non un giornalista), e ho sottolineato di prestare attenzione anche a investimenti sui diamanti sintetici (nelle forme indicate, non nelle gemme) perchè semplicemente hanno più domanda (grazie all’industria e qui ci sono dati inconfutabili, non opinioni o articoli, dati) dei naturali, nonchè perchè non sono in settore di monopolio come i naturali(chi ha studiato economia sa del cd rischio di fallimento di mercato del mercato monopolistico o vedere wikipedia). Questi erano i tre punti da me sottolineati, eticità,domanda, e mercato.
    Vede se uno investe in petrolio e un’altro pone attenzione allo sviluppo del gpl per le potenzialità del mercato, nessuno dei due sbaglia, soltanto valutano mercati e potenzialità in modo diverso.
    Infine: i diamanti è dimostrabile che guadagnano, o almeno mantengono generalmente il loro valore nel tempo. E’ un dato di fatto, non lo metto in dubbio, ma solo per ora. Ripeto, un mercato monopolistico con offerta rigida guida i prezzi, ma se questo monopolio cede un pò come sta facendo ci possono essere anche perdite di prezzo come avvenuto nel 2007. Certamente, il monopolista può stringere l’offerta, magari dicendo che il diamante si sta esaurendo per alzare i prezzi, ma spero sia chiaro il meccanismo economico che c’è. Soprattutto nel prossimo futuro non tutto quello che era certo prima lo sarà. Dire che un bene ha sempre (o quasi) guadagnato non è un buon motivo per me, io cerco di analizzare i mercati, il sistema, le potenzialità. Altrimenti continuiamo a dire agli americani che il mattone guadagna sempre.
    Chiudo con questo intervento, non vorrei sembrare insistente, non voglio esserlo, continuo a ribadire motivazioni di analisi economica e rischio di entrare in tecniciscmi noiosi. I miei tre punti di dubbio e analisi li ho esposti in molti post recenti, lei ha esposto le sue opinioni, i lettori potranno così farsi un’idea più completa sull’argomento.

    Auguro buona giornata e buone vacanze a tutti! (il vero investimento è il tempo dedicato ai nostri cari)

  • Marco

    Buongiorno Sig. Massimiliano,
    come ho scritto nella mia ultima risposta, il problema di questo investimento è proprio il ricollocamento che il sottoscritto ha risolto da molti anni e mi sembra che proprio io ho sollevato questo problema su questo investimento.
    Come Lei e le banche dicono, l’investimento in diamanti è un investimento a medio-lungo termine, ossia 5/7 anni (ma chi vuole tenerlo per 10 anni e più, può farlo liberamente), questo per far si che il diamante prenda valore.
    Lei personalmente all’inizio di questo articolo ha messo una tabella di incremento di valore del diamante, se Lei divide gli anni per la percentuale che è scritta sulla parte alta a destra della sua tabella, noterà che il risultato è 8,48%, ossia il diamante ha un R.M.A. (Rendimento Medio Annuo) dell’8,48% annuo di interessi.
    Poi cosa abbiamo? Abbiamo che non si deve pagare la tassa annua del 12,50%, e questo mi sembra un altro vantaggio perchè investire nel diamante, altro dato non trascurabile è che il diamante non risente dell’inflazione.
    Bene ora che abbiamo tutti questi dati, occupiamoci del RICOLLOCAMENTO.
    Come abbiamo detto il diamante ha un suo listino ufficiale, il “RAPAPORT”, quindi ha una sua stabilità; ma facciamo un esempio e non calcoliamo l’8,48% diinteresse annuo ma essendo tassativi, calcoliamo solo il 5% di interessi annui.
    Mettiamo che oggi voglio acquistare un diamante da investimento di un carato e supponiamo che il diamante abbia un costo di listin Rapaport di 10.000 euro, quindi calcolando (per fare i conti pari) che già sono passati 10 anni, io chieda di ricollocarlo perchè ho bisogno di liquidi.
    A questo punto chiedo al proponente dell’investimento di ricollocare il mio diamante il quale ho seguito, sul sole24ore e sui listini rapaport inviati ogni 6 mesi dal proponente, l’andamento e in effetti valutandosi del 5% l’anno, oggi il mio diamante ha un costo di 15.000 euro.
    Benissimo, il proponente dell’investimento si impegnerà a ricollocare il vostro diamante e lo ricollocherà al listino attuale ad un altro cliente come fece un tempo con voi, e il gioco è fatto.
    Certo è possibile che ci siano percentuali di ricollocamento del 5/10%, ma questo deve essere scritto sul contratto come le penali semmai il disinvestimento viene effettuato prima dei 5 anni.
    Può anche succedere che il proponente dell’investimento non riesca a “piazzare” il vostro diamante a 15000 euro e che abbia delle offerte a 13000 euro, in tal caso vi dovrà comunicare l’offerta e solo voi la potete accettare o rifiutare.
    Ma calcolate questo però, anche se non deve succedere MAI!!! Se oggi pagate un diamante 10000 euro e fra 10 anni ricavate gli stessi soldi avete guadagnato a differenza di altri prodotti finanziari; Perchè? Perchè già guadagnate il 20% dell’inflazione, elemento che non viene mai calcolato, nemmeno nei bot o nelle azioni; non pagate il 12,50% di tasse annue che invece gli altri prodotti finanziari hanno.
    Quindi già riprendendo i vostri 10000 euro avete guadagnato:
    – il 20% d’inflazione;
    – il 12,50% l’anno di tasse;
    – avete un prodotto facilmente trasportabile e occultabile;
    – Slegato da influenze politiche;
    – E’ moneta contante in tutto il mondo;
    – Ma cosa più importante, lo avete in mano.
    Spero di essere stato chiaro, semmai ci rincontriamo qui 🙂
    Un cordiale saluto a Lei Sig. Massimiliano e a tutti i componenti di questo articolo.
    Marco

  • Marco

    Buongiorno anche a Lei Sig.ra Monica,
    non riesco a capire una cosa, Lei prima mi fa vedere e cita anche i link, di giornali e poi mi dice di non dar retta ai stessi giornali che Lei cita nell’articolo? Mah…
    Ad ogni modo, anche i giornali stranieri hanno interessi di scrivere questo o quello, quindi direi di non fare tutta un erba un fascio.
    Ok di fare attenzione ai diamanti sintetici, ma già gli ho spiegato che ci siamo noi che vigiliamo sugli stessi.
    Per quanto riguarda il “mantenimento dei prezzi”, cito sua dichiarazione dell’anno 2007, il prezzo è stato fermo, ma il diamante ha guadagnato il 4,21% per il fattore cambio Euro/Dollaro, e come Lei sa o non sa il diamante si acquista in dollari.
    Rispondo anche alla domanda sul monopolista: Lo stesso non può dichiarare che il diamante è in totale esaurimento o dichiararlo su qualche giornale, questo perchè gli operatori lo sanno bene che non è possibile, è come se io dico che il monopolio delle sigherette contro la propaganda del fumo esaurisce (cosi i fumatori incalliti le acquistano a tonnellate), chi si assume questa responsabilità?
    Anche io chiudo con il mio intervento restando dell’idea che il diamante è un investimento, ed è giusto che Lei abbia la sua idea, come dice sempre Lei, il tempo parlerà per noi.
    P.S.: Sono pienamente d’accordo con Lei, almeno su questo, che il vero investimento è il tempo dedicato ai nostri cari.
    Cordiali saluti
    Marco

  • interartbrokers

    Già, il tempo parlerà per noi. Io per il momento sostengo al 100% quanto detto da Marco (probabilmente anche perché sono parte in causa).

  • Marco

    Buonasera,
    ringrazio la interartbrokers per sostenere e confermare le mie certezze.
    Saluti
    Marco

  • interartbrokers

    Da Rapaport News del 13.08.2010:

    The Kimberley Process (KP) has just certified approximately 900,000 carats of rough diamonds from Marange, Zimbabwe. While the trading of Marange diamonds may be legal in certain jurisdictions, companies owning or selling the diamonds are sanctioned by the U.S., EU, and U.K. governments and their trading may be illegal by citizens of these countries.

    Furthermore, the KP does not have a mandate to deny its certification for diamonds involved in human rights violations and there is no guarantee that diamonds with KP certification are free of human rights violations.

    Rapaport strongly advises all diamond buyers not to trade in KP certified Marange diamonds and to request written assurance from their suppliers that their diamonds have not been sourced from Marange.

    RapNet, the Rapaport Diamond Trading Network, will not allow the trading of any diamonds sourced from Marange, Zimbabwe. Members found to have knowingly offered Marange diamonds for sale on RapNet will be expelled and their names will be publicly communicated.

  • Marco

    Aggiungo solo questo: “MI SEMBRA GIUSTO”
    Salui
    Marco

  • monica

    “Furthermore, the KP does not have a mandate to deny its certification for diamonds involved in human rights violations and there is no guarantee that diamonds with KP certification are free of human rights violations. ”
    aggiungo:avevo ragione sul fatto che questo certificato non basta a garantire l’eticità, in questo caso dichiaratamente sui diritti umani, ma anche per la provenienza e per dichiarare questo ci pensa Amnesty a dire la sua.
    Vorrei invece chiedere alcune info a chi è esperto su un aspetto che non è stato indicato: quanto costa assicurare i diamanti? Se ho 50mila dollari in diamanti quanto mi costa assicurarli? Che incidenza ha in percentuale? e infine una ultima info: se oggi vendo un diamante lo venderò come da prezzo di Rapaport o posso venderlo anche a meno? Rapaport è indicativo o è il prezzo effettivo di riferimento come ad esempio per una azione(un’azione la vedo su listino borsa, la vendo a quel prezzo in tempo reale, salvo i soliti due tre giorni di valuta). Come funziona per i diamanti?
    Infine quanto alla dichiarazione di Marco “Lo stesso (monopolista)non può dichiarare che il diamante è in totale esaurimento o dichiararlo su qualche giornale” preciso che il monopolista de beers ha recentemente davvero dichiarato che le miniere sono in esaurimento, quindi quello che ho scritto è già accaduto e non è vero che non è possibile. non metto link perchè non graditi, ma potete cercare da voi sui mototi di ricerca. Mi pare che risalga ad aprile, comunque è recente. Il mercato dalla mano invisibile non esiste, man che meno per i diamanti, la Bilderberg insegna.
    Buone vacanze a tutti!

  • grazie Monica, le domande che fai sono davvero molto interessanti. spero quindi che gli amici che ci seguono possano chiarire sia l’aspetto dell’assicurazione che quello della contrattazione, nei limiti del possibile.

    per ciò che riguarda i link, come ti ha già detto altrove da Mauro, se hai qualcosa da segnalare ti invito caldamente ad inserire tutti quelli che ritieni utili! posso assicurarti che sono graditissimi, soprattutto per argomenti come questo che in giro non vengono analizzati in modo così limpido.

  • a proposito della “fine dei diamanti”, ho trovato questo articolo del Telegraph che riporta la dichiarazione dello scorso aprile: l’azienda [De Beers] riduce la produzione di diamanti per posticipare la fine delle sue miniere.

    probabilmente una mossa speculativa volta unicamente a far salire le quotazioni, anche grazie alla crescente domanda asiatica e indiana, proprio quando il competitor diretto Alrosa dichiarava una produzione molto più elevata di De Beers.

  • Marco

    Buongiorno,
    cercherò di rispondere alle vostre doamande.
    Iniziamo con il rispondere alla Sig.ra Monica riguardo: le assicurazioni, il listino Rapaport e le miniere in esaurimento.
    Per quanto riguarda l’assicurazone, personalmente ho contattato un’agenzia a Roma, la quale chiedeva 375€ per un premio di 10/12.000 euro (se fossero 10000 euro non sarebbe nemmeno il 4%).
    Quindi in risposta alla sua domanda di assicurare 50.000 euro, credo che 2000 euro basterebbero.
    Parlando invece del listino Rapaport, lo stesso è considerato un listino ufficiale, anche se gli operatori del settore acquistano diamanti a qualche punto di percentuale in meno, mi sembra giusto per il loro utile.
    Per quanto riguarda l’esaurirsi delle miniere il fatto non sussiste. La Dee Beers ha dichiarato che ha “RIDOTTO” la produzione,come dichiarato dal Sig. Massimiliano nell’ultimo suo post.
    Questo perchè non c’è più una grande richiesta di diamante, dovuta purtroppo da una crisi mondiale.
    Ridotto non significa esaurito.
    Ne è prova che scoprono ogni giorno giacimenti, anche a livello fortuito.
    Come in Zimbawe che per costruire una ferrovia (2 mesi fa) hanno scoperto tonnellate di diamanti, naturalmente hanno colato sopra agli stessi altrettante tonnellate di cemento e hanno recintato il tutto con guardie armate.
    Se volete sapere informazioni serie a riguardo il mondo dei diamanti, vi invito a visionare il sito di Martin Rapaport all’indirizzo http://www.rapaport.net.
    Per quanto riguarda Lei Sig. Massimiliano,
    Dee beers non ha ridotto la produzione per uno scopo speculativo, anche se questo aumenterà in futuro (forse) il diamante, ma lo ha fatto solo per risparmiare forze e costi di estrazione e produzione in mancanza di richieste.
    Anche gli emirati arabi hanno smesso la richiesta di diamanti di un certo spessore.
    E’ come se un’azienda italiana non produce più prodotti per mancanza di richiesta, la prima cosa da fare? Il taglio del personale e l’abbattimento dei costi.
    Questo è tutto, spero di essere stato eloquente.
    Saluti
    Marco

  • monica

    grazie a tutti, allora mi diletto in due conti un pò più chiari essendo il mio pane (analisi finanziaria):
    hp di acquisto di 50k usd in diamanti.
    Sono al portatore, io non sono evasore, quindi per me rappresenta solo un rischio che devo coprire con una assicurazione. Mi pare che quella trovata sia piuttosto economica rispetto a quanto era di mia conoscenza, ma teniamola buona. L’assicurazione mi costa il 4% annuale ai quali vanno aggiunti i costi di una cassetta di sicurezza bancaria che però tralascio. Poi ci sono i rischi di cambio usd -eur, ma per ora li neutralizzo, non li considero perchè possono essere a mio favore o a mio svantaggio, ma sempre di rischio(opportunità) si tratta, quindi è bene tenerla presente.
    Il diamante si investe per un medio-lungo periodo, quindi supponiamo che lo tenga per 10 anni.
    quindi alla fine dei 10 anni ho:
    50k usd spesi + 40% di spese assicurative (costi vivi non recuperabili). quindi come minimo il mio investimento deve guadagnare il 40% ( e abbiamo considerato una assicurazione low cost)solo per rientrare del mio investimento. Però non basta rientrare, devo guadagnare, sennò facevo un btp. Facciamo che un btp decennale dia il 3%? Non ho sottomano le quotazioni ma forse ci siamo e comunque è un esempio. Il btp è tassato, quindi rendiamolo netto al 2,60% circa annuale ( a spanne). Bene in 10 anni per competere col btp il mio diamante deve guadagnare il 40% (per coprire l’assicurazione) + il 26% (per essere al pari di un guadagno di btp). Quindi deve guadagnare il 66% in 10 anni solo per renderlo uguale a quanto mi rende un btp. ma il mio obiettivo è quello di avere rendimenti superiori al btp quindi mi aspetto almeno il doppio del rendimento btp, almeno per coprire l’inflazione. Non solo, ma abbiamo anche il rischio cambio usd.eur che potrebbe penalizzarmi, e abbiamo anche i costi di transazione (brokeraggio, chi me lo vende sconta qualcosa dal listino rapaport, quindi lo vendo a qualcosa in meno rispetto al listino, che non ci è dato quantificare perchè non ci è stato indicato in percentuale). Infine non è stata chiarita la tempistica. Se un btp lo vendo oggi e i soldi li vedo fra tre giorni, come funziona per il diamante, la valuta quando è calcolata? Sono solo due conticini spannometrici ma forse danno l’idea di quanti e quali voci vanno calcolate per rendere paragonabile un investimento ad un altro, non basta citare la mancata tassazione al 12,5%. Infine, preciso rispetto a quanto scritto in un post sopra che se oggi investo 10k usd e domani li riprendo NON ci guadagno l’inflazione, ma se ci riprendo gli stessi soldi ci Perdo proprio l’inflazione (10k usd dieci anni fà non sono come 10k usd oggi, oggi valgono meno in quanto a potere di acquisto). Inoltre i diamanti non è vero che sono slegati da politiche(ci sono lobby e poteri governativi sia in Russia che in Israele che in africa), e infine non sono moneta contante, la storia del dopoguerra insegna. Ringrazio Massimiliano perchè ha davvero centrato il discorso, difficilmente si troveranno post che chiariscano questo tipo di investimento e ringraziamo Marco per la sua collaborazione.
    Di certo per investire in questo comparto bisogna davvero affidarsi a fidati professionisti e valutare attentamente ogni minimo aspetto.

  • giovanni

    cara monica ,
    io credo che non a mai seguito bene un analisi del diamante :
    1) il diamante deve essere comprato da societa che lavorano con il rapaport america e non con dei prezzi inventati come intermarchet diamond.
    2) le provvigioni degli investitori e del 10%
    3) un diamante in media rende dal 8% a 15% annuo
    4)le ultime statistiche degli ultimi anni un diamante comprato nel 1987 e venduto nel 1997 e stato rivalutato circa 215 % del valore iniziale.
    5)poi si a solo da fare dei contratti con la societa che si acquista che ti garantisca un minimo di interessi senza guardare la rivalutazione del diamante con la formula investimento garantito

  • Marco

    Ringrazio Giovanni per il suo intervento.
    Sig.ra Monica, purtroppo il discorso è lungo; intanto la invito a visitare questo sito e di cliccare sul video in alto a sinista, oltre che a visitarlo: (http://www.diamantifinanza.it/)
    Poi se un bot rende esentasse il 2,60% e l’inflazione annua è del 2%, a mia vista, non lo considero un investimento.
    Come avevo detto 3-4 post fa e confermato dal Sig. Giovanni, mi sono limitato a svalutare il rendimento annuo del diamante al 5% annuo e non al r.m.a. del 8,48 come dimostrato da tutte le tabelle online.
    In più quello di assicurare il diamante è una scelta del cliente, non un obbligo.
    Il diamante come detto nei post, è facilmente occultabile e confermo che è slegato da influenze politiche valutarie, a differenza dei bot, azioni ecc.
    Parlando poi del fatto che anche se ci riprendo i soldi spesi, è vero; questo perchè, calcolando sempre i 10 anni d’investimento e calcolando il 12,5% l’anno di tasse e il 2% l’anno di inflazione (momentanea, un anno fa era del 4,70)abbiamo: 120,50% di tasse + 20% di inflazione.
    Sono pienamente d’accordo con Lei che ci si debba affidare ad personal advisor fortemente seri e competitivi, ma specialmente con un forte portfoglio cliente, il quale possa piazzare in minor tempo possibile il suo diamante.
    Non posso parlare di garanzie, perchè le stesse banche non garantiscono su nessun contratto nemmeno la ricollocazione in breve tempo e con garanzia di guadagni, nessun bot, cct e azione; questo perchè come tutti i mercati e la crisi mondiale, non esistono più certezze in nessun campo.
    Ma posso dire che al posto di pezzi di carta rilasciati dalle banche, abbiamo una diamante in mano e con valore certo, posso confermare che questo rimane sempre un investimento adok.
    Vede Sig.ra Monica, io faccio questo lavoro da quasi 30 anni e i miei investitori acquistando i miei diamanti da investimento, ci guadagnano anche il 20% l’anno, questo perchè alla fine li vendono per conto loro ad amici, parenti, conoscenti e a persone occasionali che entrano nelle loro aziende.
    Questa mia idea che ho comunicato agli investitori, ha fornito più spessore all’investimento, questo perchè nessuno obbliga l’investitore a tenersi il diamante
    per lungo tempo e se vuole slegarlo prima del tempo, senza pagare penali, può anche venderlo per proprio conto; posso dire che questo sistema ha scaturito molto interesse e ha fatto guadagnare parecchi soldini all’investitore che oggi ancora mi ringrazia e si fida cecamente di me.
    Questa è un altra sfaccettatura dell’investimento in diamanti.
    Cordiali saluti a tutti
    Marco

  • nicola

    ciao marco,,potresti consigliarci qualke società seria che vende diamanti ad un prezzo accettabile???grazie,,,ciaoo

  • giovanni

    la societa alrosa di un migliardario russo si i imposta sul mercato istraeliano in questi giorni e la potenza americana a perso piu del 45% del mercato. ce una corsa sui diamanti dai piu potente del mercato inpressionante , ed anche all’origine nelle cave sono aumentati del 15% in ultimo mese.questo vuol dire che i potenti della terra stanno cercando di stabilizzare i capitali in marie prime stabili , io tutti i giorni seguo tale struttura visto che sono immerso in questo mercato .per qualsiasi c hiarimento potete chiedere tranquillamente .

  • Marco

    Buonasera Nicola, io sono un broker in diamanti oltre che gemmologo e perito in preziosi, sono nel campo dei diamanti da quasi 30 anni; se vuoi puoi contattarmi per email all’indirizzo: [email protected].
    Sarà mia cura risponderti e fornirti informazioni a riguardo.
    Per professionalità non è serio pubblicizzare società o pubblicizzare se stessi.
    Cordiali saluti
    Marco

  • Marco

    Buonasera Giovanni,
    scusami ma dal tuo post non ho capito molto, l’ho trovato (per me) un pò confusionario.
    Ad ogni modo credo di aver capito che i diamanti, per te, sono aumentati del 15%, spero di aver capito bene, semmai mi perdonerai.
    Sinceramente, visto che ho gestito per 7 anni, fino a Dicembre 2009, dei giacimenti in Siessa Leone e ancora ho contatti con questi ultimi, la cosa non sembra esatta; c’è stato solo un piccolo aumento del 3-4% che nel campo dei diamanti è normale, ma lontana dal tuo aumento del 15%.
    Anche Rapaport non ha avuto questo aumento nel suo listino, visto che ricevo mensilmente il listino aggiornato ogni mese.
    Io mi lascio sempre qualche porta aperta, quindi vediamo se nel listino Rapaport di Settembre, ci sarà questo 15% di aumento che mi sembra strano.
    Ho scritto solo questo post per non creare allarmismi.
    Cordiali saluti a te Giovanni e a tutti i componenti dell’articolo.
    Marco

  • interartbrokers

    Anch’io ritengo l’aumento del 15% piuttosto strano, anche perché in ogni caso gli aumenti sul Rapaport non sono spalmati su tutte le pietre, ma solo su alcune. Comunque vedremo a settembre.

  • Marco

    Infatti interartbroker.
    Grazie del tuo intervento
    Cordiali saluti
    Marco

  • nicola

    una informazione,,,una persona comune potrebbe acquistare diamnti direttamente presso la borsa diamanti,,,?dove si trova??grazie

  • interartbrokers

    Sia per la Borsa di Milano che per le altre (New York, Anversa, Tel Aviv, Mosca, ecc.) è necessario essere soci.

    Solo per esempio, la pagina della Borsa di Milano si trova al seguente indirizzo:

    http://www.borsadiamantiditalia.it/home.php?page=borsa

  • Marco

    Buona domenica a tutti e specialmente a te Nicola che rispondo subito alla tua domanda.
    Puoi anche andare a quella di Anversa se vuoi, ma se non sei un operatore, se ne accorgono subito, e ti fanno lo stesso prezzo di qui in Italia; con in più tutte le spese che hai sostnuto per arrivarci.
    Ad ogni modo se vuoi tentare invio qui il numero di telefono con annesso indirizzo:

    Hoveniersstraat 51, 2018 Anversa, Belgio
    dalle 9.00 alle 18.15, anche nei periodi di vacanza.
    I membri e i visitatori-compratori sono raggiungibili telefonicamente nella hall degli scambi al numero (32) 3 231 37 90.
    Buonafortuna 🙂
    Cordiali saluti
    Marco

  • Marco

    DIMENTICANZA:
    Caro Nicola mi sono dimenticato di dirti, che nessuno ha inventato l’acqua calda in questo settore.
    Io ti ho fornito gli indirizzi e il telefono della borsa di Anversa ma credimi, se tutti la pensassero come te, noi broker, gioiellieri, grossisti e dettaglianti, non faremmo un euro, perchè se tutti andate su…. 🙁
    Per essere onesti, come dicevo in un vecchio post alla Sig.ra Monica, li i diamanti si possono prendere con qualche punto di percentuale di sconto in meno dal Rapaport (il nostro guadagno), ma niente più. Un consiglio? Si affidi a qualche gioielliere o broker di fiducia e cerchi di acquistare a prezzo Rapaport, che già come la vedo io e di questi tempi, è già un grande successo.
    Spero di non essermi dimanticato nulla.
    Aricordiali saluti a tutti.
    Marco

  • giovanni

    dovete scusare ma era tardi e del 1,5% anchio lavoro nei diamanti e le richieste di invistimento sono aumentate in luglio e agosto , anche se il rapaport no se mossso , io lavoro in camerum , pertanto conosco abbastanza le situazione .
    consigliare di contattare la borsa dei diamanti di milano , si sa che e solo per i soci , e a imail non rispondono , e comunque la quotazione e su rapapaport.
    non ci sono allarmismi ma continuo a ripetere che l’investimento sui diamanti e un investimento stabile e sicuro , in piu se si adotto un investimento garantito .
    puoi un privato deve rivolgersi ai broker o a banche e cercare di comprare al prezzo di rapaport piu le provvigioni , altrimenti come ai detto va solo a spendere dei soldi in piu senza essere consigliato come si deve .
    grazie .

  • Marco

    Tranquillo Giovanni, non ci sono problemi per quel 15%.
    Grazie per avermi appoggiato su tutto, probabilmente allora siamo dei veri professionisti.
    Siamo tutti d’accordo che l’investimenti in diamanti sono stabili e sicuri, solo che ci sono ancora persone che sono convinti che azioni (ad alto rischio) Bot e cct siano la cosa migliore.
    Purtroppo credono ancora a questi tipi d’investimento e non c’è nulla da fare, chi nasce piatto non può morire tondo.
    Buonasera a tutti
    Marco

  • interartbrokers

    Nicola è scomparso. Che si trovi in questo momento dalle parti della Hoveniersstraat di Anversa?

  • interartbrokers

    O forse nela Pelikaanstraat ?

  • Marco

    Buonasera,
    è anche giusto fare un pò di esperienza, quindi, semmai fosse ad Anversa….
    Buonafortuna.
    Cordialissimi saluti a tutti
    Marco

  • interartbrokers

    Nel corso dell’asta odierna, i Buoni Ordinari del Tesoro (NYSE: TSO – notizie) con scadenza a sei mesi, sono stati collocati con un rendimento annuo lordo dello 0,958%, in calo rispetto all’1,034% del precedente collocamento.

    E qualcuno continua ad acquistarli. Boh!

  • Roberto

    Buongiorno a tutti!
    Qualche mese fa anche io ho investito in diamanti da investimento in banca. Mi sono letto tutto quello che si e’ detto in questo forum solo ora, ma prima di sottoscrivere ho fatto attenzione a quello che mi diceva il mio operatore titoli in banca. Mi sembra che quanto si è detto e sul fatto che quelli della banca siano cari riguardi piu chi vuol fare acquisti in gioielleria piuttosto che chi voglia fare un investimento. Mi spiego in poche parole. L’approccio bancario mi è piaciuto perchè non mi richiedeva di essere un intenditore-gemmologo e per la tranquillità che la banca puo fornirmi in caso voglia disinvestire. Cioè mi veniva permesso di concentrare l’attenzione solo sui rendimenti come nei prodotti finanziari tradizionali piuttosto che in tutta una serie di problematiche che non conosco come per esempio la qualità dei diamanti, da chi comprarli, la valorizzazione dell’investimento e a chi rivenderli se volessi disinvestire. In fondo quello che mi interessa è partecipare alla rivalutazione del mio capitale! Sempre in un’ottica di diversificazione.
    Volevo semplicemente dire la mia…
    Grazie

  • interartbrokers

    Per chi vuole approfondire la conoscenza sulla definizione delle caratterstiche dei diamanti, a questo link si trova il documento relatvo emesso dal International Damond Council:

    http://internationaldiamondcouncil.org/sites/default/files/IDC%20Rules%20English%20Authorized%20(July%202010).pdf

  • Marco

    Buonasera Roberto,
    io credo he quasi tutte le affermazioni che hai detto sono esatte.
    Vorrei solo sapere una informazione: la banca ti ha fornito personalmente i diamanti oppure li ha presi tramite società esterne ad essa?
    Il contratto che ti hanno fatto firmare come tratta la ricollocazione? Ci sono delle clausole tipo: Se il disinvestimento avviene entro tot tempo la ricollochiamo meno il 20% (per esempio?
    Credo che tu abbia letto quello che ho scritto nei post trascorsi lungo il forum, a me piace discutere la genuinità delle cose.
    E poi mio nonno mi diceva sempre:”Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”.
    Hai fatto bene a dire la tua, la comuunicazione scaturisce il sapere.
    Buonasera a tutti
    Marco

  • cinese

    Salve a tutti, ho seguito con interesse questa discussione.
    L’unica cosa che non capisco è come voi intermediari o brooker effettuate il mandato d’acquisto?
    Vi vedete a 4 occhi con il compratore e portate dietro la merce?
    grazie in anticipo per le risposte

  • monica

    @giovanni: non ho capito il suo intervento a partire dalla media che ha indicato fra 8 e 15%..la media, in economia e statistica è un solo valore e non due, non è un range; non ho nemmeno capito il timing indicato 1997-2007 perchè come ogni investitore sa non si guarda mai il passato di performance perchè non è detto che si riproponi nel futuro, è come se dicessi che la borsa è ottimo investimento guardando i dati dal 1995 al 2000.

    @Marco: il grafico l’ho visto, ma non è sufficiente un grafico per indicare il guadagno:posso indicare un grafico ottimo ad esempio di una performance assicurativa vita ma sarebbe semplicicstico basarsi su quello e non considerare ad esempio i caricamenti che erodono la performance netta, e nell’esempio da me indicato vanno considerati tutti i costi sostenuti per rientrare del proprio capitale. Comprare diamanti e non assicurarli non è certo prudente, quindi il facoltativo non è poi tale specie per alti importi come certo saprà e i costi incidono. E’ come se comprassi casa a 100, la rivendo a 105 e dico”ho guadagnato ben 5!” senza però considerare che ho speso 3 in notaio e 1 in tasse dirette e indirette. Conti alla mano da me fatti, per guadagnare solo il doppio di un semplice btp decennale, al netto di costi di intermediazione e assicurazione, il diamante deve performare almeno 10% annuo. Lei mi indica un r.m.a. del 8,48%. Infine non è finanziariamente sostenibile il ragionamento sulla tassazione. Non si può dire che risparmiare il 12,5% in dieci anni mi fa guadagnare il 125% se la base imponibile non è la medesima. Quindi ciò che si deve fare in matematica finanziaria è avere due investimenti della stessa durata, che al netto di costi, tasse e altro rendono NETTI un tot, e solo quel tot netto è paragonabile. Non posso ad esempio dire che l’investimento A non tassato che mi dà 1% annuo mi rende anche il 12,5% se invece l’investimento B tassato mi rende il 2% che pur tassato mi dà circa l’1,7%. Alla fine decurtati costi e tassazione SOLO il rendimento netto effettivo finale mi dà la reale comparabilità di due investimenti.

    @interartbrokers: il bot ha mi pare in giugno luglio avuto asta deserta, e solo grazie alle banche sono stati collocati. La situazione italiana è delicata in termini macro e un eventuale attacco speculativo si ripercuoterebbe sui titoli di stato italiani. Quindi non preoccuparti che non più tanti privati acquistano bot e btp, ma grazie a banche e bce abbiamo ancora uno scudo contro pre-default (finchè e se basterà). Per chiarezza, il mio riferimento comparativo fra rendimento netto fra diamanti e btp è solo da manuale poichè in ordine comparativo di solito un investimento viene comparato con titoli di stato (btp, bund, tresury, etc) proprio per avere una idea di confronto con un titolo a basso rischio e rendimento, e non certo per invogliare ad aquistare titoli di stato.

    @addettiailavori: qualcuno può rispondere alla mia domanda su quanto costa in percentuale l’intermediazione di compravendita dei diamanti e la valuta di accredito?

    @ tutti: buon rientro a todos!

  • Marco

    Buongiorno Cinese.
    Cercherò di essere sintetico;
    La scelta dell’investimento deve essere effettuata insieme all’investitore, come in banca che il responsabile illustra l’investimento.
    Eseguito questa fase propedeutica, si entra nell’investimento vero e proprio, ossia la scelta della cifra da investire e il taglio dei diamanti da scegliere (per taglio intendo le carature), la purezza, il colore, ecc..
    Tutto questo viene fatto d’innanzi al listino Rapaport.
    Confermo che ci vediamo a 4 occhi con l’investitore (NO COMPRATORE, una cosa comprata è venduta); ma non portiamo, almeno io, MAI i diamanti dietro per sicurezza.
    Personalmente porto un certificato (fax simile) HRD con il blister dove dentro, al posto del diamante vero, c’è una zirconia cubica; questo solo per far vedere come sarà il tutto quando sarà consegnato con il diamante ero all’interno del blister.
    Dopo si riceve il 50% all’ordine e il rimanente alla consegna.
    Spero di essere stato chiaro, semmai siamo tutti qui.

  • interartbrokers

    Ciao Cinese,

    se vuoi maggiori informazioni sul mio modo di operare, che è in parte diverso da quello di Marco, chiedile al mio indirizzo email:

    [email protected]

  • cinese

    Grazie per la celere risposta… le spiego la situazione, ho preso contatti con un intermediario di una nota ditta(una delle poche in italia)che mi ha spedito per email un mandato d’acquisto, e vuole il bonifico al momento dell’ordine senza un faccia a faccia, dicendo che per ogni dubbio e perplessità sarà a mia completa disposizione.

  • interartbrokers

    Per cinese: mah, ognuno si propone sul mercato come vuole. Ti ho comunque risposto via email.

  • interartbrokers

    Per monica:

    mi sembra che Marco ti avesse già risposto in merito, comunqe ti confermo che noi broker riusciamo ad acquistare pietre sul mercato con qualche punto di sconto rispetto al listino Rapaport e che questo rappresenta il nostro guadagno; e Marco stesso diceva, ed io confermo, che se da privato riesci ad acquistare a quotazione Rapaport, è già in successo.

    Per quanto riguarda la valuta, tutte le quotazioni dei diamanti sono in dollari USA. Io personalmente quindi accetto pagamenti sia in Euro che in dollari USA.

  • monica

    ringrazio Interartbroker per la precisazione ma avevo chiesto una percentuale perchè ciò che non è quantificabile non mi piace in economia: che vuol dire qualche punto di sconto? ad esempio in percentuale su un prezzo di 100 usd quanto mi costa l’intermediazione? 2 punti? quindi 2% quindi 2 dollari, ecc.. graditi esempi pratici.
    Infine per valuta non intendevo moneta straniera, ma giorni di valuta, se oggi decido di vendere un diamante, vado da un intermediario, fra quanti giorni vedo i miei soldi accreditati sul mio conto bancario? se vendo un titolo finanziario liquido come bond-azioni la montetitoli garantisce 3 giorni di valuta di accredito, giusto per fare un esempio di ciò che intendo con valuta. Anzi già che ci siamo sul tema valuta, stavolta intesa come moneta: se vendo in dollari e ho un conto bancario euro, che cambio mi viene applicato, ovvero ho anche costi di cambio? e da chi sono praticati, a monte dall’intermediario ( e con che costi) o al momento di accredito nella mia banca (e allora i costi dipenderanno dalla mia banca) ?
    grazie ancora agli addetti, tutto ciò chiarisce molti aspetti da valutare per questo come per ogni acquisto, e del resto vale davvero per tutto, infatti se volessi acquistare ad esempio una azione in un mercato straniero (es.la borsa cinese) mi troverei con dei costi di commissioni bancaria italiana notevoli che incidono sui rendimenti dei miei acquisti, è quindi importante per ogni investitore considerare tutti i costi per capire se il rendimento effettivo netto (ren) è buono. ciao!

  • Marco

    Buonasera a tutti.
    Vede sig.ra Monica, non bisogna trattare il diamante come un investimento finanziario come i bot, i cct, le azioni ecc., qui bisogna aspettare che il diamante cresca di valore negli anni, come le tabelle lo dimostrano.
    E’ giusto quello che Lei dice che non si base sulle stesse, ma nemmeno viene dimostrato il contrario della medaglio, ossia che fino ad oggi il diamante non è calato.
    E’ per questo che l’investimento in diamanti è a medio-lungo termine, per un eventuale info: http://www.diamantifinanza.it/.
    Il diamante non ha uno sconto fisso meno del listino Rapaport, ma è variante; per quanto riguarda lo sconto e quantificarlo, noi broker e credo di parlare anche per gli altri, non riteniamo opportuno e pubblicare queste nostre informazioni interne, è come dire ad un commerciante che vende un articolo; “Ma quanto guadagni”?
    Anche perchè nessuno svelerà i nostri piccolissimi guadagni, attenzione: questa non è scortesia ma deontologia professionale.
    Il fattore di ricollocamento, come già spiegato negli altri post e risottolineato dal collega interartbrokers, è logico che deve essere effettuato in tempi brevi, per questo bisogna affidarsi a grandi società o brokers che abbiano un “cicciotto” portfoglio clienti.
    Poi parlando ancora di banche, le stesse quando devono ricollocare qualche titolo o azione, non ci mettono 3 giorni come da contratto, ossia, lo fanno, ma offrono meno di quello che vale l’azione, ritorniamo al discorso del diamante che lo vendo allo stesso prezzo o inferiore al prezzo di listino. 🙂
    Naturalmente poi una persona la può vedere come vuole.
    Certo che se digitiamo su google la parola “investimenti in diamanti” ed escono 118.000 risultati, “per me” l’investimento è valido.
    Buonasera a Lei Sig.ra Monica e a tutti i componenti di questo bellissimo blog.
    Marco
    P.S. Un saluto particolare a te collega Interartbrokers per sostenermi nei miei post.

  • monica

    sig.Marco, ogni investimento va quantificato, devo capire che se investo 100 e per investire mi costa 10 di spese varie, e poi ci riprendo un totale di 112, non ci ho guadagnato 12 ma ci ho guadagnato 2. Questo vale per i bot, come per i diamanti e come per le patate. Un grafico mi può dire che il guadagno è di 12 perchè non conteggia gli altri costi, ma sarebbe da stolti guardare solo un aspetto dell’investimento. Vede se fa un finanziamento in banca le possono dire che è a tasso zero, ma il tasso è uno solo dei costi del finanziamento, poi ci sono le spese di pratica(istruttoria, ecc), ecco perchè si deve guardare al Taeg e non al solo tasso. In ogni investimento devo considerare ogni aspetto e per valutare bene se è meglio comprare patate o cavoli devo conoscere tutti i costi, tasse, balzelli vari che appesantiscono ed erodono il guadagno apparentemente ottimo. Diciture come “breve, poco, qualche” si usavano prima dell’approccio scientifico galileiano, oggi specie sui numeri, specie sui soldi, specie se voglio bene comparare quanto mi renderà un investimento, devo quantificarlo. L’esempio del commerciante non calza, poichè a me non interessa il guadagno del commerciante, io paragono il prezzo (che contiene il suo guadagno)e se è alto vado al negozio vicino. In tal caso nei listini, il prezzo del listino NON è comprensivo di tutto, devo aggiungere altri costi, e allora le commissioni le devo sapere e devono essere trasparenti. Non mi interessa mica il suo guagagno, io chiedevo una percentuale non certo il suo cud. Spero che i lettori considerino questi apsetti e quindi paragonino i vari costi con altri intermediari di persona per scegliere il meno caro, visto che è segreto comunicare le commissioni. Chissà se lo facessero le banche avvalorando che è deontologia non comunicare il costo del loro servizio. Ribadisco la mia enorme perplessità. Una precisazione ancora sulle banche: non è come scritto da lei che le banche offrono meno di quello che vale lazione in sede di vendita, vendono al prezzo da me cliente indicato, poi ci aggiungo le commissioni loro, che comunque so in anticipo, le confronto e mi scelgo la banca meno cara cosi mi resta più guadagno netto alla fine. Si chiama trasparenza.
    Sorvolo poi sull’ultima affermazione su internet: io valuto la bontà di un investimento su basi matematiche, economiche, finanziarie, su analisi e non perchè sui motori di ricerca escono 10 o 1000 link su quell’argomento, e mi auguro che anche gli altri investitori ragionino in termini più seri nell’affrontare un acquisto. Sennò provi a cliccare “investire Lehman Brothers” troverà 127.000 link, come vede più dei diamanti…
    Buonasera a Lei sig.Marco e ai suoi colleghi.

  • interartbrokers

    Gentile monica,
    rispondo in maniera molto breve: non mi sembra che ci sia possibilità di argomentare con Lei. Ad ogni affermazione trova un cavillo. Lei non è d’accordo nell’investire in diamanti? Bene, l’abbiamo capito tutti. Inutile continuare a discuterne con Lei. E mi perdoni la franchezza.

  • io al contrario, pur rilevando una diffidenza di fondo di Monica negli investimenti in diamanti, penso che stia portando la conversazione più verso il tema fondamentale del sito, ossia il piccolo risparmio.

    è chiaro che se ho una cifra da investire e devo scegliere tra diverse possibilità, in base ovviamente al mio profilo di rischio, devo comunque essere informato di tutte le spese dirette e indirette e in questo senso devo dare ragione a Monica.

    per quanto riguarda il confronto con i titoli di stato, è chiaro che si trattava di un metro di riferimento e non certo un investimento alternativo a priori.

    approfitto comunque per ringraziare tutti voi dato che la discussione aggiunge giorno dopo giorno nuovi elementi che penso andremo a sintetizzare in seguito.

  • monica

    Bravo Massimiliano, hai centrato perfettamente.

  • interartbrokers

    D’accordo Massimiliano, ma tutti noi brokers abbiamo detto che il listino di riferimento è il Rapaport. Punto. A partire da quello ogni rivenditore di diamanti o società di investimento può applicare maggiorazioni del prezzo, anche a seguito di servizi aggiuntivi (assicurazione, clausole di riacquisto, ecc.) ed è l’investitore che deve scegliere il fornitore che ritiene più conveniente per lui.
    Se io ti vendo un diamante a listino Rapaport e ti dico che non fornisco alcun servizio aggiuntivo, dove sta il problema?

  • se parliamo del pur investimento, sono d’accordo con te: il broker svolge la sua funzione di intermediario; è di fatto un consulente.

    il tema di partenza però è l’investimento, il punto di vista è quello di chi rischia e il mio desiderio era appunto quello di sviscerare quanto più possibile quali siano le variabili in gioco che te e gli altri state portando all’attenzione.

  • Marco

    Salve a tutti,
    sono d’accordissimo, ma non perchè di parte, con il collega dell’interartbrokers sulla risposta data alla Sig.ra Monica, Lei la vede in un modo e cerca 2000 cavilli, noi la vediamo sotto un altra luce; il mondo è bello perchè è vario.
    Le consiglio di fare un piccolissimo investimento nel diamante, questo solo per dimostrarLe, in pratica, quello che il diamante Le frutterà fra 7 anni; altrimenti è inutile continuare a parlare (anzi a scrivere), mi perdoni.
    Mi sembra che anche le azioni sono ad alto rischio, eppure continuano ad investirci sopra, senza nessun problema e senza farsi troppe domande: come andrà, che garanzie ho, siamo sicuri che mi frutta e senza tabelle, come mai ci investono? Consapevoli che se si perdono i soldi, tutti zitti e mosca.
    Almeno qui in mano avete i diamanti e non pezzi di carta che non valgono niente.
    Mi sembra che da 2 anni a questa parte la borsa è andata giù come un sasso e il diamante è continuato a salire, basta informarsi.
    Voglio ricordare e ripeto che per il diamante non ha plusvalenze, tutti gli altri prodotti di finanziari e di borsa si.
    Io non so cosa si voglia di più da un investimento del genere, e posso dire che non ci sono paragoni.
    Nei diamanti, si possono effettuare(meno che noi prodotti finanziarie di borsa) dei contratti di cointeressenza, regolati con la legge in associazione in conpartecipazione (contratti di cointeressenza); ossia mi finanzi un affare e io a fine anno di offro il 5% pulito + il ritorno del tuo capitale.
    La formula? mio 10%, tuo 90% = 100%, vendo a 110%, ti offro il 5% di interesse annuo e io guadagno il 55% del mio capitale.
    Abbiamo un’infinità di scelte di investimento con il diamante, cosa che non è possibile con altri prodotti finanziari.
    Purtroppo per capirci qualcosa bisognerebbe vedersi tutti insieme e mostrare come funziona il tutto.
    Magari si potesse fare una bella tavola rotonda per incontrarci tutti insieme, si risolverebbero parecchi tabù per i non operatori del settore.
    Cordiali saluti a tutti
    Marco

  • 18Carati

    Rispondendo a Massimiliano circa il rischio di chi investe è importante ricordare un aspetto che mi sembra passare un po’ in sordina in questa discussione: Chi investe in diamanti investe comunque in valuta estera poichè le pietre si comprano e vendono da sempre in USD

    In tempi di cambi stabili questo può non essere un problema (e non lo è di fatto), ma quando il dollaro passa da 1.50 a 1.20 e viceversa con una certa scioltezza le cose si complicano.

    Direte voi ‘ ma la mia banca mi vende in euro’ Certo. Ma il più delle volte i prezzi della banca sono letteralmente spropositati rispetto a quelli di mercato (perchè devono giustamente tener conto delle spese generali, commissioni, di un eventuale riacquisto, del cambio, etc). Insomma, come al solito nessuno regala nulla.

    E tutti sanno che un buon investimento comincia con acquistare al prezzo giusto.
    Se in partenza si compra male dove sta l’investimento?

  • interartbrokers

    Massimiliano, questa mi sembra pubblicità bll e buona. Nel passato avevi cancellato un riferimento al ns. sito. E questo ?

  • @interartbrokers

    grazie della segnalazione.

    purtroppo non riesco a monitorare continuamente gli interventi che vengono fatti e in effetti la parte finale del messaggio di 18carati sembra(va) più uno spot.

    @18carati

    riconosco che il motore interno è uno strumento valido, anche ai fini della conversazione che approfondiamo, ma è chiaramente un po’ troppo di parte e provvedo a rimuoverlo.

    legittime le osservazioni sul tasso di cambio.

  • Roberto

    Per rispondere a Marco..
    hai ragione si prevede un piano commissionale a scalare ma l’investimento l’ho fatto con un orizzonte temporale medio-lungo cioè di alcuni anni quindi spero di rientrare nelle fasce commissionali piu basse tipo 10% o 7% che mi sembrano abbastanza oneste visto che non ci sono altre spese e visti i rendimenti. D’altra parte quello che mi aspetto dal mio capitale è mantenere il potere di acquisto! Tu conosci qualche banca che applica commissioni piu basse?
    Comunque l’investimento mi è stato consegnato direttamente dall’operatore titoli della banca..chi doveva farlo?
    Grazie del tuo intervento!

    Saluti a tutti!

  • Roberto

    Intervengo su 18 Carati…

    ..i prezzi delle banche sono spropositati rispetto a quelli del mercato…
    mi sento di obiettare, quale mercato? Secondo me bisogna comprare bene nel mercato di pertinenza, il mio è quello bancario al quale mi rivolgero per la rivendita gli altri non li conosco!! Mi spiego meglio..con la stessa cifra si possono comprare due case in aperta campagna o un appartamento in citta..cosa è meglio? Non so..datevi una risposta io ho scelto l'”appartamento in città“!
    Penso sia una scelta purche si capisca che sono due possibilità distinte in due mercati diversi anche se sempre di immobili si parla..
    Grazie anche a te per lo spunto…

    Saluti a tutti!

  • interartbrokers

    Ciao Roberto,
    se leggi tutti i post, capirai che per noi, operatori del settore, esiste un listino di riferimento che è il Rapaport. Le banche, rispetto a tale listino, applicano delle maggiorazioni che possono essere giustificabili oppure no, così come applicano penali in caso di dismissione anticipata che possono essere giustificabili oppure no. Se leggi in altri post, io stesso ho dato a Nicola la corretta valutazione della pietra che aveva acquistato in banca ed è lui che a quel punto si è chiesto se aveva preso un bidone oppure no. Riferendomi poi ad un tuo precedente intevervento, mi permetto di dirti che personalmente preferirei conoscere un po’ meglio il mercato nel quale metto i miei soldini, faticosamente guadagnati. E capire cosa significano quelle astruse sigle che classificano i diamanti. Poi è chiar che ognuno dei suoi soldi ci fa quello che vuole…

  • 18Carati

    Roberto,

    Non sono d’accordo col tuo ultimo intervento.
    I diamanti certificati IGI, GIA o HRD (e solo questi direi) sono uno dei pochi prodotti su cui è facile ed immediato fare un confronto sul prezzo a parità di condizioni.

    Se, per es, parliamo di un diamante mezzo carato colore F purezza VVs1 HRD con (sempre per esempio) le 3 Very good, parliamo della stessa cosa. Non di una casa in campagna vs una in città .
    Parliamo di un prodotto che è lo stesso in tutto il mondo.
    Se io lo offro a diciamo 2.500 euro e qualcun’ altro a 5.000 per me il prezzo di riferimento del mercato è 2.500.

    Poi si può obiettare e giustificare che questo “qualcuno” ti offre un servizio di riacquisto, che ti fidi maggiormente perchè è la tua banca da trent’anni, che ti sta simpatico il direttore, tutto quello che vuoi.

    Ma c’è sempre un prezzo di mercato, se parliamo dello stesso IDENTICO oggetto.

    Acquistare ad un prezzo troppo distante dal rapaport è comunque un errore ed oggi, grazie ad internet, è molto facile confrontare i prezzi. In fondo i diamanti sono prodotti come tutti gli altri…

    Il “servizio” di riacquisto che eventualmente una banca ti offre stai tranquillo che te lo fa pagare oggi, quando acquisti.

    Questo perché nemmeno le banche hanno la sfera di cristallo, non hanno la più pallida idea di quello che sarà il cambio del dollaro a X anni così come non possono sapere in anticipo l’andamento del rapaport.

    Morale della favola: Acquistare al meglio è un must, a mio modo di vedere.

  • 18Carati

    @Massimiliano

    Mi scuso per aver postato il link alla mia azienda nel post precedente, credevo fosse consentito.

    Comunque per chi volesse provare la ricerca avanzata diamanti, un tool unico in Italia per il momento, ci trova in prima posizione nel maggiore motore di ricerca(non annunci a pagamento) cercando il prodotto oggetto della discussione.

  • Marco

    Buonasera a tutti,

    @Roberto: purtroppo è risaputo che le banche più che investire vendono soldi, e come tali sono bravissime.
    Sono bravissime perchè, come detto il collega interartbrokers, preferirei conoscere un po’ meglio il mercato nel quale metto i miei soldini; ma se non lo conosco dove mi informo? Io credo che la potenza di questi blog, mantenuti da gente adulta, seria e sopratutto professionale che posta risposte adok senza nessun interesse, siano le risposte ai vostri perchè.
    Tu poi Roberto mi hai chiesto se conosco banche che prendono di commissione meno del 10 o 7%; purtroppo no, ma posso parlare per me stesso, io personalmente il ricollocamento lo piazzo, dopo il 5° anno al meno 5%.

    @18 carati:
    Lei ha dichiarato, giustamente, che se Lei un diamante da mezzo carato ecc. ecc. lo vende a 2500 e in banca lo si trova a 5000, Lei si baserebbe più sui 2500.
    Ma se Lei lo vende a 2500 e io lo offro a 2000? Su che si dobbiamo basare? E magari il 2000 è pari Rapaport.
    Altro fattore è il contratto che si offre al cliente, perchè un conto è oggi vendere il diamante e un conto è domani ricollocarlo sicuro! Io ad esempio curo più il ricollocamento, a vendere oggi sono capaci tutti. Se si riesce a mettere per iscritto questo, come faccio io, allora si può garantire la genuinità dell’investimento.
    Cordiali saluti a tutti

  • Marco

    Mi scuso di aver scritto molte volte la parola “io”, ma intendevo io come altri brokers professionisti.
    Tanto mi conoscete tutti come Marco e non ho link di riferimento.
    Saluti

  • 18Carati

    Marco,

    Chi, come noi, opera nel mercato dei diamanti all’ingrosso acquista dai produttori che trasformano il grezzo ad un certo sconto rispetto al rapaport (non qualche punto come qui alcuni hanno detto, ma diversi punti in realtà).

    Le assicuro che lo stesso diamante che io pago , per fare un esempio, 2000 lei non lo paga di sicuro 1500. Il bello di operare in questo settore è che c’è una certa omogeneità nei prezzi all’ingrosso.

    Posto quindi che il prezzo di acquisto di noi commercianti sia pressochè identico (e questo glie lo sottoscrivo) la differenza che si riflette sul prezzo di vendita è unicamente risultato dei diversi margini di utile desiderati e praticati.

    Voglio spendere una parola ancora sulla famosa “ricollocazione” delle pietre acquistate. Che mi risulti ad Anversa non c’è produttore che si impegni a riacquistare quanto venduto. Questo riacquisto quindi, se c’è, è un servizio frutto di contrattazione fra privati e come tale sconta un prezzo (alto in genere) corrispondente al valore del servizio erogato.

    Gle lo dice uno che non è nel settore da ieri.

  • Marco

    Aribuonasera 18 carati,
    come ha visto sicuramente nei miei vecchi post, sono quasi 30 anni che navigo in questo mondo, essendo oltre gemmologo e perito in preziosi.
    Il fattore di ricollocamento è cosa essenziale, altrimenti è una vendita e non un investimento.
    Le posso assicurare che ci sono moltissime società, è inutile che Le citiamo perchè conosciute, che curano molto il fattore di ricollocamento; naturalmente la società deve essere consolidata, seria e professionale.
    Non voglio assolutamente farmi pubblicità, ma io e altri brokers di borsa eseguiamo questi tipi di contratti, compreso anche il contratto di cointeressenza.
    Poi ci sono anche personaggi che “vendono” i diamanti come investimento e poi spariscono nel buio, i lor signori sicuramente hanno vita breve.
    Lei ha perfettamente ragione a dire che ad Anversa non c’è nessuno che “ricolloca” il diamante, ma è pur vero che li si vende solo e chi intende, dopo, offrire ciò che compra come investimento, è solo un broker o società che ha un bel portafoglio clienti e una viva rotazione.
    La ricollocazione è semplice, il cliente acquista aggi a pari rapaport e rivendi domani (5-7 anni) a pari Rapaport; il fatto è un altro, si è cosi potenti per rivendere fra 5-7 anni? Se non lo si è, ci si limiti solo a vendere e non a camuffare una vendita con un investimento.
    Mi creda, di avventurieri ce ne sono molti, di professionisti pochi; è questo purtroppo quello che rovina questo lavoro, e come al solito, paga il buono per il cattivo.
    Cordialissimi saluti
    Marco
    P.S. Scusate il mio sonnambulismo 🙂

  • @18carati

    nessun problema. nelle Avvertenze a fondo pagina è indicato che commenti dichiaratamente pubblicitari verranno rimossi; nel tuo caso ovviamente ho fatto un’eccezione dato che aggiungevi informazioni utili alla conversazione

  • 18Carati

    Marco,
    Bene, mi fa piacere confrontami con una persona esperta e cordiale.
    Io non mi occupo direttamente di riacquisto, la mia azienda si occupa prevalentemente della vendita a prezzi molto competitivi (pur senza “sparire nel buio”). Ergo, facciamo forse due mestieri diversi.
    Mi permetto solo di far notare a chi legge che si può fare un ottimo investimento anche senza necessariamente scomodare il cd. “ricollocamento” come lei lo chiama.
    Così come quando si acquista un immobile non ci si preoccupa di trovare contestualmente chi riacquista ed a quale prezzo, allo stesso modo si acquistano diamanti certificati al meglio senza preoccuparsi troppo di quello che sarà a n anni, ma con la certezza di aver in mano un bene quotato che certamente si rivaluta nel tempo.
    Casomai l’importante (sempre secondo me, eh) è acquistare solo ed esclusivamente i certificati più prestigiosi, nelle carature ottimali e con caratteristiche medio-alte.
    Molti dei miei clienti acquistano dichiaratamente per le generazioni future, per diversificare, senza pensare troppo se l’investimento a 5 anni ha reso lo zero virgola qualcosa in più dei pct o dei bot. In questo caso fondamentale è acquistare al minor prezzo possibile. Del resto immagino che la garanzia di riacquisto ad un prezzo prefissato abbia un costo no? Mi rimane difficile immaginare un soggetto che si impegni in tal senso a titolo gratuito senza sapere come sarà il cambio del dollaro a 5 anni.
    E poi mi scusi se faccio l’avvocato del diavolo, ma con l’iva come funziona? Un investitore acquista un diamante a euro 10.000 + iva 2.000 = 12.000. Alla scadenza del contratto si rimborsa pure l’imposta? E com’è possibile?
    Vogliamo fare (sempre per la gioia di chi legge ) un esempio pratico di vendita e riacquisto su una pietra? Sono veramente incuriosito.

  • Marco

    Buonasera 18 carati, cercherò di prendere tutti i suoi punti:
    Per prima voglio precisare che la mia azienda di famiglia non esegue solo investimenti in diamanti ma anche vendite come l’azienda per cui lavora.
    Noi vendiamo alla clientela a pari listino rapaport come allo stesso modo vendiamo, e mi sembra che già siamo competitivi.
    Secondo punto: Chi esegue e parla di un investimento, altrimenti come ripeto è “vendita”, vuole anche, un domani, una ricollocazione, altrimenti si rischia che portandoli dai vari “ricompratori”, possano essere svalutati al di sotto del prezzo d’acquisto.
    Credo sia fuori luogo parlare di immobili, una persona lo acquista per viverci, oppure lo acquista e se lo affitta, nel secondo caso è un investimento fai da te, ossia senza l’aiuto di nessuno, cosa che non si può eseguire con il diamante e questo lo sappiamo tutti.
    Per quanto riguarda l’acquisto dei diamanti, è logico che devono essere acquistati con certificati consoni (tipo IGI-GIA-HRD.
    Io addirittura pago un extra per far imprimere sulla cintura dello stesso il numero della certificazione iscritta al laser; questo per dare al mio cliente un’altra garanzia in più (Come Lei sa, molti certificati HRD e IGI sono, a volte, privi della stessa).
    Anche i miei investitori acquistano per generazioni future, ma sono pochi.
    Il mio portafoglio clienti è formato da investitori di varie professioni, i quali non vogliono far svalutare i loro soldi, ed è logico che vogliono guadagnare sull’investimento, altrimenti si accontenterebbero del 1% che gli offre la banca sul proprio conto corrente e buonanotte ai suonatori.
    Continuo a risponderLe con la domanda che Lei mi ha posto sull’investimento in futuro: I miei investitori, a me piace chiamarli cosi e non clienti, devono essere sicuri che quando vogliono “rimonetizzare” e quindi ricollocare il loro diamante, siano sicuri di questo.
    Altro punto l’intermediazione: quando un brokers ricolloca, non è che lo fa gratis, ma prende una percentuale che si aggira intorno al 3-4%.
    A me piacciono molto gli avvocati del diavolo, e naturalmente rispondo alla sua ultima domanda: Lei sa che l’i.v.a. è di giro e non grava assolutamente sull’investimento.
    Oggi un diamante viene acquistato a 10000 euro più i.v.a. 20% e domani viene ripiazzato (supponiamo che prende 3000 euro di valore negli anni) a 13000 euro più i.v.a..

    Ora che credo di aver risposto a tutte le sue domande, mi permette che glie ne ponga una io?
    Se un suo cliente che ha eseguito da voi un “investimento in diamanti” gli chiede di ripiazzare il diamante (che lo faccia Lei o la sua azienda non importa), Lei lo ripiazza nel suo giro a stretto giro di tempo, oppure gli dice che non esegue questo tipo di servizio?
    Sono incuriosito anch’io 🙂
    Grazie delle domande e auguro a tutti una buonanotte.
    Saluti
    Marco

  • interartbrokers

    Dopo questo scontro di opinioni, tutti morti?

  • Marco

    Infatti, tutti mi fanno domande, ma poi quando le faccio io, spariscono tutti.
    Mah…
    Mi sono dimenticato di dire al Sig. 18 carati: non facciamo lavori diversi, ma abbiamo clienti diversi.
    Sempre cordialissimi saluti a tutti
    Marco

  • penso interessino a molti le risposte alle domande che hai posto. spero che arrivino presto!

  • Mr.diamond

    Buon giorno a tutti voi.
    Se posso dire la mia ritengo prima di tutto discindere le cose in due settori. Finanziario e siamo d’accordo tutti. Quello invece che ho scoperto divertendomi per diletto a comprare pietre e che ci sono 2qualita di pietre cioé quelle come viene scritto e quelle un pó più difettate , ovviamente parlo di pietre tagliate a mano e cert IGI
    Lascio a voi intendere quale e valutata a prezzo di rapaport e quella che non lo e’ . Un mese fa ho comprato un 51 punti G vs2 vg vg vg a 1100 euro affarone direte voi … Di certo vi posso dire che ci sono dei trucchi nei quali e bene non cadere … Controllate sempre le impurità presenti da certificato… Opinabili a mio parere a volte le scale usate da igi , e spiego subito tre mesi fa ho comprato una pietra da 109 punti h si 1 ex ex ex flu none cmq paragonando i certificati e parlo di purezza il 109 punti e più puro del 51 ciò vi deve far capire che non dovete mai e ripeto mai guardare la pietra , perché sono tutte belle e naturale… Sono fantastiche e ve lo dice un collezionista .. Ma purtroppo per una corretta valutazione a ime non serve più di tanto il rapaport ma controllare i due disegni dei diamanti sul lato dx dei certificati e valutari grazie a quello più controllerete quelli più farete sicuramente un buon investimento. Se li comprate per non rivenderli e lasciarli un domani hai vostri figli / figle ..
    Cmq l’ ultima chicca che vi voglio dire e di informarvi sul grezzo e buon divertimento …. I rischi sono i vostri se li fate tagliare a mano ma altro che rapaport e ciazzi e mazzi buon divertimento … P.s questo blog e bello ma secondo me perdete di vista il fatto che sono pietre che i nostri nonni vedevano commerciare al tempo di guerra .. Ciò insegna il rispetto che dobbiamo a questi sassi magici
    Con i quali moltagente ha saputo scambiandoli dare cibo alla propria famiglia. grazie di aver letto il mio pensiere

  • interartbrokers

    Non ho ben capito la prima parte del discorso, se vuoi spiegarmi meglio…

    Per le pietre grezze, beh, direi che bisogna veramente essere molto, ma molto, esperti.

    Perfettamente in accordo con te invece per il rispetto che dobbiamo a questi sassi magici. E conosco personalmente chi può ancora raccontare la sua storia solo grazie al possesso di alcuni di questi sassi.

  • Marco

    Buonasera a tutti e anche a Lei Sig. Mr Diamond, confermo quello che ha detto il collega interartbrokers, la prima parte è un pò confusa.
    Io sono un gemmologo e perito in preziosi, e lavoro nel campo da quasi 30 anni, ho lavorato anche per 7 anni in Sierra Leone dove ho fatto, per il decorso degli anni appena descritti, il selezionatore del grezzo di diamante.
    Intanto non ho capito se il certificato in questione IGI è quello italiano o quello internazionale.
    Per quanto riguarda la genuinità dei certificati, Le consiglio di non far troppo affidamento al grafico, questo perchè Le posso assicurare che c’è sempre un divario fra certificati e certificati; figuriamoci se gli era capitato un EGL, sicuramente il grafico alla destra sarebbe risultato puro e invece è un VVS2.
    Io sono un gemmologo GIA, ed ecco perchè il GIA fino a 6 mesi fa non siggillava i diamanti, perchè voleva che il broker o l’esperto, ispezionava di persona il diamante, unica garanzia che il diamante appartenesse a quella data certificazione, era, ed è tutt’ora, l’iscrizione laser del numero del certificato sulla cintura dello stesso.
    Sono d’accordo con Lei che al tempo questi “sassi” venivano scambiati per far mangiare le proprie famiglie; il GIA ci insegna anche un pò di storia, ma chi sta in mezzo a questo stupendo lavoro, le cose le sa già.
    Grazie adel suo intervento ed è stato un piacere leggerLa.
    Cordiali saluti a tutti
    Marco

  • Marco

    Mi scuso di qualche errore di battitura che ho fatto rileggendo, ora, il mio post.

  • Mr.diamond

    Buona sera cari lettori
    Sono Felice di constatare il rispetto che proviamo nella materia prima . Ma mi delude un aspetto : secondo voi il 3/4/5 precento su 100 euro e allettante??!!! Non direi .. Ecco perché si considerano …H in su chiaramente (IF)( diamanti da investimento) TUTTI I Diamanti sono un investimento … Quando noi trapasseremo non credo che i nostri figli faranno molta fatica a venderli … Basta dirgli di venderli tra almeno 40/ 50 anni … Tra svalutazione della moneta e altre balle che gli stati si inventano per farci rimanere servi della gleba… Ecco perché il diamante viene considerato investimento a lungo termine .il breve é stato inventato dai broker per mangiare e portare il pane a casa ,( a mio parere giustissimo ) ma si perde il fascino di lasciare qualcosa hai nostri figli … Scusatemi se ho detto tutto e il contrario.. Ma mi fa piacere parlarne ! E chi scrive é un padre di famiglia

  • Marco

    Buonasera, anzi quasi buonanotte, ma come ha potuto vedere dai miei vecchi post, sono un pò sonnambulo 🙂 e rimango tardi su internet per aspettare l’allineamento dei miei amici brokers in diamanti americani.
    Mi dispiace dire il contrario, il diamante è e rimane un investimento a medio-lungo termine (provare per credere).
    Anch’io sono un padre e mio figlio, di 15 anni, già sta imparando la mia arte, fatto sta che lui personalmente parla già con i padri dei suoi amici del liceo e devo dire che è bravo, certo la parte burocratica e le transazioni le faccio io.
    Mi è sembrato che Lei non è d’accordo su qualche punto dell’investimento in diamanti, è inutile che io vada a scalare tutti i punti dell’investimento; ci faccia delle domande precise e, se ne saremo all’altezza, Le risponderemo.
    Oppure vada pure a leggere, qui su questo blog, i miei vecchi post.
    A questo punto la saluto con una….
    Buonanotte.
    Marco

  • monica

    Caro Massimiliano, in vista del mio prossimo trasferimento a Lille, sarà un piacere farsi una passeggiata ad Anversa (il mercato più grande al mondo in diamanti) e sarebbe interessante pubblicare un post con una serie di costi sviscerati fra i quali le commissioni dei broker di Anversa, sempre e solo nell’ottica dell’interesse del piccolo risparmiatore.

  • eccezioniale Monica!

    ci aspettiamo una recensione coi fiocchi allora 😉

  • Marco

    Si certo, ancora più vicino c’è Gent, li si trovavano, almeno fino a 10 anni fa, qualche tagliatore di diamanti e si poteva fare qualche bell’affaruccio senza commissioni; oggi invece si è tutto riversato ad Anversa.
    Buonafortuna
    Saluti
    Marco

  • interartbrokers

    Ciao Monica e ben ritrovata.
    Mi sembra però che non ci siamo ben spiegati. Parli di commissioni (ed anche Marco usa lo stesso termine che secondo me non ci sta proprio), ma di quali commissoni si tratta e rispetto a quale listino? Il Rapaport forse o le quotazioni sul Sole 24 Ore (che poi sono le stesse)? E allora se vendo una pietra sotto il listino Rap, vuol dire che ci rimetto? Non è così che funziona. Anche Mr.Diamond ha provato a dirtelo: i diamanti (come le altre pietre) non sono azioni. Forse la lettura su qualche sito (e non posso indicartelo, altrimenti Massimiliano poi mi dice che faccio pubblicità) di come funzionano i prezzi dei diamanti, potrebbe farti capire un po’.
    Comunque buon viaggio ad Anversa, città stupenda che vale il viaggio anche senza la borsa dei diamanti. Tanto…

  • interartbrokers

    Non ricordo se già avevo messo questo link, ma per chi vuole capire un po’ di più, consiglio la lettura di questo documento:

    http://internationaldiamondcouncil.org/sites/default/files/IDC%20Rules%20English%20Authorized%20(July%202010).pdf

  • Marco

    Salve a tutti,
    da quello che ho capito caro collega interartbrokers, poi magari avrò capito male, la Sig.ra Monica voleva sapere a quanto ammontava la commissione di guadagno rapaport e forse anche di ricollocamento, che per deontologia professionale non ho segnalato.
    Poi credo che il fattore di ricollocamento, almeno per quanto mi riguarda, comprese le percentuali per tale servizio, le ho gia trattate con 18 carati.
    In effetti l’ultimo post della Sig.ra Monica è stato:”sarebbe interessante pubblicare un post con una serie di costi sviscerati fra i quali le commissioni dei broker di Anversa”.
    Rispondo dicendo che già ho trattato questo qualche post fa, ma ripeto di non aver risposto all’esatta percentuale in merito al nostro guadagno.
    Sul resto mio caro collega ti dò ragione in tutto, non si possono trattare i diamanti come azioni ecc.
    Buonagiornata a tutti
    Marco

  • monica

    sig. interartborker, le dimostrerò a lei e a tutti i cari lettori, conti alla mano, con un chiaro esempio tente presente tutti i costi, quanto poco sia conveniente investire in diamanti per un piccolo investitore e rispetto alle commissioni di cui parlavo Marco ha capito a cosa mi riferivo, non è poi difficile capire che se compro o vendo un diamante chi lo fà mi fà pagare qualcosa che che lui rappresenta il suo guadagno e per me un costo aggiuntivo rispetto al prezzo di listino. Io non tratto diamanti come azioni ma come investimento e quindi alla fine facendo i conti della serva posso dimostrare che un piccolo investitore non ci ricava l’8% annuo, ma che l’8% annuo è solo la rivalutazione del diamante a cui devo sottrarre dei costi che spiegherò molto bene perchè la matematica non è un’opinione e se in tanti anni di lavoro negli uffici di studi finanziari delle banche non ho mai trovato un collega che avesse investito in diamanti il motivo è che quei conti ce li eravamo già fatti.
    Vede io ragiono dalla parte dell’investitore, io alla fine devo vedere che cosa mi rende al netto, il resto sono chiacchiere e pubblicità che serve al suo lavoro ma non è la finalità di questo blog. Del resto lei anzichè rispondermi punto punto ad uno dei miei ultimi post ha chiuso il discorso con me, invece le confermo che con me si può dialogare. Io non so riconoscere un diamante da un pezzo di vetro, quello è il suo lavoro, ma so molto molto bene valutare se e quanto è conveniente investire in qualunque cosa si chiami diamante, casa, titoli, valute. E’ stato il mio lavoro per 10 anni, e anche una passione, ho seguito un master in bocconi in finanza e le assicuro che i conti li so fare, perciò quando spiego e sviscero i vari costi per l’operazione”acquisto diamante” (assicurazione, guadagno del broker per l’acquisto, costo del servizio di ricollocamento, costo cassetta di sicurezza in banca per tenerli,ecc) è per rendere consapevole gli investitori che quesi costi, annualizzati vanno tolti dalla rivalutazione annuale del diamante e che inoltre mi capita in sede di vendita un cambio usd eur molto sfavorevole ci posso anche perdere, e questo va detto perchè benchè ci sia ancora chi parli di magia e sassi magici, io razionale ribadisco a tutti che nessuno regala nulla, nessuno regala nulla e non esiste l’investimento ad alti guadagni e a rischi zero. Poi si può credere a tutto, anche al campo dei miracoli di pinocchio. Ma se questo è un blog serio è bene informare e non pubblicizzare per i propri rendiconti personali.

  • domenico

    Io dò ragione alla sig.ra Monica, ci vuole un prospetto che chiarisca tutti i costi che deve pagare un investitore per capire cosa mi resta in tasca alla fine dell’operazione.

  • Marco

    Buon pomeriggio a tutti.
    Grazie Sig.ra Monica del suo ennesimo intervento a sfavore dell’investimento in diamanti.
    Io credo che su tutti i prodotti finanziari che Lei predilige, ci siano dei costi di gestione come tasse e percentuali, senza pensare, come ad esempio, al rischio di prendere un azione a 2 euro e ricollocarla dopo un anno a 1,60, esperienze già vissute da tutti gli investitori.
    Lo ripeto per l’ultima volta; un investimento che offre l’8% come il diamante e portato ad un lungo tempo come 10 anni, frutta l’80%, anche se ci prendiamo delle percentuali, diciamo del 5%, significa che il diamante non ti ha fruttato più dell’80% ma sicuramente del 71%, conti alla mano: 10000 investimento iniziale + 80% = 18000 x 5% meno =17.100.
    Non è lo stesso un investimento?
    Calcolando che non ci sono plusvalenze.
    Questo per me è un ottimo investimento, se poi vuole insistere con la sua crociata, faccia pure, ma come ha detto, la matematica non è un opinione.
    Tutto questo non per difendere l’investimento in se, ma per dimostrare che questa è la soluzione a chi interessa mettere al sicuro un piccolo risparmio.
    Nei miei uffici di Roma e Catania vengono una volta a settimana direttori di banca a chiedermi informazioni su questo tipo di investimento facendomi migliaia di domande, ma poi su 10 direttori, almeno 7 escono con il contratto firmato di fornitura, come mai?
    Un cordiale saluto a tutti
    Marco

  • monica

    ci sono molti direttori di banca che non capiscono di finanza, ecco perchè!!!! Non credo invece abbia analisti finanziari degli studi centrali delle banche come clienti.
    glielo dimostro io ora perchè, visto che i suoi conti sono parziali, ma non prima di aver precisato che io non prediligo nè invoglio ad investire in azioni, nè bot, nè case, per ogni investimento io faccio uno schema e una recensione numeri alla mano, spetta poi agli investitori scegliere, ma con consapevolezza perchè molti non hanno cultura finanziaria.

    esempio pratico:
    sono un piccolo investitore ho 50.000 eur e voglio anche investire in diamanti, il mio consulente finanziario mi consiglia un tetto massimo del 10% quindi investo 5000 euro.
    Non consideriamo il cambio facciamo finta che il cambio sia alla pari per non confondervi con le variabili, quindi investo 5000 usd.

    5000 usd investiti in diamanti per 10 anni

    costi:
    – usd 150 spesi per acquistarlo ipotizzando un 3% di commissione del broker (che mi sconta dal listino rapaport)
    – 2000 usd costo decennale dell’assicurazione sui diamanti (come indicato da marco 4% annuale, quindi su 5000 usd sono 200 usd all’anno per 10 anni)
    – 1000 usd costo decennale cassetta di sicurezza in banca (100 usd all’anno per 10 anni)
    – 150 usd ovvero 3% commissione pagata al broker quando rivendo i diamanti

    totale costi in 10 anni usd 3300

    ipotizzando che il diamante guadagni l’8% annuo, ovvero su 5000usd guadagna 400 usd l’anno ovvero 4000 usd dopo dieci anni.

    guadagno usd 4000 – costi usd 3300=700usd in dieci anni, ovvero 70 usd l’anno ovvero l’1,4% netto l’anno!!! e non ho consdierato che marco parlava di commissioni del 5% e io le ho calcolate al 3%!
    e badate che chi investe in diamanti l’assicurazione se la fa, me la faccio per il mio scooter da duemila euro non me la faccio per i diamnti che sono al portatore?
    Se poi quando vendo il cambio usd-eur mi è sfavorevole posso anche perderci.
    Lei ha indicato nei suoi conti il punto di vista di un broker, io ho fatto il prospetto verosimile per gli investitori.
    La mia non è una crociata, se vuole le dico anche come fare attenzione ai costi delle polizze vita, ne ho viste di ogni e posso informare bene su tutti i principali investimenti, ma se posso farlo nel post delle assicurazioni perchè non devo farlo in quello dei diamanti.
    Volete convirmi? fatemi un prospetto come questo alla mano e poi allora ragionamo sulla stessa onda, altrimenti evitiamo luoghi comuni, rendiamo consapevoli gli investitori.
    Io non ce l’ho con lei nè con l’altro suo collega, ma qua si sta discutendo nell’interesse dei piccoli investitori non negli interessi dei broker.

  • monica

    ci sono molti direttori di banca che non capiscono di finanza, ecco perchè!!!! Non credo invece abbia analisti finanziari degli studi centrali delle banche come clienti.
    glielo dimostro io ora perchè, visto che i suoi conti sono parziali, ma non prima di aver precisato che io non prediligo nè invoglio ad investire in azioni, nè bot, nè case, per ogni investimento io faccio uno schema e una recensione numeri alla mano, spetta poi agli investitori scegliere, ma con consapevolezza perchè molti non hanno cultura finanziaria.

    esempio pratico:
    sono un piccolo investitore ho 50.000 eur e voglio anche investire in diamanti, il mio consulente finanziario mi consiglia un tetto massimo del 10% quindi investo 5000 euro.
    Non consideriamo il cambio facciamo finta che il cambio sia alla pari per non confondervi con le variabili, quindi investo 5000 usd.

    5000 usd investiti in diamanti per 10 anni

    costi:
    – usd 150 spesi per acquistarlo ipotizzando un 3% di commissione del broker (che mi sconta dal listino rapaport)
    – 2000 usd costo decennale dell’assicurazione sui diamanti (come indicato da marco 4% annuale, quindi su 5000 usd sono 200 usd all’anno per 10 anni)
    – 1000 usd costo decennale cassetta di sicurezza in banca (100 usd all’anno per 10 anni)
    – 150 usd ovvero 3% commissione pagata al broker quando rivendo i diamanti

    totale costi in 10 anni usd 3300

    ipotizzando che il diamante guadagni l’8% annuo, ovvero su 5000usd guadagna 400 usd l’anno ovvero 4000 usd dopo dieci anni.

    guadagno usd 4000 – costi usd 3300=700usd in dieci anni, ovvero 70 usd l’anno ovvero l’1,4% netto l’anno!!! e non ho consdierato che marco parlava di commissioni del 5% e io le ho calcolate al 3%!
    e badate che chi investe in diamanti l’assicurazione se la fa, me la faccio per il furto del mio scooter da duemila euro non me la faccio per i diamanti che sono al portatore?
    Se poi quando vendo il cambio usd-eur mi è sfavorevole posso anche perderci.
    Lei ha indicato nei suoi conti il punto di vista di un broker, io ho fatto il prospetto verosimile per gli investitori.
    La mia non è una crociata, se vuole le dico anche come fare attenzione ai costi delle polizze vita, ne ho viste di ogni e posso informare bene su tutti i principali investimenti, ma se posso farlo nel post delle assicurazioni perchè non devo farlo in quello dei diamanti.
    Volete convirmi? fatemi un prospetto come questo alla mano e poi allora ragionamo sulla stessa onda, altrimenti evitiamo luoghi comuni, rendiamo consapevoli gli investitori.
    Io non ce l’ho con lei nè con l’altro suo collega, ma qua si sta discutendo nell’interesse dei piccoli investitori non negli interessi dei broker.

  • Marco

    Aribuonpomeriggio,
    Lei mi continua a parlare di costi da Lei aggiunti, mi fa il paragone con il suo scooter la quale assicurazione è obbligatoria se gircola, qui di quello che Lei cita, niente è obbligatorio.
    Mi fa un esempio quello che Lei ritiene un investimento? visto che Lei ha scritto che non predilige e nè invoglia ad investire in azioni, nè bot e nemmeno in case?
    Allora possiamo dire che non ci sono più certezze per niente, visto che Lei afferma anche che i direttori di banca non capiscono niente di finanza.
    Certo ci vuole coraggio a dire questo, è come se dicessi che solo io sono un broker che capisce di diamanti e tutti gli altri non capiscono niente.
    Per fortuna che tutti non la pensano come Lei, altrimenti come ho detto e a sentir Lei e come ho detto prima, non ci sono più certezze.
    Purtroppo la vediamo con diversi punti di vista, Lei continua a dire che non è un investimento, io dico il contrario, chissa, forse un giorno….
    Quei conti alla mano che Lei ha fatto non sono esatti.
    Ad ogni modo come ho detto prima, essendo Lei una grande esperta di finanza, ci illumini quia questo blog di piccoli risparmiatori, cosi imparo anch’io, quale per Lei è un investimento adok da consigliarci.
    Cordiali saluti
    Marco

  • Marco

    Dimenticanza,
    sono consapevole che i link qui non sono accettati, ma spero che questo il Sig. Massimiliano lo accetti e lo lasci almeno per 2-3 giorni:
    http://www.diamantifinanza.it/investire%20diamanti%20articoli/investire%20diamanti%20Brochure.pdf
    Questo non per fare pubblicità, anche se ci sono scritti i nomi degli autori, ma sopratutto perchè c’è un grafico che dimostra che dal dicembre 08 a dicembre 09 il diamante ha guadagnato il 14%, quindi siamo lontani dal 8%.
    Con questo voglio dimostrare che lo standard è 8, ma come si può notare il diamante può guadagnare molto di più.
    Saluti
    Marco

  • monica

    1) se scrive che i miei conti sono inesatti mi faccia un prospetto come il mio con conteggi chiari, altrimenti non si dovrebbe permettere di rispondere così sulla base del nulla, oppure scriva che “è una sua personale opinione”
    2)nel mio esempio sull’assicurazione dello scooter ho scritto di assicurazione furto, che non è obbligatoria, quindi legga bene prima di storpiare quello che scrivo
    3)che molti direttori non sappiano di finanza dipende dal fatto che essi provengono soprattutto dall’area fidi e non dall’area titoli. Chieda ad un direttore cos’è la equazione di sharp, se le risponde è persona con base teorica finanziaria molto forte, altrimenti può sapere ciò che può sapere un investitore medio con un pò di esperienza.
    4) sul suo ultimo lik lei mi fà vedere il guadagno di un anno, ma un’altro anno può guadagnare meno (es 2007?). LEI HA SCRITTO in un post precedente che l’8% è una media, MEDIA, io ho considerato quella,quella che lei ha sempre usato. Comunque eccovi un articolo del corriere sul crollo dei prezzi dei diamanti giusto per non essere di meno nei link
    http://archiviostorico.corriere.it/2009/maggio/14/Diamanti_crollo_dei_prezzi_miniere_co_9_090514018.shtml
    le incertezze ci sono anche su questo settore, come vede non è esente da crisi
    5) se lei avesse scritto che il diamante è un modo per diversificare, con rischi e valutazioni da fare, ok; ma lei è partito e continua a parlare solo del guadagno lordo, ed è questo che non lascio passare, dimostrandoglielo.

    dopo tutto ciò deduco che lei è solo un broker e non le interessa il punto di vista degli investitori, , lei su questo blog dovrebbe essere dalla NOSTRA parte e invece mi pare che curi i suoi interessi personali. Richiedo a Massimiliano, appena possibile, di ribadire la finalità di questo suo blog e di aggiornare la recensione inserendo come avviso agli investitori anche i costi che essi devono sostenere.

  • monica

    mi era sfuggta la sua ultima provocazione. Io non scrivo su questo blog per consigliare investimenti, quelli dipendono da ogni persona.
    Case, azioni, btp, diamanti, sono tutti investimenti, ognuno da valutare (costi,guadagni, rischi) in base alla propria propensione al rischio e alla duration temporale(i soldi mi servono fra un anno o fra 10 anni?investo a breve o a lungo periodo?). In base a questo un investimento può andare bene per me ma non per lei.
    Io scrivo su questo blog intervenendo su casi specifici o su teoria per rendere consapevoli altri investitori in base alla mia esperienza sia teorica che pratica.
    SIo non ci guadagno nulla se un lettore investe in diamanti o in case, a differenza sua, e quindi sono più libera di scrivere nell’interesse degli investitori.
    Certezze? no, non ce ne sono, è la dura realtà,nè nelle azioni, nè sui bond (prossima speculazione), nè nelle case (in Usa si vendono ad 1/3 del loro valore di tre anni fà in florida), per questo gli investimenti vanno valutati bene e più che mai in questa fase storica .
    E’ bene diversificare, valutare l’investimento in ogni aspetto, e seguire spesso il mercato di riferimento di quel tipo di investimento fatto.

  • interartbrokers

    Basta così, mi rifiuto di continuare a discutere con chi non vuol capire, non so se in buona o in mala fede. Le elucubrazioni di Monica sono fuori dal mondo del mercato dei diamanti. Se lei è contenta così, buon per lei, continui pure così. Ma almeno eviti di dare giudizi a sproposito. Ripeto e qui chiudo: IL MERCATO DEI DIAMANTI NON SI PUO’ PARAGONARE NE’ A QUELLO DELLE AZIONI NE’ A QUELLO DELLE MATERIE PRIME.
    E questo riguarda anche l’accusa di Monica di non aver risposto alle sue domande, decisamente inconsulte.
    Buonaserata a tutti.

  • monica

    Vuol dire che ci ho preso! non mi si risponde perchè mancano argomenti, e allora è meglio evitare la conversazione. Va bene, ne prendo atto, e anche i lettori. I numeri sono schiaccianti vi sfido a negarli con i numeri dimostrandone il contrario, il resto sono chiacchiere inconsistenti.

  • amici,

    io penso che prima di tutto vada ritrovata un po’ di serenità. mi sembra di leggere uno spirito totalmente contrario a quello che mi animava quando ho pubblicato l’articolo, soprattutto leggendo gli ultimi commenti che davvero non penso porti maggiore chiarezza per chi legge.

    per rispondere a chi mi tira in causa quando si deve aggiungere un link, ribadisco il concetto alla base di tutto il sito: se [qualcosa] serve per fare maggior chiarezza ben venga, ma nel dubbio c’è la pagina dei contatti dove potete mandarmi un messaggio privato (e posso quindi avere il tempo anche di aggiornare l’articolo che ricordo ha come incipit proprio Working in progress)

    per Monica: sono d’accordo sulla linea di principio della matematica, che obiettivamente è l’unica chiave di lettura del risparmiatore cui si indirizza il sito; per conoscere le intenzioni ho scritto appositamente le Avvertenze a fondo pagina e invito tutti a leggerle dato che parlano sia della pubblicità sia dell’assoluto disinteresse a consigliare (o sconsigliare) un investimento piuttosto di un altro. il mio desiderio è ovviamente quello di imparare e informare, ritenendo che le due cose siano strettamente connesse. direi che possiamo farlo tutti insieme nel più sereno dei modi.

    per tutti: dato che il discorso è un po’ degenerato e dato che vorrei evitare di chiudere i commenti per un articolo così particolare (unico sul tema tra l’altro), propongo di realizzare insieme un semplice foglio di calcolo ove si possano evidenziare i guadagni relativi a un investimento in diamanti. penso che la mia sia una richiesta semplice da esaudire, soprattutto se possiamo contare sia su esperti del settore che esperti in analisi del rischio.
    che ne dite?

    confido di avere le vostre adesioni e ovviamente realizzando un documento condiviso sarà possibile aggiungere commenti personali che chiariscano maggiormente le varie voci.

    inizio ad approntare un documento su google-docs, raggiungibile a questo link.

  • mi sono permesso di inserire i dati di una pietra di 18carati che per valore e caratteristiche potrebbe fungere da campione. si tratta di BK572: IGI 0.30 Brillante G IF Very Good 1.100,00€ + iva (1320,00€) (vedi link).

    in realtà per completezza andrebbe inserito: il suo valore da Rapaport, per il calcolo della rivalutazione, mentre il prezzo di acquisto tra i costi iniziali. se qualcuno di voi ha la quotazione aggiornata lo prego di modificare i valori.

    il foglio è modificabile da chiunque, prego quindi di apportare cambiamenti ove necessario.

  • Marco

    Per il momento mi associo al collega dell’interartbrokers, mi rifiuto di rispondere ancora a paragoni fatti e rifatti.
    Per quanto riguarda Lei Sig. Massimiliano, il diamante in esame, acquistato dal sottoscritto, sarebbe costato non 1.100 euro + iva =1.320, ma esattamente 792,30 euro + i.v.a., circa 950 euro.
    Spero di averLa illuminata con questo suo esempio Sig. Massimiliano, dimostrandole che i prezzi possono variare da venditore a venditore, poi ognuno tragga le sue conclusioni.
    Cordiali saluti a tutti
    Sempre Marco

  • benissimo Marco: ai fini del discorso non mi interessa il valore di partenza, ma l’interesse reale alla fine dell’investimento.

    come capitale investito inserisco 950 euro oppure 1320 considerando che il prezzo d’acquisto è 950 e il resto è intermediazione?
    le altre voci sono corrette?

  • interartbrokers

    Più o meno anch’io sono allineato con Marco: 780 euro al cambio odierno del dollaro ed equivalente al listino Rapaport attuale (990 US$). Non riesco ad aprire il link, per cui Massimiliano gestiscilo te.

  • interartbrokers

    Sono riuscito a aprire il link e vorrei fare un paio di osservazioni:
    ai fini di un investimento, personalmente consiglio sempre pietre di caratura compresa fra 0.50 e 0.75 ct e costo di circa 3.000 Euro;
    il calcolo andrebbe fatto non con una singola pietra ma decidendo un cifra da investire (15% del capitale?) e ripartendola su più pietre;
    so per certo che in alcune banche il costo della cassetta comprende, fino ad un certa cifra, anche una assicurazione.
    Buona giornata.

  • grazie.

    la scelta della pietra è stata unicamente di tipo didattico: cercavo un diamante con caratteristiche a prima vista di eccellenza con un costo indicativo di 1000€ per semplificare i calcoli e la loro verifica.

    come ho scritto il foglio è modificabile e chiunque può apportare modifiche; ad ogni modo se puoi indicarmi una pietra che sia più congrua ai fini di un investimento in diamanti, dammi pure le caratteristiche e le inseriamo.

    per quanto riguarda i costi di cassetta e assicurazione, finora si è parlato di ipotesi e sarebbe utile avere qualche riferimento più esatto.

  • monica

    come scritto da interartbroker alcune banche hanno anche incluso nel prezzo una assicurazione sulla cassetta di sicurezza, ovviamente queste banche scontano nel prezzo finale il costo dell’assicurazione. Di solito, da contratto è indicato il valore massimo assicurato (diciamo senza troppi cavilli in caso di sinistro), ma è spesso un valore basso per cui per importi di 5000 e più euro si hanno due opzioni:
    – integrare il contratto con una assicurazione bancaria extra che ha dei costi in base al valore assicurato (ci sono coefficienti di calcolo). In questo caso però è consigliato quando non obbligatorio fare delle foto dei beni inseriti nella cassetta, tenere a parte copia della loro documentazione di acquisto, e nel caso di gioielli e quadri fare foto con sè stessi vicini o col gioiello indossato a riprova ulteriore che se ne era in possesso (qualora ad esempio sia stato regalato e non acquisato).
    – fare una assicurazione a parte con una altra società assicurativa.

  • interartbrokers

    Penso che sarebbe più corretto mettere come valore della pietra quello che risulta da listino Rapaport e come costo di acquisto la differenza con quanto richiesto.

  • interartbrokers

    Proviamo con un 0.61 ct, colore E, IF, Ex-Ex-Ex, certificato GIA, costo pari al Rapaport (con consegna a domicilio gratuita) di 2.930 Euro?

  • d’accordo. ho inserito i dati e abbiamo completato la colonna con le caratteristiche della pietra.

    aggiungo nella seconda colonna una voce di sconto, dato che come faceva notare Marco il prezzo può variare di molto rispetto al Rapaport (o chiaramente anche rispetto agli altri venditori).

    un possibile sconto di mercato?

  • interartbrokers

    Un mio cliente mi riferisce che presso la sua banca una cassetta di sicurezza costa 40€ l’anno, compresa assicurazione fino a 5.000€.

    La colonna Costi di acquisto dovrebbe riportare non la % di sconto, ma semmai la differenza rispetto al Rapaport e la formula del totale Costi di Acquisto era errata.

  • ok, grazie per la ricerca!

    ho colorato in grigio le caselle “congelate”, lasciando in giallo quelle da verificare.

    al posto dello sconto ho inserito “Prezzo di acquisto”.

  • interartbrokers

    No, così non funziona. Non puoi togliere dagli interessi il costo di acquisto. E poi, personalmente, non credo che tu riesca ad acquistare la pietra in oggetto a quella cifra (Marco cosa ne pensi?).

  • monica

    “Non puoi togliere dagli interessi il costo di acquisto”.
    Ma i costi di acquisto chi li paga? Il broker? O il cliente? e se li pago io cliente certo che li detraggo dal guadagagno finale.

  • monica

    Marco, mi sa che veniamo tutti da te visto che ci fai un prezzo di acquisto più basso, ma da che dipende sta variabilità dei prezzi, dai diversi guadagni dei broker o perchè attingete da mercati diversi?

  • la colonna dei costi è lì apposta.
    avevo aggiunto prezzo di acquisto perché mi è stato fatto presente che può variare in base al venditore, al momento, al cambio, ecc.

    bene. ma ora non lo vedo più!
    devo dedurre quindi che sul prezzo Rapaport si applicano unicamente gli altri costi (intermediazione e varie) e le caselle interessate sono ancora da compilare.

    non ho capito però in che momento li recupero: ammortizzo annualmente o solo su ricollocamento?

  • Marco

    Buonasera,
    confermo ancora una volta quello che dichiara il collega dell’interartbrokers.
    Vedete il fatto non è acquistare ad Anversa, ma avere tanti agganci nelle varie borse mondiali, io per esempio ho lasciato la borsa di new york perchè troppo cara. Personalmente lavoro con la borsa di Anversa, Bombay e la borsa di Tel Aviv.
    Da qui ho offerte di diamanti ogni giorno a prezzi veramente concorrenziali e quindi mi posso permettere di attingere a prezzi da record, ma il punto non è questo.
    Rispondo alla Sig.ra monica che domanda chi paga i prezzi di acquisto.
    Gli stessi non devono essere un carico per l’investitore, infatti vendendo a peri listino rapaport l’investitore già paga gli stessi, questo perchè il broker è stato e deve essere bravo ad acquistare diamanti al di sotto di tale listino (Rapaport).
    Visto che il rapaport è legge in questo campo, dopo tot anni la rivalutazione è sempre in tale listino, si ricollocherà in tale listino, quindi il cliente non ha nessuna spesa, tranne il servizio di ricollocamento che richiede al broker stesso.
    Nei miei contratti esiste una clausula di vendita fai da te, ossia il cliente può vendere il suo diamante ad: amici, parenti, conoscenti o su ebay a quello che lui vuole, l’importante è restare in linea con i prezzi.
    In questo caso se il cliente vende con tale sistema, naturalmente non ha i prezzi del servizio di “ricollocamento” (mettete anche questo nella vostra scheda).
    Complimenti a tutti, vedo che stiamo arrivando ad una positiva conclusione.
    Un saluto a tutti
    Marco

  • ok Marco, penso anche io che ci stiamo avvicinando, ma dobbiamo cercare di riempire le caselle gialle.

    tornando a qualche commento fa, il discorso di legare l’investimento a più pietre è sicuramente una notizia nuova che non ho trascurato. tuttavia vorrei cercare di congelare una prima versione del foglio di calcolo da legare a un’unica pietra e su quella base discutere investimenti più complessi.

    ho aggiunto il servizio di collocamento, rinominando la seconda colonna semplicemente come “Costi” giacché converrete che se sono sostenuti all’inizio o alla fine per l’investitore fa poca differenza.

    tolgo il costo della certificazione, dato che consideriamo pietre già certificate a monte (=inclusa nel listino Rapaport).

    altre indicazioni?

  • una domanda: l’interesse deve considerare la ricapitalizzazione, ossia la rivalutazione annuale della pietra rispetto al listino Rapaport, o il discorso è corretto considerando un interesse medio annuo (attualmente impostato all’8%)?

  • Marco

    Credo che sia giusto considerare un investimento medio annuo all’8%.
    Altro fattore è il cambio €/$, è logico che sia il broker che ricolloca o il cliente che ripiazza al fai da te il suo diamante, deve vendere quando il dollaro gioca a suo favore.
    Ossia se oggi acquisto un diamante di 10.000$ a cambio 1,50 (totale 6.666€) e rivendo, anche dopo un mese, con un cambio a mio favore, come oggi, ad esempio a 1,28, avrò: 10000 :1,28 = 7818,00€.
    Differenza fra 6.666,00 a 7.818,00 = guadagno poco più del 17% in un solo mese.
    Anche questo è un trucco per avere altri guadagni per l’investitore, ed il broker deve essere bravo anche in questo.
    Altra domanda che voglio rispondere è il fattore più diamanti.
    Io credevo che avevate capito che l’investimento non poteva tener conto di un investimento su un solo diamante, personalmente consiglio sempre 3 diamanti nelle carature di 0,50, 0,75, 1,00 ct..
    Le coloristiche e le purezze devono essere consigliate dal broker che propone l’investimento, tenendo conto della profonda conoscenza di queste qualità a seconda degli investitori presenti nel suo portafoglio.
    Il grafico parla di costi di intermediazioni, con il sistema fai da te sono ZERO, altrimenti diciamo un 3-4%.
    Ora sono un pò stanco per aggiungere altro, ci risentiamo domani, anzi visto l’orario, più tardi.
    Saluti a tutte e buonanotte
    Marco

  • grazie dei chiarimenti Marco, tuttavia non mi è chiaro il motivo per il quale devo investire su più pietre: è una semplice diversificazione (se si può chiamare così) o permette di collocare più facilmente parte del capitale investito?

    penso comunque che sia utile aggiungere la doppia conversione USD/EUR e EUR/USD, visto che entra gioco-forza nell’investimento.

  • ho aggiornato il foglio congelando le caselle che mi sembra di aver capito siano corrette. al momento, considerando un prezzo di acquisto pari al listino Rapaport, l’unico costo residuo sembra essere la cassetta di sicurezza oltre la commissione per il ricollocamento via broker.
    è un discorso completo? o stiamo tralasciando qualche costo accessorio?

    ho aggiunto le caselle per il cambio, la colonna per il ricollocamento e il calcolo sull’interesse finale una volta rivenduta la pietra.

  • interartbrokers

    Come dice Marco, conviene investire in più pietre, ma ovviamente se la cifra da investire è consistente. Mi spiego: se voglio investire 20.000 Euro, meglio 5 pietre da 4.000 Euro (che saranno poi più facilmente ricollocabile sul mercato) che una sola da 20.000. E’ il discorso per il quale io consiglio di acquistare pietra tra 0.50 e 0.75 (massimo 1) ct.

  • Marco

    Caro Massimiliano hai colto nel segno, in effetti quando si tratta di invetimenti è meglio diversificare lo stesso in più diamanti, questo per offrire una possibilità, all’investitore, di ricollocare anche parte dell’investimento e non il lotto.
    Altra nota che ho voluto toccare è il cambio; in effetti si ricolloca a cambio favorevole e quindi si rischia di avere altri guadagni a proprio favore.
    In effetti quando avevate omesso il cambio, sono rimasto basito. Ecco perchè quando la Sig.ra Monica diceva che nel 2007 il diamante era rimasto uguale, in realtà il dollaro aveva preso sull’euro e il diamante subiva, per colpa del cambio, un aumento del 9,32%.
    Sono consapevole che questo tipo di investimento è complesso e pieno di sfaccettature, 🙂 ecco perchè prima di proporlo si deve conoscere bene il mercato e fidarsi solo di professionisti.
    Sono felice che non solo io la penso cosi, ma anche il collega interartbrokers.
    Saluti
    Marco

  • monica

    sig Marco, io ho neutralizzato il cambio perchè può essere a favore cosi COME A SFAVORE, mentre lei parla solo di cambi a favore, io sono più equilibrata e avviso i lettori che il cambio può essere una opportunità come un rischio.
    Resto basita io quando su un rischio cambio si parli solo di cambi a favore, inoltre lei parla di diamanti come investimenti a lungo termine quindi non importa quanto fa il cambio in un anno ma quanto fa in 10 anni magari perchè cambio quando compro e quando vendo, altrimenti se speculo sul dollaro parliamo di forex. Spero sia chiaro come un diamante,e spero lo dica ai suoi clienti visto che parla di deontologia.
    Ps: quali tutele ha un investitore nei confronti dei broker in diamanti? esiste un organo di controllo europeo ad esempio a tutela della trasoarenza e correttezza operativa o è un far west? anche questo va detto.

  • Marco

    Ma certamente Sig.ra Monica, io ho detto che se il cambio è a favore, dopo un mese, si può anche vendere prima e, come dice Lei, usare anche il diamante come forex.
    Anzi, sul sole24ore del 5 luglio 2007, si parla addirittura dei futures sui diamanti al debutto; e in effetti il 10 Luglio sulla borsa di Londra, debuttava il primo fondo chiuso investito esclusivamente sul diamante, firmato da Diapason Commodities Management.
    Ma non voglio allargarmi, meglio essere focalizzati sul piccolo risparmio.
    Con i miei investitori, non clienti, sono limpido come un bicchier d’acqua, cosa che altre persone non fanno con altri prodotti, naturlamente omettendo i miei guadagni ad essi, tranne la percentuale di ricollocazione se richiesta in futuro.
    Alla domanda Ps, posso solo risponderLe che, almeno da parte mia, il cliente ha un contratto che lo tutele e poi in mano ha i suoi diamanti, cosa che in altri prodotti in mano a solo pezzi di carta che non valcono niente.
    Visto che è un prodotto bancario, il diamante è controllato dalla Consob.
    Poi Sig.ra Monica la trasparenza e correttezza operativa è data dalle grandi aziende o dai grandi brokers; ricordiamoci la trasparenza delle banche e degli organi di autocontrollo nel crak Parmalat.:-)
    Saluti
    Marco

  • Marco

    Nota: ho controllato il foglio, ma il costo del ricollocamento del broker mi sembra che è calcolato annualmente o sbaglio? Il costo di ricollocamento è del 3% a fine investimento!
    Se ho capito male mi correggerete.
    Grazie
    Saluti
    Marco

  • in E12 è presente il 3% secco (siamo nella colonna dei costi e se non ho capito male viene pagato o concordato in fase di acquisto basandosi sul valore attuale della pietra), mentre in O12 il costo totale con ricollocamento viene spalmato sul periodo di osservazione in rapporto al capitale investito così da avere il corrispondente interesse annuale.

    se ho capito male correggete pure il foglio di calcolo.

  • monica

    sig Marco, ci dice per favore cosa vuol dire che “il diamante è controllato dalla Consob” ? In che modo controlla?
    Per il resto abbiamo capito mi pare dal suo discorso che non esistono per gli investitori in diamanti regole contrattuali omogenee minime determinate da norme europeee (es mifid) ma che per ogni controversia legale ci si basa sul singolo contratto. Ma esistono contratti variegati o c’è un modello standard internazionale per tutti voi broker , mi spiego, se faccio un contratto ad anversa o a milano, al di là di prezzi e costi di ricollocamento diversi da broker a broker, la struttura del contratto è diversa? mi date ambedue le stesse garanzie?
    Il rif. a Parmalat ci fa capire solo che se già si dribbla la trasparenza quando ci sono regole e controlli figuriamoci quando non ci sono!

  • monica

    scusa massimiliano ma mi pare che non sia corretto indicare nel costo del diamante anche il costo di intermediazione. Infatti anche marco ci aveva in un post precedente scritto che rispetto al listino rapaport il broker scontava dei punti per il costo di intermediazione, e del resto se ho un listino che quota una patata a 100 e io la faccio pagare 103 ok che io cliente sborso 103 come “prezzo” ma di fatto per avere una patata che vale 100 sul listino rapaport. A me sembra un trucchetto questo di considerare il “prezzo per il cliente” come se fosse il “prezzo del listino rapaport”, mi hai inteso no? finanziariamente non ci sta da nessuna parte sta cosa. Una cosa è quanto esborso in totale e un’altra è il valore di quotazione di quel momento ovvero del giorno in cui lo compro.Idem quando rivendo. Attenzione devono essere distinti la quotazione dal prezzo che mi fanno pagare (e che comprende le commissioni) le due voci devono essere separate per essere quantificabili ai fini del tuo calcolo. stay tuned!!!

  • Marco

    Scusami Massimiliano ma vorrei farti delle precisazioni.
    Dal foglio si evince che il ricollocamento del broker è annuale, in effetti mi sembra di vedere che il 3% è stato subito calcolato in base all’investimento annuo.
    Invece no. Il calcolo deve essere inteso alla fine del rapporto di investimento e non sulla base annuale.
    Detto fra noi MAGARI, vuol dire che guadagnavamo una barca di soldi.
    Naturalmente se sbaglio mi correggerete come sempre.
    Saluti
    Marco

  • ripeto: il foglio è liberamente modificabile. se rilevate errori o imprecisioni potete scrivere direttamente nel foglio e salvarlo, come si fa con Excel. poi magari aggiungete un commento qui così si sa che è stato modificato.

    @Monica

    siamo d’accordo che la quotazione e il prezzo vanno distinti, infatti ho messo la prima nella colonna legata alla pietra mentre la seconda (il prezzo) nella colonna dei costi; per la rivalutazione della pietra mi baso sul valore Rapaport (C11).

    @Marco

    l’investimento non è annuo, tanto che compare un periodo di osservazione lungo (7 anni); l’ipotesi è che compro una (o più) pietra che vale oggi una certa cifra e la ricolloco a fine periodo; mi dici che la commissione va però calcolata a fine periodo… domanda: su che valore ci si basa quindi per calcolare la commissione di ricollocamento del 3%? sul valore Rapaport in quel momento o sul valore a cui (il broker) riesce a piazzare la pietra?

  • Marco

    Cercherò di risponderLe Sig. Monica a tutte le sue richieste.
    Se cerca su internet la parlola Consob e gli investimenti in diamanti, sicuramente noterà che la consob ha bloccato una società che li eseguiva, ma la stessa purtroppo, come potrà vedere dalle risposte della Consob, eseguiva investimenti poco chiari.
    Da questo fatto la consob autorizza SOLO le banche a questo tipo di investimento, in effetti può eseguire personalmente un indagine a proposito e vedrà che è cosi.
    Altro punto il contratto: i contratti non sono standardizzati, ma una società di brokeraggio, oppure una banca, o un azienda come una gioielleria, può eseguirne e farlo come vuole, unico punto da precisare è proprio il ricollocamento.
    Per il fattore garanzie, io garantisco per me stesso, gli altri sicuramente faranno altrettanto; è sicuro che bisogna saper scegliere.
    Ecco perchè. se rilegge i miei vecchi post, ho sempre sottolineato i punti critici di questo investimento, mostrando la parte vera dell’investimento che, mi sembra, anche dal foglio di calcolo, mi sta dando ragione.
    Certo un investitore non si trova su internet, questo lavoro viene effettuato sul passaparola e sui risultati, se oggi ho un bel nutrito portafoglio investitori, significa che hanno guadagnato e con i risultati, mi hanno portato altre persone.
    Io capisco lo scetticismo che c’è sulla fiducia, ma allora forse era vero quel detto che diceva: “provare per credere”.
    Come ha scritto in riferimento parmalat, la risposta l’ha formulata lei…. Figuriamoci!!!
    L’unica differenza fra questo investimento e quello, come già detto; qui Lei in mano ha i diamanti, quelli in mano hanno un pugno di mosche e pezzi di carta che non ci fanno nulla, forse qualche fuocherello, e quelle persone ancora si leccano le ferite! E poi parliamo di garanzie.
    Io se non onoro il contratto fatto all’investitore, il giorno dopo entro in prigione per truffa e il tutto va sul penale. Risultato? Marchiato a vita e cancellato in tutte le borse mondiali di diamanti!
    Purtroppo so fare solo questo lavoro, con serietà e sopratutto, quello che manca oggi, la professionalità.
    Cordiali saluti a Lei e tutti quanti
    Marco

  • ho aggiornato il foglio ripulendo la colonna dei costi: lasciamo solo il prezzo di acquisto, a meno che non emerge qualche voce che si può scindere (nella descrizione ho scritto che include l’intermediazione).

    nell’ultima colonna ho calcolato la commissione al 3% sul valore della pietra alla fine del periodo di osservazione (la tolgo dagli interessi netti) e per praticità lo riporto sia in valore assoluto che in percentuale spalmata su base annua.

  • Marco

    Caro Massimiliano, deve essere calcolato sul valore rapaport di quel momento che sarà…
    Io credo che sia meglio, per fare una stima, calcolare sempre l’8% e alla fine togliere il 3%.
    P.S. Prima avevo detto dell’investimento annuo, per il fatto che è possibile eseguirlo, ma solo con un altro forma: l’associazione in compartecipazione.
    Scusate
    Marco

  • ok, quindi il calcolo è corretto come è implementato ora, ossia supponendo che la rivalutazione annua rappresenti l’ipotesi di evoluzione del listino Rapaport.

    mi confermate che il calcolo è giusto? ho il dubbio che si debba scomodare il calcolo composto

  • monica

    grazie marco per le risposte.
    un ultima precisazione: ma se uno stesso diamante si può comprare in altri mercati a prezzi più bassi (l’esempio fatto da lei sui mercati di tel aviv ecc) significa che ci sono mercati diversi? quindi il mio diamante non ha lo stesso prezzo riconosciuto in tutto il mondo?

  • Marco

    Salve Sig.ra Monica,
    No questo no, ossia si può giocare sulla percentuale di sconto che noi acquistiamo a meno Rapaport, ma è una questione di 1 o 2 punti, l’importante è che il diamante sia venduto, anche per un futuro riscontro, a pari listino Rapaport.
    Il broker può guadagnarci di più acquistando moltissimi diamanti in un tot tempo, è come se Lei acquistasse un bene a 100, è logico che se ne acquisto 10, mi devi fare 98, ma è solo per un suo guadagno personale.
    Le confermo che il suo diamante avrà il prezzo riconosciuto in tutto il mondo, visto che il mondo parla Rapaport.
    Il Rapaport fa legge, l’investitore deve acquistare e vendere a pari listino Rapaport.
    In effetti prima dell’acquisto, vedo se ci sono in altri mercati offerte migliori; questo è il perchè faccio cosi tardi la notte.
    Di seguito le metto uno stralcio di come arrivano le liste a me:

    Round 1.01 D IF V.G Good 60.7 58.5 None 6.43-6.52X3.93 IGI;

    Round 1.00 D VVS1 V.G V.G 61.3 61 None 6.34-6.38X3.9 IGI;

    Round 1.00 E VVS2 V.G Good 65.8 54.5 None 6.16-6.25X4.09 IGI;

    Round 1.01 D VVS1 V.G Good 66.3 57 None 6.11-6.23X4.09 GIA;

    Round 1.01 D IF V.G Good 57 61 None 6.47-6.51X3.7 GIA;

    Naturalmento ho omesso i prezzi di scontistica meno Rapaport.
    I diamanti che io propongo provengono da liste ufficili, poi esistono anche i mercati paralleli, ma se andiamo a toccare quel tasto, credo che nemmeno nel 2020 la finiamo di parlarne.
    Spero di aver risposto adok al suo quesito 🙂
    Cordiali saluti
    Marco

  • Marco

    Massimiliano io l’ho fatta più facile:
    Partenza del costo diamante 2930, all’8% annuo rivalutabile sono:
    Dopo il 1° anno 3164;
    Dopo il 2° 3417;
    dopo il 3° 3690;
    dopo il 4° 3985;
    dopo il 5° 4305;
    dopo il 6° 4648;
    Dopo il 7° 5020;
    Da qui bisogna togliere 40 euro l’anno x 5 k assicurate e cassetta, ok? quindi meno 280€ e il 3% di ricollocamento su 5020, che sono meno 150€
    ricalcolando il tutto 5020 – 280 – 150 = 4.590.
    Sbaglio?
    2930, investimento iniziale, dopo 7 anni all’8% ho 4590 = 57%.
    57% :7 = 8,14% annuo.
    Giusto?
    Oppure ho dimenticato qualcosa?
    Saluti
    Marco

  • monica

    matematicamente come fa un investimento che ha un rendimento medio annuo dell’8% a rendere alla fine il 8,14% detraendovi dal rendimento anche i costi? il rendimento medio annuo va preso annualmente sull’importo iniziale, e non va rivalutato anno dopo anno altrimenti abbiamo un interesse composto. E del resto l’assurdo risultato finale del calcolo di cui sopra è dimostrazione che il calcolo è errato.
    se oggi il mio valore di un bene è 100 e fra 10 anni è 80, ovvero ho l’8% di interesse medio annuo, non posso detraendone anche i costi avere un interesse superiore all’8%, semmai sarà inferiore e stiamo appunto calcolando questo.

  • Marco

    Certo Sig. Monica, ma Rapaport pubblica gli interessi in questo modo, ossia, mi spiego meglio; mettiamo che un diamante di un carato oggi sul Rapaport costi 10000 euro, senza calcolare cambi ecc., l’anno dopo è calcolato 10.800 euro, e lo pubblica, l’anno dopo ancora 10800 x 8%+ e = a 11664. Fermiamoci qui. Abbiamo solo calcolato 2 anni e la differenza fra 10000 e 11664, come vede, riporta un eccesso di 64 euro.
    Questo perchè Rapaport non riporta il prezzo iniziale, ma lo calcola sulla rivalutazione del diamante all’anno prima; è logico che passati 7 anni questo si moltiplica.
    Non so se mi sono spiegato, spero di si.
    Io credo che i miei calcoli sono esatti, dimostratemi il contrario.
    Saluti
    Marco

  • interartbrokers

    Certo Marco che ti sei spiegato. Poi se per qualcuno il calcolo è errato, pazienza! Ovvio che si parla di interesse composto!

  • monica

    non mi è ancora chiaro. Un listino dovrebbe quotare il valore di un bene momento per momento, il listino non sa quando compro io, in quale momento e a che quotazione. i calcoli sulle medie annuali sono date dalla differenza presa fra la quotazione del 1 gennaio con quella del 31 dicembre. stesso discorso per il decennale, e del resto avete ragionato cosi anche nei vostri precedenti post esemplificativi, dicendo che se oggi investo 100 fra 10 anni porto a casa 80 ipotizzando l’8% annuo di rivalutazione media annua. Come fa a diventare composto l’interesse se non capitalizzo gli interessi annuali, ma che è la matematica di pulcinella? infatti anche un ragazzo di 4 superiore che fa ragioneria vi dirà che in matematica finanziaria solo se consolido l’interesse annuale posso fare il calcolo composto, ma l’investitore in diamanti non consolida, compra ad un prezzo il giorno x e vende al prezzo del giorno x+1. sALVO CHE NON CI DICIATE CHE L’INTERESSE RAGGIUNTO OGNI ANNO è “PRESO” E GARANTITO, MA SAREBBE UNA RENDITA CERTA E SAREBBE UNA NOTIZIA CLAMOROSA. Secondo me voi confondete “rendita annuale” con “rendita media annuale”. Lettori, chiedete ai vostri figli 🙂

  • Marco

    Sempre restando al solito 8% di interesse, lo stesso non scatta come un altro prodotto finanziario, abbiamo già detto io e interartbrokers che non bisogna trattare il diamante per un prodotto finanziario.
    Il listino potrebbe e dico potrebbe, scattare del 3% a febbraio, il 3% a giugno e il 2% ad Ottobre, non è un tasso fisso a quella data prestabilita.
    Tutto dipende dal mesrcato.
    Assolutamente non mi confondo, stia tranquilla, questo è il mio campo, qui per fare un esempio abbiamo parlato di rendita media, ma come si evince da altri post, addirittura si parla di ben altre percentuali.
    Ha detto bene Lei nell’ultima riga, lettori chiedete ai vostri figli.
    🙂

  • interartbrokers

    Scusate se approfitto, poi magari Massimiliano cancella tuto. Volevo solo sapere da Marco se si trova Vicenza fra domenica e martedì. Risposta al mio indirizzo: [email protected].
    Buona serata a tutti.

  • monica

    con la sua risposta sig Marco ha confermato quanto da me sostenuto ovvero che lei confonde tasso annuo di rivalutazione calcolato su un anno con tasso medio annuo (calcolato su più anni).
    Lei ne capisce di diamanti ma sull’analisi matematica credo di avere più esperienza professionale.
    Altrimenti possiamo fare cosi Massimiliano, facciamo un esempio veritiero, quanto costava quel diamante nel 2003 e quanto costa oggi, cosi vediamo davvero quanto è stato il guadagno e da qui calcolarne il rendimento medio annuale (calcolato su 7 anni). Tanto ai lettori serve impostare il modello di valutazione.
    Infine due osservazioni: su un articolo in internet ho trovato che il costo di intermediazione è del 10%, ma qui si parla prima di un 5 e poi di 3-4%. Quando vi parlerò di Anversa avremo un termine di paragone più chiaro ma sarebbe bello chiarire questo aspetto perchè incide di non poco.
    Ultimo chiarimento che chiedo a Marco che si è mostrato gentile e col quale si può dialogare serenamente: parlava di acquisti su alcuni mercati che permettono al broer di far risparmiare uno o due punti, ma nell’esempio fatto sopra ci avrebbe fatto risparmiare ben il 20% circa. Come mai questa differenza? (da circa 1300 a circa 950 eur)

  • interartbrokers

    Forse Marco ed io non ci speghiamo bene. Il listino di riferimento è il Rapaport, poi ogni venditore può decidere di quanto maggiorare il prezzo indicato: è certo che un broker forse si limita a guadagnarci poco, una gioielleria in Via Montenapoleone a Milano ci vuole guadagnare un bel po’. E con questo si spiegano le differenze. A Parigi diverse goiellerie, e non ultima la DeBeers alle Galeries Lafayette, espongono in vetrina diamanti sigillati IGI, HRD e GIA con caratteristiche e prezzi: se vi capita l’occasione….
    Altra cosa è la differenza tra borsa e borsa, che rappresenta sempre una minima differenza (qualche punto percentuale) sullo sconto che il broker riesce ad ottenere ripetto al Rapaport.

  • scusate l’assenza, ma ho letto tutti i commenti.

    onestamente sono rimasto un po’ sorpreso anche io vedendo l’interesse che sforava l’8% dichiarato, anche a me sembra un errore.
    però visto che non ci chiariamo, l’idea di tarare il foglio sui valori reali degli ultimi 7 anni mi sembra un’ottima idea.

    magari voi che avete sicuramente i vecchi listini potete facilitare la ricerca? così siamo sicuri che le formule nel foglio di calcolo sono esatte e poi possiamo divertirci a complicarlo inserendo investimenti su più pietre.

  • Marco

    Buongiorno, avete una calcolatrice alla mano? Io mi sono limitato a fare i conti con la calcolatrice, e non credo che si debba essere laureati in finanza per fare un piccolo calcolo.
    Ripeto per l’ennesima volta: Rapaport se oggi pubblica un listino per un diamante di un carato a 1000 euro, fra un anno è possibile vedere il prezzo (sempre calcolando l’8%)a 1080.
    l’anno dopo si vede il prezzo di 1080 che lievita di un altro 8%, quindi è di 1166,40.
    Già se dividiamo questi pochissimi anni di interessi, fatevi i conti, ossia 1000 x 16%+= 1160 e non come si vede dai calcoli 1166,40, ossia ci sono 6,40 euro in più.
    E’ logico che più passano gli anni e la cifra è più alta, il tutto aumenta in più.
    Ora dividete i 166,40 x i 2 anni = 8,32%.
    Questi sono i miei conti alla mano.
    Signori faccio questo lavoro da quasi 30 anni ed è difficile che mi sbaglio e non mi sento onnipotente in materia, ma un piccolo broker come tutti gli altri, ho solo il vantaggio di essere un gemmologo, cosa che molti brokers non sono.
    Vado avanti senza calcoli finanziari, ma con una semplice calcolatrice, riesco a far quadrare 2+2.
    Per me questo è un calcolo matematico giusto.
    Massimiliano io sono un pò più all’antica, i calcoli mi piace farli con notes e penna.
    Se vuole la posso invitare presso uno dei miei uffici di Roma e Catania, proprio per dimostrarle il contrario; ma anche per stringerLe di persona la mano e presentarLe il nostro listino Rapaport.
    Ad ogni modo sono in linea con il collega dell’interartbrokers, ma non perchè di parte, ma perchè dice le cose come stanno e come sono.
    Dimenticavo la risposta per il collega: purtroppo no, non ci sono in quelle date a Vicenza, e comunque le mie zone sono altre, compresa la Russia.
    Scusami se ti ho risposto qui, ma non voglio tradire le regole di piccolo rispsrmio.
    Un buon week-end a tutti
    Marco

  • Marco

    Oggi sono scordarello,
    visto che parlavamo di calcoli, nel nostro campo si deve avere sempre un piccolo capitale iniziale.
    Facciamo un esempio di acquisto di un diamante di 100.000 che poi rivenderemo a 110.000, ossia con un guadagno del 10%.
    I broker bravi, che raggionano, su questa cifra riescono a guadagnare il 55% sul loro capitale iniziale di soli 10.000 euro, bensi prendendo un prestito di 90.000 dalla banca al tasso fisso annuo del 5%.
    Questo è un altro tipo di investimento che eseguo con i miei investitori.
    E’ proprio vero, il diamante ha molte sfaccettature di investimenti, è questo quello che insegno hai miei allievi.
    Saluti a tutti
    Sempre Marco

  • monica

    Ora ve lo spiego come quando facevo formazione finanziaria in banca ai neo assunti:
    oggi investo 100, fra 10 anni ho preso 80, quindi ho una media annuale dell’8%.
    Capito cos’è la media annuale di periodo?
    Non vuol dire mica che ogni anno ho preso 8%, magari un anno ho preso il 3% e un anno il 14%, rivalutando il tutto con l’interesse composto arrivo al guadagno finale, che diviso per gli anni di detenzione del mio diamante mi darà la media annuale di periodo.
    La calcolatrice esegue conti, ma non dice se il procedimento è giusto e qua state sbagliando procedimento, infatti la “prova del 9” di cui sopra ha stupito anche Massimiliano, perchè matematicamente non è possibile, quindi indica che il procedimento è sbagliato. Se vorrete dare a Massimiliano il valore di quei tre diamanti al listino rapaport di settembre 2003 anzichè parlare saranno i dati a chiarire.

  • Marco

    Forse non ci vogliamo capire, ma non avevamo detto che dovevamo fare i calcoli calcolando una media fissa annua dell’8%?
    Perchè guardate che al di sotto non ci si va, anzi già ci siamo tenuti bassi.
    E’ inutile arrampicarsi sugli specchi trovando cavilli inutili.
    Io credo che i nostri lettori di piccolo risparmio rileggendo i nostri post tireranno le loro conclusioni a chi ha ragione e chi no.
    A questo punto mi dissocio, chi ha capito bene, chi non ha capito …. Pazienza. A volte sembra di parlare al muro.
    Saluti
    Marco

  • monica

    che il diamante in un anno non possa guadagnare meno dell’8% è una notizia che è clamorosa.
    il 9 agosto 2007 Marco scrive ” il prezzo è stato fermo, ma il diamante ha guadagnato il 4,21% per il fattore cambio Euro/Dollaro ”
    il 12 settembre Marco scrive “calcolando una media fissa annua dell’8%?
    Perchè guardate che al di sotto non ci si va”
    Marco si è contraddetto più volte questo è solo un esempio,certo non sfuggito ai lettori.

    Il sig. Massimiliano aspetta la quotazione dei diamanti di cui sopra (quelli dell’esempio) a settembre 2003, perchè non glielo dite?
    x massimiliano: io propongo di rivolgerci ad altri broker per avere le quotazioni da te richieste, li invitiamo sul blog. Poi attenzione alle frasi di cui sopra circa il guadagno certo del diamante, io ne prendo le distanze, se lo legge qualcuno dell’aduc ne diventa un caso spiacevole… a buon intenditor…

  • monica

    errata corrige: per un disguido di digitazione ho scritto 9 agosto 2007, in realtà è 9 agosto 2010. Il 2007 era l’anno a cui Marco faceva riferimento dicendo che il prezzo del diamante era stato fermo.

  • ho iniziato ad aggiornare l’articolo grazie al feedback dei nostri amici.

    per quanto riguarda le quotazioni passate, penso che si possano reperire facilmente in rete se non riescono a procurarle altri.

    appena ho un po’ di tempo cerco di quagliare i conti del foglio di calcolo e rimetterlo in ordine per una più semplice lettura.

  • monica

    gli amici broker sono spariti. Quando i risultati smentiscono le chiacchiere..

  • Cesarito

    Mi permetto di aggiungere una mia piccola esperienza personale sull’argomento: qualche mese fa ho parlato di diamanti ad un amico che è un vero esperto, con tanto di diploma in gemmologia e tanti anni di esperienza da orafo, chiedendogli se secondo lui valesse la pena investire in questo campo.
    Risposta lapidaria: lascia perdere!
    Interrogato sui motivi, mi ha detto che per fare un buon affare dovresti essere un bravo gioiellere gemmologo, così da verificare e certificare da solo l’autenticità e il valore, quindi poter comprare e soprattutto rivendere con la massima fiducia e senza sopportare speculazioni altrui..
    Per tutti gli altri infatti, anche se il prezzo di mercato salisse (e non è affatto garantito), biognerebbe comunque sopportare diversi oneri sia in acquisto che in rivendita, tali da rendere l’investimento poco interessante. A volte, soprattutto per gemme di una certa importanza, è difficile trovare un privato che compri a prezzo di mercato, e lì ci si rimette facilmente..

  • grazie per questo contributo Cesarito. saresti in grado di dettagliare a quali oneri faceva riferimento il tuo amico in merito all’acquisto e al ricollocamento?

    con Monica cercavamo proprio di stabilire l’effettiva validità dell’investimento, ma come ho anticipato nell’articolo vanno comunque considerate pietre di importi non elevatissimi proprio per facilitarne il ricollocamento.

    per ogni cosa poi è chiaro che più si è esperti e più ci si documenta, più si può fare un buon affare (o evitare fregature!). sui diamanti direi che va considerata la difficoltà ulteriore di non avere un mercato del tutto limpido, visto che in pratica non ci sono quotazioni univoche.

    questo però, a mio parere, non toglie al momento il sapore di un investimento interessante.

  • Lawrence

    Buonasera Signori,

    ho letto con interesse le discussioni da voi scritte,
    e vorrei dare anche un mio commento.

    sono anch’io nel settore, e vorrei condividere il mio punto di vista…

    per valutere il prezzo di un diamante bisogna prima valutare :
    il peso, colore e purezza,
    questi vanno confrontati con i valori sul rapaport
    e si ha il prezzo…ma

    ci sono anche da valutare :
    Taglio, Lucidatura, Simmetria e Fluorescenza
    che influenzano lo SCONTO dal rapaport,
    con valutazioni di EX, VG, G.

    poi ci sono i certificati :
    quello GIA il piu attendibile quindi con meno sconto, poi IGI e HRD anche loro attendibili,
    per tutti gli altri istituti di certificazione e valutazioni private hanno dei diversi parametri di giudizio.

    quindi un diamante ha un prezzo effettivo sul rapaport quando c’è il certificato con:
    taglio EX
    lucidatura EX
    simmetria EX
    fluorescenza NON
    con certificato GIA IGI HRD

    poi permettetemi di dirmi che ogni diamante ha una sua storia…
    e qui intendo dire il prezzo della pietra uscita dalla taglieria,
    fino al prezzo con cui arriva a noi!?!

    spero di essere stato chiaro ed esaustivo per tutti.

    lascio anche la mia email,
    [email protected]

    buonaserata e buon proseguimento
    L

  • monica

    grazie delle precisazioni. Potresti comunicarci per favore il prezzo rapaport a settembre 2003 dei tre diamanti che abbiamo indicato nell’esempio file di Massimiliano

  • guido rovatti

    Signori, in parte avete scritto cose sensate e vere. In parte ho letto anche grandi bagianate.
    Investire in diamanti significa investire nell’unico vero bene rifugio ad oggi presente sul globo terracqueo. (l’oro è speculazione e soggetto a bolle dal momento che il suo valore è replicato da strumenti virtuali e finanziari).
    Datemi retta, per chi ha in mente un investimento strategico e non ha fretta di arraffare le briciole. I DIAMANTI SONO UNA SCELTA OTTIMA

  • sarebbe interessante allora sapere quali, secondo lei, sono baggianate e quali cose serie, perché lo scopo della discussione è quello di fare maggior chiarezza possibile.

    allo stato attuale, non è ancora chiaro se l’investimento in diamanti sia concretamente un affare per il piccolo risparmiatore (ognuno può tirare l’acqua al suo mulino, ma ritengo che la matematica da sola possa dirimere molte questioni).

    può aiutarci fornendo informazioni dettagliate?
    potremmo cominciare proprio dai dati che chiedeva Monica.

  • nicola

    signor rovatti,,potrebbe consigliare dove acquistare e a quale prezzo i dimanti,,,graziee

  • monica

    Così funziona la teoria del valore.

    L’oro è quella forma di ricchezza utile e rara, rispetto alle quale tutte le altre ricchezze ancora oggi possono essere valutate e quotate.

    Che sia stato l’oro ad assolvere in modo ottimale la funzione di mezzo di scambio fu dovuto alle caratteristiche di questo metallo: divisibilità, incorruttibilità, trasferibilità, riconoscibilità e infine un alto valore specifico poco variabile.

    L’oro è il metallo eterno portavalori nel tempo e nello spazio.

    Altri beni rari avrebbero potuto svolgere un ruolo monetario, ad esempio i diamanti, ma se essi si spezzano perdono il loro valore e non si possono dividere o fondere.

    Metalli come rame e nickel pur avendo requisiti monetari mancano di quello della rarità.

    La caratteristica più importante dell’oro è la stabilità del valore, il suo potere d’acquisto rispetto a tutti gli altri beni: esso non cambia la posizione reciproca dei contraenti e questo e tanto più importante quando ci si riferisce a contratti a lunga scadenza.”

  • Marco

    Come mai che questo bellissimo blog si è fermato cosi?
    Anche se non intervengo vi leggo moltissimo, solo che da oltre un mese non appare più nessun post.
    Saluti
    Marco

  • Massimiliano Brasile

    ciao Marco,

    spiegami bene perché non ho capito: non vedi alcun post nuovo?

    dal 4 ottobre abbiamo pubblicato 16 articoli, l’ultimo lo trovi a questo link.

  • interartbrokers

    Anch’io non vedo alcun nuovo posto dopo quello del 4 ottobre di monica….

  • Diamond Brokers

    Pure io.

  • Massimiliano Brasile

    quindi parlate dei commenti e non dei post (articoli). mi avevate fatto preoccupare!

    mi sembra comunque che sia io che Monica avevamo fatto delle domande alle quali nessuno ha ancora risposto. penso che si possa ripartire da lì!

  • Diamond Brokers

    Io il Rapaport lo butto appena esce quello nuovo, quindi non posso essere di aiuto.

  • vonloon

    se un broker non riesce a fornire la quotazione richiesta del 2003 mi preoccupo, non esiste uno storico quotazioni reperibile?

  • Diamond Brokers

    Certo, basta pagare e Rapaport invia tutto quello che uno vuole.

    Segnalo l’andamento dei prezzi 2010 fonte Rapaport al link

  • nicola

    dice sito non funzionante…..secondo voi è possibile acquistare diamanti direttamente ad anversa???

  • Massimiliano Brasile

    ho corretto il link di Diamond Brokers, ora si apre correttamente.

  • nicola

    si può avere un indirizzo x acquistare diamanti direttamente ad anversa…….grazie

  • Diamond Brokers

    Ma davvero credi che ad Anversa un privato riesca a comprare a prezzi migliori che in Italia? Comunque per gli indirizzi non ci sono problemi, basta andare nel quartiere dei diamanti…

  • nicola

    bhe penso che si possa risparmiare qualkosa…..qualcuno ha qualke indirizzo di società serie…grazie

  • Marco

    Ciao Nicola, come ti avevo detto in passato, Anversa è una piazza per operatori economici del settore e non per privati, altrimenti tutti andrebbero li e le gioiellerie d’Italia che esisterebbero a fare.
    Purtroppo nell’email di qualche tempo fa ti ho spiegato che questo è un mondo un pò “chiuso” e che il privato può avere un prezzo migliore girando o facendosi consigliare da professionisti o gemmologi.
    Credo in questo blog di aver sempre parlato in modo professionale e non ho mai tirato l’acqua al mio mulino, ma qualsiasi professionista che “frequenta” questo blog lo può confermare, e credimi, qui di professionisti ce ne sono tanti.
    Un saluto
    Marco

  • Diamond Brokers

    Di nuovo il silenzio più assoluto….

  • nico

    bhe….come investimento è forse uno dei più oscuri…non è molto chiaroocome settore….

  • Diamond Brokers

    Molto meno oscuro come investimento e molto più chiaro come settore di altri, tipo il mercato dell’arte che ho seguito per diversi anni, prima di abbandonarlo a favore dei diamanti.

  • nico

    scusa,prendi l’oro,il prezzo si trova sui quotidiani e viene più o meno rispettato da quasi tuti venditori o compratori con oscillazioni minime,invece nel settore diamanti,le oscillazioni per una pietra di uguali caratteriste sono molto alte……

  • Diamond Brokers

    Ma forse proprio lì sta il bello. Definite le caratteristiche della pietra che vorresti comprare, trovarla al prezzo migliore. Oppure deciso di spendere una certa cifra, trovare la pietra migliore per quella cifra. In fin dei conti il broker sta lì proprio per quello.

  • nico

    scusa ma come si diventa broker??

  • Diamond Brokers

    Studiando e lavorando con esperti del settore.

  • nico

    scusa,ma dove puoi fare ciò??

  • Diamond Brokers

    Trovati un tutor, anche in Italia.

  • nico

    come??…grazie

  • Marco

    Peccato, una volta questo blog era un punto di riferimento per investitori che erano interessati a questa forma d’investimento, oggi mi sembra quasi un trovalavoro.
    Oppure a chi vuole solo acquistare diamanti all’ingrosso, cosa umanamente impossibile.
    Ma dell’investimento vero e proprio ne sono state perse le tracce, spero che in futuro possa rileggere degli argomenti seri.
    Un saluto a tutti e auguri di buone feste
    Marco

  • Massimiliano Brasile

    caro Marco, trovo il suo commento un tantino sopra le righe e vorrei che chiarisse il suo punto di vista. il mio sito si occupa di diversi argomenti, come avrà avuto modo di constatare leggendo gli articoli pubblicati.

    i commenti, al contrario, appartengono ai rispettivi autori e non hanno necessariamente attinenza con la linea editoriale.

  • Michele

    Salve, complimenti per aver animato questo blog con informazioni molto interessanti (soprattutto nella prima parte).
    Volevo chiedere in particolare al sign. Marco se consiglia e ritiene affidabile un acquisto di diamanti certificati tramite il sito 18carati.
    un saluto
    Michele

  • Cesarito

    Vorrei spendere una parola disinteressata in favore di questo blog.
    Massimiliano e gli altri non ne hanno davvero bisogno, ma commenti di quel tipo non si possono davvero leggere e non riesco a stare a guardare.
    Questo è senza dubbio uno dei pochissimi blog seri, in cui ci si possono scambiare esperienze e consigli interessanti, spesso di alto livello, sempre utili e a volte unici, introvabili sulla stampa e a volte anche in Rete.
    Sono anni che frequento siti, forum e blog dedicati a finanza e investimenti, questo è senza dubbio uno dei migliori.
    Buon 2011 a Massimiliano, Mauro, Monica e a tutti i preziosi collaboratori di questo Forum!

  • Massimiliano Brasile

    Grazie Cesarito, degli auguri e dei complimenti che so essere sinceri.

    Penso che il mio pensiero sia condiviso dagli altri: è grazie al calore di lettori come te che non perdiamo l’entusiasmo per portare avanti il progetto di PiccoloRisparmio.

    Auguri anche da parte mia!

  • barbamamma

    clap clap clap per Cesarito!!
    🙂

  • Diamond Brokers

    Solo oggi rientro e leggo gli ultimi interventi. Contraccambio tutti gli auguri e sono a disposizione di chiunque abbia necessità di informazioni in merito all’acquisto di diamanti, sia come investimento ma che soprattutto come bene rifugio.

  • Elisa

    Salve a tutti, ho comprato nel giro di qualche anno 4 diamanti d’investimento da un amico rappresentante di gioielli, ora che ho urgenza di venderli il mio amico non ha richiesta e non riesce a venderli, se a qualcuno interessa comprarli, mi contatti 3408624829, tramite alcuni siti conosco il loro vero valore, sono tutti con certificati e vendendoli da privato non c’è da aggiungere la commissione da pagare al mediatore, contattatemi per info..

  • The Surfer

    Buongiorno a tutti,
    ho letto il blog e vorrei riprendere il messaggio del Sig. Marco. n.229. Si deduce dalle poste annue che la capitalizzazione è in regime composto, ad un tasso di interesse annuo lordo dell’8%. L’errore nel calcolo del tasso netto, che risulta dell’8,14% (inverosimile in quanto superiore a quello lordo) è dovuto al fatto che è calcolato in regime di capitalizzazione semplice (con anche un’inesattezza sugli arrotondamenti ma è secondaria rispetto al concetto). Occorre, al contrario, calcolarlo sempre in regime di capitalizzazione composta, mediante interpolazione. Nel caso specifico risulta del 6,6%

    Saluti

    Federico

  • The Surfer

    Per Massimiliano: ho cercato di accedere alla cartella excel su google ma dice che non sono autorizzato. Come devo fare?

    grazie

    Federico

  • Massimiliano Brasile

    @Elisa
    benvenuta Elisa e in bocca al lupo per la vendita.
    magari puoi darci qualche informazione sulle pietre e sulla percentuale intermediazione che hai pagato in acquisto?
    stiamo cercando di capire se può realizzare concretamente chi come te cerca di piazzare le pietre.

    @The Surfer
    Grazie per il chiarimento matematico-finanziario.
    Per il documento l’accesso era limitato. Ora non dovresti avere problemi a visualizzarlo.

  • The Surfer

    Ciao Massimiliano,
    grazie per il link. Ho visto la tua cartella excel ma non sono riuscito a modificarla. Volevo poi solo aggiungere un nuovo foglio, in modo da non cancellare il lavoro di altri!
    Per cui ho caricato un nuovo documento di cui passo il link.
    E’ accessibile e modificabile da tutti.
    Ringrazio per i vostri commenti e suggerimenti.

    Un cordiale saluto

    Federico

    https://docs.google.com/leaf?id=0AhpAqpOyX66rdFA3UzdEaWVKOGJiU3RJcGRWanJCM2c&hl=en&authkey=CJaNkPUH

  • ale

    consiglio a tutti di investire anche in lingotti oro e argento 999.. sono facili da vendere e il mercato dell’oro è in continuo aumento basti vedere nel giro di 2 anni quanto è salito..
    grazie a tuti ciao

  • Massimiliano Brasile

    per l’oro ci sono articoli appositi. come investimento ne abbiamo parlato qui.

  • giuseppe

    Buongiorno a tutti e complimenti per avere creato e tenuta viva questa piazza virtuale.
    Ho visto che ci sono molti esperti del mondo dei diamanti e non posso trattenermi dal fare un paio di domande:
    – se monto un diamante tipo ” da investimento” (e quindi con relativo certificato (IGI, HRD, GIA)su un anello, questo diamante sarà a quel punto da considerarsi un semplice “oggetto usato” e quindi di valore e rivendibilità assai minore di quanto pagato oppure – fermo restando la bassa liquidabilità dovuta al fatto di non avere un contratto di riacquisto da parte di chi me lo vende – posso pensare di poterlo rivendere al suo “giusto valore di mercato” in futuro nel caso in cui ne avessi bisogno?
    – una pietra da 0,5 ct, colore H, purezza IF, Very good + Very good, sarebbe una buona pietra su cui investire o è “troppo commerciale”?
    Grazie in anticipo a chiunque mi vorrà rispondere
    Giuseppe

  • Massimiliano Brasile

    ciao Giuseppe, provo a risponderti

    la pietra in sé ha un valore “finanziario” riconosciuto, finché è associata a una certificazione ed è blisterata. nel momento in cui viene montata, non perde le caratteristiche indicate dalla certificazione, ma non c’è più un’assoluta certezza che la pietra è associata a quel certificato che la rende facilmente rivendibile; su eventuale ricollocamento potrebbe essere necessario ri-certificare la pietra, a meno che non trovi un gemmologo disposto a prenderla anche senza certificato (operazione che ovviamente deprezza sicuramente il valore reale della pietra in quel momento). immagino che possa fare eccezione a questo discorso, l’iscrizione al laser del numero del certificato nella pietra: a quel punto si può far confermare l’associazione pietra-certificato da un gemmologo, o richiedere un’eventuale aggiornamento del certificato stesso a un costo inferiore da parte di un ente preposto (es. HRD).

    il costo di una certificazione completa oscilla intorno ai 50-100 euro (considerando 0,50ct + spese) in base ai test desiderati. per maggiori chiarimenti dai un’occhiata al listino ufficiale HRD (è del 2009, non è stato ulteriormente aggiornato).

    per quanto riguarda la pietra cui fai riferimento, penso che è un ottimo investimento proprio perché facilmente rivendibile. il “troppo commerciale”, personalmente lo vedo come un vantaggio e nulla esclude che un domani, anche senza certificazione, tu riesca a piazzare la pietra anche montata a un valore di molto superiore a quello speso proprio per questa caratura (ovviamente tramite gioiellieri/gemmologi che possono riconoscerne il valore).

  • Diamond Brokers

    Concordo con quanto detto da Massimiliano, soprattutto per il primo punto. Per il secondo, pur essendo d’accordo, visto che trattasi di investimento, consiglierei una pietra di qualità leggermente superiori.

  • Giuseppe

    Innazitutto grazie ad entrambi. siete gentilissimi. Vi chiederei a questo punto un paio di chiarimenti ulteriori.
    – cosa vuol dire qualità superiore? E’ il colore? e quindi cosa dovrebbe essere F, G? oppure è una questione di taglio?
    – riguardo il primo punto delle risposta di Massimiliano, – premesso che comprerei una piera con certificato (IGI/ GIA /HRD – mi sembra quindi di capire che per rivenderla un giorno la dovrei ri-blisterare e questo mi costerebbe comunque un 3/400 euro. E’ così o ho capito male? C’é qualcuno che sa esattamente quanto costa riblisterarla?
    grazie ancora

  • Diamond Brokers

    Riguardo al primo punto, dovresti decidere quanto vuoi investire e quindi cercare la miglior pietra che soddisfa il tuo budget; per qualità superiore intendo il colore, la purezza, la qualità del taglio.
    Per il costo di blisterare una pietra, posso solo fare riferimento alle pietre con certificato GIA, per le quali il costo è di 50€, salvo il fatto che bisogna inviarle al laboratorio di New York e farsele rispedire. Comunque per le pietre GIA e HRD, il fatto che in ogni caso il numero di certificato è inciso a laser sulla cintura della pietra può rendere superflua l’operazione di metterle nuovamente in un blister.
    Spero di essere stato di aiuto.

  • giuseppe

    Grazie mille, capito! un F/G un sopra il 0.5 carati con taglio excellent sarebbe meglio.
    Secondo la vostra e di eventuali altri internetnauti quale è il canale migliore? un gioielliere (caro?) un broker (tipo valenza)? o un sito internet (esempio 18carati.com lo conoscete)?
    grazie ancora del vostro prezioso aiuto

  • Massimiliano Brasile

    18carati ha partecipato a questa stessa discussione (vedi dal commento #44 in avanti).

    indubbiamente se il venditore che trovi ti offre un prezzo interessante e certificati ufficiali puoi essere tranquillo. dai un’occhiata ai vari link che ho indicato nell’articolo.

  • Diamond Brokers

    Peccato che manca il mio di link. Pazienza.

  • Massimiliano Brasile

    Accontentato 😉

  • Diamond Brokers

    Grazie. Un cordiale saluto.

  • Diamond Brokers

    Riprendo gli ultimi messaggi per fare una mia considerazione:

    chi si avvicina al mercato dei diamanti per effettuare un primo investimento o un primo acquisto per la tutela del proprio risparmio dovrebbe secondo me procedere in questo modo:
    1. documentarsi il più possibile su quali sono le caratteristiche fondamentali di un diamante tagliato; esistono siti, compreso il nostro, che spiegano sufficientemente bene queste principali caratteristiche;
    2. imparare a leggere il listino Rapaport, listino di riferimento per tutti gli operatori del settore a livello mondiale;
    3. definire un budget di spesa e in base a questo budget ricercare sul mercato (o affidarsi a brokers che lo facciano per conto loro) le pietre con le migliori caratteristiche (a questo punto valutabili), ricordandosi che è meglio acquistare sempre pietre fra 0.5 ct e 1 ct per una più facile rivendibilità, anche se pietre di maggiore caratura hanno un incremento di valore più rapido nel tempo;
    4. porre attenzione alle condizioni accessorie, tipo spese di importazione, IVA, mediazione, ecc. che spesso fanno lievitare il costo delle pietre in modo inaccettabile.

    Forse così si eviteranno acquisti sprovveduti.

  • nico

    puoi scrivere il nome del tuo sito…grazie

  • Diamond Brokers

    Nico, c’è il link in alto, sotto l’Aggiornamento del 01 febbraio 2011…

  • Diamond Brokers

    Ma avete notato l’andamento dell’indice IDEX negli ultimi giorni?

  • Antonella

    Salve a tutti. Ho acquistato nel 2009 un diamante e oggi vorrei rivenderlo, ma trovo difficoltà nel ricollocamento della pietra e soprattutto nel trovare il suo giusto valore di realizzo. Mi potete aiutare? Vi descrivo le caratteristiche della pietra:
    peso:0,81 ct
    forma:rotondo
    taglio: brillante Very Good
    colore: H
    purezza:VS1
    numero certificato GIA iscritto al laser

    Quanto potrei realizzare? E a chi potrei rivolgermi? C’è una percentuale di deprezzamento? Grazie in anticipo a chi sarà così gentile da rispondermi.

  • Massimiliano Brasile

    dando un’occhiata a un listino di fine gennaio, il prezzo della pietra in sé dovrebbe essere intorno 3300 dollari. per il collocamento puoi rivolgerti o a gioiellieri o a broker, che ovviamente ti applicheranno delle commissioni.

    sicuramente presto qualcuno si farà avanti anche qui 🙂

    comunque, per aiutare la ns vecchia conversazione.. potresti dirci indicativamente quanto ti è costata in acquisto (e magari se sai quali commissioni ti hanno applicato)?

  • Antonella

    Grazie Massimiliano 🙂
    La pietra mi è costata 3000 euro e dunque come investimento non mi è andata tanto bene :-(….ma le quotazioni non erano in crescita? O io ho preso una fregatura?

  • Massimiliano Brasile

    beh, bisognerebbe sapere quando hai comprato la pietra quale era la quotazione per capire il ricarico che ti è stato fatto pagare in aggiunta.

    chiaramente, se la valutazione che ho fatto è corretta (e non penso perché occorre guardare il certificato ed essere competenti) rivenderla ora equivale a una rimessa a meno che non trovi compratori che la valutino maggiormente.

  • Antonella

    Chiedo a Diamond Brokers, riprendendo il suo post n.303, come un privato può consultare il listino Rapaport. Inoltre vorrei aggiungere che il prezzo pagato era comprensivo di IVA.

  • Diamond Brokers

    Buonasera Antonella.

    Se il prezzo era comprensivo di IVA, mi sembra che tu abbia pagato nel 2009 un buon prezzo. Il problema adesso è rivendere la pietra, riaddebitando anche l’IVA….

    Il listino Rapaport è a pagamento e non è consultabile online, a meno di iscriversi pagando l’abbonamento.

    Per informazioni specifiche, puoi farmene richiesta tramite l’indirizzo email pubblicato nel sito.

  • Diamond Brokers

    Riporto un estratto dal Idex Online News:

    (IDEX Online) – Prices of polished diamonds increased dramatically in February, rising 1.5 percent compared to January and 8.5 percent year-over-year, according to the IDEX Online Polished Diamond Price Index. The rise brought average prices to 4 percent short of their record level in August 2008.

    Emphasizing a mixture of optimism and retailers willingness to yield to wholesalers’ pressure, the average price increased by about 2.9 percent between February 1 and February 28, the sharpest price increase since the recovery cycle began nearly a year ago.

  • Antonella

    Grazie Diamond Brokers,
    le ho appena inviato una email!
    Antonella

  • Diamond Brokers

    Dunque, giusto per fare una considerazione:

    pietra da 1 ct, colore D, purezza IF

    stima Rapaport al 07/01: 25.000 US$
    stima Rapaport al 11/03. 27.000 US$

    pari ad un aumento dell’8% in due mesi !!!

  • Massimiliano Brasile

    prestazioni eccezionali, tuttavia nel caso di Antonella non mi sembra che sia andata così bene. nel suo caso non c’è una previsione di crescita?

  • barbamamma

    ah beh, io guadagno anche il 10% in un giorno in borsa ma non per questo vuol dire che ogni giorno si guadagna il 10%, e l’esempio di Antonella ci dimostra che i casi ad hoc sono una cosa e la realtà di una persona che investe sono un’altra.
    Perchè non parliamo della difficoltà che ha Antonella a vendere e del differenziale fra prezzo di vendita e prezzo di acquisto.
    I casi concreti sono meglio delle situazioni eccezionali (intese come eccezioni), perchè altrimenti diamo una scorretta informazione.
    Spero che Antonella ci dia la sua testimonianza di quanto ha guadagnato dal 2009 ad oggi e di quanto le è costata l’intermediazione, sarà utile ad altri lettori.

  • Diamond Brokers

    Come al solito qui si confondono i diamanti con le altre tipologie di investimento: i diamanti non vanno considerati un investimento se non a medio-lungo termine, quindi almeno cinque anni, e meglio ancora vanno considerati un bene rifugio; il mio messaggio sul rialzo delle quotazioni stava solo a significare che come detto in tanti post precedenti da altri operatori del settore, l’andamento dei prezzi dei diamanti è sempre in aumento, con una media di 7-8% l’anno, e quindi il 2011 potrebbe essere un anno molto vantaggioso.
    Quanto poi all’investimento di Antonella rispecchia la volontà di monetizzare dopo appena due anni: questo per i diamanti ha ben poco senso.

  • barbamamma

    Sarebbe corretto quando si indica un rialzo di prezzo di una pietra su due mesi dell’8%, indicare che è una situazione del tutto particolare visto che, trattandosi di investimenti a lungo termine, potrebbero esserci nel breve termine anche situazioni svantaggiose (il mio esempio era inteso a sottolineare questo concetto e non a paragonare due tipi di investimento nettamente diverse).
    Sono tuttavia interessata, se Antonella lo vorrà, sapere l’evoluzione del prezzo della sua pietra dal 2009 ad oggi, quanto tempo ci impiega per monetizzare, e quali spese di intermediazione ha pagato. Sono dati su un caso concreto interessanti da conoscere, seppur è corretto ribadire come Lei ha ben fatto, che si tratta di investimento nel lungo.

  • Diamond Brokers

    Gentile signora,
    nel grafico riportato in alto, sotto il titolo Aggiornamento del 30 giugno 2010, può vedere l’indice IDEX che valuta l’andamento dei diamanti alla borsa di New York. Questo grafico viene aggiornato in tempo reale ogni ora.
    Come può ben vedere l’indice è in crescita permanente, anche se nel 2010 l’incremento è stato ridotto.
    Cordiali saluti.

  • barbamamma

    Ce ne può mostrare uno con timing su 10 anni?

  • Diamond Brokers

    L’indice IDEX non saprei al momento dove reperirlo, ma un andamento del prezzo dei diamanti negli ultimi 19 anni lo trova in questo thread in alto, nel paragrafo quanto si può guadagnare.

  • Elisa

    Ciao Massimiliano, scusa ma non sono più entrata nel forum, ecco le caratteristiche dei brilli :
    Gia G si2 1.48
    Gia G si1 1.01
    Egl D si1 1.00
    Gia G if 0.90
    Non so il prezzo dell’intermediario, so quello che l’ho pagati però.
    Se mi lasci una tua mail , magari ci potremmo sentire privatamente.

  • Massimiliano Brasile

    grazie del feedback.

    per contatti privati usa la pagina dei Contatti (in alto) aprendo un ticket.

  • davide

    scusa elisa…posso sapere dove li acquisti i diamanti…..graziee

  • Diamond Brokers

    Davide, ma è mai possibile che ancora tu non abbia trovato una strada soddisfacente per acquistare diamanti?

    Invece sarebbe interessante conoscere il costo sostenuto da Elisa per acquistare i diamanti citati.

  • nico

    bhe….diamond broker…non è semplice…ci sono molti prezzi per la stessa pietra…..non è un mercato troppo trasparente…..

  • Diamond Brokers

    Si, ma se uno continua a girare in tondo per cercare il miglior prezzo e non si decide, succede che poi aumentano le quotazioni Rapaport e rimane fregato.
    Per la stessa pietra si trovano molti prezzi? Ma siamo sicuri che sia proprio la stessa? I certificati, se consultati on line sul sito dell’istituto che li ha rilasciati, spesso riservano delle sorprese. Ma purtroppo il numero del certificato altrettanto spesso non viene citato nei siti di vendita di diamanti. E così uno si ritrova a confrontare due pietre che apparentemente sono le stesse, in realtà…

  • Massimiliano Brasile

    mi sembra un ottimo punto, soprattutto quando fai riferimento al certificato.

    e’ possibile infatti che alcune informazioni fondamentali vengano omesse, per far apparire alcune pietre più importanti (costose) di quello che sono. puoi darci qualche dritta su cosa controllare?

  • Diamond Brokers

    Ciao Massimiliano,
    bisogna avere la possibilità di verificare il certificato.

    Proprio ieri una signora mi ha chiesto come mai una pietra le veniva offerta ad un prezzo molto inferiore a quello che avevo chiesto mio. Mi sono fatto mandare il numero di certificato, ho verificato on line e ho trovato: fluorescenza forte, apice con abrasioni, piccole sfaldature dalla corona, dalla tavola e dal padiglione, tacca sulla cintura.

    Ho risposto che non mi sembrava proprio una pietra uguale a quella che avevo offerto io, oltretutto con tagli e finitura VG anziché solo G.

    Occhio gente, qui non regala nulla nessuno. Poi per carità un uno o due per cento di differenza ci stanno.

  • Diamond Brokers

    Buonasera a tutti,

    ieri ho ricevuto da una società di investimenti la proposta di acquisto di una pietra da 1 ct, D, IF, EX-EX-EX, fluorescenza fra nulla e slight, alla cifra di 43.700 Euro circa.

    Ora il prezzo Rapaport di una pietra simile è di 27.000 US$, che al cambio di oggi equivalgono a circa 19.000 Euro; sommiamo pure il 20% di IVA e arriviamo a 22.800 Euro.

    Sinceramente non capisco perché questa società dovrebbe guadagnarci 20.900 Euro. Ma qualcuno ci casca? Chissà!

  • 18Carati

    Il listino Rapaport pubblicato oggi evidenzia un nuovo aumento delle quotazioni dei diamanti. L’aumento riguarda un po’ tutte le combinazioni colore-purezza ed è intorno al mezzo punto percentuale.
    Di per se un incremento abbastanza contenuto, ma che si va a sommare agli altri degli ultimi mesi.
    Una conferma, a mio modo di vedere, dell’ ottima tenuta del diamante in momenti di crisi ed incertezza.

  • Diamond Brokers

    Concordo pienamente.

  • Diamond Brokers

    Standard & Poor’s diminuisce l’outlook Italia da stabile a negativo !

    LONDON (Standard & Poor’s) May 20, 2011–Standard & Poor’s Ratings Services
    today said that it has revised its outlook on the ratings on the Republic of
    Italy to negative from stable to reflect its views of the heightened downside
    risks in the government’s debt reduction plan. At the same time, Standard &
    Poor’s affirmed its ‘A+’ long-term and ‘A-1+’ short-term sovereign credit
    ratings on Italy. The transfer and convertibility assessment remains at ‘AAA’.

    “In our view Italy’s current growth prospects are weak, and the political
    commitment for productivity-enhancing reforms appears to be faltering, and
    potential political gridlock could contribute to fiscal slippage,” Standard &
    Poor’s credit analyst Eileen Zhang said. “As a result, we believe Italy’s
    prospects for reducing its general government debt have diminished.”

    The negative outlook on Italy (unsolicited rating A+/Negative/A-1+) reflects
    Standard & Poor’s view of the mainly downside risks to the government’s
    debt-reduction plan over the 2011-2014 period, and implies a one-in-three
    chance that the ratings could be lowered within the next 24 months. In our
    view, these downside risks will primarily stem from weaker growth than our
    current assumption of average GDP growth of 1.3% over the 2011-2014 period.
    In addition, extended political gridlock could contribute to fiscal slippage.

    If one or a combination of these risks materializes, Italy’s general
    government debt could stagnate at the current high level. In this case, we may
    lower the long- and short-term ratings on Italy. On the other hand, if the
    government manages to gather political support for the implementation of
    competitiveness-enhancing structural reforms, paving the way for higher
    economic growth and faster reduction of its debt burden, the ratings could
    remain at the current level.

  • barbamamma

    è fuori tema sull’articolo, comunque è una buona segnalazione, che indica chiaramente dove vogliono andare a parare gli squali per il prossimo anno speculativo.

  • Diamond Brokers

    Il listino Rapaport del 17 giugno applica un aumento abbastanza generalizzato per le pietre sopra i 0.30 carati del 10%.

    Beh, che dire ?

  • jusy fettucci

    quindi per fare un investimento in diamanti non tocca spendere troppo perchè non ne vale la pena, bastano 3000 euro per avere qualcosa da rivendere in due o più anni per diversificare il portfolio è bene investire in oro molto più redditizio, però se nel tesoretto c’è qualche pietra preziosa non guasta……fa sempre cumulo

  • sulla cifra concordo, tuttavia a parità di prezzo puoi prendere pietre diverse ed è bene ponderare comunque l’acquisto. immagino che qualcuno dei broker che ci segue avrà sicuramente da aggiungere qualcosa in proposito.

  • nico

    posso sapere jusy dove li acquisti tu i diamanti!!! grazie

  • 18carati.com

    Non esiste certo una verità assoluta che valga per tutti. Se la finalità principale è l’investimento (o bene rifugio) io consiglio sempre di non andare su caratteristiche esasperatamente alte.
    E’ molto più gestibile (leggi facilmente rivendibile) un F-VS1 tagliato bene che non D-IF che costa sensibilmente di più.
    Sto parlando ovviamente solo di igi, gia o hrd blisterati e non.
    Detto questo anch’io sono d’accordo sul fatto che non dovrebbe mai mancare qualche bella pietra in un portafoglio di risparmio. Tra l’altro i diamanti sono anche belli da vedere e facili da conservare e nascondere.
    I prezzi, dopo anni di relativa stabilità, decisamente in rialzo.

  • Zioriky

    Buonasera, qualcuno di voi ha comprato diamanti certificati da 18carati?Come vi siete trovati?
    Grazie.
    Zioriky

  • Diamond Brobers

    concordo anch’io sulla cifra e personalmente sono dell’opinione di scegliere pietre di buon colore e purezza, magari limitandosi nella caratura; quindi per esempio una pietra colore D, VVS1 da 0.50 ct, oppure colore E, IF sempre da 0.50 ct. 

  • Luca-corazza

    Buongiorno a tutti.
    Premetto che non so nulla di preziosi e sono alla ricerca di una forma di investimento a medio lungo termine. A parte i diamanti, di cui è relativamente facile trovere notizie in rete, c’è qualcuno che sa dirmi se esiste la possibilità di analoghi investimenti in rubini, zaffiri, smeraldi o topazi? Molte di queste pietre sono vendute anche dal citato Israel Diamonds: ma le quotazioni? Ancora una domanda: ID vende diamanti certificati? Dal sito non si capisce, anche se in fondo c’è il banner di GIA?
    Grazie a tutti

  • domande stimolanti sulle altre pietre, probabilmente meritano un articolo a parte.

    per quanto riguarda Isreale Diamonds vendono diamanti certificati EGL, GIA e IGI USA: i rispettivi loghi sono appunto in fondo alle pagine, poi quando vedi il singolo diamante puoi aprire il relativo certiicato su carta intestata dell’ente certificatore.

  • martina

    buongiorno!sto per comprare un diamante da 0.5 carati colore F purezza IF in blister certificato IGI anversa, come investimento….Ho però un dubbio.Se dovessi rimonetizzarlo, dove andare?stamani sono andata in banca per avere notizie e mi hanno risposto che loro nn li ritirano..Qualcuno può darmi delucidazioni in merito?grazie Martina

  • temo che le banche possano offrire ricollocamenti solo nel caso di acquisto tramite loro (a fronte di un contratto tra l’altro). probabilmente, al di là del collocamento diretto (ebay ad esempio) penso che devi per forza rivolgerti a broker.

  • 18carati.com

    Noi facciamo anche riacquisto da privati collocando direttamente nel mercato di Anversa.
    Lascia stare le banche, sono troppo avulse dal mercato dei diamanti. Quando vendono, vendono carissimo e di riacquisto non se ne parla.

  • martina

    Ringrazio per le risposte…:) però ho sempre un dubbio.compro il diamante per fare un investimento e forse un affare visto che la quotazione è sui 7.500euro e io lo pagherei 3000 (con triplo very good)..però nn ho idea dove trovare un broker e quanto mi costa un broker, e quanto tempo passa di solito, trovando un broker prima di avere i liquidi in mano, se mai dovessi averne bisogno..scusate, forse sono pesante, ma vorrei aver notizie..ringrazio nuovamente per la Vs disponibilità e pazienza!martina

  • DAVE

    vorrei avere qualke informazione……qualkuno di voi ha acquistato diamnti presso 18CARATI….??come vi siete trovati….grazie

  • Jusy Fettucci

    ciao martina volevo sapere (se potevo) quanto hai speso per la pietra che hai comprato da 0.5 ecc.
    ma l’hai presa da anversa ? ci sei andata o te la sei fatta spedire in tutto tra spese di spedizione e il prezzo quanto ti è costato ?
    grazie jusy
     

  • martina x jusi

    ciao jusi..non l’ho ancora acquistata,cmq nn la acquisterei ad anversa ma da un gioielliere..mi costerebbe 3.000 euro..e nn so che fare..ho guardato il sito di 18ct.com e mi sa che nn farei un gran affare, nonostante il rapaport del sole 24 ore me la stima sui  7.500 euro..io sinceramente nn capisco + niente..se vai a vedere su e bay (fregature  e dubbi inclusi) trovi pietre anche D pure certificate che in proporzione costano meno…Il mio dubbio + grande è..come rimonetizzarlo in caso di bisogno..visto che se lo compri in blister lo prendi per investimento..mah…fammi sapere se hai qualche news(mi dispiace nn esserti utile)buona giornata e grazie a te

  • DAVE

    provate a vedere il sito della INTERMARKET DIAMOND BUSINESS……riacquistano in caso di vendita….

  • 18carati.com

    Martina, il link corretto, se proprio lo dobbiamo pubblicare è 18carati.com
    I diamanti sono solo igi, gia o hrd e provengono tutti da Anversa.
    Normalmente tutti i commercianti seri riacquistano diamanti per il semplice motivo che i suddetti certificati hanno un mercato fiorente e sconfinato e troverai sempre da piazzare il tuo diamante al giusto prezzo, soprattutto se ancora blisterato e con certificato degli ultimi 8-10 anni. Poi di qui a dire che si possa rivendere un diamante al prezzo a cui si è acquistato ce ne corre. In genere chi propone questo tipo di “contratto” vende in primis a prezzi molto gonfiati.

    Le quotazioni del sole24ore lasciano il tempo che trovano, sono incomplete e spesso esagerate. La sola fonte di riferimento è il Rapaport settimanale completo cui tutti i traders del mondo fanno riferimento. Ma non è un listino al pubblico.

  • mi fa piacere che sottolinei che il ricollocamento non sia origine di guadagno certo (come purtroppo insistevano a dire gli altri partecipanti), tuttavia ci dai un’informazione utile: confermi che una pietra blisterata e certificata ha un mercato concreto di riferimento.

    sarebbe utile riuscire a calcolare quindi lo spread da considerare rispetto alle valutazioni rapaport per assicurarsi un reale guadagno.

  • 18carati.com

    Io credo, ed i fatti sembrano darmi ragione, che nel medio lungo periodo il diamante non solo tiene bene, ma si rivaluta. Questo è un dato riscontrabile nella realtà. Fare calcoli esatti di quanto ecome si rivaluta è praticamente impossibile perchè ci sono troppe variabili in gioco (cambio usd in primis). Un fatto è certo: le quotazioni espresse in usd/ct sono aumentate fortemente negli ultimi 12  mesi dopo un lungo periodo di stabilità e le aspettative nell’ambiente sono per nuovi aumenti.

    Il diamante è quel tipo di bene che uno dovrebbe acquistare e poi dimenticarsi di averlo fatto per un po’ di anni. Impossibile applicare le logiche di investimenti più squisitamente finanziari al diamante. Anzi, propongo di cambiare anche il nome a questo blog. Se vai ad Anversa e chiedi dei diamanti finanziari ti rispondono: What????

  • non il nome del blog (PiccoloRisparmio non si tocca), intendevi il titolo dell’articolo. ma i diamanti di cui parlo sono proprio quelli venduti in blister e certificati, che ritengo rappresentino un oggetto più facilmente utilizzabile “al portatore” rispetto alla pietra sciolta, anche se dotata di certificato che ovviamente richiede come minimo un gemmologo che possa confermare che si tratta proprio della stessa pietra del certificato.

    e non sono d’accordo sulle logiche di investimento: se è vero che vanno considerati periodi lunghi, si tratta appunto di investimento, ossia di una speculazione che si spera possa dare plusvalenze. a meno che non si abbia a che fare con medi-risparmiatori, che hanno capitali da rischiare più che da investire, per il piccolo risparmiatore è logico ponderare bene tali investimenti e poter rispondere ad alcune semplici domande: se un domani voglio liquidare, a chi mi rivolgo? fatto 100 il valore del ricollocamento, che spread devo calcolare dal mediatore?

    e se riusciamo a rispondere in modo appropriato, penso che anche tra i piccoli risparmiatori (e lettori) possano esserci di conseguenza potenziali investitori in diamanti finanziari.

  • come dicevo, è probabile che ci si debba rivolgere a broker.

    anche se non sarebbe male sapere se ad esempio ad Anversa è possibile il collocamento diretto tra un privato e un rivenditore.

  • martina

    mi scuso con 18carati.com..ho risposto in fretta ed ho sbagliato..chiedo scusa ancora se l’ho nominato!

  • non penso proprio che l’amico 18carati si sia infastiditio per la tua pubblicità, ma solo perché avevi indicato un link errato al suo sito 😉

  • 18carati.com

    Spread?  Secondo me
    non c’è una regola, dipende dal tipo di pietra, dalla caratura, dal
    certificato, da quanto sei disposto ad aspettare, etc.

    Quello che comunque è certo e che è importante sottolineare
    è l’estrema facilità nel rivendere un diamante certificato (ma anche non
    certificato) quando ci si rivolge a ditte come la mia che hanno accesso al
    mercato mondiale. Al giusto prezzo si trova da collocare tutto.

    Capita poi la persona che aveva acquistato in passato  a prezzi fuori dalla realtà e che rivendendo
    non prenderebbe neanche i soldi spesi a suo tempo. Io in questi casi non faccio
    nemmeno un’offerta per non offendere la gente,  ma è chiaro che se oggi acquisto normalmente un
    diamante con certificato nuovo dal mio fornitore abituale a 100 non posso certo
    pagare di più per comprare da un privato, magari con certificato vecchio di 20
    anni oppure un diamante tagliato male o con fluorescenza strong, etc.

    Questo per dire una cosa ovvia: acquistare al miglior prezzo
    possibile è la prima regola. E le banche, contrariamente a quello che uno
    potrebbe pensare, non sono certo il posto migliore per acquistare al meglio.

  • 18carati.com

    Ma figurati, puoi nominarmi quanto vuoi 😉

  • ma il discorso che fai in chiusura gira intorno alle stesse questioni che pongo: dici che le banche non sono il posto migliore per acquistare e posso essere d’accordo. primo perché creano un prodotto sul prodotto (aggiungono polizza, magari cassetta di sicurezza, ecc.ecc.), secondo perché sicuramente ricaricano maggiormente sui prezzi di listino, ma non puoi negare che una pietra, diciamo di categoria “investimento”, acquistata ieri a 100 sarà collocata domani a una cifra X che per esere fruttuosa dovrà essere sia maggiore dei 100 di ieri, sia dei costi di ricollocamento di domani.

    questa differenza la chiamo spread, tu chiamala come vuoi, ma c’è e prescinde dalla qualità della pietra. penso che su questo siamo d’accordo.

    e sarebbe interessante capire anche quali pietre possono generare più facilmente plus-valenze, perché non credo che a parità di certificazione, il guadagno netto alla fine (se c’è) si equivalga in percentuale tra pietre di diversa caratura e qualità.

    forse converrebbe fare qualche esempio concreto ipotizzando una cifra da investire.
    diciamo che dispongo di 5000 euro di budget e che voglio immobilizzarli per qualche anno in forma di diamanti. cosa mi suggeriresti a oggi? (puoi tranquillamente linkare qualche pietra del tuo listino, almeno abbiamo dei dati tangibili).

  • 18carati.com

    Ciao,

    Ho già detto più volte anche qui che secondo me il diamante
    ideale deve essere colore tra E e G, purezza tra IF e Vs1 e soprattutto taglio
    VG o Ex e fluorescenza assente. Se si acquista per altri scopi (es.
    fare un bel solitario alla moglie) si può scendere tranquillamente di qualche grado sia in
    colore che in purezza. Ho fatto dei bellissimi solitari con diamanti I, J e K e purezza
    SI1  magari stando su carature più alte.

    Le tre Ex (su cut, polish e symmetry) costano a volte molto
    di più, specie nei diamanti GIA senza che vi sia un reale beneficio. Personalmente,
    quando una pietra ha le tre Vg la considero già un’ottima scelta.

    Insomma, quando un diamante ha le caratteristiche di cui
    sopra è un ottimo diamante e come tale è più probabile che possa essere venduto
    perché sarà una pietra che rientra nei canoni comunemente accettati per una
    bella pietra. Questo sempre che non cambino alcuni parametri di gusto nel corso
    degli anni. Fino ad una ventina di anni fa le pietre spesso venivano tagliate
    con una tavola molto ampia anche 67-69% perché si pensava fosse migliore, il
    diamante sembrava più grande. In realtà oggi un diamante così tagliato
    prenderebbe solo un “good” sul taglio perché una tavola ideale viene
    considerata tale quando rientra tra il 58 ed il 62%.

    Insomma i parametri da considerare sono tanti, forse troppi.
    Io mi limiterei solo a dire quali caratteristiche vengono oggi apprezzate e
    premiate dal mercato.

    Per fare un esempio, questa per me è un ottima pietra: http://www.18carati.com/jewellery/diamante-certificato-073-ct-evvs1-p-3236.html

    Ma ce ne sono molte altre come vedi.

    Molti dei miei clienti ragionano così: Ho della liquidità da
    investire in qualcosa che non sia un pezzo di carta che mi propone il bancario
    di turno e che torna comoda solo a lui. Mi compro qualche bella pietra stando
    attendo a pagare il miglior prezzo sul mercato. Metto le mie pietre in
    cassaforte o nel caveau di una banca, oppure le regalo ai miei figli o nipoti.

    Tra un po’ di anni quel piccolo capitale si sarà certamente
    rivalutato. Di quanto? Oggi nessuno lo può sapere.

  • Scusa, ma la quotazione di 7.500 € ed il prezzo di 3.000 non hanno senso. Uno dei due è sbagliato, oppure qualche caratteristica della pietra lascia a desiderare.

  • Si, prova però a chiedere un preventivo e vedi che prezzi ti applicano…

  • Lisacanepa1

    Salve ho comprato nel giro di due anni 4 diamanti, da un mio amico
    rappresentante di gioielli , che ha fatto da mediatore a un grossista suo amico da 20 anni.le caratteristiche sono rispettivamente:
    Gia G si2  1.48Gia G si1  1.01Egl D si1 1.00Gia G if 0.90
    Ora che li vorrei rivendere mi è stato detto che non è il periodo, che il mercato è fermo e altre scuse.  Lei può aiutarmi?
    grazie mille resto in attesa

  • alessandro aglio

    …si hai visto i prezzi? riportano il sole24h ma sono in media il doppio di quello reale… x nn parlare poi delle commissioni x vendita dal 17% al 10 % nà ladrata  

  • Diamanti: Anglo American compra De Beers

    Accordo da 5,1 mld alza all’85% la partecipazione

    (ANSA) – ROMA, 4 NOV – Un diamante e’ per sempre, ma non per
    la famiglia Oppenheimer: dopo circa un secolo nel commercio
    delle gemme, la dinastia fondata dal leggendario Ernest,
    pioniere della corsa ai diamanti nel Sudafrica del primo
    Novecento, ha accettato di cedere ad Anglo American la sua quota
    del 40 per cento nel gigante De Beers. L’accordo da 5,1 miliardi
    di dollari alza all’85 per cento al presenza del colosso
    minerario britannico in De Beers con il restante 15 per cento
    nelle mani del governo dello Zimbabwe.

  • Annalisa

    Però nell’ immediato c’è una perdita del 60% ho notato. Immediata.

  • Barbamamma-MS

    il mercato dei diamanti sarà sempre più di nicchia, ha fatto bene la famiglia a cedere quote, meglio se si compra quote di società di produzione diamanti sintetici, la domanda sarà una bomba con le nuove applicazioni nell’industria

  • Conti David

    Buonasera a tutti,
    riferito ad una pietra simile a quella a te proposta da una società di investimenti e cioè ad un diamante dalle seguenti caratteristiche:
    1,01 ct, E, IF, EX-EX-EX, fluorescenza nulla blisterata e certificata EGL
    riesco a metterla sul mercato al prezo di €. 13400,00

    Da tenere presente che ogni pietra ha una sua storia e di conseguenza un suo prezzo.
    Potrebbe essere inserita in una partita di pietre ampia e per cui costare sensibilmente meno di quanto riportato nel Rapaport oppure potrebbe, in quel momento, essere una pietra di difficile reperibilità per cui il prezzo potrebbe esere superiore a qualsiasi valutazione standardizzata, la bravura del Broker sta anche in questo nel sape cogliere il prezzo migliere nel momento giusto in modo che dopo x tempo al momento della ricollocazione della pietra nel mercato si riesca sempre ad ottenere un quantitativo di danaro maggiore a quello investito per l’acquisto.

  • Diamond Brokers

    (IDEX Online News) – Polished diamond prices softened in November as the wholesale sector of the pipeline sought a steady footing during the first half of the 2011 holiday season. The average asking price of polished diamonds was 0.2 percent lower in November as compared to October, according to the IDEX Online Polished Diamond Index.
     
    The full analysis of the polished diamond prices is available to IDEX Online Research subscribers and IDEX Online membershere.
     
    The Index started at 142.7 at the beginning of November, slipping to 139.3 during the month.
     
    The slip represents a moderating in the decline from prior months. November was the fourth month of consecutive price declines after they peaked in July when the month-over-month price increase was 5.6 percent.
     
    The current price declines are viewed therefore as an easing of the inflationary price that has built up in the post-recession recovery period.
     
    Underscoring this, year-over-year, polished diamond prices in November rose by 19.3 percent.

  • Diamond Brokers

    Tempo fa qualcuno aveva chiesto l’andamento negli ultimi anni dei prezzi dei diamanti. 
    Riporto il grafico pubblicato da IDEX relativo all’indice da loro calcolato mensilmente.

  • grazie per il contributo!

  • Ms- barbamamma

    quindi dal grafico si conferma che nei periodi di crisi la quotazione del diamante segue quella eco- finanziaria(periodo 2008-2009), ergo non è un bene rifugio. In periodi di crisi invece l’oro ad esempio aumenta la sua quotazione, motivo per cui ritengo l’oro come bene rifugio, e i diamanti come un investimento.

  • Diamond Brokers

    L’indice IDEX non ha nulla a che vedere con le quotazioni del diamante Rapaport, ma è un indice che rappresenta la richiesta sul mercato. Ed è quindi ovvio che in periodi di crisi la domanda scenda, ma non per questo scendono le quotazioni.

  • Ms- barbamamma

    “andamento negli ultimi anni dei prezzi dei diamanti”. Tu l’hai venduto così l’Idex. Allora è solo un grafico sulla domanda di diamanti. Ma a me insegnano in economia che quando cala la domanda cala anche il prezzo quindi è proprio antileggi economiche che il diamante subisca un crollo di domanda  nel periodo 2008-2009 senza che le quotazioni si abbassino.

  • Cuorealfa89

    Avete saputo più niente della possibilità di comprare in Unicredit dei diamanti? Io sapevo che si potessero acquistare anche in forma anonima..

  • Ma sei proprio così masochista?

  • Cuorealfa89

    Perché? Non si può fare?

  • fare si può fare, l’amico Diamond Brokers probabilmente vuol dire che è anti-economico viste le maggiorazioni dovute alle commissioni bancarie.

  • Una pietra taglio round, colore D, purezza IF, triplo EX, fluorescenza nulla secondo il listino Rapaport è quotata 28.900 dollari, che significano circa 22.300 Euro; sommaci pure il 10% di commissioni per un broker ed il 21% di IVA, arrivi a 30.000 Euro scarsi. Questo è il termine di confronto.

  • Diamond Brokers

    Tutti morti ??

  • Dademi1

    NO NO TUTTI VIVI E PREOCCUPATI X LA SITUAZIONE ECONOMICA….

  • Web

    Da che mondo é mondo se l’offerta aumenta o la domana diminuisce, il prezzo scende

  • Bufale UnTantoAlChilo

    Gli articoli di economia che trattano l’argomento vorrebbero darvi ad intendere che i diamanti da investimento non sono quelli che si comperano in gioielleria ma solo quelli che trovate in banca (e guarda caso ogni articolo di questo genere è accompagnato da un intervista ad un personaggio -sempre lo stesso- che si occupa di vendere le pietre “blisterate” alle banche, come al solito niente nomi che si rischia la denuncia)! Ma cos’è una pietra blisterata? beh è una pietra che viene chiusa sigillata come un medicinale.

    Ecco quando la compro appare più o meno come qui sopra, qual’è il problema? è che la pietra ha una garanzia/certificato che vale finché non viene aperto il blister (a meno che non abbia un incisione al laser che la identifica).
    Se apro il blister e la pietra non è come descritta chi me l’ha venduta può sempre accusarmi d’averla sostituita, e rifiutarsi di far valere la garanzia, solo che per scoprire che la pietra è diversa l’unica via è aprire il blister, quindi che fare? Il mio consiglio è: se dovete/volete comperare merce preziosa per investimento fatelo con l’oro, o ancor meglio fatelo con le sterline. Se volete fare un bellissimo regalo fatelo coi diamanti, ma non fatevi fregare da questi farabutti che vogliono solo i vostri soldini per comprarsi l’ennesima barca a Miami!
    Meditate gente meditate…

  • considerazioni utili e interessanti e in questo momento l’oro rappresenta un investimento davvero strategico.

    vorrei solo aggiungere che una pietra anche se blisterata deve essere accompagnata dal relativo certificato autentico (oltre che dalla fattura d’acquisto) e di conseguenza nulla vieta di verificare il certificato prima dell’acquisto direttamente con l’ente che lo ha emesso senza quindi intaccare minimamente il blister.

    qualunque broker o venditore corretto permette una tale verifica, se non addirittura anticipa il certificato prima di farti vedere la pietra.

    comunque ti ringrazio per il tuo stimolo perché ho appena trovato un plugin interessante che ho usato come verifica proprio ora: basta inserire peso e identificativo del certificato per veder visualizzato il certificato in originale.

    lo aggiungo nell’articolo.

  • 18carati.com

    Chiusa o aperta una pietra certificata rimane sempre tale. E’ sbagliato dire che “la pietra ha una garanzia/certificato che vale finché non viene aperto il
    blister”. perchè il riscontro tra diamante e certificato è sempre possibile. La grande maggioranza dei diamanti che si trovano presso i produttori in Belgio sono già certificati ma privi di blisteratura, ovvero in carta, pur rimanendo certificati a tutti gli effetti. Per favore non facciamo disinformazione.

    Inoltre sia IGI che GIA ed HRD danno a chiunque la possibilità di verificare che un determinato certificato (a partire dall’anno 2000 circa) sia stato emesso. Basta inserire peso e numero del cert.

    Per il riscontro pietra certificato basta una lente 10X e qualcuno dietro la lente che sappia come guardare un diamante.

    C’è una certa trasparenza e serietà nel settore, almeno per questi 3 certificati che poi sono gli unici da prendere in considerazione.

  • grazie delle conferme.

    ti confesso di aver verificato proprio ora alcune delle tue pietre con il plugin appena inserito. hai idea di come funzioni? ogni ente ha un database di consultazione gratuito?

  • Diamond Brokers

    Ciao Massimiliano,
    quello che si vede con il plugin non è il certificato in originale, ma solo un riepilogo delle principali caratteristiche presenti sul certificato stesso. Ben diverso il certificato in originale. Sotto un esempio di un certificato GIA.

  • vero, tuttavia confortante che si possano verificare gratuitamente alcune delle informazioni principali anche da fonte terza.

  • Diamond Brokers

    Esatto, ogni ente fornisce la possibilità di consultare online i certificati rilasciati da un certa data in poi:
    https://www.gia.edu/reportcheck/index.cfm http://www.igiworldwide.com/search_report.aspx http://www.hrdantwerplink.be/ 

  • 18carati.com

    IGI: http://www.igiworldwide.com/search_report.aspx
    HRD: http://www.hrdantwerplink.be/
    GIA: http://www.gia.edu/reportcheck/

    Basta inserire peso e numero certificato

    Inoltre noi per esempio offriamo quasi sempre anche lo scan del cartaceo anche se non aggiunge nulla al report online, ma qualcuno è più contento di vedere un “pezzo di carta”

  • ottimo! se mi dai una mano a reperire anche gli altri aggiunto tutto nell’articolo!

  • Diamond Brokers

    Per l’AGS la pagina web è:
    http://agslab.com/verify-diamond-grading-report.php 
    per l’EGL bisogna prima registrarsi alla pagina web:
    http://www.eglinternational.org/cgi-bin/certi_gest.cgi 

  •  grazie!

  • nunkest

    Ciao, ho appena contattato la Taxco di Rimini (
    http://www.taxcoinvestimenti.it/ ) per poter avere dettagli su un eventuale investimento. Non sono più in attività, come rispostomi al telefono. @mbrasile:disqus: se vuoi puoi aggiornare anche il topic sull’investimento in oro fisico.
    Saluti, nunkest

  • grazie dell’aggiornamento! davvero un peccato, erano anche molto rapidi.

  • Eraldo

    Bellissimo quello che ha scritto, permettendomi di aggiungere alcune cose:
    – Esiste una società per la ricollocazione (da contratto)
    – Senza spese d’aquisto
    – Gestione
    – Ricollocazione
    – I diamanti più sono piccoli, meglio sono ricollocati
    – Le banche sono dei trader in acquisto, ricarico e vendita
    E sopratutto il diamante non è una speculazione a differenza dell’oro, al portatore e non tassato.

  • A proposito delle quotazioni storiche, sul sito di Rapaport è possibile acquistare i listini ufficiali a partire da agosto 1978!

    http://www.diamonds.net/Store/PriceLists.aspx

  • 18carati.com

    Il rapaport price list è solo per operatori di settore. Verificano visura camerale, indirizzo, etc. Ricordo che a me mi chiamarono pure al telefono.

  • i listini acquistabili online non hanno questa limitazione: in fase di acquisto è previsto che ci si possa qualificare come privato.

  • 18carati.com

    Vero, ho chiesto ora ed hanno confermato. La verifica è solo per l’iscrizione al rapnet. Sono molto meno “strict” di una volta… dopotutto il business è business… 😉

  • 18carati.com

    Lieve calo del prezzo dei diamanti col nuovo listino Rapaport pubblicato oggi. Ne parlo qui: http://www.18carati.com/it/blog/lieve-calo-del-prezzo-dei-diamanti.html

  • Claudio

    Un saluto a tutti. Non sono un esperto anzi sono completamente a digiuno di ogni forma di investimento. Avrei solo una domanda da fare. Ho un figlio in arrivo volevo comprare per lui qualche diamante da investimento che poi magari potrebbe rivendersi a quando avrà 18 20 anni e pagarsi che so… l’università.
    Quello che vi chiedo è: Conviene ? Fra 18 o 20 anni ci sarà un buon guadagno ? Sarà facile rivendere i diamanti ? Dove si possono rivendere ?
    Dove si possono comprare saltando broker e banche in Roma e provincia ?
    Grazie per le cortesi risposte e buona giornata a tutti
    Claudio

  • intanto auguri!

    per il resto.. chi ha la sfera di vetro e può dirti cosa succederà in un periodo di tempo così lungo? l’unica cosa certa è che l’investimento in diamanti equivale a scommettere su un bene volatile.

    chi ci guadagna spergiurerà che in passato ha solo fatto guadagnare, mentre chi si trova oggi pietre da collocare ti dirà che ha difficoltà a farlo per rientrare della liquidità.

    è chiaro che se per te si tratta di un “di più”, può essere un esperimento interessante. e magari veramente tra 20 anni il capitale sarà cresciuto di 10 volte e anche svendendolo all’80% del suo valore avrai realizzato un’eccezionale plus-valenza..

    sicuramente devi prendere pietre certificate e conservare le fatture d’acquisto, così da poter giustificare la provenienza.

    inoltre se escludi broker e banche, non ti restano che i siti online (ne trovi diversi nell’articolo) e i gioiellieri, meglio se gemmologi. come per ogni bene, più giri più spunti prezzi migliori.

  • Diamond Brokers

    Claudio, se vuoi visita il nostro sito…. Poi magari ne riparliamo, anche a quattr’occhi.

  • david

    vorrei riproporre discussione acquisto diamanti…..vorrei sapere se qualkuno di voi ha fatto acquisti di diamanti certificati e ci potrebbe dare qualke dritta…..io oltre a intermarket diamond ho trovato altre 2 società diamond love bond e investment diamond company ….che hanno oggettivamente prezzi molto più bassi rispetto IDB,chissa come mai questa differenza….!!!

  • direi che vanno confrontate pietre di caratteristiche quanto più simili possibili prima di dire che una società applica o meno prezzi più bassi. l’ideale sarebbe avere direttamente gli identificativi dei rispettivi certificati.

  • Massimiliano ha imparato… A parte questo, i prezzi vanno confrontati con quelli del listino Rapaport, per sapere se in linea con il mercato o meno. Per quanto riguarda la diffenza rispetto a IDB, bisognerebbe parlarne a voce.

  • 18carati.com

    Per forza, ma chi acquista ai prezzi del sole24ore?
    Dove li prendono questi prezzi poi lo sanno solo loro.
    Un D-IF da mezzo carato a 10.177 euro? e nemmeno taglio EX? A quel prezzo da noi ne acquisti due.

  • grazie, un argomento interessante che ignoravo: in pratica si tratta di una sorta di lascia-passare governativo per le pietre. però è chiaro che se non c’è certezza nella tracciabilità è abbastanza inutile.

    inserisco il sito ufficiale per chi volesse approfondire http://www.kimberleyprocess.com

  • Diamond Brokers

    Diamonds May Be Forever, But Are They Investments?

    Articolo pubblicato il 22 agosto 2011 su Time Moneyland, un po’ datato, ma ugualmente interessante.

    http://moneyland.time.com/2011/08/22/diamonds-may-be-forever-but-are-they-investments/

  • Gabriele

    I migliori auguri per un felice 2013 a tutti da Diamond Brokers.

  • auguri!

  • Gabriele

    Questo blog è stato abbandonato da tutti ?

  • Spero proprio di no!

  • Gabriele

    Direi che, a parte leggere quanto già scritto in passato, nessuno da più contributi alla crescita del forum.

  • SC 11

    Salve a tutti,non sono un investitore ma un semplice studente di giurisprudenza che avrebbe MOLTO BISOGNO di informazioni precise su queste modalità di investimento per completare una tesi di laurea sperimentale.Qualcuno potrebbe essermi di aiuto??

  • prova a fare le domande e chi legge se può ti risponde.
    esattamente cosa ti occorre sapere?

  • SC 11

    Vorrei esattamente sapere cosa materialmente un investitore,una volta concluso il contratto,ha in mano e se si parla di documento cartaceo cosa può farci.Inoltre capire il ruolo svolto dagli intermediari in questo settore.

  • OT: chiederei cortesemente di sviluppare la conversazione qui, allo scopo di risultare profiqua per tutti.

    cerco di rispondere alla seconda domanda: trattandosi di un bene molto volatile e di difficile valutazione a un occhio poco esperto, il valore di un intermediario è di facile comprensione: come in ogni ambito finanziario, raccorda domanda e offerta e chiaramente maggiora la transazione con la sua commissione.

  • 18carati.com

    Massimiliano, i certificati servono proprio a garantire le caratteristiche di un diamante perchè è molto difficile valutare una pietra se non si è esperti. Quindi la figura del cosiddetto “intermediario” non è strettamente necessaria, anzi può rappresentare un costoso passaggio tra chi vende e chi acquista.

    Senza contare che una figura che faccia da intermediario di diamanti (ma più in generale di preziosi) deve obbligatoriamente avere in Italia una speciale licenza rilasciata dalla Questura (detta appunto licenza preziosi). Mi risulta invece che esistono soggetti che propongono servizi relativi al mondo dei preziosi in modo totalmente abusivo. In questi casi è bene stare attenti e rivolgersi solo ad aziende regolari munite di partita iva e licenza preziosi.

  • Gabriele

    Indifferentemente da dove compra la pietra, l’investitore avrà in mano la pietra stessa e il certificato relativo rilasciato da un istituto gemmologico. Questo certificato ha solo lo scopo di dichiarare le qualità della pietra stessa, quindi non ha alcun valore se non accompagna l’oggetto della certificazione.

    Per quanto riguarda il ruolo svolto dall’intermediario, è abbastanza semplice: cerca di reperire in base alle richieste del compratore la pietra o le pietre con la migliore qualità al migliore prezzo sul mercato dei diamanti. La sua commissione spesso è ben giustificata per il lavoro svolto, visto che difficilmente un acquirente “normale” ha l’accesso agli operatori delle borse diamanti.

  • Stavo per aggiungere anch’io che non è strettamente necessario, ma come detto in passato un privato che voglia collocare una pietra non è detto che abbia gli strumenti per trovare il compratore e l’intermediario può sicuramente avere la sua utilità.

    Trovo estremamente importante quanto dici in merito alla licenza. È disponibile un albo consultabile liberamente?

  • 18carati.com

    No, nessun albo, ma ti assicuro che non è una licenza che danno a cani e porci. Occorrono requisiti morali, locali in disponibilità che abbiamo determinate misure di sicurezza, impianto di allarme, cassaforte, etc.

    Pensa che anche solo avere nello statuto o nel codice attività qualche attinenza al commercio di preziosi, anche a livello di rappresentanza o agenzia, che scatta l’obbligo di avere la licenza.

    Poi come al solito in questo paese non sono infrequenti i casi di gente che svolge comunque la professione in modo abusivo, ma si incorre anche nel penale, quindi è sempre bene rivolgersi ad aziende autorizzate.

  • ho trovato questo link di riferimento http://www.poliziadistato.it/articolo/208/

    da cui si accede a questa guida ministeriale http://img.poliziadistato.it/docs/scheda_preziosi.pdf

  • Gustavo Francesco Borgia

    Io ho acquistato diamanti di investimento dalla IPZUL (istituto poligrafico zecca dell’ultima lira) a prezzi molto più bassi delle banche…. Circa il 35%. Sono anche diventato segnalatore di questa azienda considerando che sono gli unici ad aver dato al diamante da investimento anche iuna forte valenza speculativa, oltre agli altri vantaggi tipici del bene rifugio. Personalmente ho acquistato 3 pietre da 0,50 “d” purezza massima ovvero IF, 2 Gia e 1 Igi per un costo totale di poco meno di 15.000…. Quotate singolarmente da sole 24 ore 10.800 (il tutto facilmente verificabile).

  • ho rimosso le informazioni personali, dato che vorrei proseguire la conversazione qui.

    indubbiamente si possono trovare broker più o meno grandi su tutto il territorio (inclusa la SRL cui ti sei rivolto), ma i prezzi del sole24ore non sono noti per essere a buon mercato o “commerciali”. sono appunto il punto di riferimento per le banche, ma personalmente propendo per considerare più degne di attenzione le quotazioni del Rapaport, dato che sono riconosciute ovunque.

    non so quando hai acquistato le pietre che citi, ma per le caratteristiche indicate ottengo un valore di 15K USD con un Rapaport abbastanza recente (per le certificazioni possiamo considerare 100 EUR cad.1).

  • 18carati.com

    Signor “segnalatore” (questa figura mi mancava), non facciamo disinformazione. Alle quotazioni sole24ore nemmeno i turisti giapponesi acquistano, sono doppie o giù di li rispetto al rapaport e non se le fila nessuno nel mondo dei diamanti. Un mezzo ct D-IF è quotato dal rapaport 8.700 usd/ct (dato di oggi) vale a dire circa 3.200 euro a pietra al cambio attuale. E sto parlando di pietre al top (IGI, GIA o HRD, triple EX, none), ma si trovano tranquillamente sotto al listino.

    Su una cosa sono d’accordo: “la forte valenza speculativa”. Chi glie le ha vendute ha sicuramente speculato 🙂

  • Gabriele

    Buongiorno,
    sono d’accordo con 18 carati. Sicuramente l’affare l’ha fatto chi le ha venduto queste pietre, non lei!

  • Gustavo Francesco Borgia

    Scusate ma “gli addetti al settore” dovrebbero sapere che i privati non acquistano alle quotazioni del Rapaport. Invece di perderci in chiacchiere sono disponibile a confrontare i listini con il “sig 18 carati”… fatto questo sarebbe anche opportuno confrontare le pietre e i certificati in presenza di un gemmologo.

  • Gustavo Francesco Borgia

    Da “addetto al settore” dovrebbe sapere che il Rapaport è uno strumento non appannaggio dei privati….altrimenti anche lei non potrebbe marginare. Saluti

  • non capisco il ragionamento.

    non sono un addetto, ma come privato ho acquistato in passato documentandomi prima dell’acquisto sul Rapaport. l’addetto che mi ha venduto la pietra (un orefice nel mio caso), mi ha fatto un’offerta in linea con le quotazioni Rapaport del momento e l’acquisto si è concluso con soddisfazione reciproca.

    non vedo quindi perché un privato non può far riferimento a tali quotazioni in fase di contrattazione (sia che stia rivendendo che acquistando).

  • 18carati.com

    Signor Borgia,
    Visto che mi chiama in causa le dico che il confronto lo ha già fatto lei. 15K euro per 3 diamanti da mezzo ct D-IF è un prezzo alto anche se non altissimo, da me avrebbe risparmiato circa 3K euro (il 20% non è poco). Mi sembra di aver detto tutto…
    E sto parlando di prezzi Iva inclusa. I suoi 15K erano iva inclusa?
    E lasciamo stare il sole 24 ore che propone quotazioni fuorvianti, assolutamente fuori dal mercato e molto lacunose.

    Inoltre lei vorrebbe far controllare ad un gemmologo dei certificati IGI/GIA/HRD? per lo stesso motivo quando usa la calcolatrice poi ricontrolla a mano? Ma via….

  • il Rapaport è semplicemente un listino, poi chiaramente il prezzo può esserne anche lontano (vedi Sole24ore), ma questo non toglie che può essere utilizzato anche dai privati.

  • Gabriele

    No comment !!!

  • Gabriele

    Il link corretto per il grafico dell’andamento di mercato è il seguente:

    http://www.idb.it/Images/andamento-mercato-diamanti.jpg

  • andrea santini

    Per favore vorrei conoscere,se possibile,l’indirizzo email, del Sig Marco ,che qui scriveva,come broker che conosce il mercato.Grazie

  • dade

    qualcuno di voi conosce qualche rivenditore di diamanti certificati svizzero….zona chiasso lugano???

  • luisa capone

    Salve, possiedo sei diamanti di varia caratura, da 0,5 a 1,00 ct, certificati IDB: G IF. A chi rivolgermi per disinvestire e a quale listino far riferimento?

  • Mattia L.

    Salve ragazzi,
    è normale che, due lingottini d’oro acquistati su Taxco anni fa, abbiano delle macchie rossastre?

    Grazie,
    Mattia.

  • Non mi ero imbattuto ancora in questo problema, ma sembra essere un fenomeno chimico plausibile ( Rif. lynncoins.com/brown-spotting-gold-coins.htm ).