Investire in diamanti finanziari
Scritto da Massimiliano Brasile
3 Ottobre 2008 | Pietre preziose
Work in progress.. data la particolarità dell’argomento sono ben accetti suggerimenti e riferimenti in materia!
Purtroppo non ci si può fidare a cuor leggero di nessuna banca in questo momento, dato che ognuna è indebitata con le altre o è esposta nei confronti di banche potenzialmente in difficoltà o tecnicamente in bancarotta. Non posso poi non parlare del panico generalizzato che conduce i piccoli investitori a recedere dai fondi e addirittura dai BOT per rientrare in possesso della propria liquidità e sperando di riavere quella sicurezza che sta vacillando con i fatti recenti.
Già l’oro sta risalendo (anche GoldMoney ha alzato i tassi), ma i metalli preziosi non sono l’unico bene rifugio che si possa prendere in considerazione. Escludendo le altre valute (anche il franco svizzero non è detto che sia un buon investimento) ci sono anche i diamanti finanziari di cui si parla poco.
– Cosa sono i diamanti finanziari
Si parla di diamanti finanziari, dal momento che le pietre non sono incastonate come nei gioielli, ma sono nude, confezionate in contenitori sigillati (blister) e accompagnate da certificazioni internazionali.
Tipicamente si parla del certificato rilasciato dall’Istituto Gemmologico Internazionale (IGI) o l’analogo certificato rilasciato dall’Alto consiglio per i diamanti (HRD). Entrambi gli istituti hanno la sede principale ad Anversa in Belgio.
Altre certificazioni di fama mondiale sono la GIA (americana), l’AGS (americana) e l’EGL (europea).
– Quanto investirci
Quale bene rifugio, il diamante finanziario può rappresentare un’alternativa per diversificare il portafogli dal momento che è possibile acquistarlo ovunque ed è sembrerebbe altrettanto semplice rivenderlo soprattutto per importi compresi tra i 2-4mila euro (o forse sarebbe meglio parlare di pietre a partire da 0.5 carati).
L’idea è quindi quella di destinare una percentuale del proprio portafogli (5-20%) e comprare diamanti che cadauno valgano intorno ai 2000€ al massimo. E’ infatti sconsigliato comprare ad esempio diamanti che singolarmente possano valere anche 30mila € data la difficoltà che si avrebbe per il successivo ricollocamento.
Va inoltre considerata l’alta volatilità del bene ed è quindi bene considerarlo come un investimento di lunga durata (almeno 1-2 anni, ma anche periodi più lunghi di 7-10 anni).
– Quanto si può guadagnare

Si può osservare l’andamento dell’oro, dell’inflazione e del prezzo dei diamanti a confronto e trarne le proprie considerazioni. Tuttavia come stiamo cercando di analizzare con i broker che partecipano alla discussione, vanno considerati i costi connessi all’acquisto (che non si risolvono nella sola intermediazione, ma proseguono con i costi di eventuali polizze e/o cassette di sicurezza; non ultima la percentuale dell’intermediazione su ricollocamento).
– Dove acquistarli
Per acquistare un diamante finanziario, uno dei posti migliori dove comprarlo è proprio la banca che può offrire un servizio di consegna allo sportello oltreché un servizio di deposito in cassetta di sicurezza oltre ad assicurazioni su furti, rapine, incendi.
Sembra strano, data la situazione di questi giorni, ma tra gli istituti italiani che offrono questo servizio c’è proprio l’Unicredit.
Ho ricevuto la segnalazione che presso lo sportello di una filiale di provincia circa la fattibilità dell’investimento, così come del disinvestimento. In pratica è possibile ordinare/comprare i diamanti in filiale e rivenderli sempre alla banca dopo il periodo che si ritiene opportuno. In filiale sono presenti delle tabelle con i prezzi di cambio applicati e appena possibile aggiornerò l’articolo.
La stessa banca affitta inoltre cassette di sicurezza a prova di furto che permettono di lasciare il bene sempre in banca. Considerando che oltre al costo puntuale dell’acquisto non esistono altri costi fino al termine dell’investimento può essere una soluzione da considerare quella della cassetta di sicurezza, che non esclude comunque l’assicurazione da furto che copre il bene acquistato.
Online sono disponibili pochi riferimenti, anche perché le banche in genere cercano di rifilarci ben altri prodotti! In particolare ho trovato un’intervista rilasciata a Unicredit da parte del Dr. Claudio Giacobazzi, consigliere di Intermarket Diamond Business
e una breve descrizione della procedura da seguire per acquistare i diamanti in filiale.
Un’altra banca che pubblicizza l’investimento, senza rivelare le commissioni applicate, è la Banca Popolare Pugliese che parla esplicitamente di Investimento in diamanti.
Online sono presenti poi molte offerte. Uno tra i siti più famosi è DiamondsLand che data la notorietà è purtroppo caro. Analogamente il caso di Diamond.com.
In alternativa alle banche, ci si può rivolgere a un broker ed è sufficiente fare una ricerca in rete o leggere i commenti apparsi in questo articolo per trovare diversi riferimenti.
*** Aggiornamento del 13 ottobre 2009 ***
Interessante articolo sull’investimento in diamanti pubblicato da VoceArancio a questo link.
*** Aggiornamento del 05 novembre 2009 ***
Aggiungo il link 18carati.com segnalato da scrooge!
*** Aggiornamento del 26 marzo 2010 ***
Aggiungo il link della Investment Diamond Centre, di cui si leggono buone opinioni in merito agli sconti praticati rispetto al Rapaport, bollettino ufficiale delle quotazioni dei diamanti nel mondo (qui un link dove è possibile vedere le quotazioni del Sole24Ore).
*** Aggiornamento del 27 marzo 2010 ***
Aggiungo il link al motore di ricerca per diamanti Gemisimo: attinge informazioni da negozi americani online, ma è utile per valutare i diamanti nella valuta di riferimento, senza cambi.
Aggiungo anche il sito di Israel-Diamonds che sembra particolarmente competitivo sui prezzi.
*** Aggiornamento del 30 giugno 2010 ***
Aggiungo il grafico relativo all’andamento delle quotazioni dei diamanti riportato da IDEX (International Diamond Exchange) segnalatomi.

*** Aggiornamento del 6 settembre 2010 ***
Grazie al supporto dei lettori abbiamo iniziato a preparare un foglio di calcolo per simulare un investimento in diamanti e valutarne il guadagno reale sul lungo periodo. Come sempre working in progress!
*** Aggiornamento del 01 febbraio 2011 ***
Aggiungo il link dell’amico Diamond Brokers.
*** Aggiornamento del 22 maggio 2012 ***
Aggiungo un plugin che permette autonomamente di verificare il certificato di un diamante a partire dal codice del certificato e dal peso in carati della pietra (inserire con punto decimale, non la virgola). E’ importante prima di tutto selezionare l’ente che ha emesso il certificato!
Il plugin attinge direttamente dai database ufficiali, come chiunque può autonomamente verificare:
*** Aggiornamento del 14/06/2012 ***
Ricevo la notizia che TAXCO non è più in attività. Peccato! Anche loro si occupavano di diamanti finanziari.
3 Ottobre 2008 | Pietre preziose
Tags: ags, anversa, banca popolare pugliese, belgio, crisi finanziaria, diamanti, egl, Forme di investimento, gia, goldmoney, hrd, idb, igi, unicredit
Buongiorno anche a Lei Sig.ra Monica,
non riesco a capire una cosa, Lei prima mi fa vedere e cita anche i link, di giornali e poi mi dice di non dar retta ai stessi giornali che Lei cita nell’articolo? Mah…
Ad ogni modo, anche i giornali stranieri hanno interessi di scrivere questo o quello, quindi direi di non fare tutta un erba un fascio.
Ok di fare attenzione ai diamanti sintetici, ma già gli ho spiegato che ci siamo noi che vigiliamo sugli stessi.
Per quanto riguarda il “mantenimento dei prezzi”, cito sua dichiarazione dell’anno 2007, il prezzo è stato fermo, ma il diamante ha guadagnato il 4,21% per il fattore cambio Euro/Dollaro, e come Lei sa o non sa il diamante si acquista in dollari.
Rispondo anche alla domanda sul monopolista: Lo stesso non può dichiarare che il diamante è in totale esaurimento o dichiararlo su qualche giornale, questo perchè gli operatori lo sanno bene che non è possibile, è come se io dico che il monopolio delle sigherette contro la propaganda del fumo esaurisce (cosi i fumatori incalliti le acquistano a tonnellate), chi si assume questa responsabilità ?
Anche io chiudo con il mio intervento restando dell’idea che il diamante è un investimento, ed è giusto che Lei abbia la sua idea, come dice sempre Lei, il tempo parlerà per noi.
P.S.: Sono pienamente d’accordo con Lei, almeno su questo, che il vero investimento è il tempo dedicato ai nostri cari.
Cordiali saluti
Marco
Già , il tempo parlerà per noi. Io per il momento sostengo al 100% quanto detto da Marco (probabilmente anche perché sono parte in causa).
Buonasera,
ringrazio la interartbrokers per sostenere e confermare le mie certezze.
Saluti
Marco
Da Rapaport News del 13.08.2010:
The Kimberley Process (KP) has just certified approximately 900,000 carats of rough diamonds from Marange, Zimbabwe. While the trading of Marange diamonds may be legal in certain jurisdictions, companies owning or selling the diamonds are sanctioned by the U.S., EU, and U.K. governments and their trading may be illegal by citizens of these countries.
Furthermore, the KP does not have a mandate to deny its certification for diamonds involved in human rights violations and there is no guarantee that diamonds with KP certification are free of human rights violations.
Rapaport strongly advises all diamond buyers not to trade in KP certified Marange diamonds and to request written assurance from their suppliers that their diamonds have not been sourced from Marange.
RapNet, the Rapaport Diamond Trading Network, will not allow the trading of any diamonds sourced from Marange, Zimbabwe. Members found to have knowingly offered Marange diamonds for sale on RapNet will be expelled and their names will be publicly communicated.
Aggiungo solo questo: “MI SEMBRA GIUSTO”
Salui
Marco
“Furthermore, the KP does not have a mandate to deny its certification for diamonds involved in human rights violations and there is no guarantee that diamonds with KP certification are free of human rights violations. ”
aggiungo:avevo ragione sul fatto che questo certificato non basta a garantire l’eticità , in questo caso dichiaratamente sui diritti umani, ma anche per la provenienza e per dichiarare questo ci pensa Amnesty a dire la sua.
Vorrei invece chiedere alcune info a chi è esperto su un aspetto che non è stato indicato: quanto costa assicurare i diamanti? Se ho 50mila dollari in diamanti quanto mi costa assicurarli? Che incidenza ha in percentuale? e infine una ultima info: se oggi vendo un diamante lo venderò come da prezzo di Rapaport o posso venderlo anche a meno? Rapaport è indicativo o è il prezzo effettivo di riferimento come ad esempio per una azione(un’azione la vedo su listino borsa, la vendo a quel prezzo in tempo reale, salvo i soliti due tre giorni di valuta). Come funziona per i diamanti?
Infine quanto alla dichiarazione di Marco “Lo stesso (monopolista)non può dichiarare che il diamante è in totale esaurimento o dichiararlo su qualche giornale” preciso che il monopolista de beers ha recentemente davvero dichiarato che le miniere sono in esaurimento, quindi quello che ho scritto è già accaduto e non è vero che non è possibile. non metto link perchè non graditi, ma potete cercare da voi sui mototi di ricerca. Mi pare che risalga ad aprile, comunque è recente. Il mercato dalla mano invisibile non esiste, man che meno per i diamanti, la Bilderberg insegna.
Buone vacanze a tutti!
grazie Monica, le domande che fai sono davvero molto interessanti. spero quindi che gli amici che ci seguono possano chiarire sia l’aspetto dell’assicurazione che quello della contrattazione, nei limiti del possibile.
per ciò che riguarda i link, come ti ha già detto altrove da Mauro, se hai qualcosa da segnalare ti invito caldamente ad inserire tutti quelli che ritieni utili! posso assicurarti che sono graditissimi, soprattutto per argomenti come questo che in giro non vengono analizzati in modo così limpido.
a proposito della “fine dei diamanti”, ho trovato questo articolo del Telegraph che riporta la dichiarazione dello scorso aprile: l’azienda [De Beers] riduce la produzione di diamanti per posticipare la fine delle sue miniere.
probabilmente una mossa speculativa volta unicamente a far salire le quotazioni, anche grazie alla crescente domanda asiatica e indiana, proprio quando il competitor diretto Alrosa dichiarava una produzione molto più elevata di De Beers.
Buongiorno,
cercherò di rispondere alle vostre doamande.
Iniziamo con il rispondere alla Sig.ra Monica riguardo: le assicurazioni, il listino Rapaport e le miniere in esaurimento.
Per quanto riguarda l’assicurazone, personalmente ho contattato un’agenzia a Roma, la quale chiedeva 375€ per un premio di 10/12.000 euro (se fossero 10000 euro non sarebbe nemmeno il 4%).
Quindi in risposta alla sua domanda di assicurare 50.000 euro, credo che 2000 euro basterebbero.
Parlando invece del listino Rapaport, lo stesso è considerato un listino ufficiale, anche se gli operatori del settore acquistano diamanti a qualche punto di percentuale in meno, mi sembra giusto per il loro utile.
Per quanto riguarda l’esaurirsi delle miniere il fatto non sussiste. La Dee Beers ha dichiarato che ha “RIDOTTO” la produzione,come dichiarato dal Sig. Massimiliano nell’ultimo suo post.
Questo perchè non c’è più una grande richiesta di diamante, dovuta purtroppo da una crisi mondiale.
Ridotto non significa esaurito.
Ne è prova che scoprono ogni giorno giacimenti, anche a livello fortuito.
Come in Zimbawe che per costruire una ferrovia (2 mesi fa) hanno scoperto tonnellate di diamanti, naturalmente hanno colato sopra agli stessi altrettante tonnellate di cemento e hanno recintato il tutto con guardie armate.
Se volete sapere informazioni serie a riguardo il mondo dei diamanti, vi invito a visionare il sito di Martin Rapaport all’indirizzo http://www.rapaport.net.
Per quanto riguarda Lei Sig. Massimiliano,
Dee beers non ha ridotto la produzione per uno scopo speculativo, anche se questo aumenterà in futuro (forse) il diamante, ma lo ha fatto solo per risparmiare forze e costi di estrazione e produzione in mancanza di richieste.
Anche gli emirati arabi hanno smesso la richiesta di diamanti di un certo spessore.
E’ come se un’azienda italiana non produce più prodotti per mancanza di richiesta, la prima cosa da fare? Il taglio del personale e l’abbattimento dei costi.
Questo è tutto, spero di essere stato eloquente.
Saluti
Marco
grazie a tutti, allora mi diletto in due conti un pò più chiari essendo il mio pane (analisi finanziaria):
hp di acquisto di 50k usd in diamanti.
Sono al portatore, io non sono evasore, quindi per me rappresenta solo un rischio che devo coprire con una assicurazione. Mi pare che quella trovata sia piuttosto economica rispetto a quanto era di mia conoscenza, ma teniamola buona. L’assicurazione mi costa il 4% annuale ai quali vanno aggiunti i costi di una cassetta di sicurezza bancaria che però tralascio. Poi ci sono i rischi di cambio usd -eur, ma per ora li neutralizzo, non li considero perchè possono essere a mio favore o a mio svantaggio, ma sempre di rischio(opportunità ) si tratta, quindi è bene tenerla presente.
Il diamante si investe per un medio-lungo periodo, quindi supponiamo che lo tenga per 10 anni.
quindi alla fine dei 10 anni ho:
50k usd spesi + 40% di spese assicurative (costi vivi non recuperabili). quindi come minimo il mio investimento deve guadagnare il 40% ( e abbiamo considerato una assicurazione low cost)solo per rientrare del mio investimento. Però non basta rientrare, devo guadagnare, sennò facevo un btp. Facciamo che un btp decennale dia il 3%? Non ho sottomano le quotazioni ma forse ci siamo e comunque è un esempio. Il btp è tassato, quindi rendiamolo netto al 2,60% circa annuale ( a spanne). Bene in 10 anni per competere col btp il mio diamante deve guadagnare il 40% (per coprire l’assicurazione) + il 26% (per essere al pari di un guadagno di btp). Quindi deve guadagnare il 66% in 10 anni solo per renderlo uguale a quanto mi rende un btp. ma il mio obiettivo è quello di avere rendimenti superiori al btp quindi mi aspetto almeno il doppio del rendimento btp, almeno per coprire l’inflazione. Non solo, ma abbiamo anche il rischio cambio usd.eur che potrebbe penalizzarmi, e abbiamo anche i costi di transazione (brokeraggio, chi me lo vende sconta qualcosa dal listino rapaport, quindi lo vendo a qualcosa in meno rispetto al listino, che non ci è dato quantificare perchè non ci è stato indicato in percentuale). Infine non è stata chiarita la tempistica. Se un btp lo vendo oggi e i soldi li vedo fra tre giorni, come funziona per il diamante, la valuta quando è calcolata? Sono solo due conticini spannometrici ma forse danno l’idea di quanti e quali voci vanno calcolate per rendere paragonabile un investimento ad un altro, non basta citare la mancata tassazione al 12,5%. Infine, preciso rispetto a quanto scritto in un post sopra che se oggi investo 10k usd e domani li riprendo NON ci guadagno l’inflazione, ma se ci riprendo gli stessi soldi ci Perdo proprio l’inflazione (10k usd dieci anni fà non sono come 10k usd oggi, oggi valgono meno in quanto a potere di acquisto). Inoltre i diamanti non è vero che sono slegati da politiche(ci sono lobby e poteri governativi sia in Russia che in Israele che in africa), e infine non sono moneta contante, la storia del dopoguerra insegna. Ringrazio Massimiliano perchè ha davvero centrato il discorso, difficilmente si troveranno post che chiariscano questo tipo di investimento e ringraziamo Marco per la sua collaborazione.
Di certo per investire in questo comparto bisogna davvero affidarsi a fidati professionisti e valutare attentamente ogni minimo aspetto.
cara monica ,
io credo che non a mai seguito bene un analisi del diamante :
1) il diamante deve essere comprato da societa che lavorano con il rapaport america e non con dei prezzi inventati come intermarchet diamond.
2) le provvigioni degli investitori e del 10%
3) un diamante in media rende dal 8% a 15% annuo
4)le ultime statistiche degli ultimi anni un diamante comprato nel 1987 e venduto nel 1997 e stato rivalutato circa 215 % del valore iniziale.
5)poi si a solo da fare dei contratti con la societa che si acquista che ti garantisca un minimo di interessi senza guardare la rivalutazione del diamante con la formula investimento garantito
Ringrazio Giovanni per il suo intervento.
Sig.ra Monica, purtroppo il discorso è lungo; intanto la invito a visitare questo sito e di cliccare sul video in alto a sinista, oltre che a visitarlo: (http://www.diamantifinanza.it/)
Poi se un bot rende esentasse il 2,60% e l’inflazione annua è del 2%, a mia vista, non lo considero un investimento.
Come avevo detto 3-4 post fa e confermato dal Sig. Giovanni, mi sono limitato a svalutare il rendimento annuo del diamante al 5% annuo e non al r.m.a. del 8,48 come dimostrato da tutte le tabelle online.
In più quello di assicurare il diamante è una scelta del cliente, non un obbligo.
Il diamante come detto nei post, è facilmente occultabile e confermo che è slegato da influenze politiche valutarie, a differenza dei bot, azioni ecc.
Parlando poi del fatto che anche se ci riprendo i soldi spesi, è vero; questo perchè, calcolando sempre i 10 anni d’investimento e calcolando il 12,5% l’anno di tasse e il 2% l’anno di inflazione (momentanea, un anno fa era del 4,70)abbiamo: 120,50% di tasse + 20% di inflazione.
Sono pienamente d’accordo con Lei che ci si debba affidare ad personal advisor fortemente seri e competitivi, ma specialmente con un forte portfoglio cliente, il quale possa piazzare in minor tempo possibile il suo diamante.
Non posso parlare di garanzie, perchè le stesse banche non garantiscono su nessun contratto nemmeno la ricollocazione in breve tempo e con garanzia di guadagni, nessun bot, cct e azione; questo perchè come tutti i mercati e la crisi mondiale, non esistono più certezze in nessun campo.
Ma posso dire che al posto di pezzi di carta rilasciati dalle banche, abbiamo una diamante in mano e con valore certo, posso confermare che questo rimane sempre un investimento adok.
Vede Sig.ra Monica, io faccio questo lavoro da quasi 30 anni e i miei investitori acquistando i miei diamanti da investimento, ci guadagnano anche il 20% l’anno, questo perchè alla fine li vendono per conto loro ad amici, parenti, conoscenti e a persone occasionali che entrano nelle loro aziende.
Questa mia idea che ho comunicato agli investitori, ha fornito più spessore all’investimento, questo perchè nessuno obbliga l’investitore a tenersi il diamante
per lungo tempo e se vuole slegarlo prima del tempo, senza pagare penali, può anche venderlo per proprio conto; posso dire che questo sistema ha scaturito molto interesse e ha fatto guadagnare parecchi soldini all’investitore che oggi ancora mi ringrazia e si fida cecamente di me.
Questa è un altra sfaccettatura dell’investimento in diamanti.
Cordiali saluti a tutti
Marco
ciao marco,,potresti consigliarci qualke società seria che vende diamanti ad un prezzo accettabile???grazie,,,ciaoo
la societa alrosa di un migliardario russo si i imposta sul mercato istraeliano in questi giorni e la potenza americana a perso piu del 45% del mercato. ce una corsa sui diamanti dai piu potente del mercato inpressionante , ed anche all’origine nelle cave sono aumentati del 15% in ultimo mese.questo vuol dire che i potenti della terra stanno cercando di stabilizzare i capitali in marie prime stabili , io tutti i giorni seguo tale struttura visto che sono immerso in questo mercato .per qualsiasi c hiarimento potete chiedere tranquillamente .
Buonasera Nicola, io sono un broker in diamanti oltre che gemmologo e perito in preziosi, sono nel campo dei diamanti da quasi 30 anni; se vuoi puoi contattarmi per email all’indirizzo: marco_rm12@email.it.
Sarà mia cura risponderti e fornirti informazioni a riguardo.
Per professionalità non è serio pubblicizzare società o pubblicizzare se stessi.
Cordiali saluti
Marco
Buonasera Giovanni,
scusami ma dal tuo post non ho capito molto, l’ho trovato (per me) un pò confusionario.
Ad ogni modo credo di aver capito che i diamanti, per te, sono aumentati del 15%, spero di aver capito bene, semmai mi perdonerai.
Sinceramente, visto che ho gestito per 7 anni, fino a Dicembre 2009, dei giacimenti in Siessa Leone e ancora ho contatti con questi ultimi, la cosa non sembra esatta; c’è stato solo un piccolo aumento del 3-4% che nel campo dei diamanti è normale, ma lontana dal tuo aumento del 15%.
Anche Rapaport non ha avuto questo aumento nel suo listino, visto che ricevo mensilmente il listino aggiornato ogni mese.
Io mi lascio sempre qualche porta aperta, quindi vediamo se nel listino Rapaport di Settembre, ci sarà questo 15% di aumento che mi sembra strano.
Ho scritto solo questo post per non creare allarmismi.
Cordiali saluti a te Giovanni e a tutti i componenti dell’articolo.
Marco
Anch’io ritengo l’aumento del 15% piuttosto strano, anche perché in ogni caso gli aumenti sul Rapaport non sono spalmati su tutte le pietre, ma solo su alcune. Comunque vedremo a settembre.
Infatti interartbroker.
Grazie del tuo intervento
Cordiali saluti
Marco
una informazione,,,una persona comune potrebbe acquistare diamnti direttamente presso la borsa diamanti,,,?dove si trova??grazie
Sia per la Borsa di Milano che per le altre (New York, Anversa, Tel Aviv, Mosca, ecc.) è necessario essere soci.
Solo per esempio, la pagina della Borsa di Milano si trova al seguente indirizzo:
http://www.borsadiamantiditalia.it/home.php?page=borsa
Buona domenica a tutti e specialmente a te Nicola che rispondo subito alla tua domanda.
Puoi anche andare a quella di Anversa se vuoi, ma se non sei un operatore, se ne accorgono subito, e ti fanno lo stesso prezzo di qui in Italia; con in più tutte le spese che hai sostnuto per arrivarci.
Ad ogni modo se vuoi tentare invio qui il numero di telefono con annesso indirizzo:
Hoveniersstraat 51, 2018 Anversa, Belgio
dalle 9.00 alle 18.15, anche nei periodi di vacanza.
I membri e i visitatori-compratori sono raggiungibili telefonicamente nella hall degli scambi al numero (32) 3 231 37 90.
Buonafortuna 🙂
Cordiali saluti
Marco
DIMENTICANZA:
Caro Nicola mi sono dimenticato di dirti, che nessuno ha inventato l’acqua calda in questo settore.
Io ti ho fornito gli indirizzi e il telefono della borsa di Anversa ma credimi, se tutti la pensassero come te, noi broker, gioiellieri, grossisti e dettaglianti, non faremmo un euro, perchè se tutti andate su…. 🙁
Per essere onesti, come dicevo in un vecchio post alla Sig.ra Monica, li i diamanti si possono prendere con qualche punto di percentuale di sconto in meno dal Rapaport (il nostro guadagno), ma niente più. Un consiglio? Si affidi a qualche gioielliere o broker di fiducia e cerchi di acquistare a prezzo Rapaport, che già come la vedo io e di questi tempi, è già un grande successo.
Spero di non essermi dimanticato nulla.
Aricordiali saluti a tutti.
Marco
dovete scusare ma era tardi e del 1,5% anchio lavoro nei diamanti e le richieste di invistimento sono aumentate in luglio e agosto , anche se il rapaport no se mossso , io lavoro in camerum , pertanto conosco abbastanza le situazione .
consigliare di contattare la borsa dei diamanti di milano , si sa che e solo per i soci , e a imail non rispondono , e comunque la quotazione e su rapapaport.
non ci sono allarmismi ma continuo a ripetere che l’investimento sui diamanti e un investimento stabile e sicuro , in piu se si adotto un investimento garantito .
puoi un privato deve rivolgersi ai broker o a banche e cercare di comprare al prezzo di rapaport piu le provvigioni , altrimenti come ai detto va solo a spendere dei soldi in piu senza essere consigliato come si deve .
grazie .
Tranquillo Giovanni, non ci sono problemi per quel 15%.
Grazie per avermi appoggiato su tutto, probabilmente allora siamo dei veri professionisti.
Siamo tutti d’accordo che l’investimenti in diamanti sono stabili e sicuri, solo che ci sono ancora persone che sono convinti che azioni (ad alto rischio) Bot e cct siano la cosa migliore.
Purtroppo credono ancora a questi tipi d’investimento e non c’è nulla da fare, chi nasce piatto non può morire tondo.
Buonasera a tutti
Marco
Nicola è scomparso. Che si trovi in questo momento dalle parti della Hoveniersstraat di Anversa?
O forse nela Pelikaanstraat ?
Buonasera,
è anche giusto fare un pò di esperienza, quindi, semmai fosse ad Anversa….
Buonafortuna.
Cordialissimi saluti a tutti
Marco
Nel corso dell’asta odierna, i Buoni Ordinari del Tesoro (NYSE: TSO – notizie) con scadenza a sei mesi, sono stati collocati con un rendimento annuo lordo dello 0,958%, in calo rispetto all’1,034% del precedente collocamento.
E qualcuno continua ad acquistarli. Boh!
Buongiorno a tutti!
Qualche mese fa anche io ho investito in diamanti da investimento in banca. Mi sono letto tutto quello che si e’ detto in questo forum solo ora, ma prima di sottoscrivere ho fatto attenzione a quello che mi diceva il mio operatore titoli in banca. Mi sembra che quanto si è detto e sul fatto che quelli della banca siano cari riguardi piu chi vuol fare acquisti in gioielleria piuttosto che chi voglia fare un investimento. Mi spiego in poche parole. L’approccio bancario mi è piaciuto perchè non mi richiedeva di essere un intenditore-gemmologo e per la tranquillità che la banca puo fornirmi in caso voglia disinvestire. Cioè mi veniva permesso di concentrare l’attenzione solo sui rendimenti come nei prodotti finanziari tradizionali piuttosto che in tutta una serie di problematiche che non conosco come per esempio la qualità dei diamanti, da chi comprarli, la valorizzazione dell’investimento e a chi rivenderli se volessi disinvestire. In fondo quello che mi interessa è partecipare alla rivalutazione del mio capitale! Sempre in un’ottica di diversificazione.
Volevo semplicemente dire la mia…
Grazie
Per chi vuole approfondire la conoscenza sulla definizione delle caratterstiche dei diamanti, a questo link si trova il documento relatvo emesso dal International Damond Council:
http://internationaldiamondcouncil.org/sites/default/files/IDC%20Rules%20English%20Authorized%20(July%202010).pdf
Buonasera Roberto,
io credo he quasi tutte le affermazioni che hai detto sono esatte.
Vorrei solo sapere una informazione: la banca ti ha fornito personalmente i diamanti oppure li ha presi tramite società esterne ad essa?
Il contratto che ti hanno fatto firmare come tratta la ricollocazione? Ci sono delle clausole tipo: Se il disinvestimento avviene entro tot tempo la ricollochiamo meno il 20% (per esempio?
Credo che tu abbia letto quello che ho scritto nei post trascorsi lungo il forum, a me piace discutere la genuinità delle cose.
E poi mio nonno mi diceva sempre:”Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”.
Hai fatto bene a dire la tua, la comuunicazione scaturisce il sapere.
Buonasera a tutti
Marco
Salve a tutti, ho seguito con interesse questa discussione.
L’unica cosa che non capisco è come voi intermediari o brooker effettuate il mandato d’acquisto?
Vi vedete a 4 occhi con il compratore e portate dietro la merce?
grazie in anticipo per le risposte
@giovanni: non ho capito il suo intervento a partire dalla media che ha indicato fra 8 e 15%..la media, in economia e statistica è un solo valore e non due, non è un range; non ho nemmeno capito il timing indicato 1997-2007 perchè come ogni investitore sa non si guarda mai il passato di performance perchè non è detto che si riproponi nel futuro, è come se dicessi che la borsa è ottimo investimento guardando i dati dal 1995 al 2000.
@Marco: il grafico l’ho visto, ma non è sufficiente un grafico per indicare il guadagno:posso indicare un grafico ottimo ad esempio di una performance assicurativa vita ma sarebbe semplicicstico basarsi su quello e non considerare ad esempio i caricamenti che erodono la performance netta, e nell’esempio da me indicato vanno considerati tutti i costi sostenuti per rientrare del proprio capitale. Comprare diamanti e non assicurarli non è certo prudente, quindi il facoltativo non è poi tale specie per alti importi come certo saprà e i costi incidono. E’ come se comprassi casa a 100, la rivendo a 105 e dico”ho guadagnato ben 5!” senza però considerare che ho speso 3 in notaio e 1 in tasse dirette e indirette. Conti alla mano da me fatti, per guadagnare solo il doppio di un semplice btp decennale, al netto di costi di intermediazione e assicurazione, il diamante deve performare almeno 10% annuo. Lei mi indica un r.m.a. del 8,48%. Infine non è finanziariamente sostenibile il ragionamento sulla tassazione. Non si può dire che risparmiare il 12,5% in dieci anni mi fa guadagnare il 125% se la base imponibile non è la medesima. Quindi ciò che si deve fare in matematica finanziaria è avere due investimenti della stessa durata, che al netto di costi, tasse e altro rendono NETTI un tot, e solo quel tot netto è paragonabile. Non posso ad esempio dire che l’investimento A non tassato che mi dà 1% annuo mi rende anche il 12,5% se invece l’investimento B tassato mi rende il 2% che pur tassato mi dà circa l’1,7%. Alla fine decurtati costi e tassazione SOLO il rendimento netto effettivo finale mi dà la reale comparabilità di due investimenti.
@interartbrokers: il bot ha mi pare in giugno luglio avuto asta deserta, e solo grazie alle banche sono stati collocati. La situazione italiana è delicata in termini macro e un eventuale attacco speculativo si ripercuoterebbe sui titoli di stato italiani. Quindi non preoccuparti che non più tanti privati acquistano bot e btp, ma grazie a banche e bce abbiamo ancora uno scudo contro pre-default (finchè e se basterà ). Per chiarezza, il mio riferimento comparativo fra rendimento netto fra diamanti e btp è solo da manuale poichè in ordine comparativo di solito un investimento viene comparato con titoli di stato (btp, bund, tresury, etc) proprio per avere una idea di confronto con un titolo a basso rischio e rendimento, e non certo per invogliare ad aquistare titoli di stato.
@addettiailavori: qualcuno può rispondere alla mia domanda su quanto costa in percentuale l’intermediazione di compravendita dei diamanti e la valuta di accredito?
@ tutti: buon rientro a todos!
Buongiorno Cinese.
Cercherò di essere sintetico;
La scelta dell’investimento deve essere effettuata insieme all’investitore, come in banca che il responsabile illustra l’investimento.
Eseguito questa fase propedeutica, si entra nell’investimento vero e proprio, ossia la scelta della cifra da investire e il taglio dei diamanti da scegliere (per taglio intendo le carature), la purezza, il colore, ecc..
Tutto questo viene fatto d’innanzi al listino Rapaport.
Confermo che ci vediamo a 4 occhi con l’investitore (NO COMPRATORE, una cosa comprata è venduta); ma non portiamo, almeno io, MAI i diamanti dietro per sicurezza.
Personalmente porto un certificato (fax simile) HRD con il blister dove dentro, al posto del diamante vero, c’è una zirconia cubica; questo solo per far vedere come sarà il tutto quando sarà consegnato con il diamante ero all’interno del blister.
Dopo si riceve il 50% all’ordine e il rimanente alla consegna.
Spero di essere stato chiaro, semmai siamo tutti qui.
Ciao Cinese,
se vuoi maggiori informazioni sul mio modo di operare, che è in parte diverso da quello di Marco, chiedile al mio indirizzo email:
info@interartbrokers.it
Grazie per la celere risposta… le spiego la situazione, ho preso contatti con un intermediario di una nota ditta(una delle poche in italia)che mi ha spedito per email un mandato d’acquisto, e vuole il bonifico al momento dell’ordine senza un faccia a faccia, dicendo che per ogni dubbio e perplessità sarà a mia completa disposizione.
Per cinese: mah, ognuno si propone sul mercato come vuole. Ti ho comunque risposto via email.
Per monica:
mi sembra che Marco ti avesse già risposto in merito, comunqe ti confermo che noi broker riusciamo ad acquistare pietre sul mercato con qualche punto di sconto rispetto al listino Rapaport e che questo rappresenta il nostro guadagno; e Marco stesso diceva, ed io confermo, che se da privato riesci ad acquistare a quotazione Rapaport, è già in successo.
Per quanto riguarda la valuta, tutte le quotazioni dei diamanti sono in dollari USA. Io personalmente quindi accetto pagamenti sia in Euro che in dollari USA.
ringrazio Interartbroker per la precisazione ma avevo chiesto una percentuale perchè ciò che non è quantificabile non mi piace in economia: che vuol dire qualche punto di sconto? ad esempio in percentuale su un prezzo di 100 usd quanto mi costa l’intermediazione? 2 punti? quindi 2% quindi 2 dollari, ecc.. graditi esempi pratici.
Infine per valuta non intendevo moneta straniera, ma giorni di valuta, se oggi decido di vendere un diamante, vado da un intermediario, fra quanti giorni vedo i miei soldi accreditati sul mio conto bancario? se vendo un titolo finanziario liquido come bond-azioni la montetitoli garantisce 3 giorni di valuta di accredito, giusto per fare un esempio di ciò che intendo con valuta. Anzi già che ci siamo sul tema valuta, stavolta intesa come moneta: se vendo in dollari e ho un conto bancario euro, che cambio mi viene applicato, ovvero ho anche costi di cambio? e da chi sono praticati, a monte dall’intermediario ( e con che costi) o al momento di accredito nella mia banca (e allora i costi dipenderanno dalla mia banca) ?
grazie ancora agli addetti, tutto ciò chiarisce molti aspetti da valutare per questo come per ogni acquisto, e del resto vale davvero per tutto, infatti se volessi acquistare ad esempio una azione in un mercato straniero (es.la borsa cinese) mi troverei con dei costi di commissioni bancaria italiana notevoli che incidono sui rendimenti dei miei acquisti, è quindi importante per ogni investitore considerare tutti i costi per capire se il rendimento effettivo netto (ren) è buono. ciao!
Buonasera a tutti.
Vede sig.ra Monica, non bisogna trattare il diamante come un investimento finanziario come i bot, i cct, le azioni ecc., qui bisogna aspettare che il diamante cresca di valore negli anni, come le tabelle lo dimostrano.
E’ giusto quello che Lei dice che non si base sulle stesse, ma nemmeno viene dimostrato il contrario della medaglio, ossia che fino ad oggi il diamante non è calato.
E’ per questo che l’investimento in diamanti è a medio-lungo termine, per un eventuale info: http://www.diamantifinanza.it/.
Il diamante non ha uno sconto fisso meno del listino Rapaport, ma è variante; per quanto riguarda lo sconto e quantificarlo, noi broker e credo di parlare anche per gli altri, non riteniamo opportuno e pubblicare queste nostre informazioni interne, è come dire ad un commerciante che vende un articolo; “Ma quanto guadagni”?
Anche perchè nessuno svelerà i nostri piccolissimi guadagni, attenzione: questa non è scortesia ma deontologia professionale.
Il fattore di ricollocamento, come già spiegato negli altri post e risottolineato dal collega interartbrokers, è logico che deve essere effettuato in tempi brevi, per questo bisogna affidarsi a grandi società o brokers che abbiano un “cicciotto” portfoglio clienti.
Poi parlando ancora di banche, le stesse quando devono ricollocare qualche titolo o azione, non ci mettono 3 giorni come da contratto, ossia, lo fanno, ma offrono meno di quello che vale l’azione, ritorniamo al discorso del diamante che lo vendo allo stesso prezzo o inferiore al prezzo di listino. 🙂
Naturalmente poi una persona la può vedere come vuole.
Certo che se digitiamo su google la parola “investimenti in diamanti” ed escono 118.000 risultati, “per me” l’investimento è valido.
Buonasera a Lei Sig.ra Monica e a tutti i componenti di questo bellissimo blog.
Marco
P.S. Un saluto particolare a te collega Interartbrokers per sostenermi nei miei post.
sig.Marco, ogni investimento va quantificato, devo capire che se investo 100 e per investire mi costa 10 di spese varie, e poi ci riprendo un totale di 112, non ci ho guadagnato 12 ma ci ho guadagnato 2. Questo vale per i bot, come per i diamanti e come per le patate. Un grafico mi può dire che il guadagno è di 12 perchè non conteggia gli altri costi, ma sarebbe da stolti guardare solo un aspetto dell’investimento. Vede se fa un finanziamento in banca le possono dire che è a tasso zero, ma il tasso è uno solo dei costi del finanziamento, poi ci sono le spese di pratica(istruttoria, ecc), ecco perchè si deve guardare al Taeg e non al solo tasso. In ogni investimento devo considerare ogni aspetto e per valutare bene se è meglio comprare patate o cavoli devo conoscere tutti i costi, tasse, balzelli vari che appesantiscono ed erodono il guadagno apparentemente ottimo. Diciture come “breve, poco, qualche” si usavano prima dell’approccio scientifico galileiano, oggi specie sui numeri, specie sui soldi, specie se voglio bene comparare quanto mi renderà un investimento, devo quantificarlo. L’esempio del commerciante non calza, poichè a me non interessa il guadagno del commerciante, io paragono il prezzo (che contiene il suo guadagno)e se è alto vado al negozio vicino. In tal caso nei listini, il prezzo del listino NON è comprensivo di tutto, devo aggiungere altri costi, e allora le commissioni le devo sapere e devono essere trasparenti. Non mi interessa mica il suo guagagno, io chiedevo una percentuale non certo il suo cud. Spero che i lettori considerino questi apsetti e quindi paragonino i vari costi con altri intermediari di persona per scegliere il meno caro, visto che è segreto comunicare le commissioni. Chissà se lo facessero le banche avvalorando che è deontologia non comunicare il costo del loro servizio. Ribadisco la mia enorme perplessità . Una precisazione ancora sulle banche: non è come scritto da lei che le banche offrono meno di quello che vale lazione in sede di vendita, vendono al prezzo da me cliente indicato, poi ci aggiungo le commissioni loro, che comunque so in anticipo, le confronto e mi scelgo la banca meno cara cosi mi resta più guadagno netto alla fine. Si chiama trasparenza.
Sorvolo poi sull’ultima affermazione su internet: io valuto la bontà di un investimento su basi matematiche, economiche, finanziarie, su analisi e non perchè sui motori di ricerca escono 10 o 1000 link su quell’argomento, e mi auguro che anche gli altri investitori ragionino in termini più seri nell’affrontare un acquisto. Sennò provi a cliccare “investire Lehman Brothers” troverà 127.000 link, come vede più dei diamanti…
Buonasera a Lei sig.Marco e ai suoi colleghi.
Gentile monica,
rispondo in maniera molto breve: non mi sembra che ci sia possibilità di argomentare con Lei. Ad ogni affermazione trova un cavillo. Lei non è d’accordo nell’investire in diamanti? Bene, l’abbiamo capito tutti. Inutile continuare a discuterne con Lei. E mi perdoni la franchezza.
io al contrario, pur rilevando una diffidenza di fondo di Monica negli investimenti in diamanti, penso che stia portando la conversazione più verso il tema fondamentale del sito, ossia il piccolo risparmio.
è chiaro che se ho una cifra da investire e devo scegliere tra diverse possibilità , in base ovviamente al mio profilo di rischio, devo comunque essere informato di tutte le spese dirette e indirette e in questo senso devo dare ragione a Monica.
per quanto riguarda il confronto con i titoli di stato, è chiaro che si trattava di un metro di riferimento e non certo un investimento alternativo a priori.
approfitto comunque per ringraziare tutti voi dato che la discussione aggiunge giorno dopo giorno nuovi elementi che penso andremo a sintetizzare in seguito.
Bravo Massimiliano, hai centrato perfettamente.
D’accordo Massimiliano, ma tutti noi brokers abbiamo detto che il listino di riferimento è il Rapaport. Punto. A partire da quello ogni rivenditore di diamanti o società di investimento può applicare maggiorazioni del prezzo, anche a seguito di servizi aggiuntivi (assicurazione, clausole di riacquisto, ecc.) ed è l’investitore che deve scegliere il fornitore che ritiene più conveniente per lui.
Se io ti vendo un diamante a listino Rapaport e ti dico che non fornisco alcun servizio aggiuntivo, dove sta il problema?
se parliamo del pur investimento, sono d’accordo con te: il broker svolge la sua funzione di intermediario; è di fatto un consulente.
il tema di partenza però è l’investimento, il punto di vista è quello di chi rischia e il mio desiderio era appunto quello di sviscerare quanto più possibile quali siano le variabili in gioco che te e gli altri state portando all’attenzione.
Salve a tutti,
sono d’accordissimo, ma non perchè di parte, con il collega dell’interartbrokers sulla risposta data alla Sig.ra Monica, Lei la vede in un modo e cerca 2000 cavilli, noi la vediamo sotto un altra luce; il mondo è bello perchè è vario.
Le consiglio di fare un piccolissimo investimento nel diamante, questo solo per dimostrarLe, in pratica, quello che il diamante Le frutterà fra 7 anni; altrimenti è inutile continuare a parlare (anzi a scrivere), mi perdoni.
Mi sembra che anche le azioni sono ad alto rischio, eppure continuano ad investirci sopra, senza nessun problema e senza farsi troppe domande: come andrà , che garanzie ho, siamo sicuri che mi frutta e senza tabelle, come mai ci investono? Consapevoli che se si perdono i soldi, tutti zitti e mosca.
Almeno qui in mano avete i diamanti e non pezzi di carta che non valgono niente.
Mi sembra che da 2 anni a questa parte la borsa è andata giù come un sasso e il diamante è continuato a salire, basta informarsi.
Voglio ricordare e ripeto che per il diamante non ha plusvalenze, tutti gli altri prodotti di finanziari e di borsa si.
Io non so cosa si voglia di più da un investimento del genere, e posso dire che non ci sono paragoni.
Nei diamanti, si possono effettuare(meno che noi prodotti finanziarie di borsa) dei contratti di cointeressenza, regolati con la legge in associazione in conpartecipazione (contratti di cointeressenza); ossia mi finanzi un affare e io a fine anno di offro il 5% pulito + il ritorno del tuo capitale.
La formula? mio 10%, tuo 90% = 100%, vendo a 110%, ti offro il 5% di interesse annuo e io guadagno il 55% del mio capitale.
Abbiamo un’infinità di scelte di investimento con il diamante, cosa che non è possibile con altri prodotti finanziari.
Purtroppo per capirci qualcosa bisognerebbe vedersi tutti insieme e mostrare come funziona il tutto.
Magari si potesse fare una bella tavola rotonda per incontrarci tutti insieme, si risolverebbero parecchi tabù per i non operatori del settore.
Cordiali saluti a tutti
Marco
Rispondendo a Massimiliano circa il rischio di chi investe è importante ricordare un aspetto che mi sembra passare un po’ in sordina in questa discussione: Chi investe in diamanti investe comunque in valuta estera poichè le pietre si comprano e vendono da sempre in USD
In tempi di cambi stabili questo può non essere un problema (e non lo è di fatto), ma quando il dollaro passa da 1.50 a 1.20 e viceversa con una certa scioltezza le cose si complicano.
Direte voi ‘ ma la mia banca mi vende in euro’ Certo. Ma il più delle volte i prezzi della banca sono letteralmente spropositati rispetto a quelli di mercato (perchè devono giustamente tener conto delle spese generali, commissioni, di un eventuale riacquisto, del cambio, etc). Insomma, come al solito nessuno regala nulla.
E tutti sanno che un buon investimento comincia con acquistare al prezzo giusto.
Se in partenza si compra male dove sta l’investimento?
Massimiliano, questa mi sembra pubblicità bll e buona. Nel passato avevi cancellato un riferimento al ns. sito. E questo ?
@interartbrokers
grazie della segnalazione.
purtroppo non riesco a monitorare continuamente gli interventi che vengono fatti e in effetti la parte finale del messaggio di 18carati sembra(va) più uno spot.
@18carati
riconosco che il motore interno è uno strumento valido, anche ai fini della conversazione che approfondiamo, ma è chiaramente un po’ troppo di parte e provvedo a rimuoverlo.
legittime le osservazioni sul tasso di cambio.