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Libretto di risparmio in valuta estera

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21 Giugno 2010   |   Conti di deposito

Libretto di risparmio in valuta estera

Ringrazio Michelangelo per l’interessante segnalazione!

Spesso con i conti corrente online ci viene offerta la possibilità di giocare un po’ al forex, ossia di tentare di guadagnare sul cambio di diverse valute e in un momento di debolezza dell’Euro come quello attuale può tornare vantaggioso considerare quindi anche dollari o altro per diversificare i propri risparmi.

Tipicamente va aperto un c/c con borsellino in multivaluta (l’esempio tipico è Fineco), se previsto, altrimenti vanno identificati intermediari come Swissquote o Goldmoney che permettono di cambiare la valuta in conto.

Queste soluzioni possono avere pro e contro, ma si va certamente incontro a ulteriori spese oltre a non avere la disponibilità della liquidità data la gestione virtuale della valuta.

La Banca Popolare dell’Alto Adige propone invece una soluzione low-cost, offrendo un libretto di risparmio che accetta diverse valute (dollari statunitensi e franchi svizzeri e sterline inglesi [*])  e che permette la possibilità di ritare in qualunque momento le diverse valute depositate.

L’apertura e la chiusura del libretto sono gratuite, mentre si paga un canone annuo in base alla giacenza in valuta scelta:

  • per la gestione in dollari, se si deposita una somma superiore a 24 USD, si pagano 7,75€
  • per la gestione in franchi, se si deposita una somma superiore a 35 CHF, si pagano 7,75€

Non vengono corrisposti interessi e purtroppo tutte le movimentazioni vanno svolte in filiale e registrate sul libretto cartaceo (non è prevista ad esempio l’emissione di una carta simile alla Librettocard che per lo meno permette al correntista di evitare di andare allo sportello per i prelievi).

Il vantaggio principale di quest’offerta è quindi relativo alla gestione mediata da una banca fisica presente sul territorio italiano (non ci sono quindi complicanze dovute alla dichiarazione di redditi esteri), oltre chiaramente alla possibilità di accedere liberamente alle valute che si è scelto di gestire.

Di fatto questo libretto equivale a una cassetta di sicurezza ove si depositino le diverse valute (per restare in tema agli ultimi argomenti emersi tra i lettori), che forse costa molto meno.

[*] Nel foglio informativo in realtà vengono nominati soltanto dollari e franchi, ho quindi segnalato la discordanza alla banca insieme alla richiesta di ulteriori informazioni riguardo la possibilità di aprire la posizione via posta.

*** Aggiornamento ***

Ho ricevuto un cortese e dettagliato feedback da parte della banca, che mi ringrazia per la recensione e chiarisce il punto in dubbio sulle valute: la sterlina era precedentemente gestita, ma data la scarsa richiesta non compare tra le valute utilizzabili. In aggiunta mi viene fatto notare che il tasso creditore può essere “personalizzato” in filiale: presumo quindi che per risparmiatori in cerca di diversificazione, la banca sia intenzionata a rendere l’offerta più interessante.

Tra i costi va considerata una tantum di 14,62€ relativa all’estratto conto, applicata all’apertura del libretto e a richiesta sono disponibili in alcune filiali cassette di sicurezza gratuite presso la banca per la custodia dello stesso libretto di risparmio (si paga in questo caso un ulteriore costo una tantum di 14,62€ per la sottoscrizione del contratto).

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21 Giugno 2010   |   Conti di deposito

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8 commenti su “Libretto di risparmio in valuta estera

  1. Cesarito ha detto:

    Ecco le condizioni:

    https://www.bancapopolare.it/smartedit/transpa/CHF_it.pdf

    ..peccato che non abbia molto senso per chi è lontano!

  2. sì, avevo indicato il foglio informativo nell’articolo.

    purtroppo non è prevista la gestione da remoto, ma sembrano davvero molto disponibili a giudicare dal cortese feedback che mi hanno dato.

  3. Michelangelo ha detto:

    Confermo il giudizio su disponibilità e cortesia della banca. E francamente sono ottimista. Non escludo infatti che in futuro sarà possibile alimentare (o addirittura aprire, magari inviando loro la copia di un proprio documento autenticato) questo libretto “a distanza”.

  4. monica ha detto:

    I dati economici fanno presagire nei prossimi mesi debolezza del dollaro e della sterlina, sarebbe utile per coloro che hanno conti in queste due valute monitorare la posizione.

  5. luxor ha detto:

    grazie Monica, seguendo le tue indicazioni per chi opera sul forex sarebbe quindi da valutare l’apertura di posizione short di breve/medio periodo su queste due valute contro euro.

  6. monica ha detto:

    per chi ama l’analisi tecnica, ad esempio sulla sterlina,si intravede la rottura ribassista, ma come è possibile immaginare, la Banca centrale inglese potrebbe reagire aumentando il tasso nei prossimi mesi per sostenerla. Personalmente ritengo sia opportuno monitorare.
    Vorrei mettere link riferiti a dati e articoli che contengono dati( e non a opinioni di giornalisti, non articoli di opinionisti, per i quali ho già denunciato in altri post i dubbi), ma nel timore di essere ancora fraintesa fra le due tipologie di articolo preferisco scrivervi qui i dati relativi al grafico Bloomberg.

  7. luxor ha detto:

    Monica lascia perdere i fraintendimenti, quando hai dei link interessanti da proporre postali pure!

  8. monica ha detto:

    Ciao Luxor, per evitare lunghe sequenze di link e grafici (che tra l’altro non riesco a linkare da bloomberg)ti posto un bollettino Geab, non è recentissimo, datato aprile 2010 , ma verifico sempre le loro analisi sui dati macro e finora, nemmeno in questo caso sembrano sbagliare (sono anni che ci prendono). Io preferisco l’analisi macroeconomica e i dati finora seguiti non sono ottimi per la ripresa dei due Stati, mentre una valuta meno forte potrebbe aiutare la loro economia. Attenzione, nelle letture dei dati ufficiali (specie Usa), fare attenzione agli “aggiustamenti” che magicamente cambiano dei dati da negativi a positivi (trucchetti contabili legali).
    Geab è molto negativo nei confronti delle due economie per il breve periodo (inteso in senso finanziario cioè 12-18 mesi). Sono un pò scettica su scenari così negativi, ma sappiamo che la loro economia è molto critica e per questi motivi suggerisco di monitorare nei prossimi mesi la situazione, specie per chi è esposto direttamente o indirettamente con le loro valute.
    ps:geab è in inglese ma ho trovato un sito che lo traduce in italiano, ti linko quello.
    http://www.stampalibera.com/?p=11436

    per sapere invece chi è Leap2020 (che fà i bollettini geap, vedere su wiki ma è in inglese)

Grazie.