Finalmente un po’ di chiarezza da parte dell’INPS!
Da tempo si dibatte nel blog sui limiti e i vincoli che un dipendente in cassa integrazione deve considerare nel caso possa e voglia sopperire alla mancanza di lavoro con prestazioni accessorie o occasionali.
E’ riportato in forma ufficiale sul sito dell’INPS che l’importo per la prestazione, relativamente a un lavoratore in cassa integrazione, è stabilito in un massimo di 3000€ lordi in via sperimentale per l’anno 2009.
In questo documento si legge infatti che:
[..]
In base alla normativa attuale, sono considerate prestazioni di lavoro occasionale accessorio le attività svolte nell’ambito:
[..]
qualsiasi settore produttivo, in via sperimentale per il 2009, da parte di percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito, compatibilmente con quanto stabilito dall’art. 19, c. 10 della L. 2/2009.
[..]
Per i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (es. cassintegrati, lavoratori in mobilità), che hanno accesso al lavoro occasionale accessorio in via sperimentale per l’anno 2009, il limite economico dei compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di natura occasionale accessoria è di 3.000 euro per anno solare.
*** Aggiornamento del 24/09/2009 ***
*** Aggiornamento del 4/02/2010 ***
Per la situazione aggiornata sulla prestazione occasionale in cassa integrazione per il
2010 vedi questo articolo.
19 Maggio 2009 | Lavoro
Tags: cassa integrazione, cassintegrato, committente, inps, predefinito, prestazione occasionale
Si sta parlando di prestazione occasionale di tipo accesssorio che non credo sia la classica prestazione occasionale.
SONO IN CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA.
UN AMICO MI POTREBBE FAR LAVORARE NEI GIORNI DI CASSA E IL SABATO E DOMENICA EMETTENDO UNA RITENUTA DI ACCONTO, CREDO CHE SI DICA COSI’.
COSA DEVO FARE PER ESSERE IN REGOLA CON IL MIO DATORE DI LAVORO E CON L’INPS?
@egidio
l’osservazione è davvero pertinente.
in effetti, come indicato nel documento dell’INPS, si fa riferimento alla prestazione di tipo accessorio che è regolamentata da apposita circolare INPS (vedi link).
tuttavia la sostanza non cambia: un cassintegrato può svolgere un’attività occasionale regolarmente retribuita
per regolarizzare tale situazione, la paga viene effettuata tramite voucher o buoni lavoro, che possono essere acquistati o presso le sedi INPS o online sempre sul sito dell’INPS (tutti i riferimenti a questo indirizzo).
@Alessandro
come indicato al documento precedente, il tuo amico in qualità di committente deve richiedere i voucher alla sede locale dell’INPS, indicando sia i suoi riferimenti che i tuoi.
tali voucher verranno utilizzati come forma di pagamento per il tuo lavoro e sarai in regola con l’INPS (non ci sono problemi con la tua azienda, a meno che non svolgi turnazioni nei fine settimana, visto che lavoreresti nei giorni di riposo).
ciao Massimiliano,
prima di tutto auguri anche se in ritardo!
Un ulteriore chiarimento riguardo al lavoro accessorio: devo comunque dare comunicazione all’inps dell’attività che svolgo retribuita con voucher? in questo caso potrebbero decidere di sospendere il trattamento fino al momeno in cui sarà possibile verificare quanto ho percepito con i voucher?
Grazie mille
Elena
ciao elena e grazie per gli auguri!
non ho esperienza diretta di questi voucher, ma presumo che per richiederli l’inps voglia conoscere il codice fiscale del lavoratore.
dal momento che la prestazione accessoria è consentita quest’anno anche ai cassintegrati non penso che si possa incorrere in sospensione, ad ogni modo ti consiglio di chiedere una conferma direttamente da loro (la circolare citata è ben conosciuta).
Ciao Massimiliano,
ti ringrazio per la risposta al mio precedente quesito. Questa mattina ho passato 3 ore all’inps proprio per chiarire quanto ti ha scritto Elena qui sopra. Purtroppo nessuno degli uffici “competenti”ha saputo dirmi se posso lavorare senza necessariamente comunicarlo all’inps. Non avendo certezze per ora ho rinunciato ma non mi pare giusto.
Ti chiedo se gentilmente riesci a darci un aiuto al fine di chiarire la questione. altro dubbio: se ti chiamano dalla scuola per una supplenza di un mese quindi stipendio mensile pieno) oppure da un’agenzia interinale, essendoci un contratto vero e proprio la sospensione della cassa è obbligatoria oppure non superando i 3000 euro lordi puoi non sospenderla?
grazie mille per la preziosa consulenza
buona giornata
ciao Roberta.
mi dispiace che all’INPS non ti abbiano dato informazioni utili. dalle informazioni che ho raccolto, mi sembra abbastanza chiaro che qualunque attività lavoravita temporanea svolta durante cigo/cigs vada comunicata, in caso contrario c’è il rischio di perdere l’ammortizzatore. durante l’attività viene sospesa comunque l’erogazione che può riprendere una volta terminata e l’importo massimo percepibile non può superare i 3000 lordi.
aggiungo alla miniguida CIGO, l’analoga per CIGS che spiega meglio le novità introdotte quest’anno (anche se non dà informazioni maggiori sui voucher).
penso che ti convenga sentire direttamente un patronato per avere informazioni più attendibili rispetto a quanto “non” ti hanno saputo dire.
Ho pubblicato un riepilogo con tutte le informazioni raccolte finora sulla cassa integrazione in questo articolo.
vorrei sapere se è possibile effettuare lavoro occasionale durante la cigs.Deve essere necessariamente accessorio?
Nell’eventualità che sia semplice lavoro occasionale va comunicato all’INPS che provvederà alla sospensione del trattamento per il periodo di lavoro?
Grazie
esattamente Antonio, ti sei già risposto da solo.
Ciao Massimiliano,
In riferimento al messaggio di Antonio, ho letto che il limite dei 3000 euro è interamente cumulabile con il trattamento della CIGS!!! O mi sbaglio ??? Quindi, perchè debbo informare l’Inps se è cumulabile e non sospensivo?
Grazie
ciao piergiorgio.
come spiegato nell’articolo, la prestazione occasionale accessoria deve essere richiesta all’INPS che emetterà dei voucher al datore di lavoro. con tali voucher sarai in regola, senza perdere la cigs.
Ciao Massimiliano,
ne approfitto di questo spazio per chiederti se si sa qualcosa in merito al massimale per prestazioni occasionali per l’anno solare 2010. Questo perchè ho sentito diverse voci dai patronati, inps e sindacato e c’è chi dice 3.000 euro come x il 2009, chi 5.000 e chi che FORSE non consentiranno più prestazione occasionali.
Ultima cosa: quando si saprà qualcosa di ufficiale? primi mesi dell’anno o più avanti (e in questo caso come può comportarsi per chi come me è in CIG e potrebbe capitargli una prestazione occasionale)?
Grazie 1000
Stefano
ciao Stefano.
purtroppo nessuno ha la sfera di cristallo! persino i massimali di cig non vengono comunicati all’inizio dell’anno.
prudentemente ti direi di aspettare eventualmente a fatturare, per esser certo di non sforare le soglie. resto scettico sul divieto che ipotizzi, visto che mi sembra l’unico modo al momento per evitare che un cassintegrato lavori in nero per risollevare la propria situazione economica.
Ciao Massimiliano,
in riferimento alla domanda di Stefano del 10 Dicembre 2009, ora si sa qualcosa di più specifico in merito ai massimali per le prestazioni di lavoro accessorio occasionale?
Inoltre so che non si devono superare i 5 giorni lavorativi consecutivi, ma quanti sono i giorni che si posso lavorare in totale nell’ anno?E per finire che succede se uno per un giorno lavora più di 8 ore?
Grazie per il momento
P.S. complimenti per il sito, lo trovo molto istruttivo
ciao Giancarlo,
grazie per i complimenti.
l’anno scorso sono stati annunciati i nuovi massimali a fine gennaio, quindi penso che tra pochi giorni avremo qualcosa di ufficiale sia per loro che per quanto riguarda la prestazione occasionale.
per quanto riguarda le prescrizioni previste fino all’anno scorso, il limite di giornate lavorative era di 30gg solari per committente il che vuol dire che per assurdo si poteva lavorare tutto l’anno cambiando ogni volta committente mantenendo per ogni rapporto di lavoro un compenso lordo inferiore ai 3000 euro.
ci sono dei riferimenti a questo link,
Ciao Massimiliano,
sto seguendo con apprensione la situazione, in particolare i massimali 2010 concessi, per lavoro occasionale, per chi come me è in cassa integrazione in deroga.
una cosa che non mi è mai stata chiara: il discorso dei Vaucher.
mettiamo il mio caso: mi chiama la “Signora Maria” x svolgere una prestazione occasionale, io preparo la ricevuta e lei mi paga in euro. mettiamo che alla Sig. Maria debba spiegare che deve anadare all’inps e farsi fare i vaucher… di sicuro mi ringrazia per il disturbo e si rivolge ad un altro, così anche per gli eventuali altri lavoretti(parlo di privati, non di ditte).
il mio quesito l’ho girato prima ad un dipendente dello sportello inps e poi ad uno del sindacato ma in entrambi i casi mi hanno dato risposte molto vaghe ed incerte (del tipo “forse nel suo caso non servono i vaucher”).
domnada: sono sempre OBBLIGATO a farmi pagare tramite vaucher o possono anche pagarmi in contanti?
Grazie 1000 per la diponibilità che mostri.
saluti
Stefano
ciao Stefano.
i voucher vanno “purtroppo” richiesti da parte del committente, almeno a quanto si rileva dalle circolari INPS. in parziale semplificazione dell’iter, si può optare per la via telematica, che in qualche modo chiude il cerchio (richiesta, prestazione, assicurazioni e contributi, pagamento) della prestazione occasionale accessoria.
in questa circolare INPS sono descritte bene le procedure di richiesta per i voucher cartacei e per quelli telematici, riferite a lavoratori agricoli, ma vista l’estensione del 2009 identica anche per i cassintegrati (vedi anche l’ottimo Vademecum riepilogativo).
per il pagamento le uniche possibilità previste sono i voucher, elettronici o cartacei. non so se è possibile trovare una via per acquistarli in delega per conto del committente.. ma è solo un’idea e servirebbe un parere legale.
Grazie Massimiliano,
ho letto con attenzione i link che hai indicato e (da una mia libera interpretazione) nella brochure del “vademecun riepilogativo” nelle foto spot è riportata la scritta: hai bisogno di qualche prestazione,” .. PUOI pagarla con i buoni lavoro” quindi sembra presupporre che non sia un obbligo ma una facoltà .
Nel mio caso, sono un architetto in cassa integr. in deroga di un grosso studio che ha cessato l’attività , nell’attesa di trovare un altro posto di lavoro (o aprire P.iva ma con una famiglia sulle spalle e l’incertezza di oggi ho molta paura a rischiare) posso svolgere piccole attività occasionali professionali per privati (ora non necessito di coperturra assicurativa sul lavoro in quanto il mio è un lavoro “da ufficio”) solamente senza passare dai “buoni lavoro” in quanto sarebbe difficile da far digerire (e tenere) il cliente.
Comunque ti ringrazio e, magari tramite n° verde inps, proverò a sentire se esiste l’OBBLIGATORIETA’ all’uso del Buoni.
Grazie 1000 ancora e buona giornata
Stefano
Ciao Massimiliano
sono in cassa integrazione dal 11/5/2009
adesso una società mi propone una prestazione occasionale. devo interrompere la cassa?
ho chiamato l’INPS e mi dicono di mandargli una copia del contratto proposto dalla soc.
gli dico che si tratta di una prestazione occasionale e per inviargliela devo prima completare il lavoro. mi dicono che non ne sanno niente. che faccio!
gli mando solo la sospensione della cassa,e poi succesivamente la prestazione?
oppure questi tipi di lavori si possono fare solo con i voucher?
grazie
Maurizio
ciao maurizio,
la prestazione occasionale, al pari di un’attività temporanea, dovrebbe interrompere l’erogazione della cig per la durata dell’attività e presumo che sia per questo motivo che l’INPS ti richiedeva il contratto.
penso che potresti farti rilasciare un documento da parte dell’azienda che semplicemente indica la quantità di ore che dovresti svolgere anche se, nel caso si tratti di poche ore, potrebbe convenirti prendere dei giorni di ferie che ti verrebbero pagati per intero dall’azienda, senza incorrere in obblighi nei confronti dell’INPS.
la prestazione occasionale accessoria è invece un’altra cosa, oggetto dell’articolo. per questa il committente deve registrarsi all’INPS e acquistare i buoni lavoro con cui retribuirti. valuta se l’azienda può seguire questo iter, che probabilmente è meno grigio della prestazione occasionale.
ciao a quanto pare molti sono nella stessa situazione.
Domanda: svolgo una consulenza informatica della durata di una settimana.
Se emetto la ricevuta nel mese in cui non faccio neanche un giorno di cassa devo seguire lo stesso iter del lavoro accessorio fare comunicazione all’inps e far chiedere quindi al mio committente i buoni all’inps?
Oppure se faccio solo 2 giorni di cassa e la collaborazione occasionale dura 7 giorni l’inps mi toglierà i 7 giorni di cassa o solo i 2?
grazie
ciao Massimiliano
torno alla tua risposta del 22/1/10 4:34 pm
scusami ma non ti ho spiegato la mia situazione.Sono in cassa a 0 ore e la mia società è in liquidazione quindi non credo che possa concedermi delle ferie.
se come dici mi faccio rilasciare un documento da questa società che gli ho fornito la prestazione occasionale, che ho lavorato per loro (dal al).Con una comunicazione all’INPS blocco la cassa per 5 giorni, così penso sia tutto in regola?
che ne pensi.
Sai non vorrei ricorrere a problemi con sansioni o interruzione di retribuzione di cassa integrazione.
ciao
e grazie ancora
Maurizio
@donato
la situazione che prospetti è abbastanza grigia, tanto da farmi credere che l’INPS opterebbe per l’intransingenza stretta; tuttavia se puoi documentare che tale attività viene comunque svolta al di fuori dell’orario lavorativo dipendente, durante il quale potresti ricevere ammortizzatori per ore di lavoro non svolte, credo che ti metti al riparo da possibili obiezioni.
se invece gli orari si sovrappongono non hai altra scelta che denunciare preventivamente l’attività e perdere per tale ore la cig.
@maurizio
mi sembra che il tuo comportamento sia limpido e resta che nel momento in cui denunci un’attività all’INPS sei dalla parte della ragione. l’unico dubbio che ho è relativo al preavviso che richiede l’INPS: devono sapere in anticipo che in un certo periodo di cassa svolgerai altro lavoro e dovranno quindi escluderti nei conteggi per quelle ore, non puoi farlo dopo.
ti suggerisco quindi di chiedere consiglio a un patronato che forse può fornirti anche indicazione sulla modulistica da usare per avvisare l’INPS e sciogliere anche il mio dubbio.
grazie per la risposta ma non mi è chiaro se mettiamo che nel mese di novembre non faccio neache un giorno di cassa e faccio la mia prestazione occasionale in quel mese emettendo ricevuta con r.a., l’ inps può recriminare qualcosa?
il periodo temporale che dovresti considerare nel tuo discorso è quello delle 13 settimane (perché questo è il lotto che viene accordato dall’INPS), a prescindere che tu ne abbia dovuto usufruire o meno durante un mese, perché viene comunque concesso all’azienda per la quale lavori.
sono d’accordo con te che se non vieni messo in cassa e fornisci una prestazione occasionale fuori orario di lavoro sei nel giusto, ma è comunque una situazione poco definita e dovresti documentarla (ad esempio richiedendo alla tua azienda dei documenti da cui si evinca che in tali giornate lavorative non eri in cassa, da esibire su richiesta dell’INPS).
questo perché la prestazione occasionale è equiparata al lavoro autonomo (incompatibile con la cig), si parla infatti di “lavoratore autonomo occasionale” che è escluso dall’applicazione della normativa cig (vedi link).
eventualmente potresti avere un appiglio se la collaborazione fosse partita antecedentemente all’approvazione della cassa integrazione, perché saresti in chiara buona fede.
sono un lavoratore del settore metalmeccanico. l’azienda, ha avuto la cassa integrazione in deroga a zero ore e a rotazione, ed io sono rientrato tra quelli a zero ore
volevo porvi alcune domande:
– con quali criteri vengono “scelti” i dipendenti da insere in CIGS a zero ore ?
– l’azienda ha l’obligo di giustificare i motivi per la scelta dei dipendenti sospesi in CIGS a zero ore ?
– L’azienda può inserire al mio posto un’altro dipendente che prima svolgeva una mansione diversa ?
– che cosa posso fare se ritengo di essere stato messo ingiustamente in CIGS a zero ore?
– Se dopo aver iniziato il periodo di CICS il resp. del personale invia delle comunicazioni per condividere con i SOLI dipendenti in forza le informazioni organizzative relative alle nuove funzioni aziendali, RICORDANDO che tali informazioni sono riservate e non possono essere diffuse all’esterno in nessuna forma.
L’azienda può “esludere” i lavoratori in CIGS da queste comunicazioni?
– L’azienda ha l’obligo di comunicare ai lavoratori in CIGS le date delle assemblee sindacali ?
– quali sono le retibuzioni per la CIGS per il 20010 ? (Importo lordo/netto)
Quali sono gli importi per gli assegni famigliari per un nucleo di 4 persone di cui moglie e 2 figli a carico?
Grazie mille per la Vs. gentile risposta
ciao lorenzo,
ti riporto il parere del mio amico commercialista. Ti anticipo che non abbiamo ancora trovato gli importi per il 2010, probabilmente non sono ancora usciti.
La norma parla che, nella scelta dei lavoratori da sospendere devono essere seguiti criteri obiettivi, controllabili e verificabili in seguito e ci deve essere un nesso tra la causa di sospensione ed i lavoratori interessati (cassazione 10 Aprile 1990 n°3024).
Nel caso di illeggittimità dei criteri che hanno determinato la scelta dei lavoratori da collocare in cassa integrazione abbiamo 2 ipotesi:
– a seguito di violazione dei principi di correttezza e buona fede, sorge un diritto al risarcimento danni
– qualora siano violati i principi di non discriminazione, il lavoratore ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro.
In merito alle assemblee il diritto di riunione spetta a tutti i lavoratori dell’unità produttiva, addirittura anche se non sono iscritti al sindacato promotore, ed anche se si tratta di un diritto legato all’esistenza di un rapporto di lavoro non occorre che il lavoratore sia attualmente adibito alla produzione.
Idem per le comunicazioni aziendali in quanto il soggetto in cassaintegrazione non ha risolto il contratto di lavoro con l’azienda è ancora in forza ed iscritto al libro matricola e si trova soltanto in un periodo di sospensione lavorativa.
Gli assegni familiari variano in basa al reddito, può verificare la sua posizione sul sito “tutto inps”.
salve sono in cassa integrazione in deroga come posso avviare un’attivita’ autonoma individuale senza perdere la CIG naturalmente per un periodo limitato?
Grazie
purtroppo la p.iva non è compatibile con la cig
Buongiorno Massimiliano,
ho un contratto tlc partime a tempo indeterminato e probabilmente entrerò in cassa integrazione straordinaria a breve.
Attualemnte sto lavorando con un contratto a prestazione occasionale partime, 600 euro netti con ritenuta d’acconto fino a giugno 2010.
Ho diritto alla cassaintegrazione del partime anche se sto lavorando in un’altra con le suddette caratteristiche?
Grazie per la risposta. S.
buongiorno,
anche io come Sandra ho un contratto a tempo indeterminato per un’azienda che a breve entrerà in cassa integrazione straordinaria. Attualmente però mi è stata offerta la possibilità di lavorare a progetto presso un’altra azienda. Prima di firmare il contratto e visto che ancora nn sono in cassa integrazione vorrei sapere se firmando questo contratto (prima di entrare in cassa) nel momento in cui sarò tra i cassa integrati posso ugualmente sospenderla o perdo il diritto a riceverla?
@Sandra
ho chiesto un parere al mio amico commercialista, dal momento che la situazione è un po’ delicata:
in merito alle persone che prima che l’azienda andasse in cassa integrazione svolgevano un altro lavoro, non ci dovrebbero essere problemi (in base ad alcune sentenze in merito); il condizionale è necessario perchè l’inps potrebbe contestarlo ed è sempre il contribuente a dover dimostrare il contrario con aggravio di costi.
@Serena
conviene aspettare che la tua azienda vada in cigs e chiedere poi all’inps la sospensione dato che svolgerai il lavoro temporaneo che ti stanno offrendo. in questo modo, una volta terminato il contratto a progetto, rientri in cigs e percepisci la cassa.
Salve Massimiliano,
ti spego brevemente. Nella giornata del 03/03/10 l’AD dell’azienda per cui lavoro/avo ha firmato la richiesta per la cassa integrazione straordinare per noi dipendenti.Contemporaneamente un’altra azienda mi ha proposto un contratto a progetto di 6 mesi.Cosa succede nel mio caso e cosa posso fare per non perdere il diritto alla CIS?
Grazie anticipatamente,
F.
ciao Francesco,
ho chiesto un parere al mio amico commercialista data la delicatezza della situazione. ti aggiorno appena mi risponde!
allora, il mio amico ha sostanzialmente confermato la stessa opinione espressa in precedenza: in pratica, accettando ora il contratto a progetto (prima che la cigs sia autorizzata dall’INPS) tu sei in perfetta buona fede; successivamente alla partenza della CIGS, dovrai comunicare all’INPS di questo contratto e verrà sospeso l’ammortizzatore fintanto che durerà il contratto a progetto.
una volta terminato, comunicandolo all’INPS dovresti tornare a percepire la CIGS.
Ciao sono un operaio metalmeccanico di 5 livello con una società che ha piu di 15 dipendenti e sto in CGIS in deroga fino al 31/12/2010, ora mi è stato proposto un contratto a tempo determinato di 3 mesi cioe dal 15/03/2010 al 15/06/2010 con un altra società con meno di 15 dipendenti.
Volevo sapere se alla fine del contratto di 3 mesi se non ho ulteriori rinnovi di contratto posso riaccedere alla CGIS ?
Mi hanno detto che per continuare ad usufruire della CGIS in deroga devo fare dei corsi di formazione stabiliti dai centri per l’impiego della provincia di ROMA?
Volevo sapere quali sono i passi che devo effettuare:
1) comunicare al mio datore di lavoro la sospensione della CGIS
2) comunicare la sospensione della CGIS all’INPS
3) Firmare il contratto di lavoro con la nuova societa
Ciao Massimiliano,
ti ringrazio per la risposta precendente e torno a scriverti…
– in caso di prestazione occasionale (sono in CIGS) chi deve dare comunicazione all’INAIL che svolgerò una prestazione ? il committente o il prestatore?
– in secondo luogo la prestazione può avvenire nelle ore un cui io sarei stata occupata con il lavoro o posso solo lavorare in orari non sovrapponibili all’arco temporale per cui percepisco l’ammortizzatore?
mi spiego quando lavoravo facevo dal lun – ven 9 – 18; ora che sono in cassa posso fare una prestazione il lunedì dalle 9-18???
– ma le prestazioni occasionali, anche se rimango nei 3000 euro netti sono da dichiarare a fine anno ai fini del 730? li devo quindi sommare al reddito percepito nell’anno?
grazie
Emanuela
ciao Emanuela,
trovi le risposte in questo articolo (vedi commento #4 e #5).
in merito agli adempimenti, sono a carico del committente.
Ciao a tutti,
volevo porre una domanda, spero pssiate aiutarmi a capire meglio… io sono stato messo in cassa integrazione nel maggio scorso perchè la mia società ha avviato la procedura di liquidazione. La cassa integrazione è stata prolungata da uno a due anni. A dicembre ho iniziato a lavorare per un’altra società con un contratto a progetto dalla durata di 6 mesi, sospendendo per questo periodo la cassa integrazione. Ora sono al terzo mese ma sinceramente mi trovo male, non è il lavoro che mi era stato proposto, non è il MIO lavoro e proprio non riesco ad ingranare, anche perchè la disorganizzazione di questa società è davvero assurda, senza parlare degli stipendi pagati in ritardo. La mia domanda è: dando i 7 giorni di preavviso previsti per i contratti a progetto, potrei lasciare questa società e tornare in cassa integrazione? Se si, qual’è la procedura corretta? Grazie in anticipo, aspetto risposte!
ciao Luigi,
intanto grazie per la tua testimonianza: ci confermi che la CIGS può essere sospesa per intraprendere un lavoro a progetto.
la procedura per tornare in cassa dovrebbe essere speculare: recedi dal contratto in essere e lo comunichi all’INPS. chiaramente ti consiglio di avere prima una conferma dall’INPS anche perché non so quanto è immediata la ripresa della cassa.
Grazie Massimilano,
si, si può sspendere la casa integrazione ma solo se s intraprende un lavoro a progetto, non è la stessa cosa, ad esempio, per un contratto a tempo determinato: in questo caso bisogna farsi mettere in mobilità dalla prima società , perdendo il diritto di tornare in CIGS la fine del nuovo periodo lavorativo. Mi sono informato, anche perchè a dicembre volevano propormi un contratto a tempo determinato della durata di un anno, ma ho preferito il contratto a progetto proprio per la possibilità di “cngelare” la cassa integrazione. Comunque chiamerò l’INPS e non appena sapròqualcosa in ppiù ve lo faccio sapere, magari può essere utile ad altri.
Grazie ancora, a presto.
Ciao Massimiliano, anche io sono in cigs da un mese. Un’azienda mi ha proposto un lavoro occasionale retribuito con ritenuta d’acconto. Ho chiesto al sindacato della mia zona e addirittura mi è stato detto che essendo in cig non potrei lavorare, ho chiesto ai rappresentanti dell’azienda che mi ha messo in cig e mi hanno confermato la possiblità di usare la ritenuta d’acconto per il pagamento della prestazione, ma da quanto letto in precendenza e nei link che hai segnalato non sembrerebbe affatto così. Mi puoi confermare che l’UNICA modalità d pagamento sia il VOUCHER? Lunedì dovrei iniziare a lavorare e ad oggi non sono ancora riuscita a capire come farmi pagare senza perdere il diritto alla cigs. Grazie e buona giornata
ps. attualmente sono assunta part time ed il lavoro che mi hanno proposto non viene svolto in quelle ore quindi non mi crerebbe problemi qualora venissi ricontattata dalla mia azienda.
Leggendo in altri forum sembrerebbe sia possibile il pagamento con ritenuta ma con un massimo di 5000 euro lordi l’anno… e sembrerebbe anche non sia necessario versarne i contributi se non si supera tale cifra. Sono molto confusa, spero proprio tu mi possa aiutare. Grazie!
ciao Viola,
dovrebbe essere fattibile anche la prestazione occasionale.
vedi i riferimenti che davo in questo commento.
Ciao Massimiliano
vorrei farti una domanda per mio marito: attualmente è in CIGS e gli è stato proposto un contratto a progetto. A quanto ho potuto leggere si può “congelare” la cigs per la durata del progetto, pero lui vorrebbe sapere che ne sarà dei contributi INPS per la pensione. Saranno versati dall’azienda della CIGS o dovrà iscriversi alla gestione separata e versare in questo modo?
grazie per l’aiuto!
Vorrei fare una domanda.
Essendo attualmente in cigs per un periodo temporale di 4 mesi, posso in questo periodo fare un contratto a Termine e/o un contratto a progetto, (comunciando ovviamente all’inps del periodo al fine di sospendere momentaneamente l’erogazione del compenso) presso un’azienda dello stesso settore? senza creare una concorrenza sleale?
Grazie per eventuale riscontro