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Referendum svizzero sull’oro

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6 Novembre 2014   |   Metalli preziosi

Referendum svizzero sull'oro

Il prossimo 30 novembre sarà una data storica dato che in Svizzera tutti gli aventi diritto sono chiamati a votare un referendum in cui si propone di reimpatriare tutto l’oro di proprietà elvetica.

L’iniziativa popolare è stata denominata “Salvate l’oro della Svizzera” ed ha contro sia il parlamento che la stessa banca centrale (BNS) che al pari delle sue omologhe sono restie a lasciar trapelare informazioni legate a quanto oro effettivamente sia posseduto, informazione che avrà un impatto immediato sul reale valore della valuta circolante.

Non solo. L’iniziativa prevede anche di interrompe la vendita di tale riserve (drasticamente ridotte nel 1999, quando ammontavano a 2600 tonnellate e ne fu piazzata sul mercato il 50%) che sono oggi sicuramente la metà rispetto a 10 anni fa, a causa di ulteriori vendite.  E di quanto rimasto, buona parte è affittato all’estero e se il referendum avrà successo, la BNS sarà obbligata a chiederne il rientro.

E’ ipotizzabile che anche il mercato dell’oro subirà uno scossone, nel momento in le informazioni esatte dovessero palesarsi, ma l’obiettivo primario è quello di restituire piena fiducia al franco svizzero, potendolo rapportare in modo trasparente alla reale disponibilità delle riserve auree nazionali.

Ci sono altre nazioni interessate a rientrare in possesso del proprio oro allocato all’estero  (tra cui la Germania) e questa iniziativa potrebbe sollecitare anche l’interesse di altre democrazie.

Fonte: Goldswitzerland

Scritto da Massimiliano Brasile

Massimiliano Brasile

Ingegnere, autore di svariati articoli tecnici nel settore IT, appassionato di finanza personale, crawling e android. Vedi il profilo anche su Google+.

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6 Novembre 2014   |   Metalli preziosi

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