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Salgono i bund austriaci

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21 Ottobre 2011   |   Conti di deposito

Salgono i bund austriaci

Dopo le precedenti diminuzioni, tornano a salire i titoli di stato austriaci a lungo termine.

Le variazioni osservate sono le seguenti:

Bundesschatz (48) passa da 1.35% a 1.80% (0.45%)
Bundesschatz (60) passa da 1.70% a 2.10% (0.40%)
Bundesschatz (120) passa da 2.80% a 3.45% (0.65%)

ma gli interessi saranno operativi solo dal prossimo 27 ottobre.

Ricordo che è possibile sottoscrivere i bund austriaci dialogando direttamente con il Ministero Austriaco.

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21 Ottobre 2011   |   Conti di deposito

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4 commenti su “Salgono i bund austriaci

  1. Alfio Longo ha detto:

    Egregio Sig. Massimiliano Brasile, questa sera ho scoperto il Suo interessante sito in cui ho trovato analisi e commenti di primo piano.
    Con l’occasione avrei una domanda di non poco conto e cioè:
    Dopo una vita di sacrifici ora temo che i miei risparmi potrebbero essere in pericolo, visti certi comportamenti dei politici nostrani. Alcuni amici mi hanno suggerito la Banca BSK Bank di Villach ma, nessuno ha potuto valutarne la solidità in quanto l’Austria, a livello bancario, sembra essere in grosse difficoltà. Lei cosa ne pensa? E’ affidabile? Potrebbe avere i bilanci taroccati? 
    Grazie anticipate della risposta.
    Beggio

  2. non conosco personalmente la BSK e coma avrai già letto su PiccoloRisparmio, anche l’Austria non è limpida al 100% ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/anche-laustria-ha-i-suoi-scheletri.html ); resta tuttavia la tripla A nel rating delle Agenzie e l’indubbio vantaggio di una vicinanza geografica nel caso, ritengo improbabile, di un default della repubblica.

    a giudicare da alcune analisi che si trovano in rete ( vedi http://www.bloomberg.com/quote/BKUS:AV ), mi sembra di capire che la banca è andata in lieve sofferenza fino all’anno scorso, ma che si sta riprendendo. sarebbe opportuno leggere analisi di professionisti per valutare opportunamente la sua solidità ( vedi ad esempio http://www.marketresearch.com/GlobalData-v3648/BKS-Bank-AG-Financial-Strategic-6582410 ).

    la documentazione istituzionale di BKS mi sembra in regola, ma solo un esperto potrebbe dirci se è taroccata.

  3. Riccardo Possenti ha detto:

    Egregio signor Brasile, ho anche io da poco scoperto il suo sito ed e’ veramente interessante. Avrei un quesito da porle: ho letto nell’articolo in cui indicava le modalita’ per l’acquisto dei titoli austriaci che si devono indicare i conti cui il conto temporaneo austriaco fa riferimento. Se questi conti sono di una banca italiana, nel caso di default dello stato italiano, si perderebbe anche l’investimento in Austria?
    La ringrazio in anticipo

  4. la domanda è interessante e già altri hanno posto lo stesso quesito, ma in relazione a semplici conti correnti detenuti in euro in Svizzera. nel caso di uno split, tra euro forte e debole ad esempio, il dubbio è che la banca possa discriminare il deposito in base alla residenza fiscale del correntista. ovvio che sia un pourparler, perché non ci sono precedenti..

    nel caso però dei bund (austriaci, israeliani, tedeschi, …) penso che ci si trovi in una situazione diversa perché si è acquistato un lotto del debito di uno stato, ossia di fatto si è già “speso” per così dire la liquidità che in quel momento è trasformata in altro. in questa situazione la mia personale opinione è che in caso di default lo Stato non potrebbe rivalersi sul debito altrui, anche se il beneficiario è un residente fiscale italiano. mettiamo il caso di un bund decennale: nel caso austriaco i soldi sono investiti al 100% da subito e gli interessi accreditati solo alla scadenza, quindi l’investitore non ha nulla di liquido fino alla fine.. cosa potrebbe quindi esigere lo Stato italiano? al momento della sottoscrizione è stato accettato tra le parti un contratto, una valuta e delle scadenze. non vedo in che modo possa essere attaccabile la propria quota di risparmi.

Grazie.