pr-logo

PostFinance e i nuovi pacchetti Smart e SmartPlus

Scritto da

10 Maggio 2021   |   Home Page - Fondo, Varie

PostFinance e i nuovi pacchetti Smart e SmartPlus

Chi ci segue sa che parliamo di PostFinance fin da quando è nato PiccoloRisparmio e nel tempo abbiamo dato conto delle variazioni intervenute che non avevano mai avuto grosse ripercussioni per i clienti, sino ad ora, dato che l’istituto ha deciso di migrare tutta la propria clientela verso i nuovi pacchetti denominati Smart e SmartPlus.

Infatti durante il mese di aprile PostFinance ha informato tutti i suoi correntisti di una importante variazione unilaterale che sarà operativa dal prossimo primo luglio.

Questa modifica impatta sia su chi ha conti correnti, sia su chi ha semplici conti di risparmio (che come da interpello verso l’Agenzia delle Entrate è stato chiarito che non sono del tutto assimilabili ai nostri conti di deposito, mantenendo un’operatività tipica dei conti correnti).

Le nuove condizioni in vigore dal primo luglio saranno purtroppo onerose e da quella data non sarà quindi più possibile avere un deposito svizzero (anche se limitato nell’operatività) a costo zero: PostFinance infatti andrà a sostituire in modo irrevocabile le vecchie offerte con i nuovi pacchetti denominati Smart e SmartPlus ( vedi ) che presentano in entrambi i casi dei canoni mensili, offrendo di contro alcuni servizi finora preclusi ai conti di risparmio.

Il pacchetto Smart prevede a fronte di un canone di 5 CHF/mese:

  • un conto corrente con valuta a scelta del correntista (CHF, EUR o altra valuta)
  • una PostFinance Card (che possiamo assimilare alle nostre carte di debito) con cui è possibile prelevare contanti a 2 CHF/prelievo in Svizzera (gratuito presso i Postomat) e 5 CHF/prelievo nel resto del mondo
  • il collegamento a Twint ( una sorta di Satispay d’oltralpe che approfondiremo in seguito )
  • l’accesso a E-Finance anche tramite l’app PostFinance App
  • opzionalmente si possono attivare carte di credito (da 50 CHF/anno)

Il pacchetto SmartPlus prevede invece un canone di 12 CHF/mese e oltre a quanto offerto dal pacchetto Smart, aggiunge di base una carta di credito Classic/Standard o Mastercard Value o in alternativa uno sconto di 50 CHF su una carta Gold o Platinum.

Per chi ha in questo momento un conto di risparmio, viene chiarito che tale servizio resterà incluso nel pacchetto Smart o SmartPlus che si sceglierà di attivare (sempre che si accetti la variazione e si resti cliente). La banca intanto, in base all’utilizzo che il cliente ha finora fatto del conto di risparmio, preimposta il passaggio verso il profilo Smart o SmartPlus, ma si è liberi di cambiare tale preimpostazione dalla propria area E-finance. In assenza di alcuna comunicazione, la variazione contrattuale si intende tacitamente accettata in base alla loro proposta.

E’ chiaro che per chi non è interessato a queste caratteristiche, si trova a dover decidere se accettare questi costi aggiuntivi a fronte di servizi non richiesti o interrompere il rapporto. E devo dire che io stesso ho inizialmente valutato di chiudere la mia posizione in PostFinance, associando mentalmente a tali (nuovi) costi il solo servizio di conto di deposito che come sappiamo ha interessi risibili. Tra l’altro, pur restando in territorio elvetico, in alternativa a PostFinance si potrebbe valutare di aprire una posizione con SwissQuote, di cui avevamo già parlato, che nasce per il trading ma offre un conto a costi di gestione zero.

Andando però a valutare le differenze rispetto all’attuale conto di risparmio, che ricordo consente un massimo di 10 movimentazioni annue gratuite tramite bonifico (oltre si paga una fee) e assenza completa di prelievi dagli sportelli automatici, si può anche ragionare affermando che in cambio di un canone di 5 CHF/mese si trasforma un prodotto molto limitato in un vero conto corrente svizzero ( non a caso integrato con piattaforme evolute come Twint ), per cui si guadagna una carta di debito e opzionalmente si può aggiungere anche una carta di credito.

Non dimentichiamo infine che PostFinance è il quinto istituto bancario della Svizzera e ha sempre offerto servizi di elevata qualità e affidabilità, ma è ormai evidente che la mera gestione di liquidità non ha più interesse per le banche (da noi ha fatto scalpore il caso di Fineco per dire). Così per incentivare il cliente a diventare investitore hanno introdotto questi costi ed è stato previsto che i canoni dei pacchetti Smart e SmartPlus possano essere compensati con l’attivazione di investimenti o polizze; in particolare per abbattere il canone di 5 CHF/mese è previsto che

Con un patrimonio di investimento di almeno CHF 25’000.–, un’ipoteca o un’assicurazione sulla vita presso PostFinance, beneficiate mensilmente di uno sconto di CHF 5.–.

Nel caso il cliente resti, ma non diventi investitore, la banca si tutela aggiungendo un canone di gestione della posizione che non è così distante da offerte di casa nostra.

Un ultima nota: per non aggravare il costo mensile di ulteriori 5 CHF/mese, va impostato se non già fatto, l’invio delle comunicazioni in formato elettronico in luogo di quello cartaceo ( rif. «Impostazioni e profilo», «I miei prodotti», «Commissioni» ).

Fonte dell’immagine di copertina: «© PostFinance SA 2017. Tutti i diritti riservati».

Condividi l'articolo!

10 Maggio 2021   |   Home Page - Fondo, Varie

Tags: , , , , , ,

4 commenti su “PostFinance e i nuovi pacchetti Smart e SmartPlus

  1. diddo.emme ha detto:

    Ciao Massimiliano. Si e’ vero, nessuna grossa ripercussione dalle variazioni intervenute nel tempo alle condizioni di PostFinace ai clienti esteri. Finora chi aveva il solo conto di risparmio riusciva ancora ad avere costi zero.
    Ma fino ad ora! Stavolta invece conversione forzata in pacchetto Smart o Smartplus. Non li ridescrivo perche’ lo hai gia fatto tu, ma mentre tu hai inizialmente valutato di chiudere e mi pare di capire che poi non lo hai fatto e non lo farai, io invece ho chiuso e sottopongo ai lettori gli aspetti che mi hanno fatto propendere (con dispiacere) in tal senso.
    Innazi tutto a me non pare che l’attuale conto di risparmio abbia assenza completa di prelievi dagli sportelli automatici. O meglio, se intendi in italia si, pero’ esso e’ pur sempre dotato di carta Deposito che consente
    almeno di prelevare denaro dai Postomat, i distributori automatici di Postfinance. Meglio che niente. (E comunque sarebbe da approfondire se proprio la carta deposito non funziona all’estero per prelevare su un qualche circuito abilitato).
    Poi, vero che con la trasformazione si ha un vero conto corrente svizzero, ma a me proprio non serve tanta roba, anche se a soli 5 CHF/mese. Beh, poi, soli, .. io in italia sono ancora abituato ad avere canone nullo per i c/c. Non so per quanto ancora si potra’ andare avanti cosi’ ma per adesso ancora ci si riesce.
    Inoltre essere, per noi domiciliati esteri, titolari di un conto corrente svizzero si porta dietro un’altra conseguenza di cui dico sotto.
    Vero che si viene ad avere integrazione con Twint, che non conosco bene ma che tu mi assimili a Satispay, e a me Satispay, che pur ho sottoscritto per provarla, non mi ha poi conquistato.
    Tu poi sottolinei che è stato previsto che i canoni dei pacchetti Smart e SmartPlus possano essere compensati con l’attivazione di investimenti o polizze; beh francamente non ho interesse e non ho necessita’ ad avere un mutuo o
    un’assicurazione sulla vita presso PostFinance. Piu’ interessante sarebbe mettere un patrimonio di almeno 25000 presso di loro, se non che: 25000 non sono proprio una cifra bassa, almeno per me, e poi mi pare di aver visto
    (ma invito tutti a verificare e confermarlo o meno qui) che la offerta investimenti che si avrebbe non e’ proprio un gran che, anzi decisamente deludente, dovuta al fatto che viene messo a disposizione nostra un set assolutamente
    ridotto di possibili investimenti (e cio’ perche’ siamo clienti con domicilio estero) e per di piu’ non ho visto nessun ETF, e questa sarebbe una pecca molto grave. Praticamente a me pare che vi siano a disposizione solo classici fondi, abitualmente molto piu’ cari degli ETF come costi di gestione annui. Sui quali inoltre sono da controllare probabili altri costi di sottoscrizione e disinvestimento. Insomma non si smentirebbe certo il fatto che i servizi bancari in CH sono cari, in generale dico.
    Infine, ma non meno importante, quella che sopra chiamavo conseguenza: a me pare (ma anche qui invito tutti a verificare e confermarlo o meno commentando) che ti sfugga che e’ da anni introdotta per i clienti con domicilio estero una tassa per il solo fatto di essere esteri titolari in CH di quello che loro chiamano conto di pagamento (che direi equivale al nostro conto corrente) e che tale obolo sarebbe oggigiorno di ben 25 CHF al mese. Improponibile per me. Invito tutti i lettori a fare verifiche autonome e a confermare o smentire qui cio’ che rilevo io. A me pare di non sbagliare (e infatti ho deciso che con ste nuove condizioni PostFinance non faceva piu’ per me) ma non si sa mai.
    Si fa necessaria allora la ricerca di una alternativa, e quindi per esempio Swissquote. Ma da riprendere e riapprofondire, perche’ mi parrebbe probabile che abbiano cambiato impostazione pure loro per i clienti esteri, visto l’andazzo generale cui anche tu accennavi. Qualcuno e’ aggiornato su Swissquote e vuole parlarne su PiccoloRisparmio?
    Pero’ una novita’ la ho, per ora solo superficialmente, intercettata: PostFinance e Swissquote starebbero in collaborazione su un nuovo progetto. Chissa’ se vi e’ “roba” interessante per noi (chiedo anche la volonta’ di altri lettori a darci una occhiata e recensire qui su PiccoloRisparmio):
    https://www.postfinance.ch/it/chi-siamo/media/newsroom/comunicati-stampa/postfinance-swissquote-lanciano-yuh.html .

  2. diddo.emme ha detto:

    Ciao Massimiliano. Si e’ vero, nessuna grossa ripercussione dalle variazioni intervenute nel tempo alle condizioni di PostFinace ai clienti esteri. Finora chi aveva il solo conto di risparmio riusciva ancora ad avere costi zero.
    Ma fino ad ora! Stavolta invece conversione forzata in pacchetto Smart o Smartplus. Non li ridescrivo perche’ lo hai gia fatto tu, ma mentre tu hai inizialmente valutato di chiudere e mi pare di capire che poi non lo hai fatto e non lo farai, io invece ho chiuso e sottopongo ai lettori gli aspetti che mi hanno fatto propendere (con dispiacere) in tal senso.
    Innazi tutto a me non pare che l’attuale conto di risparmio abbia assenza completa di prelievi dagli sportelli automatici. O meglio, se intendi in italia si, pero’ esso e’ pur sempre dotato di carta Deposito che consente
    almeno di prelevare denaro dai Postomat, i distributori automatici di Postfinance. Meglio che niente. (E comunque sarebbe da approfondire se proprio la carta deposito non funziona all’estero per prelevare su un qualche circuito abilitato).
    Poi, vero che con la trasformazione si ha un vero conto corrente svizzero, ma a me proprio non serve tanta roba, anche se a soli 5 CHF/mese. Beh, poi, soli, .. io in italia sono ancora abituato ad avere canone nullo per i c/c. Non so per quanto ancora si potra’ andare avanti cosi’ ma per adesso ancora ci si riesce.
    Inoltre essere, per noi domiciliati esteri, titolari di un conto corrente svizzero si porta dietro un’altra conseguenza di cui dico sotto.
    Vero che si viene ad avere integrazione con Twint, che non conosco bene ma che tu mi assimili a Satispay, e a me Satispay, che pur ho sottoscritto per provarla, non mi ha poi conquistato.
    Tu poi sottolinei che è stato previsto che i canoni dei pacchetti Smart e SmartPlus possano essere compensati con l’attivazione di investimenti o polizze; beh francamente non ho interesse e non ho necessita’ ad avere un mutuo o
    un’assicurazione sulla vita presso PostFinance. Piu’ interessante sarebbe mettere un patrimonio di almeno 25000 presso di loro, se non che: 25000 non sono proprio una cifra bassa, almeno per me, e poi mi pare di aver visto
    (ma invito tutti a verificare e confermarlo o meno qui) che la offerta investimenti che si avrebbe non e’ proprio un gran che, anzi decisamente deludente, dovuta al fatto che viene messo a disposizione nostra un set assolutamente
    ridotto di possibili investimenti (e cio’ perche’ siamo clienti con domicilio estero) e per di piu’ non ho visto nessun ETF, e questa sarebbe una pecca molto grave. Praticamente a me pare che vi siano a disposizione solo classici fondi, abitualmente molto piu’ cari degli ETF come costi di gestione annui. Sui quali inoltre sono da controllare probabili altri costi di sottoscrizione e disinvestimento. Insomma non si smentirebbe certo il fatto che i servizi bancari in CH sono cari, in generale dico.
    Infine, ma non meno importante, quella che sopra chiamavo conseguenza: a me pare (ma anche qui invito tutti a verificare e confermarlo o meno commentando) che ti sfugga che e’ da anni introdotta per i clienti con domicilio estero una tassa per il solo fatto di essere esteri titolari in CH di quello che loro chiamano conto di pagamento (che direi equivale al nostro conto corrente) e che tale obolo sarebbe oggigiorno di ben 25 CHF al mese. Improponibile per me. Invito tutti i lettori a fare verifiche autonome e a confermare o smentire qui cio’ che rilevo io. A me pare di non sbagliare (e infatti ho deciso che con ste nuove condizioni PostFinance non faceva piu’ per me) ma non si sa mai.
    Si fa necessaria allora la ricerca di una alternativa, e quindi per esempio Swissquote. Ma da riprendere e riapprofondire, perche’ mi parrebbe probabile che abbiano cambiato impostazione pure loro per i clienti esteri, visto l’andazzo generale cui anche tu accennavi. Qualcuno e’ aggiornato su Swissquote e vuole parlarne su PiccoloRisparmio?
    Pero’ una novita’ la ho, per ora solo superficialmente, intercettata: PostFinance e Swissquote starebbero in collaborazione su un nuovo progetto. Chissa’ se vi e’ “roba” interessante per noi (chiedo anche la volonta’ di altri lettori a darci una occhiata e recensire qui su PiccoloRisparmio):
    https://www.postfinance.ch/it/chi-siamo/media/newsroom/comunicati-stampa/postfinance-swissquote-lanciano-yuh.html .

  3. diddo.emme ha detto:

    Ciao Massimiliano. Si e’ vero, nessuna grossa ripercussione dalle variazioni intervenute nel tempo alle condizioni di PostFinace ai clienti esteri. Finora chi aveva il solo conto di risparmio riusciva ancora ad avere costi zero.
    Ma fino ad ora! Stavolta invece conversione forzata in pacchetto Smart o Smartplus. Non li ridescrivo perche’ lo hai gia fatto tu, ma mentre tu hai inizialmente valutato di chiudere e mi pare di capire che poi non lo hai fatto e non lo farai, io invece ho chiuso e sottopongo ai lettori gli aspetti che mi hanno fatto propendere (con dispiacere) in tal senso.
    Innazi tutto a me non pare che l’attuale conto di risparmio abbia assenza completa di prelievi dagli sportelli automatici. O meglio, se intendi in italia si, pero’ esso e’ pur sempre dotato di carta Deposito che consente
    almeno di prelevare denaro dai Postomat, i distributori automatici di Postfinance. Meglio che niente. (E comunque sarebbe da approfondire se proprio la carta deposito non funziona all’estero per prelevare su un qualche circuito abilitato).
    Poi, vero che con la trasformazione si ha un vero conto corrente svizzero, ma a me proprio non serve tanta roba, anche se a soli 5 CHF/mese. Beh, poi, soli, .. io in italia sono ancora abituato ad avere canone nullo per i c/c. Non so per quanto ancora si potra’ andare avanti cosi’ ma per adesso ancora ci si riesce.
    Inoltre essere, per noi domiciliati esteri, titolari di un conto corrente svizzero si porta dietro un’altra conseguenza di cui dico sotto.
    Vero che si viene ad avere integrazione con Twint, che non conosco bene ma che tu mi assimili a Satispay, e a me Satispay, che pur ho sottoscritto per provarla, non mi ha poi conquistato.
    Tu poi sottolinei che è stato previsto che i canoni dei pacchetti Smart e SmartPlus possano essere compensati con l’attivazione di investimenti o polizze; beh francamente non ho interesse e non ho necessita’ ad avere un mutuo o
    un’assicurazione sulla vita presso PostFinance. Piu’ interessante sarebbe mettere un patrimonio di almeno 25000 presso di loro, se non che: 25000 non sono proprio una cifra bassa, almeno per me, e poi mi pare di aver visto
    (ma invito tutti a verificare e confermarlo o meno qui) che la offerta investimenti che si avrebbe non e’ proprio un gran che, anzi decisamente deludente, dovuta al fatto che viene messo a disposizione nostra un set assolutamente
    ridotto di possibili investimenti (e cio’ perche’ siamo clienti con domicilio estero) e per di piu’ non ho visto nessun ETF, e questa sarebbe una pecca molto grave. Praticamente a me pare che vi siano a disposizione solo classici fondi, abitualmente molto piu’ cari degli ETF come costi di gestione annui. Sui quali inoltre sono da controllare probabili altri costi di sottoscrizione e disinvestimento. Insomma non si smentirebbe certo il fatto che i servizi bancari in CH sono cari, in generale dico.
    Infine, ma non meno importante, quella che sopra chiamavo conseguenza: a me pare (ma anche qui invito tutti a verificare e confermarlo o meno commentando) che ti sfugga che e’ da anni introdotta per i clienti con domicilio estero una tassa per il solo fatto di essere esteri titolari in CH di quello che loro chiamano conto di pagamento (che direi equivale al nostro conto corrente) e che tale obolo sarebbe oggigiorno di ben 25 CHF al mese. Improponibile per me. Invito tutti i lettori a fare verifiche autonome e a confermare o smentire qui cio’ che rilevo io. A me pare di non sbagliare (e infatti ho deciso che con ste nuove condizioni PostFinance non faceva piu’ per me) ma non si sa mai.
    Si fa necessaria allora la ricerca di una alternativa, e quindi per esempio Swissquote. Ma da riprendere e riapprofondire, perche’ mi parrebbe probabile che abbiano cambiato impostazione pure loro per i clienti esteri, visto l’andazzo generale cui anche tu accennavi. Qualcuno e’ aggiornato su Swissquote e vuole parlarne su PiccoloRisparmio?
    Pero’ una novita’ la ho, per ora solo superficialmente, intercettata: PostFinance e Swissquote starebbero in collaborazione su un nuovo progetto. Chissa’ se vi e’ “roba” interessante per noi (chiedo anche la volonta’ di altri lettori a darci una occhiata e recensire qui su PiccoloRisparmio):
    https://www.postfinance.ch/it/chi-siamo/media/newsroom/comunicati-stampa/postfinance-swissquote-lanciano-yuh.html .

  4. diddo.emme ha detto:

    Ciao Massimiliano. Si e’ vero, nessuna grossa ripercussione dalle variazioni intervenute nel tempo alle condizioni di PostFinace ai clienti esteri. Finora chi aveva il solo conto di risparmio riusciva ancora ad avere costi zero.
    Ma fino ad ora! Stavolta invece conversione forzata in pacchetto Smart o Smartplus. Non li ridescrivo perche’ lo hai gia fatto tu, ma mentre tu hai inizialmente valutato di chiudere e mi pare di capire che poi non lo hai fatto e non lo farai, io invece ho chiuso e sottopongo ai lettori gli aspetti che mi hanno fatto propendere (con dispiacere) in tal senso.
    Innazi tutto a me non pare che l’attuale conto di risparmio abbia assenza completa di prelievi dagli sportelli automatici. O meglio, se intendi in italia si, pero’ esso e’ pur sempre dotato di carta Deposito che consente
    almeno di prelevare denaro dai Postomat, i distributori automatici di Postfinance. Meglio che niente. (E comunque sarebbe da approfondire se proprio la carta deposito non funziona all’estero per prelevare su un qualche circuito abilitato).
    Poi, vero che con la trasformazione si ha un vero conto corrente svizzero, ma a me proprio non serve tanta roba, anche se a soli 5 CHF/mese. Beh, poi, soli, .. io in italia sono ancora abituato ad avere canone nullo per i c/c. Non so per quanto ancora si potra’ andare avanti cosi’ ma per adesso ancora ci si riesce.
    Inoltre essere, per noi domiciliati esteri, titolari di un conto corrente svizzero si porta dietro un’altra conseguenza di cui dico sotto.
    Vero che si viene ad avere integrazione con Twint, che non conosco bene ma che tu mi assimili a Satispay, e a me Satispay, che pur ho sottoscritto per provarla, non mi ha poi conquistato.
    Tu poi sottolinei che è stato previsto che i canoni dei pacchetti Smart e SmartPlus possano essere compensati con l’attivazione di investimenti o polizze; beh francamente non ho interesse e non ho necessita’ ad avere un mutuo o
    un’assicurazione sulla vita presso PostFinance. Piu’ interessante sarebbe mettere un patrimonio di almeno 25000 presso di loro, se non che: 25000 non sono proprio una cifra bassa, almeno per me, e poi mi pare di aver visto
    (ma invito tutti a verificare e confermarlo o meno qui) che la offerta investimenti che si avrebbe non e’ proprio un gran che, anzi decisamente deludente, dovuta al fatto che viene messo a disposizione nostra un set assolutamente
    ridotto di possibili investimenti (e cio’ perche’ siamo clienti con domicilio estero) e per di piu’ non ho visto nessun ETF, e questa sarebbe una pecca molto grave. Praticamente a me pare che vi siano a disposizione solo classici fondi, abitualmente molto piu’ cari degli ETF come costi di gestione annui. Sui quali inoltre sono da controllare probabili altri costi di sottoscrizione e disinvestimento. Insomma non si smentirebbe certo il fatto che i servizi bancari in CH sono cari, in generale dico.
    Infine, ma non meno importante, quella che sopra chiamavo conseguenza: a me pare (ma anche qui invito tutti a verificare e confermarlo o meno commentando) che ti sfugga che e’ da anni introdotta per i clienti con domicilio estero una tassa per il solo fatto di essere esteri titolari in CH di quello che loro chiamano conto di pagamento (che direi equivale al nostro conto corrente) e che tale obolo sarebbe oggigiorno di ben 25 CHF al mese. Improponibile per me. Invito tutti i lettori a fare verifiche autonome e a confermare o smentire qui cio’ che rilevo io. A me pare di non sbagliare (e infatti ho deciso che con ste nuove condizioni PostFinance non faceva piu’ per me) ma non si sa mai.
    Si fa necessaria allora la ricerca di una alternativa, e quindi per esempio Swissquote. Ma da riprendere e riapprofondire, perche’ mi parrebbe probabile che abbiano cambiato impostazione pure loro per i clienti esteri, visto l’andazzo generale cui anche tu accennavi. Qualcuno e’ aggiornato su Swissquote e vuole parlarne su PiccoloRisparmio?
    Pero’ una novita’ la ho, per ora solo superficialmente, intercettata: PostFinance e Swissquote starebbero in collaborazione su un nuovo progetto. Chissa’ se vi e’ “roba” interessante per noi (chiedo anche la volonta’ di altri lettori a darci una occhiata e recensire qui su PiccoloRisparmio):
    https://www.postfinance.ch/it/chi-siamo/media/newsroom/comunicati-stampa/postfinance-swissquote-lanciano-yuh.html .

Grazie.