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Aprire un conto all’estero: Germania

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10 gennaio 2011   |   Conti Correnti

Aprire un conto all’estero: Germania

PiccoloRisparmio è un sito senza alcun dubbio pioniere per ciò che riguarda l’apertura di conti bancari all’estero. Offerte monitorate su PR erano letteralmente sconosciute ad altri siti/forum dedicati a piccoli investitori/risparmiatori.

Si avvertiva però la mancanza di notizie riguardanti l’apertura di conti in quello che, a torto o a ragione, è considerato il paese “motore economico” dell’Europa, ovvero la Germania.

E’ quindi con piacere che oggi parliamo dell’offerta presentata a non residenti in Germania da una banca tedesca, ovvero la DAB Bank (vedi sito istituzionale).

Prima di cominciare, è opportuno fare una premessa fondamentale: le informazioni presenti in questo articolo non hanno alcuna pretesa di esaustività. Saranno quindi gradite integrazioni, modifiche o correzioni che qualche lettore del sito, capace di parlare il Tedesco, sarà in grado di fare telefonando alla banca in questione o aprendo il conto con loro.

Innanzitutto, qualche informazione economica sulla banca, presente qui (in Inglese).

Nel report, si legge che le prestazioni della DAB Bank non sono esaltanti. Si tratta di un istituto strutturato come Swissquote in Svizzera, che offre conti di risparmio come prestazione accessoria rispetto ai servizi di trading online, che costituiscono invece l’essenza della sua offerta al pubblico. Va poi aggiunto che la DAB Bank è controllata da persone chiave di Unicredit (vedi qui). Quindi è sì una banca incardinata nel sistema bancario/finanziario tedesco, ma comunque di proprietà Italiana ed è quindi con una certa amarezza che devo constatare che al loro call center nessuno è capace di parlare Italiano.

Divagazioni a parte, rimane comunque il fatto che la DAB Bank dà la possibilità di aprire un conto di risparmio dal tasso allettante (considerato il panorama europeo…) che, nella solita ottica di diversificazione dei propri risparmi, può essere di qualche interesse per piccoli risparmiatori.

La pagina di presentazione del conto si trova qui.

Il conto offre, fino a fine giugno 2011, un tasso del 2,1% lordo (su base annua) sulle somme depositate fino a 7K euro. Sulle somme eccedenti il tasso è un misero 0,5%, tasso che viene applicato anche alla scadenza del periodo di promozione.

Tale vantaggioso tasso del 2,1% può arrivare al 3,1%, se si hanno almeno altri 7K euro depositati in titoli. Ma, su tali somme poi ci sono le commissioni da pagare, senza considerare i rischi delle operazioni in borsa, e quindi è una mossa che andrebbe valutata con attenzione.

I costi del conto sono indicati qui.

In sostanza, se non si ha bisogno di ottenere documentazione urgente e se si opera online, l’unico costo da sostenere è quello dei bonifici verso l’Italia (area SEPA), che costano 2 euro.

L’apertura del conto, da effettuarsi online in vari passi, prevede poi l’invio per posta dei documenti (da informazioni fornite dal call center della banca, senza bisogno di autentica) e l’invio da parte della banca di userid e password per accedere al conto online.

Riguardo però a quest’ultimo dettaglio mi aspetto feedback da lettori del sito che si sono magari cimentati nell’apertura di questo conto, o che magari parlano tedesco e hanno voglia di chiamare il loro customer care per avere rassicurazioni a riguardo.

 

*** AGGIORNAMENTO del 18/01/11 ***

Grazie al contributo di Valerio e Roberto, che qui ringrazio, si è avuto modo di constatare che la DAB Bank richiede l’identificazione presso un ufficio postale tedesco, che fornisca i servizi cosiddetti di Postident (alcune informazioni in Inglese sono qui). In sostanza l’impiegato dell’ufficio postale controlla i nostri documenti e ci fa riempire un formulario che poi invia alla banca per conferma.

Sembrerebbe confermato il fatto che apra a non residenti, come si può leggere (in Inglese) in questo forum di discussione, ma su questo mi aspetto ulteriori conferme da altri lettori.

Questo genere di problemi non sembrano sussistere con un’altra banca, ovvero la DKB (Deutsche Kreditbank AG). Qualche informazione sulla banca può essere trovata qui.

Si tratta di una banca di proprietà della banca del Land della Baviera, e quindi dovrebbe dare sufficienti garanzie di solidità.

Il conto offerto da questo istituto, che si chiama DKB cash ed è visibile qui.

E’ a costo zero (spese di mantenimento, bonifici area SEPA, ritiro contanti con la carta VISA agli sportelli col suo logo) e dà lo 0,5% di interessi annuo sulle somme detenute. In più, vengono date una carta bancomat ed appunto una carta di credito VISA, che funziona col sistema del cashback: viene restituito l’1,6% delle somme spese all’anno.

Una volta seguita la procedura online di apertura, vengono inviati a casa i documenti necessari da firmare.

E’ necessario quindi procedere all’identificazione, da effettuarsi sfruttando un formulario scritto in Tedesco ed Inglese (su cui sono riportati i dati anagrafici e gli estremi del documento di identità indicato nel form online di apertura), e che può avvenire:

  1. Presso un notaio;
  2. Presso una filiale locale della banca (cosa impossibile in Italia);
  3. Presso un ufficio postale tedesco che fornisca i servizi di Postident già segnalati sopra.

Va segnalato che, in caso di identificazione dal notaio, dovrà essere quest’ultimo a spedire il formulario in questione alla banca, ipotesi questa che ne rende assai problematica l’attuazione pratica.

Una volta che la DKB ha ricevuto il tutto e approvato l’apertura conto (su questo aspetto sembrerebbero avere criteri piuttosto strani, come può leggersi ad esempio qui), verranno inviati a casa i documenti con userid e password e gli estremi del conto.

*** AGGIORNAMENTO del 22/02/2012 ***

A beneficio di tutti i lettori del sito, comunico che ho avanzato richiesta di chiusura del conto presso la Postbank, che ero riuscito ad aprire pochissimo tempo fa. I motivi sono diversi:
1) A differenza di quanto da me pensato, il conto Giroplus, da me sottoscritto non è a costo zero Per mantenerlo gratuito è necessario che su di esso sia depositata ogni mese una somma di almeno 1000 euro. Se ciò non avviene, ha un costo mensile di 5,90 euro. Tale condizione lo rende poco appetibile per quelle che sono le mie possibilità e abitudini finanziarie.

2) La banca non ha nessuno, e quando dico nessuno dico nessuno, capace (o con la voglia) di parlare Inglese o Italiano. La cosa è abbastanza sorprendente se si considera che si tratta dell’istituto tedesco con più sportelli in Germania, e se si pensa al gran numero di immigrati Italiani sul posto.

3) Ha una procedura piuttosto complicata per la sua attivazione e “gestione”. Una volta aperto infatti il conto, per poter operare è necessario acquistare un dispositivo simile ad una calcolatrice, nel quale va inserita la tessera bancomat (chiamata tessera EC in Germania). La “calcolatrice” genera quindi una password temporanea che serve per “attivare” il conto (che fino a quel momento resta solo consultivo).

La stessa procedura dovrà poi essere seguita quando si vorranno ad esempio disporre bonifici (inserire il bancomat nella calcolatrice e digitare il codice che si visualizza sulla maschera online).

Questa esperienza, che non ha rappresentato per me una grossa perdita economica (pochi mesi di vita del conto + il costo della “calcolatrice”, che è di 17,00 euro nella sua versione più semplice) mi ha comunque dato diverse seccature (tra le tante: la “calcolatrice” mi è stata spedita la prima volta con lettera semplice, che mi è stata aperta nella buca delle lettere, con relativa sottrazione del contenuto da parte di una “simpatica mano”, sicchè ho dovuto richiederla nuovamente alla ditta che, su appalto della Postbank, la produce e commercializza –e dove per fortuna c’era gente che parlava Inglese-)

Inoltre, mi ha fatto maturare una convinzione su questo e altri istituti bancari tedeschi:

Nonostante la Germania sia il motore dell’Europa, e abbia banche di tutto rispetto come capitalizzazione, l’apertura internazionale di queste banche ha lasciato molto a desiderare. Faccio presente che ho contattato direttamente (a volte con l’ausilio di tedescofoni) diverse banche: DAB, DKB, Noris Bank, Commerzbank, Ing-Diba e appunto la Postbank.

L’unica che ha risposto prontamente alla mia mail in inglese è stata la Ing-Diba (del gruppo Ing Direct, il che mi fa piacere visto che sono loro cliente in Italia), che comunque non apre a non residenti.

Mi consola poco, ma comunque corrobora quanto credo, leggere che la mia negativa esperienza sulla Postbank (e sulle banche tedesche in genere) non è stata l’unica.

Su questo forum di discussione di “anglofoni” che vivono e lavorano in Germania, ne dicono di tutti i colori.

Chiedo infine qui scusa ai lettori che mi hanno fatto domande nei commenti e a cui non ho risposto, ma come potranno verificare, su altri thread di discussione avevo già dato le risposte necessarie, e non mi ero accorto delle domande postate qui.

Scritto da Michelangelo

10 gennaio 2011   |   Conti Correnti

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  • Mauro Corradi

    Davvero interessantissima questa notizia, al di là dei limiti del conto di risparmio (e del sito web rigorosamente solo in tedesco), rappresenta per noi stranieri una importante novità nello sterminato panorama bancario della Germania. Solo chi ha la fortuna, come Michelangelo, di intrattenere una stretta amicizia con chi conosce bene tale idioma poteva riuscire in questa per noi proibitiva scoperta.

  • zanotti roberto

    Ho provato ad aprire il conto, il problema e’ il riconoscimento che la Banca richiede presso un uffucio postale Tedesco!!!
    Problema non da poco!!

  • Michelangelo

    Roberto ciò che dici mi stupisce, anche se non troppo. Avevo infatti avuto la sensazione che il tizio con cui avevo interagito al call center non fosse troppo “pronto”.
    La prova d’identità che ti è stata chiesta in fase di apertura, e che in Germania credo chiamino Meldebestätigung, mi era stato detto non essere necessaria. La cosa aveva anche una certa logica perché quando vai in posta ad effettuarla poi ti chiedono un indirizzo di domicilio in Germania in cui inviarti eventuali comunicazioni, ed ovviamente noi, da residenti Italiani, non possiamo fornirlo!
    A questo punto non so cosa dire. Hai provato ad inviare loro una mail, magari in Inglese?
    Comunque, se la cosa ti può interessare, io sto per cercare di aprire un conto con la DKB. Farò quindi da “cavia” e poi ne riferirò qui sul sito.
    Devo dire che non parto con ottimismo: anche al loro call center mi sono sembrati un po’ impreparati sull’argomento e, su forum in lingua Inglese, leggo che i loro criteri con cui giudicano se una persona può aprire un conto sono un po’ illogici. Per intenderci, sono un po’ come quelli di Keytrade o della banca BCEE Lussemburghese, nel senso che magari rifiutano l’apertura conto a chi offre tutte le garanzie di questo mondo e l’accettano a persone con molti meno fondi e senza magari una busta paga o un datore di lavoro in Germania.
    Ho tra l’altro scritto loro in Inglese chiedendo se era possibile comunicare in questa lingua e mi hanno risposto (in Inglese…) che NON possono farlo e che devo riscrivergli in Tedesco. 🙂
    Speriamo bene….
    Mauro mi hai regalato un sorriso con la frase molto diplomatica “intrattenere una stretta amicizia con chi conosce bene tale idioma”! 😀

  • zanotti roberto

    Ciao Michelangelo, se mi dai la tua e-mail ti invio quello che mi hanno scritto dopo la compilazione del pre-contatto che dovrei stampare e rispedire a loro. La mia e-amil e’:
    [email protected]
    Fammi sapere eventualmente se puo’ interessarti, magari vediamo di sbrogliare la matassa insieme unendo le noste ” forze”.
    Ciao.

  • Massimiliano Brasile

    @Michelangelo

    leggendo, ho avuto dei dejavu sulla chiaccherata che ho avuto a Innsbruck.. tanta disponibilità, ma poca preparazione per stranieri desiderosi di aprire posizioni come non residenti.

  • Michelangelo

    Non sono tipo da balzare a conclusioni affrettate, e non mi va nemmeno di generalizzare. E’ da parecchi anni però che ho maturato la convinzione che i “germanici” siano scioccamente rigidi su parecchie cose, a loro totale detrimento.
    Voglio dire: Siamo in Europa, è troppo pretendere procedure più semplificate per chi volesse intraprendere un rapporto finanziario fuori dalla nazione di nascita? Siete nella nazione economicamente più forte in Europa, vi vantate di essre una delle più importanti banche online tedesche, chiedo troppo se chiedo di poter interagire con un omino che parli Inglese?
    Davvero io certe scelte non le capisco…

  • Valerio

    @Roberto e Michelangelo: la Meldebestätigung
    é come la dichiarazione di avere un domicilio in Germania. Non sono andato a vedere i requisiti,ma magari la Banca fa aprire conti ai non residenti i Germania purché abbiano un domicilio effettivo.(In Germania si puo´dare anche un domicilio all´Anagrafe del Comune dove appunto si é domiciliati).

  • Valerio

    Tentata apertura dal sito…Kunde werden(Diventare Clienti)->Girokonto eröffnen(Aprire Conto Corrente)-> poi a sinistra Girokontoeröffnung(Apertura conto),si inizia con linguetta: START, quarta riga:Liegt Ihr Wohnsitz in Deutschland?(Avete la residenza in Germania?) e si clicca sulla I e appare una finestrella grigia il cui contenuto é:”Personen, die Ihren Wohnsitz nicht in Deutschland haben, ist es leider nicht möglich bei der DAB bank ein Girokonto zu eröffnen.” Alle Persone le quali non abbiano la loro residenza in Germania purtroppo non é possibile aprire un conto corrente presso la Banca DAB

  • Michelangelo

    Valerio grazie mille! Evidentemente il tizio al call center aveva dato per scontata la mia residenza, anche se gli avevo fatto dire che ero in Italia. Uff…
    Se parli il tedesco ti va di cimentarti con la DKB?
    Io ho comunque fatto la richiesta online e sono in attesa dei loro documenti, ma certo se si riuscisse a saperlo prima, senza evitare sbattimenti per tradurre…

  • Valerio

    avevo scritto la risposta ma non e´stato registrato il commento…faccio un sunto:provando a registrarmi dal sito sembra che tutto vada ok, loro richiedono il riconoscimento che puo avvenire da un notaio o in una banca locale che poi provvedera ad inoltrare il modulo per tuo conto(stanto a quanto scritto nel loro pdf)e successivamente verificata lo congruita di tutto riceverai le scartoffie spedite a casa.Non ho letto le condiz.economiche ma vale la pensa aprire un conto in Germania?a che pro?

  • Michelangelo

    Valerio riguardo alla DKB mi dai una notizia molto positiva.
    Riguardo alla tua domanda credo che sia conveniente aprire con loro per una serie di motivi che ti vado brevemente ad elencare:
    1) E’ un conto a costo davvero zero (come Ingdirect), che ti dà una carta di credito VISA che ha il sistema “cashback”: ti restituiscono l’1,6% di quello che spendi (senza l’assurda imposta di bollo Italiana quando superi i 77,81 euro di spesa);
    2) Se anche tu non volessi avere la carta di credito (scelta che forse farò io), è un conto che ti dà un interesse dello 0,5%. Poca roba dirai, ma….
    Avendo un conto in Germania puoi sottoscrivere, ad esempio, il conto di risparmio della Volkswagen Bank, che offre il 2% per il primo periodo e poi l’1,35%. Non è tantissimo, però è meglio di tanti conti Italiani e in più hai il conto in una paese a bassissimo rischio default come la Germania.

  • zanotti roberto

    Michelangelo, puoi darmi le dritte per aprire il conto alla DKB?
    gRAZIE.

  • Valerio

    Per quel tasso non é meglio avere allora Rendimax,costo 0 e rendimento piu alto.
    Inoltre per quanto concerne la Visa io la possiedo e uso da oltre 10 anni con Fineco,mai pagato un bollo se la spesa superava i 77,81 mica é una fattura/ricevuta.

  • Michelangelo

    Valerio anche io non pago l’imposta di bollo sulla mia Visa Oro con Ing Direct. E’ perchè è agganciata al conto corrente, così come la tua.
    Io mi riferivo (ma mi sono espresso male) ad una qualsiasi altra carta di credito che uno scelga di avere. Ad esempio io ho la Blu American Express che funziona col sistema Cash Back (ti ridanno l’1% di quello che spendi) e su quella l’imposta di bollo la pago.
    Se ci pensi l’1,6% di quello che spendi non è niente male!
    Per ciò che riguarda Rendimax (che io tra l’altro ho…) va fatto il discorso di fondo che spesso abbiamo fatto qui su Piccolorisparmio: Se scelgo di aprire un conto all’estero non lo faccio solo (o tanto) per i rendimenti che dà, ma per la sicurezza che mi offre in caso di default Italia e per tenere i miei risparmi al riparo da eventuali tasse e balzelli nuovi ed improvvisi.
    Se basassimo i nostri calcoli solo sul rendimento che un conto offre allora potremmo benissimo aprire un conto in Azerbagian, come si dice in un commento ad un altro post, ma non credo che l’Azerbagian sia più solido ed affidabile dell’Italia…

  • Michelangelo

    Roberto ti rispondo qui pubblicamente perchè credo che l’argomento possa interessare pure altri: sono in attesa della documentazione che ho richiesto compilando il form online della DKB (avvalendomi di google translator). Ti farò sapere (e aggiornerò ovviamente gli altri qui sul sito) se l’apertura conto ha successo. Come avrai capito qui su Piccolorisparmio siamo dei “coraggiosi sperimentatori” e non è detto che ciò che scriviamo non possa essere confutato/migliorato da altri lettori (come è avvenuto per la DAB Bank grazie a Valerio).

  • Michelangelo

    Confermo quanto già detto da Valerio nel post numero 10 e aggiungo qualche notizia in più. Mi è arrivata a casa la documentazione della DKB in tempo record. Per l’identificazione chiedono di andare:
    1) Presso un ufficio postale tedesco che abbia i servizi Postident (vedasi questa pagina in Inglese: http://www.deutschepost.de/dpag?tab=1&skin=lo&check=yes&lang=de_EN&xmlFile=link1017202_1009859
    2)Presso una loro filiale (cosa che qui in Italia non esiste…);
    3) Da un notaio. Credo che loro si riferiscano al public notary sul modello Inglese, che qui da noi non esiste.
    Il punto è che allegano una specie di formulario in cui il notaio deve apporre un suo timbro e deve certificare la mia presenza dinanzi a lui e la mia identità.
    Orbene, non escludo che un notaio possa farlo qui in Italia (in fondo si tratta di attestare la nostra identità, cosa che loro possono fare, e di autenticare un documento “per copia conforme” che noi gli porteremo e che dovrà essere trasmesso al banca). La cosa complicata è che poi dovrà essere il notaio ad inviare questi documenti, e non noi! Questo è infatti quello che richiede la banca.
    Insomma, una procedura davvero farraginosa e non so quanto un notaio potrebbe farsi pagare per un servizio del genere!
    Sicchè la maniera più spedita ed economica sembrerebbe essere quella di andare in un ufficio postale tedesco, magari approfittando di un viaggio da quelle parti (Oktoberfest? :D).

  • Massimiliano Brasile

    eventualmente non sarebbe possibile agire tramite ambasciata tedesca (penso al modello di autenticazione tipo Goldmoney)? non so quanto sia più comodo, però con frecciarossa si può forse gestire in una giornata 😉

  • Valerio

    Come gia scritto nel post 10 e nelle FAQ al seguente link:
    http://www.dkb.de/kundenservice/haeufige_fragen/cash/eroeffnung.html

    Al punto 3:
    Außerhalb Deutschlands
    Sie gehen ganz einfach mit den folgenden Unterlagen zu einem Notar oder zu einer Bank vor Ort.

    FUORI dalla Germania
    Andate semplicemente con i sottoindicati(vedi faq) documenti da un notaio o in UNA BANCA LOCALE.

    poi segue quanto scritto al punto 10 cioe che la banca inoltrera…etc etc.

    Per l´Oktoberfest devi pazientare…io ci sono stato a fine settembre, caldo sole gn..a e birra a fiumi!!!

  • Michelangelo

    Valerio scusa ma per tornare al discorso della DAB Bank: Può darsi che le speranze non siano estinte del tutto. 🙂
    Tu hai provato l’apertura online del conto corrente. Ma io parlavo del conto deposito. E il conto deposito si dovrebbe poter aprire! Infatti iniziando la procedura online ne impediscono l’apertura a residenti negli Stati Uniti, ma non c’è nessuna limitazione per i potenziali clienti europei.
    Sai darmene conferma?
    Kunde werden > depot eroffnen > linguetta arancione per apertura conto >
    Liegt Ihr Wohnsitz in den USA (siete residenti in USA)? Se rispondi di sì ti dicono che non puoi. Quindi per gli Europei dovrebbe essere possibile, così come del resto mi avevano detto al call center e così come leggo in qualche forum inglese.
    Sei d’accordo?

  • Valerio

    Ho fatto la prova,sembra andare.Attenzione alle maiuscole per il nome,cognome e luogo di nascita.Poi bisogna indicare un conto di riferimento (tedesco o straniero) con relative IBAN per eventuali bonifici in uscita.

  • Enzo

    Com’è andata a finire?
    Aprire un conto in Germania sarebbe molto interessante ma vedo che c’è meno attenzione rispetto alla sezione francese.
    Forza ragazzi!!!

  • Purtroppo Michelangelo e Valerio sono ‘scomparsi’ lasciando in sospeso la fine della storia. Ho motivo di temere che con la DAB Bank il tentativo sia fallito.

  • Michelangelo

    Effettivamente sono stato molto preso dal lavoro ultimamente e non mi sono fatto vedere su Piccolorisparmio.
    Chiedo scusa.
    Comunque io andrò a Marzo prossimo in Germania. Porterò con me i documenti che la DAB mi ha inviato per procedere all’identificazione all’ufficio postale e vi farò sapere.

  • Valerio

    Io non vedendo piu commenti in merito attendevo notizie…personamente non sono interessato ad aprire il conto DAB pero´potevo supportare qualcuno che magari ha problemi col tedesco…

    @Michelangelo: ci vediamo alla Hofbräu di Monaco o dove per “discutere” la questione birra?

  • Michelangelo

    Valerio se posso permettermi di darti un consiglio (che poco ha a che fare con il piccolo risparmio, ma visto che siamo in argomento…): lascia perdere l’Oktoberfest di Monaco. Troppi Italiani e troppa confusione inutile per potersi poi semplicemente ubriacare, a che pro? Se proprio l’argomento ti interessa, ti consiglierei la festa più piccolina di Stoccarda.
    Ma se davvero vuoi divertirti (capisc’ a me…) vai al carnevale di Colonia: italiani quasi assenti e una marea di fanciulle tedesche e nordiche (paesi baltici in primis) tutte “schierate per la battaglia”. In più l’atmosfera è bellissima: dai 18 ai 70 anni tutti allegri e festaioli, senza i classici “scazzi” dell’Oktoberfest (file interminabili per entrare, risse, ubriachi che vomitano etc.).

  • Valerio

    @Michelangelo: concordo che l´Oktoberfest di Monaco sia veramente troppo confusa oramai, pero´andarci durante la settimana aiuta enormemente!Son stato di martedi o mercoledi quest´anno e niente code pazzesche e ambiente vivibile…tanto piu che sono stato fino a pranzo in giro a Monaco citta.Di Stoccarda conosco bene solo l´aereoporto ;-( mentre a Köln ormai non vado piu´da secoli pero’ terro’ mente il consiglio 😉

  • Michelangelo

    Sebbene non sia ancora andato in Germania per l’identificazione presso un ufficio postale accreditato (quelli con servizio Postident per intenderci) posso riferire con una certa sicurezza che dovrebbe essere senza ombra di dubbio possibile per gli stranieri residenti all’estero aprire un conto con la DKB.
    Ho ricevuto direttamente in posta elettronica questa loro pubblicità, in cui scrivono chiaramente “ora anche disponibile all’estero!” (Valerio ti chiedo conferma, anche se scontata…).
    Ecco il link:
    http://www.dkb.de/privatkunden/dkb_cash/produktinfo/ausland/dkb_cash_ausland/zahlungsverkehr/index.html
    Forza amici di piccolorisparmio!

  • Valerio

    Ho letto e contermo…anche se a prima vista era interpretabile come…operazioni eseguibili dall´estero.L´apertura é sempre nell´ottica di proteggere il capitale dalle banche italiane?

  • Michelangelo

    Con notevole ritardo, desideravo comunicarvi che rinuncio all’apertura di un rapporto bancario con la DKB.
    I motivi sono innanzitutto logistici. In Germania non ci sono più andato e ci tornerò solo l’anno prossimo. I cari signori della DKB comunicano solo in tedesco e francamente la cosa mi annoia un po’, soprattutto ora che non ho più legami, diciamo così, “personali” in Germania.
    In secondo luogo, i risparmi che avevo li ho ormai già ampiamente diversificati (in gran parte all’estero, da bravo lettore di Piccolorisparmio…) e l’offerta della DKB non è così invitante da spingermi a disinvestire da una parte ed investire dall’altra.
    Oltre a tutto quanto sopra, ho letto un articolo che non ha parlato in maniera proprio esaltante delle banche dei Landes tedeschi.
    Ve lo posto per permettervi di farvi un’idea:
    http://www.fondazionecdf.it/site/index.php?page=main&name=sez&catele=137&sez=1713
    Non so se qualcun altro qui alla fine ci ha provato ad aprire con la DKB. Io, pokeristicamente parlando, “passo”.

  • hackjazz

    Confermo che la corrispondenza è solo in Tedesco (punto decisamente a sfavore).
    Non capisco questa rigidità nel non voler parlare Inglese visto che permettono di aprire conti ai residenti all’estero

    Comunque,dato il mio scarso tedesco, non sono riuscuto a capire se le operazioni bancomat Maestro(prelievi) in zona Euro,ma fuori dalla Germania, sono gratuiti o no?
    Da quello che ho capito sono a pagamento solo le operazioni di pagamento tramite bancomat fuori dalla Germania,giusto?

    Grazie

  • Valerio

    @Michelangelo: avevi anche tu legami “personali” in Germania?

    @hackjazz:
    su questo link:http://www.dab-bank.de/servicenavigation/preise-leistungen/girokonto.html
    Ci sono le condizioni,dice che con una Maestro,se hai DAB Girokonto und DAB Platin Girokonto sono gratuiti i pagamenti POS in area EURO cosi come i prelievi ma solo se effettuati in Bancomat del “CASH GROUP” che viene indicato in fondo al link che ho indicato.
    I prelievi all´estero sono gratuiti se effettuati in banche del gruppo Unicredit, per ogni Nazione c´e´scritto quali sono.(sempre in fondo al link di cui sopra)

  • Michelangelo

    @ Valerio: sì la mia ex è Tedesca.
    @hackjazz: se ti riferisci alla DKB dovrebbe essere sempre gratuito per tutti i prelievi in euro. Per i prelievi in altre valute devi guardare la commissione sul cambio applicata da Visa.
    Proprio a questo aspetto devi fare attenzione: per avere la gratuità devi scegliere gli sportelli bancomat che espongono il marchio Visa. Ce ne sono una marea e li trovi indicati sul sito della VISA.

  • hackjazz

    @ Michelangelo: si mi riferivo alla DKB
    avevo notato la storia del marchio VISA e della commissione per i prelievi extra €

    Non ero riuscito a capire se i prelievi in € fuori dalla Germania erano gratuiti o no, ma ora mi è stato spiegato 🙂

    Penso di aprire il conto presso la DKB banca facendo il riconoscimento presso una filiale della Deustsche Post recandomi in Germania per un week-end
    Vi farò sapere

  • Valerio

    @Michelangelo: anche la mia…poco a nord di Ulm.
    @hackjazz: avevi parlato di Maestro,non di VISA…i prelievi esteri fatti con la VISA costano 2,90 Euro l´uno.

  • Michelangelo

    Hackjazz sarebbe grandioso, così forniremmo ai lettori del sito notizie definitive.
    Ricorda che non tutte le sedi postali effettuano il Postident. Devi andare in quelle un po’ più grandicelle.

  • hackjazz

    @ valerio
    forse mi sono espresso male, ma mi è chiaro che con il bancomat Maestro è free e con la visa costano 2,90€ (che comunque non è molto)

    @ michelangelo
    ci vorrà un pò di tempo ma credo di aprirlo questo conto 🙂
    Per il postident ho guardato sul sito della Deutsche Post e ho visto qualche ufficio che mi può interessare.
    Comunque prima di partire manderò una e-mail di conferma per non trovare sorprese

  • Ziosalvo321

    Ciao, il mese scorso ho ricevuto il modulo di iscrizione alla Bundersbank.
    Ma come per il servizio qua sopra, viene rischiesto l’identificazione presso uno sportello postale tedesco.
    Sapete dirmi se posso fare tutto questo senza spostarmi dall’italia.

  • nico

    ziosalvo321….ti pongo una domanda…ma la bundersbank sono le poste tedesche??mi potresti scrivere il sito grazie così do una okkiata…..grazie ancora

  • Valerio

    Per me Bundesbank non é la posta,Bundesbank = Banca Federale Tedesca

  • nico

    ziosalvo321….mi potresti dare qualke informzione x apertura conto presso BUNDESBANK???graziee

  • nico

    per caso qualcuno ha aperto un conto presso BUNDESBANK?? mi fate sapere qualche cosa???grazie

  • Dade

    nessuno mi risponde????????????????

  • Michelangelo

    A beneficio dei lettori del sito: sono riuscito a completare la procedura Postident per due banche: la DKB, di cui parla quest’articolo, e la Postbank, di cui non avevo parlato. La DKB mi ha risposto picche, adducendo non meglio precisate ragioni commerciali per cui non possono aprirmi il conto, mentre sono riuscito ad aprire la posizione con la Postbank, anche se il conto per ora è solo consultivo (devo ottenere un token che è del tipo di quelli che dà Postfinance, per poter fare/ricevere bonifici ad esempio). Il sito mi sembra ben fatto. Grossa solita nota di demerito: l’assenza quasi totale di gente che parla Inglese all’Helpdesk della banca. E’ incredibile….

  • Freekess

    Molto interessante, ma per completare la procedura Postident immagino tu sia andato in Germania. Quale opzione hai sottoscritto per Postbank? Basterebbe almeno il link….

  • Michelangelo
  • Freekess

    Grazie. E Postident  in Germania o c’è qualche altro modo?

  • Michelangelo

    Se intendi tramite ambasciata o consolato, no. Purtroppo no.

  • Anto

    Ci sono rumors di euro 1 e euro 2 o euro timbrati. Aprendo prima di questa “catastrofe” un conto c/o un istituto tedesco si è al riparo o no ?

  • MIchelangelo

    Siamo nel campo della speculazione pura: secondo me sì. Penso alle esperienze passate: quando in Argentina c’è stato il crollo qualche anno fa, tutta la gente che aveva saggiamente aperto conti all’estero in dollari, si è ritrovata dollari in mano, mica pesos.

  • Bleah

    x Michelangelo
    Siccome tutte le info sono in tedesco, tu come te la cavi con la lingua? A meno che non si voglia firmare un contratto alla cieca.
    Visto allora che tu hai aderito, se sai il tedesco potresti riportarci le clausole piu’ “pesanti” ed importanti per gli italiani?

  • Andrea70ge

    Scusami ma mi potresti dire se hai tempo i passi x aprire giro postbank?grazie

  • Freekess

    Ci spieghi un po’ come ha li fatto?

  • Andrea70ge

    SCUSA x l’intrusione ma la carta visa dkb che danno con il cc è di quelle ricaricabili?una volta ricaricata di denaro si può spendere nei negozi in italia tipo supermercati?ho visto nel sito della dkb che con questa carta visa si può anche prelevare denaro euro gratis in bancomat che hanno il logo visa

  • Andrea70ge

    inoltre nella sezione III del  modello rw non si dovrà segnalare niente dei flussi della carta di credito dkbvisa in quanto sono spese correnti e non investimenti

  • Andrea70ge

    HO APERTO IL CC DKBCASH…BASTA UN TIMBRINO DI UNA QUALSIASI BANCA ITALIANA X IL RICONOSCIMENTO

  • anto

    salve Andrea puoi dare x fav ulteriori info ?

  • puoi dirci di più? ti sei fatto autenticare la firma sulla domanda e poi hai spedito via posta?

  • RobinReg

    Puoi dirci qualcosa di più sulle offerte di risparmio (conti deposito a altro) della Postbank ?
     

  • RobinReg

    Puoi dirci qualcosa di più sulle offerte di risparmio (conti deposito e altro) della Postbank ?

  • grazie per gli aggiornamenti Michelangelo!

  • Arabella Stracciari

    Salve a tutti
    vi scrivo perchè sto cercando di aprire un conto corrente in Germania. Vivo in Italia, e ho acquistato un appartamento a Berlino e per riscuotere l’affitto è necessario avere un conto corrente in Germania (così mi hanno detto). L’agenzia immobiliare che mi ha venduto l’appartamento (parla italiano) mi ha gentilmente avviato le pratiche per l’apertura di un conto alla Postbank. In effetti dopo avere inviato i miei dati e copia della C.I., mi sono arrivate per posta 2 lettere, una con una Postbank visa Card Prepaid e l’altra con i PIN per il conto. Ho iniziato a studiare tedesco da poco, ma sono riuscita a tradurre la documentazione inviata ed effettivamente nella lettera con i PIN non è spiegata la procedura per accedere per la prima volta al conto on-line (prima difficoltà). Quindi mi è venuto il dubbio, dato che per questioni di sicurezza sulla lettera dei PIN non è indicato il numero del conto completo, che debba arrivare un’altra lettera: però non se ne fa menzione da nessuna parte (seconda difficoltà). Allora provo a cercare un riferimento per chiedere informazioni e noto che sulla lettera dei PIN non c’è nè una mail ma solo un numero di telefono (terza difficoltà) e da quello che ha scritto Michelangelo … mi sa che risponderanno solo in tedesco!
    Se qualcuno ha aperto un conto con Postbank, e può darmi qualche informazione gliene sarei grato
    grazie!

  • Arabella Stracciari

    Ciao, sono di nuovo qui.
    In merito a quanto ho scritto nell’ultimo post, mi è arrivato un nuovo plico Postbank, quindi finalmente penso di riuscire ad accedere on-line al mio conto (vi farò sapere).
    Nel frattempo, però, mi sono informata presso una filiale Unicredit per aprire un conto alla Hypovereinsbank: in questo caso mi hanno detto che, aprendo un conto a Monaco (con circolarità in tutta la Germania), c’è l’assistenza telefonica in italiano.
    Vi aggiorno appena ho altre info
    ciao e Buona Pasqua!

  • grazie del prezioso feedback! restiamo in attesa dei prossimi aggiornamenti allora. auguri anche a te 🙂

  • Andrea70ge

    NON HO ANCORA CAPITO SE IL BOLLO 34,2 SI APPLICA ANCHE SOTTO I 5000EUR DEL CC ESTERO ZONA UE…E POI COME E’ POSSIBILE CHE NON CI SIA LA PATRIMONIALE DELLO 1 X MILLE PER I CC ESTERI ZONA UE + TITOLI DETENUTI VISTO CHE SI PAGA X I CC ITALIANI….SAREBBE MEGLIO INVESTIRE IN TITOLI ALL’ESTERO

    CIOE’ IN ITALIA SE HAI 100.000 DI OBBLIGAZIONI DEVI PAGARE LA PATRIMONIALE DI 100EUR NEL 2012…IN GERMANIA SE HAI LA STESSA CIFRA DEVI PAGARLA LA PATRIMONIALE?SEMBRA DI NO…SOLO IL 20% SUGLI INTERESSI COME IN ITALIA

  • Andrea70ge

    io ho dkb cash e mi trovo benissimo.zero spese .nessun minimo.solo interessi.dkbvisa accettata ovunque e zero costi.anzi interessi.nessuna tassa su cc e deposito titoli x non residenti

  • Laser

    ciao Andrea70 potresti per fav elecare la procedura di apertra conto presso la DKB? grazie in anticipo

  • Andrea70ge

    io per il momento sono contento.ho aperto 10 g fa pure dkb broker la piattaforma trading di dkb collegata al mio cc dkb e posso acquistare direttamente come un tedesco alla borsa di berlino e francoforte…IL PASSO NUMERO UNO E’ COMPILARE SU INTERNET LA RICHIESTA DI APERTURA. DAL SITO DKB DE.TUTTO IN TEDESCO.DEVI AVERE UN AMICO CHE LO PARLA.O TI FAI AIUTARE DA GOOGLE TRADUTTORE.MA UN AMICO CHE TI DA UNA MANO E’ MEGLIO ANCHE PER DOMANDE FUTURE.DEVI POI PER IL RICONOSCIMENTO O ANDARE IN UN UFFICIO POSTALE TEDESCO O NELLA TUA BANCA ITALIANA O DAVANTI AD UN NOTAIO.POI SPEDISCI TUTTO A BERLINO.ASPETTI E SE TI ACCETTANO TI MANDANO TUTTO PURE LA DKB VISA CHE CREDIMI E’ TOTALMENTE GRATIS ANZI PAGA INTERESSI.CI VUOLE UN POCHINO DI TEMPO.NUMERO VERDE 24 SU 24.MA SOLO TEDESCO.
    SOLO LINGUA TEDESCA.

  • direi che i tempi sono maturi per approfondire l’autenticazione in una banca nostrana: sono al corrente che questa procedura è fattibile tra filiali appartenenti allo stesso gruppo (es. in Italia Fineco e Unicredit), ma riguardo una banca estera che non ha filiali in Italia, perché un istituto italiano dovrebbe prestarsi?

    e come possiamo essere sicuri che tale procedura vada a buon fine? in teoria andrebbe gestita su modulistica tedesca o per lo meno intestata alla DKB.

    puoi dare qualche suggerimento?

  • Andrea70ge

    IN UN SECONDO TEMPO PUOI MANDARE IL FOGLIO VIA EMAIL CHE DIMOSTRI CHE TU NON SEI CITTADINO RESIDENTE IN GERMANIA PER NON PAGARE LE TASSE SUGLI INTERESSI ALLA GERMANIA CIRCA 25%.LE PAGHERAI SOLO ALL’ITALIA.INOLTRE CON DKB VISA PUOI PRELEVARE GRATIS IN TUTTI GLI SPORTELLI CON LOGO VISA(TUTTI PURE LE NOSTRE POSTE) EUROPEI.IO HO PROVATO.MEGLIO DI UN BANCOMAT.IO NON HO ANCORA TROVATO UN NEGOZIO QUI O IN EUROPA CHE NON ACCETTA LA DKB VISA.PAGA INTERESSI ED E’ GRATIS

  • strano che non applichino la comunicazione diretta all’AdE: nella UE dovrebbe essere automatico che gli interessi li paghi solo dove hai la residenza. in apertura conto dovrebbero verificare questa informazione.

  • Andrea70ge

    SI CERTO LA MODULISTICA è TEDESCA QUELLA CHE TI MANDA DKB.LA PARTE DEL RICONOSCIMENTO è PURE IN INGLESE.BASTA IL TIMBRO E UNA FIRMA DELLA BANCA….IL RICONOSCIMENTO è OK

  • Andrea70ge

    SI IN EFFETTI GLI INTERESSI CHE MI PAGAVANO REGOLARMENTE OGNI 22 ME LI TASSAVANO .POI MI HANNO FATTO COMPILARE IL MODULO E AL TELEFONO MI HANNO ASSICURATO CHE NON LI PAGO PIU’

  • Andrea70ge

    MI SONO CONFUSO
    1 MODULO ONLINE DA COMPILARE DAL SITO DKB-DE E RISPEDIRE ON LINE 
    2ASPETTARE RISPOSTA DKB CHE TI MANDA TUTTO IL CARTACEO DA FIRMARE COMPRESO LA PARTE DEL RICONOSCIMENTO
    3 SPEDIRE IL CARTACEO ALLA DKB(COMPRESO IL RICONOSCIMENTO)
    4 ASPETTARE E PER EMAIL TI RISPONDONO SE HANNO ACCETTATO
    5 SE DKB DICE OK TI MANDA POI GLI ESTREMI DEL CONTO LA CARTA VISA I CODICI ETC

  • Michelangelo

    Peccato non mi abbiano accettato come cliente quindi e peccato sia possibile comunicare solo in Inglese. Stavo pensando ad un’altra cosa: come cliente Kartner Sparkasse ora sono diventato, vista l’acquisizione, cliente della cassa di Risparmio di Bolzano, che ha anche una sede in Germania. E se si potesse aprire con loro un conto in Germania?
    Qualcuno ha studiato questa opzione?
    il link è qui:
    http://www.suedspa.de/

  • Michelangelo

    Ovviamente intendevo che è un peccato che con la DKB si possa solo comunicare in Tedesco, non in Inglese. Chiedo venia!

  • tentar non nuoce! visto che sei loro cliente, perché non provi a chiederglielo?

    io sto proseguendo sulla strada di Cipro da remoto.. stasera ho spedito (spero) tutti i documenti e mi aspetto che nel giro di qualche giorno si sblocchi la cosa.

  • Andrea70ge

    ti confermo solo tedesco…non solo ma la dkb non usa un tokken elettronico per le operazioni ma una lista di numeri che praticamente ogni mese ti mandano da berlino…non è il massimo…chiedono pure il cambio del pin con una frequenza assurda…AL MINIMO SBAGLIO E CON IL PC PUO’ SUCCEDERE BLOCCANO L’ACCESSO E SI DEVE PER SBLOCCARLO TELEFONARE A BERLINO IN TEDESCO 

  • Anto

    Da quanto ho potuto capire la Germania è il paese piu difficile per aprire un conto correnteper un non residente.

  •  in realtà no, molto più arduo negli USA.

  • Epi

    Salve, a chi è molto ma molto più esperto di me chiedo di sondare la possibilità di apertura di un conto corrente presso la consociata tedesca della INGDIRECT
    https://www.ing-diba.de/
    Da una prima vista sembrerebbe possibile aprirlo ONLIne e ti regalano pure 20 o 50 €.
    Ringraziando, spero di ricevere notizie utili a tutti, sopratutto in questo momento. Bye

  • Samarkanda

    Inserisco e aggiorno un post che avevo pubblicato su altro sito a fine 2011, relativo all’apertura di un conto presso DKB

    Tutte le pagine web DKB, la documentazione cartacea e il servizio di Call Center sono in lingua tedesca. Il Call Center effettua servizio 24/24, i tempi di attesa telefonica sono abbastanza brevi. L’help desk risponde alle mail nel giro di qualche ora . Qualche operatore accetta di parlare in Inglese, ma sono eccezioni. Il conto essenzialmente è rivolto a cittadini tedeschi, anche residenti all’estero.

    L’apertura del conto può venir rifiutata, in base al responso di un sistema automatico a punteggio, che sembra essere un po’ imprevedibile. Fra le altre cose viene utilizzato il sistema tedesco di valutazione del credito Schufa. Non so se lo “scope” di Schufa sia limitato alla Germania o se sia collegato con altri sistemi simili europei… si può comunque verificare il proprio record, se presente (servizio a pagamento) https://www.meineschufa.de/

    Home page DKB (Richiesta di apertura: > Jetzt Beantragen) http://www.dkb.de/int/privatkunden/cash/it/
    Domande frequenti DKB-Cash http://www.dkb.de/kundenservice/haeufige_fragen/cash/
    Costi e condizioni servizi DKB http://www.dkb.de/kundenservice/preise_bedingungen/
    Foglio informativo sintetico utenti privati http://dok.dkb.de/pdf/plv_pk.pdf

    Il conto corrente online di base è il “DKB Cash” . Si può richiedere l’apertura compilando i dati richiesti nel link citato sopra. Viene automaticamente emessa una carta di credito VISA di tipo Chip & PIN. Se lo si ritiene utile si può richiedere V-Pay Karte che è una carta di debito della Visa. DKB emette anche V-Pay Karte perché un certo numero di esercizi tedeschi non accettano carte di credito. Alla fine della procedura on-line si può stampare (o farsi spedire) la richiesta. L’ultima pagina è costituita da un modulo di identificazione personale. Si aggiunge copia di un documento di identità e si porta tutto alla propria banca. La banca certifica l’identità, non deve riconsegnare nulla ma spedire direttamente a DKB. In alternativa si può fare riconoscimento e spedizione da ufficio postale tedesco (servizio PostIdent). Nel giro di un paio di settimane arrivano varie lettere con IBAN, pins, OTPs, etc… In pratica si hanno due conti: Conto Corrente (0,5%) e Conto Visa (1,55%) [Agosto 2012]. Il Conto Corrente viene indicato anche come “Conto Internet” per distinguerlo dal “Conto Visa”. Nel modulo di richiesta si può inserire il nominativo di un cointestatario. In tal caso esisteranno due conti VISA, alimentabili indipendentemente dal Conto Internet. Il conto è assicurato fino a 100.000 Euro (per conto, non per intestatario). Se non si ha residenza fiscale in Germania non verranno applicate ritenute fiscali. La dichiarazione di non-residenza fiscale si può inviare via e-mail. http://dok.dkb.de/pdf/erklaer_abst_kest.pdf . Non è possibile richiedere il pagamento degli interessi su conto italiano. Non si possono associare conti in valuta, esclusivamente Euro. Info su altre forme di investimento sono disponibili sul sito solo per gli utenti registrati. Visa credit card gratuita (anche per cointestatario) con prelievi ATM gratuiti in tutto il mondo Eventuali commissioni raramente applicate da terze parti vengono rimborsate da DKB. I prelievi ATM in Italia vengono contabilizzati con data di valuta di 2-3 giorni dopo la data effettiva di prelievo. Su ATM si deve seguire il percorso per “prelievo VISA su circuito internazionale”. Alcuni ATM presenteranno il menù tutto in tedesco senza possibilità di cambio lingua. Nota: al momento dell’utilizzo della carta (ATM o POS) la somma deve essere già presente sul conto VISA (e viene scalata dal credito residuo); si può comunque “sforare” per un importo max di fido accordato (inizialmente 100 Euro). Il totale delle spese su credit card viene addebitato sul conto VISA il giorno 22 del mese. Nessuna “imposta di bollo” viene applicata in Germania. Per la “minipatrimoniale” sui conti correnti esteri vedi questa pagina: http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html . Il sito di banking online DKB è in lingua tedesca, con grafica sobria, di facile uso, interfaccia intuitiva. Le richieste dei clienti all’Help Desk, in tedesco, ricevono risposta generalmente entro qualche ora. Il trading online (DKB Broker) è attivabile al costo di 17 Euro/anno + 10 Euro/transazione. DKB è al 100% di Bayerische Landesbank, che è inclusa nella lista delle banche tedesche esposte al debito greco. Nel simulatore Reuters Bayerische Landesbank compare con il nome “Bayern LB” http://graphics.thomsonreuters.com/11/07/BV_STRSTST0711_VF.html

  • una vera e propria recensione.. grazie per aver citato PR anche nell’altro sito. provvedo a trasformarlo in un articolo appena possibile 🙂

  • Roberto

    Grazie alle indicazioni di PiccoloRisparmio, ho aperto conti presso Advanzia, Crédit du Nord, Keytrade Belgio e Lussemburgo, e Bundesschatz.
    Sto valutando se aprire anche con la banca DKB in Germania.
    La principale perplessità è che il conto Visa (l’unico che rende qualcosa: l’1,55%) è collegato a una carta di credito e questo mi spaventa.
    Premetto che essendo il mio obiettivo quello di parcheggiare liquidità, non userò mai la carta in questione per effettuare pagamenti né presso punti vendita né online.
    Mi chiedo se questo mi mette al riparo dai rischi legati a una carta di credito oppure se ci possono essere altri rischi.
    Grazie

  • indubbiamente il supporto in sé si presta alle consuete vulnerabilità (furto dati per acquisti fraudolenti, doppi o tripli addebiti su utilizzo via POS).

    ma se pensi di non usarne le caratteristiche di conto-carta, a meno di un furto al server centrale della banca, nessuno oltre te può essere in possesso dei dati della stessa, il che cautela enormemente

  • Samarkanda

    Se non ti interessa la operatività VISA perché mettere i risparmi su un account VISA? Nel momento in cui hai accesso a DKB Internet Banking puoi attivare depositi vincolati a 1,2,3,4,5,10 anni (DKB-Festzins), depositi a tasso fisso (DKB-Termingeld), piani di accumulo (DKB-Sparplan), etc… etc… tutti alimentati da Internet Konto. Ovviamente non aspettarti tassi da conto deposito italiano.

    Per inciso, riguardo alla eventualità di utilizzo fraudolento della VISA Card, personalmente ritengo sia meglio non attivare la protezione Verified By VISA (o l’equivalente SecureCode di Mastercard) al fine di essere maggiormente tutelato in caso di contestazioni.

  • Roberto

    Grazie per le preziose informazioni su DKB.

  • ferrvittorio

    “Per inciso, riguardo alla eventualità di utilizzo fraudolento … personalmente ritengo sia meglio non attivare la protezione Verified By VISA (o l’equivalente SecureCode di Mastercard) al fine di essere maggiormente tutelato in caso di contestazioni.”

    Perchè?

  • Samarkanda

    Senza VbV/SC in caso di transazione ripudiata dal titolare l’emittente provvede a stornare l’importo (chargeback), la perdita verrà assorbita dal commerciante, il costo totale delle frodi verrà “distribuito” fra tutti i commercianti. Con VbV/SC invece, poiché i dati della carta e la password hanno superato la verifica, la banca emittente è responsabile per il rimborso del cliente, per tutte le transazioni verificate, e avrà gioco facile a sostenere che la frode è conseguente a negligenza del titolare (solo lui doveva conoscere la password VbV/SC…)

    Se vuoi approfondire vedi i due articoli linkati in calce. Il secondo è sintetizzato con queste parole: “VbV/SC fixes the economics, at least for merchants and banks: merchants who adopt it get transactions treated as cardholder-present transactions with much less risk of repudiation, while banks get to shift liability in turn to customers […] The result is that customers receive little benefit in security, while suffering a huge increase in their liability for fraud”. Altri articoli descrivono come sia relativamente facile per un malintenzionato aggirare la protezione VbV/MC.

    http://www.scribd.com/doc/96506974/Verified-by-Visa-MasterCard-SecureCode-Fraudulent-Chargeback-Liability-Shift
    http://www.cl.cam.ac.uk/~rja14/Papers/fc10vbvsecurecode.pdf

  • Roberto

    Domanda per Samarkanda:
    la non attivazione della protezione Verified by VISA è automatica ?
    Mi spiego: nella compilazione del modulo di apertura conto con DKB non ho trovato alcuna opzione che consentisse, volendolo, la sua attivazione.

  • Roberto

    Domanda per Samarkanda:
    la non attivazione della protezione Verified by VISA è automatica ?
    Mi spiego: nella compilazione del modulo di apertura conto con DKB non ho trovato alcuna opzione che consentisse, volendolo, la sua attivazione.

  • Samarkanda

    No. Qualsiasi sia l’emittente, VbV e SC vengono attivate a valle dell’emissione su iniziativa del titolare, accedendo a un sito preposto. Tale accesso può anche avvenire in occasione del primo utilizzo online (Activation During Shopping). Non tutti i commercianti aderiscono a VbV/SC, in particolare non lo fa Amazon.

  • Michelangelo

    Massimiliano ti rispondo pubblicamente a beneficio dei lettori del blog: ti confermo che, da cliente della Cassa di Risparmio di Bolzano in Italia, è possibile aprire, in Germania, il conto deposito offerto dalla loro filiale tedesca (incardinato in Germania e quindi “protetto” dal fondo di tutela dei depositi di tale paese). Per farlo si viene messi in contatto con una gentile impiegata della loro sede di Monaco di Baviera (Italiana, qundi zero problemi di lingua!) che, una volta raccolti i dati necessari, compila il contratto e lo invia ad una filiale Italiana della banca, scelta dal cliente in base alle sue esigenze “logistiche”, per la necessaria identificazione, firma ed autenticazione.
    I tassi attualmente offerti da tale conto di deposito non sono fenomenali ma non sono nemmeno male (attualmente il 3% su depositi vincolati ad un anno) e li trovi qui:
    http://www.suedspa.de/index.php/SuedSpaDE/Produkte/Privatkunden/Sparen-Anlegen2
    Non è possibile svincolare il denaro in anticipo e le disposizioni su cosa fare alla scadenza del vincolo possono essere date anche per mail alla suddetta impiegata.
    Finalmente quindi è possibile aprire anche per noi Italiani un conto in Germania (seppur solo conto deposito, e non conto corrente) senza problemi di lingua e da “remoto”.

  • fantastica notizia! già vedo le code di chi prima andava a Lugano o Chiasso spostarsi verso Bolzano 🙂

    scherzi a parte, mi sembra veramente un’ottima opportunità.. soprattutto per il risparmio del viaggio e i problemi ovvi di lingua. hai per caso già seguito la procedura? immagino sia necessario avviare tutta la pratica in filiale, ma si entra da loro e si chiede direttamente il prodotto tedesco presso la filiale di Monaco?

    certo che chi come me si trova ben distante dalle loro filiali, vanno messi in conto almeno due viaggi con FrecciaRossa.. non è proprio possibile farsi recapitare la documentazione al domicilio? in questo modo sarebbe necessario solo il primo per l’autenticazione.

  • Michelangelo

    Massimiliano in relatà il viaggio da fare è solo uno, e non necessariamente fino a Bolzano.
    Le sedi infatti sono in un bel pezzo del Nord Est:
    https://www.caribz.it/index.php/Strumenti/Service/Ricerca-filiale/Ricerca-geografica
    Da cliente della banca quale io sono, devo ricontattare telefonicamente l’impiegata a Monaco, dettarle per telefono (o inviarle via mail) tutti i dati. Poi lei invia ad una filiale scelta da me la documentazione da firmare ed il gioco è fatto.
    Vado, firmo e il mio conto è attivo dopo pochi giorni. Posso già cominciare a bonificarci i soldi.
    Non ho ancora seguito la procedura ma credo lo farò all’inizio dell’anno prossimo.
    Se non sei cliente della banca puoi diventarlo senza muoverti da casa:
    https://pfweb.cedacri.it/prdcrbolzanocconline/istruzioni.aspx
    Finalmente ce l’abbiamo fatta a trovare in Germania qualcosa di “fattibile”!

  • prende piede una bella recensione… bravo!

    quindi.. aprendo ad esempio un c/c Dolomiti (che mi pare a costi zero se opero unicamente online e richiedo e/c elettronico senza c.credito), assolvo alla prima parte relativa all’autenticazione da parte della banca che mi riconosce cliente.

    successivamente posso fare la richiesta di apertura del c.deposito a Monaco, per la quale però mi devo recare obbligatoriamente in filiale quando tornano dalla Germania i documenti da firmare. è corretto?

    evidentemente vogliono che si appongano le firme di fronte a un loro incaricato, altrimenti sarebbe stato possibile inviarli al domicilio se già clienti. una cosa da chiedere comunque.

  • Michelangelo

    Ti confermo quanto scrivi: apri a costo zero qui in Italia (il Dolomiti Direct appunto), online e con documenti spediti a casa. Poi per telefono chiami la filiale tedesca e chiedi di aprire il conto deposito in Germania. Loro ti mandano la documentazione in una banca Italiana dove tu ti devi recare per forza.
    Non te la mandano a casa, purtroppo.
    Da quello che mi ha detto la signora della filiale di Monaco ciò dipende dalle autorità tedesche, che pare abbiano già fatto un sacco di difficoltà a concedere il permesso di aprire ad Italiani residenti in Italia (non so perchè ma la cosa non mi stupisce…) e che hanno preteso un minimo di “rapporto in carne ed ossa” per finalizzare l’apertura.
    Si tratta alla fine di un solo viaggio con Frecciarossa o aereo.
    Come si dice a Roma: se pò fa’ dai!

  • Roberto

    Molto interessante. Il deposito a termine remunerato al 3% lordo verrebbe aperto presso la Südtiroler Sparkasse AG, di Monaco di Baviera.
    Si tratta sicuramente di una società tedesca (è una AG, una Spa), però nel pdf sulle condizioni del deposito
    http://www.suedspa.de/index.php/SuedSpaDE/Produkte/Privatkunden/Sparen-Anlegen2
    è detto esplicitamente nelle prime righe che: Die Bank ist dem italienischen
    Interbanken-Einlagensicherungsfond angeschlossen. Cioè la banca è garantita dal Fondo italiano di tutela dei depositi. Quindi siamo in presenza di un ibrido: una banca tedesca tutelata dal Fondo di garanzia italiano. Secondo me la questione da approfondire, però, non è tanto chi tutela i depositi, quanto quale sarebbe l’evoluzione della divisa di denominazione dei depositi nei casi limite: 1) ritorno della Germania al marco oppure2) uscita dell’Italia dall’euroNel caso 1) i nostri depositi verrebbero convertiti in marchi ?Nel caso 2) i nostri depositi rimarrebbero in euro ?

    Die Bank ist dem italienischen
    Interbanken-Einlagensicherungsfond angeschlossen.
    Cioè la banca è garantita dal Fondo italiano di tutela dei depositi.
    Quindi siamo in presenza di un ibrido: una banca tedesca tutelata dal Fondo di garanzia italiano. Secondo me la questione da approfondire, però, non è tanto chi tutela i depositi, quanto quale sarebbe l’evoluzione della divisa di denominazione dei depositi nei casi limite:
    1) ritorno della Germania al marco
    oppure
    2) uscita dell’Italia dall’euro
    Nel caso 1) i nostri depositi verrebbero convertiti in marchi ?
    Nel caso 2) i nostri depositi rimarrebbero in euro ?

  • Michelangelo

    Roberto meno male che abbiamo te che ecapisci il Tedesco!
    Io ero convinto che ci fosse la protezione del fondo tedesco perchè la Casa di Risprmio di Bolzano ne fa parte:

    http://www.germanbanks.org/service/bank-search/@@result?c=Foreign%20Banks

    Quindi devo desumere che la protezione sia solo per i conti correnti e non per quelli deposito?

    Strana faccenda…

  • certo che se una volta aperto il conto di deposito, ti facessero aprire anche un c/c nella filiale tedesca..