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Aprire un conto all’estero: Svizzera (3)

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25 Giugno 2010   |   Conti Correnti

Aprire un conto all’estero: Svizzera (3)

Dopo un po’ di tempo che non accadeva, torniamo ad occuparci questa volta dei nostri vicini di casa della Confederazione Elvetica.
Analizziamo infatti le interessanti possibilità di risparmio che ci sono offerte da due banche svizzere: la Banca Coop e la Banca dello Stato del Canton Ticino.
Prima di cominciare è necessario fare una premessa: per entrambe queste banche, a differenza di quanto accade ad esempio con i loro connazionali di Swissquote, non è possibile l’apertura “a distanza”.
E’ quindi necessario recarsi fisicamente in Svizzera ma i vantaggi, al di là dei dettagli delle singole offerte, sono i “soliti” della Svizzera:

  1. è possibile parlare in Italiano (e non è un vantaggio da poco, soprattutto in caso di controversie)
  2. le banche sono di invidiabile solidità e serietà
  3. la Svizzera è facilmente raggiungibile con ogni mezzo e per ogni tasca, visto che ci sono voli di compagnie Low Cost che collegano le maggiori città Italiane alla Svizzera e oltretutto le due banche in questione hanno sedi a Chiasso (la Banca dello Stato del Cantone Ticino) e a Lugano (entrambe). Insomma, non sono proprio dietro l’angolo ma di certo non sono in Lussemburgo o all’Isola di Man.

Ma passiamo ora all’analisi in dettaglio di alcune delle offerte di queste banche, cominciando dalla Banca Coop.

L’istituto in questione è una banca in cui ha quote di maggioranza la Banca del Cantone di Basilea. E’ quotata alla borsa svizzera ed ha utili in ascesa da anni. Si tratta di una banca cooperativa con un particolare occhio di riguardo allo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera e con un ottimo rating. Sulla sua solidità e serietà, quindi, non ci dovrebbero essere dubbi.

Tra i vari prodotti di risparmio che la banca pubblicizza sul proprio sito (a cui si rimanda), potrebbero essere degni di nota, per un risparmiatore Italiano:

  • Il conto di risparmio in euro, con interessi allo 0,750%. Il conto in questione è gratuito tanto nell’apertura che nella tenuta. Presenta solo un costo di 3 franchi per la chiusura. I bonifici in uscita (da informazioni fornite da personale della Banca) costano 6 franchi. Gratuiti sono quelli in entrata.
  • Oltre al conto ora menzionato, è degno di nota anche il conto in valuta straniera, per chi volesse diversificare i propri risparmi su dollari, sterline o yen. L’apertura di questo conto è gratuita. Le operazioni hanno un costo di registrazione di 50 centesimi di franco e la sua eventuale estinzione costa 10 franchi. Un vantaggio non da poco di questo conto è che su esso non viene applicata l’imposta preventiva federale svizzera al 35%.

Entrambi questi conti hanno però, per un piccolo risparmiatore Italiano, un grave handicap: all’atto dell’apertura deve essere depositata una somma di almeno 50.000 franchi, cioè, allo stato attuale, circa 37.000 euro.

Questo proibitivo limite non esiste invece se si apre un conto presso la Banca dello Stato del Cantone Ticino, cioè della banca cantonale dell’unico cantone Italiano della Svizzera.

Come tutte le banche cantonali, gode della garanzie e del controllo del cantone di riferimento, fattori che fanno da “assicurazione” sulla sua serietà (qualora ce ne fosse bisogno).
Tra i vari conti offerti dalla banca, sono a mio avviso degni di nota:

  • Il conto Prima, che può essere aperto sia in euro che in franchi svizzeri. Il conto in questione è gratuito se si ha su di esso una giacenza di almeno 10000 franchi o equivalente in euro (circa 7000 euro al cambio attuale). I bonifici sono gratuiti se il conto è in franchi e se si utilizza il servizio di internet banking della banca denominato Selfnet. Qualora invece fosse aperto in euro (o i trasferimenti fossero extra-Svizzera), i bonifici in entrata sarebbero gratuiti, quelli in uscita costerebbero cinque franchi. L’interesse è piuttosto basso, ovvero lo 0.250% lordo, ma tenendo il conto acceso si ha diritto a condizioni agevolate per l’eventuale acquisto di metalli preziosi o altre forme di investimento.
  • Il Conto di risparmio Premia, anch’esso sia in euro che franchi, che necessita di un deposito iniziale di 10000 franchi (7000 euro circa, come già detto) e che riconosce, oltre all’interesse dello 0.250%, un ulteriore bonus dello 0.750% qualora si depositino su di esso, nell’anno di riferimento, altri 4000 franchi o equivalente in euro (meno di 3000 euro all’anno, quindi meno di 250 euro al mese). Funziona in sostanza un po’ come funziona il libretto postale Italiano, con la sua differenziazione tra rendimento oro e rendimento giallo.

Certo, entrambe le banche sopra indicate sono ben lontane dall’offrire i favolosi tassi che fino a poco tempo fa offrivano Advanzia o Anglo-Irish ma, per i motivi già indicati (parlano Italiano, la Svizzera è vicina, il sistema di controllo bancario in Svizzera è serio e coscienzioso etc.) sono comunque degne di interesse per chi volesse porre i propri risparmi al riparo da eventuali rischi di collasso del “sistema Italia”, o volesse diversificare i propri risparmi.

Scritto da Michelangelo

25 Giugno 2010   |   Conti Correnti

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