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Aprire un conto all’estero: Svizzera (4)

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14 Novembre 2011   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (4)

Argomento gettonatissimo del momento: come aprire un conto in Svizzera online senza doversi recare fisicamente in filiale?

La banca finora più apprezzata, PostFinance, da fine 2008 ha cambiato la propria politica di apertura obbligando i nuovi sottoscrittori alla firma del contratto in filiale per l’apertura della posizione. Un vero peccato, soprattutto per via dell’offerta semplice ed economica e per la sicurezza che offre ancora una banca pubblica anche se in via di parziale privatizzazione. Inoltre non è possibile accedere al trading online se non si è cittadini svizzeri.

Ma è da poco disponibile anche l’offerta di un altro istituto che permette di gestire tutto comodamente da casa sottoscrivendo l’offerta nel proprio sito web a condizioni concorrenziali rispetto alle poste svizzere, con in più la possibilità di fare trading e forex online anche per clienti italiani. Abbiamo ricevuto infatti il feedback diretto sia della banca, sia di chi seguendo la procedura di seguito descritta ha potuto aprire il conto da remoto.

Si tratta di SwissQuote, banca di cui ci siamo già occupati in precedenza riguardo i prodotti di deposito e di trading, che rispetto al nostro precedente aggiornamento, permette di sottoscrivere anche un vero e proprio conto bancario online [1] chiamato ePRIVATE BANKING (ePB) e dotato di un’interfaccia grafica in quattro lingue ( tra cui l’italiano ) di qualità proprio perché originariamente realizzata per utenti di trading e forex.

A seguito della richiesta di apertura, saranno inviati i moduli di apertura al proprio domicilio, da restituire firmati unitamente a una copia autenticata della carta di identità (o del passaporto).

L’unico requisito richiesto per procedere all’apertura del conto è un versamento iniziale di almeno 20K CHF (ufficialmente richiesto per ottimizzare i propri investimenti), ma non è menzionato in nessun documento che tale cifra debba anche essere obbligatoriamente conservata. Si può supporre tuttavia che al di sotto di tale cifra, la posizione non sia redditizia per la banca e non è quindi consigliabile a mio parere scenderne al di sotto (il rischio in tal caso è che SwissQuote possa recedere unilateralmente dal contratto).

Per questioni tecnico-pratiche, all’atto dell’apertura del conto corrente sarà creato anche un account trader senza alcuna spesa e senza alcun obbligo di utilizzo.

Nota non secondaria, durante l’apertura del conto ePB è possibile scegliere, oltre le tre lingue utililzzate per l’interfaccia, anche l’italiano per le comunicazioni con la banca. Successivamente, nell’area riservata è possibile impostare l’italiano anche per la gestione dell’interfaccia.

Condizioni

In ePB sono riconosciute attualmente le seguenti condizioni economiche [2]:

  • non ci sono costi di apertura e chiusura
  • c’è un costo di gestione conto pari allo 0.5% degli asset presenti (min. 50 CHF)
  • è prevista la gestione delle tre valute principali in conto (CHF, EUR, USD)
  • il costo di transazione su titoli è pari a 0.1% (min. 9.- / max. 99.-) nella valuta di riferimento
  • sono corrisposti degli interessi in base alla valuta e pari a 0.10% su CHF,  0.125% su EUR, 0.125% su USD
  • non c’è alcun costo per bonifici in ingresso (eccettuando eventuali costi di intermediari se presenti)
  • è presente un costo fisso per bonifici in uscita di 15 CHF, 15 EUR, 15 USD in base alla valuta del trasferimento
  • la certificazione fiscale è gratuita

Da tali condizioni sono escluse però spese relative ad affrancature postali svizzere o estere o incombenze di legge o di costo esterne al conto (come ad esempio commissioni di broker).

Operatività

L’interfaccia grafica del conto [3] è di primissimo livello, permettendo di contemplare in una modalità interattiva tutto il patrimonio, gli investimenti e le prospettive del proprio portafoglio, cui è dedicata una corposa guida [4]. E’ supportato anche l’accesso tramite iPAD, pur con qualche limitazione [5].

Oltre alla gestione online è possibile associare al conto una carta di credito VISA o MASTERCARD con canoni annui (*) secondo il seguente prospetto [6]:

VISA
CLASSIC
VISA
GOLD
MASTERCARD
SILVER
MASTERCARD
GOLD
CHF 100
(agg.25)
200
(agg.50)
100
(agg.25)
200
(agg.50)
EUR n/d 150
(agg.75)
n/d 150
(agg.75)
USD n/d 150
(agg.75)
n/d 150
(agg.75)

 (*) tra parentesi il costo annuo per una carta aggiuntiva associata a quella principale.

Garanzie

Come ogni banca autorizzata ad operare in Svizzera, anche Swissquote è sottoposta al controllo del fondo di tutela bancario elvetico (FINMA) che garantisce ogni cliente fino a 100mila franchi degli averi in conti correnti, conti di deposito e obbligazioni di cassa depositati presso una banca che dovesse divenire insolvente. Maggiori approfondimenti sulle tutele elvetiche in questo articolo.

Considerazioni

SwissQuote nasce come offerta online principalmente orientata al trading e di conseguenza punta sulle nuove tecnologie per offrire i suoi servizi con dei costi predefiniti. Un’offerta indubbiamente interessante che completa le precedenti già lanciate e dedicate esclusivamente agli investimenti e al risparmio. Ulteriore semplificazione riguarda chi è già cliente della banca: in questo caso è sufficiente richiedere l’attivazione della posizione dal sito web e nel giro di pochissimo tempo ePB sarà attivo.

L’offerta di ePB si pone in diretta competizione con il Set Plus di PostFinance che gestisce le stesse valute e a fronte di un avere in conto superiore a 25K CHF non alcun costo di gestione.

ePB risulta indubbiamente molto più vantaggioso perché permette l’apertura da remoto, richiede un avere in conto inferiore e soprattutto permette di accedere alle piattaforme internazionali di trading e forex, possibilità esclusa contrattualmente da PostFinance, con dei costi di gestione che però non è possibile ammortizzare automaticamente.

Non ultimo per importanza, SwissQuote si rivolge unicamente a un’utenza “online” e non è prevista quindi una operatività in filiale. Nel caso di PostFinance si può contare su tutta la rete capillare svizzera degli uffici postali per qualunque operazioni allo sportello, con i vantaggi che ne conseguono.

 

Riferimenti

[1] Form di apertura del conto

[2] Condizioni economiche di ePRIVATE BANKING

[3] Interfaccia grafica di ePRIVATE BANKING

[4] Guida alla gestione del portafoglio (PDF)

[5] Accesso mobile

[6] Costi delle carte di credito associabili al conto

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14 Novembre 2011   |   Conti Correnti

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187 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (4)”

  1. è sicuramente una strada praticabile, ma non mi è chiaro se la franchigia si applica a tutti gli averi anche se distribuiti su più istituti o per singolo rapporto.

  2. enrico ha detto:

    Qualcuno sa come vanno riportati nel quadro RW sezione III i prelevamente e versamenti in contanti su conto estero?
    Grazie

  3. Dademi1 ha detto:

    x i versamenti in contanti ci dovrebbe essere una casella da spuntare…

  4. Dademi1 ha detto:

    una doamnda massimiliano,,il bollo cantonale pagato su conto corrente svizzero è possibiloe defalcarlo dalla nuova patrimoniale??grazie

  5. da approfondire, ma temo di no, perché il credito di imposta eventuale è valido solo se all’estero è stata versata una patrimoniale locale. dato che il bollo cantonale non è una tassa sul patrimonio, ma sulla documentazione (http://www4.ti.ch/?id=21151), non penso che si possa recuperare.

    questi gli articoli relativi della manovra:

    18. A decorrere dal 2011 e’ istituita un’imposta sul valore delle
    attivita’ finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche
    residenti nel territorio dello Stato.
    19. L’imposta di cui al comma 18 e’ dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione.
    20. L’imposta di cui al comma 18 e’ stabilita nella misura dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 del valore delle attivita’ finanziarie. Il valore e’ costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attivita’ finanziarie, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attivita’ e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso.
    21. Dall’imposta di cui al comma 18 si deduce, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le attivita’ finanziarie.

  6. Dademi1 ha detto:

    mi sembra che il bollo si applicare sull’ammontare della giacenza,tipo x i fondi della banca 0,105% invece su latri titoli 0,2%….

  7. fatturazione automatica attiva con link all’articolo presente all’interno del documento.

  8. grazia59 ha detto:

    Perdonate l’ingenuità, ma possibile che fare un bonifico vs una banca svizzera costi l’1 – 1,5 per mille dell’ammontare del bonifico ? Tanto mi hanno chiesto oggi in una banca (BPER). Non ci sono modi legali e trasparenti per spostare i propri risparmi che siano meno follemente costosi ?????

  9. ce ne sono diversi: guarda in alto alla voce Sinergie, cui si aggiunge il c/c di ING Direct che non applica commissioni verso la Svizzera.

  10. 8efelante8 ha detto:

    In seguito alle mie ricerche vi segnalo banca Migros  l’aggio si paga solo sui titoli non sulla liquidita, il costo 0,19% secondo me il più basso possibilità di avere conti in più valute CHF e EUR di base con piccola remunerazione dell aliquidita, obbligazioni di cassa in CHF on line non si vede il book sono trattate molte obbligazioni quelle non presenti sono comunque negoziabili on line ti inseriscono i 5 10 min loro l’ordine, 40 chf per ordine online 100chf in filiale

  11. Paolo ha detto:

    Salve a tutti e grazie per l’impareggiabile servizio che state facendo, soprattutto in momenti incerti e turbolenti come questo. Avrei un paio di domande alle quali sto cercando di dare una risposta, le ho fatte anche in banca, ma non mi sento soddisfatto…
    Allora ecco le domande:
    nel mio dossier titoli di una banca italiana ci sono titoli di stato di : Italia, Norvegia, Australia e Usa.
    In caso estremo di default dell’Italia, cosa succede ai “miei” titoli ?
    Se volessi portare i titoli in un altro dossier di una banca estera (per es. svizzera) lo potrei fare ? e come ?
    Grazie ancora
    Paolo

  12. enricobertuccioli ha detto:

    a marzo o aprile dovrei vendere un appartamento, potrei intanto recarmi a lugano e aprire un conto pf per poi farmi inviare contestaulamente il netto della compravendita immobiliare senza farmi derubare dalla mi a banca italiana per poi bonificare la cifra?

  13. prendila con le molle, ma mi sembra di capire dai documenti che leggo che in Svizzera non sono tassati i capital gain ai quali ti riferisci. altro paio di maniche il fatto che tali capital gain vanno dichiarati nell’Unico.

  14. Luc Consulent ha detto:

    Sto valutando anche io Migros…
    scusa ma mi sembra di capire che quindi l’operatività online è limitata. Cosa intendi con la frase “non si vede il book” ?
    Grazie

  15. Donatogiulio ha detto:

    Posso sapere almeno se l’istituto dell’articolo premium opera in italiano o in inglese? Geazie.

  16. Ospite ha detto:

    Mi stavo chiedendo se, avendo un conto in Svizzera (o in altro paese estero), con relativa carta di prelievo (bancomat) o con carta di credito con addebito sul suddetto conto, un eventuale prelievo di contante in Italia o utilizzo della carta di credito in Italia si deve considerare come un movimento di capitali da dichiarare nel quadro RW. Spero di no, ma mi piacerebbe sentire altri pareri …
    Grazie

  17. 8efelante8 ha detto:

    significa che nella pagina che ti si apre per inserire un ordine ne in altre di migros puoi vedere il book ma vedi solo un prezzo di riferimentoma di cerrto un conto in svizzera non credo sia adatto per fare trading anche perche poi avere un mare di eseguiti complica la dichiarazione

  18. pier ha detto:

    ….sul sito sono indicate tre lingue ma non l’italiano. Forse Vi riferite al call center?
    Grazie

  19. il sito è trilingue, ma l’interfaccia utente offre anche l’italiano. inoltre l’italiano è offerto anche a livello di call-center.

  20. Lwsco ha detto:

    io quando apriro’ un conto in svizzera non compilero’ nessun quadri del 730 e nel caso mi facessero dei controlli prendo per un orecchio quello delle agenzie delle entrate o gdf lo porto in un ostabilineto balneare e poi mi deve spiegare perchè ci lavorano dipendenti partime per 14 ore al giorno

  21. tralasciando la parte colorita, nulla ti vieta di aprire un conto con una cifra inferiore ai 10mila euro il che ti esenta, senza infrangere alcuna regola, dal dichiarare la consistenza.

    fermo restando che sono auspicabili maggiori controlli.

  22. ferro1 ha detto:

    Per informazione, nel caso in cui il conto cointestato sia quello “Italiano” da cui si trasferisce la valuta verso il conto non cointestato in Svizzera, la dichiarazione sul quadro RW è tenuta a farla solamente l’intestatario del conto svizzero? cioè chi può disporre del conto estero?
    Grazie mille

  23. esattamente, solo chi può disporre delle somme all’estero è tenuto alla dichiarazione ai fini del monitoraggio.

  24. Gino ha detto:

    buongiorno, ho letto da qualche parte che la banca richiede, per aprire il conto, di recarsi personalmente in svizzera, nell’articolo di Brasile c’è scritto che non è necessario, qualcuno può confermare, magari per esperienza personale?

  25. l’amico WALLAS ha seguito la procedura descritta e mi ha confermato personalmente via e-mail. vedi il suo commento https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-4.html#comment-384290277

  26. Gino ha detto:

     il collegamento che hai indicato mi riporta su questa stessa pagina, non riesco quindi a visualizzare il commento di WALLAS

  27.  prova con questo http://disqus.com/guest/61aa599181d97a0462ea6166e4c6f512/

    dovresti vedere tutti i suoi commenti.

  28. EG ha detto:

    Salve e complimenti per l’utilissimo servizio che prestate.
    Dal momento che indicate questo tipo di conto come più concorrenziale rispetto a quello di Postfinance, posso preliminarmente sapere il dettaglio dei costi?
    Grazie.

  29. richiesta legittima, però purtroppo è difficile non dare informazioni che permetterebbero di individuare autonomamente l’offerta, avendo i riferimenti. posso dirti che come anticipato in testa all’articolo i costi sono comparabili con offerte di PF, con il vantaggio di non doverti recare fisicamente in Svizzera.

  30. EG ha detto:

    Capisco.
    L’importante, per me, è che abbia un’operatività tipo quella di Postfinance, sia per quanto riguarda la mera attività bancaria (bonifici, pagamenti, SICAV, ecc.) che in ordine ai livelli dei costi (spero pari a zero), dal momento che non sono interessato a fare trading o forex.
    Grazie.

  31. valis975 ha detto:

    non mi sembra molto concorrenziale ripetto a pf, mentre pf oltre i 25.000 euro è gratis qui se ho capito bene il costo è pari allo 0.5% del capitale, quindi su 25.000 eur sono 125 euro/anno, se ci si vuole depositare il max consentito dalle norme di tutela, circa 80.000 euro il costo è pari a 400 euro/anno. sempre se ho capito bene…

  32. la concorrenzialità è data dalla possibilità di sottoscrivere la posizione online e di poter fare trading anche per i residenti italiani. ho ribadito che PF ha un’offerta più economica, ma con le suddette limitazioni: non permette l’apertura da remoto e non permette di operare con il trading a residenti italiani.

    ai costi che hai calcolato vanno detratti gli interessi maturati, comunque le commissioni sono quelle indicate.

  33. Odixeuus ha detto:

    Salve a tutti, vi chiedo: qualcuno di voi ha ricevuto “attenzioni” del fisco dopo avere dichiarato un conto in CH?

  34. Papez1 ha detto:

    Salvo errori non mi sembra che ci sia un interfaccia in italiano….

  35. ammesso che chi possa averne avute, abbia anche intenzione di parlarne, le attenzioni del fisco sono su chiunque non solo su chi apre posizioni in CH.

    c’è stato solo un lettore che di ritorno dalla Svizzera è stato fermato dalla GdF che ha semplicemente messo a verbale la constatazione di apertura di c/c in Svizzera trovando i documenti su perquisizione dell’auto. ma appunto è una constatazione.

  36. quanto indicato nell’articolo è confermato interamente da chi ha aperto il conto.

  37. Sagipto ha detto:

    salve, tempo fa credo di aver letto in questo blog qualcosa sui costi dei bonifici vs svizzera applicati dalle varie banche italiane: non riesco a risalire ai post, c’è qualcuno in grado di dirmi qualcosa in merito? se non ricordo male si parlava di ing c/c arancio…grazie in anticipo

  38. silvestertree ha detto:

    Guarda un po’ questa sezione del Blog.
    https://piccolorisparmio.eu/index.php/iwbank-vs-fineco-zerocanone.html
    Ciao

  39. 8efelante8 ha detto:

    Conto arancio non fa pagare i bonifici verso ch fono a 50k al giorno oltre 5 eur volendo ma non l’ho mai fatto si possono fare a 31 eur direttamente in chf e credo a buone condizini di cambio, ma non l’ho mai fatto a Lugano segnalo Parini SA cambista in piazza cioccaro a due passi dal parcheggio multipiano Motta applica spread minori dell’1% con i contanti e gia per importi di 1000 eur cisi puo avvicinare allo 0,5% il mio consiglio trattare se volete posto anche il telefono ma penso si reperisca in rete facilmente.
    La banca migliore per cponti dichiarati e Migros non Postfinance

  40. Sagipto ha detto:

    grazie a silvestree e 8efelante8

  41. Enrico ha detto:

    Buongiorno, io vorrei aprire un cc in svizzera e comprare dei fondi comuni che investono in titoli di stato di paesi come norvegia, australia ecc…
    sono quindi alla ricerca della soluzione che costi di meno sotto il punto di vista delle commissioni di gestione del portafoglio titoli.
    Leggo in quest’articolo che la banca applica lo 0.5% che reputo tanto, anche perchè bisogna poi pagare lo 0.15%(dal 2013) allo stato italiano.
    Banca Migros applica lo 0.19%, mentre le poste non applicano costi ma non permettono di investire se non attraverso i loro fondi.
    Ci sono queindi delle alternative migliori a banca Migros sotto l’aspetto dei costi di gestione?? Grazie

  42. Xana ha detto:

    Salve a tutti,
    anche io come molti di voi ho un conti in Svizzera presso Postfinance.

    Inoltrandomi nei meandri della dichiarazione dei redditi ho scoperto questo:

    Lotta ai paradisi fiscali (articolo 1, comma 3). Per
    “stimolare” i contribuenti con capitali detenuti illecitamente
    all’estero, viene previsto il raddoppio dei termini di accertamento. Il Fisco
    avrà, così, non più 4, ma 8 anni per stanare gli evasori che hanno portato i
    beni oltre confine. Previsto, anche, il raddoppio dei termini di decadenza e
    prescrizione previsti dall’articolo 20 del Dlgs 472/1997 per le violazioni
    riferite alla mancata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi di
    investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria.

    è un estratto da un articolo del sole 24 ore in merito al milleproroghe 2009.

    I dubbi miei sono:

    1 – i termini per gli accertamenti del fisco sono raddoppiati per tutti coloro che hanno attività finanziarie all’estero? (anche legalissime e dichiaratissime come noi?)

    2- che vuol dire “gli investimenti e le
    attivita’ di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime
    fiscale privilegiato […] ai soli fini fiscali si presumono costituite,
    salva la prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione” ?

    La cosa è abbastanza ingarbugliata e fa riferimento alla legge 3 agosto 2009, n. 102 che riguarda:

    Art. 12.

    Contrasto ai paradisi fiscali

    1. Le norme del presente articolo danno attuazione alle intese raggiunte
    tra gli Stati aderenti alla Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
    economico in materia di emersione di attivita’ economiche e finanziarie detenute
    in Paesi aventi regimi fiscali privilegiati, allo scopo di migliorare l’attuale
    insoddisfacente livello di trasparenza fiscale e di scambio di informazioni,
    nonche’ di incrementare la cooperazione amministrativa tra Stati.

    2. In deroga ad ogni vigente disposizione di legge, gli investimenti e le
    attivita’ di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime
    fiscale privilegiato di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 maggio
    1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10
    maggio 1999, n. 107, e al decreto del Ministro dell’economia e delle
    finanze 21 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
    italiana del 23 novembre 2001, n. 273, senza tener conto delle limitazioni ivi
    previste, in violazione degli obblighi di dichiarazione di cui ai commi 1, 2 e
    3 dell’articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito dalla
    legge 4 agosto 1990, n. 227, ai soli fini fiscali si presumono costituite,
    salva la prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione. In tale
    caso, le sanzioni previste dall’articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre
    1997, n. 471, sono raddoppiate.

    2-bis.
    Per l’accertamento basato sulla presunzione di cui al comma

    2,
    i termini di cui all’articolo 43, primo e secondo comma, del

    decreto
    del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e

    successive
    modificazioni, e all’articolo 57, primo e secondo comma,

    del
    decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,

    e
    successive modificazioni, sono raddoppiati.

    2-ter.
    Per le violazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 4

    del
    decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con

    modificazioni,
    dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive

    modificazioni,
    riferite agli investimenti e alle attivita’ di natura

    finanziaria
    di cui al comma 2, i termini di cui all’articolo 20 del

    decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
    472, sono raddoppiati.».

    Cosa ne pensate?

  43. Xana ha detto:

    In pratica la mia lettura è questa:

    – se detieni anche legalmente denaro all’estero (con C/C a te intestati ed inviato tramite bonifici) e non lo dichiari in Unico nel quadro RW è come se fosse illegale e quindi si presume “redditi sottratti a tassazione”

    sul discorso degli 8 anni di spada di damocle degli accertamenti fiscali anzichè 4 non mi è affatto chiaro.

  44. se non dichiari, quando obbligato, non è “come se fosse..”, stai commettendo un reato amministrativo per omessa dichiarazione o dichiarazione mendace/incompleta.

    per gli anni.. mi sembra che si possano chiedere chiarimenti fino a 10 successivi alla dichiarazione.

  45. Xana ha detto:

    Salve, vorrei capire come mai il mio messaggio è stato rimosso. E vi chiedo una risposta in merito all’eventualità di raddoppio dei tempi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi (8 anni anzichè 4) per chi detiene attività finanziarie all’estero.

    In particolare, vale per tutti coloro che dichiarano le attività sul modulo RW di Unico?
    Saluti

  46. non mi risulta sia stato rimosso alcun tuo messaggio. il precedente lo trovi a questo link https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-4.html#comment-555417456 , cui tra l’altro avevo anche risposto.

    in merito all’accertamento, esso può riguardare tutti i contribuenti (a prescindere che presentino o meno Modulo RW a mio parere).

  47. juventino doc ha detto:

    Buongiorno.

    Vorrei un consiglio per aprire un conto con Postfinance e portare 10k circa trasferendoli dalla banca presso l quale adesso sono depositati.

    (attualmente sono nel conto tascabile con CHEBANCA)

    Per quanto riguarda Postfinance qual è la differenza tra il “conto” e un “set”, perché ho guardato il loro sito internet ma non ho ben capito che differenza ci sia.

    Sarei interessato a questa opzione :
    https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/online/offer.html

    Il mio obbiettivo era quello di trasferire i pagamenti che ricevo in italia in una cassaforte lontana da qui per cautelarmi in caso di problemi con l’euro, quindi avere già una via di fuga aperta per il denaro.

    Devo avere la possibilità di operare completamente on-line, ovvero controllare il mio saldo, bonifici e al max fare in conto deposito che mi permette di avere il set gratis.

    Ricapitolando quindi vorrei avere i miei soldi in svizzera e mantenere nel conto tascabile di chebanca i soldi necessari per le mie spese in italia.

    A tal proposito il bonifico da Postefinance a Chebanca è oneroso?

    Ultima cosa… conviene aprire in conto in EUR O CHF??

    Grazie.

  48. qui trovi le differenze https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/compare.html e ovviamente ti consiglio il setonline; con singolo conto i 10k ti permettono di abbattere il canone mensile e quindi avere il c/c e conti di deposito gratis.

    inoltre per i bonifici verso area UE/SEPA il costo è zero.

    tra le due valute scegli a tuo gusto, all’occorrenza via internet chiedi l’apertura di una seconda posizione nella valuta che vuoi (però a quel punto su quella ci paghi il canone; per abbattere tutte le spese occorrono 25k CHF e apri il set multivaluta in tre valute).

  49. juventino doc ha detto:

    grazie Massimiliano adesso guardo il link.

Grazie.