Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
Quindi lasciano anche carte di credito?
E assegni?
Gli assegni ovviamento non possono venire rilasciati agli stranieri. Le carte invece sì. Nello specifico PostFinance rilascia gratuitamente una carta bancomat che ti consente di prelevare in tutti gli sportelli automatici mondiali recanti il marchio PLUS (vale a dire quasi tutti in Italia).
grazie mille per le informazioni , una cosa non mi è chiara se apro il conto in postfinance loro mi inviano anche il foglio per la RINUNCIA AL SEGRETO BANCARIO?? se è cosi la cosa è molto semplice e mi resterebbe soltanto dichiarare al fisco italiano gli interessi percepiti sul conto con il mod 730 oppure il mod unico.
grazie
sergio.
buongiorno Sergio.
in Svizzera applicano preventivamente la ritenuta federale (35%) che coincide con la euritenuta che entrerà in vigore in tutta Europa a partire dal 1 luglio 2011 e NON comunicano automaticamente le informazioni all’Italia.
ti inviano però una certificazione in cui si evince quanto hai pagato l’anno precedente che potrai portare in detrazione in dichiarazione (trovi maggiori chiarimenti nei commenti di questo post).
io mi sono attivato per comprendere invece come è possibile attivare la comunicazione automatica: in base a quanto ho riportato nella mini-guida, è possibile presentare istanza di rimborso della ritenuta federale agli istituti elvetici, data la residenza in Italia. in questo modo si riceverebbero completamente gli interessi da tassare secondo la propria aliquota irpef in dichiarazione.
nella mini-guida è presente il documento da compilare e sono in attesa di un feedback da PostFinance in merito alla trasmissione dello stesso. vi terrò aggiornati.
Ciao Massimiliano,
in rete ho trovato questo.
Sembra una soluzione interessante: fa evitare compilazioni di moduli RW, ma non capisco se così si perde la possibilità di compensazione relativa alla differenza degli interessi pagati in più rispetto all’Italia o se questa viene fatta dalla banca Italiana…
“Nell’ipotesi in cui un soggetto residente in Italia detenga un conto corrente bancario o postale all’estero, la circolare n. 54/E del 19 giugno 2002 ha chiarito che se i redditi derivanti dal conto corrente sono riscossi attraverso l’intervento di intermediari italiani, non sussiste l’obbligo di dichiarazione nel modulo RW. Per usufruire dell’esonero il contribuente deve dare disposizioni alla banca estera, presso cui è detenuto il conto, di bonificare automaticamente gli interessi maturati sul conto estero al massimo entro il mese di maturazione su un conto corrente italiano specificando nella causale:
•l’ammontare lordo;
•l’eventuale ritenuta applicata all’estero.
Autore: Francesco Pau
Fonte: ItaliaOggi Sette – 15 Maggio 2006”
@becke
questa notizia è grandiosa! effettivamente può essere la soluzione più semplice. una copia della circolare è scaricabile a questo indirizzo e il passo citato è al paragrafo 14 MODULO RW (pag 23).
dal momento che nella causale compare la ritenuta applicata, se si ricade in una fascia inferiore non penso decada la possibilità di avere il credito di imposta.
provo a chiedere un chiarimento a un commercialista.
mi state dando notizie grandiose!!
Chiedo scusa per la mia inesperienza , se dovessi aprire un conto in post finance (set on line) sensa aprire conto di deposito e per iniziare metto 12000 euro devo compilare lo stesso il mod unico o mod 730 o sono esentato di farlo?
siccome anche se minimi gli interessi non andrebbero dichiarati?
grazie mille per il vostro e certo aiuto.
Sono da sempre a conoscenza della possibilità , più teorica che pratica, di far bonificare gli interessi esteri su una banca italiana la quale a sua volta pagherebbe le imposte dovute, così da evitare le trafile burocratiche sul modello Unico. Quando però vai a chiedere alla tua banca straniera di fare ciò ti dicono che simile operazione ha un certo costo, e la tua banca italiana ti dice che è una prassi per loro inusuale e, oltre a probabili alti costi, non è detto che accettino di fartela. Come vedete non è detto che alla fine sia una operazione fattibile e conveniente. Comunque non è male informarsi presso le proprie banche.
ciao sergio, il tuo entusiasmo per il meraviglioso mondo dei conti bancari esteri è ammirevole. Mi pare che hai afferrato abbastanza bene le prpoblematiche inerenti la fiscalità degli interessi percepiti all’estero: il fatto che tu trasferisca annualmente all’estero una cifra inferiore ai 12500 euro ti consente di evitare la compilazione del quadro RW ma gli interessi percepiti devi comunque riportarli nel modello Unico (quadro RN) mentre al quadro CR dovrai indicare le ritenute subite.
grazie mille sig Mauro, approfitto della sua conoscenza in materia fiscale. io sono un lavoratore dipendente ed ogni anno compilo il MOD 730 per lo scarico di eventuali spese mediche + il mutuo , E’ possibile secondo lei riportare gli interessi e le ritenute sul mod 730? la cosa mi faciliterebbe il tutto evitando cosi anche le spese per la compilazione del mod unico. sempre in questo blog una volta affrontai il problema ma poi il blog fu bloccato e persI le varie risposte date da voi esperti in materia. LA RINGRAZIO E RINGRAZIO TUTTE LE PERSONE CHE IN QUESTO BLOG AIUTANO LE PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI CAPIRCI QUALCOSA NEL MARASMA DELLE LEGGI ITALIANE. GRAZIE MILLE!.
ciao sergio.
purtroppo il blocco di google è stato uno scoglio duro da superare, ma ora nel nuovo sito sono presenti tutti i commenti ed è sicuramente possibile ritrovare quello che scrivevi se ti ricordi il post.
per rispondere alla tua domanda, il commercialista che consulto mi ha detto che non è necessario Unico. Ti riporto quello che mi ha scritto:
Nel caso di reddito estero percepito da
contribuente italiano e soggetto a tassazione in tale stato, puoi
utilizzare il modello 730 e l’imposta versata verra’ utilizzata come
credito da scomputare sulle tasse da pagare in riferimento al tuo
reddito complessivo.
riepilogando (Mauro correggimi se sbaglio):
1. è possibile presentare il solo 730 se le movimentazioni sono comunque inferiori a 12500€ recuperando l’imposta versata all’estero come credito sulle tasse;
2. se si potesse attuare la procedura indicata da becke, si potrebbe chiedere alla banca di effettuare un bonifico di tali interessi in modo da non doversi preoccupare neanche dell’aliquota da applicare (ma per questo secondo punto attendo conferma sempre dal commercialista).
in attesa dei vostri chiarimenti ,per me veramente importanti, chiedo cortesemente visto la vostra esperienza ,quale tipo di conto svizzero è più gestibile , tra quello di post finance e quello di migros banca.
graize mille!!
alcuni mi hanno consigliato la posta svizzera sia per sicurezza che per professionalità a costi estremamente contenuti.
grazie
sergio.
il servizio di PostFinance è ottimo sotto ogni punto di vista (rapidità , professionalità , cortesia, chiarezza dell’interfaccia web), ho letto feedback positivi anche di Migros, ma non ne ho un’esperienza diretta.
PostFinance e Banca Migros sono i due conti più convenienti in tutta la Svizzera, offrono proposte di investimento diverse, per cui per decidere quale delle due scegliere occorre prima di tutto sapere in cosa si è interessati ad investire.
ringrazio per i consigli . il conto mi serve come appoggio per un eventuale problema dello stato italiano(anche se improbabile)con i conti pubblici. userei il conto estero tipo il conto arancio anche se gli interessi sono minimi ma con un pò piu di sicurezza (come letto su vari giornali economici). grazie mille per i consigli . resto in attesa per i chiarimenti sul mod 730 , ho chiesto al mio caaf ma non mi hanno saputo dire nulla se è possibile usarlo per pagare gli interessi percepiti all’estero. grazie
Sergio.
Buona sera , sul sito di post finance ho visto l’offerta set on line devo dire che è molto conveniente, L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso è che NON E’ INDICATO DA NESSUNA PARTE IL COSTO DELLA CHIUSURA CONTO.
chiedo lumi a chi è più informato di me.
grazie
Sergio.
Ciao Sergio.
Effettivamente non è menzionato da nessuna parte un costo di chiusura. Data la precisione con cui indicano ogni cosa, ritengo non ci sia un costo per la chisura del conto così come non c’è un costo per l’apertura e neanche un versamento minimo iniziale.
Ad ogni modo può convenire chiedere conferma.
Salve. Volevo sapere se si poteva anche aprire un conto personale sulla banca svizzera in quanto quando compilo il modulo di contatto mi richiede obbligatoriamente il nome della ditta.
E’possibile? Ci sono limitazioni? Grazie.
Rettifico. sulla posta svizzera
Salve,
io ho provato a fare la richiesta per aprire c/c su postfinance, mi è arrivato tutto in pochi giorni…solo che che mi chiedono di recarmi in Svizzera per l’identificazione. Da nessuna parte nei documenti che mi sono stati inviati si specifica che basta una notarizzazione e relativo documento…dal momento che nel post sopra c’è scritto che non era necessario recarsi in svizzera, vorrei capire un po’, anche per eventualmente aggiornare il post sopra per evitare che, non so, un abitante di Canicatti chieda di aprire il conto salvo poi scoprire che deve spendere 600 eur di volo per aprirlo.
Ciao Gianni,
ti ringrazio per il feedback e mi dispiace che ci sia questa difficoltà .
Il post è originato da esperienza personale, quindi ti assicuro che la procedura è stata autorizzata così come descritto.
E’ possibile che negli ultimi sei mesi PostFinance abbia cambiato politica, pur non dando alcuna notizia in merito, forse in merito alla recente crisi finanziaria.
Ti consiglio di contattarli per avere un riscontro. Contatto anche io il mio referente per avere feedback.
A tutti coloro che sono interessati ad aprire un conto a PostFinance confermo che da diverso tempo è purtroppo in atto una nuova procedura di identificazione che obbliga ad andare direttamente in Svizzera ad effettuare il riconoscimento, mentre in precedenza era sufficiente inviare loro copia autenticata dal proprio Comune residenza del documento di identità .
@ Grazia: per quanto riguarda il problema segnalato è ipotizzabile che tu sia erroneamente entrata nell’area denominata ‘clienti commerciali’ , devi invece entrare nell’area ‘clienti privati’e da li selezionare il conto che preferisci (presumo l’offerta set online)e quindi compilare il relativo form di richiesta dove non ti verrà chiesto alcun nome di ditta.
Ho sentito parlare anche di una certa banca Migros per aprire conti online, è affidabile?
Sul sito pare che si possa aprire il conto online, chi ha avuto esperienza di recente, sa se anche loro richiedono di recarsi di persona in sede per l’identificazione?
Migros e postFinance sono le due banche più affidabili della Svizzera. Il modulo di apertura online presente sul sito di migros è però riservato solo ai residenti svizzeri, per gli italiani bisogna andare di persona alla filiale di Lugano che è particolarmente predisposta per questo tipo di clientela. Premetto che per un italiano aprire un conto a Migros non è cosa scontata: essendo una banca non mercenaria accetta solo clientela o residente nella vicina Lombardia, oppure, se di altre regioni, presentata da uno che già è cliente, oppure che dimostrandosi persona seria in sede di colloquio dichiara di trasferire fondi in modo regolare rinunciando al segreto bancario (come feci io). La banca è molto seria e le condizioni pubblicate sul sito di tenuta conto e deposito titoli vengono da loro effettivamente rispettate.
P.S.: se qualche lettore di PiccoloRisparmio è interessato ad aprire il conto a Banca Migros è autorizzato a presentarsi alla filiale di Lugano a mio nome come referenza di persona già cliente.
Devo purtroppo confermare quanto già riscontrato da Gianni: il mio referente in PostFinance afferma che non è più possibile aprire un conto da remoto, come è stato possibile a chi lo ha sottoscritto l’anno scorso, dal momento che è necessario farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Ho chiesto eventuali alternative, ma non penso ce ne siano. Aggiorno di conseguenza il post e mi scuso per aver dato delle informazioni purtroppo superate dalla nuova politica di PostFinance, di cui purtoppo non avevo notizia.
Ragazzi farsi un giretto a Lugano non è poi la fine del mondo, posso assicurarvi che è un luogo indimenticabile, non solo belle banche ma anche bei monti, bei laghi, belle donne, cosa volete di più???
Be’, se tu cerchi un buon conto ultra low-cost e poi devi spendere denaro per volo o viaggio, tutto il risparmio va a farsi friggere.
a questo punto ti apri un bancoposta.
giusto quindi rettificare l’articolo.
p.s.= luxor hai dimenticato il casino di mendrisio tra i vari “svaghi” 🙂
@Gianni
in effetti le ragioni per aprire un conto estero sono diverse, non esclusivamente legate ai costi d’apertura ovviamente.
è chiaro però che a parità di politica applicata, se prima si poteva preferire PostFinance rispetto a Banca Migros, ora non è più così.
Nel dicembre 2008 presi contatto con Postfinance e mi dissero che dai primi giorni di quel mese non potevano più aprire conti a distanza ma volevano conoscere di persona i propri clienti.
Pertanto presi appuntamento con la consulente della filiale di Lugano per un sabato mattina.
Io abito in Friuli-Venezia Giulia e ho viaggiato in treno per 5 ore, l’arrivo a Lugano è stato molto piacevole e la sede è situata proprio in centro città a 15 minuti dalla stazione.
La consulente mi ha fatto alcune semplici domande (quale lavoro faccio, per quale motivo voglio aprire un conto da loro)èd è stata molto gentile ed esauriente nelle spiegazioni.
Il conto non ha nè spese di apertura, nè di chiusura ma vogliono essere informati con un certo anticipo se si ha intenzione di smobilizzare cifre di una certa consistenza (è tutto indicato chiaramente nel prospetto informativo).
Per quanto riguarda la solidità finanziaria Postinance è garantita dalla Confederazione svizzera e questa mi sembra una buona garanzia.
Unica difetto da me riscontrato è che non è possibile procedere all’acquisto di titoli di stato.
Se qualcuno come me desidera tenere aperto un conto corrente all’estero da usare come scialuppa di salvataggio per tutelare i propri risparmi dal progressivo dissesto del sistema Italia credo che Postfinance sia un’ opportunità da valutare.
grazie Richard per questa tua esaustiva descrizione del viaggetto che ti sei fatto a Lugano. Io faccio parte di quella schiera di “privilegiati” i quali, avendo aperto il conto prima del 2008, hanno avuto l’agevolazione di farlo per via postale. Ma come diceva pure Mauro Corradi (che per aprire il conto con Banca Migros si è fatto un viaggetto a Lugano come te), vale davvero la pena di fare questo piccolo sacrificio di un viaggio comunque piacevole e in quel di Lugano.
Salve, un piccolo aiuto. Nella compilazione del modula “Set online” di Postfinance mi chiede nazionalita’ (italiana) permesso di soggiorno (B;C;F;G;L;N), non avendo un permesso di soggiorno ed essendo cittadino italiano, qualcuno puo indicarmi cosa scrivere? grazie
ciao marco, l’indicazione del permesso di soggiorno riguarda i soli residenti in Svizzera, tu come residente all’estero devi solo indicare la nazionalità italiana e ignorare la casella successiva. Ciao e benvenuto in PostFinance. Facci sapere quando andrai a Lugano a farti identificare.
In riferimento all’apertura di un conto online con PostFinance, qualcuno mi saprebbe consigliare se è più conveniente aprirlo in EURO o CHF, nell’ottica di proteggere i miei risparmi da un ipotetico (…neanche tanto) fallimento dello stato italiano.
Grazie a chi vorrà rispondermi
Marcello
PS: Presumo che una volta aperto non si possa cambiare valuta,o no?
Per proteggerti da un eventuale default dello stato italiano puoi tranquillamente aprire il conto in EUR, che è la moneta dell’intera Ue e non solo dell’Italia, quindi per perdere i tuoi soldi sarebbe necessario un default su scala europea che coinvolgesse la stessa Germania, cosa quindi assai improbabile.
Grazie Luxor, adesso posso progettare il mio viaggetto in quel di Lugano…
scusate ma vedo che qui si dà quasi per scontato un default italia e altrettanto per scontata la storica graniticità svizzera.
prima di fare viaggetti finanziari verso la mecca-lugano io valuterei qualche fatto.
vero è che hanno passato indenni le peggiori buriane del secolo scorso ma è vero anche che non si era vista ancora una cosa del genere:
Una breccia nel muro del segreto bancario
e questo tipo di discorsi proprio sul default:
«Più vulnerabile una Svizzera senza euro»
l’italia è sicuramente messa male (sicuramente non più di USA, GB e giappone) ma forse nemmeno i confederati se la passano tanto bene visto che hanno già dovuto pompare un bel po’ di miliardi in ubs.
nessun giudizio solo spunti di riflessione
Sulla fine del segreto bancario: leggi bene, UBS è accusata di aver partecipato attivamente alla vicenda.
in generale è vero che la Svizzera non rappresenta più quel luogo inviolabile ove “nascondere” fortune. la vicenda UBS è forse un caso a parte, in cui la banca ha di fatto infranto la legge ed è giustamente perseguita.
ciò non toglie che se la crisi perdura, altri luoghi anche in Europa possono essere rivalutati proprio alla luce del mantenimento del segreto bancario (Austria, Belgio, Lussemburgo). il fattore euro sembra decisivo per ciò che concerne la stabilità e non ci si sottopone a rischi di cambio.
Ringrazio intanto per la cortese lettura di questa domanda. A quali obblighi verso lo Stato Italiano è tenuto un cittadino italiano che desidera aprire un conto on-line in Svizzera? Grazie per la cortese attenzione.
Ciao Francesco.
Se ancora non l’hai fatto ti consiglio di dare un’occhiata alla Guida agli investimenti all’estero che ha informazioni specifiche per la Svizzera.
In breve, puoi scegliere se richiedere o meno alla banca Svizzera di comunicare gli interessi percepiti all’Italia o lasciarti tassare dalla loro ritenuta federale ed avere un credito d’imposta in dichiarazione dei redditi.
Grazie Massimiliano, per la tua risposta. Ne terrò conto nell’eventualità di aprire un conto presso una banca svizzera. Ma se non si dovesse scegliere di richiedere alla Banca Svizzera di comunicare all’Italia (ma a quale ufficio?) gli interessi percepiti, si va incontro a denunce o sanzioni della finanza italiana? Dove trovare tutte le leggi che regolano questa materia? Grazie per la tua pazienza. Buona giornata. Francesco
Ciao Francesco.
Sempre in fondo alla guida trovi alcuni riferimenti normativi, tuttavia ti consiglio di parlare con un consulente fiscale che saprà certamente informarti in maniera esauriente.
Se richiedi alla banca Svizzera di comunicare le informazioni provvederanno loro a contattare l’Agenzia delle Entrate. In generale può essere sufficiente una tua richiesta all’istituto, ma potrebbero richiederti prima un documento rilasciato da un locale ufficio dell’Agenzia delle Entrate nel quale richiedi tale comunicazione (il che scarica immediatamente te dalla responsabilità di mancate comunicazioni da parte dell’istituto elvetico). Sempre nella guida trovi un fac-simile.
Fermi i punti sopra, se un libero cittadino vuole aprire un conto all’estero, esporta un capitale al di sotto dei limiti previsti (mi pare 10mila euro con la Svizzera) e accetta di essere tassato alla fonte ritengo sia perfettamente in regola. Eticamente dovrebbe denunciare gli interessi percepiti, ma la legislazione in piedi serve a contrastare esportazioni di capitali ben più importanti o riciclaggio di denaro.
Volevo comunicare che recentemente ho contattato l’ufficio competente in materia fiscale del Cantone Ticino perchè volevo sapere con certezza se è possibile chiedere il rimborso della ritenuta fiscale del 35% che la Svizzera applica sugli interessi dei conti correnti. Ciò allo scopo di poter pagare le tasse in Italia dove l’aliquota è inferiore. Mi hanno risposto che questo è possibile solo se sei un cittadino Italiano residente in Svizzera. Se hai la residenza in Italia non puoi chiedere nessun rimborso. Ciò conferma quanto mi è stato detto dalla consulente di Postfinance. Qualcuno ha ulteriori informazioni da dare al riguardo?
Ciao a tutti, vorrei avere delle informazioni in merito ad una particolare situazione:
se si lavora per conto di una società estera, con sede non in Italia, senza nessun contratto ne in Italia ne il altri paesi; se questa società paga per il lavoro attraverso bonifici bancari provenienti dal paese dove ha sede; è possibile ricevere questi bonifici in un conto estero (in Svizzera per esempio) senza dover dichiarare reddito in Italia? Si ha cmq l’obbligo di dichiarare il reddito nel paese dove si apre il conto? Vi chiedo questo perchè la società per cui lavoro non assume, gestendoti come una sorta di freelance e pagandoti ogni fine missione (che avviene a bordo di navi oceanografiche in diverse parti del mondo) con un bonifico proveniente dall’estero. Quindi per l’Italia risulto disoccupato e senza reddito. Siccome questa società non paga i contributi e quindi sono costretto a investire in una pensione privata, se dovessi pure dichiarare e pagare le tasse in Italia mi resterebbe ben poco di quello che guadagno lavorando lontano da casa per mesi. Spero proprio che qualcuno possa aiutarmi perchè non so proprio come comportarmi. Grazie in anticipo a tutti.
Ciao Cristoforo, il tuo è un esemplare caso i cui redditi da lavoro percepiti all’estero andrebbero denunciati nel modello Unico quadro RM sezione V. Se poi tale reddito te lo fai bonificare su un conto svizzero sfuggi senz’altro al controllo del fisco italiano (salvo improbabili specifici accertamenti mirati sulla tua persona), in quanto non esiste (almeno fino ad ora) scambio automatico di informazioni tra stati per redditi da lavoro. Di certo comportandoti così sei a tutti gli effetti perseguibile per evasione fiscale. Valuta quindi tu stesso soggettivamente a quali rischi puoi andare incontro.
Buona sera, chiedo lumi al blog in merito all’apertura di un conto corrente in belgio.
Da voi esperti ho letto che per in Belgio il segreto bancario non esiste e che trasmette i dati al nostro fisco.
La mia domanda è, se apro un conto in una banca Belga on line devo dichiararlo comunque nella dichiarazione dei redditi oppure è possibile richiedere alla banca belga di tassarmi come se fossi in Italia?
Grazie mille .
Sergio.
ciao Sergio.
in realtà il Belgio (insieme all’Austria e al Lussemburgo, per quanto riguarda la UE) mantiene preventivamente il segreto bancario e solo su tua esplicita richiesta comunica i dati al nostro fisco.
l’unica tassazione prevista per residenti UE è l’euritenuta, applicata in caso di mantenimento del segreto bancario. se rinunci al segreto non viene applicata alcuna tassazione e gli interessi vengono comunicati al fisco, obbligandoti a dichiararli per l’applicazione delle ritenute nazionali.
questo meccanismo è in piedi proprio per evitare una doppia tassazione.
se non lo hai già fatto ti invito a leggere la mini guida sugli investimenti esteri.
Grazie mille per le solite precise ed impeccabili informazioni .
Sergio.