Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
grazie per il feedback. decisamente poco low-cost..
La questione rimane incerta: ringrazio tutti per gli interventi, credo che quanto espresso da Massimiliano sia sostanzialmente valido, quindi tendo a dare ragione allo stesso Max, ad Antonio e alle riserve di Carlo Giraudi; tuttavia prendo atto anche che DeeJay è esperto di privacy, e che alla fine la certezza della verità non ce l’ha nessuno di noi: è un fumoso enigma…. 🙂
Ciao Massimiliano, manco da un po’ dal sito; se nessuno – come sembra – l’ha sin qui segnalato, vorrei evidenziare il prodotto db Conto Carta che, ad una prima occhiata, pur simile a quello di CheBanca per caratteristiche e finalità (bonifici SEPA verso PF o altra banca svizzera a costi zero ;)) riesce ad essere ancora più economico del prodotto CheBanca… https://www.dbcontocarta.it/?camp=lancio&ref=4w&format=ppc
Mi aggancio a quanto scritto da Mount Eiger. Ho richiesto l’attivazione del Contocarta” di DB e finora tutto è andato ok. Un’ottima cosa di questo Contocarta è che permette di aprire poi il conto di deposito di DB che dà il 4% sul libero (credo sia in assoluto il mioglior rendimento sul libero al momento presente in Italia): http://www.prestitempo.it/risparmio.htm
Sì, e poi c’è la comodità di un maggior numero di filiali ove consegnare i documenti (per l’autenticazione)… CheBanca mi aveva fatto compilare tutti i form, inserire l’IBAN (di Fineco), inviare il bonifico iniziale, spedire la documentazione, senza mai avvisarmi che non accettavano identificazioni via banche online! Che idioti…
Poi si sono resi conto della cosa e mi hanno stornato il bonifico, senza ulteriore comunicazione naturalmente. Ho dovuto telefonare per scoprire che l’apertura del conto era stata congelata. Per sbloccarla, dovrei recarmi presso una loro (lontana!) filiale per l’identificazione, ma a questo punto hanno voglia di aspettare… andrò di DB Conto Carta e viaaaa! 😉
Non lo abbiamo recensito ma sono stato tra i primi ad accenderlo. E’ un conto carta senza spese come quello offerto dalla Popolare di Vicenza, a differenza di quest’ultimo non ci si può identificare a distanza ma occorre andare ad una filiale Prestitempo. Altra novità interessante è collegabile ad un conto deposito che rende promozionalmente il 4% fino al 31/12 p.v.
Sì, infatti. L’identificazione a distanza è comoda, ma almeno in questo caso c’è una rete più “capillare” di filiali dove identificarsi. Ad esempio una a 3 Km da me, e io abito in provincia, non in un grande capoluogo… CheBanca almeno dalle mie parti è messa molto peggio e così grazie a db risparmierò mezza giornata per non recarmi in centro città 🙂
possibile che il governo stia preparando un nuovo decreto anti-evasione che vieterebbe la fuoriuscita di capitali >10K se non giustificate da operazioni commerciali?! mi sembra troppo grossa! qualcuno ne sa qualcosa?
Esportare capitali illegalmente fuori dall’Italia equivarrà a pagare una multa che
può arrivare anche al 40% dei capitali esportati. Nello specifico, le
multe andranno dal 5% al 20% per importi inferiori ai 10mila euro; dal
20% al 40% per importi superiori.
Illegalemente vuol dire che non dichiari i soldi nel modello di dichiarazione dei redditi. Fino ad oggi potevi portare fino a 10k euro senza dichiararli, oggi devi dichiarare tutto. Domani..eeee..domani…chi vivrà vedrà…
Tutto questo per un eventuale accordo IT-CH secondo il modello Rubik?
no, no, tutto questo è la bozza del decreto fiscale Monti che è in parto nei prossimi giorni. Sarà quindi da verificare, ma per ora la bozza dice questo, la potete leggere su vari giornali e link.
Per come stanno le cose al momento (mancanza di scambio di informazioni IT-CH per via amministrativa) non vedo come Monti possa sperare che cambi qualcosa introducendo nuove multe se non nei confronti di qualche timorato di Dio come me. Personalmente detengo in CH una sommetta <10K a presidio di un conto PF per eventuali emergenze. L'ho aperto perchè non era previsto alcun obbligo di dichiarazione: col senno di oggi non l'avrei aperto… anzi, quasi quasi vado a chiudere tutto prima che la norma venga varata. L'alternativa è dichiarare… bha!
Ps. – i tuoi commenti recenti denotano un inedito e spassoso (oltre che apprezzato) Barbaottimismo/buonumore…
Antonio, stesse considerazioni uguali alle tue (ho poco più di 12K). Ma dico: resistiamo! Non diamola vinta al grande fratello montiamo che vuole toglierci ogni residua privacy e diritto di fare dei ns. soldi quel che ci pare! Loro questo vogliono, che i capitali riaffluiscano in Italia. Basterà dichiararli per essere in regola? (io dovevo farlo comunque perché supero di poco i 10K) Ti assicuro che se sul conto svizzero non hai fatto particolari movimentazioni, è questione di pochi minuti compilare i relativi quadri.
Ciao Mount (l’assonanza del nome è inquietante, visto l’argomento!), non ho fatto chissà che, ho solo spostato qualcosina su un 2° conto in CHF aperto telefonicamento dopo il primo in Eur. Se considei che i movimenti fanno cumulo arrivo per il 2011 allo stesso ammontare che hai tu. Dichiarare? Probabilmente a questo punto lo farò, ma avrei evitato volentieri…
Eh no… il tirapiedi delle banche e della finanza internazionale non c’entra nulla… l’assonanza è casuale… 😉
http://it.wikipedia.org/wiki/Eiger
Io ho semplicemente scelto uno dei simboli del paese più gettonato qui (credo) per l’apertura di c/c esteri 🙂
Ah, dimenticavo, magari qualcuno non ha ancora visto quest’ultimo clip con intervista a Nigel Farage, noto eurodeputato euroscettico inglese 🙂
http://www.lindipendenza.com/nigel-farage-e-la-sfacciataggine-di-mario-monti/
🙂
barbamamma conosce i barbatrucchi.. e li fa conoscere..qualcosa.. risparmiatore avvisato..
:-))
Ciao ragazzi…volevo chiedervi se qualcuno conosce qualche banca svizzera che bonifica direttamente gli interessi maturati sul conto in italia, senza dover obbligare a completare il quadro apposito sulla dichiarazione dei redditi…qualcuno mi sa dare una mano?
nessuno di voi mi sa aiutare? nemmeno il signor Brasile?
mi dispiace, ma come indicato in questa guida https://piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html al punto 10, non ci risultano istituti svizzeri disponibili per questa procedura.
Colgo l’occasione per una domanda che non è proprio pertinente al 100% ma spero in aiuto…un conto PayPal è da ritenersi conto estero visto che la sede legale di PayPal è in Lussemburgo? (e nel caso valgono le stesse “regole” degli altri conti esteri?)
domanda tutt’altro che banale, tuttavia vorrei far presente che paypal è un mezzo di pagamento e non un vero e proprio conto, il che a mio parere non può assimilarlo a un’attività finanziaria estera (rif. patrimoniale Monti).
Salve,
non ho mai presentato la dichiarazione dei redditi, in quanto esonerato, avendo solo redditi da lavoro dipendente.
Nel 2011 ho aperto un conto in svizzera e dovrò compilare i quadri RW e RM dell’unico-pf.
Leggendo diversi articoli su questo interessante sito, mi sembra che dovrei solo presentare (tramite UnicoWEB) il frontespizio dell’unicoPF e i quadri RW e RM, senza nessun altro quadro o modello, giusto ?
Grazie
Giusto, nel tuo caso è consentita pure la presentazione di Unico in modalità cartacea
Grazie 1000 per la risposta.
Per completare il mio caso, dovrei presentare l’F24 a giugno per gli interessi dichiarati nel quadro RM (se e poi dovrei aver concluso gli adempimenti
Io farò il 730 in azienda, però visto che ho un conto PF in Svizzera devo compilare anche i quadri RW ed RM. Il 730 lo consegna il caf ed io consegno il modello unico, si può fare ?
Dove e come devo consegnare l’Unico ? Grazie
esattamente: presenti il 730 tramite CAF e Unico integrativo telematicamente entro 30 settembre sempre tramite intermediario autorizzato.
Grazie mille Massimiliano, ti “sfrutto” ancora vista la tua competenza.
Ma sul conto deposito PF ci sono da pagare delle tasse o è sufficiente la dichiarazione?
Se devo pagare le tasse entro quando devo farlo ? Devo per forza passare da un intermediario ?Scusa le domande magari banali ma non vorrei rischiare una multa per la mia inesperienza in materia. Nuovamente grazie
allora.. la tassazione è doppia: lato Svizzero, se maturi più di 200 CHF ti viene applicata la ritenuta federale sugli interessi pari al 35%, sia sul conto che sui conti di deposito; in Italia presenti il totale degli interessi maturati, come risultante dalla certificazione che ti fa pervenire PF solitamente a gennaio per l’anno precedente.
la tassazione alla fonte ti viene applicata da PF, in Italia lo fai tramite dichiarazione dei redditi. ti rimando comunque alla guida che abbiamo realizzato che tratta più in
dettaglio la questione ( vedi
https://piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html ).
infine, non ti so dire se il modello Unico integrativo puoi presentarlo autonomamente registrandoti presso il sito dell’Agenzia delle Entrate. presumo di sì, visto che i liberi professionisti presentano Unico completo.
Nuovamente grazie Massimiliano. Provo a guardare se riesco a capire come compilare l’Unico.
Dovendo far rientrare parte del capitale depositato su conti P.F. in valuta estera (USD/CHF…), volendo semplificare il più possibile la successiva dichiarazione su Unico, conviene cambiare le somme in EUR su P.F. e poi disporre bonifico verso l’Italia oppure bonificare direttamente verso un conto italiano in grado di accettare valuta straniera in ingresso (vedi Fineco)?
Scegliendo di cambiare in EUR direttamente in P.F. dovrò dichiarare le eventuali plusvalenze/minusvalenze nel Quadro RT del Modello Unico. Nel secondo caso, cambiando in Italia, mi risparmierei la parte riguardante la dichiarazione delle plusvalenze in quanto a carico dell’Intermediario Finanziario (la Banca).
E’ corretto, per calcolare l’imposta eventualmente dovuta, applicare la seguente formula:
imposta dovuta=[(a-b)/c]*aliquota
a=importo in EUR ottenuto cambiando la valuta estera
b=importo in EUR della valuta estera
c=cambio valuta/EUR
aliquota= Quale aliquota si dovrebbe applicare il 20%??
L’imposta non dovrebbe essere dovuta per importi inferiori ai 10,33 Eur.
Ovviamente tralascio tutta la questione relativa al calcolo della minipatrimoniale D.L. Monti, attraverso la compilazione del Quadro RM – SEZIONE XVI.
Grazie per i consigli ed eventuali correzioni.
Anch’io vorrei approfittare della tua competenza e gentilezza, se posso. Ho un set plus con PF (conto in CHF e EUR e relativi e-depositi) da dichiarare nel quadro RW e in quello RM per interessi e “patrimoniale Monti”. Poiché nel corso del 2011 ho effettuato alcuni prelievi dal conto EUR con la Postfinance card qui in Italia (totale 2K euro), devo dichiararli nella sezione III del quadro RW? E come dovrei farlo?
Grazie per i chiarimenti.
i prelievi in contanti costituiscono di fatto un movimento estero-su-Italia, quindi quadro RW Sez. I, ma vanno dichiarati solo se l’ammontare dei trasferimenti supera i 10mila euro.
16 marzo 2012
sembra che si dovrà pagare un bollo italiano 34,2 eur sui cc esteri.mi chiedo se all’INTERNO del set postfinance si hanno ad esempio 2 conti (in eur e in chf)il bollo da pagare sarà doppio 34,2 x 2 ?e il bollo si pagherà anche sull’ E-DEPOSITO?
scusa, ma dove trovi questa informazione? mi sembra che le istruzioni di Unico riportino solo la patrimoniale Monti rispetto all’anno scorso.
basta che clicchi su google “bollo conto corrente estero” INVESTIRE OGGI
DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI: BOLLO SU CONTI CORRENTI ESTERI E SU LIBRETTI DI RISPARMIO ESTERI
Per quanto riguarda invece i nuovi provvedimenti previsti dal decreto semplificazioni gli esperti hanno elaborato alcune cifre stimando le perdite di gettito attese ed eventuali incrementi di incassi previsti.
Per quanto riguarda i bolli sui conti correnti esteri, in base alle dichiarazioni fatte nel quadro Rw della dichiarazione dei redditi, è stato stimato che son circa 2,3 i miliardi di euro custoditi sui 17.700 conti oltre confine. La scelta di applicare l’imposta di bollo in misura fissa per conto correnti e libretti di risparmio esteri produrrà una riduzione di gettito di circa 0,9 milioni di euro sia per il 2012 che per il 2013 mentre nel 2014 sarà di 1,7 milioni di euro. (Imposta su estratto conto, capitali scudati e attività finanziarie all’estero
La scelta di applicare l’imposta di bollo in misura fissa per conto correnti e libretti di risparmio esteri produrrà una riduzione …..E il bollo è 34,2 euro
non è un dramma al limite…certo che se si applica su ogni iban di postfinance….ma io spero di no
sarebbe assurdo…in fondo il set patrimoniale è unico
Potresti fornirci direttamente il link, per favore? Grazie.
P.S. Io non pago… mi sono rotto… dovrebbe pagare solo chi NON ha più conti in Italia… se io ho solo un conto in più, all’estero, per proteggermi dal rischio Italia creato dalla dabbenaggine dei suoi politici, devo pure pagare?? Ma poi come fa lo stato a dire… metto il bollo su un C/C estero… a me sembra una forzatura. Scusate lo sfogo.
interessante.. si parla anche di un abbassamento a 5000 euro come soglia dichiarativa. tuttavia in Italia al di sotto dei 5000 euro c’è l’esenzione dal bollo, presumo quindi resti la stessa cosa per i conti esteri.
tornando alla tua domanda, potresti aver ragione dato che si parla anche di libretti di risparmio..
comunque aspettiamo la circolare prima di fasciarci la testa.
concordo ma sembra sia così come sulle case all’ESTERO si paga ingiustamente l’IVIE DAL 2011….MA la follia che anche per piccole cifre 34,2 mi sembra troppo…
Sai che divertimento… io ho “ben” 12K di Set Plus, perdipiù suddivisi in EUR, CHF, AUD, CAD, NOK, SEK, GBP, DKK (AUD e DKK li tengo vuoti), più e-Deposito EUR… quante tasse dovrei pagare secondo Mr. Three Cards (Mario Monti)?? Se è vero, sempre più convinto della assoluta necessità dei forconi… e presto!!
Vado a mangiare qualcosa va, una delle poche cose piacevoli che restano nella giornata 🙁
scusa ma comunque se non sbaglio già dal 2012 ci sarebbe lo 0,01% da pagare sulle cifre estere e dal 2013 lo 0,015% A FAVORE di questra nostra bella democrazia in pratica 1 euro ogni 1000euro detenuti all’ESTERO…
6 marzo 2012Imposta fissa sui conti correnti esteroSino all’entrata in vigore del decreto legge sulle semplificazioni fiscali (in vigore dal giorno successivo dalla sua pubblicazione in gazzetta ufficiale ovvero, 2 marzo 2012), si riteneva che i conti correnti esteri scontassero l’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero introdotta dall’ art. 19 co. 18 del DL 201/2011 (conv. L. 214/2011). Come noto, la disposizione in commento ha istituito, a decorrere dal 2011 un’imposta patrimoniale sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato nella misura: ► dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 ► dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 del valore delle attività finanziarie. Sul punto, il concetto di attività finanziaria detenute all’estero non è espressamente definito dalla Legge, ma è opinione diffusa che le attività finanziarie vadano intese nell’ampio senso descritto nelle istruzioni al modulo RW dove si afferma che sono attività estere di natura finanziaria quelle da cui derivano redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera tra cui, appunto, certificati di massa emessi da non residenti (comprese le quote di Oicr esteri), valute estere, depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero indipendentemente dalle modalità di alimentazione (per esempio, accrediti di stipendi, di pensione o di compensi). In base alle predette considerazioni, per il 2011 (UNICO 2012), si sarebbe dovuta applicare l’aliquota d’imposta dello 0,1% sulla base del saldo del conto al 31 dicembre 2011. Fermo restando che, dal totale dell’imposta si sarebbe potuto dedurre, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le attività finanziarie. L’art. 8 del DL n. 16/2012 (Decreto sulle semplificazioni fiscali), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2012, ha modificato in modo sostanziale l’impianto delle imposte patrimoniali introdotte dal Decreto Monti lo scorso dicembre tra cui, appunto, l’imposta prevista per i conti correnti all’estero. Riguardo all’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti, è stato alleggerito il carico fiscale per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi dell’Unione europea o in altri Paesi aderenti alla SEE. In altri termini, il decreto sulle semplificazioni fiscali prevede – verosimilmente per evitare discriminazioni all’interno della UE – che per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi dell’UE o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, al pari di quelli detenuti in Italia, l’imposta in esame sia stabilita in misura fissa, pari a 34,20 euro – misura prevista dall’art. 13, comma 2-bis, lettera a),D.P.R. n. 642/1972 – e non quindi nell’ordinaria misura proporzionale prevista per tale imposta. Quindi, la persona fisica proprietaria di un conto corrente estero dovrebbe liquidare all’interno del quadro RM33 del modello UNICO un importo pari a 34,20 euro.Autore: Redazione La Lente sul Fisco
io non capisco….chi ha 2.000.000eur paga come chi ha 8.000…
strepitoso.. ci si troverebbe quindi a pagare 34,20 anche per posizioni a saldo nullo, solo perché all’estero?
ma no anche io sono nella tua condizione ma non può essere così