Investire in diamanti finanziari
Scritto da Massimiliano Brasile
3 Ottobre 2008 | Pietre preziose
Work in progress.. data la particolarità dell’argomento sono ben accetti suggerimenti e riferimenti in materia!
Purtroppo non ci si può fidare a cuor leggero di nessuna banca in questo momento, dato che ognuna è indebitata con le altre o è esposta nei confronti di banche potenzialmente in difficoltà o tecnicamente in bancarotta. Non posso poi non parlare del panico generalizzato che conduce i piccoli investitori a recedere dai fondi e addirittura dai BOT per rientrare in possesso della propria liquidità e sperando di riavere quella sicurezza che sta vacillando con i fatti recenti.
Già l’oro sta risalendo (anche GoldMoney ha alzato i tassi), ma i metalli preziosi non sono l’unico bene rifugio che si possa prendere in considerazione. Escludendo le altre valute (anche il franco svizzero non è detto che sia un buon investimento) ci sono anche i diamanti finanziari di cui si parla poco.
– Cosa sono i diamanti finanziari
Si parla di diamanti finanziari, dal momento che le pietre non sono incastonate come nei gioielli, ma sono nude, confezionate in contenitori sigillati (blister) e accompagnate da certificazioni internazionali.
Tipicamente si parla del certificato rilasciato dall’Istituto Gemmologico Internazionale (IGI) o l’analogo certificato rilasciato dall’Alto consiglio per i diamanti (HRD). Entrambi gli istituti hanno la sede principale ad Anversa in Belgio.
Altre certificazioni di fama mondiale sono la GIA (americana), l’AGS (americana) e l’EGL (europea).
– Quanto investirci
Quale bene rifugio, il diamante finanziario può rappresentare un’alternativa per diversificare il portafogli dal momento che è possibile acquistarlo ovunque ed è sembrerebbe altrettanto semplice rivenderlo soprattutto per importi compresi tra i 2-4mila euro (o forse sarebbe meglio parlare di pietre a partire da 0.5 carati).
L’idea è quindi quella di destinare una percentuale del proprio portafogli (5-20%) e comprare diamanti che cadauno valgano intorno ai 2000€ al massimo. E’ infatti sconsigliato comprare ad esempio diamanti che singolarmente possano valere anche 30mila € data la difficoltà che si avrebbe per il successivo ricollocamento.
Va inoltre considerata l’alta volatilità del bene ed è quindi bene considerarlo come un investimento di lunga durata (almeno 1-2 anni, ma anche periodi più lunghi di 7-10 anni).
– Quanto si può guadagnare

Si può osservare l’andamento dell’oro, dell’inflazione e del prezzo dei diamanti a confronto e trarne le proprie considerazioni. Tuttavia come stiamo cercando di analizzare con i broker che partecipano alla discussione, vanno considerati i costi connessi all’acquisto (che non si risolvono nella sola intermediazione, ma proseguono con i costi di eventuali polizze e/o cassette di sicurezza; non ultima la percentuale dell’intermediazione su ricollocamento).
– Dove acquistarli
Per acquistare un diamante finanziario, uno dei posti migliori dove comprarlo è proprio la banca che può offrire un servizio di consegna allo sportello oltreché un servizio di deposito in cassetta di sicurezza oltre ad assicurazioni su furti, rapine, incendi.
Sembra strano, data la situazione di questi giorni, ma tra gli istituti italiani che offrono questo servizio c’è proprio l’Unicredit.
Ho ricevuto la segnalazione che presso lo sportello di una filiale di provincia circa la fattibilità dell’investimento, così come del disinvestimento. In pratica è possibile ordinare/comprare i diamanti in filiale e rivenderli sempre alla banca dopo il periodo che si ritiene opportuno. In filiale sono presenti delle tabelle con i prezzi di cambio applicati e appena possibile aggiornerò l’articolo.
La stessa banca affitta inoltre cassette di sicurezza a prova di furto che permettono di lasciare il bene sempre in banca. Considerando che oltre al costo puntuale dell’acquisto non esistono altri costi fino al termine dell’investimento può essere una soluzione da considerare quella della cassetta di sicurezza, che non esclude comunque l’assicurazione da furto che copre il bene acquistato.
Online sono disponibili pochi riferimenti, anche perché le banche in genere cercano di rifilarci ben altri prodotti! In particolare ho trovato un’intervista rilasciata a Unicredit da parte del Dr. Claudio Giacobazzi, consigliere di Intermarket Diamond Business
e una breve descrizione della procedura da seguire per acquistare i diamanti in filiale.
Un’altra banca che pubblicizza l’investimento, senza rivelare le commissioni applicate, è la Banca Popolare Pugliese che parla esplicitamente di Investimento in diamanti.
Online sono presenti poi molte offerte. Uno tra i siti più famosi è DiamondsLand che data la notorietà è purtroppo caro. Analogamente il caso di Diamond.com.
In alternativa alle banche, ci si può rivolgere a un broker ed è sufficiente fare una ricerca in rete o leggere i commenti apparsi in questo articolo per trovare diversi riferimenti.
*** Aggiornamento del 13 ottobre 2009 ***
Interessante articolo sull’investimento in diamanti pubblicato da VoceArancio a questo link.
*** Aggiornamento del 05 novembre 2009 ***
Aggiungo il link 18carati.com segnalato da scrooge!
*** Aggiornamento del 26 marzo 2010 ***
Aggiungo il link della Investment Diamond Centre, di cui si leggono buone opinioni in merito agli sconti praticati rispetto al Rapaport, bollettino ufficiale delle quotazioni dei diamanti nel mondo (qui un link dove è possibile vedere le quotazioni del Sole24Ore).
*** Aggiornamento del 27 marzo 2010 ***
Aggiungo il link al motore di ricerca per diamanti Gemisimo: attinge informazioni da negozi americani online, ma è utile per valutare i diamanti nella valuta di riferimento, senza cambi.
Aggiungo anche il sito di Israel-Diamonds che sembra particolarmente competitivo sui prezzi.
*** Aggiornamento del 30 giugno 2010 ***
Aggiungo il grafico relativo all’andamento delle quotazioni dei diamanti riportato da IDEX (International Diamond Exchange) segnalatomi.

*** Aggiornamento del 6 settembre 2010 ***
Grazie al supporto dei lettori abbiamo iniziato a preparare un foglio di calcolo per simulare un investimento in diamanti e valutarne il guadagno reale sul lungo periodo. Come sempre working in progress!
*** Aggiornamento del 01 febbraio 2011 ***
Aggiungo il link dell’amico Diamond Brokers.
*** Aggiornamento del 22 maggio 2012 ***
Aggiungo un plugin che permette autonomamente di verificare il certificato di un diamante a partire dal codice del certificato e dal peso in carati della pietra (inserire con punto decimale, non la virgola). E’ importante prima di tutto selezionare l’ente che ha emesso il certificato!
Il plugin attinge direttamente dai database ufficiali, come chiunque può autonomamente verificare:
*** Aggiornamento del 14/06/2012 ***
Ricevo la notizia che TAXCO non è più in attività. Peccato! Anche loro si occupavano di diamanti finanziari.
3 Ottobre 2008 | Pietre preziose
Tags: ags, anversa, banca popolare pugliese, belgio, crisi finanziaria, diamanti, egl, Forme di investimento, gia, goldmoney, hrd, idb, igi, unicredit
Per rispondere a Marco..
hai ragione si prevede un piano commissionale a scalare ma l’investimento l’ho fatto con un orizzonte temporale medio-lungo cioè di alcuni anni quindi spero di rientrare nelle fasce commissionali piu basse tipo 10% o 7% che mi sembrano abbastanza oneste visto che non ci sono altre spese e visti i rendimenti. D’altra parte quello che mi aspetto dal mio capitale è mantenere il potere di acquisto! Tu conosci qualche banca che applica commissioni piu basse?
Comunque l’investimento mi è stato consegnato direttamente dall’operatore titoli della banca..chi doveva farlo?
Grazie del tuo intervento!
Saluti a tutti!
Intervengo su 18 Carati…
..i prezzi delle banche sono spropositati rispetto a quelli del mercato…
mi sento di obiettare, quale mercato? Secondo me bisogna comprare bene nel mercato di pertinenza, il mio è quello bancario al quale mi rivolgero per la rivendita gli altri non li conosco!! Mi spiego meglio..con la stessa cifra si possono comprare due case in aperta campagna o un appartamento in citta..cosa è meglio? Non so..datevi una risposta io ho scelto l'”appartamento in città “!
Penso sia una scelta purche si capisca che sono due possibilità distinte in due mercati diversi anche se sempre di immobili si parla..
Grazie anche a te per lo spunto…
Saluti a tutti!
Ciao Roberto,
se leggi tutti i post, capirai che per noi, operatori del settore, esiste un listino di riferimento che è il Rapaport. Le banche, rispetto a tale listino, applicano delle maggiorazioni che possono essere giustificabili oppure no, così come applicano penali in caso di dismissione anticipata che possono essere giustificabili oppure no. Se leggi in altri post, io stesso ho dato a Nicola la corretta valutazione della pietra che aveva acquistato in banca ed è lui che a quel punto si è chiesto se aveva preso un bidone oppure no. Riferendomi poi ad un tuo precedente intevervento, mi permetto di dirti che personalmente preferirei conoscere un po’ meglio il mercato nel quale metto i miei soldini, faticosamente guadagnati. E capire cosa significano quelle astruse sigle che classificano i diamanti. Poi è chiar che ognuno dei suoi soldi ci fa quello che vuole…
Roberto,
Non sono d’accordo col tuo ultimo intervento.
I diamanti certificati IGI, GIA o HRD (e solo questi direi) sono uno dei pochi prodotti su cui è facile ed immediato fare un confronto sul prezzo a parità di condizioni.
Se, per es, parliamo di un diamante mezzo carato colore F purezza VVs1 HRD con (sempre per esempio) le 3 Very good, parliamo della stessa cosa. Non di una casa in campagna vs una in città .
Parliamo di un prodotto che è lo stesso in tutto il mondo.
Se io lo offro a diciamo 2.500 euro e qualcun’ altro a 5.000 per me il prezzo di riferimento del mercato è 2.500.
Poi si può obiettare e giustificare che questo “qualcuno” ti offre un servizio di riacquisto, che ti fidi maggiormente perchè è la tua banca da trent’anni, che ti sta simpatico il direttore, tutto quello che vuoi.
Ma c’è sempre un prezzo di mercato, se parliamo dello stesso IDENTICO oggetto.
Acquistare ad un prezzo troppo distante dal rapaport è comunque un errore ed oggi, grazie ad internet, è molto facile confrontare i prezzi. In fondo i diamanti sono prodotti come tutti gli altri…
Il “servizio” di riacquisto che eventualmente una banca ti offre stai tranquillo che te lo fa pagare oggi, quando acquisti.
Questo perché nemmeno le banche hanno la sfera di cristallo, non hanno la più pallida idea di quello che sarà il cambio del dollaro a X anni così come non possono sapere in anticipo l’andamento del rapaport.
Morale della favola: Acquistare al meglio è un must, a mio modo di vedere.
@Massimiliano
Mi scuso per aver postato il link alla mia azienda nel post precedente, credevo fosse consentito.
Comunque per chi volesse provare la ricerca avanzata diamanti, un tool unico in Italia per il momento, ci trova in prima posizione nel maggiore motore di ricerca(non annunci a pagamento) cercando il prodotto oggetto della discussione.
Buonasera a tutti,
@Roberto: purtroppo è risaputo che le banche più che investire vendono soldi, e come tali sono bravissime.
Sono bravissime perchè, come detto il collega interartbrokers, preferirei conoscere un po’ meglio il mercato nel quale metto i miei soldini; ma se non lo conosco dove mi informo? Io credo che la potenza di questi blog, mantenuti da gente adulta, seria e sopratutto professionale che posta risposte adok senza nessun interesse, siano le risposte ai vostri perchè.
Tu poi Roberto mi hai chiesto se conosco banche che prendono di commissione meno del 10 o 7%; purtroppo no, ma posso parlare per me stesso, io personalmente il ricollocamento lo piazzo, dopo il 5° anno al meno 5%.
@18 carati:
Lei ha dichiarato, giustamente, che se Lei un diamante da mezzo carato ecc. ecc. lo vende a 2500 e in banca lo si trova a 5000, Lei si baserebbe più sui 2500.
Ma se Lei lo vende a 2500 e io lo offro a 2000? Su che si dobbiamo basare? E magari il 2000 è pari Rapaport.
Altro fattore è il contratto che si offre al cliente, perchè un conto è oggi vendere il diamante e un conto è domani ricollocarlo sicuro! Io ad esempio curo più il ricollocamento, a vendere oggi sono capaci tutti. Se si riesce a mettere per iscritto questo, come faccio io, allora si può garantire la genuinità dell’investimento.
Cordiali saluti a tutti
Mi scuso di aver scritto molte volte la parola “io”, ma intendevo io come altri brokers professionisti.
Tanto mi conoscete tutti come Marco e non ho link di riferimento.
Saluti
Marco,
Chi, come noi, opera nel mercato dei diamanti all’ingrosso acquista dai produttori che trasformano il grezzo ad un certo sconto rispetto al rapaport (non qualche punto come qui alcuni hanno detto, ma diversi punti in realtà ).
Le assicuro che lo stesso diamante che io pago , per fare un esempio, 2000 lei non lo paga di sicuro 1500. Il bello di operare in questo settore è che c’è una certa omogeneità nei prezzi all’ingrosso.
Posto quindi che il prezzo di acquisto di noi commercianti sia pressochè identico (e questo glie lo sottoscrivo) la differenza che si riflette sul prezzo di vendita è unicamente risultato dei diversi margini di utile desiderati e praticati.
Voglio spendere una parola ancora sulla famosa “ricollocazione” delle pietre acquistate. Che mi risulti ad Anversa non c’è produttore che si impegni a riacquistare quanto venduto. Questo riacquisto quindi, se c’è, è un servizio frutto di contrattazione fra privati e come tale sconta un prezzo (alto in genere) corrispondente al valore del servizio erogato.
Gle lo dice uno che non è nel settore da ieri.
Aribuonasera 18 carati,
come ha visto sicuramente nei miei vecchi post, sono quasi 30 anni che navigo in questo mondo, essendo oltre gemmologo e perito in preziosi.
Il fattore di ricollocamento è cosa essenziale, altrimenti è una vendita e non un investimento.
Le posso assicurare che ci sono moltissime società , è inutile che Le citiamo perchè conosciute, che curano molto il fattore di ricollocamento; naturalmente la società deve essere consolidata, seria e professionale.
Non voglio assolutamente farmi pubblicità , ma io e altri brokers di borsa eseguiamo questi tipi di contratti, compreso anche il contratto di cointeressenza.
Poi ci sono anche personaggi che “vendono” i diamanti come investimento e poi spariscono nel buio, i lor signori sicuramente hanno vita breve.
Lei ha perfettamente ragione a dire che ad Anversa non c’è nessuno che “ricolloca” il diamante, ma è pur vero che li si vende solo e chi intende, dopo, offrire ciò che compra come investimento, è solo un broker o società che ha un bel portafoglio clienti e una viva rotazione.
La ricollocazione è semplice, il cliente acquista aggi a pari rapaport e rivendi domani (5-7 anni) a pari Rapaport; il fatto è un altro, si è cosi potenti per rivendere fra 5-7 anni? Se non lo si è, ci si limiti solo a vendere e non a camuffare una vendita con un investimento.
Mi creda, di avventurieri ce ne sono molti, di professionisti pochi; è questo purtroppo quello che rovina questo lavoro, e come al solito, paga il buono per il cattivo.
Cordialissimi saluti
Marco
P.S. Scusate il mio sonnambulismo 🙂
@18carati
nessun problema. nelle Avvertenze a fondo pagina è indicato che commenti dichiaratamente pubblicitari verranno rimossi; nel tuo caso ovviamente ho fatto un’eccezione dato che aggiungevi informazioni utili alla conversazione
Marco,
Bene, mi fa piacere confrontami con una persona esperta e cordiale.
Io non mi occupo direttamente di riacquisto, la mia azienda si occupa prevalentemente della vendita a prezzi molto competitivi (pur senza “sparire nel buioâ€). Ergo, facciamo forse due mestieri diversi.
Mi permetto solo di far notare a chi legge che si può fare un ottimo investimento anche senza necessariamente scomodare il cd. “ricollocamento” come lei lo chiama.
Così come quando si acquista un immobile non ci si preoccupa di trovare contestualmente chi riacquista ed a quale prezzo, allo stesso modo si acquistano diamanti certificati al meglio senza preoccuparsi troppo di quello che sarà a n anni, ma con la certezza di aver in mano un bene quotato che certamente si rivaluta nel tempo.
Casomai l’importante (sempre secondo me, eh) è acquistare solo ed esclusivamente i certificati più prestigiosi, nelle carature ottimali e con caratteristiche medio-alte.
Molti dei miei clienti acquistano dichiaratamente per le generazioni future, per diversificare, senza pensare troppo se l’investimento a 5 anni ha reso lo zero virgola qualcosa in più dei pct o dei bot. In questo caso fondamentale è acquistare al minor prezzo possibile. Del resto immagino che la garanzia di riacquisto ad un prezzo prefissato abbia un costo no? Mi rimane difficile immaginare un soggetto che si impegni in tal senso a titolo gratuito senza sapere come sarà il cambio del dollaro a 5 anni.
E poi mi scusi se faccio l’avvocato del diavolo, ma con l’iva come funziona? Un investitore acquista un diamante a euro 10.000 + iva 2.000 = 12.000. Alla scadenza del contratto si rimborsa pure l’imposta? E com’è possibile?
Vogliamo fare (sempre per la gioia di chi legge ) un esempio pratico di vendita e riacquisto su una pietra? Sono veramente incuriosito.
Buonasera 18 carati, cercherò di prendere tutti i suoi punti:
Per prima voglio precisare che la mia azienda di famiglia non esegue solo investimenti in diamanti ma anche vendite come l’azienda per cui lavora.
Noi vendiamo alla clientela a pari listino rapaport come allo stesso modo vendiamo, e mi sembra che già siamo competitivi.
Secondo punto: Chi esegue e parla di un investimento, altrimenti come ripeto è “vendita”, vuole anche, un domani, una ricollocazione, altrimenti si rischia che portandoli dai vari “ricompratori”, possano essere svalutati al di sotto del prezzo d’acquisto.
Credo sia fuori luogo parlare di immobili, una persona lo acquista per viverci, oppure lo acquista e se lo affitta, nel secondo caso è un investimento fai da te, ossia senza l’aiuto di nessuno, cosa che non si può eseguire con il diamante e questo lo sappiamo tutti.
Per quanto riguarda l’acquisto dei diamanti, è logico che devono essere acquistati con certificati consoni (tipo IGI-GIA-HRD.
Io addirittura pago un extra per far imprimere sulla cintura dello stesso il numero della certificazione iscritta al laser; questo per dare al mio cliente un’altra garanzia in più (Come Lei sa, molti certificati HRD e IGI sono, a volte, privi della stessa).
Anche i miei investitori acquistano per generazioni future, ma sono pochi.
Il mio portafoglio clienti è formato da investitori di varie professioni, i quali non vogliono far svalutare i loro soldi, ed è logico che vogliono guadagnare sull’investimento, altrimenti si accontenterebbero del 1% che gli offre la banca sul proprio conto corrente e buonanotte ai suonatori.
Continuo a risponderLe con la domanda che Lei mi ha posto sull’investimento in futuro: I miei investitori, a me piace chiamarli cosi e non clienti, devono essere sicuri che quando vogliono “rimonetizzare” e quindi ricollocare il loro diamante, siano sicuri di questo.
Altro punto l’intermediazione: quando un brokers ricolloca, non è che lo fa gratis, ma prende una percentuale che si aggira intorno al 3-4%.
A me piacciono molto gli avvocati del diavolo, e naturalmente rispondo alla sua ultima domanda: Lei sa che l’i.v.a. è di giro e non grava assolutamente sull’investimento.
Oggi un diamante viene acquistato a 10000 euro più i.v.a. 20% e domani viene ripiazzato (supponiamo che prende 3000 euro di valore negli anni) a 13000 euro più i.v.a..
Ora che credo di aver risposto a tutte le sue domande, mi permette che glie ne ponga una io?
Se un suo cliente che ha eseguito da voi un “investimento in diamanti” gli chiede di ripiazzare il diamante (che lo faccia Lei o la sua azienda non importa), Lei lo ripiazza nel suo giro a stretto giro di tempo, oppure gli dice che non esegue questo tipo di servizio?
Sono incuriosito anch’io 🙂
Grazie delle domande e auguro a tutti una buonanotte.
Saluti
Marco
Dopo questo scontro di opinioni, tutti morti?
Infatti, tutti mi fanno domande, ma poi quando le faccio io, spariscono tutti.
Mah…
Mi sono dimenticato di dire al Sig. 18 carati: non facciamo lavori diversi, ma abbiamo clienti diversi.
Sempre cordialissimi saluti a tutti
Marco
penso interessino a molti le risposte alle domande che hai posto. spero che arrivino presto!
Buon giorno a tutti voi.
Se posso dire la mia ritengo prima di tutto discindere le cose in due settori. Finanziario e siamo d’accordo tutti. Quello invece che ho scoperto divertendomi per diletto a comprare pietre e che ci sono 2qualita di pietre cioé quelle come viene scritto e quelle un pó più difettate , ovviamente parlo di pietre tagliate a mano e cert IGI
Lascio a voi intendere quale e valutata a prezzo di rapaport e quella che non lo e’ . Un mese fa ho comprato un 51 punti G vs2 vg vg vg a 1100 euro affarone direte voi … Di certo vi posso dire che ci sono dei trucchi nei quali e bene non cadere … Controllate sempre le impurità presenti da certificato… Opinabili a mio parere a volte le scale usate da igi , e spiego subito tre mesi fa ho comprato una pietra da 109 punti h si 1 ex ex ex flu none cmq paragonando i certificati e parlo di purezza il 109 punti e più puro del 51 ciò vi deve far capire che non dovete mai e ripeto mai guardare la pietra , perché sono tutte belle e naturale… Sono fantastiche e ve lo dice un collezionista .. Ma purtroppo per una corretta valutazione a ime non serve più di tanto il rapaport ma controllare i due disegni dei diamanti sul lato dx dei certificati e valutari grazie a quello più controllerete quelli più farete sicuramente un buon investimento. Se li comprate per non rivenderli e lasciarli un domani hai vostri figli / figle ..
Cmq l’ ultima chicca che vi voglio dire e di informarvi sul grezzo e buon divertimento …. I rischi sono i vostri se li fate tagliare a mano ma altro che rapaport e ciazzi e mazzi buon divertimento … P.s questo blog e bello ma secondo me perdete di vista il fatto che sono pietre che i nostri nonni vedevano commerciare al tempo di guerra .. Ciò insegna il rispetto che dobbiamo a questi sassi magici
Con i quali moltagente ha saputo scambiandoli dare cibo alla propria famiglia. grazie di aver letto il mio pensiere
Non ho ben capito la prima parte del discorso, se vuoi spiegarmi meglio…
Per le pietre grezze, beh, direi che bisogna veramente essere molto, ma molto, esperti.
Perfettamente in accordo con te invece per il rispetto che dobbiamo a questi sassi magici. E conosco personalmente chi può ancora raccontare la sua storia solo grazie al possesso di alcuni di questi sassi.
Buonasera a tutti e anche a Lei Sig. Mr Diamond, confermo quello che ha detto il collega interartbrokers, la prima parte è un pò confusa.
Io sono un gemmologo e perito in preziosi, e lavoro nel campo da quasi 30 anni, ho lavorato anche per 7 anni in Sierra Leone dove ho fatto, per il decorso degli anni appena descritti, il selezionatore del grezzo di diamante.
Intanto non ho capito se il certificato in questione IGI è quello italiano o quello internazionale.
Per quanto riguarda la genuinità dei certificati, Le consiglio di non far troppo affidamento al grafico, questo perchè Le posso assicurare che c’è sempre un divario fra certificati e certificati; figuriamoci se gli era capitato un EGL, sicuramente il grafico alla destra sarebbe risultato puro e invece è un VVS2.
Io sono un gemmologo GIA, ed ecco perchè il GIA fino a 6 mesi fa non siggillava i diamanti, perchè voleva che il broker o l’esperto, ispezionava di persona il diamante, unica garanzia che il diamante appartenesse a quella data certificazione, era, ed è tutt’ora, l’iscrizione laser del numero del certificato sulla cintura dello stesso.
Sono d’accordo con Lei che al tempo questi “sassi” venivano scambiati per far mangiare le proprie famiglie; il GIA ci insegna anche un pò di storia, ma chi sta in mezzo a questo stupendo lavoro, le cose le sa già .
Grazie adel suo intervento ed è stato un piacere leggerLa.
Cordiali saluti a tutti
Marco
Mi scuso di qualche errore di battitura che ho fatto rileggendo, ora, il mio post.
Buona sera cari lettori
Sono Felice di constatare il rispetto che proviamo nella materia prima . Ma mi delude un aspetto : secondo voi il 3/4/5 precento su 100 euro e allettante??!!! Non direi .. Ecco perché si considerano …H in su chiaramente (IF)( diamanti da investimento) TUTTI I Diamanti sono un investimento … Quando noi trapasseremo non credo che i nostri figli faranno molta fatica a venderli … Basta dirgli di venderli tra almeno 40/ 50 anni … Tra svalutazione della moneta e altre balle che gli stati si inventano per farci rimanere servi della gleba… Ecco perché il diamante viene considerato investimento a lungo termine .il breve é stato inventato dai broker per mangiare e portare il pane a casa ,( a mio parere giustissimo ) ma si perde il fascino di lasciare qualcosa hai nostri figli … Scusatemi se ho detto tutto e il contrario.. Ma mi fa piacere parlarne ! E chi scrive é un padre di famiglia
Buonasera, anzi quasi buonanotte, ma come ha potuto vedere dai miei vecchi post, sono un pò sonnambulo 🙂 e rimango tardi su internet per aspettare l’allineamento dei miei amici brokers in diamanti americani.
Mi dispiace dire il contrario, il diamante è e rimane un investimento a medio-lungo termine (provare per credere).
Anch’io sono un padre e mio figlio, di 15 anni, già sta imparando la mia arte, fatto sta che lui personalmente parla già con i padri dei suoi amici del liceo e devo dire che è bravo, certo la parte burocratica e le transazioni le faccio io.
Mi è sembrato che Lei non è d’accordo su qualche punto dell’investimento in diamanti, è inutile che io vada a scalare tutti i punti dell’investimento; ci faccia delle domande precise e, se ne saremo all’altezza, Le risponderemo.
Oppure vada pure a leggere, qui su questo blog, i miei vecchi post.
A questo punto la saluto con una….
Buonanotte.
Marco
Caro Massimiliano, in vista del mio prossimo trasferimento a Lille, sarà un piacere farsi una passeggiata ad Anversa (il mercato più grande al mondo in diamanti) e sarebbe interessante pubblicare un post con una serie di costi sviscerati fra i quali le commissioni dei broker di Anversa, sempre e solo nell’ottica dell’interesse del piccolo risparmiatore.
eccezioniale Monica!
ci aspettiamo una recensione coi fiocchi allora 😉
Si certo, ancora più vicino c’è Gent, li si trovavano, almeno fino a 10 anni fa, qualche tagliatore di diamanti e si poteva fare qualche bell’affaruccio senza commissioni; oggi invece si è tutto riversato ad Anversa.
Buonafortuna
Saluti
Marco
Ciao Monica e ben ritrovata.
Mi sembra però che non ci siamo ben spiegati. Parli di commissioni (ed anche Marco usa lo stesso termine che secondo me non ci sta proprio), ma di quali commissoni si tratta e rispetto a quale listino? Il Rapaport forse o le quotazioni sul Sole 24 Ore (che poi sono le stesse)? E allora se vendo una pietra sotto il listino Rap, vuol dire che ci rimetto? Non è così che funziona. Anche Mr.Diamond ha provato a dirtelo: i diamanti (come le altre pietre) non sono azioni. Forse la lettura su qualche sito (e non posso indicartelo, altrimenti Massimiliano poi mi dice che faccio pubblicità ) di come funzionano i prezzi dei diamanti, potrebbe farti capire un po’.
Comunque buon viaggio ad Anversa, città stupenda che vale il viaggio anche senza la borsa dei diamanti. Tanto…
Non ricordo se già avevo messo questo link, ma per chi vuole capire un po’ di più, consiglio la lettura di questo documento:
http://internationaldiamondcouncil.org/sites/default/files/IDC%20Rules%20English%20Authorized%20(July%202010).pdf
Salve a tutti,
da quello che ho capito caro collega interartbrokers, poi magari avrò capito male, la Sig.ra Monica voleva sapere a quanto ammontava la commissione di guadagno rapaport e forse anche di ricollocamento, che per deontologia professionale non ho segnalato.
Poi credo che il fattore di ricollocamento, almeno per quanto mi riguarda, comprese le percentuali per tale servizio, le ho gia trattate con 18 carati.
In effetti l’ultimo post della Sig.ra Monica è stato:”sarebbe interessante pubblicare un post con una serie di costi sviscerati fra i quali le commissioni dei broker di Anversa”.
Rispondo dicendo che già ho trattato questo qualche post fa, ma ripeto di non aver risposto all’esatta percentuale in merito al nostro guadagno.
Sul resto mio caro collega ti dò ragione in tutto, non si possono trattare i diamanti come azioni ecc.
Buonagiornata a tutti
Marco
sig. interartborker, le dimostrerò a lei e a tutti i cari lettori, conti alla mano, con un chiaro esempio tente presente tutti i costi, quanto poco sia conveniente investire in diamanti per un piccolo investitore e rispetto alle commissioni di cui parlavo Marco ha capito a cosa mi riferivo, non è poi difficile capire che se compro o vendo un diamante chi lo fà mi fà pagare qualcosa che che lui rappresenta il suo guadagno e per me un costo aggiuntivo rispetto al prezzo di listino. Io non tratto diamanti come azioni ma come investimento e quindi alla fine facendo i conti della serva posso dimostrare che un piccolo investitore non ci ricava l’8% annuo, ma che l’8% annuo è solo la rivalutazione del diamante a cui devo sottrarre dei costi che spiegherò molto bene perchè la matematica non è un’opinione e se in tanti anni di lavoro negli uffici di studi finanziari delle banche non ho mai trovato un collega che avesse investito in diamanti il motivo è che quei conti ce li eravamo già fatti.
Vede io ragiono dalla parte dell’investitore, io alla fine devo vedere che cosa mi rende al netto, il resto sono chiacchiere e pubblicità che serve al suo lavoro ma non è la finalità di questo blog. Del resto lei anzichè rispondermi punto punto ad uno dei miei ultimi post ha chiuso il discorso con me, invece le confermo che con me si può dialogare. Io non so riconoscere un diamante da un pezzo di vetro, quello è il suo lavoro, ma so molto molto bene valutare se e quanto è conveniente investire in qualunque cosa si chiami diamante, casa, titoli, valute. E’ stato il mio lavoro per 10 anni, e anche una passione, ho seguito un master in bocconi in finanza e le assicuro che i conti li so fare, perciò quando spiego e sviscero i vari costi per l’operazione”acquisto diamante” (assicurazione, guadagno del broker per l’acquisto, costo del servizio di ricollocamento, costo cassetta di sicurezza in banca per tenerli,ecc) è per rendere consapevole gli investitori che quesi costi, annualizzati vanno tolti dalla rivalutazione annuale del diamante e che inoltre mi capita in sede di vendita un cambio usd eur molto sfavorevole ci posso anche perdere, e questo va detto perchè benchè ci sia ancora chi parli di magia e sassi magici, io razionale ribadisco a tutti che nessuno regala nulla, nessuno regala nulla e non esiste l’investimento ad alti guadagni e a rischi zero. Poi si può credere a tutto, anche al campo dei miracoli di pinocchio. Ma se questo è un blog serio è bene informare e non pubblicizzare per i propri rendiconti personali.
Io dò ragione alla sig.ra Monica, ci vuole un prospetto che chiarisca tutti i costi che deve pagare un investitore per capire cosa mi resta in tasca alla fine dell’operazione.
Buon pomeriggio a tutti.
Grazie Sig.ra Monica del suo ennesimo intervento a sfavore dell’investimento in diamanti.
Io credo che su tutti i prodotti finanziari che Lei predilige, ci siano dei costi di gestione come tasse e percentuali, senza pensare, come ad esempio, al rischio di prendere un azione a 2 euro e ricollocarla dopo un anno a 1,60, esperienze già vissute da tutti gli investitori.
Lo ripeto per l’ultima volta; un investimento che offre l’8% come il diamante e portato ad un lungo tempo come 10 anni, frutta l’80%, anche se ci prendiamo delle percentuali, diciamo del 5%, significa che il diamante non ti ha fruttato più dell’80% ma sicuramente del 71%, conti alla mano: 10000 investimento iniziale + 80% = 18000 x 5% meno =17.100.
Non è lo stesso un investimento?
Calcolando che non ci sono plusvalenze.
Questo per me è un ottimo investimento, se poi vuole insistere con la sua crociata, faccia pure, ma come ha detto, la matematica non è un opinione.
Tutto questo non per difendere l’investimento in se, ma per dimostrare che questa è la soluzione a chi interessa mettere al sicuro un piccolo risparmio.
Nei miei uffici di Roma e Catania vengono una volta a settimana direttori di banca a chiedermi informazioni su questo tipo di investimento facendomi migliaia di domande, ma poi su 10 direttori, almeno 7 escono con il contratto firmato di fornitura, come mai?
Un cordiale saluto a tutti
Marco
ci sono molti direttori di banca che non capiscono di finanza, ecco perchè!!!! Non credo invece abbia analisti finanziari degli studi centrali delle banche come clienti.
glielo dimostro io ora perchè, visto che i suoi conti sono parziali, ma non prima di aver precisato che io non prediligo nè invoglio ad investire in azioni, nè bot, nè case, per ogni investimento io faccio uno schema e una recensione numeri alla mano, spetta poi agli investitori scegliere, ma con consapevolezza perchè molti non hanno cultura finanziaria.
—
esempio pratico:
sono un piccolo investitore ho 50.000 eur e voglio anche investire in diamanti, il mio consulente finanziario mi consiglia un tetto massimo del 10% quindi investo 5000 euro.
Non consideriamo il cambio facciamo finta che il cambio sia alla pari per non confondervi con le variabili, quindi investo 5000 usd.
5000 usd investiti in diamanti per 10 anni
costi:
– usd 150 spesi per acquistarlo ipotizzando un 3% di commissione del broker (che mi sconta dal listino rapaport)
– 2000 usd costo decennale dell’assicurazione sui diamanti (come indicato da marco 4% annuale, quindi su 5000 usd sono 200 usd all’anno per 10 anni)
– 1000 usd costo decennale cassetta di sicurezza in banca (100 usd all’anno per 10 anni)
– 150 usd ovvero 3% commissione pagata al broker quando rivendo i diamanti
totale costi in 10 anni usd 3300
ipotizzando che il diamante guadagni l’8% annuo, ovvero su 5000usd guadagna 400 usd l’anno ovvero 4000 usd dopo dieci anni.
guadagno usd 4000 – costi usd 3300=700usd in dieci anni, ovvero 70 usd l’anno ovvero l’1,4% netto l’anno!!! e non ho consdierato che marco parlava di commissioni del 5% e io le ho calcolate al 3%!
e badate che chi investe in diamanti l’assicurazione se la fa, me la faccio per il mio scooter da duemila euro non me la faccio per i diamnti che sono al portatore?
Se poi quando vendo il cambio usd-eur mi è sfavorevole posso anche perderci.
Lei ha indicato nei suoi conti il punto di vista di un broker, io ho fatto il prospetto verosimile per gli investitori.
La mia non è una crociata, se vuole le dico anche come fare attenzione ai costi delle polizze vita, ne ho viste di ogni e posso informare bene su tutti i principali investimenti, ma se posso farlo nel post delle assicurazioni perchè non devo farlo in quello dei diamanti.
Volete convirmi? fatemi un prospetto come questo alla mano e poi allora ragionamo sulla stessa onda, altrimenti evitiamo luoghi comuni, rendiamo consapevoli gli investitori.
Io non ce l’ho con lei nè con l’altro suo collega, ma qua si sta discutendo nell’interesse dei piccoli investitori non negli interessi dei broker.
ci sono molti direttori di banca che non capiscono di finanza, ecco perchè!!!! Non credo invece abbia analisti finanziari degli studi centrali delle banche come clienti.
glielo dimostro io ora perchè, visto che i suoi conti sono parziali, ma non prima di aver precisato che io non prediligo nè invoglio ad investire in azioni, nè bot, nè case, per ogni investimento io faccio uno schema e una recensione numeri alla mano, spetta poi agli investitori scegliere, ma con consapevolezza perchè molti non hanno cultura finanziaria.
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esempio pratico:
sono un piccolo investitore ho 50.000 eur e voglio anche investire in diamanti, il mio consulente finanziario mi consiglia un tetto massimo del 10% quindi investo 5000 euro.
Non consideriamo il cambio facciamo finta che il cambio sia alla pari per non confondervi con le variabili, quindi investo 5000 usd.
5000 usd investiti in diamanti per 10 anni
costi:
– usd 150 spesi per acquistarlo ipotizzando un 3% di commissione del broker (che mi sconta dal listino rapaport)
– 2000 usd costo decennale dell’assicurazione sui diamanti (come indicato da marco 4% annuale, quindi su 5000 usd sono 200 usd all’anno per 10 anni)
– 1000 usd costo decennale cassetta di sicurezza in banca (100 usd all’anno per 10 anni)
– 150 usd ovvero 3% commissione pagata al broker quando rivendo i diamanti
totale costi in 10 anni usd 3300
ipotizzando che il diamante guadagni l’8% annuo, ovvero su 5000usd guadagna 400 usd l’anno ovvero 4000 usd dopo dieci anni.
guadagno usd 4000 – costi usd 3300=700usd in dieci anni, ovvero 70 usd l’anno ovvero l’1,4% netto l’anno!!! e non ho consdierato che marco parlava di commissioni del 5% e io le ho calcolate al 3%!
e badate che chi investe in diamanti l’assicurazione se la fa, me la faccio per il furto del mio scooter da duemila euro non me la faccio per i diamanti che sono al portatore?
Se poi quando vendo il cambio usd-eur mi è sfavorevole posso anche perderci.
Lei ha indicato nei suoi conti il punto di vista di un broker, io ho fatto il prospetto verosimile per gli investitori.
La mia non è una crociata, se vuole le dico anche come fare attenzione ai costi delle polizze vita, ne ho viste di ogni e posso informare bene su tutti i principali investimenti, ma se posso farlo nel post delle assicurazioni perchè non devo farlo in quello dei diamanti.
Volete convirmi? fatemi un prospetto come questo alla mano e poi allora ragionamo sulla stessa onda, altrimenti evitiamo luoghi comuni, rendiamo consapevoli gli investitori.
Io non ce l’ho con lei nè con l’altro suo collega, ma qua si sta discutendo nell’interesse dei piccoli investitori non negli interessi dei broker.
Aribuonpomeriggio,
Lei mi continua a parlare di costi da Lei aggiunti, mi fa il paragone con il suo scooter la quale assicurazione è obbligatoria se gircola, qui di quello che Lei cita, niente è obbligatorio.
Mi fa un esempio quello che Lei ritiene un investimento? visto che Lei ha scritto che non predilige e nè invoglia ad investire in azioni, nè bot e nemmeno in case?
Allora possiamo dire che non ci sono più certezze per niente, visto che Lei afferma anche che i direttori di banca non capiscono niente di finanza.
Certo ci vuole coraggio a dire questo, è come se dicessi che solo io sono un broker che capisce di diamanti e tutti gli altri non capiscono niente.
Per fortuna che tutti non la pensano come Lei, altrimenti come ho detto e a sentir Lei e come ho detto prima, non ci sono più certezze.
Purtroppo la vediamo con diversi punti di vista, Lei continua a dire che non è un investimento, io dico il contrario, chissa, forse un giorno….
Quei conti alla mano che Lei ha fatto non sono esatti.
Ad ogni modo come ho detto prima, essendo Lei una grande esperta di finanza, ci illumini quia questo blog di piccoli risparmiatori, cosi imparo anch’io, quale per Lei è un investimento adok da consigliarci.
Cordiali saluti
Marco
Dimenticanza,
sono consapevole che i link qui non sono accettati, ma spero che questo il Sig. Massimiliano lo accetti e lo lasci almeno per 2-3 giorni:
http://www.diamantifinanza.it/investire%20diamanti%20articoli/investire%20diamanti%20Brochure.pdf
Questo non per fare pubblicità , anche se ci sono scritti i nomi degli autori, ma sopratutto perchè c’è un grafico che dimostra che dal dicembre 08 a dicembre 09 il diamante ha guadagnato il 14%, quindi siamo lontani dal 8%.
Con questo voglio dimostrare che lo standard è 8, ma come si può notare il diamante può guadagnare molto di più.
Saluti
Marco
1) se scrive che i miei conti sono inesatti mi faccia un prospetto come il mio con conteggi chiari, altrimenti non si dovrebbe permettere di rispondere così sulla base del nulla, oppure scriva che “è una sua personale opinione”
2)nel mio esempio sull’assicurazione dello scooter ho scritto di assicurazione furto, che non è obbligatoria, quindi legga bene prima di storpiare quello che scrivo
3)che molti direttori non sappiano di finanza dipende dal fatto che essi provengono soprattutto dall’area fidi e non dall’area titoli. Chieda ad un direttore cos’è la equazione di sharp, se le risponde è persona con base teorica finanziaria molto forte, altrimenti può sapere ciò che può sapere un investitore medio con un pò di esperienza.
4) sul suo ultimo lik lei mi fà vedere il guadagno di un anno, ma un’altro anno può guadagnare meno (es 2007?). LEI HA SCRITTO in un post precedente che l’8% è una media, MEDIA, io ho considerato quella,quella che lei ha sempre usato. Comunque eccovi un articolo del corriere sul crollo dei prezzi dei diamanti giusto per non essere di meno nei link
http://archiviostorico.corriere.it/2009/maggio/14/Diamanti_crollo_dei_prezzi_miniere_co_9_090514018.shtml
le incertezze ci sono anche su questo settore, come vede non è esente da crisi
5) se lei avesse scritto che il diamante è un modo per diversificare, con rischi e valutazioni da fare, ok; ma lei è partito e continua a parlare solo del guadagno lordo, ed è questo che non lascio passare, dimostrandoglielo.
dopo tutto ciò deduco che lei è solo un broker e non le interessa il punto di vista degli investitori, , lei su questo blog dovrebbe essere dalla NOSTRA parte e invece mi pare che curi i suoi interessi personali. Richiedo a Massimiliano, appena possibile, di ribadire la finalità di questo suo blog e di aggiornare la recensione inserendo come avviso agli investitori anche i costi che essi devono sostenere.
mi era sfuggta la sua ultima provocazione. Io non scrivo su questo blog per consigliare investimenti, quelli dipendono da ogni persona.
Case, azioni, btp, diamanti, sono tutti investimenti, ognuno da valutare (costi,guadagni, rischi) in base alla propria propensione al rischio e alla duration temporale(i soldi mi servono fra un anno o fra 10 anni?investo a breve o a lungo periodo?). In base a questo un investimento può andare bene per me ma non per lei.
Io scrivo su questo blog intervenendo su casi specifici o su teoria per rendere consapevoli altri investitori in base alla mia esperienza sia teorica che pratica.
SIo non ci guadagno nulla se un lettore investe in diamanti o in case, a differenza sua, e quindi sono più libera di scrivere nell’interesse degli investitori.
Certezze? no, non ce ne sono, è la dura realtà ,nè nelle azioni, nè sui bond (prossima speculazione), nè nelle case (in Usa si vendono ad 1/3 del loro valore di tre anni fà in florida), per questo gli investimenti vanno valutati bene e più che mai in questa fase storica .
E’ bene diversificare, valutare l’investimento in ogni aspetto, e seguire spesso il mercato di riferimento di quel tipo di investimento fatto.
Basta così, mi rifiuto di continuare a discutere con chi non vuol capire, non so se in buona o in mala fede. Le elucubrazioni di Monica sono fuori dal mondo del mercato dei diamanti. Se lei è contenta così, buon per lei, continui pure così. Ma almeno eviti di dare giudizi a sproposito. Ripeto e qui chiudo: IL MERCATO DEI DIAMANTI NON SI PUO’ PARAGONARE NE’ A QUELLO DELLE AZIONI NE’ A QUELLO DELLE MATERIE PRIME.
E questo riguarda anche l’accusa di Monica di non aver risposto alle sue domande, decisamente inconsulte.
Buonaserata a tutti.
Vuol dire che ci ho preso! non mi si risponde perchè mancano argomenti, e allora è meglio evitare la conversazione. Va bene, ne prendo atto, e anche i lettori. I numeri sono schiaccianti vi sfido a negarli con i numeri dimostrandone il contrario, il resto sono chiacchiere inconsistenti.
amici,
io penso che prima di tutto vada ritrovata un po’ di serenità . mi sembra di leggere uno spirito totalmente contrario a quello che mi animava quando ho pubblicato l’articolo, soprattutto leggendo gli ultimi commenti che davvero non penso porti maggiore chiarezza per chi legge.
per rispondere a chi mi tira in causa quando si deve aggiungere un link, ribadisco il concetto alla base di tutto il sito: se [qualcosa] serve per fare maggior chiarezza ben venga, ma nel dubbio c’è la pagina dei contatti dove potete mandarmi un messaggio privato (e posso quindi avere il tempo anche di aggiornare l’articolo che ricordo ha come incipit proprio Working in progress)
per Monica: sono d’accordo sulla linea di principio della matematica, che obiettivamente è l’unica chiave di lettura del risparmiatore cui si indirizza il sito; per conoscere le intenzioni ho scritto appositamente le Avvertenze a fondo pagina e invito tutti a leggerle dato che parlano sia della pubblicità sia dell’assoluto disinteresse a consigliare (o sconsigliare) un investimento piuttosto di un altro. il mio desiderio è ovviamente quello di imparare e informare, ritenendo che le due cose siano strettamente connesse. direi che possiamo farlo tutti insieme nel più sereno dei modi.
per tutti: dato che il discorso è un po’ degenerato e dato che vorrei evitare di chiudere i commenti per un articolo così particolare (unico sul tema tra l’altro), propongo di realizzare insieme un semplice foglio di calcolo ove si possano evidenziare i guadagni relativi a un investimento in diamanti. penso che la mia sia una richiesta semplice da esaudire, soprattutto se possiamo contare sia su esperti del settore che esperti in analisi del rischio.
che ne dite?
confido di avere le vostre adesioni e ovviamente realizzando un documento condiviso sarà possibile aggiungere commenti personali che chiariscano maggiormente le varie voci.
inizio ad approntare un documento su google-docs, raggiungibile a questo link.
mi sono permesso di inserire i dati di una pietra di 18carati che per valore e caratteristiche potrebbe fungere da campione. si tratta di BK572: IGI 0.30 Brillante G IF Very Good 1.100,00€ + iva (1320,00€) (vedi link).
in realtà per completezza andrebbe inserito: il suo valore da Rapaport, per il calcolo della rivalutazione, mentre il prezzo di acquisto tra i costi iniziali. se qualcuno di voi ha la quotazione aggiornata lo prego di modificare i valori.
il foglio è modificabile da chiunque, prego quindi di apportare cambiamenti ove necessario.
Per il momento mi associo al collega dell’interartbrokers, mi rifiuto di rispondere ancora a paragoni fatti e rifatti.
Per quanto riguarda Lei Sig. Massimiliano, il diamante in esame, acquistato dal sottoscritto, sarebbe costato non 1.100 euro + iva =1.320, ma esattamente 792,30 euro + i.v.a., circa 950 euro.
Spero di averLa illuminata con questo suo esempio Sig. Massimiliano, dimostrandole che i prezzi possono variare da venditore a venditore, poi ognuno tragga le sue conclusioni.
Cordiali saluti a tutti
Sempre Marco
benissimo Marco: ai fini del discorso non mi interessa il valore di partenza, ma l’interesse reale alla fine dell’investimento.
come capitale investito inserisco 950 euro oppure 1320 considerando che il prezzo d’acquisto è 950 e il resto è intermediazione?
le altre voci sono corrette?
Più o meno anch’io sono allineato con Marco: 780 euro al cambio odierno del dollaro ed equivalente al listino Rapaport attuale (990 US$). Non riesco ad aprire il link, per cui Massimiliano gestiscilo te.
Sono riuscito a aprire il link e vorrei fare un paio di osservazioni:
ai fini di un investimento, personalmente consiglio sempre pietre di caratura compresa fra 0.50 e 0.75 ct e costo di circa 3.000 Euro;
il calcolo andrebbe fatto non con una singola pietra ma decidendo un cifra da investire (15% del capitale?) e ripartendola su più pietre;
so per certo che in alcune banche il costo della cassetta comprende, fino ad un certa cifra, anche una assicurazione.
Buona giornata.
grazie.
la scelta della pietra è stata unicamente di tipo didattico: cercavo un diamante con caratteristiche a prima vista di eccellenza con un costo indicativo di 1000€ per semplificare i calcoli e la loro verifica.
come ho scritto il foglio è modificabile e chiunque può apportare modifiche; ad ogni modo se puoi indicarmi una pietra che sia più congrua ai fini di un investimento in diamanti, dammi pure le caratteristiche e le inseriamo.
per quanto riguarda i costi di cassetta e assicurazione, finora si è parlato di ipotesi e sarebbe utile avere qualche riferimento più esatto.
come scritto da interartbroker alcune banche hanno anche incluso nel prezzo una assicurazione sulla cassetta di sicurezza, ovviamente queste banche scontano nel prezzo finale il costo dell’assicurazione. Di solito, da contratto è indicato il valore massimo assicurato (diciamo senza troppi cavilli in caso di sinistro), ma è spesso un valore basso per cui per importi di 5000 e più euro si hanno due opzioni:
– integrare il contratto con una assicurazione bancaria extra che ha dei costi in base al valore assicurato (ci sono coefficienti di calcolo). In questo caso però è consigliato quando non obbligatorio fare delle foto dei beni inseriti nella cassetta, tenere a parte copia della loro documentazione di acquisto, e nel caso di gioielli e quadri fare foto con sè stessi vicini o col gioiello indossato a riprova ulteriore che se ne era in possesso (qualora ad esempio sia stato regalato e non acquisato).
– fare una assicurazione a parte con una altra società assicurativa.
Penso che sarebbe più corretto mettere come valore della pietra quello che risulta da listino Rapaport e come costo di acquisto la differenza con quanto richiesto.
Proviamo con un 0.61 ct, colore E, IF, Ex-Ex-Ex, certificato GIA, costo pari al Rapaport (con consegna a domicilio gratuita) di 2.930 Euro?
d’accordo. ho inserito i dati e abbiamo completato la colonna con le caratteristiche della pietra.
aggiungo nella seconda colonna una voce di sconto, dato che come faceva notare Marco il prezzo può variare di molto rispetto al Rapaport (o chiaramente anche rispetto agli altri venditori).
un possibile sconto di mercato?
Un mio cliente mi riferisce che presso la sua banca una cassetta di sicurezza costa 40€ l’anno, compresa assicurazione fino a 5.000€.
La colonna Costi di acquisto dovrebbe riportare non la % di sconto, ma semmai la differenza rispetto al Rapaport e la formula del totale Costi di Acquisto era errata.