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Investire in diamanti finanziari

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3 Ottobre 2008   |   Pietre preziose

Investire in diamanti finanziari

Work in progress.. data la particolarità dell’argomento sono ben accetti suggerimenti e riferimenti in materia!

Purtroppo non ci si può fidare a cuor leggero di nessuna banca in questo momento, dato che ognuna è indebitata con le altre o è esposta nei confronti di banche potenzialmente in difficoltà o tecnicamente in bancarotta. Non posso poi non parlare del panico generalizzato che conduce i piccoli investitori a recedere dai fondi e addirittura dai BOT per rientrare in possesso della propria liquidità e sperando di riavere quella sicurezza che sta vacillando con i fatti recenti.

Già l’oro sta risalendo (anche GoldMoney ha alzato i tassi), ma i metalli preziosi non sono l’unico bene rifugio che si possa prendere in considerazione. Escludendo le altre valute (anche il franco svizzero non è detto che sia un buon investimento) ci sono anche i diamanti finanziari di cui si parla poco.

– Cosa sono i diamanti finanziari

Si parla di diamanti finanziari, dal momento che le pietre non sono incastonate come nei gioielli, ma sono nude, confezionate in contenitori sigillati (blister) e accompagnate da certificazioni internazionali.

Tipicamente si parla del certificato rilasciato dall’Istituto Gemmologico Internazionale (IGI) o l’analogo certificato rilasciato dall’Alto consiglio per i diamanti (HRD). Entrambi gli istituti hanno la sede principale ad Anversa in Belgio.
Altre certificazioni di fama mondiale sono la GIA (americana), l’AGS (americana) e l’EGL (europea).

– Quanto investirci

Quale bene rifugio, il diamante finanziario può rappresentare un’alternativa per diversificare il portafogli dal momento che è possibile acquistarlo ovunque ed è sembrerebbe altrettanto semplice rivenderlo soprattutto per importi compresi tra i 2-4mila euro (o forse sarebbe meglio parlare di pietre a partire da 0.5 carati).

L’idea è quindi quella di destinare una percentuale del proprio portafogli (5-20%) e comprare diamanti che cadauno valgano intorno ai 2000€ al massimo. E’ infatti sconsigliato comprare ad esempio diamanti che singolarmente possano valere anche 30mila € data la difficoltà che si avrebbe per il successivo ricollocamento.

Va inoltre considerata l’alta volatilità del bene ed è quindi bene considerarlo come un investimento di lunga durata (almeno 1-2 anni, ma anche periodi più lunghi di 7-10 anni).

– Quanto si può guadagnare


Si può osservare l’andamento dell’oro, dell’inflazione e del prezzo dei diamanti a confronto e trarne le proprie considerazioni. Tuttavia come stiamo cercando di analizzare con i broker che partecipano alla discussione, vanno considerati i costi connessi all’acquisto (che non si risolvono nella sola intermediazione, ma proseguono con i costi di eventuali polizze e/o cassette di sicurezza; non ultima la percentuale dell’intermediazione su ricollocamento).

– Dove acquistarli

Per acquistare un diamante finanziario, uno dei posti migliori dove comprarlo è proprio la banca che può offrire un servizio di consegna allo sportello oltreché un servizio di deposito in cassetta di sicurezza oltre ad assicurazioni su furti, rapine, incendi.

Sembra strano, data la situazione di questi giorni, ma tra gli istituti italiani che offrono questo servizio c’è proprio l’Unicredit.

Ho ricevuto la segnalazione che presso lo sportello di una filiale di provincia circa la fattibilità dell’investimento, così come del disinvestimento. In pratica è possibile ordinare/comprare i diamanti in filiale e rivenderli sempre alla banca dopo il periodo che si ritiene opportuno. In filiale sono presenti delle tabelle con i prezzi di cambio applicati e appena possibile aggiornerò l’articolo.

La stessa banca affitta inoltre cassette di sicurezza a prova di furto che permettono di lasciare il bene sempre in banca. Considerando che oltre al costo puntuale dell’acquisto non esistono altri costi fino al termine dell’investimento può essere una soluzione da considerare quella della cassetta di sicurezza, che non esclude comunque l’assicurazione da furto che copre il bene acquistato.

Online sono disponibili pochi riferimenti, anche perché le banche in genere cercano di rifilarci ben altri prodotti! In particolare ho trovato un’intervista rilasciata a Unicredit da parte del Dr. Claudio Giacobazzi, consigliere di Intermarket Diamond Business
e una breve descrizione della procedura da seguire per acquistare i diamanti in filiale.

Un’altra banca che pubblicizza l’investimento, senza rivelare le commissioni applicate, è la Banca Popolare Pugliese che parla esplicitamente di Investimento in diamanti.

Online sono presenti poi molte offerte. Uno tra i siti più famosi è DiamondsLand che data la notorietà è purtroppo caro. Analogamente il caso di Diamond.com.

In alternativa alle banche, ci si può rivolgere a un broker ed è sufficiente fare una ricerca in rete o leggere i commenti apparsi in questo articolo per trovare diversi riferimenti.

*** Aggiornamento del 13 ottobre 2009 ***

Interessante articolo sull’investimento in diamanti pubblicato da VoceArancio a questo link.

*** Aggiornamento del 05 novembre 2009 ***

Aggiungo il link 18carati.com segnalato da scrooge!

*** Aggiornamento del 26 marzo 2010 ***

Aggiungo il link della Investment Diamond Centre, di cui si leggono buone opinioni in merito agli sconti praticati rispetto al Rapaport, bollettino ufficiale delle quotazioni dei diamanti nel mondo (qui un link dove è possibile vedere le quotazioni del Sole24Ore).

*** Aggiornamento del 27 marzo 2010 ***

Aggiungo il link al motore di ricerca per diamanti Gemisimo: attinge informazioni da negozi americani online, ma è utile per valutare i diamanti nella valuta di riferimento, senza cambi.

Aggiungo anche il sito di Israel-Diamonds che sembra particolarmente competitivo sui prezzi.

*** Aggiornamento del 30 giugno 2010 ***

Aggiungo il grafico relativo all’andamento delle quotazioni dei diamanti riportato da IDEX (International Diamond Exchange) segnalatomi.

*** Aggiornamento del 6 settembre 2010 ***

Grazie al supporto dei lettori abbiamo iniziato a preparare un foglio di calcolo per simulare un investimento in diamanti e valutarne il guadagno reale sul lungo periodo. Come sempre working in progress!

*** Aggiornamento del 01 febbraio 2011 ***

Aggiungo il link dell’amico Diamond Brokers.

*** Aggiornamento del 22 maggio 2012 ***

Aggiungo un plugin che permette autonomamente di verificare il certificato di un diamante a partire dal codice del certificato e dal peso in carati della pietra (inserire con punto decimale, non la virgola). E’ importante prima di tutto selezionare l’ente che ha emesso il certificato!

Il plugin attinge direttamente dai database ufficiali, come chiunque può autonomamente verificare:

 

*** Aggiornamento del 14/06/2012 ***

Ricevo la notizia che TAXCO non è più in attività. Peccato! Anche loro si occupavano di diamanti finanziari.

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3 Ottobre 2008   |   Pietre preziose

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443 commenti su “Investire in diamanti finanziari”

  1. ok, grazie per la ricerca!

    ho colorato in grigio le caselle “congelate”, lasciando in giallo quelle da verificare.

    al posto dello sconto ho inserito “Prezzo di acquisto”.

  2. interartbrokers ha detto:

    No, così non funziona. Non puoi togliere dagli interessi il costo di acquisto. E poi, personalmente, non credo che tu riesca ad acquistare la pietra in oggetto a quella cifra (Marco cosa ne pensi?).

  3. monica ha detto:

    “Non puoi togliere dagli interessi il costo di acquisto”.
    Ma i costi di acquisto chi li paga? Il broker? O il cliente? e se li pago io cliente certo che li detraggo dal guadagagno finale.

  4. monica ha detto:

    Marco, mi sa che veniamo tutti da te visto che ci fai un prezzo di acquisto più basso, ma da che dipende sta variabilità dei prezzi, dai diversi guadagni dei broker o perchè attingete da mercati diversi?

  5. la colonna dei costi è lì apposta.
    avevo aggiunto prezzo di acquisto perché mi è stato fatto presente che può variare in base al venditore, al momento, al cambio, ecc.

    bene. ma ora non lo vedo più!
    devo dedurre quindi che sul prezzo Rapaport si applicano unicamente gli altri costi (intermediazione e varie) e le caselle interessate sono ancora da compilare.

    non ho capito però in che momento li recupero: ammortizzo annualmente o solo su ricollocamento?

  6. Marco ha detto:

    Buonasera,
    confermo ancora una volta quello che dichiara il collega dell’interartbrokers.
    Vedete il fatto non è acquistare ad Anversa, ma avere tanti agganci nelle varie borse mondiali, io per esempio ho lasciato la borsa di new york perchè troppo cara. Personalmente lavoro con la borsa di Anversa, Bombay e la borsa di Tel Aviv.
    Da qui ho offerte di diamanti ogni giorno a prezzi veramente concorrenziali e quindi mi posso permettere di attingere a prezzi da record, ma il punto non è questo.
    Rispondo alla Sig.ra monica che domanda chi paga i prezzi di acquisto.
    Gli stessi non devono essere un carico per l’investitore, infatti vendendo a peri listino rapaport l’investitore già paga gli stessi, questo perchè il broker è stato e deve essere bravo ad acquistare diamanti al di sotto di tale listino (Rapaport).
    Visto che il rapaport è legge in questo campo, dopo tot anni la rivalutazione è sempre in tale listino, si ricollocherà in tale listino, quindi il cliente non ha nessuna spesa, tranne il servizio di ricollocamento che richiede al broker stesso.
    Nei miei contratti esiste una clausula di vendita fai da te, ossia il cliente può vendere il suo diamante ad: amici, parenti, conoscenti o su ebay a quello che lui vuole, l’importante è restare in linea con i prezzi.
    In questo caso se il cliente vende con tale sistema, naturalmente non ha i prezzi del servizio di “ricollocamento” (mettete anche questo nella vostra scheda).
    Complimenti a tutti, vedo che stiamo arrivando ad una positiva conclusione.
    Un saluto a tutti
    Marco

  7. ok Marco, penso anche io che ci stiamo avvicinando, ma dobbiamo cercare di riempire le caselle gialle.

    tornando a qualche commento fa, il discorso di legare l’investimento a più pietre è sicuramente una notizia nuova che non ho trascurato. tuttavia vorrei cercare di congelare una prima versione del foglio di calcolo da legare a un’unica pietra e su quella base discutere investimenti più complessi.

    ho aggiunto il servizio di collocamento, rinominando la seconda colonna semplicemente come “Costi” giacché converrete che se sono sostenuti all’inizio o alla fine per l’investitore fa poca differenza.

    tolgo il costo della certificazione, dato che consideriamo pietre già certificate a monte (=inclusa nel listino Rapaport).

    altre indicazioni?

  8. una domanda: l’interesse deve considerare la ricapitalizzazione, ossia la rivalutazione annuale della pietra rispetto al listino Rapaport, o il discorso è corretto considerando un interesse medio annuo (attualmente impostato all’8%)?

  9. Marco ha detto:

    Credo che sia giusto considerare un investimento medio annuo all’8%.
    Altro fattore è il cambio €/$, è logico che sia il broker che ricolloca o il cliente che ripiazza al fai da te il suo diamante, deve vendere quando il dollaro gioca a suo favore.
    Ossia se oggi acquisto un diamante di 10.000$ a cambio 1,50 (totale 6.666€) e rivendo, anche dopo un mese, con un cambio a mio favore, come oggi, ad esempio a 1,28, avrò: 10000 :1,28 = 7818,00€.
    Differenza fra 6.666,00 a 7.818,00 = guadagno poco più del 17% in un solo mese.
    Anche questo è un trucco per avere altri guadagni per l’investitore, ed il broker deve essere bravo anche in questo.
    Altra domanda che voglio rispondere è il fattore più diamanti.
    Io credevo che avevate capito che l’investimento non poteva tener conto di un investimento su un solo diamante, personalmente consiglio sempre 3 diamanti nelle carature di 0,50, 0,75, 1,00 ct..
    Le coloristiche e le purezze devono essere consigliate dal broker che propone l’investimento, tenendo conto della profonda conoscenza di queste qualità a seconda degli investitori presenti nel suo portafoglio.
    Il grafico parla di costi di intermediazioni, con il sistema fai da te sono ZERO, altrimenti diciamo un 3-4%.
    Ora sono un pò stanco per aggiungere altro, ci risentiamo domani, anzi visto l’orario, più tardi.
    Saluti a tutte e buonanotte
    Marco

  10. grazie dei chiarimenti Marco, tuttavia non mi è chiaro il motivo per il quale devo investire su più pietre: è una semplice diversificazione (se si può chiamare così) o permette di collocare più facilmente parte del capitale investito?

    penso comunque che sia utile aggiungere la doppia conversione USD/EUR e EUR/USD, visto che entra gioco-forza nell’investimento.

  11. ho aggiornato il foglio congelando le caselle che mi sembra di aver capito siano corrette. al momento, considerando un prezzo di acquisto pari al listino Rapaport, l’unico costo residuo sembra essere la cassetta di sicurezza oltre la commissione per il ricollocamento via broker.
    è un discorso completo? o stiamo tralasciando qualche costo accessorio?

    ho aggiunto le caselle per il cambio, la colonna per il ricollocamento e il calcolo sull’interesse finale una volta rivenduta la pietra.

  12. interartbrokers ha detto:

    Come dice Marco, conviene investire in più pietre, ma ovviamente se la cifra da investire è consistente. Mi spiego: se voglio investire 20.000 Euro, meglio 5 pietre da 4.000 Euro (che saranno poi più facilmente ricollocabile sul mercato) che una sola da 20.000. E’ il discorso per il quale io consiglio di acquistare pietra tra 0.50 e 0.75 (massimo 1) ct.

  13. Marco ha detto:

    Caro Massimiliano hai colto nel segno, in effetti quando si tratta di invetimenti è meglio diversificare lo stesso in più diamanti, questo per offrire una possibilità, all’investitore, di ricollocare anche parte dell’investimento e non il lotto.
    Altra nota che ho voluto toccare è il cambio; in effetti si ricolloca a cambio favorevole e quindi si rischia di avere altri guadagni a proprio favore.
    In effetti quando avevate omesso il cambio, sono rimasto basito. Ecco perchè quando la Sig.ra Monica diceva che nel 2007 il diamante era rimasto uguale, in realtà il dollaro aveva preso sull’euro e il diamante subiva, per colpa del cambio, un aumento del 9,32%.
    Sono consapevole che questo tipo di investimento è complesso e pieno di sfaccettature, 🙂 ecco perchè prima di proporlo si deve conoscere bene il mercato e fidarsi solo di professionisti.
    Sono felice che non solo io la penso cosi, ma anche il collega interartbrokers.
    Saluti
    Marco

  14. monica ha detto:

    sig Marco, io ho neutralizzato il cambio perchè può essere a favore cosi COME A SFAVORE, mentre lei parla solo di cambi a favore, io sono più equilibrata e avviso i lettori che il cambio può essere una opportunità come un rischio.
    Resto basita io quando su un rischio cambio si parli solo di cambi a favore, inoltre lei parla di diamanti come investimenti a lungo termine quindi non importa quanto fa il cambio in un anno ma quanto fa in 10 anni magari perchè cambio quando compro e quando vendo, altrimenti se speculo sul dollaro parliamo di forex. Spero sia chiaro come un diamante,e spero lo dica ai suoi clienti visto che parla di deontologia.
    Ps: quali tutele ha un investitore nei confronti dei broker in diamanti? esiste un organo di controllo europeo ad esempio a tutela della trasoarenza e correttezza operativa o è un far west? anche questo va detto.

  15. Marco ha detto:

    Ma certamente Sig.ra Monica, io ho detto che se il cambio è a favore, dopo un mese, si può anche vendere prima e, come dice Lei, usare anche il diamante come forex.
    Anzi, sul sole24ore del 5 luglio 2007, si parla addirittura dei futures sui diamanti al debutto; e in effetti il 10 Luglio sulla borsa di Londra, debuttava il primo fondo chiuso investito esclusivamente sul diamante, firmato da Diapason Commodities Management.
    Ma non voglio allargarmi, meglio essere focalizzati sul piccolo risparmio.
    Con i miei investitori, non clienti, sono limpido come un bicchier d’acqua, cosa che altre persone non fanno con altri prodotti, naturlamente omettendo i miei guadagni ad essi, tranne la percentuale di ricollocazione se richiesta in futuro.
    Alla domanda Ps, posso solo risponderLe che, almeno da parte mia, il cliente ha un contratto che lo tutele e poi in mano ha i suoi diamanti, cosa che in altri prodotti in mano a solo pezzi di carta che non valcono niente.
    Visto che è un prodotto bancario, il diamante è controllato dalla Consob.
    Poi Sig.ra Monica la trasparenza e correttezza operativa è data dalle grandi aziende o dai grandi brokers; ricordiamoci la trasparenza delle banche e degli organi di autocontrollo nel crak Parmalat.:-)
    Saluti
    Marco

  16. Marco ha detto:

    Nota: ho controllato il foglio, ma il costo del ricollocamento del broker mi sembra che è calcolato annualmente o sbaglio? Il costo di ricollocamento è del 3% a fine investimento!
    Se ho capito male mi correggerete.
    Grazie
    Saluti
    Marco

  17. in E12 è presente il 3% secco (siamo nella colonna dei costi e se non ho capito male viene pagato o concordato in fase di acquisto basandosi sul valore attuale della pietra), mentre in O12 il costo totale con ricollocamento viene spalmato sul periodo di osservazione in rapporto al capitale investito così da avere il corrispondente interesse annuale.

    se ho capito male correggete pure il foglio di calcolo.

  18. monica ha detto:

    sig Marco, ci dice per favore cosa vuol dire che “il diamante è controllato dalla Consob” ? In che modo controlla?
    Per il resto abbiamo capito mi pare dal suo discorso che non esistono per gli investitori in diamanti regole contrattuali omogenee minime determinate da norme europeee (es mifid) ma che per ogni controversia legale ci si basa sul singolo contratto. Ma esistono contratti variegati o c’è un modello standard internazionale per tutti voi broker , mi spiego, se faccio un contratto ad anversa o a milano, al di là di prezzi e costi di ricollocamento diversi da broker a broker, la struttura del contratto è diversa? mi date ambedue le stesse garanzie?
    Il rif. a Parmalat ci fa capire solo che se già si dribbla la trasparenza quando ci sono regole e controlli figuriamoci quando non ci sono!

  19. monica ha detto:

    scusa massimiliano ma mi pare che non sia corretto indicare nel costo del diamante anche il costo di intermediazione. Infatti anche marco ci aveva in un post precedente scritto che rispetto al listino rapaport il broker scontava dei punti per il costo di intermediazione, e del resto se ho un listino che quota una patata a 100 e io la faccio pagare 103 ok che io cliente sborso 103 come “prezzo” ma di fatto per avere una patata che vale 100 sul listino rapaport. A me sembra un trucchetto questo di considerare il “prezzo per il cliente” come se fosse il “prezzo del listino rapaport”, mi hai inteso no? finanziariamente non ci sta da nessuna parte sta cosa. Una cosa è quanto esborso in totale e un’altra è il valore di quotazione di quel momento ovvero del giorno in cui lo compro.Idem quando rivendo. Attenzione devono essere distinti la quotazione dal prezzo che mi fanno pagare (e che comprende le commissioni) le due voci devono essere separate per essere quantificabili ai fini del tuo calcolo. stay tuned!!!

  20. Marco ha detto:

    Scusami Massimiliano ma vorrei farti delle precisazioni.
    Dal foglio si evince che il ricollocamento del broker è annuale, in effetti mi sembra di vedere che il 3% è stato subito calcolato in base all’investimento annuo.
    Invece no. Il calcolo deve essere inteso alla fine del rapporto di investimento e non sulla base annuale.
    Detto fra noi MAGARI, vuol dire che guadagnavamo una barca di soldi.
    Naturalmente se sbaglio mi correggerete come sempre.
    Saluti
    Marco

  21. ripeto: il foglio è liberamente modificabile. se rilevate errori o imprecisioni potete scrivere direttamente nel foglio e salvarlo, come si fa con Excel. poi magari aggiungete un commento qui così si sa che è stato modificato.

    @Monica

    siamo d’accordo che la quotazione e il prezzo vanno distinti, infatti ho messo la prima nella colonna legata alla pietra mentre la seconda (il prezzo) nella colonna dei costi; per la rivalutazione della pietra mi baso sul valore Rapaport (C11).

    @Marco

    l’investimento non è annuo, tanto che compare un periodo di osservazione lungo (7 anni); l’ipotesi è che compro una (o più) pietra che vale oggi una certa cifra e la ricolloco a fine periodo; mi dici che la commissione va però calcolata a fine periodo… domanda: su che valore ci si basa quindi per calcolare la commissione di ricollocamento del 3%? sul valore Rapaport in quel momento o sul valore a cui (il broker) riesce a piazzare la pietra?

  22. Marco ha detto:

    Cercherò di risponderLe Sig. Monica a tutte le sue richieste.
    Se cerca su internet la parlola Consob e gli investimenti in diamanti, sicuramente noterà che la consob ha bloccato una società che li eseguiva, ma la stessa purtroppo, come potrà vedere dalle risposte della Consob, eseguiva investimenti poco chiari.
    Da questo fatto la consob autorizza SOLO le banche a questo tipo di investimento, in effetti può eseguire personalmente un indagine a proposito e vedrà che è cosi.
    Altro punto il contratto: i contratti non sono standardizzati, ma una società di brokeraggio, oppure una banca, o un azienda come una gioielleria, può eseguirne e farlo come vuole, unico punto da precisare è proprio il ricollocamento.
    Per il fattore garanzie, io garantisco per me stesso, gli altri sicuramente faranno altrettanto; è sicuro che bisogna saper scegliere.
    Ecco perchè. se rilegge i miei vecchi post, ho sempre sottolineato i punti critici di questo investimento, mostrando la parte vera dell’investimento che, mi sembra, anche dal foglio di calcolo, mi sta dando ragione.
    Certo un investitore non si trova su internet, questo lavoro viene effettuato sul passaparola e sui risultati, se oggi ho un bel nutrito portafoglio investitori, significa che hanno guadagnato e con i risultati, mi hanno portato altre persone.
    Io capisco lo scetticismo che c’è sulla fiducia, ma allora forse era vero quel detto che diceva: “provare per credere”.
    Come ha scritto in riferimento parmalat, la risposta l’ha formulata lei…. Figuriamoci!!!
    L’unica differenza fra questo investimento e quello, come già detto; qui Lei in mano ha i diamanti, quelli in mano hanno un pugno di mosche e pezzi di carta che non ci fanno nulla, forse qualche fuocherello, e quelle persone ancora si leccano le ferite! E poi parliamo di garanzie.
    Io se non onoro il contratto fatto all’investitore, il giorno dopo entro in prigione per truffa e il tutto va sul penale. Risultato? Marchiato a vita e cancellato in tutte le borse mondiali di diamanti!
    Purtroppo so fare solo questo lavoro, con serietà e sopratutto, quello che manca oggi, la professionalità.
    Cordiali saluti a Lei e tutti quanti
    Marco

  23. ho aggiornato il foglio ripulendo la colonna dei costi: lasciamo solo il prezzo di acquisto, a meno che non emerge qualche voce che si può scindere (nella descrizione ho scritto che include l’intermediazione).

    nell’ultima colonna ho calcolato la commissione al 3% sul valore della pietra alla fine del periodo di osservazione (la tolgo dagli interessi netti) e per praticità lo riporto sia in valore assoluto che in percentuale spalmata su base annua.

  24. Marco ha detto:

    Caro Massimiliano, deve essere calcolato sul valore rapaport di quel momento che sarà…
    Io credo che sia meglio, per fare una stima, calcolare sempre l’8% e alla fine togliere il 3%.
    P.S. Prima avevo detto dell’investimento annuo, per il fatto che è possibile eseguirlo, ma solo con un altro forma: l’associazione in compartecipazione.
    Scusate
    Marco

  25. ok, quindi il calcolo è corretto come è implementato ora, ossia supponendo che la rivalutazione annua rappresenti l’ipotesi di evoluzione del listino Rapaport.

    mi confermate che il calcolo è giusto? ho il dubbio che si debba scomodare il calcolo composto

  26. monica ha detto:

    grazie marco per le risposte.
    un ultima precisazione: ma se uno stesso diamante si può comprare in altri mercati a prezzi più bassi (l’esempio fatto da lei sui mercati di tel aviv ecc) significa che ci sono mercati diversi? quindi il mio diamante non ha lo stesso prezzo riconosciuto in tutto il mondo?

  27. Marco ha detto:

    Salve Sig.ra Monica,
    No questo no, ossia si può giocare sulla percentuale di sconto che noi acquistiamo a meno Rapaport, ma è una questione di 1 o 2 punti, l’importante è che il diamante sia venduto, anche per un futuro riscontro, a pari listino Rapaport.
    Il broker può guadagnarci di più acquistando moltissimi diamanti in un tot tempo, è come se Lei acquistasse un bene a 100, è logico che se ne acquisto 10, mi devi fare 98, ma è solo per un suo guadagno personale.
    Le confermo che il suo diamante avrà il prezzo riconosciuto in tutto il mondo, visto che il mondo parla Rapaport.
    Il Rapaport fa legge, l’investitore deve acquistare e vendere a pari listino Rapaport.
    In effetti prima dell’acquisto, vedo se ci sono in altri mercati offerte migliori; questo è il perchè faccio cosi tardi la notte.
    Di seguito le metto uno stralcio di come arrivano le liste a me:

    Round 1.01 D IF V.G Good 60.7 58.5 None 6.43-6.52X3.93 IGI;

    Round 1.00 D VVS1 V.G V.G 61.3 61 None 6.34-6.38X3.9 IGI;

    Round 1.00 E VVS2 V.G Good 65.8 54.5 None 6.16-6.25X4.09 IGI;

    Round 1.01 D VVS1 V.G Good 66.3 57 None 6.11-6.23X4.09 GIA;

    Round 1.01 D IF V.G Good 57 61 None 6.47-6.51X3.7 GIA;

    Naturalmento ho omesso i prezzi di scontistica meno Rapaport.
    I diamanti che io propongo provengono da liste ufficili, poi esistono anche i mercati paralleli, ma se andiamo a toccare quel tasto, credo che nemmeno nel 2020 la finiamo di parlarne.
    Spero di aver risposto adok al suo quesito 🙂
    Cordiali saluti
    Marco

  28. Marco ha detto:

    Massimiliano io l’ho fatta più facile:
    Partenza del costo diamante 2930, all’8% annuo rivalutabile sono:
    Dopo il 1° anno 3164;
    Dopo il 2° 3417;
    dopo il 3° 3690;
    dopo il 4° 3985;
    dopo il 5° 4305;
    dopo il 6° 4648;
    Dopo il 7° 5020;
    Da qui bisogna togliere 40 euro l’anno x 5 k assicurate e cassetta, ok? quindi meno 280€ e il 3% di ricollocamento su 5020, che sono meno 150€
    ricalcolando il tutto 5020 – 280 – 150 = 4.590.
    Sbaglio?
    2930, investimento iniziale, dopo 7 anni all’8% ho 4590 = 57%.
    57% :7 = 8,14% annuo.
    Giusto?
    Oppure ho dimenticato qualcosa?
    Saluti
    Marco

  29. monica ha detto:

    matematicamente come fa un investimento che ha un rendimento medio annuo dell’8% a rendere alla fine il 8,14% detraendovi dal rendimento anche i costi? il rendimento medio annuo va preso annualmente sull’importo iniziale, e non va rivalutato anno dopo anno altrimenti abbiamo un interesse composto. E del resto l’assurdo risultato finale del calcolo di cui sopra è dimostrazione che il calcolo è errato.
    se oggi il mio valore di un bene è 100 e fra 10 anni è 80, ovvero ho l’8% di interesse medio annuo, non posso detraendone anche i costi avere un interesse superiore all’8%, semmai sarà inferiore e stiamo appunto calcolando questo.

  30. Marco ha detto:

    Certo Sig. Monica, ma Rapaport pubblica gli interessi in questo modo, ossia, mi spiego meglio; mettiamo che un diamante di un carato oggi sul Rapaport costi 10000 euro, senza calcolare cambi ecc., l’anno dopo è calcolato 10.800 euro, e lo pubblica, l’anno dopo ancora 10800 x 8%+ e = a 11664. Fermiamoci qui. Abbiamo solo calcolato 2 anni e la differenza fra 10000 e 11664, come vede, riporta un eccesso di 64 euro.
    Questo perchè Rapaport non riporta il prezzo iniziale, ma lo calcola sulla rivalutazione del diamante all’anno prima; è logico che passati 7 anni questo si moltiplica.
    Non so se mi sono spiegato, spero di si.
    Io credo che i miei calcoli sono esatti, dimostratemi il contrario.
    Saluti
    Marco

  31. interartbrokers ha detto:

    Certo Marco che ti sei spiegato. Poi se per qualcuno il calcolo è errato, pazienza! Ovvio che si parla di interesse composto!

  32. monica ha detto:

    non mi è ancora chiaro. Un listino dovrebbe quotare il valore di un bene momento per momento, il listino non sa quando compro io, in quale momento e a che quotazione. i calcoli sulle medie annuali sono date dalla differenza presa fra la quotazione del 1 gennaio con quella del 31 dicembre. stesso discorso per il decennale, e del resto avete ragionato cosi anche nei vostri precedenti post esemplificativi, dicendo che se oggi investo 100 fra 10 anni porto a casa 80 ipotizzando l’8% annuo di rivalutazione media annua. Come fa a diventare composto l’interesse se non capitalizzo gli interessi annuali, ma che è la matematica di pulcinella? infatti anche un ragazzo di 4 superiore che fa ragioneria vi dirà che in matematica finanziaria solo se consolido l’interesse annuale posso fare il calcolo composto, ma l’investitore in diamanti non consolida, compra ad un prezzo il giorno x e vende al prezzo del giorno x+1. sALVO CHE NON CI DICIATE CHE L’INTERESSE RAGGIUNTO OGNI ANNO è “PRESO” E GARANTITO, MA SAREBBE UNA RENDITA CERTA E SAREBBE UNA NOTIZIA CLAMOROSA. Secondo me voi confondete “rendita annuale” con “rendita media annuale”. Lettori, chiedete ai vostri figli 🙂

  33. Marco ha detto:

    Sempre restando al solito 8% di interesse, lo stesso non scatta come un altro prodotto finanziario, abbiamo già detto io e interartbrokers che non bisogna trattare il diamante per un prodotto finanziario.
    Il listino potrebbe e dico potrebbe, scattare del 3% a febbraio, il 3% a giugno e il 2% ad Ottobre, non è un tasso fisso a quella data prestabilita.
    Tutto dipende dal mesrcato.
    Assolutamente non mi confondo, stia tranquilla, questo è il mio campo, qui per fare un esempio abbiamo parlato di rendita media, ma come si evince da altri post, addirittura si parla di ben altre percentuali.
    Ha detto bene Lei nell’ultima riga, lettori chiedete ai vostri figli.
    🙂

  34. interartbrokers ha detto:

    Scusate se approfitto, poi magari Massimiliano cancella tuto. Volevo solo sapere da Marco se si trova Vicenza fra domenica e martedì. Risposta al mio indirizzo: info@interartbrokers.it.
    Buona serata a tutti.

  35. monica ha detto:

    con la sua risposta sig Marco ha confermato quanto da me sostenuto ovvero che lei confonde tasso annuo di rivalutazione calcolato su un anno con tasso medio annuo (calcolato su più anni).
    Lei ne capisce di diamanti ma sull’analisi matematica credo di avere più esperienza professionale.
    Altrimenti possiamo fare cosi Massimiliano, facciamo un esempio veritiero, quanto costava quel diamante nel 2003 e quanto costa oggi, cosi vediamo davvero quanto è stato il guadagno e da qui calcolarne il rendimento medio annuale (calcolato su 7 anni). Tanto ai lettori serve impostare il modello di valutazione.
    Infine due osservazioni: su un articolo in internet ho trovato che il costo di intermediazione è del 10%, ma qui si parla prima di un 5 e poi di 3-4%. Quando vi parlerò di Anversa avremo un termine di paragone più chiaro ma sarebbe bello chiarire questo aspetto perchè incide di non poco.
    Ultimo chiarimento che chiedo a Marco che si è mostrato gentile e col quale si può dialogare serenamente: parlava di acquisti su alcuni mercati che permettono al broer di far risparmiare uno o due punti, ma nell’esempio fatto sopra ci avrebbe fatto risparmiare ben il 20% circa. Come mai questa differenza? (da circa 1300 a circa 950 eur)

  36. interartbrokers ha detto:

    Forse Marco ed io non ci speghiamo bene. Il listino di riferimento è il Rapaport, poi ogni venditore può decidere di quanto maggiorare il prezzo indicato: è certo che un broker forse si limita a guadagnarci poco, una gioielleria in Via Montenapoleone a Milano ci vuole guadagnare un bel po’. E con questo si spiegano le differenze. A Parigi diverse goiellerie, e non ultima la DeBeers alle Galeries Lafayette, espongono in vetrina diamanti sigillati IGI, HRD e GIA con caratteristiche e prezzi: se vi capita l’occasione….
    Altra cosa è la differenza tra borsa e borsa, che rappresenta sempre una minima differenza (qualche punto percentuale) sullo sconto che il broker riesce ad ottenere ripetto al Rapaport.

  37. scusate l’assenza, ma ho letto tutti i commenti.

    onestamente sono rimasto un po’ sorpreso anche io vedendo l’interesse che sforava l’8% dichiarato, anche a me sembra un errore.
    però visto che non ci chiariamo, l’idea di tarare il foglio sui valori reali degli ultimi 7 anni mi sembra un’ottima idea.

    magari voi che avete sicuramente i vecchi listini potete facilitare la ricerca? così siamo sicuri che le formule nel foglio di calcolo sono esatte e poi possiamo divertirci a complicarlo inserendo investimenti su più pietre.

  38. Marco ha detto:

    Buongiorno, avete una calcolatrice alla mano? Io mi sono limitato a fare i conti con la calcolatrice, e non credo che si debba essere laureati in finanza per fare un piccolo calcolo.
    Ripeto per l’ennesima volta: Rapaport se oggi pubblica un listino per un diamante di un carato a 1000 euro, fra un anno è possibile vedere il prezzo (sempre calcolando l’8%)a 1080.
    l’anno dopo si vede il prezzo di 1080 che lievita di un altro 8%, quindi è di 1166,40.
    Già se dividiamo questi pochissimi anni di interessi, fatevi i conti, ossia 1000 x 16%+= 1160 e non come si vede dai calcoli 1166,40, ossia ci sono 6,40 euro in più.
    E’ logico che più passano gli anni e la cifra è più alta, il tutto aumenta in più.
    Ora dividete i 166,40 x i 2 anni = 8,32%.
    Questi sono i miei conti alla mano.
    Signori faccio questo lavoro da quasi 30 anni ed è difficile che mi sbaglio e non mi sento onnipotente in materia, ma un piccolo broker come tutti gli altri, ho solo il vantaggio di essere un gemmologo, cosa che molti brokers non sono.
    Vado avanti senza calcoli finanziari, ma con una semplice calcolatrice, riesco a far quadrare 2+2.
    Per me questo è un calcolo matematico giusto.
    Massimiliano io sono un pò più all’antica, i calcoli mi piace farli con notes e penna.
    Se vuole la posso invitare presso uno dei miei uffici di Roma e Catania, proprio per dimostrarle il contrario; ma anche per stringerLe di persona la mano e presentarLe il nostro listino Rapaport.
    Ad ogni modo sono in linea con il collega dell’interartbrokers, ma non perchè di parte, ma perchè dice le cose come stanno e come sono.
    Dimenticavo la risposta per il collega: purtroppo no, non ci sono in quelle date a Vicenza, e comunque le mie zone sono altre, compresa la Russia.
    Scusami se ti ho risposto qui, ma non voglio tradire le regole di piccolo rispsrmio.
    Un buon week-end a tutti
    Marco

  39. Marco ha detto:

    Oggi sono scordarello,
    visto che parlavamo di calcoli, nel nostro campo si deve avere sempre un piccolo capitale iniziale.
    Facciamo un esempio di acquisto di un diamante di 100.000 che poi rivenderemo a 110.000, ossia con un guadagno del 10%.
    I broker bravi, che raggionano, su questa cifra riescono a guadagnare il 55% sul loro capitale iniziale di soli 10.000 euro, bensi prendendo un prestito di 90.000 dalla banca al tasso fisso annuo del 5%.
    Questo è un altro tipo di investimento che eseguo con i miei investitori.
    E’ proprio vero, il diamante ha molte sfaccettature di investimenti, è questo quello che insegno hai miei allievi.
    Saluti a tutti
    Sempre Marco

  40. monica ha detto:

    Ora ve lo spiego come quando facevo formazione finanziaria in banca ai neo assunti:
    oggi investo 100, fra 10 anni ho preso 80, quindi ho una media annuale dell’8%.
    Capito cos’è la media annuale di periodo?
    Non vuol dire mica che ogni anno ho preso 8%, magari un anno ho preso il 3% e un anno il 14%, rivalutando il tutto con l’interesse composto arrivo al guadagno finale, che diviso per gli anni di detenzione del mio diamante mi darà la media annuale di periodo.
    La calcolatrice esegue conti, ma non dice se il procedimento è giusto e qua state sbagliando procedimento, infatti la “prova del 9” di cui sopra ha stupito anche Massimiliano, perchè matematicamente non è possibile, quindi indica che il procedimento è sbagliato. Se vorrete dare a Massimiliano il valore di quei tre diamanti al listino rapaport di settembre 2003 anzichè parlare saranno i dati a chiarire.

  41. Marco ha detto:

    Forse non ci vogliamo capire, ma non avevamo detto che dovevamo fare i calcoli calcolando una media fissa annua dell’8%?
    Perchè guardate che al di sotto non ci si va, anzi già ci siamo tenuti bassi.
    E’ inutile arrampicarsi sugli specchi trovando cavilli inutili.
    Io credo che i nostri lettori di piccolo risparmio rileggendo i nostri post tireranno le loro conclusioni a chi ha ragione e chi no.
    A questo punto mi dissocio, chi ha capito bene, chi non ha capito …. Pazienza. A volte sembra di parlare al muro.
    Saluti
    Marco

  42. monica ha detto:

    che il diamante in un anno non possa guadagnare meno dell’8% è una notizia che è clamorosa.
    il 9 agosto 2007 Marco scrive ” il prezzo è stato fermo, ma il diamante ha guadagnato il 4,21% per il fattore cambio Euro/Dollaro ”
    il 12 settembre Marco scrive “calcolando una media fissa annua dell’8%?
    Perchè guardate che al di sotto non ci si va”
    Marco si è contraddetto più volte questo è solo un esempio,certo non sfuggito ai lettori.

    Il sig. Massimiliano aspetta la quotazione dei diamanti di cui sopra (quelli dell’esempio) a settembre 2003, perchè non glielo dite?
    x massimiliano: io propongo di rivolgerci ad altri broker per avere le quotazioni da te richieste, li invitiamo sul blog. Poi attenzione alle frasi di cui sopra circa il guadagno certo del diamante, io ne prendo le distanze, se lo legge qualcuno dell’aduc ne diventa un caso spiacevole… a buon intenditor…

  43. monica ha detto:

    errata corrige: per un disguido di digitazione ho scritto 9 agosto 2007, in realtà è 9 agosto 2010. Il 2007 era l’anno a cui Marco faceva riferimento dicendo che il prezzo del diamante era stato fermo.

  44. ho iniziato ad aggiornare l’articolo grazie al feedback dei nostri amici.

    per quanto riguarda le quotazioni passate, penso che si possano reperire facilmente in rete se non riescono a procurarle altri.

    appena ho un po’ di tempo cerco di quagliare i conti del foglio di calcolo e rimetterlo in ordine per una più semplice lettura.

  45. monica ha detto:

    gli amici broker sono spariti. Quando i risultati smentiscono le chiacchiere..

  46. Cesarito ha detto:

    Mi permetto di aggiungere una mia piccola esperienza personale sull’argomento: qualche mese fa ho parlato di diamanti ad un amico che è un vero esperto, con tanto di diploma in gemmologia e tanti anni di esperienza da orafo, chiedendogli se secondo lui valesse la pena investire in questo campo.
    Risposta lapidaria: lascia perdere!
    Interrogato sui motivi, mi ha detto che per fare un buon affare dovresti essere un bravo gioiellere gemmologo, così da verificare e certificare da solo l’autenticità e il valore, quindi poter comprare e soprattutto rivendere con la massima fiducia e senza sopportare speculazioni altrui..
    Per tutti gli altri infatti, anche se il prezzo di mercato salisse (e non è affatto garantito), biognerebbe comunque sopportare diversi oneri sia in acquisto che in rivendita, tali da rendere l’investimento poco interessante. A volte, soprattutto per gemme di una certa importanza, è difficile trovare un privato che compri a prezzo di mercato, e lì ci si rimette facilmente..

  47. grazie per questo contributo Cesarito. saresti in grado di dettagliare a quali oneri faceva riferimento il tuo amico in merito all’acquisto e al ricollocamento?

    con Monica cercavamo proprio di stabilire l’effettiva validità dell’investimento, ma come ho anticipato nell’articolo vanno comunque considerate pietre di importi non elevatissimi proprio per facilitarne il ricollocamento.

    per ogni cosa poi è chiaro che più si è esperti e più ci si documenta, più si può fare un buon affare (o evitare fregature!). sui diamanti direi che va considerata la difficoltà ulteriore di non avere un mercato del tutto limpido, visto che in pratica non ci sono quotazioni univoche.

    questo però, a mio parere, non toglie al momento il sapore di un investimento interessante.

  48. Lawrence ha detto:

    Buonasera Signori,

    ho letto con interesse le discussioni da voi scritte,
    e vorrei dare anche un mio commento.

    sono anch’io nel settore, e vorrei condividere il mio punto di vista…

    per valutere il prezzo di un diamante bisogna prima valutare :
    il peso, colore e purezza,
    questi vanno confrontati con i valori sul rapaport
    e si ha il prezzo…ma

    ci sono anche da valutare :
    Taglio, Lucidatura, Simmetria e Fluorescenza
    che influenzano lo SCONTO dal rapaport,
    con valutazioni di EX, VG, G.

    poi ci sono i certificati :
    quello GIA il piu attendibile quindi con meno sconto, poi IGI e HRD anche loro attendibili,
    per tutti gli altri istituti di certificazione e valutazioni private hanno dei diversi parametri di giudizio.

    quindi un diamante ha un prezzo effettivo sul rapaport quando c’è il certificato con:
    taglio EX
    lucidatura EX
    simmetria EX
    fluorescenza NON
    con certificato GIA IGI HRD

    poi permettetemi di dirmi che ogni diamante ha una sua storia…
    e qui intendo dire il prezzo della pietra uscita dalla taglieria,
    fino al prezzo con cui arriva a noi!?!

    spero di essere stato chiaro ed esaustivo per tutti.

    lascio anche la mia email,
    lawrence@sdegroup.com

    buonaserata e buon proseguimento
    L

  49. monica ha detto:

    grazie delle precisazioni. Potresti comunicarci per favore il prezzo rapaport a settembre 2003 dei tre diamanti che abbiamo indicato nell’esempio file di Massimiliano

  50. guido rovatti ha detto:

    Signori, in parte avete scritto cose sensate e vere. In parte ho letto anche grandi bagianate.
    Investire in diamanti significa investire nell’unico vero bene rifugio ad oggi presente sul globo terracqueo. (l’oro è speculazione e soggetto a bolle dal momento che il suo valore è replicato da strumenti virtuali e finanziari).
    Datemi retta, per chi ha in mente un investimento strategico e non ha fretta di arraffare le briciole. I DIAMANTI SONO UNA SCELTA OTTIMA

Grazie.