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Investire online in bund tedeschi

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24 Settembre 2008   |   Conti di deposito

Investire online in bund tedeschi

Le informazioni sono davvero molte e non è possibile analizzare accuratamente tutti i dati. Penso che la notizia sia estremamente interessante e chiedo direttamente aiuto a tutti voi lettori del blog per integrare le informazioni (o correzioni) principali che andrò ad inserire man mano in questo post se me le segnalate nei commenti. Ci conto!

Sembra che la moda di far sottoscrivere bond nazionali direttamente online stia contagiando più nazioni.

E’ infatti possibile farlo anche negli USA, a patto di essere residenti, mentre la Germania è partita con un servizio analogo a quello austriaco da più tempo ed offre un sito davvero dettagliato sia in tedesco che in inglese anche se per le comunicazioni ufficiali la lingua unica è solo il tedesco.

 

Qui la condizione per la sottoscrizione è quella di NON essere residenti in Germania né per brevi né per lunghi periodi.

I bond sottoscrivibili sono di diverso tipo:

e sono tutti acquistabili online previa registrazione e rilascio del pin necessario.

Gli estratti conto vengono emessi solo una volta all’inizio dell’anno, mentre le operazioni di compravendita dei bond possono essere disposte in qualunque momento, anche prima della scadenza naturale del titolo.

Sono disponibili poi dei servizi aggiuntivi:

  • trasferimento di bond dal proprio account a quello di un altro account registrato (o verso un conto bancario)
  • registrazione o modifica delle esenzioni fiscali di cui si vuole beneficiare
  • chiusura di un credito (es. contratto di un deposito di sicurezza)
  • accoglimento di procura

tutti a costo zero (eccettuando eventuali costi addebitati dalle banche coinvolte nei trasferimenti di denaro).

Le informazioni sono anche aggiornatissime: le condizioni correnti sono sempre disponibili in pdf a questo link.

Con la ritenuta (che sia al 20% o 23%/27%) gli interessi non sono così distanti dai nostri BOT, anzi. Ma la possibilità di investire nella nazione trainante dell’economia europea può rivelarsi una mossa saggia e lungimirante per diversificare il proprio portafoglio.

Ma quando sarà possibile sottoscrivere online anche in Italia i BOT direttamente col Ministero del Tesoro invece di versare esose commissioni alle banche?

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24 Settembre 2008   |   Conti di deposito

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97 commenti su “Investire online in bund tedeschi”

  1. Cesarito ha detto:

    ..e come fonte di prelievo di un possibile 2% sui c/c alla Amato maniera come vedi la Francia rispetto alla Svizzera, tutte e due in bianco?

  2. luxor ha detto:

    secondo me, come nel 1992, un prelievo forzato sui c/c non toccherà i depositi all’estero anche se legalmente dichiarati, indipendentemente dal paese in cui sono depositati.

  3. monica ha detto:

    una eventuale patrimoniale colpisce il cash sul cc o anche i titoli? come è accaduto nel 92?

  4. Mauro Corradi ha detto:

    Monica nel ’92 la patrimoniale colpì solo il cash depositato in Italia.

  5. monica ha detto:

    Grazie Mauro.
    Seguo la situazione macro italiana da alcuni anni anche se nel 92 ero troppo giovane. Credo che i nodi verranno al pettine da qui a 3 anni, salvo atti speculativi che ci colpiscano prima, ma a scatti poichè qualcuno deve prima sistemarsi. Nel frattempo anche all’estero si stanno alleggerendo i bond italiani statali. Chi invece detiene ancora molto del nostro debito sta acquistando asset strategici, la Francia in primis (alitalia ad air france, italcogim a gdf, il nucleare sotto direzione ing.edf, il settore alimentare con carrefour e auchan che hanno acquistato quasi tutto, gs, dxd, ecc..).
    Quando venderemo anche le Dolomiti saremo al capolinea 🙂
    In questa situazione a breve -medio può esserci una patrimoniale, quindi prima cosa evitare di avere cash ma titoli (o terra se si vuole tutelarsi da iperinflazione guardando alla finanza occidentale in caso di double dip). Secondo avere un cc all’estero può essere una idea non male ma va valutata bene. Terzo, la migliore idea, è quella di andare via, in un paese nord europeo dove lo stipendio medio è più elevato, la sanità e la scuola reggono meglio e sono ancora ottime e gratuite quelle pubbliche, sono nazioni che hanno peso itz e ci sono politiche a lungo termine. Io sto cercando la terza via, ma nel frattempo è bene agire da scaltri.

  6. Mauro Corradi ha detto:

    complimenti Monica per l’imteressantissima analisi che ci presenti. Consentimi solo di dubitare, circa la terza ipotesi che ci proponi, che esista in qualche altra parte del mondo. L’eldorado a cui abbiamo assistito soprattutto in Italia negli ultimi decenni, basato non sulla ricchezza prodotta ma sull’indebitamento sfrenato, credo non lo rivedremo mai più, da nessuna parte del pianeta. Ed è giusto che sia così. In qualsiasi epoca lo sviluppo deve tassativamente essere ‘sostenibile’.

  7. monica ha detto:

    Grazie Mauro, ma io ho 33 anni e non ho vissuto l’eldorado delle precedenti generazioni, anzi credo di essere stata l’ultima generazione che ancora si è un pò salvata almeno a livello lavorativo, ma oggi i giovani neo diplomati o neo laureati hanno ben poche prospettive, pur avendo due lauree e tre master. Di contro ho iniziato a sbattere il muso con certi (di)servizi sociali specie per l’infanzia e altro. Il paradiso non c’è ma ci sono sistemi più efficienti. Io conosco bene il sistema francese e potrei indicarti molti sostegni ad esempio per l’infanzia (quoziente familiare, baby sitter pagata dallo stato, asili nido, scuola pubblica gratis fino a 16 anni..gratis intendono che passano i libri ), o nella sanità (dove ci sono i tariffari per i dentisti: io sono in zona torino e molti vanno a briancon dal dentista spendendo 1/3), o nel minore debito pubblico, o nelle politiche di sostenibilità energetica(dal 2011 sarà obbligatorio per le nuove case francesi la certificazione bbc -basso consumo energetico- e dal 2020 saranno a produzione attiva-produco più energia di quanto consumo), e così via. Non è un elogio alla francia, solo la constatazione che ci siamo alcuni paesi con sistemi importanti per il futuro, incentivi fruttiferi, politiche logiche. Poi i ladri sono ovunque, ma li se un parlamentare compra sigari cubani con soldi pubblici si dimette con vergogna, qui.. vabbè. Sullo sviluppo sostenibile sono daccordo, ho fatto una tesi economica su questo e credo sia l’unica via di uscita. Purtroppo non c’è volontà di cambiare le regole speculative, quindi è bene che il singolo si ponga al riparo,specie se è un piccolo risparmiatore (se invece fà parte della bilderberg allora sa già tutto, anzi manovra già lui). La sensazione è che si trascini tutto in avanti, si rimandino i problemi e gli annunci. In gracia hanno prima dichiarato i problemi e poi fatto i tagli. Qui si fanno tagli pubblici notevoli anche nella P.a. e tutto passa nel sonno della pubblica opinione (nostra perchè nei giornali esteri hanno già capito tutto). Anche la recente legge che permette alle banche italiane di non iscrivere il valore reale dei propri titolo ma solo il nominale.. sai che bei bilanci! come se nel mio portafolgio avessi bond argentini per 100mila nominali che valgono 30mila e ottenessi un mutuo di 100mila euro mettendo a garanzia il nominale dei miei titoli! I castelli di carta continuano a salire di piano, chissà che cosa troveremo in cima 🙂
    buona serata, scusate se sono stata prolissa, ma si sà come sono chiacchierone le donne :-)))

  8. Anto ha detto:

    Monica ha ragione . Confermo!
    Lavoro in una multinazionale nordica e so cosa percepiscono i miei colleghi di pari livello. In confronto allo stipendio italiano ce un abisso.

    I link del primo post sono disattivati.

  9. ho provato ad aggiornare i vari link, ma a seguito del rifacimento del sito dedicato agli investitori stranieri molte informazioni che prima avevano una collocazione (ed erano spiegate in inglese) non sono più chiaramente illustrate, in quanto presenti solo in lingua tedesca.

    il sito nuovo si presenta molto bene, non capisco però come mai si sia voluto precludere agli investitori che non conoscono il tedesco di approfondire a dovere il sito con la vasta disponibilità di documenti ufficiali a disposizione.

  10. nicola ha detto:

    ma non c’è in europa una banca che parla anche italiano???graziee

  11. escludendo S.Marino, Vaticano, Principato di Monaco e Malta temo resti solo la Svizzera 🙂

    l’italiano non è una lingua forte in Europa..

    forse si può trovare qualcosa nella vicina Slovenia, ma non penso sia economicamente convincente!

  12. nicola ha detto:

    scusa masssimiliano,,ma a san marino,vaticano,monaco e malta,,,che banche si possono contatttare??????grazieee

  13. la mia risposta era leggermente ironica, ma visto che mi prendi sul serio ti sconsiglio vivamente il Vaticano (hai presente Sindona no?), in piena bufera per i recenti scandali.

    San Marino lo sconsiglia Mauro (vedi qui, commento #11).

    il Principato non l’ho ancora indagato, temo possa essere aperto però solo ad investitori di un certo livello.

    su Malta invece qualcosa c’è e ne stavo per parlare prima della crisi. ho lasciato stare visto che l’economia non è particolarmente attraente, tuttavia se ne può sempre parlare.

  14. nicola ha detto:

    comunque il vaticano ha un patrimonio immobiliare invidiabile,,,,anke molte tonnellate di oro,,,,ehhhhhhhhh,,,non si può aprire un conto in vaticano??

  15. a tuo rischio e pericolo però 😀

    devi conoscere qualcuno che abbia già un conto presso lo IOR e che ti presenti. e a giudicare dalle sentenze passate, anche se ti aprono un conto difficilmente figuri tu. il che ti espone poi al rischio di poter rientrare dei tuoi patrimoni.

    se vuoi toglierti qualche curiosità, per conto mio mi ero fatto una piccola ricerca sui beni “ufficiali” del Vaticano, vedi questo link.

  16. nicola ha detto:

    sentite un pò ma in europa,,in un paese con basso debito pubblico non esiste una istituzione simile a postfinance dove aprire un conto???…..sarebbe veramente il top…

  17. DAVE ha detto:

    ma per aprire un deposito x acquisto di titoli di stato tedeschi bisogna identificarsi….??

  18. DAVE ha detto:

    ho provato a compilare i moduli per apertura deposito presso ministero finanze tedesco per la sottoscrizione di bot tedeschi ma è un vero grattacapo…..non ci sarebbe qualcuno così gentile che potrebbe tradurre i moduli come è stato fatto con quelli austriaci????ve ne sarei vera,mente grato…..penso non solo io ma molti altri……grazieee

  19. posso provare a chiedere supporto ancora una volta all’Avv. che ha tradotto gli altri.
    hai il link diretto ai moduli?

  20. DAVE ha detto:

    grazie massimilianosempre molto gentile….te ne sarei grato e penso non solo io ma molti altri…ti lascio link… http://www.deutsche-finanzagentur.de/en/private-investors/debt-register-account-opening-an-account/….grazie ancoraaa

  21. DAVE ha detto:

    cerchiamo di acquistare online anche bot norvegesi-svedesi-canadesi-australiani,,,io ci dò dentro a cercare siti……chissa che prima o poi…..facciano come austria e germania….

  22. il tuo link apre una pagina non attiva; penso che il link corretto è questo http://www.deutsche-finanzagentur.de/en/private-investors/debt-register-account-opening-an-account/ perché ci sono tutti i documenti relativi all’apertura. provo a chiedere la traduzione per il form di sottoscrizione e per l’euritenuta.

  23. la Germania comunque richiede l’autenticazione in loco, a differenza dell’Austria. tuttavia, leggendo su forum esteri, apprendo che forse è possibile passare per l’ambiasciata.

    ho appena inviato una mail per chiedere conferma di questa possibilità ed eventualmente conoscere la procedura. speriamo rispondano positivamente!

    se questa pratica fosse supportata, nulla vieta di credere che anche presso le altre ambasciate possa essere svolta lo stesso tipo di pratica.

  24. DAVE ha detto:

    massimiliano….riesci poi a farti tradurre i moduli x aprire il deposito x sottoscrivere bot tedeschi?sarebbe un opera davvero meritoria sia per te che la chiederai che per il gentilissimo avvocato che dovrà subirsi la traduzione…se ciò avverrà un grande grazie da parte di tutti i piccoli risparmiatori…..grazie davvero..

  25. DAVE ha detto:

    massimiliano…..poi hai avuto risposta inerente possibilità attivazione deposito presso ambasciata?a proposito l’avvocato si rende disponibile per la traduzione dei moduli?grazie e buon lavoro

  26. purtroppo ancora tutto tace!

  27. Michelangelo ha detto:

    Riporto la mia esperienza: ho scritto una mail in inglese al servizio di assistenza clienti della Bundesbank chiedendo se era possibile farsi identificare all’ambasciata tedesca di Roma, ma non ho mai ricevuto risposta. Mi auguro che altri siano piu’ fortunati. Ritengo poi che vada sempre valutato un fattore importante: in realta’ il processo di acquisto dei bund non e’ mai diretto come accade con quelli austriaci, perche’ comunque la compravendita va fatta utilizzando i codici ISIN. E’ necessario quindi avere un conto titoli presso la propria banca, il che vuol dire ulteriori costi (di intermediazione, di tenuta conto etc.).

  28. Dademi1 ha detto:

    ho scritto e mi hanno detto che non è possibile rivolgersi alle ambasciate

  29. che strano.. a me non hanno proprio risposto.
    e non capisco questa mancanza: ambasciate e consolati da sempre veicolano cultura e sviluppo economico degli stati che rappresentano.

    un vero peccato!

  30. Dademi1 ha detto:

    quindi se ho capito bene…se volessi acquistare un bot tedesco devo fornire codice asin, aspettare che ci sia asta e acquistare…..invece se acquisto bot austriaci dichiaro la cifra e acquisto immediatamente…giusto??

  31. MIchelangelo ha detto:

    Giusto. Non dimenticare che con i titoli austriaci devi ricordarti di dir loro se, alla scadenza, vuoi che capitale + interessi siano riaccreditati sul tuo conto corrente o se vuoi il rinnovo automatico del vincolo.

  32. Dademi1 ha detto:

    ma quindi non è tipo un conto di deposito dove tenere depositati soldi e poi sceglierei titoli di satto austriaci da acquistare=????

  33. Michelangelo ha detto:

    Sì e No. Immaginalo come un conto deposito senza deposito libero, ma solo con vincolati, un po’ come accade ora con Banca Sistema, di cui sè anche parlato qui su Piccolorisparmio, con la differenza che se non specifichi che tipo di vincolo vuoi attivare Bundesschatz ti manda indietro i soldi.  

  34. Dademi1 ha detto:

    quindi gli interessi ti vengo accreditati direttamente sul conto italiano-???

  35. Michelangelo ha detto:

    Puoi indicare fino a tre conti in cui farti accreditare capitale + interessi. Possono essere anche stranieri. Ma mi ripeto: devi scegliere questa opzione, sennò a scadenza riparte nuovamente il vincolo.

  36. Dademi1 ha detto:

    tu hai aperto uno di questi depositi??

  37. Michelangelo ha detto:

    Se intendi Bundesschatz sì, e ci ho anche messo i risparmi dei miei genitori, che li tenevano in posta o ni banca dove rendevano in pratica zero.

  38. Dademi1 ha detto:

    michelangelo scusa se approfitto della tua disponibilità,visto che sei molto disponibile,la bundesschatz ti applica imposta preventiva oppure no?se no devi presentare certificato dell agenzia delle entrate dove dichiari dia vere denunciato apertura del conto oppure gli fai una semplice comunicazione scritta in carta libera di non applicare imposta preventiva??grazie ancora

  39. Michelangelo ha detto:

    Non mi applicano nessuna imposta perchè ho dato loro indicazioni di non applicarmi nessuna imposta e di comunicare gli interessi che io percepisco e l’esistenza del mio conto allo Stato Italiano, a cui io pagherò le tasse. E’ in sostanza una dichiarazione per evitare la doppia imposizione. Se non ricordo male si tratta di un foglio che trovi online quando compili il modulo di apertura dei titoli Bundeschatz ed è in tedesco e Inglese. Lo devi poi portare all’agenzia delle entrate per fartelo “vistare”. Serve una marca da bollo di non mi ricordo quanto e ti restituiscono questo documento dopo un po’ di giorni (almeno per me è stato così). Tu lo invii in Austria e quando ti accreditano gli interessi lo fanno in maniera “lorda”. Non vorrei dire sciocchezze (perchè sto parlando a memoria, senza consultare le carte) ma questa dichiarazione di mancata applicazione dell’imposta austriaca scade dopo tre anni. Quindi va rinnovata di volta in volta.

  40. RobinReg ha detto:

    Sto valutando l’opportunità di andare in Germania nei prossimi giorni per effettuare il Post-Ident (l’identificazione presso un ufficio postale tedesco) indispensabile per poter aprire un conto titoli presso l’agenzia del debito pubblico tedesco.

    L’unico dubbio nella compilazione del modulo riguarda il codice fiscale che è di 11 caratteri.

    Per chiarire il dubbio ho scritto a schuldbuch@deutsche-finanzagentur.de spiegando che:

    1) sono un cittadino italiano,
    2) residente in Italia,
    3) dotato come tutti gli italiani di codice fiscale di 16 caratteri,
    4) privo di codice fiscale tedesco di 11 caratteri,

    e chiedendo loro se posso aprire il conto.

    Mi hanno risposto che:

    1) posso aprirlo,
    2) devo farmi identificare presso un ufficio postale tedesco.

    Non mi hanno detto nulla circa il codice fiscale.

    A questo punto non posso che lasciare vuoto il campo del codice fiscale nel modulo di richiesta apertura conto.

    Qualcuno nel forum è andato in Germania per aprirlo e ha avuto problemi all’ufficio postale per l’assenza del codice fiscale ?

    Grazie

  41. ho provato a chiedere un parere a Valerio in merito a questa questione, ma non ho ancora un suo feedback. presumo comunque che sia risolvibile, dal momento che sei elegibile per la sottoscrizione.

    penso che a seguito dell’autentica si attivi il rapporto diretto con il ministero tedesco; mi aspetto che in seguito siano loro a dirimere la questione.

    tienici aggiornati riguardo la richiesta che hai fatto, che sarà utile a molti!

  42. unoup ha detto:

    Buongiorno, sig. Brasile, con l’obiettivo di proteggere i risparmi nel caso in cui le cose precipitino, volevo sapere se i bund tedeschi siano un buona soluzione, se si possono considerare il titolo di stato “migliore” in area euro e se sono sottoscrivibili da un conto corrente Banco PostaClick (aprendo ovviamente un relativo deposito titoli).

    Inoltre, sempre nell’ottica di tutela dal rischio default, è meglio lasciare i risparmi in giacenza sul conto corrente postale, o è equivalente acquistare titoli di stato o buoni fruttiferi postali?

    Grazie

  43. l’euro è indissolubilmente legato all’accordo Germania-Francia. direi che sicuramente i bund possono essere un investimento prudente, ma terrei il deposito titoli in un conto estero.

  44. unoup ha detto:

    Quindi giacenza su conto corrente bancario/postale Italia oppure sottoscrizione di titoli di stato/buoni fruttiferi sempre da cc italiano è nei fatti equivalente se le cose dovessero evolversi negativamente… Dico bene?

  45. se le cose andassero male non ci sarebbe tempo per fare nulla, né per prelevare, né per investire.

    più prudente quindi avere già un conto estero con la liquidità e eventualmente investirne una parte in titoli tedeschi o norvegesi ad esempio.

  46. RobinReg ha detto:

    Vorrei raccontare la mia esperienza di risparmiatore che cerca di proteggere in Germania i propri risparmi.

    Il 16 gennaio scorso sono andato a Monaco di Baviera per effettuare la procedura di riconoscimento Post-Ident in un ufficio postale. Si tratta di procedura necessaria per aprire un Schuldbuchkonto con l’Agenzia del debito pubblico tedesco e per aprire un conto a distanza presso banche tedesche, nel mio caso la DKB.

    A distanza di oltre tre settimane il bilancio è il seguente:

    1) DKB mi ha spedito una lettera per comunicarmi che non avendo completato la procedura avviata online a fine dicembre 2011 considerano estinta la mia richiesta di apertura conto.

    2) Dall’Agenzia del debito pubblico tedesco nessun riscontro.

    Fosse andata perduta una lettera con le poste tedesche, potrei anche crederlo.
    Ma che due lettere destinate a due destinatari diversi in località diverse della Germania e spedite da un’impiegata di un ufficio postale di Monaco dopo aver proceduto al mio riconoscimento non giungano a destinazione, mi sembra probabile quanto vincere alla lotteria.

    La mia spiegazione è che l’impiegata le abbia cestinate.

    L’ufficio postale è quello di Bahnhofplatz, 1. La piazza della stazione ferroviaria.

Grazie.