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Prepariamoci al peggio

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20 Maggio 2010   |   Opinioni

Prepariamoci al peggio

Il crollo finanziario che nel 2008 aveva spaventato il mondo in verita’ non e’ mai finito, era solo stato procastinato. Lo si era trasferito dalle banche al debito pubblico, dopo che i governi erano intervenuti per tappare la falla che si era creata.  Le banche sono state salvate dai governi, ma ora chi salverà i governi?

Gli analisti hanno avvertito che se alcuni paesi di un certo peso dovessero andare in bancarotta, allora il panico creato dalla fine di Lehman Brothers, nel 2008, sarebbe nulla in confronto.

Adesso si sta scatenando la corsa ai tagli di spesa pubblica, come sta facendo  forzatamente la Grecia, ma anche la Spagna, l’Irlanda e (a parole) pure l’Italia. Da li’ potrebbe partire un pericoloso effetto domino perche’ anche la maggioranza degli stati mondiali presenta livelli di debito indiscutibilmente insostenibili.

I conti pubblici di molti paesi occidentali non sono mai stati conciati così male. Ma l’aspetto più preoccupante di tutta questa storia e’ che a conti fatti l’area euro non e’ per niente messa peggio rispetto a Gran Bretagna, Giappone e Stati Uniti, paesi che prima o poi si troveranno nella stessa situazione. A quel punto non oso immaginare cosa potrà accadere.

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20 Maggio 2010   |   Opinioni

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58 commenti su “Prepariamoci al peggio

  1. Frank ha detto:

    Visto che condivido pienamente la tua analisi, ed anzi sono anche più pessimista, ti chiedo:
    è possibile intraprendere qualche azione per cercare di difendere i propri risparmi dal futuro nero che ci attende?

  2. Mauro Corradi ha detto:

    Se il default sarà limitato all’Italia allora sarà sufficiente trasferire una buona quota dei propri risparmi, anche in valuta euro, in Svizzera (Postfinance) o in Lussemburgo (BCEE). Se invece il default sarà globale allora forse non sarà sufficiente rifugiare i nostri euro nei paesi più forti, ma diventerà necessario o cambiare valuta (franco svizzero o corona norvegese)o ancor meglio investire in beni rifugio. L’importante è tenere monitorata attentamente la situazione ed essere pronti a prendere la decisione più opportuna prima che la situazione degeneri in modo irreparabile.

  3. Cesarito ha detto:

    PostFinance è una bella opzione, non mi sono ancora informato sulle modalità, ma credo che consenta un facile cambio tra EUR e CHF.
    Credo che prossimamente mi farò un viaggetto a Lugano..
    Ho due piccoli dubbi, uno dei quali già espressi nel Post dedicato a Sparkasse:
    1) ma il Franco Svizzero non è una moneta debole?
    2) spostando in Svizzera discreti capitali (PostFinance con la sua affidabilità lo consente) non si è automaticamente sottoposti agli accertamenti dedicati ai Paesi nella “Black-List” come la Svizzera?
    Un amico commercialista mi ha messo in guardia da questa probabilità, che sarebbe comunque da evitare perché potrebbero evidenziare situazioni anche involontariamente poco chiare, suggerendomi un altro paese sicuro della UE, come Francia Austria o Germania.
    Ma alla fine, per somme di una certa rilevanza, non è la stessa cosa?
    E poi, preferisco dialogare in italiano, cosa che consentono in pochi..

  4. Mauro Corradi ha detto:

    Cesarito concordo con te che sui soldi portati all’estero non c’è differenza tra Svizzera e paesi Ue. L’importante che tu abbia a supporto documenti giustificativi circa la provenienza di quel denaro da presentare il giorno in cui l’agenzia delle entrate della tua provincia ti convocherà per chiarimenti. Circa il franco svizzero non è vero che sia una moneta debole, ma al contrario è da sempre ritenuta una valuta rifugio.

  5. paolo.f ha detto:

    Ciao Mauro.
    Di nuovo centrato il problema.
    Aggiungo i miei 2 cents.
    Penso che oltre a valute esterne a dollaro ed euro, chf,nok,etc … penso che un buon consiglio sia acquistare del terreno con i soldi che si hanno.
    Se Apocalisse finanziaria sarà avere un pezzetto di terra da coltivare potrebbe essere una buona cosa.

    Paolo

  6. Mauro Corradi ha detto:

    bravo Paolo, il miglior bene rifugio in assoluto è sempre stato il terreno coltivabile. Io già ce l’ho per cui non mi pongo più il problema, ma per chi non ce l’ha in un’ottica di diversificazione dei beni rifugio è da tenere in considerazione ancor prima dell’oro.

  7. zucca vuota ha detto:

    Salve.
    Non so se sia mai stato affrontato l’argomento ma vi chiederei se all’estero, per proteggere i propri risparmi, anzichè aprire un c/c potrebbe bastare anche attivare una piattaforma di Trading On Line sulla quale parcheggiare la liquidità.
    Suppongo che se fossero al sicuro anche in quel modo le procedure per le aperture di tali conti sarebbero meno complicate.
    Infine sarebbe interessante anche conoscere le recensioni e le modalità di apertura dei c/c anche presso le banche tedesche.

    Grazie in anticipo

  8. Mauro Corradi ha detto:

    Le piattaforme estere di trading online non mi ispirano molta fiducia, la facilità di accensione è inversamente proporzionale alla loro solidità. Non mi fiderei depositare presso di loro grosse cifre. In Germania l’unica banca di nostra conoscenza che apre a distanza conti agli stranieri è la berlinese DKB Deutsche Kreditbank AG.

  9. zucca vuota ha detto:

    Grazie Mauro per la risposta.
    Concordo, in generale, sulla solidità di certe piattaforme ma ci sono anche le poste tedesche che propongono piattoforme del genere senza per forza aprire c/c.
    O almeno questa è la risposta che mi hanno dato da Postbank.

  10. sergio ha detto:

    a parte scenari apocalittici, cosa ne pensate di un apertura conto corrente nella vicina San Marino? li parlano in italiano e cosa non da poco il cc sarebbe protetto da un (anche se quasi impossibile) default ITalia. che ne pensate?

  11. Mauro Corradi ha detto:

    no. San Marino è uno stato troppo piccolo la cui economia è interamente dipendente da quella italiana: se va in default l’Italia San Marino gli va dietro contestualmente. Bisogna puntare su stati che abbiano economie le meno dipendenti possibile da quella italiana. Senza alzarci troppo di latitudine la Svizzera e l’Austria vanno già più che bene.

  12. zucca vuota ha detto:

    Mmmh…
    la mano sul fuoco, per la Svizzera, non ce la metto.
    Non penso che i nostri governanti stiano lasciando aprire, tranquillamente, conti in Svizzera agli italiani, senza aver previsto eventuali contromosse nel caso fosse necessario.
    Meglio più a Nord.

  13. Cesarito ha detto:

    Quali intendete per beni rifugio?
    Oro, terreni agricoli, immobili?
    In caso di crisi finanziaria (dell’euro, sembra ormai certa..) siamo sicuri che andranno meglio di un conto in CHF?

  14. Mauro Corradi ha detto:

    tradizionalmente i beni rifugio più gettonati sono i terreni e l’oro. Ovviamente rappresentano una diversificazione rispetto alle valute forti come il CHF e il NOK per chi dispone di elevatissimi capitali di risparmio. Per chi dispone di risparmi per solo decine di migliaia di euro è ovviamente consigliabile restare liquidi e investire questi risparmi in valute forti.

  15. Giuseppe ha detto:

    Ma per sopperire ad un eventuale defaul dell’Italia pensa che sarebbe sufficiente avere titoli esteri seppure tenuti su un conto italiano?
    Ad esempio un BOBL tedesco, un OAT francese o un ETF basato su USD o basato sull’economia di qualche paese in crescita.

  16. zucca vuota ha detto:

    Gentile Mauro,
    lei ritiene che l’apertura di un c/c in dollari in Italia protegga da un declassamento ad un “euro 2”, mentre non protegge da eventuale default o tassa patrimoniale?.

  17. Cesarito ha detto:

    Gentile Mauro,
    come avrà capito anche da miei altri post (e la ringrazio per le puntuali risposte) purtroppo non essendo affatto ricco mi trovo nella difficile situazione di aver venduto una casa, e nell’attesa di comprarne un’altra purtroppo temo di correre sfortunatamente il forte rischio di una patrimoniale che assai ingiustamente potrebbe erodere una bella fetta dei risparmi di due famiglie!
    Io a questo punto aggiungerei un’altra domanda:i depositi tracciabili tramite bonifici bancari presso PostFinance (c/c in EUR o in CHF) potranno essere oggetto di una tassa patrimoniale, ormai un po’ più che un timore?
    C’è un modo legale per difendersi?
    Oppure potrebbero prendersela anche con il patrimonio immobiliare?
    E se si comprasse oro cambierebbe qualcosa?
    Bisogna essere per forza delinquenti per salvarsi?
    Mi dia un buon consiglio, forse come me stanno in molti, magari qualcuno nemmeno se ne rende conto..
    Grazie!

  18. Cesarito ha detto:

    Mi viene in mente una cosa sulla patrimoniale applicata ai conti in Svizzera:
    ma se lì c’è ancora il segreto bancario,
    come potrebbe l’Agenzia delle Entrate sapere che io non li abbia investiti in Fondi vincolati o qualcosa del genere?
    Scusate l’ingenuità dei dubbi, ma non è il mio mestiere, sto cercando solo di ragionarci su..
    Che ne pensate?
    Grazie

  19. Mauro Corradi ha detto:

    @ Giuseppe: assolutamente no. La detenzioni di titoli esteri in deposito presso banche italiane non mette al riparo in alcun modo da un eventuale default statale.

  20. Mauro Corradi ha detto:

    @ Cesarito: come ho già ripetuto in più occasioni nessuno è in grado di prevedere cosa la patrimoniale andrà a colpire. Ritengo che ci sia un 75% di probabibilità che colpiranno solo i risparmi depositati in Italia, ma rimane un 25% di probabilità che obbligheranno chi ha depositi bancari regolarmente denunciati all’estero ad autotassare quei soldi per l’aliquota chee verrà stabilita. Solo i depositi esteri non dichiarati al fisco potranno sfuggire con sicurezza del 100% alla patrimoniale. E il denaro contante custodito a casa, naturalmente.

  21. Mauro Corradi ha detto:

    @ zucca vuota: è esatto quanto scrivi. Tieni presente però che il dollaro, come valuta, non è il massimo della solidità, comunque presumo che tu abbia citato tale valuta solo come esempio.

  22. Mauro Corradi ha detto:

    @ Cesarito: In Svizzera il segreto bancario c’è solo fino a quando un italiano i soldi ce li porta in modo ‘illegale’, nel momento in cui ce li porta invece in modo ‘legale’ (e di conseguenza deve indicare tale trasferimento di denaro nel quadro RW del modello Unico), è ovvio che il fisco automaticamente ne viene a conoscenza perché sei tu a dichiararglielo.

  23. Cesarito ha detto:

    Grazie,
    ho ancora un dubbio “operativo” da panico:
    se esce una patrimoniale domani (non è impossibile, parlano di decreto sui tagli per martedì) sono comunque fregato…
    Mettiamo che ci lascino ancora qualche giorno:
    tolgo il contante dalla banca e senza dare nell’occhio me lo porto in un posto sicuro (meglio non a casa).
    Esce la patrimoniale qualche giorno dopo: che faccio?
    Se colpisce anche i conti esteri, me li tengo da parte.
    Se fosse come nel ’92, e non colpisse i conti all’estero, vorrei depositarli per esempio in PostFinance: come faccio (legalmente)?
    Altro piccolo dubbio:
    me li sono tenuti io e tra tre mesi mi voglio comprare una casa o un locale commerciale per investimento: vado dal notaio con i contanti e il rogito precedente che riprova la provenienza onesta del contante?
    E’ sufficiente?
    Grazie

  24. zucca vuota ha detto:

    @Mauro,
    esatto la valuta è solo un esempio.
    In particolare la volontà del mio commento era quella di scoprire alternative al trasferimento di C/C all’estero, nel caso di solo declassamento ad un “euro 2” per l’Italia.

    Infine Le chiederei se conosce la solidità delle banche Raiffeisen svizzere (banche cooperative).

    Grazie ancora.

  25. Mauro Corradi ha detto:

    @ Cesarito:la sua situazione è un pochino problematica. Dubito che la patrimoniale sia dietro l’angolo (martedi il decreto tagli non dovrebbe contenere patrimoniali)per cui le consiglio di aspettare e decidere il da farsi con estrema calma.

  26. Mauro Corradi ha detto:

    @ zucca vuota: le banche Raiffeisen svizzere godono di un rating di tuto rispetto: AA+, io personalmente le avevo studiate ma non le presi in considerazione perché i loro servizi sono abbastanza costosi. In ogni modo lei è in grado di fare, dopo attenta visione dei siti web, la valutazione che più conviene al suo profilo.

  27. Cesarito ha detto:

    @ Mauro:
    grazie per l’invito alla calma, sicuramente converrà mantenerla..
    ..posso comunque chiedere gentilmente qualche consiglio su ciò che mi riempie di dubbi?

  28. Marco ha detto:

    Buongiorno, io avrei un paio di domande al fine di salvaguardarmi da patrimoniali e scherzetti simili.
    Vorrei chiedervi se può essere una buona opzione spostare i propri contanti in una cassetta di sicurezza di qualche banca e se conoscete i costi di mantenimento. Inoltre in caso di default della banca o dell’Italia sapete se c’è la possibilità che mettano le mani anche sul contenuto delle cassette di sicurezza?

    Grazie mille

  29. Mauro Corradi ha detto:

    Spostarli in una cassetta di sicurezza bancaria (costa mediamente 100/150 euro all’anno) può proteggere i tuoi soldi da una patrimoniale ma non da un default, perché se va in default lo stato, preceduto da una inevitabile espulsione dell’Italia dall’euro, i tuoi euro italiani in quella cassetta di sicurezza cosa credi che varranno?

  30. zucca vuota ha detto:

    Salve Sig. Mauro,
    la trovo sempre molto informato.
    Conosce la solidità della banca migros in svizzera?.

    Ho chiesto alla raiffesien ma richiede un deposito minimo di 30000 euro e non è banca commerciale, quindi non farebbe al caso mio.

    Grazie in anticipo per la risposta.

  31. Mauro Corradi ha detto:

    E’ una banca ben gestita, rating A, però non offre prodotti interessanti come Postfinance, oltretutto non è molto spinta ad aprire conti agli stranieri. Se ne è già parlato in altre circostanze. Di interessante offrirebbe la negoziazione dei titoli obbligazionari quotati sul mercato telematico svizzero, ma da quando i loro rendimenti sono praticamente scesi a zero non è un servizio più conveniente.

  32. sergio ha detto:

    Buona sera , per rispondere ‘ SULLA CASSETTA DI SICUREZZA’ ho fatto qualche domanda ad un mio amico banchiere e mi ha confidato che se ci dovesse essere un default le cose o la valuta all’interno resterebbe comunque del cliente spiegandomi che , in caso di liquidità presenti nel suo interno , non perderebbe di valore perchè è possibile inserire valute di tutto il mondo e l’euro è europeo non italiano quindi per perdere il valore dovrebbe fallire anche l’euro.questo mi sembra molto remoto .

  33. Cesarito ha detto:

    @ Sergio:
    .. su questi argomenti nemmeno Tremonti può avere una risposta, e la Merkel deve stare attenta agli Stati esteri ma anche ai suoi elettori..
    Che l’Euro non possa andare avanti così mi pare l’unica certezza.
    Che i PIIGS (Italia compresa) escano dall’Euro, o la Germania e qualche altro virtuoso ne escano per farne un’altro più forte, il discorso che torna più volte è che ci sarà una divisione.
    E’ difficile capire se ci saranno due zone Euro (“A” e “B”) o se ne usciranno i più forti per tornare alle vecchie monete nazionali (all’inglese) o se ne saranno costretti ad uscirne i più deboli per poter finalmente svalutare e salvarsi dal tracollo.
    In tutto ciò, altro che cassetta con gli Euro..
    E anche avendo un conto in Svizzera (pure se trasparente) mi sa tanto che sarebbe meglio averlo in CHF, dato che è impossibile sapere che tipo di Euro saranno quelli depositati in Svizzera..
    Voi che ne dite?

  34. zucca vuota ha detto:

    @Mauro,
    con postfinance non è possibile negoziare titoli a meno che non si abbia la residenza in svizzera.
    Fineco offre conti multicurrency (USD,GBP) , secondo lei con quel tipo di ocnto caso si sarebbe protetti da retrocessione dell’Italia a euro 2?

    @Cesarito,

    anch’io non mi fido al 100% dell svizzera e se aprirò un conto penso lo farei in USD o CHF.

  35. Mauro Corradi ha detto:

    Come già detto in altre occasione gli euro depositati in Svizzera si spera sia sottinteso che siano tedeschi, ma proprio per evitare sorprese spiacevoli qualcuno potrebbe sentirsi più sicuro a possedere euro lussemburghesi presso la BCEE: quelli sono euro veramente doc. O franchi svizzeri a Postfinance, fermo restando in questo caso il rischio cambio.

  36. Cesarito ha detto:

    Il mio problema adesso sono i tempi:
    vado a farmi identificare dopodomani, in una settimana se va tutto bene mi aprono il conto,
    poi dovrò fare un bonifico dall’Italia (a caro prezzo!)..
    ..alla fine passeranno almeno dieci-quindici giorni, speriamo che l’EUR non sia arrivato troppo giù a quel punto!
    Quale livello consideriamo una resistenza di breve-medio termine del cambio EUR-USD? 1,15?

  37. Cesarito ha detto:

    Purtroppo il problema fondamentale della BCEE è che non te li fanno riprendere quando vuoi, ma solo a piccole rate..
    Se si volesse proteggere un capitale per poi reinvestirlo, non è adatta..

  38. Cesarito ha detto:

    Altra riflessione:
    se l’euro andasse molto giù (prevedibilissimo!) nei prossimi giorni, quasi fino a parità con il dollaro, e veramente gli Euro svizzeri fossero poi equiparati ai tedeschi (lì è valuta estera, come si fa a decidere?), forse a quel punto non converrebbe più cambiare in CHF con un rapporto ormai sfavorevole, ma tenersi gli euro svizzeri-tedeschi e sperare in un rimbalzo in caso di separazione delle zone!?
    E’ un po’ vigliacco il ragionamento, ma qui tocca difendersi!
    Si potrebbe approfondire un po’ la questione Euro-svizzeri? Forse interessa a molti..
    Grazie!

  39. Mauro Corradi ha detto:

    Io se fossi in Cesarito aprirei a Postfinance sia un conto in euro che in franchi, al momento investirei tutto in euro, senza star lì a dannarmi nel fare l’analisi tecnica del cambio, il giorno in cui dovessero esserci avvisaglie di tensioni insormontabili nell’area euro sposterei con un click tutto il capitale sul conto in franchi.

  40. Cesarito ha detto:

    …vedo che leggi nel pensiero…
    😉

  41. Mauro Corradi ha detto:

    Cesarito buon viaggio a Lugano, mi raccomando di farci un resoconto dettagliato al tuo ritorno. E’ sempre interessante conoscere le impressioni di chi va ad aprire un conto all’estero.

  42. zucca vuota ha detto:

    Penso che aprirò un c/c tradizionale con postfinance ed un conto con swissquote per il trading online e investimenti.
    Vi farò sapere anch’io.

  43. Mauro Corradi ha detto:

    Ottima sinergia davvero quella da te scelta. Tienici informati, soprattutto sul’iter di apertura di Swissquote, una banca non ancora testata dallo staff di Piccolo Risparmio.

  44. sergio ha detto:

    Buona sera . IL titolo è preparati al peggio e per il peggio si potrebbe intendere un inasprimento delle misure fiscali negli anni a venire. Quello che cerco di comunicare al forum è che per proteggere il capitale basta inserire in una cassetta di sicurezza parte dei propri averi che potrebbe essere oro , franchi svizzeri corone norvegesi ecc ecc e stare tranquilli per gli anni a venire sensa andare all’estero ad aprire conti correnti che giustamente dovranno essere denunciati perchè è giusto pagare le tasse. grazie a tutti .Sergio

  45. luxor ha detto:

    sergio la tua è una soluzione drastica ma realista. Di certo non a tutti è dato di prelevare inosservati la propria liquidità se questa è di parecchie decine o centinaia di migliaia di euro per spostarla in una cassetta di sicurezza, previa conversione in valute forti. Comunque la tua è un’opinione forte e interessante.

  46. Cesarito ha detto:

    Credo che i depositi in c/c siano comunque tracciati, non so se una eventuale patrimoniale potrebbe chiedere conto anche a ritroso..
    Comunque vagli a spiegare che hai prelevato 2-300.000 euro per le piccole spese di tutti i giorni!
    Come funzionano le patrimoniali?
    In Italia mi pare che non si usino dal ’92, ma altrove come si regolano?
    Qualcuno riesce a prevederne il raggio d’azione?

  47. walter ha detto:

    Salve, pensate che gli investimenti in polizze vita a capitale potranno essere tassate da una eventuale imposta patrimoniale?
    Grazie

  48. MASSY ha detto:

    ho un conto fineco che ti da la possibilita’ di cambiare in automatico la tua valuta in USD CHF GBP potrebbe essere una soluzione in caso di declasssazione dell’euro italiano?se fallise unicredit sarebbe coinvolta anche fineco visto che appartiene al gruppo unicredit? se e’ si i miei risparmi sarebbero a rischio?le sarei veramente grato se mi dasse qualche consiglio!

  49. Mauro Corradi ha detto:

    @ walter: escludo che gli investimenti in polizze vita o pensioni integrative possano venire colpiti dall’imposta patrimoniale che prima o poi verrà.
    @ massy: non correre troppo. Il ‘fallimento’ di Unicredit non è dietro l’angolo, ovviamente se accadesse si tirerebbe dietro la controllata Fineco. E’ una banca troppo grande per fallire non contestualmente allo stato italiano: se salta l’uno salta anche l’altro.

  50. Michelangelo ha detto:

    Massy mi intrometto nella discussione: il conto Fineco in dollari è “fittizio”, nel senso che è funzionale al trading online. Non ti dà la possibilità di ritirare, in caso di bisogno, dollari. I soldi che hai in dollari ti vengono sempre convertiti in euro. Idem per i Franchi svizzeri. Mi sono spiegato?

  51. MASSY ha detto:

    grazie mauro corradi grazie michelangelo di avermi risposto. Avrei bisogno di qualche altro vostro suggerimento.Vi spiego la mia situazione ho un mutuo da pagare ho 60 mila euro liquidi in banca che mi occorono per ultimare la casa che ho da poco aquistato. La mia paura e che se l’italia andasse in default potrei perdere i miei risparmi e il valore del mutuo diventerebbe piu’ alto del valore della casa stessa. Ho pensato addiritura di vendere tutto portare i soldi in svizzera e solo dopo che la crisia sara’ finita riaquistare una nuova casa.Sono un po’ confuso vi sarei grato se mi poteste dare qualche consiglio

  52. Mauro Corradi ha detto:

    Massy se l’Italia andasse in default ci andrebbero anche le banche, per cui ben per te se fallisse la banca cui sei debitore col mutuo che hai accesso, perché nessuno ti chiederebbe più di pagare le rate restanti!In un simile catastrofico scenario ti consiglio di mantenere tranquillamente acceso il mutuo che hai.

  53. marco ha detto:

    massy, son d’ accordo con mauro tieni pure il mutuo. se è variabile cautelati con qualche tetto massimo (cap).negli ultimi anni 10 anni i mercati sono stati molti irrazionali: la stagnazione o scarsa crescita vorrebbe tassi ancora bassi, ma tra il 2006 ed estate 2008 abbiamo visto salire l’euribor intorno al 5%…aggiungici lo spread…

  54. Michelangelo ha detto:

    Massy c’è poco altro da dire oltre a quanto scritto da Mauro e Marco.
    Non sarei però così catastrofista. Io credo che sia più probabile, nel breve periodo, l’applicazione di una patrimoniale, come fece Amato ad inizio anni ’90. E’ per questo che ti consiglierei, visti i tuoi timori, di spostare magari la gran parte dei tuoi risparmi in Svizzera su Postfinance o su Swissquote (se non hai la possibilità di andare fisicamente in Svizzera). Le spese sarebbero zero, prenderesti un po’ più di interessi del conto Italiano (della maggior parte di essi) e terresti i soldi al riparo da eventuali patrimoniali o diavolerie simili.
    La sostanza del discorso è: in Italia tieniti i debiti, i sudati risparmi no.
    Almeno questo è quello che mi sento di consigliarti.

  55. MASSY ha detto:

    grazie ragazzi! E’bello sapere che ci sono in questo paese, persone disposte ad aiutarti!

  56. MASSY ha detto:

    sentendo le ultime notizzie al telegiornale si parla sempre con piu’ frequenza di due monete una per i paesi piu’virtuosi e l’altra per quelli che hanno i conti in disordine.Le mie domande sono queste!Se la germania invece di optare per le due monete decidesse di uscire dall’euro cosi’ come altri paesi forti,l’euro non perderebbe fortemente il suo valore? e quindi non sarebbe meglio aprire un conto in svizzera in CHF con lo svantaggio o il vantaggio che il cambio potrebbe portare?”secondo voi tra quanto questo scenario potra’ verificarsi”?mi sapreste dare in dettaglio qualche indicazione di come fare ad aprire un conto in svizzera?se e’ meglio su postfinance se swissquote ti da la possibilita’ di aprire un conto a distanza.

  57. Michelangelo ha detto:

    Massy per trovare le informazioni sull’apertura dei conti in Svizzera ti basta fare un giro qui sul sito.
    Sinteticamente: sì, con Swissquote puoi aprire a distanza, con Postfinance no.
    Per quanto riguarda la faccenda dell’euro e della sua uscita da parte di alcuni paesi siamo nella fanta economia. Tutto può accadere, ma si possono solo ipotizzare scenari, non prevederli, altrimenti saremmo tutti miliardari, perchè prevederemmo le vincite al superenalotto! 😀
    Per ciò che riguadra la detenzione di denaro in franchi svizzeri, ti posso dire come la penso io: sì, nell’ottica di diversificare i risparmi può essere un’ottima idea averne un po’ nella moneta elvetica. I franchi sono un po’ come l’oro: un bene rifugio.

  58. barbamamma ha detto:

    @Massy: si, se la germania uscisse dall’euro, l’euro perderebbe valore. Ma la Germania vive di export, e non credo le interessi in questo momento di ripresa della sua economia una moneta forte che comprometterebbe le esportazioni. Stando così le cose la vedo una mossa difficile, non a breve. Ma le cose non staranno così, peggioreranno e nei prossimi tre anni può succedere di tutto.

Grazie.