Tassazione sui conti esteri
Scritto da Massimiliano Brasile
14 Aprile 2012 | Opinioni
Alla luce della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del maxiemendamento fiscale [1], originato dal DL 16/2012 noto come “Semplifica-Italia“, cerchiamo di fare chiarezza in merito alla tassazione cui sono soggetti i residenti italiani che hanno conti di deposito o conti correnti detenuti all’estero a prescindere che essi corrispondano o meno degli interessi. Nel caso maturino interessi, saranno tassati anch’essi secondo quanto già illustrato in quest’altra guida.
La patrimoniale-Monti
Il precedente DL “Salva-Italia” aveva stabilito le seguenti aliquote per tutte le attività finanziarie detenute all’estero, all’interno delle quali ricadono anche conti correnti e conti di deposito:
- 1 per mille, per il 2011 (quindi da considerare già in dichiarazione dei redditi 2012)
- 1 per mille, per il 2012
- 1,5 per mille, a partire dal 2013
proporzionalmente ai mesi effettivi (non ai giorni e per mese effettivo si intendono almeno 15gg) e senza una soglia minima, quindi applicabile da 1 centesimo di saldo.
La mini-stangata sui conti UE/SEE
Con il maxiemendamento [1], questa tassazione è stata sostituita dall’imposta fissa di 34,20€ prevista dal DPR 642/1972, limitatamente alle posizioni detenute da residenti fiscali italiani presso stati dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE). All’Articolo 8, comma h, leggiamo infatti:
«Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi della Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta e’ stabilita in misura fissa pari a quella prevista dall’articolo 13, comma 2-bis, lettera a), della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.»;
La stessa frase, con l’esplicitazione della tassazione, è riportata nelle istruzioni aggiornate di Unico PF Fascicolo 2 2012; nella Sez. XVI si legge infatti:
Per i conti correnti e libretti di risparmio detenuti in Paesi della UE o dello SEE che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta è stabilita in misura fissa pari all’imposta di bollo dovuto per l’anno 2011 (euro 34,20).
Deve quindi dedursi che per le posizioni detenute fuori UE/SEE, come in Svizzera ad esempio, resti la tassazione precedentemente stabilita dalla patrimoniale Monti.
Conseguenze
Ciò che appare immediatamente chiaro è che si creeranno le seguenti situazioni paradossali:
- posizioni estere in UE/SEE con bassi interessi, infruttifere e persino a saldo di 50 centesimi, che per arrotondamento diventano 1 euro, determineranno un saldo negativo per l’applicazione di un costo fisso di 34€ non preventivabile nell’anno passato; l’esempio tipico è il conto di deposito lussemburghese Advanzia che non genera interessi con saldo inferiore a 5000€, ma che anche a saldo fiscale
nullodi 1 euro implica il pagamento dell’imposta italiana; - un conto di PayPal, che ha sede legale in Lussemburgo e che non genera alcun interesse, potrebbe essere assimilabile per il residente fiscale italiano, a un’attività finanziaria detenuta all’estero, trattandosi di un istituto di credito non residente in Italia; non è chiaro se anche in questo caso si dovrebbe quindi considerare l’applicazione dell’imposta di 34€
- posizioni extra-UE, saranno soggette alla doppia imposizione (locale e patrimoniale Monti); solo posizioni a saldo nullo non pagheranno la patrimoniale
- account virtuali, come quelle dei Casinò o Scommesse online potrebbero subire lo stesso destino di PayPal, avendo tipicamente sedi legali estere (es. Malta, Lussemburgo, ..)
Aggiungo che un conto corrente italiano non subisce ora imposta di bollo di 34,20€ per saldi inferiori ai 5000 euro; sarebbe stato certamente più equo ottenere la medesima esenzione anche su posizioni UE/SEE, visto che allo stato attuale la misura fiscale le discrimina apertamente, nonostante il regime di libero scambio vigente in UE. A onor del vero, l’esenzione sui c/c italiani è relativa al 2012, mentre il decreto fiscale è retroattivo per il 2011 a posizioni estere.
Nota su Goldmoney: non configurandosi come istituto di credito e non offrendo di fatto un conto-metallo (i gold-grams sono unità virtuali), a mio parere rappresenta solo un fornitore di servizi presso il quale viene immobilizzato un certo capitale infruttifero. Inoltre risiedendo sull’Isola di Jersey che non appartiene alla UE, applica di conseguenza la patrimoniale all’1×1000, sulle consistenze detenute a fine anno per le singole valute gestite.
*** Aggiornamenti del 22/05/2012 e 31/05/2012 ***
Grazie alla pubblicazione del software di compilazione modello Unico Persone fisiche 2012 (ver. 1.0.1) (*) si stanno evidenziando alcune delle risposte relative a diverse questioni emerse nell’ultimo periodo tra i lettori. Le considerazioni che seguono non sono purtroppo frutto di circolari o chiarimenti diretti, ma solo l’evidenza del calcolo del suddetto software per cui vanno “prese con le molle” a meno che non sia indicata una conferma di seguito:
- non è ancora stato pubblicato il codice tributo da utilizzare per il versamento dell’imposta patrimoniale (si suppone 1242, ma non è stato ancora emanato alcun provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in merito) e il software non genera il modello F24 relativo; appena ne abbiamo notizia lo aggiungiamo qui
- [confermato] se si evidenzia la necessità di compilare i quadri RM33/34 per il singolo contribuente, essi vanno presentati a prescindere dall’importo dell’imposta da versare visto che l’imposta minima è di 1,03 euro (per arrotondamento si versa 1 euro); questo punto è stato confermato da alcune PEC cui l’AdE ha risposto
- [confermato] per posizioni UE/SEE, con un saldo di almeno 50 centesimi, che per effetto dell’arrotondamento diventano 1 euro, va versata l’imposta di 34 euro (34,20 arrotondati per difetto); apparentemente tale imposta è fissa a prescindere dal periodo di possesso della posizione (bastano 15gg solari per conteggiare 1 mese e quindi pagare 34 euro); questo punto è stato confermato dall’Allegato A relativo alle specifiche tecniche per trasmissione telematica di Unico 2012 (pg. 181-182)
- per posizioni extra-UE, con un saldo di almeno 500 euro si ottiene un’imposta di 50 centesimi che per il ragionamento precedente provoca un’imposizione di 1 euro; il software gestisce il periodo di possesso riducendo la patrimoniale in proporzione
la franchigial’imposta minima di 200 euro evidenziata nelle istruzioni di Unicosembra vengaè applicataal momentosolo per immobili detenuti all’esteroin UE/SEEmentre non viene applicata per attività finanziarie; il software gestisce il periodo di possesso riducendo la patrimoniale in proporzione
(*) nota tecnica: su Ubuntu 12.04 non funziona con openjdk (dopo lo splash-screen il processo si appende..), mentre funziona correttamente con il jdk 1.6/1.7 di Oracle
*** Aggiornamenti del 05/06/2012 ***
Uscito l’attesissimo provvedimento relativo alle recenti disposizioni in merito alle attività finanziarie detenute all’estero. Tralasciando quanto riguarda gli immobili e i capitali scudati o comunque rimpatriati, in merito ai soli conti correnti e conti di deposito esteri evidenzio le principali novità:
- il computo delle imposte va fatto per i singoli giorni di possesso e in percentuale per i singoli intestatari delle posizioni (100% se individuale, 50% se cointestato)
- la tassazione riguarda partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti residenti o non residenti, obbligazioni italiane o estere e titoli similari, titoli pubblici italiani e titoli equiparati emessi in Italia o all’estero, titoli non rappresentativi di merce e certificati di massa (comprese le quote di OICR), valute estere, depositi e conti correnti costituiti all’estero indipendentemente dalle modalità di alimentazione (ad esempio, accrediti di stipendi, di pensione o di compensi); contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti, tra cui, finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli, nonché polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione stipulate con compagnie di assicurazione estere; contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato; metalli preziosi allo stato grezzo o monetato; diritti all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni o strumenti finanziari assimilati; ogni altra attività da cui possono derivare redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera.
- chiarito che se il periodo di detenzione cessa prima del 31/12, si farà riferimento all’ultimo giorno di possesso come fine periodo
- l’imposta è calcolata come 1×1000 per il 2011-2012, 1,5×1000 per 2013 per posizioni extra-UE e 34 euro per posizioni UE/SEE, ma rapportata ai giorni effettivi di possesso
- “L’imposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5.000.” (**)
- “A differenza di quanto espressamente previsto per l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, per l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero non spetta la franchigia di euro 200.”
(**) mi sembra di capire che la franchigia sia valida sia per posizioni UE/SEE che extra-UE, ma resto in attesa di conferme o smentite.
Manca ancora il cod. tributo per il versamento.
*** Aggiornamento del 07/06/2012 ***
Pubblicato oggi il provvedimento dell’AdE che istituisce i codici tributo relativamente alle disposizioni per immobili e attività finanziarie detenuti all’estero. I codici istituiti sono in tutto tre, ma i fini del presente articolo quello di nostro interesse è il 4043:
- “4041” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”
- “4042” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – Società fiduciarie”
- “4043” denominato “Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 18, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”
Restiamo quindi in attesa che venga di conseguenza aggiornato UnicoOnline e relativo F24 (la versione 1.0.4 del 06/06/12 non gestisce ancora l’esenzione da imposta per saldi medi inferiori a 5mila euro) così da poter verificare la chiusura del cerchio anche alla luce del provvedimento di ieri.
*** Aggiornamento del 03/07/2012 ***
Ringrazio Kadath Dragon e Silvestertree per le preziose e tempestive segnalazioni!!
Con la Circolare nr. 28/E del 2 luglio viene fatta ulteriore chiarezza sulle modalità di calcolo dell‘Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) e risolti così altri dubbi. In particolare, da pag. 17 in avanti, si evince che:
- è ri-confermato il disaccoppiamento tra RM e RW: il primo è obbligatorio per tutti, il secondo prescinde dal primo
- l’esenzione della patrimoniale per saldo medio inferiore o pari a 5000 euro è applicabile solo per posizioni UE/SEE
- l’imposta minima da versare è di 12 euro, quindi se nel calcolo si raggiunge un valore approssimato pari o inferiore non è dovuto e vale per la singola imposta (non c’è quindi cumulo di diverse imposte per la soglia di 12 euro)
- riguardo il calcolo, la base imponibile va rilevata alla fine dell’anno solare (o alla fine del periodo nel caso la posizione venga chiusa prima), ma l’imposta è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso in caso di attività cointestate
- segnalo che in Tab.1 ELENCO PAESI UE E SEE non compare il Liechtenstein, che vi appartiene; non so se si tratta di una svista o della volontà di non includerlo nel trattamento di favore
E’ uscita inoltre un’avvertenza sulla compilazione del fascicolo 2 di Unico PF 2012 e finalmente è stato aggiornato UnicoOnline alla 1.1.0 del 03/07/2012 che tiene conto degli ultimi provvedimenti:
versione 1.1.0 del 03/07/2012
- Sono stati aggiornati i controlli relativi alla sezione XVI del quadro RM in conformità al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 giugno 2012
- Sono stati aggiornati alcuni controlli relativi alla Sezione dell’agevolazione “Ace” presente nel quadro RS
- E’ stato aggiornato il calcolo dell’Addizionale comunale per alcuni comuni
Nell’avvertenza viene indicato chiaramente che la soglia di 12 euro oltre la quale va pagata l’imposta patrimoniale deve essere la risultante dei calcoli parziali dei righi RM (come realizzato da UnicoOnline 1.1.0).
Aggiungo una bella immagine riepilogativa degli accordi sovranazionali in materia economica.
[1] DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0036) (GU n.52 del 2-3-2012 )
*** Aggiornamento del 15/11/2012 ***
Con l’emendamento alla legge di stabilità elaborato nella notte, sono state introdotte variazioni significative relative alla tassazione dei conti esteri (IVAFE) di cui abbiamo parlato fin da aprile. In particolare, scompare la retroattività della tassazione al 2011 e vengono considerati come acconti le cifre già versate dai contribuenti.
Ma la variazione forse più inquietante riguarda la tassazione fissa a 34,20 euro da applicarsi a qualsiasi posizione estera, quindi a prescindere che sia o meno in UE/SEE. Questo vuol dire che anche un conto in Svizzera, finora esente da tassazione fino a 12mila euro per le ragioni esposte precedentemente, dovrà pagare 34 euro.
14 Aprile 2012 | Opinioni
Tags: advanzia, casino online, imu, ivafe, liechtenstein, lussemburgo, malta, monti, norvegia, openjdk, oracle, patrimoniale, paypal, scommesse online, see, svizzera, ubuntu, ue

Quindi con un conto pf per un totale complessivo di 12031 quindi senza raggiungere i 13 euro devo comunque compilare il quadro RM ?
Devo pagare qualche imposta sugli interessi ?
Ho compilato l’unico all’agenzia delle entrate, e neppure il funzionario era sicuro sul da farsi, per il momento l’ha inviato con il quadro RM non compilato !!!
Grazie
la mia opinione è che vada compilato il quadro RM, ma non vada versata alcuna imposta se non viene generato il modello F24 da UnicoOnline (quindi fino a importi di 12499 euro).
Ho aperto un conto Advanzia il 21 dicembre 2011.
Ho effettuato il primo bonifico per alimentarlo il 20 febbraio 2012.
Mi chiedo: avrei già dovuto a provvedere a pagare l’imposta di 34,20 euro ?
Anche per il 2011 ?
avendolo alimentato nel 2012, pagherai la patrimoniale l’anno prossimo. per il 2011 sei esentato, se concluso a saldo zero (vedi ultimi aggiornamenti dell’articolo).
A me risulta che se si apre un conto presso BCEE Lussemburgo o Keytrade Lussemburgo o banche austriache, sui magri interessi lordi verrà applicata l’euroritenuta del 35%, perché a differenza di ADVANZIA e dell’agenzia del debito pubblico austriaco (per i Bundesschatz) non sono disponibili allo scambio di informazioni con l’Agenzia delle entrate.
Questo vuol dire che per evitare di pagare un ulteriore 20% in occasione della dichiarazione dei redditi bisogna compilare il quadro CR.
A quel punto però vale non si applica più il 20%, ma l’aliquota addizionale sul reddito (che nel mio caso è il 34%) ? Quindi, in teoria, dovrei recuperare l’1%.
E’ così ?
Grazie
mi sembra strano. penso che sia sufficiente far valere la propria non-residenza per evitare tale imposizione. tu hai avuto riscontri diretti contrari?
ci sono accordi bilaterali sia con il Lussemburgo (convenzione italo-lussemburghese del 3 giugno 1981) sia con l’Austria (convenzione italo-austriaca del 29 giugno 1981) per evitare la doppia imposizione e ci si può riferire a essi.
Aggiornamento per le specifiche tecniche di Unico PF 2012
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/6cb38e804a329a8b8accafa7ae7bbfda/Allegato+A+Specifiche_Unico_PF_2012_30_07_2012.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=6cb38e804a329a8b8accafa7ae7bbfda
aggiornato nella sez. XVI quadri RM la compilazione su base giornaliera.
confermata l’imposta proporzionale per i depositi extra-UE, senza la franchigia di 5000 euro.
Dr. Brasile, cosa si rischia ad avere un conto corrente per delocalizzare i risparmi in Francia o Germania rispetto alla Svizzera? Grazie
trattandosi di nazioni fondatrici della moneta unica, rischi ne vedo solo relativi alla sua dipartita con potenziale ritorno alle valute nazionali e eventuali svalutazioni dovute a perdita dei rating sul debito pubblico (escludendo il pericolo di default che è invece il motivo per il quale conviene delocalizzare a mio parere rispetto all’Italia).
chi punta sulla Svizzera si assicura da questi rischi, visto l’enorme capitale liquido di cui dispone, dell’indipendenza della sua banca centrale e soprattutto della sua reattività cui abbiamo assistito negli ultimi mesi ( vedi anche https://piccolorisparmio.eu/index.php/svizzera-e-germania-interessi-negativi.html ). ovviamente se si decide di investire in altra valuta c’è anche il rischio di cambio.
Quest’anno ho aperto conti con Advanzia, Bundesschatz, Crédit du Nord (un PEL) e Keytrade Belgio.
Ho scelto questi quattro perché hanno in comune il fatto che non mi trattengono l’euroritenuta del 35%, ma comunicheranno gli interessi maturati all’Agenzia delle entrate in modo che potrò pagare il 20% più imposta di bollo in sede di dichiarazione dei redditi.
Sto valutando se aprire anche con Keytrade Lussemburgo.
Il problema è che, a differenza per esempio di Advanzia, non ho trovato da nessuna parte l’opzione per il cliente di scegliere la comunicazione all’autorità fiscale del proprio paese in alternativa all’euroritenuta del 35%.
Vi chiedo: in sede di dichiarazione dei redditi maturerei un credito di imposta pari alla differenza tra 35% e 20% ?
Non rischio la seconda imposizione del 20% ?
Grazie
puoi provare a contattarli, tuttavia è chiaro che se non sei residente e trasferisci a mezzo bonifico, non dovrai subire tassazione locale.
facci sapere!
Scusatemi ma volevo un chiarimento:
ho versato in Svizzera € 50.000,00 in novembre.
Il conto NON ha generato nessun tipo di interesse, onere o altro.
Il commercialista mi ha compilato solo il modello RW.
Dovrebbe compilare anche il quadro RM?
GRAZIE per l’aiuto che mi darete!!!
e penso proprio di sì… la patrimoniale Monti è (retro)attiva sui depositi del 2011!
non devi versare nulla, perché supponendo il caso peggiore, di 2 mesi di possesso, avremmo 50000 x 1/1000 x 2/12 = circa 8 euro di imposta, ma il decreto Salva-Italia obbliga comunque a compilare i righi RM33/34 per chi ha attività finanziarie all’estero.
è quello che ho detto al commercialista…GRAZIE!
C’è tempo sino al 30/9 per il telematico quindi……
Sostanzialmente mi sta dicendo che è meglio avere un conto in francia o germania che averlo in italia, ma che meglio ancora sarebbe in svizzera, giusto?
Il problema è che in svizzera la gestione del conto costa e non poco (la banca più economica si prende lo 0.19% del totale depositato), mentre in francia e germania questo non avviene…in inghilterra non riesco ad avere informazioni tramite internet.
Una curiosità: secondo lei qual’è il rischio che si ha nell’aprire un conto che sia in francia, germania o svizzera, ma con valuta euro? In caso di separazine i soldi sono sempre sotto la giurisdizione di un altro paese, ma chi potrebbe dire in quale valuta saranno convertiti(franco,marco,chf…lira!?)
Grazie
lo 0.19% per cosa? con PostFinance c’è un canone di 5CHF mensile, abbattibile (almeno per il momento) con saldi superiori a 7500CHF e nessun altro costo.
per l’Inghilterra puoi dare un’occhiata alla nostra recensione su Barclays (vedi Conti Esteri in alto).
riguardo il rischio euro.. chi può dire che non varrà comunque il principio di territorialità per cui se l’intestatario del conto è italiano avrà comunque la conversione in lire se si dovesse uscire dall’euro o avvenisse uno split (euro A e B)? e questo vale anche per la Svizzera, perché indubbiamente la scelta sarebbe fatta in modo coordinato da tutte le banche centrali per evitare il più possibile i crolli di mercato.
chi punta sugli altri stati lo fa per evitare il default Italia, se si punta sulla Svizzera è per uscire dall’area UE. è chiaro che se si va in Svizzera potrebbe non essere particolarmente furbo lasciare i risparmi in euro e già da tempo suggerivo altre valute ( vedi anche https://piccolorisparmio.eu/index.php/crisi-e-default-quali-opzioni-per-i-piccoli-risparmiatori.html ). ovvio che i rischi non spariscono, ma cambiano ( vedi anche https://piccolorisparmio.eu/index.php/svizzera-e-germania-interessi-negativi.html ).
0.19% con banca Migros. Altrimenti si arriva anche a 0.6% per banche come banca stato.
Poste Finance è vero che avevno più di 7500 chf non costa nulla, ma non permette di fare investimenti che non siano quelli dei loro fondi. Il problema è li! Se devo lasciare i soldi in euro, allora conviene aprirlo presso poste finance, ma se poi, come giustamente viene suggerito, si vuole diversificare comprando fondi esteri, allora serve necessariamente una banca e li i costi sono quelli che sono. Almeno queste sono le mie informazioni!! Se ci sono banche più economiche o soluzioni migliori, sono tutto orecchie!!
Per quanto riguarda l’inghilterra e il post su Barclays, non riesco a reperire informazioni circa la possibilità di avere un deposito titoli su un conto non resident e il relativo costo dello stesso, sepre per avere la possibilità di poter investire e non lasciare i soldi liquidi sul cc.
Se riesco ad avere informazioni utili le posterò qui!
quindi parlavi di costo di gestione portafoglio titoli. purtroppo la Svizzera è tutt’altro che economica in tal senso, questo vale anche per chi è interessato al trading.
sicuramente se hai informazioni vantaggiose per la gestione in Inghilterra sarà interessante parlarne.
sul corriere.it si legge di tassazioni in arrivo a doppia cifra (!) varrà anche per prodotti finanziari (ad es. fondi)?
puoi postare il link? non ho visto informazioni su questo argomento nella pagina economica
Buongiorno, ho un conto PF e sull’unico ho questi dati :
quadro RM riga 12 imposta dovuta 11 euro
quadro RM riga 33 imposta dovuta 4 euro.
Devo fare un F24 con la somma di entrambi, oppure visto che entrambi sono minori di 12 euro non devo versare nulla ?
Grazie mille.
Angelo
trattandosi di imposte diverse, entrambi sotto i 12 euro ritengo che non vada versato nulla (come conferma anche UnicoOnline). chiaramente vanno compilati e presentati i quadri esposti.
Ho aperto alcuni conti in banche estere (Unione europea) grazie alle indicazioni di PiccoloRisparmio.
Una domanda: se chiedessi all’azienda per la quale lavoro di accreditare via bonifico ogni mese il mio stipendio non più su banca italiana, ma su uno dei conti che ho aperto in banche estere, sarei tenuto io a dichiarare l’importo in sede di dichiarazione dei redditi ?
Preciso che l’importo mensile sarebbe inferiore alla soglia dei 10mila euro, ma dopo qualche mese naturalmente si salirebbe al di sopra.
Grazie
tu puoi provare a chiedere, ma dubito che accetterebbero: il movimento verso l’estero non sarebbe affatto semplice da gestire contabilmente, in più mettici la mancanza di flessibilità di chi cura buste paga e rapporti con l’erario… però prova, non si sa mai.
riguardo il lato fiscale per quanto ti riguarda, a prescindere dall’accredito dello stipendio, se hai c/c esteri per il quale hai piena facolta di dare disposizioni, devi sempre presentare frontespizio e Quadri RM del Modello Unico (o integrativo se presenti abitualmente il 730).
Inoltre nel momento in cui accumuli una cifra superiore a 5mila euro paghi la patrimoniale Monti, mentre sopra a 10mila euro di consistenza implica la compilazione del Modulo RW.
Buongiorno,
ho aperto un conto PF intestato solo a me, ma dando solo la procura a mia moglie.
Deve dichiararlo anche lei ?
Leggendo nella corcolare 45/E riportato quanto segue :
“Analoghe conseguenze si determinano in caso di conto corrente estero intestato ad un soggetto residente sul quale vi è la delega di firma di un altro soggetto residente; in tal caso, anche il delegato è tenuto alla compilazione del modulo RW per l’indicazione dell’intera consistenza del conto corrente detenuto all’estero e dei relativi trasferimenti qualora si tratti di una delega al prelievo e non soltanto di una mera delega ad operare per conto dell’intestatario.”
Grazie,
Angelo
Buongiorno,
mi confermate che, una volta compilata la dichiarazione con UnicOnLine, per l’invio bisogna seguire un processo che prevede:
– preparazione del file e convalida tramite pin, da effettiare col software File Internet
– invio del file .ccf dalla pagina Servizi Fisconline
Grazie
Buongiorno,
Ho compilato unicoweb (2012 ordinario), dovrei compilare solo i quadri RM ed RW oltre al frontespizio, ma il sistema mi obbliga a includere (non me li lascia eliminare) anche i quadri RN/RV e RX (che ho lasciato vuoti). Dove sbaglio?
Grazie
non penso che sbagli tu, è il software che prevede la presentazione di quei quadri.
se non devi compilare nulla, penso che non ci sono problemi a lasciarli bianchi e andare avanti a compilare i soli quadri di tuo interesse.
Ok.
Grazie per la rapidissima reazione!
Ho notato che nel pdf finale generato risulta spuntata la casella “Redditi” nel rigo “Tipo di Dichiarazione” (oltre alla casella “Modulo RW”). Sembrerebbe più ragionevole spuntare solamente la casella “Modulo RW” ma la “Redditi” viene spuntata automaticamente.
salve,
trovo il vostro sito molto utile in termini informativi. Ho qualche domanda e dubbio che non riesco a chiarire, magari qualcuno qui può aiutarmi: Cos’è di preciso il segreto bancario? E in particolare che significa non averlo in conti esteri? Mi spiego meglio: se ho un conto esterno ma senza segreto bancario… cosa può sapere lo stato Italiano del mio conto? Tutto? intendo bonifici in entrata anche non provenienti dall’italia? prelievi in contante allo sportello? Come fa a saperlo? La banca estere invia automaticamente informazioni allo stato italiano? o è lo stato italiano a fare espressamente richiesta di questi dati alla banca? Se è la seconda opzione… quando lo stato fa davvero questo passo?
Ho letto sul vostro sito diversi articoli che valutavano l’apertura di conti esteri in diversi paesi… ma nessuno di questi prendeva in considerazione paesi come la Slovenia o più in generale quelli a noi vicini dell’ex jugoslavia, c’è un motivo particolare? Sono sconsigliabili?
Grazie per qualsiasi chiarimento in merito.
per segreto bancario, s’intende generalmente la riservatezza della banca presso la quale si apre un rapporto che si impegna a non divulgare a terzi (come ad es. le autorita’ di controllo della nazione ove ha residenza fiscale il correntista), a meno che quest’ultimo non faccia esplicita richiesta di rinuncia, ove possibile (PostFinance non lo permette ad esempio e quindi non si impegna comunque a comunicare nulla alle autorita’).
per il contribuente onesto tuttavia, averlo o meno non fa differenza, dato che dovra’ compilare ogni anno Unico PF e relativi quadri RW, RM, .. e trasferire i propri fondi in tale conto estero preferibilmente a mezzo bonifico.
riguardo gli altri paesi citati, tendiamo a cosiderare maggiormente quelli che hanno rating elevati, ma cio’ non toglie che possano comunque essere interessanti anche quelli dell’Est. prima della crisi economica (e in parte anche ora, ma chiaramente con rischi maggiori) erano state identificate offerte con interessi elevati, magari in valuta locale, in Romania e Russia.
Salve. Ho aperto quest’anno (con regolari bonifici) un set plus in CHF e EUR presso Postfinance, quindi l’anno prossimo dovrò presentare i quadri RW e RM con relative imposte. Ho anche avviato un piccolo piano d’investimento in fondi PF, che distribuiscono anualmente gli utili. Chiedo conferma sul fatto che questi utili debbano essere dichiarati nel quadro RM, come gli interessi sui conti correnti e conti deposito. Invece eventuali plusvalenze sul capitale investito nei fondi (al netto degli utili distribuiti, che vanno ad aumentrare la consistenza del conto in CHF dove saranno accreditati) come vanno trattate? Devono considerarsi annualmente oppure solo al momento del riscatto del fondo?
Buongiorno, detengo un conto presso PF dal 2011 regolarmente denunciato con unico 2012. Come lavoratore all’ estero in uno stato extracomunitario ( non Svizzera) avrei la possibilità di iscrizione all’ AIRE.
In questo caso che vantaggi può comportare dal punto di vista fiscale, dovrò denunciare il conto PF anche con Unico 2013 oppure ne sarò esonerato ?
Altri vantaggi o svantaggi dall’ iscrizione all’ AIRE ?
Grazie
rilasciata la nuova versione di Unico PF 2012 (ver. 1.1.1 del 13/09/2012): http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/unicopf12/compinvio/swcompilazione/software+unico+pf+2012+indice
Il motivo dell’aggiornamento è il seguente:
– E’ stato aggiornato il controllo relativo al campo “Categoria”
della sezione “Canone RAI” per consentirne la mancata indicazione in
caso di codice ‘1’ (Abbonamento speciale radio)- E’ stato aggiornato il controllo relativo al rigo RX19 per non
consentire la richiesta a rimborso di importi inferiori a 13 euro
Non c’è proprio nessuno in grado di darmi una risposta? 🙁
Redditi all’estero? Gli italiani sono monitorati
http://www.ticinofinanza.ch/?mode=comunicati&id=5609
Salve dott.Brasile,
vi chiedo se come residente in paese blacklist e iscritto all’aire devo comunicare nel riquadro rw bonifici bancari nel suddetto paese.Premetto che in italia non posseggo ne attivita’ ne proprieta’,vi chiedo quindi se devo comunicare gli importi in uscita nel RW e pagare l’1%.
grazie per l’attenzione.
tema delicato.. sembrerebbe che vista la presenza in black list del paese che ti ospita, tu sia obbligato a dimostrare la reale residenza e non sia sufficiente l’iscrizione all’A.I.R.E. (con documenti allargati anche a sottolineare ad esempio legami sociali, familiare, …). questo mi pare un ottimo spunto http://ilcommercialista.blogspot.it/2009/02/le-imposte-e-i-non-residenti-aire.html
tuttavia se come affermi non possiedi né immobili né attività, dovresti essere esentato dal presentare dichiarazione e quindi a non pagare alcuna imposta all’erario italiano.
grazie,dott Brasile.
saluti
aggiornato Unico PF alla versione 1.1.2 del 27/09/2012
E’ stata aggiornata la verifica della soglia di esenzione per
redditi di pensione ai fini del calcolo dell’Addizionale comunale del
comune di Roma
L’emendamento al Ddl stabilità introduce una nuova tassazione per i conti extra UE/SEE: anche il conto in Svizzera pagherà l’imposta fissa di 34 euro!
Secondo le modifiche apportate dal ddl stabilità:
“L’imposta di cui al comma 18 è stabilita nella misura dell’1 per mille annuo, per il 2012, e dell’1,5 per mille, a decorrere dal 2013, del valore delle attività
finanziarie. Per i conti correnti e i libretti di risparmio l’imposta è
stabilita in misura fissa pari a quella prevista dall’articolo 13, comma
2-bis, lettera a), della tariffa, parte I, allegata al dpr 26 ottobre
1972, n. 642. Il valore è costituito dal valore di mercato, rilevato al
termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le
attività finanziarie, anche utilizzando la documentazione
dell’intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in
mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso.”
Secondo te l’imposta di bollo fissa di 34,20 euro sui conti correnti e sui libretti detenuti all’estero dovrà essere applicata per singolo conto (vedi conti tipo SetPlus PF)?
guarda.. il dubbio non è stato mai chiarito. temo che se le posizioni hanno IBAN differenti, si paghi 34 euro per ciascuna.
tuttavia, spero che l’emendamento non tocchi la franchigia di 5000 euro.
Nel caso si dovesse pagare per singolo conto, come purtroppo immagino anch’io, bisognerà pagare l’imposta in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso ?
sì, mi sembra che si faccia riferimento ai giorni di possesso (quindi prescinde dal saldo di fine anno).
Faccio allora un esempio: ho un conto con 10k liquidi e 100k azioni, pago : 34,20 + 110,00 ?
a meta’ anno vendo 100k azioni e ritiro 100k restano 10k. Pago :
34,20+ 10k * 0,1% + 100k * 0,1 % /2 perche’ solo 6 mesi di detenzione. se a ottobre immetto 50k pago per tre mesi l’imposta.
Ma se faccio trading con 100 operazioni compra/vendita ?
domanda all’espert : ho due c/c esteri uno in svizzera inferiore ai 10000€ e uno in spagna inferiore ai 5000€ …mi sapete dire esttamewnte cosa devo fare ?
grazie
devi compilare tutto ( quadro RW/RM ) e pagare la patrimoniale Monti in base alle ultime disposizioni: 34 euro x 2 = 68 euro, al netto di eventuale patrimoniale già versata quest’anno.
prova ..di funzionamento