Tassazione sui conti esteri
Scritto da Massimiliano Brasile
14 Aprile 2012 | Opinioni
Alla luce della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del maxiemendamento fiscale [1], originato dal DL 16/2012 noto come “Semplifica-Italia“, cerchiamo di fare chiarezza in merito alla tassazione cui sono soggetti i residenti italiani che hanno conti di deposito o conti correnti detenuti all’estero a prescindere che essi corrispondano o meno degli interessi. Nel caso maturino interessi, saranno tassati anch’essi secondo quanto già illustrato in quest’altra guida.
La patrimoniale-Monti
Il precedente DL “Salva-Italia” aveva stabilito le seguenti aliquote per tutte le attività finanziarie detenute all’estero, all’interno delle quali ricadono anche conti correnti e conti di deposito:
- 1 per mille, per il 2011 (quindi da considerare già in dichiarazione dei redditi 2012)
- 1 per mille, per il 2012
- 1,5 per mille, a partire dal 2013
proporzionalmente ai mesi effettivi (non ai giorni e per mese effettivo si intendono almeno 15gg) e senza una soglia minima, quindi applicabile da 1 centesimo di saldo.
La mini-stangata sui conti UE/SEE
Con il maxiemendamento [1], questa tassazione è stata sostituita dall’imposta fissa di 34,20€ prevista dal DPR 642/1972, limitatamente alle posizioni detenute da residenti fiscali italiani presso stati dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE). All’Articolo 8, comma h, leggiamo infatti:
«Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi della Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta e’ stabilita in misura fissa pari a quella prevista dall’articolo 13, comma 2-bis, lettera a), della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.»;
La stessa frase, con l’esplicitazione della tassazione, è riportata nelle istruzioni aggiornate di Unico PF Fascicolo 2 2012; nella Sez. XVI si legge infatti:
Per i conti correnti e libretti di risparmio detenuti in Paesi della UE o dello SEE che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta è stabilita in misura fissa pari all’imposta di bollo dovuto per l’anno 2011 (euro 34,20).
Deve quindi dedursi che per le posizioni detenute fuori UE/SEE, come in Svizzera ad esempio, resti la tassazione precedentemente stabilita dalla patrimoniale Monti.
Conseguenze
Ciò che appare immediatamente chiaro è che si creeranno le seguenti situazioni paradossali:
- posizioni estere in UE/SEE con bassi interessi, infruttifere e persino a saldo di 50 centesimi, che per arrotondamento diventano 1 euro, determineranno un saldo negativo per l’applicazione di un costo fisso di 34€ non preventivabile nell’anno passato; l’esempio tipico è il conto di deposito lussemburghese Advanzia che non genera interessi con saldo inferiore a 5000€, ma che anche a saldo fiscale
nullodi 1 euro implica il pagamento dell’imposta italiana; - un conto di PayPal, che ha sede legale in Lussemburgo e che non genera alcun interesse, potrebbe essere assimilabile per il residente fiscale italiano, a un’attività finanziaria detenuta all’estero, trattandosi di un istituto di credito non residente in Italia; non è chiaro se anche in questo caso si dovrebbe quindi considerare l’applicazione dell’imposta di 34€
- posizioni extra-UE, saranno soggette alla doppia imposizione (locale e patrimoniale Monti); solo posizioni a saldo nullo non pagheranno la patrimoniale
- account virtuali, come quelle dei Casinò o Scommesse online potrebbero subire lo stesso destino di PayPal, avendo tipicamente sedi legali estere (es. Malta, Lussemburgo, ..)
Aggiungo che un conto corrente italiano non subisce ora imposta di bollo di 34,20€ per saldi inferiori ai 5000 euro; sarebbe stato certamente più equo ottenere la medesima esenzione anche su posizioni UE/SEE, visto che allo stato attuale la misura fiscale le discrimina apertamente, nonostante il regime di libero scambio vigente in UE. A onor del vero, l’esenzione sui c/c italiani è relativa al 2012, mentre il decreto fiscale è retroattivo per il 2011 a posizioni estere.
Nota su Goldmoney: non configurandosi come istituto di credito e non offrendo di fatto un conto-metallo (i gold-grams sono unità virtuali), a mio parere rappresenta solo un fornitore di servizi presso il quale viene immobilizzato un certo capitale infruttifero. Inoltre risiedendo sull’Isola di Jersey che non appartiene alla UE, applica di conseguenza la patrimoniale all’1×1000, sulle consistenze detenute a fine anno per le singole valute gestite.
*** Aggiornamenti del 22/05/2012 e 31/05/2012 ***
Grazie alla pubblicazione del software di compilazione modello Unico Persone fisiche 2012 (ver. 1.0.1) (*) si stanno evidenziando alcune delle risposte relative a diverse questioni emerse nell’ultimo periodo tra i lettori. Le considerazioni che seguono non sono purtroppo frutto di circolari o chiarimenti diretti, ma solo l’evidenza del calcolo del suddetto software per cui vanno “prese con le molle” a meno che non sia indicata una conferma di seguito:
- non è ancora stato pubblicato il codice tributo da utilizzare per il versamento dell’imposta patrimoniale (si suppone 1242, ma non è stato ancora emanato alcun provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in merito) e il software non genera il modello F24 relativo; appena ne abbiamo notizia lo aggiungiamo qui
- [confermato] se si evidenzia la necessità di compilare i quadri RM33/34 per il singolo contribuente, essi vanno presentati a prescindere dall’importo dell’imposta da versare visto che l’imposta minima è di 1,03 euro (per arrotondamento si versa 1 euro); questo punto è stato confermato da alcune PEC cui l’AdE ha risposto
- [confermato] per posizioni UE/SEE, con un saldo di almeno 50 centesimi, che per effetto dell’arrotondamento diventano 1 euro, va versata l’imposta di 34 euro (34,20 arrotondati per difetto); apparentemente tale imposta è fissa a prescindere dal periodo di possesso della posizione (bastano 15gg solari per conteggiare 1 mese e quindi pagare 34 euro); questo punto è stato confermato dall’Allegato A relativo alle specifiche tecniche per trasmissione telematica di Unico 2012 (pg. 181-182)
- per posizioni extra-UE, con un saldo di almeno 500 euro si ottiene un’imposta di 50 centesimi che per il ragionamento precedente provoca un’imposizione di 1 euro; il software gestisce il periodo di possesso riducendo la patrimoniale in proporzione
la franchigial’imposta minima di 200 euro evidenziata nelle istruzioni di Unicosembra vengaè applicataal momentosolo per immobili detenuti all’esteroin UE/SEEmentre non viene applicata per attività finanziarie; il software gestisce il periodo di possesso riducendo la patrimoniale in proporzione
(*) nota tecnica: su Ubuntu 12.04 non funziona con openjdk (dopo lo splash-screen il processo si appende..), mentre funziona correttamente con il jdk 1.6/1.7 di Oracle
*** Aggiornamenti del 05/06/2012 ***
Uscito l’attesissimo provvedimento relativo alle recenti disposizioni in merito alle attività finanziarie detenute all’estero. Tralasciando quanto riguarda gli immobili e i capitali scudati o comunque rimpatriati, in merito ai soli conti correnti e conti di deposito esteri evidenzio le principali novità:
- il computo delle imposte va fatto per i singoli giorni di possesso e in percentuale per i singoli intestatari delle posizioni (100% se individuale, 50% se cointestato)
- la tassazione riguarda partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti residenti o non residenti, obbligazioni italiane o estere e titoli similari, titoli pubblici italiani e titoli equiparati emessi in Italia o all’estero, titoli non rappresentativi di merce e certificati di massa (comprese le quote di OICR), valute estere, depositi e conti correnti costituiti all’estero indipendentemente dalle modalità di alimentazione (ad esempio, accrediti di stipendi, di pensione o di compensi); contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti, tra cui, finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli, nonché polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione stipulate con compagnie di assicurazione estere; contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato; metalli preziosi allo stato grezzo o monetato; diritti all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni o strumenti finanziari assimilati; ogni altra attività da cui possono derivare redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera.
- chiarito che se il periodo di detenzione cessa prima del 31/12, si farà riferimento all’ultimo giorno di possesso come fine periodo
- l’imposta è calcolata come 1×1000 per il 2011-2012, 1,5×1000 per 2013 per posizioni extra-UE e 34 euro per posizioni UE/SEE, ma rapportata ai giorni effettivi di possesso
- “L’imposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5.000.” (**)
- “A differenza di quanto espressamente previsto per l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, per l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero non spetta la franchigia di euro 200.”
(**) mi sembra di capire che la franchigia sia valida sia per posizioni UE/SEE che extra-UE, ma resto in attesa di conferme o smentite.
Manca ancora il cod. tributo per il versamento.
*** Aggiornamento del 07/06/2012 ***
Pubblicato oggi il provvedimento dell’AdE che istituisce i codici tributo relativamente alle disposizioni per immobili e attività finanziarie detenuti all’estero. I codici istituiti sono in tutto tre, ma i fini del presente articolo quello di nostro interesse è il 4043:
- “4041” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”
- “4042” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – Società fiduciarie”
- “4043” denominato “Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 18, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”
Restiamo quindi in attesa che venga di conseguenza aggiornato UnicoOnline e relativo F24 (la versione 1.0.4 del 06/06/12 non gestisce ancora l’esenzione da imposta per saldi medi inferiori a 5mila euro) così da poter verificare la chiusura del cerchio anche alla luce del provvedimento di ieri.
*** Aggiornamento del 03/07/2012 ***
Ringrazio Kadath Dragon e Silvestertree per le preziose e tempestive segnalazioni!!
Con la Circolare nr. 28/E del 2 luglio viene fatta ulteriore chiarezza sulle modalità di calcolo dell‘Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) e risolti così altri dubbi. In particolare, da pag. 17 in avanti, si evince che:
- è ri-confermato il disaccoppiamento tra RM e RW: il primo è obbligatorio per tutti, il secondo prescinde dal primo
- l’esenzione della patrimoniale per saldo medio inferiore o pari a 5000 euro è applicabile solo per posizioni UE/SEE
- l’imposta minima da versare è di 12 euro, quindi se nel calcolo si raggiunge un valore approssimato pari o inferiore non è dovuto e vale per la singola imposta (non c’è quindi cumulo di diverse imposte per la soglia di 12 euro)
- riguardo il calcolo, la base imponibile va rilevata alla fine dell’anno solare (o alla fine del periodo nel caso la posizione venga chiusa prima), ma l’imposta è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso in caso di attività cointestate
- segnalo che in Tab.1 ELENCO PAESI UE E SEE non compare il Liechtenstein, che vi appartiene; non so se si tratta di una svista o della volontà di non includerlo nel trattamento di favore
E’ uscita inoltre un’avvertenza sulla compilazione del fascicolo 2 di Unico PF 2012 e finalmente è stato aggiornato UnicoOnline alla 1.1.0 del 03/07/2012 che tiene conto degli ultimi provvedimenti:
versione 1.1.0 del 03/07/2012
- Sono stati aggiornati i controlli relativi alla sezione XVI del quadro RM in conformità al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 giugno 2012
- Sono stati aggiornati alcuni controlli relativi alla Sezione dell’agevolazione “Ace” presente nel quadro RS
- E’ stato aggiornato il calcolo dell’Addizionale comunale per alcuni comuni
Nell’avvertenza viene indicato chiaramente che la soglia di 12 euro oltre la quale va pagata l’imposta patrimoniale deve essere la risultante dei calcoli parziali dei righi RM (come realizzato da UnicoOnline 1.1.0).
Aggiungo una bella immagine riepilogativa degli accordi sovranazionali in materia economica.
[1] DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0036) (GU n.52 del 2-3-2012 )
*** Aggiornamento del 15/11/2012 ***
Con l’emendamento alla legge di stabilità elaborato nella notte, sono state introdotte variazioni significative relative alla tassazione dei conti esteri (IVAFE) di cui abbiamo parlato fin da aprile. In particolare, scompare la retroattività della tassazione al 2011 e vengono considerati come acconti le cifre già versate dai contribuenti.
Ma la variazione forse più inquietante riguarda la tassazione fissa a 34,20 euro da applicarsi a qualsiasi posizione estera, quindi a prescindere che sia o meno in UE/SEE. Questo vuol dire che anche un conto in Svizzera, finora esente da tassazione fino a 12mila euro per le ragioni esposte precedentemente, dovrà pagare 34 euro.
14 Aprile 2012 | Opinioni
Tags: advanzia, casino online, imu, ivafe, liechtenstein, lussemburgo, malta, monti, norvegia, openjdk, oracle, patrimoniale, paypal, scommesse online, see, svizzera, ubuntu, ue

Salve,
nel novembre 2011 ho aperto un conto PF in Svizzera.
Quest’anno 2012 ho fatto e presentato 730 per redditi 2011 . Non ho fatto UNICO pf.
Il conto non l’ho dichiarato. Non sapevo nemnmono che andava fatto 🙁
Il conto è un conto in modalita deposito con pocchi movimenti.
Domanda, per regolarizzare tutto posso presentare unico pf visto che ancora sono dentro i 3 mesi oltre scadenza quindi la penale di ritardo è solo 25E?
Si puo presentare sia 730 che UNICO per lo stesso anno?
Altre alternative da suggerirmi?
Grazie,
Andrea.
con una piccola mora credo che te la possa cavare con un Unico integrativo. parlane prima possibile con un consulente fiscale.
Ho un dubbio: i proventi distribuiti da un fondo
comune svizzero (fondo PF alimentato da conto e-deposito in CHF) sono da indicare nel quadro RM o nel quadro RL del modello Unico
Persone Fisiche, trattandosi di organismi d’investimento collettivo del
risparmio (OICR) non armonizzati UE ed aventi sede in un paese a “fiscalità
privilegiata” come la Svizzera? Grazie a chi può contribuire a risolverlo.
Scusami,
forse sono io a fare confusione ma avevo capito che:
per il conto UE/SEE (Spagna) si deve pagare 34Euro,
per il conto non UE/SEE (Svizzera) si deve pagare :
Capitale*12mesi / 12000.
Perso qch?
era così, finché non hanno ri-cambiato idea purtroppo!
vedi ultimo aggiornamento dell’articolo (15/11): tutti i conti esteri sono stati equiparati e quanto già versato costituisce un acconto per il 2013.
Quindi ricapitolando in totale per un conto svizzero si pagherà:
34E + 20% sugli interessi maturati eventualmente.
La patrimoniale di 0,1% non c’è piu?
Grazie in anticipo
dovrebbe essere così.
inoltre per gli interessi eccedenti i 200CHF non tassati, dovresti recuperare il 15% come credito (hai già subito il 35% alla fonte).
la patrimoniale dello 0,1% è stata “posticipata” al 2012, quindi per i depositi del 2011 non si applica. chi ha già pagato, si trova un acconto già versato.
Massimiliano, fammi capire bene! L’imposta patrimoniale dello 0,1% sui conti esteri, di cui tanto abbiamo discusso, nel 2011 non era quindi dovuta? (Anche se nel mio caso non ho pagato nulla perchè non superavo, nelle varie voci, la soglia di 12 euro).
Per il 2012 si deve considerare una imposta patrimoniale dello 0,15%(per IBAN) con una imposta minima di 34,20 euro?
Grazie.
esatto: in pratica lo scorso 15/11 hanno detto che la patrimoniale per il 2011 non era più dovuta e quanto versato costituisce un acconto per il 2012.
Grazie Massimiliano.
Mi sapresti anche dire se vanno dichiarati sia il conto principale che il conto eDeposito? (Io ho un set online) Ho notato che hanno 2 IBAN diversi, nonostante sono legati? O dichiaro solo 1 facendo la somma degli capitali + la somma deli interessi generati dagli entrambi?
in teoria, proprio perché hanno IBAN differenti, propendo per la dichiarazione distinta di entrambi. tuttavia, se le movimentazioni con l’Italia sono avvenute solo con il c/c (girocontando poi su e-deposito) potresti a mio giudizio accorpare le posizioni per le dichiarazioni.
da ieri è in vigore la nuova aliquota della patrimoniale Monti: 1,5 per mille.
segnalo il buon riepilogo del Sole24ore
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-12-31/stangata-conti-deposito-buoni-152229.shtml?uuid=AbOcvNGH
Grazie a PiccoloRisparmio nel corso del 2012 ho aperto e alimentato conti correnti in altri paesi dell’Unione europea con Advanzia, Sparkasse e Crédit du Nord al fine di proteggere i miei risparmi dal rischio Italia. Ciascuno per importi di decine di migliaia di euro.
Sto cercando di calcolare l’IVAFE che dovrò pagare in sede di dichiarazione dei redditi.
Se ho capito bene l’imposta di 34,20 euro deve essere parametrata al numero di giorni in cui ciascun conto ha avuto saldo maggiore di zero.
Per Sparkasse sono 11,03 euro,
per Crédit du Nord sono 14,39 euro
per Advanzia 29,25 euro.
Advanzia l’avevo aperto nel dicembre 2011, ma ho cominciato ad alimentarlo solo a febbraio 2012.
Totale 54,66 euro di IVAFE.
E’ giusto il mio calcolo oppure sbaglio qualcosa.
Per esempio per Advanzia devo considerare tutto l’anno ?
Oppure devo ignorare Sparkasse perché inferiore a 12 euro ?
Grazie
Roberto
silvestertree, mi risulta che l’imposta patrimoniale per il 2012 sia dello 0,1% (lo 0,15% che indiche tu sarebbe l’aliquota in vigore per il 2013).
Corretto?
Allora, vedo il messaggio perciò proseguo. Buon giorno a tutti. Volevo chiedere ancora una info perchè a questo punto non capisco più nulla. Ricapitolo: da novembre 2011 ho un piccolo conto PF che fino al mese scorso era set online e da quest’ anno è un normale conto deposito allo 0,65% per evitare la tassa introdotta di 5 CHF mensili di cui si è parlato anche qui. L’ anno scorso (giugno 2012) ho denunciato ma non ho pagato nulla in quanto l’ investimento 2011 era stato fatto solo per un mese. Per il prossimo giugno mi stavo già interessando (avendo fatto questo cambio di conto mi sono arrivate diverse chiusure interessi) per avere una idea dell’ ammontare delle tasse. Ho preso in totale meno di 60 € di interesse, quindi (se non cambiano la legge), il 20% dovrebbe essere minore di 12 e quindi denuncio ma non pago. Siccome invece non ricordavo se il capitale era tassato per il 2012 ancora a 1 x 1000 o già ad 1,5, ho guardato questa discussione e trovo….nè l’ uno nè l’ altro bensi un fisso di 34 € e rotti! Ne avevo sentito parlare, ma non avevo capito che riguardava anche i conti correnti, pensavo a titoli e simili. Mi confermate che invece vale anche per i conti svizzeri? E sopratutto, vale già sui redditi 2012, cioè quelli da dichiarare nel prossimo giugno? Poi, verso Natale avevo sentito che c’ erano in corso accordi bilaterali tra I e CH proprio per disciplinare queste cose, e scoraggiare l’ evasione ma non mi pare di avere letto di alcun provvedimento deciso in merito….o forse stiamo parlando di due cose completamente diverse? Grazie a chi mi dirà qualcosa di sicuro (per quanto nelle condizioni e con i personaggi che ci troviamo, non so cosa ci possa essere di sicuro e definitivo).
(ho rimosso il tuo post di prova, in caso di problemi mandami un ticket dalla pagina dei Contatti)
la sintesi che hai fatto è corretta e stiamo proprio discutendo di questo problema sui conti svizzeri in questo articolo https://piccolorisparmio.eu/index.php/unico-2013.html
Grazie, Massimiliano. Ho dato una occhiata a quella discussione, ma mi pare che per ora non si hanno risposte definitive, o sbaglio? In particolare vedo che tre giorni fa, in una risposta a una sua domanda in merito, Mauro Corradi dice che secondo lui la nuova tassa di 34,2 €, sarebbe applicabile solo a conti UE / SEE, però mi pare di capire che siamo solo a ipotesi. Deduco che occorrerà aspettare ancora, magari l’ ultimo mese, come spesso succede. Nel caso fosse vera l’ ipotesi del sig. Mauro (speriamo…), l’ aliquota, per quanto ne sappiamo, sarebbe ancora 1 o già 1,5 x 1000? Grazie
come ho già scritto da qualche altra parte, ho il sospetto che la tassa di 34 euro possa applicarsi anche per i conti svizzeri, tuttavia non appena pubblicano UnicoOnline possiamo verificare.
Buon giorno a tutti i lettori. Chiedo ancora a chi è più informato di me, in particolare Massimiliano o Mauro Corradi se sappiamo qualcosa in più riguardo alla tassazione sui conti extra UE, in particolare la Svizzera, cioè se minipatrimoniale di 34 e rotti €, o se 1 o 1,5 per mille. Mi riferisco, è bene precisarlo, alla denuncia relativa al 2012, cioè quella da fare il prossimo giugno; è vero che c’ è ancora molto tempo, ma la mia preoccupazione non è tanto per questa ( oramai la cifra imponibile del 2012 è quella e quella rimane, se mi chiedono l’ uno per mille sicuro non pago niente, se mi chiedono l’ uno e mezzo forse sono ancora sotto i 12€ o forse no, se mi chiedono 34€ ho quasi azzerato gli interessi…) ma sopratutto per sapere come comportarmi nell’ anno corrente, cioè se vale la pena lasciare una piccola cifra (circa 8k), o incrementarla il più possibile per ammortizzare i 34€ o smantellare il tutto….
E sui famosi accordi bilaterali? E’ tutto fermo in attesa delle nostre elezioni?
Grazie
dai un’occhiata all’ultimo articolo pubblicato da Mauro https://piccolorisparmio.eu/index.php/unico-2013-pubblicati-i-modelli-definitivi.html
Grazie Massimiliano e grazie Mauro! Siete sempre precisi, solleciti e di sicuro aiuto. Ho letto l’ articolo di Mauro, tra l’ altro pubblicato proprio oggi 9, e pare di capire che per Post Finance CH si possa essere assogettati a 2 diverse tipologie di prelievo a seconda che sia un c.to corrente o un c.to deposito. Ora, se voi ricordate, fino al dicembre scorso PF offriva il set on line costituito appunto da conto base e c.to e-deposito. Per esempio, nel mio caso non ho mai avuto più di un centinaio di € sul c.to base (salvo per gli intervalli, mai comunque superiori alla giornata, tra il versamento in posta e il trasferimento ad e-deposito), ed invece ho chiuso il deposito a dicembre con circa 8000€. Quindi, secondo la vs. interpretazione, sul primo non pagherei nulla perchè ben inferiore a 5000; il secondo sarebbe assogettato allo 0,1% (quindi 0,15% solo dal 2013), e quindi anch’ esso non tassabile perchè uscirebbero massimo 8€…alla fine dovrei pagare solo il 20% sugli interessi maturati, giusto? La rottura di scatole sarebbe più che altro giustificare tutte le transazioni.
Quest’ anno poi, visto la tassa fissa mensile che PF ha introdotto , ho solo un conto deposito su cui ho trasferito tutto, e dovrebbe valere la stessa regola …..salvo ripensamenti del prossimo ministro delle finanze!
Comunque avete ragione, visto da uno che non è del mestiere sono dei gran casinisti, sembra facciano di tutto per indurre i contribuenti a sbagliare!
Sapete se per caso AdE ha già rilasciato una prima versione del sw per una prima bozza di compilazione on line?
monitoro costantemente il sito dell’AdE per questo rilascio: l’anno scorso è stato l’unico contributo utile che come contribuenti abbiamo ricevuto per compilare la dichiarazione!
Buongiorno, chiedo lumi: cittadina canadese là residente da 60 anni ma di origine italiana, con pensione italiana (ex dipendente del Consolato Italiano) ma con conto ed investimenti in banca canadese, se tornasse a vivere in Italia potrebbe mantenere là il conto e come dovrebbe regolarsi con le tasse ? con quali gli oneri? sarebbe meglio il trasferimento in banca italiana? Grazie
se torna ad essere residente italiana mantenendo c/c e deposito titoli in Canada dovrà assolvere, in sede di dichiarazione dei redditi, gli adempimenti fiscali di cui parliamo in questo blog. Se invece trasferisce tutto in banca italiana sarà quest’ultima stessa, in quanto sostituto d’imposta, ad assolvere gli adempimenti fiscali legati al suo patrimonio finanziario.
scusate, sto leggendo qui ma ci sto capendo poco, chiedo una mano a voi che siete sicuramente piu esperti. Un anno fa ho aperto un conto postfinance che ho lasciato vuoto, proprio per evitare complicazioni burocratiche e compilazioni di modello unico (di solito daccio il 730 con il caf aziendale). Verso fine anno 2012 viste le modifiche da parte di postinance in terrmini di costi, per evitare di andare in rosso ho trasferito 1000 euro (il conto l’ho aperto come paracadute, se succede qualcosa sposto i soldi). Dunque ad oggi sul conto ho 1000 euro giusto per coprire le spese.
Leggendo i commenti sotto adesso mi viene il dubbio: devo dichiarare comunque sull’unico per mille euro???? devo pagare le 34,20 euro? come li pago, modello f24? non ci sto capendo piu nulla, qualcuno mi aiuti!! Grazie mille in anticipo a chiunque mi illumini
🙂
stando all’interpretazione che ci ha presentato Mauro, https://piccolorisparmio.eu/index.php/unico-2013-pubblicati-i-modelli-definitivi.html, anche un conto extra UE è soggetto alla tassazione fissa di 34 euro. ma questo vale solo per saldi superiori a 5000 euro.
nel tuo caso hai solo l’obbligo di dichiarare quest’anno il Quadro RM, ma non dovrai pagare alcuna imposta (a meno che non ricambino le regole..).
Buongiorno a tutti,
sono un piccolo risparmiatore intenzionato ad aprire un Conto Corrente o un Conto Deposito in Svizzera, in franchi. Premetto che sono italiano, con residenza in Italia. Sino ad oggi non ho mai presentato nè l’Unico nè il 730, essendo lavoratore dipendente di Azienda privata e non avendo altre attività. Ho letto moltissimo sull’argomento e, naturalmente, ho ancora tantissimi dubbi 🙂 Più leggo e più me ne vengono…
Ipotizziamo che io voglia aprire questo conto in franchi, che io faccia un normalissimo bonifico di 3000CHF attraverso la mia banca italiana e che quindi la mia giacenza media annua rimanga al di sotto dei famosi 5000€. Ecco le domande:
– Devo obbligatoriamente compilare il 730?
– Nel caso in cui dovessi compilare il 730, posso evitare di compilare il quadro RW?
– Se ho capito bene, nel caso di C/C avrei l’imposta fissa di 34,2€ e nel caso di Conto Deposito, quella dello 0,15%. Questa imposta viene pagata attraverso la compilazione del quadro RM?
– Nel caso dei famosi 3000CHF, l’imposta sarebbe al di sotto dei 12€. Non dovrei quindi pagare nulla, corretto?
Per quanto riguarda le rendite, invece, se ho capito bene:
A) Se la banca svizzera accetta di accreditarmi gli interessi sul mio C/C italiano, allora io pagherò il 35% alla fonte (Svizzera) + il 20% all’Italia (che mi verranno decurtati automaticamente dalla banca sull’interesse lordo), e quindi è un reddito che non dovrebbe essere inserito nel 730
B) Se la banca non accetta di accreditarmi gli interessi sul mio C/C italiano, invece, pagherò il 35% alla fonte e poi il 20% all’Italia, attraverso la compilazione del quadro RM sul mio 730 (che in questo caso dovrò obbligatoriamente compilare). Corretto?
Esiste, poi, il corrispettivo dell’Imposta di bollo italiana anche per la Svizzera? Se sì, mi verrebbe automaticamente decurata dal mio C/C o Conto Deposito in Svizzera, come avviene per i conti italiani?
Scusate le mille domande, ma prima di fare un passo di questo tipo vorrei recuperare più informazioni possibili… Grazie in anticipo a chiunque avrà voglia e tempo di aiutarmi.
A presto,
Mirko
P.S. Complimentissimi per l’utilizzimo blog!
E’ uscito il provvedimento del direttore dell’AdE che fissa il cambio delle valute estere ai fini della compilazione del modello RW. Visto che finora non l’ho letto da nessuna parte delle varie discussioni, ecco il link http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/9c6866004e65bdb3a068f69dcffcecdc/decreto+cambi+annuale+comb.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=9c6866004e65bdb3a068f69dcffcecdc
Sperando di fare cosa utile a tutti.
grazie per la segnalazione!
dai un’occhiata qui https://piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html
ma i 34,20 euro si applicano solo a c/c con deposito superiore a euro 5000 giusto???
alla luce delle ultime chiarificazioni, si pagano 34 euro sui conti esteri con saldo medio annuo superiore a 5000 euro, in proporzione ai periodi di possesso. vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/conti-allestero-prepararsi-per-non-soccombere-dinnanzi-ai-controlli.html e anche https://piccolorisparmio.eu/index.php/conti-allestero-prepararsi-per-non-soccombere-dinnanzi-ai-controlli.html
MASSIMILIANO vediamo se ho capito bene:zero imposta x conti UE e EX UE (svizzera) x importi inferiori 5000 euro,imposta minima di 34,20 x attività finanziarie….
quale codice posso usare x indicare fondi comuni?come faccio a estrapolare codice ABI e CAB da iban esteri??grazie
quale codice posso usare x indicare fondi comuni?come faccio a estrapolare codice ABI e CAB da iban esteri??grazie
MASSIMILIANO vediamo se ho capito bene:zero imposta x conti UE e EX UE
(svizzera) x importi inferiori 5000 euro,imposta minima di 34,20 x
attività finanziarie…
sì, non si fa più distinzione tra UE/SEE e extra-UE: sui c/c imposta fissa di 34 euro se il saldo medio annuo supera i 5000 euro.
ABI e CAB sono coordinate bancarie italiane, pertanto non estrapolabili da IBAN esteri (ABI = Associazione Bancaria Italiana).
quindi cosa metto nella colonna che mi chiede abi e cab????
secondo voi con il codice investimento 4 , va bene x indicare fondi comuni??grazie
unh altra domanda: gli interessi percepiti dal c/c li indentifico con la lettera G,invece gli interessi percepiti da fondi comuni e certificati di deposito li posso indicare con la lettera I ?Grazie
Stando a quanto ho appurato, per quanto riguarda il quadro RW sezioni II e III per indicare fondi comuni bisogna mettere il codice 13.
Per quanto riguarda il quadro RM sezione V va bene la G per gli interessi da conti correnti o deposito. Per quanto riguarda, invece, i proventi distribuiti da fondi comuni (intendo fondi comuni esteri non armonizzati UE, acquistati all’estero e detenuti all’estero, senza l’intervento di alcun intermediario italiano) occorre sottoporli a tassazione progressiva con la tua aliquota marginale. Se, ad esempio, fai il 730, occorre indicarli al quadro D, rigo D2 con il codice 4. Se invece fai UnicoPF direi che il quadro in cui indicarli è il quadro RL, ma non ne sono certissimo.
Per quanto concerne il quadro RW sezione III i codici ABI e CAB vanno indicati solo per il conto italiano (per cui è superfluo indicare il codice BIC-SWIFT). Quando indichi trasferimenti estero su estero (codice 3) va indicato in colonna 5 solo il codice BIC-SWIFT della banca estera di destinazione, indicando poi in colonna 6 il numero del conto corrente della banca stessa. ABI e CAB non li devi indicare in questo caso.
io ho applicato tassazione al 20%……
gli interessi dei fondi li ho indicati con lettera I , con ritenuta al 20%……..poi pensavo di indicarli con codice 4 mi sembrava più idoneo…..
c’ è qualcuno che mi da una risposta sicura!!!!
scusa ma al codie A leggo:gli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e degli altri titoli con regime fiscale equiparato, emessi all’estero a decorrere dal 10/9/1992,nonchè gli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni medesime e di quelle emesse da non residenti, che vengono riconosciuti sia in modo esplicito che implicito nel corrispettivo di acquisto dei titoli stessi da soggetti non residenti. per tali categorie di redditi non è prevista l’opzione per la tassazione ordinaria.
CHIEDO UN VOSTRO AIUTO….I FONDI SWISSCANTO RIENTRANO IN QUELLI DOVE SI PUO APPLICARE IMPOSTA SOSTITUTIVA……?? GRAZIE
Io parlavo di fondi e non di obbligazioni o certificati di deposito. Quanto tu sopra citi concerne “obbligazioni e titoli con regime fiscale equiparato”. Le quote di fondi sono cose diverse dai titoli. Senza offesa, ti vedo un pò confuso e trafelato e ti consiglierei di interpellare anche un commercialista. Anche per me quest’anno è la prima volta che faccio RW e RM, ma è dall’anno scorso, quando ho aperto i conti e i fondi all’estero, che – grazie soprattutto a questo ottimo blog, che ha orientato i miei approfondimenti (che spero esatti, ma almeno se sbaglierò lo farò convinto di fare il giusto 🙂 ) – mi sono documentato sugli adempimenti fiscali conseguenti. Però non si può pensare che il blog possa accompagnarti rigo per rigo nella dichiarazione (purtroppo…:-) ).
vi prego di aiutarmi ..sto impazzendooo…..ho acquistato fondi BCEE (i quali sono sotto organo di vigilanza) e fondi SWISSCANTO (che è presente anche in italia come società),precedentemente ho pagato imposta sostitutiva sui rendimenti…..