Aprire un conto all’estero: Germania
Scritto da Michelangelo
10 Gennaio 2011 | Conti Correnti
PiccoloRisparmio è un sito senza alcun dubbio pioniere per ciò che riguarda l’apertura di conti bancari all’estero. Offerte monitorate su PR erano letteralmente sconosciute ad altri siti/forum dedicati a piccoli investitori/risparmiatori.
Si avvertiva però la mancanza di notizie riguardanti l’apertura di conti in quello che, a torto o a ragione, è considerato il paese “motore economico” dell’Europa, ovvero la Germania.
E’ quindi con piacere che oggi parliamo dell’offerta presentata a non residenti in Germania da una banca tedesca, ovvero la DAB Bank (vedi sito istituzionale).
Prima di cominciare, è opportuno fare una premessa fondamentale: le informazioni presenti in questo articolo non hanno alcuna pretesa di esaustività. Saranno quindi gradite integrazioni, modifiche o correzioni che qualche lettore del sito, capace di parlare il Tedesco, sarà in grado di fare telefonando alla banca in questione o aprendo il conto con loro.
Innanzitutto, qualche informazione economica sulla banca, presente qui (in Inglese).
Nel report, si legge che le prestazioni della DAB Bank non sono esaltanti. Si tratta di un istituto strutturato come Swissquote in Svizzera, che offre conti di risparmio come prestazione accessoria rispetto ai servizi di trading online, che costituiscono invece l’essenza della sua offerta al pubblico. Va poi aggiunto che la DAB Bank è controllata da persone chiave di Unicredit (vedi qui). Quindi è sì una banca incardinata nel sistema bancario/finanziario tedesco, ma comunque di proprietà Italiana ed è quindi con una certa amarezza che devo constatare che al loro call center nessuno è capace di parlare Italiano.
Divagazioni a parte, rimane comunque il fatto che la DAB Bank dà la possibilità di aprire un conto di risparmio dal tasso allettante (considerato il panorama europeo…) che, nella solita ottica di diversificazione dei propri risparmi, può essere di qualche interesse per piccoli risparmiatori.
La pagina di presentazione del conto si trova qui.
Il conto offre, fino a fine giugno 2011, un tasso del 2,1% lordo (su base annua) sulle somme depositate fino a 7K euro. Sulle somme eccedenti il tasso è un misero 0,5%, tasso che viene applicato anche alla scadenza del periodo di promozione.
Tale vantaggioso tasso del 2,1% può arrivare al 3,1%, se si hanno almeno altri 7K euro depositati in titoli. Ma, su tali somme poi ci sono le commissioni da pagare, senza considerare i rischi delle operazioni in borsa, e quindi è una mossa che andrebbe valutata con attenzione.
I costi del conto sono indicati qui.
In sostanza, se non si ha bisogno di ottenere documentazione urgente e se si opera online, l’unico costo da sostenere è quello dei bonifici verso l’Italia (area SEPA), che costano 2 euro.
L’apertura del conto, da effettuarsi online in vari passi, prevede poi l’invio per posta dei documenti (da informazioni fornite dal call center della banca, senza bisogno di autentica) e l’invio da parte della banca di userid e password per accedere al conto online.
Riguardo però a quest’ultimo dettaglio mi aspetto feedback da lettori del sito che si sono magari cimentati nell’apertura di questo conto, o che magari parlano tedesco e hanno voglia di chiamare il loro customer care per avere rassicurazioni a riguardo.
*** AGGIORNAMENTO del 18/01/11 ***
Grazie al contributo di Valerio e Roberto, che qui ringrazio, si è avuto modo di constatare che la DAB Bank richiede l’identificazione presso un ufficio postale tedesco, che fornisca i servizi cosiddetti di Postident (alcune informazioni in Inglese sono qui). In sostanza l’impiegato dell’ufficio postale controlla i nostri documenti e ci fa riempire un formulario che poi invia alla banca per conferma.
Sembrerebbe confermato il fatto che apra a non residenti, come si può leggere (in Inglese) in questo forum di discussione, ma su questo mi aspetto ulteriori conferme da altri lettori.
Questo genere di problemi non sembrano sussistere con un’altra banca, ovvero la DKB (Deutsche Kreditbank AG). Qualche informazione sulla banca può essere trovata qui.
Si tratta di una banca di proprietà della banca del Land della Baviera, e quindi dovrebbe dare sufficienti garanzie di solidità.
Il conto offerto da questo istituto, che si chiama DKB cash ed è visibile qui.
E’ a costo zero (spese di mantenimento, bonifici area SEPA, ritiro contanti con la carta VISA agli sportelli col suo logo) e dà lo 0,5% di interessi annuo sulle somme detenute. In più, vengono date una carta bancomat ed appunto una carta di credito VISA, che funziona col sistema del cashback: viene restituito l’1,6% delle somme spese all’anno.
Una volta seguita la procedura online di apertura, vengono inviati a casa i documenti necessari da firmare.
E’ necessario quindi procedere all’identificazione, da effettuarsi sfruttando un formulario scritto in Tedesco ed Inglese (su cui sono riportati i dati anagrafici e gli estremi del documento di identità indicato nel form online di apertura), e che può avvenire:
- Presso un notaio;
- Presso una filiale locale della banca (cosa impossibile in Italia);
- Presso un ufficio postale tedesco che fornisca i servizi di Postident già segnalati sopra.
Va segnalato che, in caso di identificazione dal notaio, dovrà essere quest’ultimo a spedire il formulario in questione alla banca, ipotesi questa che ne rende assai problematica l’attuazione pratica.
Una volta che la DKB ha ricevuto il tutto e approvato l’apertura conto (su questo aspetto sembrerebbero avere criteri piuttosto strani, come può leggersi ad esempio qui), verranno inviati a casa i documenti con userid e password e gli estremi del conto.
*** AGGIORNAMENTO del 22/02/2012 ***
A beneficio di tutti i lettori del sito, comunico che ho avanzato richiesta di chiusura del conto presso la Postbank, che ero riuscito ad aprire pochissimo tempo fa. I motivi sono diversi:
1) A differenza di quanto da me pensato, il conto Giroplus, da me sottoscritto non è a costo zero Per mantenerlo gratuito è necessario che su di esso sia depositata ogni mese una somma di almeno 1000 euro. Se ciò non avviene, ha un costo mensile di 5,90 euro. Tale condizione lo rende poco appetibile per quelle che sono le mie possibilità e abitudini finanziarie.
2) La banca non ha nessuno, e quando dico nessuno dico nessuno, capace (o con la voglia) di parlare Inglese o Italiano. La cosa è abbastanza sorprendente se si considera che si tratta dell’istituto tedesco con più sportelli in Germania, e se si pensa al gran numero di immigrati Italiani sul posto.
3) Ha una procedura piuttosto complicata per la sua attivazione e “gestione”. Una volta aperto infatti il conto, per poter operare è necessario acquistare un dispositivo simile ad una calcolatrice, nel quale va inserita la tessera bancomat (chiamata tessera EC in Germania). La “calcolatrice” genera quindi una password temporanea che serve per “attivare” il conto (che fino a quel momento resta solo consultivo).
La stessa procedura dovrà poi essere seguita quando si vorranno ad esempio disporre bonifici (inserire il bancomat nella calcolatrice e digitare il codice che si visualizza sulla maschera online).
Questa esperienza, che non ha rappresentato per me una grossa perdita economica (pochi mesi di vita del conto + il costo della “calcolatrice”, che è di 17,00 euro nella sua versione più semplice) mi ha comunque dato diverse seccature (tra le tante: la “calcolatrice” mi è stata spedita la prima volta con lettera semplice, che mi è stata aperta nella buca delle lettere, con relativa sottrazione del contenuto da parte di una “simpatica mano”, sicchè ho dovuto richiederla nuovamente alla ditta che, su appalto della Postbank, la produce e commercializza –e dove per fortuna c’era gente che parlava Inglese-)
Inoltre, mi ha fatto maturare una convinzione su questo e altri istituti bancari tedeschi:
Nonostante la Germania sia il motore dell’Europa, e abbia banche di tutto rispetto come capitalizzazione, l’apertura internazionale di queste banche ha lasciato molto a desiderare. Faccio presente che ho contattato direttamente (a volte con l’ausilio di tedescofoni) diverse banche: DAB, DKB, Noris Bank, Commerzbank, Ing-Diba e appunto la Postbank.
L’unica che ha risposto prontamente alla mia mail in inglese è stata la Ing-Diba (del gruppo Ing Direct, il che mi fa piacere visto che sono loro cliente in Italia), che comunque non apre a non residenti.
Mi consola poco, ma comunque corrobora quanto credo, leggere che la mia negativa esperienza sulla Postbank (e sulle banche tedesche in genere) non è stata l’unica.
Su questo forum di discussione di “anglofoni” che vivono e lavorano in Germania, ne dicono di tutti i colori.
Chiedo infine qui scusa ai lettori che mi hanno fatto domande nei commenti e a cui non ho risposto, ma come potranno verificare, su altri thread di discussione avevo già dato le risposte necessarie, e non mi ero accorto delle domande postate qui.
10 Gennaio 2011 | Conti Correnti
Tags: cashback, dab bank, dkb, germania, hypobereinsbank, sepa, svizzera, swissquote, unicredit
Davvero interessantissima questa notizia, al di là dei limiti del conto di risparmio (e del sito web rigorosamente solo in tedesco), rappresenta per noi stranieri una importante novità nello sterminato panorama bancario della Germania. Solo chi ha la fortuna, come Michelangelo, di intrattenere una stretta amicizia con chi conosce bene tale idioma poteva riuscire in questa per noi proibitiva scoperta.
Ho provato ad aprire il conto, il problema e’ il riconoscimento che la Banca richiede presso un uffucio postale Tedesco!!!
Problema non da poco!!
Roberto ciò che dici mi stupisce, anche se non troppo. Avevo infatti avuto la sensazione che il tizio con cui avevo interagito al call center non fosse troppo “prontoâ€.
La prova d’identità che ti è stata chiesta in fase di apertura, e che in Germania credo chiamino Meldebestätigung, mi era stato detto non essere necessaria. La cosa aveva anche una certa logica perché quando vai in posta ad effettuarla poi ti chiedono un indirizzo di domicilio in Germania in cui inviarti eventuali comunicazioni, ed ovviamente noi, da residenti Italiani, non possiamo fornirlo!
A questo punto non so cosa dire. Hai provato ad inviare loro una mail, magari in Inglese?
Comunque, se la cosa ti può interessare, io sto per cercare di aprire un conto con la DKB. Farò quindi da “cavia†e poi ne riferirò qui sul sito.
Devo dire che non parto con ottimismo: anche al loro call center mi sono sembrati un po’ impreparati sull’argomento e, su forum in lingua Inglese, leggo che i loro criteri con cui giudicano se una persona può aprire un conto sono un po’ illogici. Per intenderci, sono un po’ come quelli di Keytrade o della banca BCEE Lussemburghese, nel senso che magari rifiutano l’apertura conto a chi offre tutte le garanzie di questo mondo e l’accettano a persone con molti meno fondi e senza magari una busta paga o un datore di lavoro in Germania.
Ho tra l’altro scritto loro in Inglese chiedendo se era possibile comunicare in questa lingua e mi hanno risposto (in Inglese…) che NON possono farlo e che devo riscrivergli in Tedesco. 🙂
Speriamo bene….
Mauro mi hai regalato un sorriso con la frase molto diplomatica “intrattenere una stretta amicizia con chi conosce bene tale idiomaâ€! 😀
Ciao Michelangelo, se mi dai la tua e-mail ti invio quello che mi hanno scritto dopo la compilazione del pre-contatto che dovrei stampare e rispedire a loro. La mia e-amil e’:
baluus@hotmail.com
Fammi sapere eventualmente se puo’ interessarti, magari vediamo di sbrogliare la matassa insieme unendo le noste ” forze”.
Ciao.
@Michelangelo
leggendo, ho avuto dei dejavu sulla chiaccherata che ho avuto a Innsbruck.. tanta disponibilità , ma poca preparazione per stranieri desiderosi di aprire posizioni come non residenti.
Non sono tipo da balzare a conclusioni affrettate, e non mi va nemmeno di generalizzare. E’ da parecchi anni però che ho maturato la convinzione che i “germanici” siano scioccamente rigidi su parecchie cose, a loro totale detrimento.
Voglio dire: Siamo in Europa, è troppo pretendere procedure più semplificate per chi volesse intraprendere un rapporto finanziario fuori dalla nazione di nascita? Siete nella nazione economicamente più forte in Europa, vi vantate di essre una delle più importanti banche online tedesche, chiedo troppo se chiedo di poter interagire con un omino che parli Inglese?
Davvero io certe scelte non le capisco…
@Roberto e Michelangelo: la Meldebestätigung
é come la dichiarazione di avere un domicilio in Germania. Non sono andato a vedere i requisiti,ma magari la Banca fa aprire conti ai non residenti i Germania purché abbiano un domicilio effettivo.(In Germania si puo´dare anche un domicilio all´Anagrafe del Comune dove appunto si é domiciliati).
Tentata apertura dal sito…Kunde werden(Diventare Clienti)->Girokonto eröffnen(Aprire Conto Corrente)-> poi a sinistra Girokontoeröffnung(Apertura conto),si inizia con linguetta: START, quarta riga:Liegt Ihr Wohnsitz in Deutschland?(Avete la residenza in Germania?) e si clicca sulla I e appare una finestrella grigia il cui contenuto é:”Personen, die Ihren Wohnsitz nicht in Deutschland haben, ist es leider nicht möglich bei der DAB bank ein Girokonto zu eröffnen.” Alle Persone le quali non abbiano la loro residenza in Germania purtroppo non é possibile aprire un conto corrente presso la Banca DAB
Valerio grazie mille! Evidentemente il tizio al call center aveva dato per scontata la mia residenza, anche se gli avevo fatto dire che ero in Italia. Uff…
Se parli il tedesco ti va di cimentarti con la DKB?
Io ho comunque fatto la richiesta online e sono in attesa dei loro documenti, ma certo se si riuscisse a saperlo prima, senza evitare sbattimenti per tradurre…
avevo scritto la risposta ma non e´stato registrato il commento…faccio un sunto:provando a registrarmi dal sito sembra che tutto vada ok, loro richiedono il riconoscimento che puo avvenire da un notaio o in una banca locale che poi provvedera ad inoltrare il modulo per tuo conto(stanto a quanto scritto nel loro pdf)e successivamente verificata lo congruita di tutto riceverai le scartoffie spedite a casa.Non ho letto le condiz.economiche ma vale la pensa aprire un conto in Germania?a che pro?
Valerio riguardo alla DKB mi dai una notizia molto positiva.
Riguardo alla tua domanda credo che sia conveniente aprire con loro per una serie di motivi che ti vado brevemente ad elencare:
1) E’ un conto a costo davvero zero (come Ingdirect), che ti dà una carta di credito VISA che ha il sistema “cashbackâ€: ti restituiscono l’1,6% di quello che spendi (senza l’assurda imposta di bollo Italiana quando superi i 77,81 euro di spesa);
2) Se anche tu non volessi avere la carta di credito (scelta che forse farò io), è un conto che ti dà un interesse dello 0,5%. Poca roba dirai, ma….
Avendo un conto in Germania puoi sottoscrivere, ad esempio, il conto di risparmio della Volkswagen Bank, che offre il 2% per il primo periodo e poi l’1,35%. Non è tantissimo, però è meglio di tanti conti Italiani e in più hai il conto in una paese a bassissimo rischio default come la Germania.
Michelangelo, puoi darmi le dritte per aprire il conto alla DKB?
gRAZIE.
Per quel tasso non é meglio avere allora Rendimax,costo 0 e rendimento piu alto.
Inoltre per quanto concerne la Visa io la possiedo e uso da oltre 10 anni con Fineco,mai pagato un bollo se la spesa superava i 77,81 mica é una fattura/ricevuta.
Valerio anche io non pago l’imposta di bollo sulla mia Visa Oro con Ing Direct. E’ perchè è agganciata al conto corrente, così come la tua.
Io mi riferivo (ma mi sono espresso male) ad una qualsiasi altra carta di credito che uno scelga di avere. Ad esempio io ho la Blu American Express che funziona col sistema Cash Back (ti ridanno l’1% di quello che spendi) e su quella l’imposta di bollo la pago.
Se ci pensi l’1,6% di quello che spendi non è niente male!
Per ciò che riguarda Rendimax (che io tra l’altro ho…) va fatto il discorso di fondo che spesso abbiamo fatto qui su Piccolorisparmio: Se scelgo di aprire un conto all’estero non lo faccio solo (o tanto) per i rendimenti che dà , ma per la sicurezza che mi offre in caso di default Italia e per tenere i miei risparmi al riparo da eventuali tasse e balzelli nuovi ed improvvisi.
Se basassimo i nostri calcoli solo sul rendimento che un conto offre allora potremmo benissimo aprire un conto in Azerbagian, come si dice in un commento ad un altro post, ma non credo che l’Azerbagian sia più solido ed affidabile dell’Italia…
Roberto ti rispondo qui pubblicamente perchè credo che l’argomento possa interessare pure altri: sono in attesa della documentazione che ho richiesto compilando il form online della DKB (avvalendomi di google translator). Ti farò sapere (e aggiornerò ovviamente gli altri qui sul sito) se l’apertura conto ha successo. Come avrai capito qui su Piccolorisparmio siamo dei “coraggiosi sperimentatori” e non è detto che ciò che scriviamo non possa essere confutato/migliorato da altri lettori (come è avvenuto per la DAB Bank grazie a Valerio).
Confermo quanto già detto da Valerio nel post numero 10 e aggiungo qualche notizia in più. Mi è arrivata a casa la documentazione della DKB in tempo record. Per l’identificazione chiedono di andare:
1) Presso un ufficio postale tedesco che abbia i servizi Postident (vedasi questa pagina in Inglese: http://www.deutschepost.de/dpag?tab=1&skin=lo&check=yes&lang=de_EN&xmlFile=link1017202_1009859
2)Presso una loro filiale (cosa che qui in Italia non esiste…);
3) Da un notaio. Credo che loro si riferiscano al public notary sul modello Inglese, che qui da noi non esiste.
Il punto è che allegano una specie di formulario in cui il notaio deve apporre un suo timbro e deve certificare la mia presenza dinanzi a lui e la mia identità .
Orbene, non escludo che un notaio possa farlo qui in Italia (in fondo si tratta di attestare la nostra identità , cosa che loro possono fare, e di autenticare un documento “per copia conforme” che noi gli porteremo e che dovrà essere trasmesso al banca). La cosa complicata è che poi dovrà essere il notaio ad inviare questi documenti, e non noi! Questo è infatti quello che richiede la banca.
Insomma, una procedura davvero farraginosa e non so quanto un notaio potrebbe farsi pagare per un servizio del genere!
Sicchè la maniera più spedita ed economica sembrerebbe essere quella di andare in un ufficio postale tedesco, magari approfittando di un viaggio da quelle parti (Oktoberfest? :D).
eventualmente non sarebbe possibile agire tramite ambasciata tedesca (penso al modello di autenticazione tipo Goldmoney)? non so quanto sia più comodo, però con frecciarossa si può forse gestire in una giornata 😉
Come gia scritto nel post 10 e nelle FAQ al seguente link:
http://www.dkb.de/kundenservice/haeufige_fragen/cash/eroeffnung.html
Al punto 3:
Außerhalb Deutschlands
Sie gehen ganz einfach mit den folgenden Unterlagen zu einem Notar oder zu einer Bank vor Ort.
FUORI dalla Germania
Andate semplicemente con i sottoindicati(vedi faq) documenti da un notaio o in UNA BANCA LOCALE.
poi segue quanto scritto al punto 10 cioe che la banca inoltrera…etc etc.
Per l´Oktoberfest devi pazientare…io ci sono stato a fine settembre, caldo sole gn..a e birra a fiumi!!!
Valerio scusa ma per tornare al discorso della DAB Bank: Può darsi che le speranze non siano estinte del tutto. 🙂
Tu hai provato l’apertura online del conto corrente. Ma io parlavo del conto deposito. E il conto deposito si dovrebbe poter aprire! Infatti iniziando la procedura online ne impediscono l’apertura a residenti negli Stati Uniti, ma non c’è nessuna limitazione per i potenziali clienti europei.
Sai darmene conferma?
Kunde werden > depot eroffnen > linguetta arancione per apertura conto >
Liegt Ihr Wohnsitz in den USA (siete residenti in USA)? Se rispondi di sì ti dicono che non puoi. Quindi per gli Europei dovrebbe essere possibile, così come del resto mi avevano detto al call center e così come leggo in qualche forum inglese.
Sei d’accordo?
Ho fatto la prova,sembra andare.Attenzione alle maiuscole per il nome,cognome e luogo di nascita.Poi bisogna indicare un conto di riferimento (tedesco o straniero) con relative IBAN per eventuali bonifici in uscita.
Com’è andata a finire?
Aprire un conto in Germania sarebbe molto interessante ma vedo che c’è meno attenzione rispetto alla sezione francese.
Forza ragazzi!!!
Purtroppo Michelangelo e Valerio sono ‘scomparsi’ lasciando in sospeso la fine della storia. Ho motivo di temere che con la DAB Bank il tentativo sia fallito.
Effettivamente sono stato molto preso dal lavoro ultimamente e non mi sono fatto vedere su Piccolorisparmio.
Chiedo scusa.
Comunque io andrò a Marzo prossimo in Germania. Porterò con me i documenti che la DAB mi ha inviato per procedere all’identificazione all’ufficio postale e vi farò sapere.
Io non vedendo piu commenti in merito attendevo notizie…personamente non sono interessato ad aprire il conto DAB pero´potevo supportare qualcuno che magari ha problemi col tedesco…
@Michelangelo: ci vediamo alla Hofbräu di Monaco o dove per “discutere” la questione birra?
Valerio se posso permettermi di darti un consiglio (che poco ha a che fare con il piccolo risparmio, ma visto che siamo in argomento…): lascia perdere l’Oktoberfest di Monaco. Troppi Italiani e troppa confusione inutile per potersi poi semplicemente ubriacare, a che pro? Se proprio l’argomento ti interessa, ti consiglierei la festa più piccolina di Stoccarda.
Ma se davvero vuoi divertirti (capisc’ a me…) vai al carnevale di Colonia: italiani quasi assenti e una marea di fanciulle tedesche e nordiche (paesi baltici in primis) tutte “schierate per la battaglia”. In più l’atmosfera è bellissima: dai 18 ai 70 anni tutti allegri e festaioli, senza i classici “scazzi” dell’Oktoberfest (file interminabili per entrare, risse, ubriachi che vomitano etc.).
@Michelangelo: concordo che l´Oktoberfest di Monaco sia veramente troppo confusa oramai, pero´andarci durante la settimana aiuta enormemente!Son stato di martedi o mercoledi quest´anno e niente code pazzesche e ambiente vivibile…tanto piu che sono stato fino a pranzo in giro a Monaco citta.Di Stoccarda conosco bene solo l´aereoporto ;-( mentre a Köln ormai non vado piu´da secoli pero’ terro’ mente il consiglio 😉
Sebbene non sia ancora andato in Germania per l’identificazione presso un ufficio postale accreditato (quelli con servizio Postident per intenderci) posso riferire con una certa sicurezza che dovrebbe essere senza ombra di dubbio possibile per gli stranieri residenti all’estero aprire un conto con la DKB.
Ho ricevuto direttamente in posta elettronica questa loro pubblicità , in cui scrivono chiaramente “ora anche disponibile all’estero!” (Valerio ti chiedo conferma, anche se scontata…).
Ecco il link:
http://www.dkb.de/privatkunden/dkb_cash/produktinfo/ausland/dkb_cash_ausland/zahlungsverkehr/index.html
Forza amici di piccolorisparmio!
Ho letto e contermo…anche se a prima vista era interpretabile come…operazioni eseguibili dall´estero.L´apertura é sempre nell´ottica di proteggere il capitale dalle banche italiane?
Con notevole ritardo, desideravo comunicarvi che rinuncio all’apertura di un rapporto bancario con la DKB.
I motivi sono innanzitutto logistici. In Germania non ci sono più andato e ci tornerò solo l’anno prossimo. I cari signori della DKB comunicano solo in tedesco e francamente la cosa mi annoia un po’, soprattutto ora che non ho più legami, diciamo così, “personali” in Germania.
In secondo luogo, i risparmi che avevo li ho ormai già ampiamente diversificati (in gran parte all’estero, da bravo lettore di Piccolorisparmio…) e l’offerta della DKB non è così invitante da spingermi a disinvestire da una parte ed investire dall’altra.
Oltre a tutto quanto sopra, ho letto un articolo che non ha parlato in maniera proprio esaltante delle banche dei Landes tedeschi.
Ve lo posto per permettervi di farvi un’idea:
http://www.fondazionecdf.it/site/index.php?page=main&name=sez&catele=137&sez=1713
Non so se qualcun altro qui alla fine ci ha provato ad aprire con la DKB. Io, pokeristicamente parlando, “passo”.
Confermo che la corrispondenza è solo in Tedesco (punto decisamente a sfavore).
Non capisco questa rigidità nel non voler parlare Inglese visto che permettono di aprire conti ai residenti all’estero
Comunque,dato il mio scarso tedesco, non sono riuscuto a capire se le operazioni bancomat Maestro(prelievi) in zona Euro,ma fuori dalla Germania, sono gratuiti o no?
Da quello che ho capito sono a pagamento solo le operazioni di pagamento tramite bancomat fuori dalla Germania,giusto?
Grazie
@Michelangelo: avevi anche tu legami “personali” in Germania?
@hackjazz:
su questo link:http://www.dab-bank.de/servicenavigation/preise-leistungen/girokonto.html
Ci sono le condizioni,dice che con una Maestro,se hai DAB Girokonto und DAB Platin Girokonto sono gratuiti i pagamenti POS in area EURO cosi come i prelievi ma solo se effettuati in Bancomat del “CASH GROUP” che viene indicato in fondo al link che ho indicato.
I prelievi all´estero sono gratuiti se effettuati in banche del gruppo Unicredit, per ogni Nazione c´e´scritto quali sono.(sempre in fondo al link di cui sopra)
@ Valerio: sì la mia ex è Tedesca.
@hackjazz: se ti riferisci alla DKB dovrebbe essere sempre gratuito per tutti i prelievi in euro. Per i prelievi in altre valute devi guardare la commissione sul cambio applicata da Visa.
Proprio a questo aspetto devi fare attenzione: per avere la gratuità devi scegliere gli sportelli bancomat che espongono il marchio Visa. Ce ne sono una marea e li trovi indicati sul sito della VISA.
@ Michelangelo: si mi riferivo alla DKB
avevo notato la storia del marchio VISA e della commissione per i prelievi extra €
Non ero riuscito a capire se i prelievi in € fuori dalla Germania erano gratuiti o no, ma ora mi è stato spiegato 🙂
Penso di aprire il conto presso la DKB banca facendo il riconoscimento presso una filiale della Deustsche Post recandomi in Germania per un week-end
Vi farò sapere
@Michelangelo: anche la mia…poco a nord di Ulm.
@hackjazz: avevi parlato di Maestro,non di VISA…i prelievi esteri fatti con la VISA costano 2,90 Euro l´uno.
Hackjazz sarebbe grandioso, così forniremmo ai lettori del sito notizie definitive.
Ricorda che non tutte le sedi postali effettuano il Postident. Devi andare in quelle un po’ più grandicelle.
@ valerio
forse mi sono espresso male, ma mi è chiaro che con il bancomat Maestro è free e con la visa costano 2,90€ (che comunque non è molto)
@ michelangelo
ci vorrà un pò di tempo ma credo di aprirlo questo conto 🙂
Per il postident ho guardato sul sito della Deutsche Post e ho visto qualche ufficio che mi può interessare.
Comunque prima di partire manderò una e-mail di conferma per non trovare sorprese
Ciao, il mese scorso ho ricevuto il modulo di iscrizione alla Bundersbank.
Ma come per il servizio qua sopra, viene rischiesto l’identificazione presso uno sportello postale tedesco.
Sapete dirmi se posso fare tutto questo senza spostarmi dall’italia.
ziosalvo321….ti pongo una domanda…ma la bundersbank sono le poste tedesche??mi potresti scrivere il sito grazie così do una okkiata…..grazie ancora
Per me Bundesbank non é la posta,Bundesbank = Banca Federale Tedesca
ziosalvo321….mi potresti dare qualke informzione x apertura conto presso BUNDESBANK???graziee
per caso qualcuno ha aperto un conto presso BUNDESBANK?? mi fate sapere qualche cosa???grazie
nessuno mi risponde????????????????
A beneficio dei lettori del sito: sono riuscito a completare la procedura Postident per due banche: la DKB, di cui parla quest’articolo, e la Postbank, di cui non avevo parlato. La DKB mi ha risposto picche, adducendo non meglio precisate ragioni commerciali per cui non possono aprirmi il conto, mentre sono riuscito ad aprire la posizione con la Postbank, anche se il conto per ora è solo consultivo (devo ottenere un token che è del tipo di quelli che dà Postfinance, per poter fare/ricevere bonifici ad esempio). Il sito mi sembra ben fatto. Grossa solita nota di demerito: l’assenza quasi totale di gente che parla Inglese all’Helpdesk della banca. E’ incredibile….
Molto interessante, ma per completare la procedura Postident immagino tu sia andato in Germania. Quale opzione hai sottoscritto per Postbank? Basterebbe almeno il link….
Giro Plus, che puoi trovare qui: http://www.postbank.de/-snm-0184304698-1321354812-00b7300013-0000001788-1321371863-enm-privatkunden/giroplus.html;jsessionid=9058372EA9B998DDC5DC43ADD656A223C765.b122
Grazie. E Postident in Germania o c’è qualche altro modo?
Se intendi tramite ambasciata o consolato, no. Purtroppo no.
Ci sono rumors di euro 1 e euro 2 o euro timbrati. Aprendo prima di questa “catastrofe” un conto c/o un istituto tedesco si è al riparo o no ?
Siamo nel campo della speculazione pura: secondo me sì. Penso alle esperienze passate: quando in Argentina c’è stato il crollo qualche anno fa, tutta la gente che aveva saggiamente aperto conti all’estero in dollari, si è ritrovata dollari in mano, mica pesos.
x Michelangelo
Siccome tutte le info sono in tedesco, tu come te la cavi con la lingua? A meno che non si voglia firmare un contratto alla cieca.
Visto allora che tu hai aderito, se sai il tedesco potresti riportarci le clausole piu’ “pesanti” ed importanti per gli italiani?