Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.
L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.
AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.
(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali
*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***
Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.
Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.
Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.
Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.
Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.
*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***
Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.
PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.
29 Dicembre 2008 | Conti Correnti
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, Conti online, generale, investimenti all'estero, offshore, postfinance, ritenuta federale preventiva
bella la Camargue, ma io ho scelto il posto dove vivere non in base al clima, nè al turismo.
Ho scelto il Nord della Francia (benvenuti al Nooord), Lille, città delle Fiandre, terra ricca in passato e pure ora, seconda zona migliore di Francia per la qualità di vita (secondo stime ufficiali), ottimi servizi, collegata col tgv (il treno è il futuro) a 1h da parigi, 1h30 da Londra, 30min da Bruxelles, 2h da Francoforte, sede di molte aziende (decathlon, auchan, carrefour..) secondo polo di eccellenza medico-ospedaliera (chr), e di ricerca.
Il clima..come quello di Milano se vedi le medie, salvo l’estate dove ci sono al massimo 30 gradi senza afa nè zanzare.
Mi trovo bene, gente accogliente, anche diversi italiani. E poi c’è il Belgio vicino con i buoni cioccolatini, e il mare a 1h per respirare aria buona. Inquinamento basso (ho valutato anche i rilevamenti medi rispetto a Milano), e se non stai vicino alla centrale di Gravelines (che dista 1h30 di auto da qua) si sta bene.
Ciao Monica,
e secondo te sarà sufficiente buttare i bagagli sulla scialuppa e cambiare etichetta?
Leggi: altra valuta (USD; CHF; NOK) in PostFinance, tutto dichiarato ovviamente..
E ancora: come le vedi le azioni di Monti: rigore, tasse, fiscal compact?
A presto!
Ti capisco alla grande e Ti ammiro soprattutto perchè per una donna con famiglia una mentalità del genere è rara. Del resto, se non lo fai proprio per i figli, per chi altro lo devi fare? Che futuro vogliamo dargli qui?
Io sono spesso per lavoro nel sud est asiatico ed è un altro mondo. Ci sto pensando seriamente.
DeeJay
Cesarito, se temi problemi all’euro allora fai bene a cambiare etichetta o eventualmente ad essere pronto a farlo (attento però come dicevo in altro post a fluttuazioni di cambio, tu vivi in euro, quindi per te il cambio conta eccome se hai bisogno dei tuoi risparmi).
Quanto a Monti ti do una personalissima opinione: come personalità la preferisco certamente in quanto a stile rispetto a quanto eravamo abituati a vedere e sentire dai ns politici (quasi tutti appena parlavano dimostravano di non essere preparati, di non avere coerenza, di non essere in grado di far parlare gli altri e sostenere una discussione civile con scambio di idee e non di insulti). Pochi giorni fà ho assistito in tv francese ad una intervista di Sarkò e sono rimasta allibita: lui contro 4 giornalisti agguerriti (e non certo addomesticati come certi nostri esemplari) che facevano domande anche piuttosto scomode e lui che rispondeva con tempi, dati,riferimenti a documenti ufficiali (quindi controllabili dagli utenti). Chissà quando avrò il piacere di vedere una simil cosa anche in Italia. Detto ciò non intendo portare l’esempio del Sarkò nei contenuti nè nello stile, ma solo l’esempio della dialettica fra politici e giornalisti.
Comunque, tornando a Monti, penso che tu voglia sapere da me che penso delle sue manovre per l’Italia, ed ecco la risposta.
Si chiama Monti perchè era la figura più accreditata insieme a Bini Smaghi per rendere credibili e fattive le manovre che sono in atto, ma poteva essere chiunque che avrebbe fatto la stessa cosa, perchè chi decide è Germania e Francia tramite il vincolo europeo Europlus. QUindi quando scrivevo l’articolo sulle manovre che verranno non ho fatto la cassandra tirando a sorte ma era ciò che era avvenuto in altri Paesi con difficoltà, insomma una sorta di ricetta fotocopia con qualche differenza.
Serviranno queste manovre? SI, serviranno ma non bastano, dovranno esserci altri ritocchi secondo me, ed altre liberalizzazioni in certi altri settori, e ci vorranno anche e soprattutto iniziative politiche per dare impulso alla crescita ovvero incentivare la produzione (nei tre settori dell’economia, tutti e tre, agri, industria, servizi), bisogna che il Paese punti su alcune eccellenze (turismo, nanotecnologie, ricerca)ma il punto è che tutto ciò va fatto adesso e i frutti si vedranno non prima di dieci anni.
Che succede nel frattempo? si pagano le tasse, si taglia, si fanno sacrifici, nella speranza che si mantenga questa direzione e che non ci siano ritardi nelle riforme. Se in due mesi sono state fatti diversi cambiamenti questo deve continuare perchè siamo stati fermi troppo tempo, e se fra due anni si tornerà a stare fermi e a litigare sulle cavolate dei soliti litigi politici come “noi abbiamo fatto” o “voi avete fatto” la gente farà bene a fare una rivoluzione di opinione pubblica affinchè ciò che è avvenuto non avvenga mai più: leggipopolari per inserire pene per il politico che pur sapendo nasconde i problemi di crisi economica, leggi per avere in parlamento persone preparate (relazioni internazionali, storia contemporanea, tecnologia, sviluppo sostenibile, inglese) perchè se sento Lagarde parlare inglese ancora quando era ministro delle finanze in Francia dico “evvai”, se sento parlare un ns politico mi chiedo che cavolo di leadership vogliamo avere.. perchè i traduttori..a Bruxelles certi accordi si fanno a 4 occhi mica in presenza dei traduttori, ce lo insegna anche la storia, se non fosse per il gruppo dei Coccodrilli l’europa non sarebbe diventata Unione, e il tutto si è “deciso” in un locale (il crocodrile appunto a Bruxelles)…
Basta mi fermo qui. Morale: se si fà rigore e ridistribuzione per incenivare le attiv ità produttive (in Italia non fuori), allora fra alcuni anni si vede la ripartenza; altrimenti si continua a scendere in depressione economica e la risalita sarà molto più lenta, e potrebbe passare per un taglio del debito, come dice Roubini, cioè una sorta di default da concordare, stile greco.
li il salto culturale è più forte, proprio di recente ho parlato con una mamma francese che si trasferisce con famiglia a Singapore. Di solito però quando si va li, è la società che ti coccola, con benefit quali casa, società di relocation , scuola internazionale pagata per i figli.. Attenzione all’aspetto fiscale, quando si parla di lordo, visto che il fisco cambia da Paese a Paese è bene farsi due conti sul netto. Tanti auguri per i tuoi progetti!
Cesarito dimenticavo una cosa nel mio discorso. L’Italia ha la più bella Costituzione al mondo. Si apre dicendo “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Avevano capito tutto già allora. Repubblica democratica cioè sovrano è il popolo (ma nei limiti della Costituzione! Cosa che qualche politico non sa ancora) e poi il fondamento è il lavoro.
Tu pensa di dover scrivere una Costituzione: l’Italia è una Repubblica fondata su.. su cosa? giustizia, libertà.. pensa di dover fondare una Nazione su qualcosa.. e pensa che 60 anni fà scelsero come fondamento il lavoro. Se non c’è lavoro non c’è la Repubblica Italiana, crolla tutto.
Avevi qualche dubbio? Inoltre su quanto depositato operano due fondi di garanzia, quello italiano e quello olandese.
Vedi Monica,
oggi anche io dirò qualcosa che ti stupirà.
Tu mi sei sempre sembrata, tra i tecnici, in assoluto la più in buona fede.. 😉
Stavolta però, nonostante io condivida appieno l’opinione sul governo precedente, impresentabile e soprattutto immobile, ho qualche dubbio più di te su Monti.
Quello che si sta profilando è un vero e proprio banchetto dei forti sui corpi straziati dei deboli, le mani legate dai patti europei, scellerati per loro…
Come Papadoupoulos ha provato a indire un referendum sull’Euro (che in caso di ritorno alla Dracma avrebbe comunque messo in difficoltà i Greci, ma avrebbe lasciato loro qualche speranza) è stato immediatamente defenestrato e al suo posto è stato messo Papademos che infatti da tecnico sta avendo gli ottimi risultati che tutti vediamo, no???
Diciamo che le grosse e grasse banche tedesche non potevano correre il rischio, dopo aver mangiato per anni lucrando su copiosi interessi, di non essere rimborsate per intero…
In Argentina, tanto per rimanere in zona default, un certo Heyn, giovanissima mente della nuova economia argentina neo-keynesiana post-default è “stato suicidato” poco prima di Natale, per aver detto, uscendo da una riunione ristretta con membri del FMI: “Io queste cose al mio popolo non le farò mai..!”
http://www.disinformazione.it/argentina_lutto.htm
da questo link traggo in estratto:
Celebre il suo scontro con il collega tedesco in visita ufficiale, quando, alla conferenza stampa in televisione, ebbe a dire “Che cosa me ne importa a me di avere una inflazione al 3% come avete voi in Europa essendo infelici tutti, se io posso dare felicità alla mia nazione con una inflazione al 30%? Lo so da me che va abbassata, ho studiato economia anch’io. Lo faremo. Ma lo faremo soltanto quando ci saremo ripresi tutti. Non prima. La felicità ha valore soltanto se può essere condivisa collettivamente, è una teoria economica, questa, e mi meraviglio che lei che viene dal Primo Mondo non lo sappia. La felicità per pochi privilegiati, non è vera felicità, è avidità bulimica. E’ un peccato mortale. Lo sa anche il papa. E noi siamo cattolici”.
Ivan Heyn, come tu sostieni nel tuo post (ma a te sono sicuro che andrà meglio, se non altro perché sei molto più diplomatica e molto più defilata..) ha lottato per anni per far tornare la produzione in Argentina, valorizzare l’Export combattendo lo strapotere commerciale USA, sottolineare il diverso e inferiore valore del Made in China, eccetera…
Qui abbiamo Monti che la crisi la fa pagare a tutti nello stesso modo (che ai gruppi finanziari e ai grossi imprenditori fa il solletico, alle classi medio-basse fa un disastro), Draghi che presta i NOSTRI soldi alle banche private all’1% che a noi nemmeno li prestano più al 9%, preferiscono comprare BTP al 7-8%…
Capisco che da ex-bancaria di alto livello ti sembrerà normale, ma per tutti noi altri è un vero schifo assistere a tutto ciò, nella completa indifferenza della nuova “coalizione” PD-PDL-UDC !!!!
Qui l’economia inevitabilmente si fonde con la politica, quando bisogna decidere a chi far pagare la crisi causata sì dagli equilibri del mondo, che cambiano, ma aggravata dagli eccessi speculativi delle banche sul modello anglosassone…
Io non riesco a stare a guardare….
Chi ci salverà, due banchieri?
cosa sarebbe la svizzera del canton ticino senza i soldi degli italiani..
dici che qui l’economia si fonda con la politica e io ti dico che non qui e ora, ma già dai tempi della Fiat di Agnelli, solo che finchè le cose andavano bene tutti zitti. QUanto al mio essere ex bancaria, per non è affatto normale ciò che accade, io dico solo che è tardi, da almeno un anno e mezzo su questo sito, e da almeno 5 anni nella mia vita privata ad amici e parenti dico che l’Italia se non si fermava in tempo rischiava grosso. L’Italia è stata una macchina lanciata a gran velocità nei decenni passati , ma senza più benzina, andava avanti per inerzia, ma la corsa è rallentata e si vedeva chiaramente che rallentava, da almeno 15 anni si notavano dati degradanti sia a livello macro- economico che sociale. Però la ciccia era ancora tanta e allora giù a dire che uno era esagerato a dire ciò che poi si è rivelato verità, cioè che non stavamo bene come bilancio Stato, che ci stavamo indebolendo anche come leadership itz.
Quanto agli interessi delle banche sono forti, enormi, ne so quanto basta.
DIco che o Monti o Picopallino, alla fine o faceva le cose dettate da Frau Merkel e dai vincoli europlus o succedeva un problema più grosso per l’Italia.
Io, lato mio, ne ho parlato da almeno il 2007 con persone attorno a me, non mi credevano. Allora ho inziato a progettare il trasferimento all’estero. Alcune volte ho portato qui l’esempio di un sistema Italia che mi pareva come una nave senza rotta dove i passeggeri non si chiedevano dove andavano ma chiedevano che c’era per cena. Ecco, io di fronte a questa indifferenza non ci ho potuto fare nulla, nel mio piccolo non ho risolto nulla anzi, nemmeno in ambito professionale si potevano approcciare certi metodi “etici”, e allora non potevo sopportare di stare in un sistema del genere in cui non mi riconoscevo e me ne sono andata, a volte bisogna fare un passo indietro per farne due avanti.
Non sono idealista,ma ho la presunzione di essere coerente , quindi capisco la tua amarezza di fronte a certa indifferenza.
Questo vale anche per i bonifici in CHF dall’ Italia ( gradite info non solo per ING ma anche per le sopracitata Intesa San Paolo o altri istituti ).
Grazie.
Emerson 1
Per il FITD: anche io tenevo il capitale suddiviso sotto i 100k per ogni istituto.. poi mi hanno aperto gli occhi e ho notato che il FITD è garantito dallo stato… lo stato italiano… capisci? hehe buonanotte..
ING tra gli istituti che operano in italia è cmq quello con le condizioni migliori, senza dubbio
DeeJay
Mmm.. in italia di multicurrency ho solo il fineco ma i bonifici verso estero NON sono gratuiti, nemmeno i SEPA.
Una persona che conosco ha intesa san paolo e i bonifici verso estero hanno delle commissioni stratosferiche (8 eur per un sepa ad esempio).
Tra l’altro, i bonifici SEPA penso siano solo in EUR; non credo che rientrino i CHF.
DeeJay
Eh Eh… Un manipolo di montanari boscaioli xenofobi. Però armati e con il bunker antiatomico.
DeeJay
Beh nel mio caso sarebbe un hard landing, sono un professionista freelance, non un quadro o un dirigente come Voi; ad ogni modo sono rientrato proprio da Singapore 2 settimane fa ed è fantastico. Un altro mondo. Tornerò la settimana prossima spero.
L’aspetto fiscale… ma sai che aliquota hanno a Singapore o in Malaysia?
DeeJay
Per chi – come me e mia moglie, funzionari tecnici statali, un po’ woaw un po’ bouuu – non avesse grandi possibilità di cambiare aria, quindi c’è poco da fare?
Giustissimo che è tardi, ora secondo te che possiamo fare?
Se uscissimo dall’Euro e ci mettessimo a fare i post-keynesiani come Heyn, Paolo Barnard (giornalista ideatore di Report), William K Blake e altri, chiudendo quanto possibile al Made in China?
Possibile che gli interessi dell’Italia non stiano a cuore a nessuno e siamo condannati a diventare manzi da macello?
Possibile che non ci sia via d’uscita?
Se solo la intravedessi, mi metterei a fare un casino con tutti, bombarderei tutti i siti dei media, dei politici, dei sindacati, di chi fa informazione-spettacolo, twitter, facebook, …
Dài Monica, dacci un lume, che ti costa…
;-))
Allora non resta che soggiacere al loro cambio (parlo di PF ) oppure al cambio della propria banca in Italia + spese del bonifico o recarsi con il cash in CHF a Lugano. Delle tre ipotesi a vostro parere qual’ è la più economica ( io vivo in Toscana ) ?.
Grazie.
con ING puoi disporre bonifici in uscita solo in euro.
Dimenticavo: in Francia e poi in Germania il vento della politica cambierà presto, credono in molti.
In quel caso, visto per esempio cosa dice Martin Schulz, neo-eletto presidente del Parlamento Europeo
http://www.mariopirillo.eu/?p=5137
che auspica condivisione degli oneri e parità di diritti tra membri (ora è tutt’altro..) dell’UE, con una linea completamente diversa dalla Markel,
non potrebbero migliorare le nostre prospettive?
Tra l’altro lui pensa, come le agenzie di rating americane che le citano come una delle cause del downgrade, che le riforme di Monti siano recessive…
In pratica, la pensa quasi come noi..
Questo non potrebbe cambiare le cose almeno un po’?
😉
Cambiare eur->chf sul posto è il sistema + conveniente, ma altamente sconsigliabile se poi deve compilare il quadro RW. Fra le banche online Fineco sembra la + conveniente se vuoi bonificare direttamente in CHF.
ah ah fantastico, ho riso un pò sull’ultima frase.
Europa: o si fà una unione vera o si “muore”. Che con la struttura europea odierna la Germania sia disposta a dividere gli oneri con le cicale, beh direi che è impossibile, realisticamente. Schultz parla da ruolo europeo, ma sa che i tedeschi non la pensano come lui e i politici tedeschi compresi Merkel lo sanno e non rischieranno di non farsi rivotare pagando gli errori altrui. Anche perchè una debolezza finanziaria di certi Paesi porta vantaggio alla germania sia in termini di euro debole buono x l’export tedesco, sia in termini di capitali che affluiscono sui bund anzochè sui btp per esempio.
Cambiare aria si può ma si deve passare la tempesta, e la tempesta secondo me ci sarà ancora per alcuni anni.
Heyn, Barnard.. bah non credo possibile una chiusura nazionalistica al made in china sia per il wto ma anche perchè non so quante aziende italiane chiuderebbero (molte aziende italiane prendono semilavorati made in china e poi le assemblano e diventano made in italy per il solo 30% del lavoro qui).
Io non dico di comprare italiano, dico che bisogna produrre italiano, che vengano i cinesi ad aprire aziende, o gli esquimesi, va bene, purchè il lavoro sia dato in Italia ai costi e con i diritti vigenti in Italia.
Le manovre recenti e non solo quella Monti certo che sono recessive, quando aumento le tasse ho meno soldi da spendere per i consumi, compro meno, si vende meno, le aziende lavorano meno, c’e’ la cassa integrazione, ecc a pioggia.
Ma bisogna togliere le anomalie. So che è odiata la Imu ma in Francia, Germania, Uk, con economie più solide la tassa sulla casa si paga, quindi perchè in Italia no?
Statali niente buu nè woow, ci sono professionisti e non come ovunque, mio padre era un capotreno, statale, l’uomo più onesto che abbia mai conosciuto, prima di morire, sul letto di ospedale dopo l’ictus mi balbettò una cosa “ricordati di pagare la bolletta del canone rai”… ma pensa te…
Se hai del CHF cash, vai di persona. Se vai con piu di 12000 CHF cash (al cambio di oggi) dichiaralo in dogana. Se hai EUR fai un bonifico SEPA. Se hai CHF su un conto corrente in italia, deve essere un multicurrency quindi deve essere permesso il bonifico in valuta estera (con applicazione di fee, ovviamente)
DeeJay
Attento che ING offre sia la garanzia italiana che quella olandese nel caso il FITD italiano non basti. Non e’ poca cosa per quanto mantieni in penisola.
Che ricordi.. una generazione diversa, mia madre che nemmeno c’è più ha tirato su due figli avendo perso presto il marito senza mai lamentarsi, lavorando tutta la vita, andando ogni anno in vacanza con la 126 e il canotto sul tetto, prima di andarsene ha comprato una bella casetta e ci ha trovato un lavoro base a tutti e due, che poi ci è servito eccome per fare carriera..
Altri tempi, altre persone..
Dovremo tornarci se vogliamo cavarcela…
Insomma a proposito secondo te andando avanti così ce la facciamo quaggiù in Italia?
Il Fiscal Compact mi sembra una fregatura, ce la vogliono far digerire supponendo al massimo una manovra da 40-50 miliardi all’anno (e non è poco, visto che dovranno andare a prenderli dove ancora non li hanno presi, e non toccheranno i ricconi, svenderanno aziende e immobili demaniali agli stranieri..), quando invece se il PIL scenderàò come prevedono tutti il conto peggiora, raddoppia..
Ci stanno imbrogliando i conti, Monti compreso purtroppo..
Almeno difendessero i confini proteggendo le produzioni nazionali.. Non c’è l’ombra di protezione dagli avvoltoi stranieri, e il futuro ce lo giochiamo proprio così…
Possibile che non ci sia un metodo?
Ora sarò diretto: ma sono tutti corrotti, porca miseria?
fino ad oggi quasi tutti i Paesi in crisi hanno proceduto con i piani di rigore forti che sta iniziando anche l’Italia, non uno e basta, come più volte ribadito anche in questo sito, ma uno dietro l’altro, uno più forte dell’altro. QUando non c’era più niente da raschiare , vedi Grecia, hanno iniziato a prendere tasse extra una tantum insieme alle bollette elettriche, così chi non pagava aveva tagliata anche la luce, e parliamo di medie di 1000 euro a bolletta per intenderci quindi qualcosa che incide su una famiglia media in quel mese. Non contenti hanno venduto il patrimonio, acquedotti, aeroporti,ecc. Hanno ancora le isole, quella è la carta finale forse. 40 o 50 mld all’anno hai ragione sono una cifra enorme, e non basterà certo vendere il patrimonio. Come detto ieri bene da Fitoussi sul tema, queste sono operazioni straordinarie, è come se uno avesse fame, ha un pesce e se lo mangia. Dovrebbe imparare a pescare cosi avrebbe risolto il problema non una tantum ma in modo strutturale. Però vedrai che ci faranno credere che vendere il ns patrimonio anche artistico è necessario per evitare tasse, e allora l’italiano che generalmente ragione in modo personale e non comunitario penserà che è bene vendere, senza poi scoprire che non servirà (come non è servito in Grecia) e che pagherà alla fine di più. Ci hanno abituato per anni alle pezze, ora non serve la pezza, si deve cambiare vestito.
Se la Grecia avesse fatto default due anni fà avrebbe evitato al suo popolo la povertà di oggi. Papandeu ha fatto una mossa ottima, ha esercitato la sovranità dicendo di indire un referendum, ma il suo errore è stato il timing, lo ha fatto tardi. Non ti rivolgi agli strozzini e poi ti lamenti, perchè una volta in mano ad altri non sei più libero di decidere. La grecia non può chiedere soldi e poi nel mezzo dei prestiti dire che però se ne esce dall’euro (perchè di fatto questo sarebbe stato il risultato del referendum). AVrebbe dovuto farlo prima, prima di chiedere aiuti. Per questo dico che l’Italia di fatto ha una politica monetaria decisa da altri, e per questo temo l’intervento del Fmi sull’Italia.
Difendere le produzioni nazionali non si può, c’è l’Ue, il wto, ecc. Bisognava pensarci anni fà, ma all’epoca se facevi un discorso del genere (per il bene della nazione e della collettività dovresti restare qui a produrre anzichè delocalizzare) la risposta era o una pernacchia o una fine ragionamento che diceva in sostanza “i soldi sono miei e faccio i miei interessi”.
Ma del resto lo si fà anche ora, è un problema culturale, “perchè non siam popolo perchè siam divisi”, non dice così il nostro inno? 🙂
Gli avvoltoi stranieri è da tempo che ci colonizzano, ho aperto la mia collaborazione a questo blog con l’articolo “bye bye mr smith” in cui quasi due anni fà indicavo proprio il rischio di colonizzazione francese dei nostri asset strategici (alimentare, trasporti, bancario, ecc).
tornando alla risoluzione, ti ripeto come la vedo io da cittadina, il buco è grande e non si può tappare in poco tempo, quindi ci aspetta un periodo piuttosto lungo (almeno dieci anni) di depressione economica, perchè le misure prese oggi si ripercuotono sull’economia reale col tempo.
Tutti i periodi di cambiamento storico ed anche questo non sono negativi nella totalità se si colcono i cambiamenti e si hanno delle visioni intuitive su come bene operare sia in termini di rifondazione della struttura economico-statale, sia in termini di opportunità di guadagno interpretando i nuovi bisogni.
Un giorno farò un articolo in merito, prendendo ad esempio una strategia che chiamerò “strategia Chanel”.
Commissioni bonifico SEPA da Intesa SanPaolo (on-line): 1 Euro (max. 25k al giorno, 50k al mese). Per importi superiori si deve andare in filiale e i costi aumentano ma non so di quanto.
8 euro dallo sportello. sorry
DeeJay
Ragazzi aspettate un attimo non comprate CHF a 1.20 è pericoloso
DeeJay
Infatti ho ING. Mica per niente
😉 DeeJay
Ciao Emerosn, a parziale correzione di quello che ha detto Massimiliano, qui sotto, ti dico che con ING puoi disporre bonifici in qualsiasi valuta (quantomeno quelle principali) via telefono. Funziona cosi: chiami e dici che vuoi effettuare, che ne so, un bonifico in franchi verso un determinato conto. Fissi la somma che vuoi bonificare (5000 franchi ad es.). Il consulente ti richiama il giorno dopo e ti dice che, col cambio che ti applicano, il bonifico ti costera’ 4600 euro (sempre ad esempio). Se ti va bene dai l’ok e loro partono col bonifico, senno’ aspetti tempi (e cambi) migliori.
Fonte: servizio di assietnza telefonica di ING, da me contattato (sono loro cliente).
grazie per la correzione, non sapevo di questa possibilità. chissà se tra i conti online italiani ce n’è qualcuno che permette di impostare direttamente la valuta…
leggo da un poco il vs interessante sito, e vorrei farvi una domanda: se porto in svizzera meno di 10k euro, proprio per non dover dichiarare e non farmi derubare in un possibile futuro, una sorta di legittima difesa del mio piccolo, legale e già tassato alla fonte risparmio, posso aprire in futuro un conto a s. marino per esempio, per diversificare, ? voglio dire, i 2 conti sono cumulabili? perchè allora dovrei dichiararli . grazie per la risposta e complimenti !
ovviamente si cumulano le consistenze all’estero. e anche se il cumulo è inferiore ai 10k, si applica la patrimoniale Monti che a questo punto obbliga lo stesso a presentare per lo meno il quadro RM del modello Unico.
Come sempre ammirevoli i tuoi ragionamenti da “ex” di lusso (“ex-italiana” intendo), che bisognasse pensarci prima non c’è dubbio.
Ora però stiamo qui (noi quaggiù..) e non si torna indietro, magari..
Di nuovo taglio con l’accetta: tu che faresti al posto di Monti?
Manovre di austerità recessive?
O fuori dall’Euro come ormai dicono in molti, economisti americani per primi?
O pensi che sia sulla strada giusta?
Se poi – già cominciano a prepararci all’idea – si comincia a svendere (S-vendere) il partrimonio storico-artistico ci bruciamo il futuro..
Dieci anni di depressione economica per te che significano?
E poi come ci riprenderemo se i nostri politici corrotti (Monti non è da meno, e si sta comportando da politico e non da tecnico con le sue scelte..) non se ne vanno a casa anzi ci stanno incastrando con una dittatura mascherata da democrazia in cui noi non possiamo più mandarli a casa??
Monti si dice che nonostante le assicurazioni si stia preparando un rinnovo del mandato con l’UDC!!!
Cosa diceva Fitoussi?
Ci togliamo la sete con le manovre ma non si risolve, anzi potrebbe andare peggio con la spinta recessiva, ma lui allora cosa propone?
Manovre strutturali, immagino..
..ma quali sono?
Anche Monti dice di farne, tu invece cosa intendi?
E se invece facessimo un bel default tecnico adesso e poi ci riprendessimo la cara liretta?
Ciao, con valuta iniziale in EUR qualsiasi istituto dà questo servizio, specie se decidono loro il cross rate. Che magari ING abbia ottime condizioni, non ne dubito.
DeeJay
Fineco Multicurrency
DeeJay
Massimiliano, chiedo scusa, dove posso trovare la Tua email? vorrei inviarti un PM
Pensavo che con Multicurrency potevi gestire solo USD, CHF, GBP… puoi impostare anche tutte le altre valute?
puoi usare la pagina dei contatti.
farei cose molto impopolari ora:un taglio del debito di una percentuale es 30%, lotta all’evasione con tutti i mezzi, con le risorse risparmiate e le nuove entrate politiche di favorimento per attirare investitori esteri (per impiantare aziende, fare ricerca, portare soldi e lavoro), nazionalizzazione delle banche principali nazionali, semplificazione apparato giudiziario(bisogna attirare aziende) e della PA, informatizzazione e razionalizzazione nella PA, fiscalità di favore a chi investe in Italia e per persone qualificate che entrano in Italia (stile Spagna), politiche per sviluppare ciò che abbiamo e che è unico al mondo cioè turismo artistico, culturale, paesaggistico, creazione di alcuni marchi per i circuiti turistici (es. ville venete), industria soft, concessione made in Italy col 70% del lavorato in Italia, obbligo dei piani regolatori urbanistici senza deroghe, agevolazioni per incentivare il recupero dei centri storici (no nuova edilizia, recupero e valorizzazione di ciò che già abbiamo) magari pubblicizzando e incentivando stranieri a comprare case nei centri storici italiani, ricerca di fondi privati in società con marchi vari (etico, sostenibile, responsabile, ecc) per investirli nella scuola, quoziente familiare a livello fiscale(per la demografia), divieto di doppio mandato politico a tutti i livelli, obbligo di sostenere esami universitari di alcune materie per poter entrare nel parlamento (legiferano devono sapere che cavolo fanno), partecipazione maggiore dei movimenti e liste civiche alla vita politica soprattutto locale, riduzione degli stipendi politici della metà, per poi quando l’Italia riparte, ancorarli a quelli presi in parlamento europeo, obbligo per chi governa a tutti i livelli (comune, regione..) di presentare un programma dettagliato e poi di verificarlo con comunicazioni ai cittadini a metà mandato e poi alla fine (che cosa ha fatto, e se non l’ha fatto perchè) perchè non si vota più una faccia ma delle idee, non voglio l’elenco dei problemi (bisogna crescere, bisogna aiutare i redditi bassi, bisogna aiutare le imprese) ma voglio soluzioni (come, dove trovi i fondi, con che tempistiche).
Ci sono molte altre cose, ma già solo per la metà di queste mi ammazzerebbero prima.
Però meglio una difficoltà per qualche anno e poi ripartire che la fine della Grecia cioè essere spolpati e poi gettati via con un default caotico.
Invece faranno la stessa strada di lungaggini, rincorse, deprimento dell’economia per il rigore senza attirare investimenti esteri, o meglio quelli che intendo io no, ma certo che quando venderanno l’eni si che gliinvestitori esteri ci saranno!
Fitoussi è un caro vecchio professore che dice, come keynes, che i privati non investono in tempi di crisi quindi lo deve fare lo Stato, ma se lo Stato deve fare rigore come si fà? e se lo chiede pure lui: come si fà?
Si fà che lo Stato non può spendere punto. SI fà che bisogna invogliare e trovare una leadership che inviti a investire da noi puntando sulla qualità , sulla nicchia che poi nel lungo periodo è quella vincente. Non posso competere con la produzione di serie cinese, è una follia, devo comptere con la eccellenza, la flessibilità, la personalizzazione, il marchio forte che fa si che un consumatore dica: ok, compro questo prodotto made in Italy perchè è di qualità, mi dura, è bello, è fatto bene, non ho problemi, la stessa cosa che pensa quando compra l’auto tedesca anzichè cinese.
Ma ora va fatto questo , adesso,perchè quando i cinesi si evolveranno anche sulla qualità saremo morti. E questo fra, diciamo, una quindicina di anni.
dimenticavo..non sono ex-italiana. Sono ex-residente fiscale italiana. Italiana lo sono e lo resterò sempre anche quando chiederò la cittadinanza francese.
grazie massimiliano! quindi anche se domani apro un conto in svizzera (dai vostri suggerimenti avrei scelto la banca del cantone ticino) e verso 9k, devo presentare il quadro RM del modello unico? allora quale è la differenza se ad esempio verso 18k? che non pago tasse allo stato italiano sugli interessi? grazie ancora!
Ciao, anch’io volevo convertire in CHF, ma un amico che ritengo ben informato mi ha detto di aspettare almeno fino alla metà di febbraio.
DeeJay tu che ne pensi?
Nel frattempo mi sono reso liquido.
Volevo poi anche una tua/vostra opinione sulla BPS Suisse.
Grazie e ciao, siete fantastici e molto preparati.
DeeJay, ho trovato quest’articolo del 17 u.s.: i gestori di carte e le banche devono effettivamente comunicare tutte le spese dei loro titolari, ma solo quelle sopra una certa soglia (che non mi riguarda, sinceramente!) Direi che a questo punto posso soprassedere e rimanere con la buona, vecchia AMEX italiana… o comunque, visto che volevo passare da MilleMiglia a Miles&More c’è una buona carta emessa da UcFin… restando in Italia e con l’EUR.
http://www.carta-credito.it/4027/news/carte-credito-sotto-locchio-fisco
Col Multicurrency di Fineco si possono gestire solo USD, CHF e GBP.
Sei grande come sempre… Dovevano farti senatrice a vita… 😉
Ti dispiace se diffondo un po’, magari in forma anonima?
Pensi che possa scendere (ovvero arrivare a 1,30-1,35 come vorrebbero gli esportatori svizzeri) ? Al momento si mantiene a 1,20 grazie ai massicci acquisti di Euro da parte della Banca Centrale Svizzera ma se questi interventi dovessero venir meno (e non possono durare all’infinito) il Franco andrebbe alla pari con l’Euro (come era già successo lo scorso Agosto).
Ca…spiterina! Ci vai leggera con l’agenda politico-economica! Sono moderatamente ottimista, ma a determinate condizioni e, comunque, fino ad un orizzonte temporale di una decina d’anni. Come Europa, a mio modo di vedere, forse continueremo a galleggiare un pò ancora, poi saremo schiacciati da Cina, Brasile, India e forse anche l’Africa comincerà a rosicchiarci lo stivale tra 25-30 anni. L’Italia potrebbe giocarsi la carta del turismo, ma non è in grado, nè lo sarà. Monica (o Monique, se preferisci), fra una quindicina d’anni vienimi a trovare in Florida (ci penso sempre più spesso) dal Brasile, dove sarai tu
OK scusa non sono pratico
No, confermo solo quelle che hai elencato.