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Investire in diamanti finanziari

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3 Ottobre 2008   |   Pietre preziose

Investire in diamanti finanziari

Work in progress.. data la particolarità dell’argomento sono ben accetti suggerimenti e riferimenti in materia!

Purtroppo non ci si può fidare a cuor leggero di nessuna banca in questo momento, dato che ognuna è indebitata con le altre o è esposta nei confronti di banche potenzialmente in difficoltà o tecnicamente in bancarotta. Non posso poi non parlare del panico generalizzato che conduce i piccoli investitori a recedere dai fondi e addirittura dai BOT per rientrare in possesso della propria liquidità e sperando di riavere quella sicurezza che sta vacillando con i fatti recenti.

Già l’oro sta risalendo (anche GoldMoney ha alzato i tassi), ma i metalli preziosi non sono l’unico bene rifugio che si possa prendere in considerazione. Escludendo le altre valute (anche il franco svizzero non è detto che sia un buon investimento) ci sono anche i diamanti finanziari di cui si parla poco.

– Cosa sono i diamanti finanziari

Si parla di diamanti finanziari, dal momento che le pietre non sono incastonate come nei gioielli, ma sono nude, confezionate in contenitori sigillati (blister) e accompagnate da certificazioni internazionali.

Tipicamente si parla del certificato rilasciato dall’Istituto Gemmologico Internazionale (IGI) o l’analogo certificato rilasciato dall’Alto consiglio per i diamanti (HRD). Entrambi gli istituti hanno la sede principale ad Anversa in Belgio.
Altre certificazioni di fama mondiale sono la GIA (americana), l’AGS (americana) e l’EGL (europea).

– Quanto investirci

Quale bene rifugio, il diamante finanziario può rappresentare un’alternativa per diversificare il portafogli dal momento che è possibile acquistarlo ovunque ed è sembrerebbe altrettanto semplice rivenderlo soprattutto per importi compresi tra i 2-4mila euro (o forse sarebbe meglio parlare di pietre a partire da 0.5 carati).

L’idea è quindi quella di destinare una percentuale del proprio portafogli (5-20%) e comprare diamanti che cadauno valgano intorno ai 2000€ al massimo. E’ infatti sconsigliato comprare ad esempio diamanti che singolarmente possano valere anche 30mila € data la difficoltà che si avrebbe per il successivo ricollocamento.

Va inoltre considerata l’alta volatilità del bene ed è quindi bene considerarlo come un investimento di lunga durata (almeno 1-2 anni, ma anche periodi più lunghi di 7-10 anni).

– Quanto si può guadagnare


Si può osservare l’andamento dell’oro, dell’inflazione e del prezzo dei diamanti a confronto e trarne le proprie considerazioni. Tuttavia come stiamo cercando di analizzare con i broker che partecipano alla discussione, vanno considerati i costi connessi all’acquisto (che non si risolvono nella sola intermediazione, ma proseguono con i costi di eventuali polizze e/o cassette di sicurezza; non ultima la percentuale dell’intermediazione su ricollocamento).

– Dove acquistarli

Per acquistare un diamante finanziario, uno dei posti migliori dove comprarlo è proprio la banca che può offrire un servizio di consegna allo sportello oltreché un servizio di deposito in cassetta di sicurezza oltre ad assicurazioni su furti, rapine, incendi.

Sembra strano, data la situazione di questi giorni, ma tra gli istituti italiani che offrono questo servizio c’è proprio l’Unicredit.

Ho ricevuto la segnalazione che presso lo sportello di una filiale di provincia circa la fattibilità dell’investimento, così come del disinvestimento. In pratica è possibile ordinare/comprare i diamanti in filiale e rivenderli sempre alla banca dopo il periodo che si ritiene opportuno. In filiale sono presenti delle tabelle con i prezzi di cambio applicati e appena possibile aggiornerò l’articolo.

La stessa banca affitta inoltre cassette di sicurezza a prova di furto che permettono di lasciare il bene sempre in banca. Considerando che oltre al costo puntuale dell’acquisto non esistono altri costi fino al termine dell’investimento può essere una soluzione da considerare quella della cassetta di sicurezza, che non esclude comunque l’assicurazione da furto che copre il bene acquistato.

Online sono disponibili pochi riferimenti, anche perché le banche in genere cercano di rifilarci ben altri prodotti! In particolare ho trovato un’intervista rilasciata a Unicredit da parte del Dr. Claudio Giacobazzi, consigliere di Intermarket Diamond Business
e una breve descrizione della procedura da seguire per acquistare i diamanti in filiale.

Un’altra banca che pubblicizza l’investimento, senza rivelare le commissioni applicate, è la Banca Popolare Pugliese che parla esplicitamente di Investimento in diamanti.

Online sono presenti poi molte offerte. Uno tra i siti più famosi è DiamondsLand che data la notorietà è purtroppo caro. Analogamente il caso di Diamond.com.

In alternativa alle banche, ci si può rivolgere a un broker ed è sufficiente fare una ricerca in rete o leggere i commenti apparsi in questo articolo per trovare diversi riferimenti.

*** Aggiornamento del 13 ottobre 2009 ***

Interessante articolo sull’investimento in diamanti pubblicato da VoceArancio a questo link.

*** Aggiornamento del 05 novembre 2009 ***

Aggiungo il link 18carati.com segnalato da scrooge!

*** Aggiornamento del 26 marzo 2010 ***

Aggiungo il link della Investment Diamond Centre, di cui si leggono buone opinioni in merito agli sconti praticati rispetto al Rapaport, bollettino ufficiale delle quotazioni dei diamanti nel mondo (qui un link dove è possibile vedere le quotazioni del Sole24Ore).

*** Aggiornamento del 27 marzo 2010 ***

Aggiungo il link al motore di ricerca per diamanti Gemisimo: attinge informazioni da negozi americani online, ma è utile per valutare i diamanti nella valuta di riferimento, senza cambi.

Aggiungo anche il sito di Israel-Diamonds che sembra particolarmente competitivo sui prezzi.

*** Aggiornamento del 30 giugno 2010 ***

Aggiungo il grafico relativo all’andamento delle quotazioni dei diamanti riportato da IDEX (International Diamond Exchange) segnalatomi.

*** Aggiornamento del 6 settembre 2010 ***

Grazie al supporto dei lettori abbiamo iniziato a preparare un foglio di calcolo per simulare un investimento in diamanti e valutarne il guadagno reale sul lungo periodo. Come sempre working in progress!

*** Aggiornamento del 01 febbraio 2011 ***

Aggiungo il link dell’amico Diamond Brokers.

*** Aggiornamento del 22 maggio 2012 ***

Aggiungo un plugin che permette autonomamente di verificare il certificato di un diamante a partire dal codice del certificato e dal peso in carati della pietra (inserire con punto decimale, non la virgola). E’ importante prima di tutto selezionare l’ente che ha emesso il certificato!

Il plugin attinge direttamente dai database ufficiali, come chiunque può autonomamente verificare:

 

*** Aggiornamento del 14/06/2012 ***

Ricevo la notizia che TAXCO non è più in attività. Peccato! Anche loro si occupavano di diamanti finanziari.

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3 Ottobre 2008   |   Pietre preziose

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443 commenti su “Investire in diamanti finanziari”

  1. DAVE ha detto:

    provate a vedere il sito della INTERMARKET DIAMOND BUSINESS……riacquistano in caso di vendita….

  2. 18carati.com ha detto:

    Martina, il link corretto, se proprio lo dobbiamo pubblicare è 18carati.com
    I diamanti sono solo igi, gia o hrd e provengono tutti da Anversa.
    Normalmente tutti i commercianti seri riacquistano diamanti per il semplice motivo che i suddetti certificati hanno un mercato fiorente e sconfinato e troverai sempre da piazzare il tuo diamante al giusto prezzo, soprattutto se ancora blisterato e con certificato degli ultimi 8-10 anni. Poi di qui a dire che si possa rivendere un diamante al prezzo a cui si è acquistato ce ne corre. In genere chi propone questo tipo di “contratto” vende in primis a prezzi molto gonfiati.

    Le quotazioni del sole24ore lasciano il tempo che trovano, sono incomplete e spesso esagerate. La sola fonte di riferimento è il Rapaport settimanale completo cui tutti i traders del mondo fanno riferimento. Ma non è un listino al pubblico.

  3. mi fa piacere che sottolinei che il ricollocamento non sia origine di guadagno certo (come purtroppo insistevano a dire gli altri partecipanti), tuttavia ci dai un’informazione utile: confermi che una pietra blisterata e certificata ha un mercato concreto di riferimento.

    sarebbe utile riuscire a calcolare quindi lo spread da considerare rispetto alle valutazioni rapaport per assicurarsi un reale guadagno.

  4. 18carati.com ha detto:

    Io credo, ed i fatti sembrano darmi ragione, che nel medio lungo periodo il diamante non solo tiene bene, ma si rivaluta. Questo è un dato riscontrabile nella realtà. Fare calcoli esatti di quanto ecome si rivaluta è praticamente impossibile perchè ci sono troppe variabili in gioco (cambio usd in primis). Un fatto è certo: le quotazioni espresse in usd/ct sono aumentate fortemente negli ultimi 12  mesi dopo un lungo periodo di stabilità e le aspettative nell’ambiente sono per nuovi aumenti.

    Il diamante è quel tipo di bene che uno dovrebbe acquistare e poi dimenticarsi di averlo fatto per un po’ di anni. Impossibile applicare le logiche di investimenti più squisitamente finanziari al diamante. Anzi, propongo di cambiare anche il nome a questo blog. Se vai ad Anversa e chiedi dei diamanti finanziari ti rispondono: What????

  5. non il nome del blog (PiccoloRisparmio non si tocca), intendevi il titolo dell’articolo. ma i diamanti di cui parlo sono proprio quelli venduti in blister e certificati, che ritengo rappresentino un oggetto più facilmente utilizzabile “al portatore” rispetto alla pietra sciolta, anche se dotata di certificato che ovviamente richiede come minimo un gemmologo che possa confermare che si tratta proprio della stessa pietra del certificato.

    e non sono d’accordo sulle logiche di investimento: se è vero che vanno considerati periodi lunghi, si tratta appunto di investimento, ossia di una speculazione che si spera possa dare plusvalenze. a meno che non si abbia a che fare con medi-risparmiatori, che hanno capitali da rischiare più che da investire, per il piccolo risparmiatore è logico ponderare bene tali investimenti e poter rispondere ad alcune semplici domande: se un domani voglio liquidare, a chi mi rivolgo? fatto 100 il valore del ricollocamento, che spread devo calcolare dal mediatore?

    e se riusciamo a rispondere in modo appropriato, penso che anche tra i piccoli risparmiatori (e lettori) possano esserci di conseguenza potenziali investitori in diamanti finanziari.

  6. come dicevo, è probabile che ci si debba rivolgere a broker.

    anche se non sarebbe male sapere se ad esempio ad Anversa è possibile il collocamento diretto tra un privato e un rivenditore.

  7. martina ha detto:

    mi scuso con 18carati.com..ho risposto in fretta ed ho sbagliato..chiedo scusa ancora se l’ho nominato!

  8. non penso proprio che l’amico 18carati si sia infastiditio per la tua pubblicità, ma solo perché avevi indicato un link errato al suo sito 😉

  9. 18carati.com ha detto:

    Spread?  Secondo me
    non c’è una regola, dipende dal tipo di pietra, dalla caratura, dal
    certificato, da quanto sei disposto ad aspettare, etc.

    Quello che comunque è certo e che è importante sottolineare
    è l’estrema facilità nel rivendere un diamante certificato (ma anche non
    certificato) quando ci si rivolge a ditte come la mia che hanno accesso al
    mercato mondiale. Al giusto prezzo si trova da collocare tutto.

    Capita poi la persona che aveva acquistato in passato  a prezzi fuori dalla realtà e che rivendendo
    non prenderebbe neanche i soldi spesi a suo tempo. Io in questi casi non faccio
    nemmeno un’offerta per non offendere la gente,  ma è chiaro che se oggi acquisto normalmente un
    diamante con certificato nuovo dal mio fornitore abituale a 100 non posso certo
    pagare di più per comprare da un privato, magari con certificato vecchio di 20
    anni oppure un diamante tagliato male o con fluorescenza strong, etc.

    Questo per dire una cosa ovvia: acquistare al miglior prezzo
    possibile è la prima regola. E le banche, contrariamente a quello che uno
    potrebbe pensare, non sono certo il posto migliore per acquistare al meglio.

  10. 18carati.com ha detto:

    Ma figurati, puoi nominarmi quanto vuoi 😉

  11. ma il discorso che fai in chiusura gira intorno alle stesse questioni che pongo: dici che le banche non sono il posto migliore per acquistare e posso essere d’accordo. primo perché creano un prodotto sul prodotto (aggiungono polizza, magari cassetta di sicurezza, ecc.ecc.), secondo perché sicuramente ricaricano maggiormente sui prezzi di listino, ma non puoi negare che una pietra, diciamo di categoria “investimento”, acquistata ieri a 100 sarà collocata domani a una cifra X che per esere fruttuosa dovrà essere sia maggiore dei 100 di ieri, sia dei costi di ricollocamento di domani.

    questa differenza la chiamo spread, tu chiamala come vuoi, ma c’è e prescinde dalla qualità della pietra. penso che su questo siamo d’accordo.

    e sarebbe interessante capire anche quali pietre possono generare più facilmente plus-valenze, perché non credo che a parità di certificazione, il guadagno netto alla fine (se c’è) si equivalga in percentuale tra pietre di diversa caratura e qualità.

    forse converrebbe fare qualche esempio concreto ipotizzando una cifra da investire.
    diciamo che dispongo di 5000 euro di budget e che voglio immobilizzarli per qualche anno in forma di diamanti. cosa mi suggeriresti a oggi? (puoi tranquillamente linkare qualche pietra del tuo listino, almeno abbiamo dei dati tangibili).

  12. 18carati.com ha detto:

    Ciao,

    Ho già detto più volte anche qui che secondo me il diamante
    ideale deve essere colore tra E e G, purezza tra IF e Vs1 e soprattutto taglio
    VG o Ex e fluorescenza assente. Se si acquista per altri scopi (es.
    fare un bel solitario alla moglie) si può scendere tranquillamente di qualche grado sia in
    colore che in purezza. Ho fatto dei bellissimi solitari con diamanti I, J e K e purezza
    SI1  magari stando su carature più alte.

    Le tre Ex (su cut, polish e symmetry) costano a volte molto
    di più, specie nei diamanti GIA senza che vi sia un reale beneficio. Personalmente,
    quando una pietra ha le tre Vg la considero già un’ottima scelta.

    Insomma, quando un diamante ha le caratteristiche di cui
    sopra è un ottimo diamante e come tale è più probabile che possa essere venduto
    perché sarà una pietra che rientra nei canoni comunemente accettati per una
    bella pietra. Questo sempre che non cambino alcuni parametri di gusto nel corso
    degli anni. Fino ad una ventina di anni fa le pietre spesso venivano tagliate
    con una tavola molto ampia anche 67-69% perché si pensava fosse migliore, il
    diamante sembrava più grande. In realtà oggi un diamante così tagliato
    prenderebbe solo un “good” sul taglio perché una tavola ideale viene
    considerata tale quando rientra tra il 58 ed il 62%.

    Insomma i parametri da considerare sono tanti, forse troppi.
    Io mi limiterei solo a dire quali caratteristiche vengono oggi apprezzate e
    premiate dal mercato.

    Per fare un esempio, questa per me è un ottima pietra: http://www.18carati.com/jewellery/diamante-certificato-073-ct-evvs1-p-3236.html

    Ma ce ne sono molte altre come vedi.

    Molti dei miei clienti ragionano così: Ho della liquidità da
    investire in qualcosa che non sia un pezzo di carta che mi propone il bancario
    di turno e che torna comoda solo a lui. Mi compro qualche bella pietra stando
    attendo a pagare il miglior prezzo sul mercato. Metto le mie pietre in
    cassaforte o nel caveau di una banca, oppure le regalo ai miei figli o nipoti.

    Tra un po’ di anni quel piccolo capitale si sarà certamente
    rivalutato. Di quanto? Oggi nessuno lo può sapere.

  13. Diamond Brokers ha detto:

    Scusa, ma la quotazione di 7.500 € ed il prezzo di 3.000 non hanno senso. Uno dei due è sbagliato, oppure qualche caratteristica della pietra lascia a desiderare.

  14. Diamond Brokers ha detto:

    Si, prova però a chiedere un preventivo e vedi che prezzi ti applicano…

  15. Lisacanepa1 ha detto:

    Salve ho comprato nel giro di due anni 4 diamanti, da un mio amico
    rappresentante di gioielli , che ha fatto da mediatore a un grossista suo amico da 20 anni.le caratteristiche sono rispettivamente:
    Gia G si2  1.48Gia G si1  1.01Egl D si1 1.00Gia G if 0.90
    Ora che li vorrei rivendere mi è stato detto che non è il periodo, che il mercato è fermo e altre scuse.  Lei può aiutarmi?
    grazie mille resto in attesa

  16. alessandro aglio ha detto:

    …si hai visto i prezzi? riportano il sole24h ma sono in media il doppio di quello reale… x nn parlare poi delle commissioni x vendita dal 17% al 10 % nà ladrata  

  17. Diamanti: Anglo American compra De Beers

    Accordo da 5,1 mld alza all’85% la partecipazione

    (ANSA) – ROMA, 4 NOV – Un diamante e’ per sempre, ma non per
    la famiglia Oppenheimer: dopo circa un secolo nel commercio
    delle gemme, la dinastia fondata dal leggendario Ernest,
    pioniere della corsa ai diamanti nel Sudafrica del primo
    Novecento, ha accettato di cedere ad Anglo American la sua quota
    del 40 per cento nel gigante De Beers. L’accordo da 5,1 miliardi
    di dollari alza all’85 per cento al presenza del colosso
    minerario britannico in De Beers con il restante 15 per cento
    nelle mani del governo dello Zimbabwe.

  18. Annalisa ha detto:

    Però nell’ immediato c’è una perdita del 60% ho notato. Immediata.

  19. Barbamamma-MS ha detto:

    il mercato dei diamanti sarà sempre più di nicchia, ha fatto bene la famiglia a cedere quote, meglio se si compra quote di società di produzione diamanti sintetici, la domanda sarà una bomba con le nuove applicazioni nell’industria

  20. Conti David ha detto:

    Buonasera a tutti,
    riferito ad una pietra simile a quella a te proposta da una società di investimenti e cioè ad un diamante dalle seguenti caratteristiche:
    1,01 ct, E, IF, EX-EX-EX, fluorescenza nulla blisterata e certificata EGL
    riesco a metterla sul mercato al prezo di €. 13400,00

    Da tenere presente che ogni pietra ha una sua storia e di conseguenza un suo prezzo.
    Potrebbe essere inserita in una partita di pietre ampia e per cui costare sensibilmente meno di quanto riportato nel Rapaport oppure potrebbe, in quel momento, essere una pietra di difficile reperibilità per cui il prezzo potrebbe esere superiore a qualsiasi valutazione standardizzata, la bravura del Broker sta anche in questo nel sape cogliere il prezzo migliere nel momento giusto in modo che dopo x tempo al momento della ricollocazione della pietra nel mercato si riesca sempre ad ottenere un quantitativo di danaro maggiore a quello investito per l’acquisto.

  21. Diamond Brokers ha detto:

    (IDEX Online News) – Polished diamond prices softened in November as the wholesale sector of the pipeline sought a steady footing during the first half of the 2011 holiday season. The average asking price of polished diamonds was 0.2 percent lower in November as compared to October, according to the IDEX Online Polished Diamond Index.
     
    The full analysis of the polished diamond prices is available to IDEX Online Research subscribers and IDEX Online membershere.
     
    The Index started at 142.7 at the beginning of November, slipping to 139.3 during the month.
     
    The slip represents a moderating in the decline from prior months. November was the fourth month of consecutive price declines after they peaked in July when the month-over-month price increase was 5.6 percent.
     
    The current price declines are viewed therefore as an easing of the inflationary price that has built up in the post-recession recovery period.
     
    Underscoring this, year-over-year, polished diamond prices in November rose by 19.3 percent.

  22. Diamond Brokers ha detto:

    Tempo fa qualcuno aveva chiesto l’andamento negli ultimi anni dei prezzi dei diamanti. 
    Riporto il grafico pubblicato da IDEX relativo all’indice da loro calcolato mensilmente.

  23. grazie per il contributo!

  24. Ms- barbamamma ha detto:

    quindi dal grafico si conferma che nei periodi di crisi la quotazione del diamante segue quella eco- finanziaria(periodo 2008-2009), ergo non è un bene rifugio. In periodi di crisi invece l’oro ad esempio aumenta la sua quotazione, motivo per cui ritengo l’oro come bene rifugio, e i diamanti come un investimento.

  25. Diamond Brokers ha detto:

    L’indice IDEX non ha nulla a che vedere con le quotazioni del diamante Rapaport, ma è un indice che rappresenta la richiesta sul mercato. Ed è quindi ovvio che in periodi di crisi la domanda scenda, ma non per questo scendono le quotazioni.

  26. Ms- barbamamma ha detto:

    “andamento negli ultimi anni dei prezzi dei diamanti”. Tu l’hai venduto così l’Idex. Allora è solo un grafico sulla domanda di diamanti. Ma a me insegnano in economia che quando cala la domanda cala anche il prezzo quindi è proprio antileggi economiche che il diamante subisca un crollo di domanda  nel periodo 2008-2009 senza che le quotazioni si abbassino.

  27. Cuorealfa89 ha detto:

    Avete saputo più niente della possibilità di comprare in Unicredit dei diamanti? Io sapevo che si potessero acquistare anche in forma anonima..

  28. Diamond Brokers ha detto:

    Ma sei proprio così masochista?

  29. Cuorealfa89 ha detto:

    Perché? Non si può fare?

  30. fare si può fare, l’amico Diamond Brokers probabilmente vuol dire che è anti-economico viste le maggiorazioni dovute alle commissioni bancarie.

  31. Diamond Brokers ha detto:

    Una pietra taglio round, colore D, purezza IF, triplo EX, fluorescenza nulla secondo il listino Rapaport è quotata 28.900 dollari, che significano circa 22.300 Euro; sommaci pure il 10% di commissioni per un broker ed il 21% di IVA, arrivi a 30.000 Euro scarsi. Questo è il termine di confronto.

  32. Diamond Brokers ha detto:

    Tutti morti ??

  33. Dademi1 ha detto:

    NO NO TUTTI VIVI E PREOCCUPATI X LA SITUAZIONE ECONOMICA….

  34. Web ha detto:

    Da che mondo é mondo se l’offerta aumenta o la domana diminuisce, il prezzo scende

  35. Bufale UnTantoAlChilo ha detto:

    Gli articoli di economia che trattano l’argomento vorrebbero darvi ad intendere che i diamanti da investimento non sono quelli che si comperano in gioielleria ma solo quelli che trovate in banca (e guarda caso ogni articolo di questo genere è accompagnato da un intervista ad un personaggio -sempre lo stesso- che si occupa di vendere le pietre “blisterate” alle banche, come al solito niente nomi che si rischia la denuncia)! Ma cos’è una pietra blisterata? beh è una pietra che viene chiusa sigillata come un medicinale.

    Ecco quando la compro appare più o meno come qui sopra, qual’è il problema? è che la pietra ha una garanzia/certificato che vale finché non viene aperto il blister (a meno che non abbia un incisione al laser che la identifica).
    Se apro il blister e la pietra non è come descritta chi me l’ha venduta può sempre accusarmi d’averla sostituita, e rifiutarsi di far valere la garanzia, solo che per scoprire che la pietra è diversa l’unica via è aprire il blister, quindi che fare? Il mio consiglio è: se dovete/volete comperare merce preziosa per investimento fatelo con l’oro, o ancor meglio fatelo con le sterline. Se volete fare un bellissimo regalo fatelo coi diamanti, ma non fatevi fregare da questi farabutti che vogliono solo i vostri soldini per comprarsi l’ennesima barca a Miami!
    Meditate gente meditate…

  36. considerazioni utili e interessanti e in questo momento l’oro rappresenta un investimento davvero strategico.

    vorrei solo aggiungere che una pietra anche se blisterata deve essere accompagnata dal relativo certificato autentico (oltre che dalla fattura d’acquisto) e di conseguenza nulla vieta di verificare il certificato prima dell’acquisto direttamente con l’ente che lo ha emesso senza quindi intaccare minimamente il blister.

    qualunque broker o venditore corretto permette una tale verifica, se non addirittura anticipa il certificato prima di farti vedere la pietra.

    comunque ti ringrazio per il tuo stimolo perché ho appena trovato un plugin interessante che ho usato come verifica proprio ora: basta inserire peso e identificativo del certificato per veder visualizzato il certificato in originale.

    lo aggiungo nell’articolo.

  37. 18carati.com ha detto:

    Chiusa o aperta una pietra certificata rimane sempre tale. E’ sbagliato dire che “la pietra ha una garanzia/certificato che vale finché non viene aperto il
    blister”. perchè il riscontro tra diamante e certificato è sempre possibile. La grande maggioranza dei diamanti che si trovano presso i produttori in Belgio sono già certificati ma privi di blisteratura, ovvero in carta, pur rimanendo certificati a tutti gli effetti. Per favore non facciamo disinformazione.

    Inoltre sia IGI che GIA ed HRD danno a chiunque la possibilità di verificare che un determinato certificato (a partire dall’anno 2000 circa) sia stato emesso. Basta inserire peso e numero del cert.

    Per il riscontro pietra certificato basta una lente 10X e qualcuno dietro la lente che sappia come guardare un diamante.

    C’è una certa trasparenza e serietà nel settore, almeno per questi 3 certificati che poi sono gli unici da prendere in considerazione.

  38. grazie delle conferme.

    ti confesso di aver verificato proprio ora alcune delle tue pietre con il plugin appena inserito. hai idea di come funzioni? ogni ente ha un database di consultazione gratuito?

  39. Diamond Brokers ha detto:

    Ciao Massimiliano,
    quello che si vede con il plugin non è il certificato in originale, ma solo un riepilogo delle principali caratteristiche presenti sul certificato stesso. Ben diverso il certificato in originale. Sotto un esempio di un certificato GIA.

  40. vero, tuttavia confortante che si possano verificare gratuitamente alcune delle informazioni principali anche da fonte terza.

  41. Diamond Brokers ha detto:

    Esatto, ogni ente fornisce la possibilità di consultare online i certificati rilasciati da un certa data in poi:
    https://www.gia.edu/reportcheck/index.cfm http://www.igiworldwide.com/search_report.aspx http://www.hrdantwerplink.be/ 

  42. 18carati.com ha detto:

    IGI: http://www.igiworldwide.com/search_report.aspx
    HRD: http://www.hrdantwerplink.be/
    GIA: http://www.gia.edu/reportcheck/

    Basta inserire peso e numero certificato

    Inoltre noi per esempio offriamo quasi sempre anche lo scan del cartaceo anche se non aggiunge nulla al report online, ma qualcuno è più contento di vedere un “pezzo di carta”

  43. ottimo! se mi dai una mano a reperire anche gli altri aggiunto tutto nell’articolo!

  44. Diamond Brokers ha detto:

    Per l’AGS la pagina web è:
    http://agslab.com/verify-diamond-grading-report.php 
    per l’EGL bisogna prima registrarsi alla pagina web:
    http://www.eglinternational.org/cgi-bin/certi_gest.cgi 

  45. nunkest ha detto:

    Ciao, ho appena contattato la Taxco di Rimini (
    http://www.taxcoinvestimenti.it/ ) per poter avere dettagli su un eventuale investimento. Non sono più in attività, come rispostomi al telefono. @mbrasile:disqus: se vuoi puoi aggiornare anche il topic sull’investimento in oro fisico.
    Saluti, nunkest

  46. grazie dell’aggiornamento! davvero un peccato, erano anche molto rapidi.

  47. Eraldo ha detto:

    Bellissimo quello che ha scritto, permettendomi di aggiungere alcune cose:
    – Esiste una società per la ricollocazione (da contratto)
    – Senza spese d’aquisto
    – Gestione
    – Ricollocazione
    – I diamanti più sono piccoli, meglio sono ricollocati
    – Le banche sono dei trader in acquisto, ricarico e vendita
    E sopratutto il diamante non è una speculazione a differenza dell’oro, al portatore e non tassato.

  48. A proposito delle quotazioni storiche, sul sito di Rapaport è possibile acquistare i listini ufficiali a partire da agosto 1978!

    http://www.diamonds.net/Store/PriceLists.aspx

  49. 18carati.com ha detto:

    Il rapaport price list è solo per operatori di settore. Verificano visura camerale, indirizzo, etc. Ricordo che a me mi chiamarono pure al telefono.

Grazie.