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Prepariamoci al peggio

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20 Maggio 2010   |   Opinioni

Prepariamoci al peggio

Il crollo finanziario che nel 2008 aveva spaventato il mondo in verita’ non e’ mai finito, era solo stato procastinato. Lo si era trasferito dalle banche al debito pubblico, dopo che i governi erano intervenuti per tappare la falla che si era creata.  Le banche sono state salvate dai governi, ma ora chi salverà i governi?

Gli analisti hanno avvertito che se alcuni paesi di un certo peso dovessero andare in bancarotta, allora il panico creato dalla fine di Lehman Brothers, nel 2008, sarebbe nulla in confronto.

Adesso si sta scatenando la corsa ai tagli di spesa pubblica, come sta facendo  forzatamente la Grecia, ma anche la Spagna, l’Irlanda e (a parole) pure l’Italia. Da li’ potrebbe partire un pericoloso effetto domino perche’ anche la maggioranza degli stati mondiali presenta livelli di debito indiscutibilmente insostenibili.

I conti pubblici di molti paesi occidentali non sono mai stati conciati così male. Ma l’aspetto più preoccupante di tutta questa storia e’ che a conti fatti l’area euro non e’ per niente messa peggio rispetto a Gran Bretagna, Giappone e Stati Uniti, paesi che prima o poi si troveranno nella stessa situazione. A quel punto non oso immaginare cosa potrà accadere.

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20 Maggio 2010   |   Opinioni

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58 commenti su “Prepariamoci al peggio”

  1. MASSY ha detto:

    grazie mauro corradi grazie michelangelo di avermi risposto. Avrei bisogno di qualche altro vostro suggerimento.Vi spiego la mia situazione ho un mutuo da pagare ho 60 mila euro liquidi in banca che mi occorono per ultimare la casa che ho da poco aquistato. La mia paura e che se l’italia andasse in default potrei perdere i miei risparmi e il valore del mutuo diventerebbe piu’ alto del valore della casa stessa. Ho pensato addiritura di vendere tutto portare i soldi in svizzera e solo dopo che la crisia sara’ finita riaquistare una nuova casa.Sono un po’ confuso vi sarei grato se mi poteste dare qualche consiglio

  2. Mauro Corradi ha detto:

    Massy se l’Italia andasse in default ci andrebbero anche le banche, per cui ben per te se fallisse la banca cui sei debitore col mutuo che hai accesso, perché nessuno ti chiederebbe più di pagare le rate restanti!In un simile catastrofico scenario ti consiglio di mantenere tranquillamente acceso il mutuo che hai.

  3. marco ha detto:

    massy, son d’ accordo con mauro tieni pure il mutuo. se è variabile cautelati con qualche tetto massimo (cap).negli ultimi anni 10 anni i mercati sono stati molti irrazionali: la stagnazione o scarsa crescita vorrebbe tassi ancora bassi, ma tra il 2006 ed estate 2008 abbiamo visto salire l’euribor intorno al 5%…aggiungici lo spread…

  4. Michelangelo ha detto:

    Massy c’è poco altro da dire oltre a quanto scritto da Mauro e Marco.
    Non sarei però così catastrofista. Io credo che sia più probabile, nel breve periodo, l’applicazione di una patrimoniale, come fece Amato ad inizio anni ’90. E’ per questo che ti consiglierei, visti i tuoi timori, di spostare magari la gran parte dei tuoi risparmi in Svizzera su Postfinance o su Swissquote (se non hai la possibilità di andare fisicamente in Svizzera). Le spese sarebbero zero, prenderesti un po’ più di interessi del conto Italiano (della maggior parte di essi) e terresti i soldi al riparo da eventuali patrimoniali o diavolerie simili.
    La sostanza del discorso è: in Italia tieniti i debiti, i sudati risparmi no.
    Almeno questo è quello che mi sento di consigliarti.

  5. MASSY ha detto:

    grazie ragazzi! E’bello sapere che ci sono in questo paese, persone disposte ad aiutarti!

  6. MASSY ha detto:

    sentendo le ultime notizzie al telegiornale si parla sempre con piu’ frequenza di due monete una per i paesi piu’virtuosi e l’altra per quelli che hanno i conti in disordine.Le mie domande sono queste!Se la germania invece di optare per le due monete decidesse di uscire dall’euro cosi’ come altri paesi forti,l’euro non perderebbe fortemente il suo valore? e quindi non sarebbe meglio aprire un conto in svizzera in CHF con lo svantaggio o il vantaggio che il cambio potrebbe portare?”secondo voi tra quanto questo scenario potra’ verificarsi”?mi sapreste dare in dettaglio qualche indicazione di come fare ad aprire un conto in svizzera?se e’ meglio su postfinance se swissquote ti da la possibilita’ di aprire un conto a distanza.

  7. Michelangelo ha detto:

    Massy per trovare le informazioni sull’apertura dei conti in Svizzera ti basta fare un giro qui sul sito.
    Sinteticamente: sì, con Swissquote puoi aprire a distanza, con Postfinance no.
    Per quanto riguarda la faccenda dell’euro e della sua uscita da parte di alcuni paesi siamo nella fanta economia. Tutto può accadere, ma si possono solo ipotizzare scenari, non prevederli, altrimenti saremmo tutti miliardari, perchè prevederemmo le vincite al superenalotto! 😀
    Per ciò che riguadra la detenzione di denaro in franchi svizzeri, ti posso dire come la penso io: sì, nell’ottica di diversificare i risparmi può essere un’ottima idea averne un po’ nella moneta elvetica. I franchi sono un po’ come l’oro: un bene rifugio.

  8. barbamamma ha detto:

    @Massy: si, se la germania uscisse dall’euro, l’euro perderebbe valore. Ma la Germania vive di export, e non credo le interessi in questo momento di ripresa della sua economia una moneta forte che comprometterebbe le esportazioni. Stando così le cose la vedo una mossa difficile, non a breve. Ma le cose non staranno così, peggioreranno e nei prossimi tre anni può succedere di tutto.

Grazie.